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domenica 21 giugno 2015
S'ammalò dopo trasfusione, mai risarcito. Indennità stabilita dal giudice nel 2012. Scrive al Capo dello Stato
(ANSA) - Circa vent'anni fa, a causa di una trasfusione con sangue infetto si è ammalato di epatite e dopo che in via amministrativa gli è stata negata la richiesta di indennità, in un successivo ricorso alla magistratura gli è stata riconosciuta; ma il ministero della Salute non paga e così G.Z., 61 anni, di Lipari, moglie e due figli, ha deciso di scrivere al capo dello Stato rivendicando i propri diritti riconosciuti dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto il 13 aprile 2012.
Trofeo del Gattopardo per auto d'epoca. Lo slide con le foto della kermesse di Lipari
In questo slide fotografico i vari momenti della kermesse di Lipari delle auto d'epoca partecipanti alla VI° edizione dell'Eolian Historic Tour "Trofeo del Gattopardo"
Cattivo funzionamento impianto liquami di Lipari. Prosciolti Bruno, Giorgianni, Russo e Gitto. Blasco ha scelto il rito abbreviato.
Cattivo funzionamento del depuratore (impianto pre-trattamento liquami) di Lipari.
Il Gup del tribunale di Barcellona, Salvatore Pugliese, ha prosciolto dall’accusa di omissione in atti d’ufficio e di violazione delle leggi di tutela ambientale, quattro dei cinque indagati che hanno scelto di essere giudicati col rito ordinario. Il non luogo a procedere è stato disposto nei confronti dell’ex sindaco di Lipari Mariano Bruno e del suo successore, Marco Giorgianni.
Oltre che per i due sindaci, che erano accusati di inquinamento e di omissione di atti d’ufficio, il giudice ha disposto il non luogo a procedere anche nei confronti di Domenico Russo, che era stato indagato nella qualità di dirigente pro tempore del Comune, e per l’imprenditore Rosario Gitto di Milazzo, gestore dell’impianto di pretrattamento liquami di Lipari, il quale era accusato di non aver adempiuto agli obblighi contrattuali.
Stralciata invece la posizione di un quinto imputato, Stefano Blasco, dirigente, nel periodo 1° gennaio 2011 e 31 dicembre 2012, del IV Settore del Comune di Lipari. Questi, infatti, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato. IL processo è stato rinviato al prossimo 11 dicembre.
I difensori degli imputati, avv. Fabrizio Formica, Luca Frontino e Alberto Gullino, hanno dimostrato che, al momento della contestazione dei reati, si stava costruendo un depuratore nella frazione Canneto e che, sul vecchio impianto, non era possibile effettuare interventi per adeguarlo ai massimi livelli. Possibili solo interventi urgenti. Come d'altronde veniva fatto.
L’inchiesta, che ha portato alla richiesta di cinque rinvii a giudizio, è stata portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Milazzo e dei reparti speciali del Noe di Catania. Come si ricorderà il 10 maggio del 2013, nel contesto dell'indagine, fu sequestrato l’impianto di pretrattamento di contrada Santa Caterina.
Il Gup del tribunale di Barcellona, Salvatore Pugliese, ha prosciolto dall’accusa di omissione in atti d’ufficio e di violazione delle leggi di tutela ambientale, quattro dei cinque indagati che hanno scelto di essere giudicati col rito ordinario. Il non luogo a procedere è stato disposto nei confronti dell’ex sindaco di Lipari Mariano Bruno e del suo successore, Marco Giorgianni.
Oltre che per i due sindaci, che erano accusati di inquinamento e di omissione di atti d’ufficio, il giudice ha disposto il non luogo a procedere anche nei confronti di Domenico Russo, che era stato indagato nella qualità di dirigente pro tempore del Comune, e per l’imprenditore Rosario Gitto di Milazzo, gestore dell’impianto di pretrattamento liquami di Lipari, il quale era accusato di non aver adempiuto agli obblighi contrattuali.
