Allacciate le cinture ...si rischia di finire come la Costa Concordia e....Auguri di Buon Natale
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giovedì 19 dicembre 2013
E' deceduto a Roma Giuseppe Siracusano, generale dell'Arma in pensione.
Nella sua casa romana è deceduto il generale dell'Arma, in pensione, Giuseppe Siracusano.
Siracusano, la cui famiglia ha profonde radici eoliane, aveva 90 anni.
La salma sarà trasferita a Lipari dove sarà tumulata.
Ai familiari vanno le nostre più sentite condoglianze.
Siracusano, la cui famiglia ha profonde radici eoliane, aveva 90 anni.
La salma sarà trasferita a Lipari dove sarà tumulata.
Ai familiari vanno le nostre più sentite condoglianze.
La foto del nostro direttore Salvatore Sarpi risale al 1° agosto del 2010 quando il generale (a destra) partecipò al Centro Studi di Lipari all'inaugurazione della mostra "Carabinieri patrimonio della comunità (200 anni di storia)
Al Conti si raccolgono adesioni per Progetto IMUN “ITALIAN MODEL UNITED NATIONS” .
COMUNICATO STAMPA
L’Istituto “Conti” di Lipari
ha recentemente ospitato presso i locali scolastici, la società
“Leonardo – Educazione Formazione Lavoro” che ha presentato
agli studenti e ai genitori il Progetto IMUN “ITALIAN MODEL UNITED
NATIONS” .
L’idea muove dalla partnership tra
l’IMUNA (International Model United Nations Association), ente
accreditato presso il Dipartimento di Formazione delle Nazioni Unite,
le Agenzie ONU dislocate sul territorio europeo e la società
Leonardo Formazione e Sviluppo, da anni impegnata nel mondo della
formazione, in particolare nello sviluppo di progetti a vocazione
internazionale.
L’articolazione
dell’intervento propone la simulazione dell’Assemblea Generale
delle Nazioni Unite con gli alunni impegnati in attività diplomatica
su temi internazionali. La lingua prevista per le sessioni di lavoro
è l’Inglese, con competenze di tipo: A2 - B1 – B2 (secondo il
quadro delle competenze linguistiche previste dall’UE).
Gli alunni “delegati” saranno
coinvolti in sessioni di lavoro tipiche della diplomazia, con
simulazione dei lavori degli organi delle Nazioni Unite alla presenza
dello staff board ONU. E’ prevista la preparazione di discorsi
rivolti agli altri studenti rappresentanti di altri paesi, la
redazione di bozze di risoluzione, di negoziati con altri allegati o
avversari e attività di delegazione (junior e senior).
Al termine, gli studenti che avranno
scoperta e/o rinforzata la motivazione ad intraprendere una carriera
diplomatica, potranno partecipare alle selezioni per effettuare uno
stage retribuito presso un’Agenzia ONU.
La quota di partecipazione prevista per
gli studenti è di € 250,00.
Il percorso didattico avrà la durata
di 42 ore complessive e sarà suddiviso per moduli d’apprendimento.
Gli interessati possono richiedere le
specifiche informazioni all’Istituto Conti o visitare il sito
www.isaconti.it.
Il Dirigente Scolastico
f.to (Prof.ssa Tommasa Basile
PROVINCE, SI FANNO BARRICATE PER LASCIARLE IN PIEDI
C’è chi nel Parlamento nazionale ed all’Assemblea regionale siciliana sta con la piazza ma si batte per lasciare le cose come stanno. Vogliono la botte piena e la moglie ubriacae mentre che ci sono, tengono due piedi in una scarpa. Danno ragione a tutti, ai Forconi che vogliono mandare a casa governanti e parlamentari spendaccioni ed inefficienti e fanno barricate per conservare gli apparati. Una indecenza.
