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lunedì 22 settembre 2014

Amministrazione Giorgianni "bocciata" nella gestione dell'estate 2014

Sonora bocciatura per la giunta Giorgianni nella gestione dell'estate 2014.
Il sondaggio proposto ai nostri lettori e che aveva come quesito : "Che voto date alla gestione dell'estate dell'amministrazione Giorgianni?" ha dato questi risultati
Il 47% ha ritenuto sia stata insufficiente
Il 25% l'ha ritenuta mediocre
Il 17% da dimenticare
Il 2% l'ha ritenuta sufficiente
Il 4% Eccellente
Il 5% Buona
Mettendo insieme tutte le valutazioni che sono al di sotto della sufficienza si raggiunge un vistoso 89%

Stromboli. L'estremo a due passi di Giulia Stok - La Repubblica

Una nuvola rosa spunta da dietro la montagna, ma non è ancora il tramonto. È uno sbuffo amichevole di Iddu, il vulcano di Stromboli, uno dei più attivi al mondo. Se dal mare spunta per oltre 900 metri, si nasconde sott'acqua per ben 2000: una dimensione impressionante, che affascinò persino Jules Verne, tanto che fece riemergere da questa piccola isola delle Eolie i protagonisti del suo Viaggio al centro della Terra.
Oggi, più modestamente, si arriva in aliscafo da Milazzo o da Napoli (3 o 5 ore) e si sbarca a Scari, zona portuale famigliarmente spartana. Un chilometro oltre, sulla costa, si estende la spiaggia di Ficogrande, nera di sabbia lavica e pietre porose. È la più grande e facilmente accessibile dell'isola, anche se non la più suggestiva. Le calette più raccolte, quelle con le formazioni rocciose più sorprendenti, i massi più lisci e i ciottoli più lucenti, sono a Piscità. Ci si arriva con un delizioso sentiero acciottolato che parte da Ficogrande, tra casette bianche e ville con nomi di battesimo su targhe di ceramica, rigogliose bouganville e fichi d'india carichi di frutti, gatti sonnacchiosi e ulivi secolari. I fondali sono rocciosi e vivissimi, si nuota sui gamberi e tra le triglie, sforzandosi di non associarli alla prossima cena, profumata di capperi e melanzane.
Alzando gli occhi, sulle falde del vulcano si disegnano fasce di colore: dai fiori più in basso, al verde intermedio, al brullo della cima. Ci si può salire, adeguatamente attrezzati, in qualche ora di cammino: in genere le partenze sono verso le 18, in modo da arrivare in cima quando è già buio, e godersi lo spettacolo dei lapilli (informazioni da Magma Trek). Si parte dal paese alto, presso la rosa chiesa di san Vincenzo, affacciata su una piazzetta panoramica tra negozietti di design e attrezzature da trekking. Altra meta imperdibile è Ginostra, il borgo sperduto dall'altro lato dell'isola: 30 abitanti più 4 asini, da raggiungere in barca o gommone approdando al pertuso, in porto più piccolo del mondo. Il paese si sviluppa in verticale fino a una chiesetta di insospettate origini newyorkesi (è stata finanziata dalla comunità stromboliana di Brooklyn), non ci sono strade carrozzabili ma solo mulattiere o scalinate. Tornando a Scari si passa per le cosiddette piscine: le profonde acque blu e calde sotto la sciara del fuoco, ovvero la strada della lava verso il mare. La gita in barca alla sciara si fa anche di notte, scirocco permettendo.
Su tutta l'isola il clima è rilassato e le stravaganze sono ammesse, se non incoraggiate: gli isolani convivono da decenni con aspiranti pittori, freak a piedi nudi, pellegrini cinefili sulle orme di Rossellini e della Bergman che qui di innamorarono. D'altronde, oltre al mare e al vulcano, sono le assenze che a Stromboli spingono alla contemplazione: l'assenza di auto e quella di illuminazione pubblica. La sera si cammina con le torce o alla luce della luna, sotto un cielo stellato che ci eravamo dimenticati, con solo il faro (a energia solare!) di Strombolicchio che gira poco lontano. Il lusso dell'essenziale.