Stralciata invece la posizione di un quinto imputato, Stefano Blasco, dirigente, nel periodo 1° gennaio 2011 e 31 dicembre 2012, del IV Settore del Comune di Lipari. Questi, infatti, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato. IL processo è stato rinviato al prossimo 11 dicembre.
I difensori degli imputati, avv. Fabrizio Formica, Luca Frontino e Alberto Gullino, hanno dimostrato che, al momento della contestazione dei reati, si stava costruendo un depuratore nella frazione Canneto e che, sul vecchio impianto, non era possibile effettuare interventi per adeguarlo ai massimi livelli. Possibili solo interventi urgenti. Come d'altronde veniva fatto.
L’inchiesta, che ha portato alla richiesta di cinque rinvii a giudizio, è stata portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Milazzo e dei reparti speciali del Noe di Catania. Come si ricorderà il 10 maggio del 2013, nel contesto dell'indagine, fu sequestrato l’impianto di pretrattamento di contrada Santa Caterina.
Judo. Non c’è due senza tre… Master Peluso è primo anche a Tarcento. Ancora successi per l'eoliano trapiantato in Friuli
Il liparese Roberto Peluso, da qualche trasferitosi in Friuli, si è classificato al primo posto negli 81 kg M3 a Tarcento, in occasione del 12° Trofeo Master FVG, terza prova valida per il titolo di campione italiano master.
Quello ottenuto in questa manifestazione è il terzo primo posto per Peluso che gareggia per il Dlf Yama Arashi
Ladri in azione a Canneto. "Visitato" bar-tabacchi
Ladri in azione a Lipari, per la precisione nella frazione di Canneto.
Nottetempo si sono introdotti all'interno del bar-tabacchi "Blu Caffè" , ubicato in prossimità della zona di Calandra.
Avrebbero portato via denaro, sigarette, gratta e vinci e schede telefoniche.
Da quanto si vocifera sarebbero penetrati all'interno dalla finestrella del bagno.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno acquisito tutto quanto possibile, compreso le registrazioni delle telecamere, per arrivare all'individuazione dei malviventi.
Nei giorni scorsi sono stati compiuti altri furti in varie zone dell'isola. A Pirrera da una abitazione sarebbero stati portati via dei preziosi.
Nottetempo si sono introdotti all'interno del bar-tabacchi "Blu Caffè" , ubicato in prossimità della zona di Calandra.
Avrebbero portato via denaro, sigarette, gratta e vinci e schede telefoniche.
Da quanto si vocifera sarebbero penetrati all'interno dalla finestrella del bagno.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno acquisito tutto quanto possibile, compreso le registrazioni delle telecamere, per arrivare all'individuazione dei malviventi.
Nei giorni scorsi sono stati compiuti altri furti in varie zone dell'isola. A Pirrera da una abitazione sarebbero stati portati via dei preziosi.
Collegamenti. Art.1 "C'è anche la Tarnav"
Non si capisce perché non si pubblicizzano adeguatamente tutti i servizi.
È notorio a tutti che le Eolie soffrono principalmente del problema dei trasporti ma quando c'è da evidenziare un miglioramento nei servizi,ciò non viene rilevato.
Da qualche tempo anche la Tarnav si è insediata dentro il terminal di Milazzo offrendo un servizio integrativo a quello della Siremar e della Ustica con grande professionalità e puntualità.
Ci stranizza come una società come la Tarnav non sia adeguatamente considerata da una amministrazione che lamenta giornalmente disservizi nei collegamenti ma nulla fa per rendere più agevole il lavoro a chi ,con grossi sacrifici,ha deciso di investire capitali alle Eolie migliorando notevolmente un servizio che ci ha oltremodo penalizzato.
