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giovedì 9 aprile 2015
Intervento dei vigili del fuoco a Lami
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Intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Salvatore Pannuccio) in contrada Pomiciazzo nella frazioni di Lami.
I pompieri sono stati chiamati per un muro pericolante. Hanno dovuto rimuovere un grosso tronco di ficodindia che, pressando sulla parte interna del muro, provocava la caduta delle pietre.Sul posto anche gli agenti della polizia municipale.
Impianto fotovoltaico alla media S. Lucia di Lipari. Garantirà fornitura elettrica all'intero edificio ed eco-sostenibilità
La responsabilità della scuola, e di chi la dirige, è quella di saper comprendere gli obiettivi e le priorità che essa chiede, in relazione agli standard sovranazionali e, allo stesso tempo, alla realtà del territorio dove opera e alla sua stessa complessità.
All'Istituto Comprensivo 'Lipari', plesso di S. Lucia, è stata installata una batteria di pannelli solari, nell'ambito del progetto PON FESR Asse 2 C17171 e C24363, finanziato dalla comunità europea, che consentirà, non appena attivata, di garantire la fornitura di energia elettrica per l'intero edificio scolastico, con un considerevole risparmio economico in termini di fabbisogno energetico.
All'Istituto Comprensivo 'Lipari', plesso di S. Lucia, è stata installata una batteria di pannelli solari, nell'ambito del progetto PON FESR Asse 2 C17171 e C24363, finanziato dalla comunità europea, che consentirà, non appena attivata, di garantire la fornitura di energia elettrica per l'intero edificio scolastico, con un considerevole risparmio economico in termini di fabbisogno energetico.
Il progetto rientra in un piano più ampio voluto dallo stesso Ministero dell'Istruzione che, in termini di progetti con finanziamento europeo, ha chiesto alle scuole di farsi carico direttamente di una progettazione specifica e funzionale alle esigenze del territorio e dell'istituzione scolastica stessa. Questa tipologia di progettazione, che di solito è a carico dell'Ente locale, proprietario reale dell'immobile, è una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le incombenze a carico delle singole Istituzioni: le scuole infatti progettano, oggi, in relazione all'intero complesso dei loro bisogni, non più solo alla didattica, ma anche alla logistica e allo specifico degli ambienti per l'apprendimento.
Il progetto è stato realizzato in una delle sue parti: l'impianto fotovoltaico per la produzione di energia.
Un grazie molto sentito alla ditta Geomar, che a suo tempo si era aggiudicata l'appalto di gara, e che in tempi rapidissimi ha consentito la realizzazione di questo primo importantissimo step. In fase successiva si prevede la realizzazione di una vasca di raccolta per il riciclo delle acqua piovane. Come si può notare, un progetto che sviluppa con attenzione i temi del risparmio energetico e del rispetto ambientale.
Alunni e famiglie di Lipari, beneficeranno così da vicino delle moderne tecnologie in linea con una cultura dell'eco-sostenibilità, per rispondere con consapevolezza alla complessità del nostro tempo, e con rispetto per la bellezza di questo territorio.
Renato Candia Dirigente Scolastico
Renato Candia Dirigente Scolastico
Lipari. Slitta a domani il consiglio comunale. Giorgianni a Palermo per i trasporti
La riunione del consiglio comunale di Lipari, prevista per stamattina, slitta a domani per mancanza del numero legale.
Intanto il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, è a Palermo dove nel pomeriggio incontrerà il presidente della Regione, Rosario Crocetta e l’assessore ai trasporti, Giovanni Pizzo.
Amministrazione Giorgianni replica ad Art.1 e ribadisce il suo no alla tassa di soggiorno
COMUNICATO STAMPA
L’AMMINISTRAZIONE SULLA “TASSA DI SOGGIORNO”
In riferimento all’articolo pubblicato sui giornali on-line locali dall’Associazione politica e culturale “Art.1 – Autonomia e Libertà”, l’Amministrazione nota come anche in questo caso la proposta da loro sostenuta appaia strumentalizzata e lontana anche dalla conoscenza della normativa vigente in materia. Così come da disposizioni normative, infatti, la destinazione della spesa derivante da un’eventuale tassa di soggiorno deve essere legata al finanziamento di interventi in materia di turismo (promozione turistica) e recupero di beni culturali e ambientali. La tassa, dunque, non può finire genericamente nelle casse comunali per pareggiare il bilancio o per essere spalmata in diversi capitoli di spesa, ma deve avere una funzione strettamente legata a manifestazioni, eventi, ospitalità. Ragion per cui tale introito non può essere certamente utilizzato a garanzia della continuità territoriale che, come è noto, dipende dal Ministero o dalla Regione. Essendo la stessa uno strumento legislativo europeo, per scegliere il soggetto a cui affidare i servizi di trasporto viene bandita una gara europea che serve ad aggiudicare le rotte che verranno poi concesse in esclusiva, e con sovvenzioni statali, a chi si aggiudica la gara, in deroga al principio di libero mercato.