Il cordoglio di Francesco Subba per la dipartita di Michele La Torre

Sono profondamente addolorato, per l'ennesima scomparsa di una bella persona, un uomo gentile, onesto, ligio al dovere, esempio per i colleghi,  amico di tutti; un uomo buono..., un uomo sempre sorridente....!!!
Mai una parola di troppo, sempre pronto al dialogo su tutto (che splendido e preparato interlocutore per le discussioni calcistiche che tenevamo), capace di conquistarsi l'amore, la stima, l'affetto e l'apprezzamento di tutti quelli che lo conoscevano o che, semplicemente, lo intravedevano per strada....., sempre impeccabile, innamorato, mano nella mano con l'altrettanto impeccabile moglie Santina.
Questa immagine di un grande uomo resterà per sempre nei miei pensieri.
Ciao Michele...

Francesco Subba

Al via i corsi di minibasket ebasket della SAD Basket Eolie

A partire da giovedì 25 settembre 2014 ricominciano a Lipari i corsi di Minibasket e Basket organizzati dalla ASD Basket Eolie stagione 2014/2015. 
Le lezioni saranno dirette dal'Istruttore Nazionale Minibasket Annalisa Piazza e dal suo staff e rivolte a bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni. 

La Basket Eolie vi aspetta per giocare a pallacanestro presso il Palasport di Lipari, garantendo anche un periodo di prova.
Annalisa Piazza

Caterina Conti in Ricordo di Capo La Torre

Carissimo Capo La Torre,
aver saputo ieri della tua morte è stato un altro fulmine a ciel sereno.
Ti abbiamo sempre visto in ufficio e sulle nostre spiagge sempre gentile, corretto, silenzioso e sorridente. 
La maggior parte di noi sicuramente non sapevamo della tua malattia con la quale hai silenziosamente combattuto.
Siamo tutti profondamente addolorati- ci mancherai.
Sentitissime affettuose condoglianze alla famiglia ed alla Capitaneria di porto di Lipari.
Caterina Conti e famiglia

domenica 21 settembre 2014

Molo di Ficogrande a Stromboli. Lo Cascio interroga

Al Signor Sindaco
del Comune di Lipari

INTERROGAZIONE CONSILIARE

Gentile Signor Sindaco,
le opere di messa in sicurezza del molo di Ficogrande nell’Isola di Stromboli, costate circa 800 mila euro, sono state apparentemente completate. Anche in considerazione della particolare situazione venutasi a determinare quest’estate, a seguito dell’attività effusiva dello Stromboli, con la presente interrogazione desidero conoscere:
1) se è stato già effettuato il collaudo delle opere realizzate o, in caso contrario, quando si intenderebbe effettuarlo;
2) quale ruolo è stato previsto per il molo nell’ambito del Piano di protezione civile del Comune di Lipari, con particolare riferimento a eventuali necessità relative alla tutela degli abitanti e dei visitatori dell’isola di Stromboli;
3) quale tipologia di mezzi nautici risulterà effettivamente in grado di operare presso il suddetto molo, anche in considerazione della complessa morfologia dei fondali circostanti.
Ringraziandola anticipatamente per la cortese risposta, porgo distinti saluti
Pietro Lo Cascio (consigliere comunale de La Sinistra)

Riflessioni sullo stato della sanità alle Eolie e, in generale, in tutta la provincia. Ci scrive Maurizio Mandarano

