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lunedì 27 ottobre 2014

" AUGURI DI BUON COMPLEANNO A ERIC E GISELLA "

RIMOZIONE E BONIFICA AMIANTO
La Onofaro Antonino srl, regolarmente autorizzata, effettua servizi di rimozione e bonifica rifiuti in Amianto.

L’impiego dell’amianto è infatti fuori legge in Italia dal 1992! I danni alla salute che può provocare l’amianto sono molto gravi. La bonifica dei materiali contenenti fibre di amianto (serbatoi idrici, lastre, tubi, canne fumarie etc.) deve dunque essere eseguita nella più stretta osservanza della normativa vigente.
L'esperienza e la professionalità dei nostri tecnici ed operai specializzati nella bonifica di amianto ci permettono di fornire servizi di alta qualità ed intervenire in piena sicurezza in ogni situazione, attuando una decontaminazione da amianto dell'ambiente in tempi brevi, e occupandoci del trasporto e dello smaltimento in discariche autorizzate.
Tra i servizi offerti:
  • sopralluoghi preliminari gratuiti, analisi del sito da bonificare, rilevazione fotografica, prelevamento di campioni da analizzare, preventivazione;
  • espletamento di tutti gli adempimenti previsti nei confronti degli organi preposti, in particolare redazione e presentazione del piano di lavoro alla azienda ASP territorialmente competente al fine di ottenere il previsto nulla osta di inizio bonifica;
  • delimitazione e confinamento delle aree di lavoro;
  • bonifica dei materiali, tramite rimozione, incapsulamento e confinamento;

  • trasporto del materiale rimosso con automezzi autorizzati;

  • smaltimento finale in discarica debitamente autorizzata;
  • rilascio certificazione di avvenuto smaltimento
Non sottovalutare la possibile presenza di amianto nel tuo ambiente e chiamaci immediatamente per un sopralluogo gratuito!!!
LA DITTA ONOFARO OPERA ANCHE SUL TERRITORIO DELLE ISOLE EOLIE
NON ESITATE A CONTATTARCI

Onofaro Antonino srl 
contrada Feudo, 131
Cap: 98074 Naso (ME)
Telefono/fax: 0941/954856   Cell. 335/1378109
Per conoscere tutti i nostri servizi, visitate il sito www.onofaro.it

domenica 26 ottobre 2014

Vulcano. Vigili del fuoco in soccorso a due turiste francesi smarritesi sul cratere

Mancava un’ora alla mezzanotte di ieri quando al distaccamento dei vigili del fuoco di Lipari è giunta la chiamata dei carabinieri di Vulcano che richiedevano il loro intervento per due escursioniste francesi smarritesi sul cratere, dopo aver sbagliato sentiero, e che, con il buio, non riuscivano più a tornare indietro dalla zona alquanto impervia denominata “Molinelli”. 
La squadra, al comando di Roberto Merlino, ha raggiunto l’isola con un mezzo della Guardia Costiera e si è subito attivata per ritrovare le due escursioniste. 
Il buio e la zona irta ed impervia hanno creato non pochi problemi ai soccorritori che sono riusciti, dopo un paio d’ore di ricerca, a rintracciare, in prossimità di uno strapiombo, le due donne visibilmente impaurite ed infreddolite ma, per fortuna, senza alcun problema fisico. 
Le turiste sono state trasporte in paese e l’intervento si è concluso alle 5:oo (ora solare) con il rientro dei pompieri a Lipari, sempre con l’unità della Guardia Costiera

A 'La Sapienza' Gullotta dà voce ai pescatori eoliani. Per corso di antropologia culturale su 'la voce e la memoria'

