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giovedì 16 luglio 2015

Ars, spese pazze: in tredici a giudizio

(AGI) – Palermo  – La Procura della Repubblica di Palermo chiude l’indagine sulle spese dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana chiedendo il rinvio a giudizio per peculato nei confronti di 13 capigruppo della scorsa legislatura. L’unico per cui i magistrati chiedono l’archiviazione e’ Antonello Cracolici del Pd, che ha appena riassunto lo stesso incarico in questa legislatura. Secondo i pm devono invece essere processati Giulia Adamo, Titti Bufardeci, Nunzio Cappadona, Marianna Caronia, Nicola D’Agostino, Cateno De Luca, Cataldo Fiorenza, Innocenzo Leontini, Rudy Maira, Livio Marrocco, Francesco Musotto, Salvo Pogliese e Paolo Ruggirello. I magistrati chiedono l’archiviazione per 45 altri politici, tra i quali Giovanni Ardizzone, presidente dell’Ars, Baldo Gucciardi, appena nominato assessore alla Salute e gia’ capogruppo del Pd, Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, Francesco Cascio, Pino Apprendi, Luigi Gentile, Giuseppe Lupo, Raffaele Lombardo, Bernardo Mattarella e Gaspare Vitrano. Gli indagati erano 97 in tutto. Per una quarantina di questi la posizione e’ stata stralciata e le indagini proseguono.
L’inchiesta della Procura guidata da Francesco Lo Voi e’ stata coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Maurizio Agnello e Sergio Demontis. 

Comune di Lipari: continua la trattativa su contrattazione decentrata

COMUNICATO
La FP CGIL ha ribadito la necessità che tutti gli istituti contrattuali previsti dalla normativa vigente vengano liquidati allo stesso modo, evitando di creare disparità di trattamento economico che il sindacato non è disposto ad accettare 
Ancora una riunione di contrattazione decentrata per gli anni 2013-2014 quella svoltasi tra la Funzione pubblica della Cgil e l’Amministrazione comunale di Lipari. 
“Ormai da troppo tempo – ha affermato il segretario provinciale della FP CGIL, Francesco Fucile, i lavoratori del comune eoliano attendono di veder corrisposta la liquidazione di quanto gli spetta per i servizi. Ad oggi, però, i continui rinvii e rimpalli, hanno determinato una situazione di stallo che vede nella dirigenza dell’ente locale la principale responsabile dello stato di fatto”. 
La difficoltà principale dell’intera trattativa risiede nel fatto che le somme a disposizione nei Fondi Trattamento accessorio 2013 e 2014 non sono sufficienti a pagare tutti gli istituti contrattuali. L’Amministrazione propone di liquidare e pagare tutti gli istituti contrattuali obbligatori nei limiti della capienza dei Fondi, ma la FP CGIL ha ribadito che tutti gli Istituti contrattuali presentati nel prospetto di liquidazione dall’Amministrazione sono obbligatori ai sensi delle vigenti norme regolamentari e, come tali, tutti, dalla turnazione alla responsabilità, vanno liquidati alla stessa stregua. 
“Ogni diversa impostazione – ha aggiunto Fucile – rischia altrimenti di ingenerare un pericoloso conflitto tra i dipendenti, con inevitabili ripercussioni giudiziali che la FP CGIL ritiene opportuno evitare”.
Il sindacato rimane quindi in attesa delle prossime decisioni che vorrà assumere l’Amministrazione, ma soprattutto rimane in attesa dei correttivi, ancora non disposti dai dirigenti, per i servizi 2015. Ciò in considerazione del fatto che il Fondo 2015 è già stato totalmente utilizzato e ogni altro servizio sarà di fatto espletato senza copertura finanziaria. 

GIUSTIZIA: SOPPRESSIONE CORTI ME E CL, DELEGAZIONE ARS INCONTRA GUARDASIGILLI

Il mantenimento delle Corti d’appello di Messina e Caltanissetta è stato l’argomento dell’incontro che si è tenuto ieri a Roma al ministero della Giustizia tra il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, e il guardasigilli, Andrea Orlando. Insieme al presidente Ardizzone erano presenti i presidenti delle Corti d’appello e i procuratori generali di Messina, Michele Galluccio e Giovanni D’Angelo, di Caltanissetta Salvatore Cardinale e Fabio D’Anna, oltre ai presidenti degli Ordini degli avvocati dei due centri, Vincenzo Ciraolo e Pierluigi Zoda.
Della delegazione del parlamento siciliano facevano parte anche il vice presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo, il presidente della Commissione antimafia, Nello Musumeci, con il vice Gianluca Miccichè, e il deputato Giancarlo Cancelleri.
L’incontro con il ministro Orlando segue la mozione approvata dall’Ars lo scorso 14 aprile, per evitare che il progetto di revisione delle Corti d'Appello in Italia possa portare alla chiusura, in Sicilia, dei distretti giudiziari di Messina e Caltanissetta.
Al ministro Orlando sono stati illustrati dati oggettivi. Secondo gli attuali parametri, la permanenza delle due Corti d’appello sarebbe ampiamente giustificata.