Allo stato attuale, non vi sono deroghe alle normative comunitarie che impongono di assegnare con una gara i collegamenti marittimi. Se così fosse, e cioè se i fondi dei Comuni potessero essere utilizzati per garantire la continuità territoriale, perché tale azione non è stata intrapresa da città costiere quali Messina o Milazzo o da altre isole siciliane?
L’Amministrazione è sempre disponibile ad accogliere e, se possibile, far sì che possano concretizzarsi, le proposte e le idee di ogni parte politica purché si tratti di interventi costruttivi, realizzabili e supportati da una solida base legislativa. In questo caso, invece, si discute di mere fantasie slegate dalle reali circostanze.
Si coglie l’occasione per ribadire la posizione assolutamente contraria di questa Amministrazione all’istituzione di una tassa di soggiorno quale alternativa all’attuale tassa di sbarco, ritenendola un deterrente per chi sceglie di soggiornare nelle nostre Isole, spendendo denaro a beneficio delle strutture turistico - alberghiere locali, e scegliere di non tassare, invece, il turismo giornaliero - cosiddetto “mordi e fuggi” – appare, rispetto alle strategie adottate dall’Amministrazione, un’azione che non può essere assolutamente condivisa.
Resta il fatto che la continuità territoriale deve essere assicurata con le giuste risorse pubbliche, dal Governo o dalla Regione, al netto delle mere logiche di mercato, per garantire efficacemente il servizio di trasporto e collegamento con la terraferma ai cittadini. Come Ente Comunale, facendo fronte comune con i Comuni dell’Isola di Salina, non mancheremo di ribadire le nostre esigenze e rivendicare il diritto sancito dalla Costituzione alla continuità territoriale, indispensabile per chi, come noi, vive e lavora su un’Isola.
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
L’AMMINISTRAZIONE SULLA “TASSA DI SOGGIORNO”
In riferimento all’articolo pubblicato sui giornali on-line locali dall’Associazione politica e culturale “Art.1 – Autonomia e Libertà”, l’Amministrazione nota come anche in questo caso la proposta da loro sostenuta appaia strumentalizzata e lontana anche dalla conoscenza della normativa vigente in materia. Così come da disposizioni normative, infatti, la destinazione della spesa derivante da un’eventuale tassa di soggiorno deve essere legata al finanziamento di interventi in materia di turismo (promozione turistica) e recupero di beni culturali e ambientali. La tassa, dunque, non può finire genericamente nelle casse comunali per pareggiare il bilancio o per essere spalmata in diversi capitoli di spesa, ma deve avere una funzione strettamente legata a manifestazioni, eventi, ospitalità. Ragion per cui tale introito non può essere certamente utilizzato a garanzia della continuità territoriale che, come è noto, dipende dal Ministero o dalla Regione. Essendo la stessa uno strumento legislativo europeo, per scegliere il soggetto a cui affidare i servizi di trasporto viene bandita una gara europea che serve ad aggiudicare le rotte che verranno poi concesse in esclusiva, e con sovvenzioni statali, a chi si aggiudica la gara, in deroga al principio di libero mercato.
Allo stato attuale, non vi sono deroghe alle normative comunitarie che impongono di assegnare con una gara i collegamenti marittimi. Se così fosse, e cioè se i fondi dei Comuni potessero essere utilizzati per garantire la continuità territoriale, perché tale azione non è stata intrapresa da città costiere quali Messina o Milazzo o da altre isole siciliane?
L’Amministrazione è sempre disponibile ad accogliere e, se possibile, far sì che possano concretizzarsi, le proposte e le idee di ogni parte politica purché si tratti di interventi costruttivi, realizzabili e supportati da una solida base legislativa. In questo caso, invece, si discute di mere fantasie slegate dalle reali circostanze.