L’abolizione delle Province, icona di questa ambiguità, è vecchia come il cucco, e non c’è verso di schiodarla. Si è riusciti a ridimensionare con il groppo alla gola la rete degli uffici giudiziari, un servizio importante per i cittadini, ma non si riesce a cancellare le province. Soprattutto queste siciliane, che avevano dato alla Regione una sorta di primogenitura, giacché proprio nell’Isola il processo di abolizione era iniziato prima che altrove. Ora la Regione siciliana è passata in coda: l’Assemblea non riesce a cavare il ragno dal buco ed ogni giorno c’è qualcuno che gira la frittata a suo uso e consumo con il risultato che non si cambia di una virgola.
Le motivazioni dei provincialisti sono poco chiare, a parte il vulnus alla democrazia (verrebbe scippato ai cittadini il diritto di scegliersi gli amministratori provinciali). Si sostiene che si spenderebbe di meno tenendole in piedi (rispetto a che cosa, non si capisce) e non c’è santo che tenga. E le spese per pagare gli amministratori, i presidenti, i collaboratori, gli uffici di gabinetti, gli autisti, i portaborse, come fanno ad aumentare se scompare tutta la filiera? Eppure fanno entrare l’asino per la coda, ormai non c’à da meravigliarsi di niente. In questi ragionamenti privi di senso scompare l’apparato che gira attorno agli amministratori provinciali.
L’apparato viene oscurato e si usa, come prova della permanenza dei costi, il personale alle dipendenze delle amministrazioni provinciali, che – naturalmente – rimarrebbe in servizio, pur cambiando “datore di lavoro”.
A Palazzo dei Normanni sull’argomento è stata scritta un’altra pagina indimenticabile: il riordino delle nove amministrazioni provinciali è stato rinviato, restano i commissari. Si è deciso di non decidere.
La distanza fra le logiche della politica e quella dei comuni mortali rischia di divenire siderale: quando vengono meno le risorse a casa nostra, si tagliano le spese, superflue e di “seconda” necessità. La politica, invece, lascia le cose come stanno, perché chi decide non ci mette niente di tasca e l’idea di chiudere il bivacco spaventa.
Il costo per il funzionamento dei Consigli e Giunte provinciali, come si ricava dai Bilanci di previsione del 2012, è di 409 milioni di euro (13 euro medi per contribuente). Se le Province si fossero limitate, nel 2011, a spendere risorse solo per i compito che loro attribuisce la legge, secondo il Rapporto Uil 2012, il risparmio sarebbe quantificabile in un miliardo e duecento milioni di euro l’anno. Su questi dati non ci piove, è la realtà con la quale dovrebbero misurarsi. Ma non c’è verso. I costi derivanti dalla “sovrabbondanza” del sistema istituzionale fanno gola ai “resistenti”.
L’abolizione delle Province, icona di questa ambiguità, è vecchia come il cucco, e non c’è verso di schiodarla. Si è riusciti a ridimensionare con il groppo alla gola la rete degli uffici giudiziari, un servizio importante per i cittadini, ma non si riesce a cancellare le province. Soprattutto queste siciliane, che avevano dato alla Regione una sorta di primogenitura, giacché proprio nell’Isola il processo di abolizione era iniziato prima che altrove. Ora la Regione siciliana è passata in coda: l’Assemblea non riesce a cavare il ragno dal buco ed ogni giorno c’è qualcuno che gira la frittata a suo uso e consumo con il risultato che non si cambia di una virgola.
Le motivazioni dei provincialisti sono poco chiare, a parte il vulnus alla democrazia (verrebbe scippato ai cittadini il diritto di scegliersi gli amministratori provinciali). Si sostiene che si spenderebbe di meno tenendole in piedi (rispetto a che cosa, non si capisce) e non c’è santo che tenga. E le spese per pagare gli amministratori, i presidenti, i collaboratori, gli uffici di gabinetti, gli autisti, i portaborse, come fanno ad aumentare se scompare tutta la filiera? Eppure fanno entrare l’asino per la coda, ormai non c’à da meravigliarsi di niente. In questi ragionamenti privi di senso scompare l’apparato che gira attorno agli amministratori provinciali.