Siamo certi che il primo cittadino saprà cogliere, attraverso questa nota, l'opportunità di confrontarsi anche con la Tarnav per trovare insieme una soluzione condivisa che possa consentire alla stessa società di utilizzare il terminal e gli attracchi di Marina lunga, migliorando ancora di più il servizio a vantaggio degli operatori del settore,dei turisti e della comunità eoliana
Art.1
Art.1
sabato 20 giugno 2015
Trofeo del Gattopardo per auto d'epoca. Oggi la kermesse a Lipari. Le prime foto
Kermesse a Lipari per le auto d'epoca partecipanti alla VI° edizione dell'Eolian Historic Tour "Trofeo del Gattopardo".
Dopo la "sfilata" sul Corso Vittorio Emanuele, dove sono state oggetto della valutazione della giuria, hanno effettuato il periplo dell'isola con sosta alle Terme di San Calogero per un aperitivo e una "lezione" di storia del sito da parte dello storico, dottor Giuseppe La Greca.
All'evento domani dedicheremo un ampio slide fotografico
In memoria di Marilena. Raccoglimento e Santa Messa il 25 Giugno nella Basilica di Canneto
Giovedi 25 Giugno, alle ore 19, nella Basilica minore di San Cristoforo a Canneto, momento di raccoglimento con Santa Messa, per ricordare Marilena, ragazza dal sorriso leale che, per la sua disponibilità, generosità e solarità si è fatta voler bene da chiunque l’abbia conosciuta.
Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava
Tempo variabile nella giornata di Sabato 20 con nuclei piovosi in arrivo in serata nel settore ad est dell'arcipelago, costa tirrenica calabrese e costa tirrenica messinese , in proseguimento fino alla mattinata di Domenica quando saranno possibili rovesci localizzati accompagnati da deboli e isolati temporali in tarda mattinata e mare mosso.
Possibili colpi di vento durante i temporali
Tempo stabile e asciutto ad inizio della nuova settimana con venti deboli tra maestrale e grecale e temperatura in costante aumento.
Giovedi 25 nubi alte in arrivo con la temperatura massima che toccherà punte di 30-32 C con probabili piovaschi pomeridiani.
Per visualizzare le condizioni meteo sulle Eolie e l'area dello Stretto visitate i siti www.facebook.com/meteoeolie e www.facebook.com/meteostrettomessina
Un convegno quello dei “Giuristi per le Isole” che ci spiega che il patrimonio naturalistico e culturale può essere ricchezza (di Michele Giacomantonio)
Nella chiesa dell’Immacolata si è tenuto stamattina, sabato, un convegno promosso dall’Associazione “Giuristi per le Isole” su “Le nuove frontiere della protezione e della valorizzazione del Patrimonio culturale: il ruolo dell’Unesco”. Il convegno si è articolato in due giornate: il venerdì al Castello della Zisa di Palermo ed il sabato all’Auditorium dell’Immacolata a Lipari.
Purtroppo all’autorevolezza dei relatori - Prof. Paolo Stella Richter, Università Luiss G. Carli ,Prof. Giuseppina Pisciotta, Università di Palermo ;Prof. Marcella Gola, Università di Bologna ;Prof. Enrico Follieri, Università di Foggia ;Dott. Amedeo Postiglione, Pres. On. Agg. Corte Suprema Cassazione, Dir. ICEF ; Prof. Stefano Villamena, Università di Macerata; Dott. ChiarenzaMillemaggi, Pres. On. sez. Cons. Stato ;Prof. Francesco Astone, Università di Messina;Prof. Anna Marzanati, Università di Milano-Bicocca ;Prof. Sandro Amorosino, Università di Roma La Sapienza - ed all’importanza degli argomenti trattati - L’intervento dei privati: il contratto di sponsorizzazione piegato al fine della tutela dei beni culturali.;Beni culturali e turismo: lo sviluppo economico territoriali; Il ruolo dell’autorità per i BB.CC. nelle conferenze di servizi.; La protezione internazionale del patrimonio culturale mondiale nei confronti della distruzione intenzionale. ;Zone agricole ed aree protette dall’Unesco; Evoluzione storica della tutela dei beni culturali; Forme di tutela e di valorizzazione dei beni culturali.; Il patrimonio naturale dalla tutela globale alla tutela locale; L’Autonomia di gestione dei grandi e piccoli musei. – non ha corrisposto, almeno per la sezione liparese, una efficienza organizzativa (niente amplificazione, ad esempio) e una adeguata partecipazione di pubblico.