Si coglie l’occasione per ribadire la posizione assolutamente contraria di questa Amministrazione all’istituzione di una tassa di soggiorno quale alternativa all’attuale tassa di sbarco, ritenendola un deterrente per chi sceglie di soggiornare nelle nostre Isole, spendendo denaro a beneficio delle strutture turistico - alberghiere locali, e scegliere di non tassare, invece, il turismo giornaliero - cosiddetto “mordi e fuggi” – appare, rispetto alle strategie adottate dall’Amministrazione, un’azione che non può essere assolutamente condivisa.
Resta il fatto che la continuità territoriale deve essere assicurata con le giuste risorse pubbliche, dal Governo o dalla Regione, al netto delle mere logiche di mercato, per garantire efficacemente il servizio di trasporto e collegamento con la terraferma ai cittadini. Come Ente Comunale, facendo fronte comune con i Comuni dell’Isola di Salina, non mancheremo di ribadire le nostre esigenze e rivendicare il diritto sancito dalla Costituzione alla continuità territoriale, indispensabile per chi, come noi, vive e lavora su un’Isola.
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Auguri da Partylandia per Sara, Sarah, Diego, Filippo, Frediano e Stefany
Auguri a Sara Saltalamacchia per il suo primo compleanno!
Disagi e preoccupazione nei trasporti marittimi. L'appello di Saverio Merlino (PD)
AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO
AL SEGRETARIO REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO
AI DEPUTATI NAZIONALI DEL PARTITO DEMOCRATICO
AI SENATORI DEL PARTITO DEMOCRATICO
AI DEPUTATI REGIONALI DEL PARTITO DEMOCRATICO
All’inizio della stagione turistica uno dei problemi più gravi che le nostre isole, le Eolie, si trovano di fronte è quello dei trasporti marittimi.
Già il territorio isolano è penalizzato da un sistema portuale parzialmente inadeguato a fronteggiare le condizioni meteomarine avverse.
A questa mancanza storica e cronica si aggiunge ora una crisi delle Compagnie responsabili dei collegamenti marittimi.
L’Ustica Lines ha annunziato che il 12 aprile p.v. sospenderà le corse nelle Eolie e nelle Egadi per protestare contro le inadempienze della Regione Siciliana che da oltre un anno non onora gli impegni economici assunti, e per la minaccia di avviare le procedure di annullamento del bando di gara aggiudicato solo un anno fa all’Ustica Lines.
Non migliore è la situazione dell’altro vettore Compagnia delle Isole (ex Siremar che tra l’altro aspetta ancora la conclusione della procedura dopo la pronuncia del Tar Lazio per definire i passaggi gestionali) che gestisce i collegamenti di navi e aliscafi con navigli per gran parte obsoleti per una stazione turistica di prestigio quale vogliono essere le Eolie, per cui la Compagnia stessa si trova spesso costretta a saltare corse con grave disagio di chi deve arrivare alle Eolie e rimane bloccato a Milazzo o per chi deve partire e perde invece coincidenze con i voli e i treni.
Sappiamo bene che non sono problemi che possono risolvere gli amministratori comunali e chi vuole fare credere il contrario fa solo demagogia a buon mercato.
A nostro avviso il nodo della questione è nel Governo regionale che si trova in una drammatica situazione di impasse sia dal punto di vista delle risorse che dell’operatività politica, costretto a non tenere fede agli impegni e alle scadenze di cui il problema dei trasporti è forse uno dei più evidenti per le implicanze che ha sull’intero sistema produttivo, ma purtroppo non il solo.
Sempre di più si scopre che la Regione anziché essere un mezzo per facilitare e potenziare i rapporti delle autonomie locali con il Governo Nazionale e la Comunità Europea diventa invece uno strumento di intralcio, prolungando i tempi e complicando le procedure burocratiche.
La promessa del Governo Crocetta di fare della Sicilia una regione finalmente moderna e trasparente che aveva sollevato tante speranze al suo proporsi si rivela, purtroppo, ogni giorno di più come una grande illusione e un sogno irrealizzato.
Da qui un appello del Circolo delle Eolie del Partito Democratico agli organi e le deputazioni regionali e nazionali, affinché si faccia tutto il possibile per evitare che accada quanto annunciato dall’Ustica Lines, e non ci si arrenda all’immobilismo amministrativo e politico e allo sconforto degli insuccessi, di fronte alla crisi che avvelena la società civile mentre lo sviluppo rischia di rimanere un’illusione nonostante le grandi potenzialità.