(ANSA) - Storie dimenticate quelle dei cavatori di pomice, dei pescatori, dei contadini, delle tessitrici di reti, dei guaritori eoliani, riti e credenze di tradizione orale passate di bocca in bocca nell'arco di millenni e giunte sino a noi, rilevate sul campo durante ricerche etnografiche iniziate negli anni Ottanta. A farle rivivere sarà la voce di Leo Gullotta che lunedì 27 ottobre alle 15 a la Sapienza, Facoltà di Lettere e Filosofia, incontrerà gli studenti nell'ambito del seminario 'La voce e la memoria', organizzato da Laura Faranda docente di Antropologia culturale.
Il materiale da cui attingerà l'attore catanese, che si esibirà gratuitamente, è quello raccolto dall'antropologa Marilena Maffei nell'arcipelago eoliano. Una memoria tenace su cui si plasma l'immaginario magico-religioso di terre vulcaniche segnate da fiumi di lava e sciare di fuoco. Ancora oggi, nell'era della globalizzazione, un patrimonio narrativo vivo e vitale che racconta di donne numinose che disdegnano le vesti e volano sui mari eoliani, di serpi dai lunghi capelli o dalle chiome pettinate a treccia, di animali che parlano con voce umana, di corpi femminili capaci di tramutarsi in vento e di altre subitanee metamorfosi di ammalianti creature. Miti antichi ibridati con figure del luogo, spiriti, demoni, folletti, monachelli pronti ad allieviare l'umanità dai mali della vita, ad addossarsene i carichi, a far defluire le angosce più profonde dell'esistenza umana.
"A questa materia narrativa, che ben si presta a una didattica dell'immaginario e della memoria - spiega Laura Faranda - Leo Gullotta darà corpo e sostanza, donando a giovani in formazione un tassello creativo della sua grande esperienza. Un dono tanto più prezioso in tempi di crisi e solitudine istituzionale delle nostre università, sopraffatte dall'indifferenza politica; un dono che dà la misura di come la presenza dell'attore, nelle stagioni del silenzio, sia inscindibile dalla generosità di una voce e di un corpo in azione, a servizio dei giovani e del loro diritto alla fantasia".

Polizia municipale di Lipari sollecita,visto il tempo trascorso dalle prestazioni lavorative effettuate, la ripartizione e la liquidazione del salario accessorio 2013 (turnazione, reperibilità, festivi, rischio, particolari responsabilità)


Salone del Gusto a Torino. Per la Regione le isole minori non ci sono

(dalla pagina fb del sindaco Massimo Lo Schiavo)
Ecco come la regione Sicilia tratta le isole minori siciliane...nel materiale presentato al salone del gusto di Torino....

Terremoto stamani nelle Eolie

Un terremoto di magnitudo 2.7 è stato registrato  alle ore 05:19:17 di oggi nel distretto sismico delle Isole Lipari o Eolie. Si è verificato in mare ad una profondità di 163.6 km

E' una notte di fuoco a Lipari. Due auto in fiamme

E' una  notte di fuoco a Lipari. Due auto sono state avvolte dalle fiamme sulla via Comm. Vitale (ex Torrente Valle) pochi minuti dopo la mezzanotte. Si tratta di una Fiat Panda (di proprietà di C.C.)  e di una Peugeout 206 (di proprietà di T.F.). Le fiamme sarebbero partite da primo mezzo per propagarsi all'altro.
A fare scattare l'allarme è stato il vigile del fuoco fuori servizio Santi Cataliotti il quale dalla sua abitazione ha visto le fiamme levarsi altissime.
Contattata la sala operativa dei vigili del fuoco di Messina ha appreso che la squadra in servizio non poteva materialmente intervenire in quanto impegnata nell'isola di Vulcano in un soccorso (di questo intervento daremo notizia a parte)
A questo punto gli è stato richiesto di intervenire e ha coinvolto altri due colleghi fuori servizio, Nunzio Giuffrè e Gennaro Biviano. Con due mezzi in dotazione al distaccamento sono giunti sul posto cercando di fare quanto possibile. Purtroppo per i due mezzi non c'è stato nulla da fare. Anche se la Peugeout è stata salvata parzialmente. L'intervento è comunque servito ad evitare che le fiamme potessero allargarsi ad  altre autovetture.
Sul posto anche i carabinieri della locale stazione che, sulle cause dell'incendio, hanno avviato le indagini ma non si esclude che possa trattarsi di dolo.
Da sottolineare che non è la prima  volta  che i tre vigili del fuoco, seppure fuori dal servizio, intervengono a supporto dei colleghi  in situazioni del tutto particolari e di una certa gravità.
VI PROPONIAMO UN VIDEO FOTOGRAFICO DELL'INCENDIO REALIZZATO CON LE FOTO DI DE SALVATORE/ZIINO CHE RINGRAZIAMO