Gentile Direttore,
le chiedo gentilmente un piccolo spazio sul suo blog on-line per delle riflessioni sullo stato della sanità alle Eolie e, più in generale, in tutta la provincia.
Dopo aver letto l’articolo riguardante il presidio sanitario di Sant’Agata Militello, e le preoccupanti affermazioni del Segretario Provinciale della Cisl FP, il quale manifesta le criticità del suddetto presidio che non riesce a dare risposte alla collettività e le disfunzioni dei servizi amministrativi, infermieristici e sanitari; dopo soprattutto aver letto le dichiarazioni espresse da consiglieri comunali in seno al consiglio concernenti la situazione del nostro nosocomio, in cui si evinceva la forte preoccupazione per un suo drastico ridimensionamento, oltre a segnalare esplicitamente casi di “malasanità” e a richiedere personale medico con maggiore esperienza al Pronto Soccorso; ebbene, a tutti costoro esprimo un vivo ringraziamento, perché, a mio parere, è con questi atteggiamenti che si deve portare avanti la lotta per migliorare i servizi dei nostri Ospedali, del nostro Ospedale
A mio avviso, è proprio a questo scopo che tendono gli interventi di cui sopra, che non sono certo rappresentazioni demagogiche ma soltanto una “pubblica denuncia” sullo stato disastrato e disastroso in cui versa la nostra sanità. Solo prendendo coscienza di tutto ciò, i nostri amministratori, insieme ai nostri dirigenti sanitari, potranno adottare i provvedimenti necessari, e intraprendere le giuste e sperate iniziative per far rivivere la sanità alle Eolie e finalmente ripristinare taluni fondamentali servizi e migliorare quelli esistenti. 
Sicuramente queste poche righe faranno storcere il naso a qualcuno, che le etichetterà come frasi di chi è nemico dei piccoli ospedali; io personalmente mi considero nemico di chi vuole convincerci che va tutto bene e che stiamo bene così come siamo, che dobbiamo essere contenti di ciò che abbiamo e che non possiamo migliorarlo;  e se ciò turba la coscienza di chi non vuol cambiare lo stato delle cose per la difesa di posizioni acquisite o di altri interessi privatistici, si faccia avanti e lo dica chiaramente in pubblico.

Maurizio Mandarano

"Michele La Torre persona meravigliosa, un esempio di vita" (di Fabio La Porta)

La vita è un alternarsi di emozioni, a volte belle a volte meno, è altresì un alternarsi di conoscenze personali, alcune "vuote", altre insignificanti, altre ancora uniche. Queste ultime sono quelle che realmente fanno la differenza.
Io posso urlare pubblicamente di avere avuto circa 8 anni fa la possibilità, anzi l'onore di conoscere te. 
Tu che sei semplicemente una delle più belle, interessanti, oneste e forti persone che io abbia incontrato nella mia strada.
Mi piace dirtelo qua, pubblicamente, Michele La Torre sei stata una persona meravigliosa, un esempio di vita e ti voglio un gran bene.
Grazie per avermi dato tanto con la tua semplicità disarmante.
Fabio La Porta