Tutto il possibile vuol dire non solo ottenere dal Governo Nazionale (che non può continuare a ignorare i problemi veri della Sicilia) il trasferimento reale delle risorse aggiuntive e la restituzione dei fondi Fas non impiegati e parte delle entrate tributarie ma anche quello di contrattare un nuovo mutuo finalizzato esplicitamente a rispettare contratti come quello dell’Ustica Lines e garantire la ripresa economica e produttiva e promuovere, ugualmente, progetti di valorizzazione del grande patrimonio artistico, storico, culturale, naturalistico di cui le Eolie sono un esempio splendido…
Tutto deve essere tentato per evitare di arrendersi all’impotenza e al fallimento che sarebbero l’anticamera di quella disperazione civile sulla quale, da sempre, speculano la mafia e la criminalità.
Non si può lasciare che avvenga una sospensione dei collegamenti intracomunali/intrainsulari e con la terraferma presso due arcipelaghi dove non vi sono vie di comunicazione alternative al mare, per di più a stagione turistica avviata: è già in atto il danno di immagine come il danno sostanziale per la vita dei cittadini e l’economia delle isole Eolie ed Egadi, con la risonanza mediatica su larga scala che la notizia ha suscitato in data odierna.
Saverio Merlino
Segretario Partito Democratico Lipari-Eolie
Lipari, 08 Aprile 2015
mercoledì 8 aprile 2015
BARTOLO SALTALAMACCHIA: SERVO DI DIO E ORGOGLIO EOLIANO!
(di Gianluca Veneroso) Chiesa vuol dire soprattutto abbraccio di una comunità intorno a un credo comune, fusione di più anime in un’unica, arcana…. prodigiosa spiritualità superiore!
Ebbene, proprio questa simbiosi, perfetta ed esemplare, “che significar per verba non si poria” (Dante), aleggiava oggi pomeriggio presso la Basilica di San Cristoforo di Canneto, sede ospitante l’ordinazione diaconale di un suo figlio eletto: Bartolo Saltalamacchia.
Alla presenza di centinaia di fedeli (eoliani e non), del clero isolano, di una nutrita rappresentanza di seminaristi e giovani prelati convenuti da Messina e da Roma, di familiari e amici, il giovane 26enne ha proferito il suo atteso “Eccomi !”, denso di trepidazione e fermezza, al cospetto di Monsignor Calogero La Piana.
A dispetto dell’implacabile tramontana aprilina, nelle due ore e mezza (18:00/20:30) in cui la funzione si è svolta, si è respirato un calore palpabile e condiviso, animato da una solennità raccolta e ossequiosa, mai distante e rarefatta. In un’epoca tutta MATERIA e VELOCITÀ, le parole del Vangelo e dell’omelia ci hanno restituito una sana lezione all’insegna dello SPIRITO e della RIFLESSIONE, offrendoci di Bartolo (e dei giovani che – “con” e come “lui” – imboccano la strada del Signore) un’immagine edificante, spesso poco considerata: eroi coraggiosi, capaci di sottrarsi alla seduzione dell’avere per donarsi con tutto il loro essere al mondo!
Ecco come abbiamo visto e sentito oggi questo fratello dallo sguardo radioso: non il religioso che parte, all’alba, solo e silente, per la vigna del Padre, ma l’Eoliano che ritorna nella propria terra per proclamare la sua scelta al cospetto di chi, nel tempo, ne è stato fautore e testimone! In tal senso, il diaconato di Bartolo è stato punto di arrivo dell’intera comunità convenuta. Un passo corale che alle spalle del singolo vanta la traccia indelebile di più orme: quella discreta, ma decisiva, di Don Gennaro, “compater et praeceptor” assennato, l’impronta recente, ma non meno profonda, di Padre Lillo, gli umili sandali di rettori, padri spirituali, compagni di studio e seminario…i solchi ben sedimentati da una famiglia che ha sempre camminato al suo fianco, accogliendo con amorevolezza estrema i saliscendi di un percorso duro, ma votato alla luce. E queste tracce Bartolo è stato in grado, col dono magistrale della parola, di ripercorrerle tutte nel suo intervento conclusivo, regalandoci accenti di commozione che solo un cuore umile e illuminato sa dispensare. Insomma: un ECCOMI in cui è riecheggiato un accorato ECCOCI!
Belle e intrise di affetto le parole del sindaco Giorgianni, ben attento a sottolineare l’orgoglio collettivo che tale ordinazione comporta, rendendoci tutti – e ciascuno – partecipi di un traguardo che, da diversi anni, non omaggiava Lipari.