"Cartoline". Il degrado e la foresta di Piazza Mazzini, a due passi dal municipio e dal Castello/Museo Archeologico

Riceviamo e pubblichiamo, se non con un brevissimo commento, una serie di "cartoline" sul degrado e lo stato di abbandono di una parte di piazza Mazzini. Considerando che siamo a due passi dal municipio e dal Castello/Museo Archeologico ci vengono spontanee le domande: Ma non ci vergogniamo? Possibile che nessuno dei nostri amministratori veda?











Tropea, sequestrata nella notte una nave delle minicrociere alle Eolie: Il conducente non aveva titolo per essere il comandante

I militari della guardia costiera e del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Vibo Valentia hanno posto sotto sequestro di una delle imbarcazioni turistiche che effettua la tratta Tropea-Isole Eolie. L'unità, carica di passeggeri, era condotta da un soggetto privo dei titoli previsti dalla legge per svolgere le mansioni di comandante, come si legge in una nota ufficiale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina.
All'arrivo nel porto di Tropea la nave e' stata posta sotto sequestro e messa a disposizione della procura della repubblica di Vibo Valentia.

mercoledì 15 luglio 2015

Sicilia: Patto Pd – Udc per cambiare rotta

(AGI) – Palermo, 15 lug. – Un “patto di consultazione permanente” tra Pd e Udc, che vigili sui risultati del governo siciliano, spazzi via “sterili protagonisti” e “improvvisazioni”, assumendo, “dopo un logoramento durato troppo a lungo”, la sfida della svolta politica, perche’ “non e’ prioritario concludere a ogni costo la legislatura”, ma piuttosto realizzare “un serio e rigoroso percorso di riforme”.
E’ il passo deciso nel corso di un vertice a Roma tra il segretario siciliano dei democratici Fausto Raciti e il leader regionale dello scudocrociato Gianluca Micciche’, dopo il recente chiarimento che ha placato, almeno per ora, i venti di burrasca sul governo Crocetta. Una mossa, quella dei principali alleati del governatore, che vuole dare il senso di un pressing senza sconti dopo due anni e mezzo vissuti tra strappi, tensioni e magri risultati. Cosi’, quel patto ha il sapore di un ‘direttorio’ pronto a esercitare tutto il suo peso in direzione dell’assunzione “in toto, insieme al presidente, della responsabilita’ politica di cambiare rotta e metodo di governo”. I pesanti ingressi in giunta dell’ex segretario centrista Giovanni Pistorio e dell’ex capogruppo dem Baldo Gucciardi, in fondo, assumono il senso di questa nuova fase.

Piaccia o – come e’ piu’ credibile – non piaccia a Crocetta. E quelle parole dei vertici siciliani di Pd e Udc, “non e’ prioritario concludere ad ogni costo la legislatura, ma vincere la sfida di governo”, appaiono la risposta a Crocetta che appena ieri aveva fatto sfoggio di ottimismo sulla stabilita’ del esecutivo e sulla sua durata sino a fine legislatura. “Il Partito democratico e l’Udc – aggiungono Raciti e Micciche’ – da sempre critici verso scorciatoie fai da te, sterili protagonismi e improvvisazioni politiche, oggi sono in prima fila per garantire un serio e rigoroso percorso di riforme che faccia uscire dalle secche di un’emergenza drammatica la nostra terra”. I segretari regionali dei democratici e dei centristi indicano poi la via: “Responsabilita’, strategia e visione sono le chiavi di volta fondamentali per ridare fiato ad una Regione che paga il conto pesantissimo di un passato che non passa e di un logoramento politico che e’ durato troppo a lungo ed e’ andato al di la’ di ogni ragionevolezza”. E’ per questo che “oltre ad un impegno diretto in giunta intendiamo avviare un patto di consultazione permanente tra i nostri vertici e i nostri gruppi parlamentari per favorire la condivisione politica e individuare soluzioni amministrative valide e percorsi parlamentari veloci”. 