Peccato, Lipari continua ad essere refrattaria non solo alla cultura in sé ma anche ad una cultura come veicolo di sviluppo soprattutto in relazione al turismo ed alla valorizzazione dei beni culturali.
Conviene ricordare che nel Dicembre del 1999, nel corso della 24° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, avvenuta a Cairns in Australia (27 Novembre - 4 Dicembre 1999),le Isole Eolie sono state inserite nella Heritage List per il loro valore naturalistico legato ai vulcani ed ai loro “aspetti peculiari che rappresentano in maniera esemplare l’oggetto degli studi della vulcanologia mondiale”. Nella motivazione si legge anche che ancora oggi le isole rappresentano un ricco terreno di studi dei continui processi che continuano a mutare l’aspetto del paesaggio e la composizione geologica dell’arcipelago. Cioè le isole Eolie sono una miniera naturalistica che aspetta di essere scoperta fino in fondo. Da anni da noi si parla di Parco dei Vulcani e a più riprese si è pensato di promuovere un turismo culturale con la promozione di corsi di specializzazione in scienze della terra. Ma non si è mai operato seriamente in questa direzione e questa rimane una grande prospettiva tutta da esplorare. Intanto sono passati quindici anni e se nel 1999 le Eolie erano l’unico sito italiano facente parte del Patrimonio naturalistico oggi vi sono anche le Dolomiti dalle quali forse potremmo imparare il dinamismo dell’iniziativa.
Oltre che del patrimonio naturalistico le Eolie avrebbero potuto benissimo fare parte anche del Patrimonio dei beni culturali. Probabilmente il Comitato ritenne che gli aspetti vulcanici fossero il dato che più rappresentasse l’arcipelago nella sua unità. Ma forse, più maliziosamente ed anche più realisticamente, si può pensare che la presenza di un piano paesistico (già in vigore da qualche anno) in carenza di piano regolatore (che era allora ancora in itinere) venne ritenuto dal Comitato capace di tutelare il paesaggio ma senza garanzie per i beni culturali.
Queste ragioni non possono nascondere però l’eccezionale rilievo culturale che le Eolie hanno espresso ed esprimono. Non a caso il Convegno si è tenuto al Castello di Lipari, una rocca che ha svolto un ruolo centrale non solo per l’Arcipelago ma direi, in alcuni momenti, per l’intero Mediterraneo e questo fin dall’antichità.
Per i Liparesi la rocca del Castello rappresenta un simbolo di sicurezza e di speranza . Quando la rocca si popola di edifici, monumenti e anche abitazioni é segno che le cose prosperano e si é in un periodo di tranquillità e di pace. Quando invece la rocca si ricopre di ruderi come è accaduto almeno tre volte in epoca storica – nel 251 a.C. ad opera dei romani, nell’838 d.C. per i saraceni e nel 1544 con la grande “ruina” di Ariadeno il Barbarossa - é segno che le isole versavano in una grave crisi e la popolazione o é deportata o vive nel terrore di incursioni e saccheggi. Forse proprio per questo rappresentare un simbolo di sicurezza e di speranza la rocca è stato luogo di edifici sacri votati agli Dei.