La partecipazione della comunità cannetara è risultata decisiva per la giusta risonanza dell’evento: dal coro, che ha conferito un innegabile valore aggiunto alla celebrazione, a quanti si sono spesi per l’allestimento del munifico buffet tenutosi tra il sagrato e la sala parrocchiale, in serata.
Una nota di colore a questo splendido affresco di fede e umanità l’hanno conferita i 50 e più giovani sacerdoti, diaconi (o in attesa di ordinazione) presenti alla cerimonia. La loro contagiosa allegria e il brioso trasporto palesato nei confronti dell’ amato fratello mettono in mostra quella faccia di Mater Ecclesia che più ci alletta: la letizia dei Suoi pastori! Certi e fiduciosi del notevole contributo che a tale letizia apporterà il caro Bartolo, non possiamo che rivolgergli i nostri più sentiti auguri.
Che il suo diaconato sia preludio di una vita sacerdotale in cui l’entusiasmo e lo zelo maturino e si confermino ovunque e comunque.
Auguri, Bartolo!
DA CONFERENZA SERVIZI PARERE FAVOREVOLE PER PROGETTO DI PROTEZIONE SPIAGGIA DI CANNETO
COMUNICATO STAMPA
PARERE FAVOREVOLE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI PER PROGETTO
DI INTERVENTO SU SPIAGGIA DI CANNETO
Oggi, presso il Genio Civile di
Messina, si è svolta la conferenza speciale di servizi per il Progetto
preliminare riguardante gli “Interventi di riequilibrio litoraneo ed
adeguamento delle opere di protezione della spiaggia in località Canneto –
progetto di completamento”. L’importo totale del Progetto ammonta a Euro
6.300.000,00. Alla conferenza, presieduta dall’Ingegnere Capo del Genio Civile,
hanno partecipato il Demanio Marittimo, la Soprintendenza del Mare, la
Soprintendenza dei BB. CC. AA., la Capitaneria di Porto, l’Ufficio Ambiente
della Provincia, l’Azienda Forestale Demaniale, il Genio Civile ed il Dirigente
del III Settore del Comune di Lipari. La stessa si è conclusa con parere
positivo per l’opera progettata.
IL SINDACO
(Marco Giorgianni)
Franchi tiratori nella maggioranza. All'Ars salta la riforma delle Province
Addio riforma delle Province. L’Assemblea regionale ha approvato una proposta del Movimento Cinque Stelle che sopprime il primo articolo della legge, quello che di fatto istituisce i liberi consorzi e le città metropolitane. Cade così l’impianto della norma fortemente voluta dal governo Crocetta e che viene rinviata a questo punto a dopo l’approvazione della Finanziaria, così come aveva richiesto il centrodestra, con i deputati di opposizione che in Aula hanno festeggiato con abbracci e applausi l’esito del voto.
L'emendamento è stato approvato col voto segreto di 36 parlamentari mentre solo in 22 si sono opposti. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha spiegato che in mattinata aveva provato “a trovare soluzioni condivise perché le riforme si scrivono tutti insieme, dobbiamo essere d’accordo”. E ha invitato i deputati “a votare una proroga per i commissari” in scadenza proprio oggi, perché dovranno gestire in questo periodo gli enti non ancora soppressi. Prima del voto l'assessore alla Funzione pubblica, Leotta, aveva aperto alla possibilità di apportare modifiche al testo. Ma l'appello non è servito
"Tutti a casa" è il grido partito dai banchi delle opposizioni dell'Assemblea siciliana quando il presidente Giovanni Ardizzone comunicando l'esito favorevole del voto segreto all'emendamento del M5s che ha affossato la riforma delle Province, ha detto "la legge è finita". Proprio i 5stelle ieri, d'accordo il centrodestra, avevano chiesto il rinvio della trattazione della riforma per dare modo all'Ars di concentrarsi su bilancio e finanziaria ma la proposta, messa ai voti, non era passata. Che il percorso comunque fosse in salita era fino troppo evidente: il testo, 47 articoli, era stato caricato di 970 emendamenti.
Lo stop alla riforma delle Province «salva» le indennità a centinaia di consiglieri comunali e mette a rischio ora anche il bilancio della Regione, che domani dovrebbe approdare in giunta per il via libera definitivo.