La morte non merita altro commento che il silenzio. Riflessione di Lino Natoli

La morte non merita altro commento che il silenzio. Nessuna parola, seppur bella, sentita, sofferta può minimamente rendere lo stato d'animo di chi deve affrontarne le conseguenze. Perchè la morte comporta esiti senza rimedi, recide il futuro per innestarlo su altri sentieri, piega le volontà più tenaci, rielabora ogni progetto, consegna significati nuovi al futuro.
Il linguaggio della morte è sempre lo stesso, sia che parli delle persone che amiamo, che degli amici, che di persone che forse non abbiamo mai conosciuto. Muta l'intensità e forse la qualità del dolore, cambia la sensazione di perdita, il senso del distacco, la sofferenza per il colloquio interrotto; ma non cambia lo spaesamento, la sensazione di precarietà, di futilità che impone di rivedere il significato di tutto ciò che facciamo e di attribuire valore diverso alle cose che quotidianamente ci impegnano.
Si avverte la sensazione, meglio il desiderio, di capovolgere la scala di valori, di significati che negli anni talvolta si costruiscono con sforzo, con rinunce, con conflitti che la morte disvela in tutta la loro inutilità e banalità.
Non può essere la retorica sentimentale e d'occasione a dare risposte alla morte, né l'ostentazione di affetti compassionevoli. Le parole perdono qualsiasi significato decente rischiando di trascinare tutti nell'indecenza dell'esibizione teatrale o, peggio, nella lugubre sequela di formalismi soffocanti.
Dunque è solo nel silenzio che ciascuno può rielaborare il proprio rapporto con la morte e con chi non c'è più, riannodare conversazioni liberate dall'illusione che il tempo possa fermarsi e il passato, non si sa come, tornare.
Nel ciclo della vita che a volte non riusciamo a comprendere eppure è nascosta la verità che non vogliamo disvelare e che invece appare così chiara: l'amore non muore. Perchè se amore vero è quello che  ha unito e unisce a chi muore, allora nessuno ha mai perso parenti, amici, conoscenti visto che continua ad amarli. Se invece se n'è dimenticato, altri erano i sentimenti che legavano, deboli e forse insinceri.
La morte, dunque, anche quando si manifesta nella sua brutalità, quando infrange ogni criterio di giustizia, quando offende i più deboli, i più fragili, quando capovolge il naturale evolversi della natura, quando condanna al dolore per il resto della vita, pone chiunque di fronte la sola verità che può offrire: la verità dell'amore. L'alternativa a questa verità può essere solo il nulla. Alternativa che, si badi bene, è fatta anch'essa di lacrime, fiori, messe, lapidi, monumenti, promesse eterne e intitolazioni.
È dunque solo meditando nel silenzio che è possibile conversare con la morte, e che con essa si parli d'amore è solo un'apparente contraddizione.

Ci lascia Michele. Uomo garbato, dalle innate doti umane e professionali. Esemplare marito e padre di famiglia

Ed anche oggi siamo qui a piangere, a salutare, un pezzo della nostra comunità che se ne va. 
Impotenti ed affranti vediamo andare via Michele La Torre, 52 anni, palermitano d'origine, liparese per adozione e per scelta.
Michele è deceduto stamani.
Persona garbata, dalle grandi doti umane e professionali, lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia ma anche nella nostra comunità, nel Circomare - Guardia Costiera di Lipari della quale è stato un pilastro sino a quando il solito, terribile, male non l'ha preso nelle sue grinfie.
Male contro il quale Michele, con a fianco la moglie Santina e il figlio Alessandro, ha lottato con tutte le sue forze, in una battaglia impari durata diversi anni, affrontata con tutta la forza possibile e con grande serenità.
Michele potremmo ricordarlo in mille modi diversi. Tanti sono i momenti che questo direttore ha vissuto insieme a lui: dallo sport all'attività professionale.
Vogliamo farlo attraverso una immagine che, adesso, con forza, ci scorre davanti agli occhi. Quella che lo vede in giro per la nostra Lipari fianco a fianco, mano nella mano, con la sua adorata moglie. Un amore grande che, nonostante il destino crudele ha voluto troncare nella vita terrena, continuerà in eterno.
Ciao Michele, chi ti ha conosciuto, voluto bene ed amato non ti dimenticherà!

Tribunale di Lipari: Non è tutto oro quel che riluce. Ci scrive l'avvocato Angelo Pajno