Questo già in epoca preistorica come testimoniano le pietre dinnanzi all’Immacolata dove si riconosce un grande cerchio che probabilmente era il basamento di un santuario. Questo al tempo degli Eoli e degli Cnidi dove il posto che oggi è della Cattedrale era occupato da un tempio dedicato ad Efesto. Questo fin dagli albori del Cristianesimo quando probabilmente a partire dal V secolo, ma forse anche prima, nacque un tempio dedicato a San Batolomeo del quale, nel chiostro normanno, permangono ancora lembi di mosaici della chiesa bizantina distrutta nel IX secolo.
Ho parlato delle Eolie e il Mediterraneo quando le Eolie – come è in maniera eccezionale rappresentato dal nostro Museo archeologico dovuto al genio e la professionalità di Luigi Bernabò Brea - già nel quinto millennio a.C. rappresentavano il centro del commercio della ossidiana, e poi al tempo degli Eoli quando furono nodo importante nella rotta dello stagno che serviva a trasformare il rame in bronzo, e poi al tempo dello splendore della Lipara dei Cnidi che mentre incrementava le arti (il teatro di Menandro, i vasi del Pittore di Lipari…) teneva a bada nel Tirreno la pirateria etrusca. Quindi la Lipari dei normanni che con il “constitutum” dell’Abate Ambrogio anticipò in Sicilia la stagione dei Comuni. E infine, perché no?, la Lipari del ‘700 con la “controversia liparitana” – e, a ricordarlo, sul Castello vi è la chiesa delle Grazie - da cui partì l’interdetto che fece esplodere il bubbone della Legazia Apostolica e contribuì alla laicizzazione della politica siciliana.
Quindi, bene ha fatto l’Associazione “Giuristi per le Isole” a volere scegliere le Eolie come sede conclusiva del suo convegno ricordando che l’iscrizione delle Eolie nelle Liste dell’Unesco “esalta non solo il profilo artistico e culturale ma anche il profilo turistico ed economico per le ricadute sui processi di sviluppo territoriale”. Una prospettiva che c’è da augurarsi che un giorno i liparesi, a cominciare da chi li rappresenta, se ne accorgano.
Michele Giacomantonio
Peccato, Lipari continua ad essere refrattaria non solo alla cultura in sé ma anche ad una cultura come veicolo di sviluppo soprattutto in relazione al turismo ed alla valorizzazione dei beni culturali.
Conviene ricordare che nel Dicembre del 1999, nel corso della 24° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, avvenuta a Cairns in Australia (27 Novembre - 4 Dicembre 1999),le Isole Eolie sono state inserite nella Heritage List per il loro valore naturalistico legato ai vulcani ed ai loro “aspetti peculiari che rappresentano in maniera esemplare l’oggetto degli studi della vulcanologia mondiale”. Nella motivazione si legge anche che ancora oggi le isole rappresentano un ricco terreno di studi dei continui processi che continuano a mutare l’aspetto del paesaggio e la composizione geologica dell’arcipelago. Cioè le isole Eolie sono una miniera naturalistica che aspetta di essere scoperta fino in fondo. Da anni da noi si parla di Parco dei Vulcani e a più riprese si è pensato di promuovere un turismo culturale con la promozione di corsi di specializzazione in scienze della terra. Ma non si è mai operato seriamente in questa direzione e questa rimane una grande prospettiva tutta da esplorare. Intanto sono passati quindici anni e se nel 1999 le Eolie erano l’unico sito italiano facente parte del Patrimonio naturalistico oggi vi sono anche le Dolomiti dalle quali forse potremmo imparare il dinamismo dell’iniziativa.
Oltre che del patrimonio naturalistico le Eolie avrebbero potuto benissimo fare parte anche del Patrimonio dei beni culturali. Probabilmente il Comitato ritenne che gli aspetti vulcanici fossero il dato che più rappresentasse l’arcipelago nella sua unità. Ma forse, più maliziosamente ed anche più realisticamente, si può pensare che la presenza di un piano paesistico (già in vigore da qualche anno) in carenza di piano regolatore (che era allora ancora in itinere) venne ritenuto dal Comitato capace di tutelare il paesaggio ma senza garanzie per i beni culturali.