I tagli alle indennità dovevano essere agganciati alla riforma delle Province, linea dettata dagli uffici della Presidenza dell'Assemblea e dalla commissione Bilancio che avevano stralciato una norma contenuta nella finanziaria e voluta dal governatore Rosario Crocetta che stabiliva un tetto alle indennità che non doveva superare il 30% degli emolumenti di un assessore, norma ritenuta in modo trasversale troppo restrittiva rispetto alle riduzioni contenute nella legge Delrio. firma di esponenti della maggioranza.
Il flop della riforma delle Province, bloccata dal voto d'aula di questo pomeriggio grazie anche ai franchi tiratori della maggioranza, ora rimette tutto in discussione. Per chiudere il bilancio il governo contava anche sui tagli ai consiglieri, adesso bisognerà rivedere i conti oppure Crocetta dovrà avere la forza di riproporre la norma in finanziaria.
L'emendamento è stato approvato col voto segreto di 36 parlamentari mentre solo in 22 si sono opposti. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha spiegato che in mattinata aveva provato “a trovare soluzioni condivise perché le riforme si scrivono tutti insieme, dobbiamo essere d’accordo”. E ha invitato i deputati “a votare una proroga per i commissari” in scadenza proprio oggi, perché dovranno gestire in questo periodo gli enti non ancora soppressi. Prima del voto l'assessore alla Funzione pubblica, Leotta, aveva aperto alla possibilità di apportare modifiche al testo. Ma l'appello non è servito
"Tutti a casa" è il grido partito dai banchi delle opposizioni dell'Assemblea siciliana quando il presidente Giovanni Ardizzone comunicando l'esito favorevole del voto segreto all'emendamento del M5s che ha affossato la riforma delle Province, ha detto "la legge è finita". Proprio i 5stelle ieri, d'accordo il centrodestra, avevano chiesto il rinvio della trattazione della riforma per dare modo all'Ars di concentrarsi su bilancio e finanziaria ma la proposta, messa ai voti, non era passata. Che il percorso comunque fosse in salita era fino troppo evidente: il testo, 47 articoli, era stato caricato di 970 emendamenti.
Lo stop alla riforma delle Province «salva» le indennità a centinaia di consiglieri comunali e mette a rischio ora anche il bilancio della Regione, che domani dovrebbe approdare in giunta per il via libera definitivo.
I tagli alle indennità dovevano essere agganciati alla riforma delle Province, linea dettata dagli uffici della Presidenza dell'Assemblea e dalla commissione Bilancio che avevano stralciato una norma contenuta nella finanziaria e voluta dal governatore Rosario Crocetta che stabiliva un tetto alle indennità che non doveva superare il 30% degli emolumenti di un assessore, norma ritenuta in modo trasversale troppo restrittiva rispetto alle riduzioni contenute nella legge Delrio. firma di esponenti della maggioranza.
Il flop della riforma delle Province, bloccata dal voto d'aula di questo pomeriggio grazie anche ai franchi tiratori della maggioranza, ora rimette tutto in discussione. Per chiudere il bilancio il governo contava anche sui tagli ai consiglieri, adesso bisognerà rivedere i conti oppure Crocetta dovrà avere la forza di riproporre la norma in finanziaria.
Fermo dei collegamenti Ustica Lines, con Egadi e Eolie, mette a rischio 350 posti di lavoro. Presidente Morace:"Decisione sofferta ma irrinunciabile"
La ventilata soppressione dei collegamenti con le Egadi e le Eolie da parte della società Ustica Lines - dopo che la Regione oltre a non stipulare il contratto ha manifestato l'intenzione di annullare la gara esperita lo scorso anno in quanto la ritiene illegittima - mette a rischio 350 posti di lavoro.
Oggi il presidente Vittorio Morace e l'avvocato Franco Campo (legale della società), in una conferenza stampa hanno spiegato che si tratta di una decisione sofferta ma irrinunciabile.
"I biglietti - ha detto Morace - coprono appena il 25, 26% dei costi di gestione; se dovessi continuare il servizio senza il sostegno della Regione non avrei più neppure l'appoggio delle banche". Morace ha smentito di aver ricevuto un indennizzo del 50% da parte della Regione per il servizio assicurato nell'ultimo anno
Sul sito del Gal "Isole di Sicilia" pubblicati avvisi per la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione delle produzioni locali
La presente per informare che sul portale del Gal Isole di Sicilia sezione news al link http://galisoledisicilia.it/?page_id=21 sono state inseriti nella giornata odierna diversi avvisi per la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione delle produzioni locali diramati dall'ICE.
Gal Isole di Sicilia
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