L’apparato viene oscurato e si usa, come prova della permanenza dei costi, il personale alle dipendenze delle amministrazioni provinciali, che – naturalmente – rimarrebbe in servizio, pur cambiando “datore di lavoro”.
A Palazzo dei Normanni sull’argomento è stata scritta un’altra pagina indimenticabile: il riordino delle nove amministrazioni provinciali è stato rinviato, restano i commissari. Si è deciso di non decidere.
La distanza fra le logiche della politica e quella dei comuni mortali rischia di divenire siderale: quando vengono meno le risorse a casa nostra, si tagliano le spese, superflue e di “seconda” necessità. La politica, invece, lascia le cose come stanno, perché chi decide non ci mette niente di tasca e l’idea di chiudere il bivacco spaventa.
Il costo per il funzionamento dei Consigli e Giunte provinciali, come si ricava dai Bilanci di previsione del 2012, è di 409 milioni di euro (13 euro medi per contribuente). Se le Province si fossero limitate, nel 2011, a spendere risorse solo per i compito che loro attribuisce la legge, secondo il Rapporto Uil 2012, il risparmio sarebbe quantificabile in un miliardo e duecento milioni di euro l’anno. Su questi dati non ci piove, è la realtà con la quale dovrebbero misurarsi. Ma non c’è verso. I costi derivanti dalla “sovrabbondanza” del sistema istituzionale fanno gola ai “resistenti”.
Consiglio comunale di Lipari. La diretta streaming del Movimento 5stelle di Lipari
Cliccare su questo link per visualizzare in streaming la seduta del consiglio comunale di Lipari previsto per oggi alle 10 http://www.ustream.tv/channel/movimento-5-stelle-lipari
La visione è resa possibile grazie agli amici del Movimento 5 stelle di Lipari
La visione è resa possibile grazie agli amici del Movimento 5 stelle di Lipari
Auguri a...
Eolienews augura Buon Compleanno a Fabio La Porta, Clarissa Cipicchia, Gianluca Paolo Zaia, Martina Saltalamacchia, Dimitri Greco, Angelo Biondo Mondello
Mezzi a fuoco nella notte a Pianoconte. Il dolo appare scontato

Fiamme nella notte (erano circa le 04,15) nel cuore dell'abitato della frazione liparese di Pianoconte.
Lungo la strada provinciale, che attraversa l'abitato, in prossimità di un bar e di una rivendita tabacchi, sono stati avvolti dalle fiamme ben tre mezzi che erano lì posteggiati. Letteralmente distrutti un furgone Renault Kangoo di proprietà di Gaetano Favata, operaio della Società Elettrica Liparese, e un motociclo di proprietà di Luca Bono. Parzialmente danneggiata dalle fiamme una Fiat 600 di Giovanni Iacono, suocero del Favata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Alessandro Romeo) che hanno fatto quanto possibile per evitare che le fiamme si potessero propagare e, nel contempo, hanno proceduto alla bonifica dei mezzi interessati dalle fiamme e a delimitare il tratto di strada, in attesa della rimozione dei mezzi.
Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri. I militari hanno avviato le indagini.
Da quanto trapela le fiamme sarebbero di natura dolosa e si sono sviluppate dalla parte posteriore del Renault Kangoo, interessando in seguito gli altri mezzi.L'episodio ha creato perplessità e apprensione. Perplessità perchè ad essere colpito direttamente è stato un onesto lavoratore e un bravo padre di famiglia.
Apprensione perchè l'episodio si è verificato nel cuore di una piccola comunità come quella di Pianoconte, dove si conoscono tutti e questi episodi non sono certo di casa, e poichè fa seguito ad altri fatti analoghi sviluppatisi in altre zone di Lipari.