Tribunale di Lipari: attenti al cane!
il 6 ottobre riaprirà i battenti la sede distaccata di Lipari del Tribunale di Barcellona P.G.. sarà un'apertura "monca" (oltre che temporanea), una vera e propria beffa, ed un'offesa, per la cittadinanza eoliana che, paradossalmente, in materia di Giustizia risulterà doppiamente gravata rispetto al passato in quanto dovrà rivolgersi a Lipari per alcune tipologie di azioni e a Barcellona per tal'altre, con duplicazione  di disagi e costi. E altrettanto è a dirsi per il personale, civile e militare, delle varie istituzioni operanti nell'arcipelago.
Il decreto sulle variazioni tabellari e sulla riorganizzazione degli uffici emesso al riguardo, di recente, dal presidente del Tribunale del Longano, se pure ancorato a problematiche in parte condivisibili, ha, di fatto, vanificato totalmente  la ratio sottesa al decreto del governo Letta sulla riapertura (sino al 31.12.2016) della sede distaccata eoliana, e l'affidarsi alla decisione del TAR (il provvedimento è stato infatti impugnato con morivi aggiunti al ricorso a suo tempo depositato dal Comune di Lipari avverso la chiusura della sede distaccata) non mi sembra possa rassicurare gli animi.
Ulteriori e più radicate preoccupazioni nascono infatti dal provvedimento già all'esame del Consiglio dei Ministri del 29 agosto u.s. (e che dovrebbe entrare a far parte della tanto sbandierata legge delega sulla riforma - sarà la centounesima, forse - della Giustizia).
Se ci si collega infatti al link del ministero www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_7.wp si apre una tabella "floreale" (Renzi Style) costituita da 12  "petali", cliccando sul "petalo" n.11, riferito alla voce "informatizzazione integrale e innovazione organizzativa del sistema giudiziario" e andando al paragrafo relativo alla "ulteriore razionalizzazione  della geografia giudiziaria" , si ha la sgradita sorpresa di apprendere che, a fronte della possibilità di ulteriori accorpamenti di distretti di Corte di Appello, alla possibilità di riaprire - così come di sopprimere ( tale iniziativa, ha dichiarato il ministro Orlando, dovrà comunque rispettare il principio dell'invarianza del numero  complessivo degli uffici) - altri tribunali, si tiene assolutamente ferma la chiusura di tutte le sedi distaccate di tribunale.
Sarebbe pertanto opportuno che le istituzioni locali non si adagino sul successo, senz'altro importante ma parimenti effimero, della temporanea riapertura ma si attivino concretamente affinchè la deroga concessa a Lipari, Ischia e Portoferraio si trasformi in una riapertura definitiva atteso che le innovazioni, anche procedurali, di recente varate dal governo nulla immutano sulla situazione di conclamato disagio che la originaria, scellerata, riforma ha cagionato alla comunità eoliana.
Naturalmente la classe forense locale è sempre disponibile a dare il proprio apporto, anche tecnico-giuridico, pur prendendo atto con rammarico che esso non è stato, sino ad oggi, incomprensibilmente  accettato dai Comuni del comprensorio.
Attenti quindi al "cane" della ennesima riforma, si rischia di restarne azzannati...e  ulteriormente marginalizzati.
Pauci sed electi
Angelo Pajno

Le Eolie su youtube. Oggi: Edda Ciano e il Comunista (L'isola della tentazione)

sabato 20 settembre 2014

Carissima Lucia (di Caterina Conti)

Carissima Lucia,
Oggi durante la cerimonia funebre, nel silenzio più totale, si sono sentiti solo i nostri cuori pulsanti che protesi verso Dio ascoltavano il battito delle tue ali mentre salivi a Lui.
Caterina Conti 

Calcio a 5. Ludica Lipari umiliata tra le mura amiche. Vince il Salina. Strepitoso Orto

Comincia con una umiliazione casalinga il cammino della Ludica Lipari nel  campionato di C2 di calcio a 5. I liparesi sono stati superati per 11 a 4 dal Montalbano Elicona. Una gara senza nerbo, apatica da dimenticare al più presto per poter tornare ad essere la formazione che così bene ha figurato in questo torneo. 
Per la cronaca la Ludica Lipari, a nostra memoria, non aveva mai subito una sconfitta così pesante in casa e, se non erriamo, neanche in trasferta.
Esordio casalingo vittorioso, nello stesso campionato, per il Salina che si è imposto per 5 a 3 al Savio Messina PGS. Una bella prestazione dei padroni di casa resa ancora più efficace da uno "straordinario" Salvatore Orto.
Una vittoria che rappresenta un buon viatico per disputare un campionato "non in sofferenza" rispetto allo scorso anno e, magari, aspirando a qualcosa in più di una risicata salvezza.