sabato 25 ottobre 2014

Ginostra: crolla la chiesa..tace pure la campana. Lo Schiavo (Marevivo) scrive a Mons. La Piana

Associazione Ambientalista MAREVIVO
prof. Riccardo Lo Schiavo
Delegato Generale Ginostra-Stromboli
via Portella n. 1 - 98050 Ginostra (ME)

               Ginostra, 25/10/201
S.E. Mons. Calogero La Piana
Arcivescovo di Messina 
 e p.c.       sig. Sindaco di Lipari

Ginostra: crolla la chiesa….tace pure la campana…

Egregio Monsignore,
sono passati oltre 3 anni dal mio ultimo appello in cui La pregavo di volere rivolgere la Sua autorevole attenzione anche al desolante stato di abbandono, oserei dire di degrado, in cui versa la chiesetta di San Vincenzo Ferreri della frazione di Ginostra nell’isola di Stromboli.
La nostra chiesa somiglia sempre più ad un RUDERE, peraltro pericolante, e forte è la sensazione di sgomento, di rabbia e di frustrazione di chi riconosce ancora in quell’edificio sacro il simbolo stesso della comunità.
La facciata sembra bombardata, i cornicioni rappresentano un potenziale pericolo; all’interno i crolli dei preziosi stucchi decorati con oro zecchino sono incautamente nascosti da un telone (foto1) che potrebbe sganciarsi da un momento all’altro, gli affreschi e le statue dei santi necessitano di restauri; la campana tace…,  tristemente deposta, sul tetto solcato da crepe profonde, in silenzio… (foto2).
Campana, è bene ricordarlo, donata dal ginostrese Antonino Criscillo, sbarcata dalla nave col vecchio “rollo” non senza difficoltà, e poi collocata con un elicottero dei Vigili del Fuoco grazie all’interessamento del compianto Prefetto di Messina S.E. Renato Profili.
Campana che, oltre a richiamare i seppur pochi fedeli in occasione della santa messa, storicamente è stata utilizzata per porgere l’ultimo saluto a ogni ginostrese (anche emigrato in altro continente) venuto a mancare, per salutare a festa una nascita, ma soprattutto anche per dare l’allarme, e quindi chiamare a raccolta la popolazione, in caso di incendi, mareggiate che mettessero in pericolo le imbarcazioni, o qualora si fosse presentata la necessità di soccorre o trasportare in barella un ferito.
Egregio Monsignore, nel rinnovarLe l’invito a visitare anche la nostra comunità, Le rivolgo ancora una volta sentita preghiera di volere intervenire per restituire dignità e decoro alla nostra chiesa e, nelle more, di mettere in atto, con la sicura collaborazione del sig. Sindaco di Lipari, tutte le iniziative necessarie affinché almeno la nostra campana torni a suonare.
Con Osservanza
Prof. Riccardo Lo Schiavo (Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli)

Torrenti. Manutenzione ordinaria e messa in sicurezza. Componenti Vento Eoliano scrivono al sindaco

Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni

OGGETTO: Interventi di manutenzione ordinaria e di messa in sicurezza torrenti Isola di Lipari
 Considerato che l'arrivo delle prime piogge autunnali possono costituire un serio problema per il nostro territorio insulare, molto sensibile e vulnerabile al rischio idrogeologico. Ricordando, altresì,  la pericolosa circostanza verificatasi nel settembre 2012, quando un nubifragio mise in ginocchio l'Isola di Lipari, con strade, vicoli, negozi pieni di acqua e fango, auto trasportate dalla forza delle acque e quindi ingenti danni, fortunatamente solo a cose.
Visto che ad oggi pochi sono stati gli interventi di manutenzione  sul territorio, ovviamente i percorsi e i tempi delle prassi burocratiche, amministrative e tecniche sono lunghi e difficoltosi ma le piogge ed i fenomeni temporaleschi non tardano ad  arrivare talvolta anche  inaspettati.  
Ritenuto che il centro abitato di Lipari, come è noto, presenta diverse criticità, tra le quali quelle legate al  Torrente Ponte e al Torrente Valle, che rappresentano gli elementi più insidiosi del sistema idrografico dell'area urbana, il primo responsabile dei disagi di Via Roma e Marina Corta, il secondo nel 2012 ha messo in ginocchio circa metà dell'abitato e delle strade di Lipari. Indubbiamente entrambi necessitano di importanti interventi di difesa idraulica, a monte del centro di Lipari, ma nel breve periodo, in considerazione che ambedue sono in parte chiusi superiormente da sedi stradali, risulta necessario, in previsione della stagione maggiormente piovosa, effettuare interventi di manutenzione volti a rimuovere sterpaglie, detriti e materiali vari accumulatisi nel tempo, che possono provocare notevoli rallentamenti o creare ostruzioni allo scorrere delle acque torrentizie. Periodicamente quindi sarebbe opportuno inviare, nelle parti non visibili dei torrenti poste al di sotto le sedi viarie, degli operai per pulire i tratti e garantire le idonee condizioni di scorrimento dell'acqua e del fango, il tutto con una spesa minima o con operai a disposizione dell'Ente, perché un temporale violento e una ostruzione, potrebbero provocare la medesima situazione di qualche anno fa, con un notevolissimo disagio e danno alle attività economiche, alle abitazioni e in generale a tutta la cittadinanza.  
Visto ancora che i torrenti di Canneto costituiscono un annoso problema per la frazione, ma mentre per il Torrente Calandra sono stati effettuati in parte dei lavori,  per il Torrente Aurora e per il Torrente Boccetta non è stato effettuato alcun intervento, volto a mitigare le criticità. Difatti, il Torrente Boccetta, possiede uno dei maggiori bacini imbriferi dell'isola, quindi capace di notevoli portate, nell'ultimo tratto risulta cementato ed è utilizzato come strada di transito, dove alcuni anni fa fu fatto un intervento per la regolarizzazione della pendenza trasversale e longitudinale, ma presenta delle criticità di vario genere. Lo stesso necessita di interventi di manutenzione ordinaria, per la rimozione delle sterpaglie e della notevole vegetazione presente nel tratto a monte in prossimità della strada per Culia, per evitare ostruzioni al regolare passaggio delle acque e del fango; la costante presenza di veicoli parcheggiati nelle parti finali del suo percorso, specialmente a monte dell'intersezione con la Via Cesare Battisti, potrebbe provocare la situazione verificatasi nel 2012, con auto e motorini che provocano un vero e proprio tappo nel piccolo ponte stradale, con conseguente innalzamento del livello del liquido e pericolo di allagamento delle abitazioni e dei magazzini limitrofi, con notevoli danni.  