Le foto sono di Carla Casamento e Gesuele Fonti. A loro va il nostro ringraziamento
mercoledì 18 dicembre 2013
Depuratori di Vulcano e Lipari. La signora Berart raccoglie documentazione da portare all'Unesco a Parigi
Riceviamo e pubblichiamo:
Depuratori di Vulcano e Lipari. Chiunque abbia interesse a portare e presentare alla sede dell'UNESCO a Parigi documenti, foto, testimonianze, ricorsi relativi al depuratore di Vulcano e a quello di Lipari mi può mandare la documentazione sulla email christine@eolnet.it .
Io sarò a Parigi dal 21 dicembre in poi per motivi di famiglia .
Inviate sopratutto foto... Chissa se si ricorderanno delle isole Eolie Patrimonio mondiale dell'UNESCO per la varietà delle sue strutture vulcaniche.
Forse non avrà nessun effetto ma, almeno, potremo camminare a testa alta. Davanti a tutti e sopratutto davanti a nostri figli.
Christine Berart
Depuratori di Vulcano e Lipari. Chiunque abbia interesse a portare e presentare alla sede dell'UNESCO a Parigi documenti, foto, testimonianze, ricorsi relativi al depuratore di Vulcano e a quello di Lipari mi può mandare la documentazione sulla email christine@eolnet.it .
Io sarò a Parigi dal 21 dicembre in poi per motivi di famiglia .
Inviate sopratutto foto... Chissa se si ricorderanno delle isole Eolie Patrimonio mondiale dell'UNESCO per la varietà delle sue strutture vulcaniche.
Forse non avrà nessun effetto ma, almeno, potremo camminare a testa alta. Davanti a tutti e sopratutto davanti a nostri figli.
Christine Berart
Revoca della convenzione dei servizi marittimi della CdI ?. Lo Schiavo chiede spiegazioni
COMUNICATO STAMPA
Il
Sindaco di Santa Marina Salina e Coordinatore ANCIM Sicilia, Massimo Lo
Schiavo, in data 16 dicembre u.s. ha inoltrato una dura lettera all’Assessore
alle Infrastrutture, Dott. Bertolotta, al Presidente della IV Commissione
all’ARS, On. Giampiero Trizzino, e per conoscenza al Segretario Generale della
Regione Siciliana, per chiedere spiegazioni urgenti circa la possibilità che la
Regione Siciliana, tramite i propri uffici competenti, stia ponendo in essere
atti volti alla revoca della convenzione dei servizi marittimi espletati dalla
Compagnia delle Isole.
“Tale
decisione, se confermata” commenta amaramente il Sindaco Lo Schiavo
“significherebbe la morte dei nostri territori, in un periodo durante il quale
le Amministrazioni e gli operatori turistici in particolar modo , iniziano a
programmare la stagione turistica 2014. Situazione che si aggrava ulteriormente
con il mancato coinvolgimento dei Sindaci delle Isole Minori in processi
decisionali di così grande importanza e i quali non sono stati informati di
nulla a riguardo, se non apprendere le solite voci di palazzo. Oltre al danno, quindi
anche la beffa”.
Nel
frattempo anche il Presidente della IV Commissione, competente per materia, si
è attivato immediatamente richiedendo all’Assessorato l’accesso agli atti
amministrativi relativi ai trasporti marittimi e le convenzioni che ne regolano
il funzionamento.
“Non
riesco proprio a comprendere” conclude il Sindaco Lo Schiavo “ come si possa immaginare
di revocare una convenzione con un vettore di navigazione che fornisce i
collegamenti con tutte le isole siciliane, a maggior ragione dopo che il mese
scorso la gara per affidare i servizi integrativi a mezzo aliscafo, è andata
deserta e l’attuale servizio viene espletato in
termini di prorogatio. Qualcuno
crede che da gennaio potremo muoverci nuotando? E dell’aspetto lavorativo ed
occupazionale qualcuno se ne è interessato?”
Ancora
una volta , decisioni importanti , vengono discusse o prese senza il
coinvolgimento dei rappresentati dei territori interessati, unici conoscitori
delle esigenze delle isole stesse, assistendo allo stesso tempo a strani
fenomeni per cui alcune“scrivanie” dei funzionari regionali sembrano diventare
cattedre dalle quali impartire assurde decisioni che non tutelano assolutamente
i diritti fondamentali dei cittadini delle Isole Minori.