Queste ragioni non possono nascondere però l’eccezionale rilievo culturale che le Eolie hanno espresso ed esprimono. Non a caso il Convegno si è tenuto al Castello di Lipari, una rocca che ha svolto un ruolo centrale non solo per l’Arcipelago ma direi, in alcuni momenti, per l’intero Mediterraneo e questo fin dall’antichità.
Per i Liparesi la rocca del Castello rappresenta un simbolo di sicurezza e di speranza . Quando la rocca si popola di edifici, monumenti e anche abitazioni é segno che le cose prosperano e si é in un periodo di tranquillità e di pace. Quando invece la rocca si ricopre di ruderi come è accaduto almeno tre volte in epoca storica – nel 251 a.C. ad opera dei romani, nell’838 d.C. per i saraceni e nel 1544 con la grande “ruina” di Ariadeno il Barbarossa - é segno che le isole versavano in una grave crisi e la popolazione o é deportata o vive nel terrore di incursioni e saccheggi. Forse proprio per questo rappresentare un simbolo di sicurezza e di speranza la rocca è stato luogo di edifici sacri votati agli Dei.
Questo già in epoca preistorica come testimoniano le pietre dinnanzi all’Immacolata dove si riconosce un grande cerchio che probabilmente era il basamento di un santuario. Questo al tempo degli Eoli e degli Cnidi dove il posto che oggi è della Cattedrale era occupato da un tempio dedicato ad Efesto. Questo fin dagli albori del Cristianesimo quando probabilmente a partire dal V secolo, ma forse anche prima, nacque un tempio dedicato a San Batolomeo del quale, nel chiostro normanno, permangono ancora lembi di mosaici della chiesa bizantina distrutta nel IX secolo.
Ho parlato delle Eolie e il Mediterraneo quando le Eolie – come è in maniera eccezionale rappresentato dal nostro Museo archeologico dovuto al genio e la professionalità di Luigi Bernabò Brea - già nel quinto millennio a.C. rappresentavano il centro del commercio della ossidiana, e poi al tempo degli Eoli quando furono nodo importante nella rotta dello stagno che serviva a trasformare il rame in bronzo, e poi al tempo dello splendore della Lipara dei Cnidi che mentre incrementava le arti (il teatro di Menandro, i vasi del Pittore di Lipari…) teneva a bada nel Tirreno la pirateria etrusca. Quindi la Lipari dei normanni che con il “constitutum” dell’Abate Ambrogio anticipò in Sicilia la stagione dei Comuni. E infine, perché no?, la Lipari del ‘700 con la “controversia liparitana” – e, a ricordarlo, sul Castello vi è la chiesa delle Grazie - da cui partì l’interdetto che fece esplodere il bubbone della Legazia Apostolica e contribuì alla laicizzazione della politica siciliana.
Quindi, bene ha fatto l’Associazione “Giuristi per le Isole” a volere scegliere le Eolie come sede conclusiva del suo convegno ricordando che l’iscrizione delle Eolie nelle Liste dell’Unesco “esalta non solo il profilo artistico e culturale ma anche il profilo turistico ed economico per le ricadute sui processi di sviluppo territoriale”. Una prospettiva che c’è da augurarsi che un giorno i liparesi, a cominciare da chi li rappresenta, se ne accorgano.
Michele Giacomantonio
Le maschere eoliane rivivono a Taormina (di Gianluca Veneroso)
di Gianluca Veneroso
Raccontare la Sicilia vuol dire inebriarsi di cultura, ripercorrere sentieri d'arte imbrigliatisi tra un tramonto saraceno e una torre normanna, imbattersi in una bellezza disarmante di colori, profumi ed essenze agrodolci che si fondono in mille e più combinazioni. Catturare e trasferire tale bagaglio diventa di certo più semplice e immediato se il filo del racconto si dipana dalle Eolie, dove ogni "lontano" appare accessibile, dove natura e mare superano la parvenza di semplici confini e.... la memoria dell'antico può trovare ancora pieno respiro nel quotidiano.