Oltretutto  c'è da chiedersi se nel tratto di torrente, sito in località Canneto Dentro, ci sia stata la dovuta attenzione ed uno studio dell'interferenza tra le opere del costruendo depuratore e lo stesso corso d'acqua, per capire le conseguenze apportate dalle modifiche, nel breve e nel lungo periodo, della conformazione dei versanti e della nuova opera.
Considerato inoltre che il Torrente Aurora che attraversa la parte centrale di Canneto, è caratterizzato da un notevole trasporto di materiale solido, anche di tipo roccioso, ed è palese la situazione che accade sempre dopo ogni temporale di rilevo, con il materiale che si riversa sulla Via Cesare Battisti e viene trascinato anche fino all'incrocio con la Via Littorio. Tale fenomeno avviene da quando diversi anni fa, si decise di chiudere con una soletta, una parte destinata allo scorrimento delle acque, prima del ponte all'incrocio con la Via Cesare Battisti, andando a piazzare una normale griglia stradale e un esiguo sfogo laterale, dimostrandosi tali soluzioni insufficienti per il regolare passaggio del torrente, in quanto si creano delle notevoli ostruzioni. Risulta infatti evidente per tale torrente, la necessità di effettuare dei seri interventi, soprattutto nella parte alta, con elementi che limitino il trasporto solido, per prevenire tale situazione, ma considerata la tempistica, nel breve periodo va cercata una soluzione efficace, per evitare la ormai solita situazione, magari creando un foro nel tratto dove le dimensioni della rampa lo consentano, con una griglia a maglie molto larghe, il tutto opportunamente segnalato e delimitato per evitare problemi a pedoni e veicoli.
 Infine per quanto concerne il torrente Calandra munito di una vasca di monte, di adeguate dimensioni capace di svolgere in modo efficace la propria funzionalità, visto che un'opera di difesa è presente, risulta fondamentale effettuare la costante manutenzione ordinaria, volta a rimuovere i sedimenti pomiciferi al fine di mantenere la funzionalità di tale vasca. Inoltre si potrebbe regolarizzare la parte terminale del torrente, prima dell'intersezione con la Marina Garibaldi, diminuendo l'allargamento presente, in modo da mantenere costante la sezione e la velocità del fluido, che attualmente tende a diminuire e quindi, a far sedimentare il materiale solido.                      
             Considerato oltre a ciò che i torrenti di Acquacalda e Porticello, necessitano di urgenti interventi, sia di manutenzione ordinaria, che di tipo duraturo, visto lo stato di immane pericolo dovuto al notevole trasporto di materiale pomicifero, alla vicinanza alle abitazioni e al possibile collasso della strada provinciale Canneto- Acquacalda.
Si invita la S.V.I. a voler intervenire con urgenza al fine di provvedere ai lavori di manutenzione ordinaria dei torrenti succitati, altresì si chiede di conoscere se sono state stanziate le somme necessarie al fine della messa in sicurezza dei torrenti delle Isole Eolie e a quanto ammontano le cifre in questione
Ing. Massimiliano Cortese (Vento Eoliano)
D.ssa Annarita Gugliotta ( Cons. Com. Vento Eoliano) 