Movimenti tellurici stamani tra i golfi di Patti e Milazzo e nel distretto sismico delle Eolie
Due scosse di terremoto sono state rilevate dai sismografi dell’INGV questa mattina in provincia di Messina.
La prima, registrata alle 5.20, di magnitudo 2.5, si è verificata a 121 chilometri di profondità ed è stata localizzata tra i golfi di Patti e Milazzo.
La seconda, di magnitudo 2.3, è stata registrata alle ore 6.58 e a 130 chilometri di profondità nel distretto sismico delle Eolie. Gli eventi sismici non hanno causato danni a persone o cose
La prima, registrata alle 5.20, di magnitudo 2.5, si è verificata a 121 chilometri di profondità ed è stata localizzata tra i golfi di Patti e Milazzo.
La seconda, di magnitudo 2.3, è stata registrata alle ore 6.58 e a 130 chilometri di profondità nel distretto sismico delle Eolie. Gli eventi sismici non hanno causato danni a persone o cose
Esordio vittorioso per i ragazzi di Padre Lio
L'incontro (di cui all'articolo precedente) si è concluso con la vittoria per 7 a 5 per i ragazzi di padre Lio. L'avversario di turno era il Sirio di Barcellona P.G.
L'incontro si è giocato nella città del Longano.
L'incontro si è giocato nella città del Longano.
Don Lio non si ferma più. A Pianoconte, dopo la Missione popolare e la tombolata, costituisce la squadra di calcetto. E si lavora alla realizzazione di un campetto
Dopo la missione popolare di 3 giorni in parrocchia e la tombolata di ieri sera, l'instancabile Don Lio riparte.
Oggi prima partita del torneo interparrocchiale provinciale di calcetto.
La squadra di calcetto, che è stata costiuita su input del sacerdote e che conta 15 elementi (in larghissima maggioranza di Pianoconte) è impegnata a Barcellona P.G.
Nel programma voluto da Don Lio vi è anche la realizzazione di un campo di calcetto attiguo alla Chiesa parrocchiale di Pianoconte.
Coinvolgere i giovani in queste attività parrocchiali è la migliore prevenzione ad un disagio giovanile ormai diffuso
Oggi prima partita del torneo interparrocchiale provinciale di calcetto.
La squadra di calcetto, che è stata costiuita su input del sacerdote e che conta 15 elementi (in larghissima maggioranza di Pianoconte) è impegnata a Barcellona P.G.
Nel programma voluto da Don Lio vi è anche la realizzazione di un campo di calcetto attiguo alla Chiesa parrocchiale di Pianoconte.
Coinvolgere i giovani in queste attività parrocchiali è la migliore prevenzione ad un disagio giovanile ormai diffuso
I DEPUTATI ARS NON VANNO IN VACANZA BILANCIO IN AULA IL 27 DICEMBRE
Niente vacanze natalizie per i deputati regionali dell’Assemblea regionale siciliana. Subito dopo Natale, il 27 dicembre verranno incardinati in aula il bilancio e la Legge Finanziaria approvati di recente dalla Giunta Crocetta. E’ quanto deciso poco fa dalla conferenza dei capigruppo, presieduta dal Presidente Ars Giovanni Ardizzone (Udc).
Il bilancio approdera’ alla Commissione Bilancio oggi per avviare l’iter prima di arrivare poi in aula. Inoltre, come deciso dalla Capigruppo, verra’ aperta una finestra legislativa per approvare il ddl sull’abolizione delle province e su Irfis.
Il bilancio approdera’ alla Commissione Bilancio oggi per avviare l’iter prima di arrivare poi in aula. Inoltre, come deciso dalla Capigruppo, verra’ aperta una finestra legislativa per approvare il ddl sull’abolizione delle province e su Irfis.
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