Raccontare la Sicilia vuol dire inebriarsi di cultura, ripercorrere sentieri d'arte imbrigliatisi tra un tramonto saraceno e una torre normanna, imbattersi in una bellezza disarmante di colori, profumi ed essenze agrodolci che si fondono in mille e più combinazioni. Catturare e trasferire tale bagaglio diventa di certo più semplice e immediato se il filo del racconto si dipana dalle Eolie, dove ogni "lontano" appare accessibile, dove natura e mare superano la parvenza di semplici confini e.... la memoria dell'antico può trovare ancora pieno respiro nel quotidiano.
Questo straordinario potenziale eoliano, già immortalato da prestigiose firme del cinema d'autore ( Taviani, Scola, Antonioni, Rossellini....), ritorna sotto i riflettori del set, stimolando l'estro creativo del giovane regista messinese Francesco Cannavà, ideatore del documentario " Il Carnevale Eoliano. L'isola delle maschere".
Il movie è stato presentato Giovedì 18, a Taormina, in occasione della 61^ Edizione del Festival del Cinema, concorrendo per la sezione Filmsmaker di Sicilia.
All'evento ha partecipato anche una nutrita rappresentanza eoliana, costituita dall'avvocato Francesco Rizzo, dalla regista Tindara Falanga con alcuni suoi interpreti e da Matteo Nicastro, 21enne liparota che ha messo la sua passione per la fotografia al servizio del progetto cinenatografico, supportato da altri audaci campioni dello scatto (Alessio Pellegrino e Martina Villanti) impossibilitati a presenziare per impegni personali.
In soli 59 minuti, Cannavà, attraverso l'espediente del viaggio-inchiesta di un'intervistatrice colombiana in visita alle Eolie, è riuscito a svelare l'arcana continuità esistente fra il culto dionisiaco per le maschere, la tragedia classica, i riti apotropaici ante mortem.... e l'attualissima tradizione carnevalesca.
Un incalzante carillon di immagini dal forte impatto paesaggistico e di inserti altamente evocativi ( in primis la ricostruzione di un baccanale mutuato da uno stralcio delle Baccanti di Euripide, a cui i componenti del Piccolo Borgo Antico hanno ridato voce e corpo ). Tutto ciò opportunamente arricchito con interventi a cura delle più accreditate eminenze locali e nazionali in materia di classicità, dal compianto Bernabò Brea alla sempre disponibile dott.ssa Mastelloni, direttrice del Museo di Lipari, passando poi il testimone a volti noti dell'antropologia e della semiologia antica.
Di certo, però, il valore aggiunto del prodotto restano le donne eoliane (d'origine o di adozione) che, messa a nudo la propria identità pulsante sotto la maschera delle apparenze, hanno sviscerato le retrospettive interiori di mamme, mogli, figlie, nonne ... accomunate da un'insularità scomoda quanto liberatoria, vincolante ma pur sempre esclusiva.
Della funzione catartica della maschera, del teatro, del sesso, dell'ebrezza, della sregolatezza, della morte... eravamo già al corrente. Eppure tale energia nelle Eolie - ecco la svolta che rende il movie un lascito prezioso per gli abitanti dell'arcipelago - acquista un'aura unica, che altrove svilisce. I vulcani ivi presenti e che la tradizione orale descriverebbe come "antri dell'oltretomba" e porte degli Inferi, rendono le Sette Sorelle vere e proprie regioni di vita che penetrano nelle ragioni della morte. Terre arcane, solcate dal volo di streghe-pescatrici, che diventano esse stesse maschere per nascondere al mondo le evidenze del razionale e vivere sospesi tra miti e misteri, cullati da una natura che accoglie e inghiotte, limita e ricrea. Allora deponiamo la maschera degli schiavi ciechi dell'ordinario e ritroviamo i nostri opachi io sotto le ceneri di una fierezza mediterranea mai smarrita. Bravo a Francesco, al suo impeccabile staff e a queli isolani "attori per caso" che hanno inscenato l'opera prima più maestosa: il copione della loro esistenza, in cui l'imperfetto trasuda verità e ogni ruga è un'incantevole carezza del tempo.