Cercasi badante

Cercasi badante per 2 anziani autosufficienti in zona Canneto con alloggio, per informazioni contattare il seguente numero nelle ore pomeridiane 3472763582

Calcio a 5 di C2. Salina ancora vittorioso. Ludica Lipari sconfitta di misura in trasferta

Ancora una vittoria per la formazione di calcio a 5 del Salina. Si è imposta per 5 a 3, sul campo amico, all'ostica compagine del Trinacria Acireale.
Il Salina  è sceso in campo con il lutto al braccio per ricordare il suo grande tifoso Enzo Pagoto, passato a miglior vita. 
Ad inizio gara, su richiesta della compagine del presidente Ruggera, è stato osservato un minuto di silenzio
Sconfitta di misura (7 a 6) in trasferta  per la Ludica Lipari contro il Savio Messina. Mattatore della giornata fra gli atleti del presidente Sparacino è stato il giovane Mario Puglisi che ha messo a segno tutte e sei le reti.

Il grazie di Giuffrè al comandante Cacciola dell'Ustica Lines

Grazie al comandante Cacciola ed all'equipaggio del monocarena Daniela Morace dopo quattro giorni di isolamento ( eravamo bloccati a Milazzo ) oggi siamo potuti tornare a Ginostra. Con grande spirito di servizio e bravura Il comandante Cacciola è riuscito a riportare a casa tantissimi isolani collegando la città mamertina alle isole minori: Panarea, Ginostra e Stromboli. 
Nonostante il vento e le difficoltà il comandante della Ustica Lines, immedesimandosi e capendo i disagi subiti in questi giorni da coloro che dovevano rientrare a casa o lasciare l'isola (diversi turisti),ha tentato, riuscendoci perfettamente, l'attracco in tutti gli scali, in particolare in quello di Ginostra. A differenza di di altri ha avuto la pazienza, la costanza e la perizia di tentare l'entrata a Ginostra più volte finchè non è riuscito nell'ormeggio con il suo monocarena che notoriamente è meno adatto ai piccoli porti rispetto agli aliscafi .
Grazie Comandante
Gianluca Giuffrè

Compagnia Carabinieri di Milazzo Carabinieri del Nucleo Radiomobile, campagna di controlli “false microcar”, denunciati conducenti e rivenditori.

COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI
Da diversi mesi a Milazzo e dintorni si vedono circolare autovetture apparentemente “normali” ma con targhe simili a quelle dei ciclomotori. Non si tratta di “micro car”, già da anni in commercio, che nascono già classificate come quadricicli e di fatto equiparati ai ciclomotori, ma di autovetture comuni di piccole dimensioni, abusivamente depotenziate e trasformate illegalmente in “finte microcar” o come meglio note “macchine 50”.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, agli ordini del Maresciallo Capo Angelo Floramo, accortisi del proliferare di tali veicoli, oltre a intensificare i controlli hanno cominciato una serie di accertamenti per capire come e tramite chi questi veicoli arrivano su strada.
I Carabinieri hanno così scoperto un ingegnoso procedimento criminale posto in essere da diversi noti commercianti di auto barcellonesi. Al fine di equiparare fraudolentemente tali autovetture alle microcar (come si è già detto classificate all’origine come quadricicli e di fatto equiparati ai ciclomotori) e dunque consentire a coloro che non sono titolari di patente di guida b (quella necessaria per le autovetture) di condurle, i citati auto rivenditori  hanno pensato di utilizzare autovetture immatricolate in Germania. In questo paese esiste una norma che consente alle compagnie di assicurazione di rilasciare targhe abbinate a polizze assicurative per ciclomotori, non per autovettura. Una volta depotenziate le autovetture, i commercianti barcellonesi abbinavano iniquamente tali targhe a siffatte autovetture, vendendole in Italia a ignari acquirenti che erano convinti di acquistare l’equivalente di una micro car e di poter circolare anche senza aver mai conseguito la Patente B (necessaria per tutte le autovetture). Tale meccanismo truffaldino è assolutamente illegale sia in Italia che in Germania. La possibilità di depotenziare la vettura sia in Germania che in Italia comporta solo un risparmio sulla polizza assicurativa, anche lì come in Italia le vetture depotenziate possono essere guidate solo con patente B o analoga, cosa ben diversa dalle Micro car che in entrambi i paesi, come per i ciclomotori, possono essere guidate anche a 14 anni e con la sola patente AM (quella per i ciclomotori).
All’esito degli accertamenti tutti i proprietari e conducenti delle “false microcar”, alcuni minorenni, sono stati denunciati per guida senza patente o con patente diversa, i veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo. Tutti erano ignari del fatto che stessero guidando senza patente un veicolo considerato a tutti gli effetti autovettura.
I rivenditori di autovetture di Barcellona invece sono stati denunciati per frode in commercio per aver venduto in modo fraudolento un veicolo con caratteristiche diverse rispetto a quello convenuto.

Al momento i veicoli fermati sono 5 con altrettante denunce. Continuano gli accertamenti per stabilire le responsabilità di eventuali altri venditori.