Auto d'epoca. Oggi pomeriggio la kermesse a Lipari
E' il giorno della kermesse a Lipari per le 22 auto d'epoca partecipanti alla 6° edizione dell'Eolian Historic Tour "Trofeo del Gattopardo".
A partire dalle 17,45/18,00 la auto "sfileranno" sul Corso Vittorio Emanuele.
Subito dopo effettueranno il giro dell'isola con sosta a San Calogero.
A partire dalle 17,45/18,00 la auto "sfileranno" sul Corso Vittorio Emanuele.
Subito dopo effettueranno il giro dell'isola con sosta a San Calogero.
Attesa a Stromboli per il matrimonio della bella isolana Vanessa Grasso con il portiere del Catania, Pietro Terracciano
Isola in festa per il matrimonio del portiere del Catania Calcio, Pietro Terracciano con la bellissima isolana Vanessa Grasso. Il 27 giugno i due giovani convoleranno a nozze proprio a Stromboli. Sarà una festa da vip con tanti personaggi noti del mondo del calcio. Gli invitati saranno oltre 200 che giungeranno da ogni parte d’Italia. L’organizzazione dell’evento è stata affidata a Thaelo Eventi.
Pietro e Vanessa si conoscono nel 2011 in un famoso locale della riviera milazzese, qualche sguardo, un drink e scatta la scintilla; il resto, come ormai avviene nei tempi moderni, lo fa Facebook, capace di colmare tutte le distanze. Pietro fa il suo esordio in seria A sotto la guida di Vincenzo Montella con cui condivide lo stesso procuratore (Federico Cavalli). Curioso l’ incontro tra Pietro e il portiere della nazionale Gigi Buffon, il quale gli cede la maglietta solo in cambio di quella di un giovane Terracciano, chissà se questo potrà leggersi come un segno del destino.
Vanessa, per molti la regina di Stromboli per la particolarità dei suoi lineamenti, legatissima alla sua isola. non poteva che scegliere un calciatore come compagno di vita, infatti parimenti alla sua bellezza è nota la sua sfrenata passione per il calcio e in particolar modo per la Juventus.
Singolare la richiesta di Vanessa a Pietro: «Perché partire per il viaggio di nozze se possiamo andare a vedere la finale di Uefa Champions League ?».
Pietro e Vanessa si conoscono nel 2011 in un famoso locale della riviera milazzese, qualche sguardo, un drink e scatta la scintilla; il resto, come ormai avviene nei tempi moderni, lo fa Facebook, capace di colmare tutte le distanze. Pietro fa il suo esordio in seria A sotto la guida di Vincenzo Montella con cui condivide lo stesso procuratore (Federico Cavalli). Curioso l’ incontro tra Pietro e il portiere della nazionale Gigi Buffon, il quale gli cede la maglietta solo in cambio di quella di un giovane Terracciano, chissà se questo potrà leggersi come un segno del destino.
Vanessa, per molti la regina di Stromboli per la particolarità dei suoi lineamenti, legatissima alla sua isola. non poteva che scegliere un calciatore come compagno di vita, infatti parimenti alla sua bellezza è nota la sua sfrenata passione per il calcio e in particolar modo per la Juventus.
Singolare la richiesta di Vanessa a Pietro: «Perché partire per il viaggio di nozze se possiamo andare a vedere la finale di Uefa Champions League ?».
Sull’isola, intanto, cresce l’attesa e la curiosità per scoprire i nomi degli invitati. Sicuramente sarà un giorno indimenticabile per tutta l’isola. (Gianluca Giuffrè)
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