La 'grande bellezza' dell'Italia e, soprattutto, quella nascosta

Riceviamo da Giuseppe La Greca, presidente Legambiente Eolie, e pubblichiamo:
L'ITALIA È UNO SCRIGNO DI TESORI MA UNA GRAN PARTE NON SFRUTTA LE PROPRIE POTENZIALITÀ. NON È LA SOLITA BANALITÀ. QUESTA VOLTA A CERTIFICARLO È L'ISTAT. "SOLO 70, DEFINITI "LA GRANDE BELLEZZA" - SPIEGA IL PRESIDENTE DELL'ISTAT GIORGIO ALLEVA CHIAMATO DAL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI A ILLUSTRARE E 'AGGIORNARE' LA PARTE DEL RAPPORTO 2015 SU CULTURA E TURISMO - HANNO UN INSIEME DI ECCELLENZE CULTURALI SOSTENUTE DA UN'ALTRETTANTO FIORENTE INDUSTRIA CULTURALE, COME ROMA, MILANO E FIRENZE MA ANCHE ALCUNE ZONE DI UMBRIA E CAMPANIA. MA CI SONO BEN 138 SISTEMI LOCALI CHE HANNO UN GRANDE PATRIMONIO CULTURALE 'NON ANCORA VALORIZZATO'. PER LO PIÙ FANNO PARTE DEL MEZZOGIORNO D'ITALIA CON PUNTE IN SICILIA E PUGLIA".
Completano il quadro altri 138 sistemi locali soprattutto nel Nord Est che hanno una forte "imprenditorialità culturale" e cioè non hanno risorse di patrimonio incredibili, ma valorizzano in modo eccellente quello che hanno.
Ci sono poi 194 sistemi "volano del turismo": talmente belli e dotati di bellezza naturale da attrarre turisti senza avere musei o beni storico-artistici (di cui 14% Sicilia e 11% Sardegna).
Infine 71 "perifericità culturali" con risorse culturali scarse e scarsa capacità imprenditoriale e anche questi si trovano al Mezzogiorno (soprattutto aree interne di Calabria, Sicilia, Sardegna). Ma questa geografia, secondo Alleva, serve proprio per essere rivoluzionata puntando "su investimenti, capitale umano e innovazione".
"Una volta di più dico che bisogna fare sistema - dice Franceschini - e investire su quel museo diffuso che è l'Italia. Tanto che assieme alla Rai e all'Istat stiamo pensando a creare un parametro culturale per misurare il valore di un Paese e ad incrociare tutti i dati che ci arrivano non solo dall'Istat ma dall'Osservatorio nazionale del turismo e da altre fonti. Non solo lo Stato deve fare la sua parte (e l'abbiamo in parte fatta con art bonus e anche il tax credit), ma anche i privati: se c'è un monumento che attira i turisti, attorno vanno costruiti anche alberghi, ristoranti, negozi etc.
In un anno di crisi come il 2014 - conclude - abbiamo superato i 50 milioni di arrivi internazionali. Ora stiamo vivendo il grande anno dell'Expo e ci aspetta quello del Giubileo per cui stiamo lavorando con tante iniziative a partire dai cammini religiosi. Aspettiamo con fiducia che la rinnovata Enit cominci il suo percorso e si occupi non solo di promozione, ma anche di commercializzazione del prodotto Italia".

PER CHI NON CREDE NEL TURISMO CULTURALE E NELL'ESSERE NELLA LISTA DEI SITI PATRIMONIO DELL'UMANITA'
IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE LIPARI
DOTT. GIUSEPPE LA GRECA

Cerimonia delle candele per la sezione Fidapa delle Eolie


Comunicato stampa
Domenica 12 luglio 2015, si è tenuta presso il ristorante "E Pulera" la Cerimonia delle Candele della Sezione FIDAPA delle Isole Eolie "Le Sette Sorelle" che conclude il biennio di Presidenza 2013-2015 retto dall’Avv .Marica Ficarra.
Sono intervenute la Presidente del Distretto Sicilia Eleonora Caserta e numerosi graditi ospiti

E' nato Edward Maresca. Figlio di Antonio e Milena Favaloro. Auguri!

Auguri da Michèlle e famiglia ad Antonio Maresca e Milena Favaloro per la nascita di Edward.
Auguri anche da Eolienews

La Sicilia si adeguerà a leggi e regolamenti comunitari sui collegamenti marittimi con le isole minori.

Dopo anni di scontri e contrasti si sono ritrovati attorno al tavolo i rappresentanti del ministero dei Trasporti, l'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Pizzo, gli armatori e i sindaci delle isole minori e si è deciso di rivedere gli estimi navali.
Il costo delle corse saranno adeguate ai regolamenti e sarà così possibile fare entrare nuove compagnie per garantire i collegamenti con Lampedusa, Linosa, Pantelleria, le Eolie e Ustica.
"Si apre insomma al mercato il servizio azzerando tutti i contenziosi con il passato - spiega l'assessore Pizzo - In questo modo si potrà pianificarlo per i prossimi anni. La nuova variazione degli estimi è un passo fondamentale per potere affidare i nuovi collegamenti veloci integrativi con le isole minori". Soddisfatti i sindaci presenti. Alla luce dei nuovi estimi navali rivisti la gara per l'affidamento dei collegamenti sarà fatta dalla Regione e non più dal ministero. Per siglare l’accordo l’appuntamento è per venerdì prossimo.

Ginostra. Quel compattatore sul porto...divide. La nota di Gianluca Giuffrè, la replica di Riccardo Lo Schiavo

La nota di Gianluca Giuffrè
Da ieri mattina con il posizionamento di un compattatore sul molo di Ginostra, che a giorni alterni dovrebbe essere prelevato dalla nave, è stato temporaneamente migliorato il servizio raccolta rifiuti che in passato aveva creato non poche lamentele per la problematica dei sacchi che spesso rimanevano giacenti nell'area prospicente al porticciolo del Pertuso per lunghi periodi. 
Le autorità competenti con la condivisione della stragrande maggioranza della popolazione hanno intrapreso tale iniziativa che naturalmente deve essere solo temporanea, per affrontare l'emergenza estiva, riproponendosi dopo l'Estate di affrontare seriamente il problema al fine di dare seguito ai lavori necessari per una soluzione definitiva che possa nascere da un costruttivo rapporto di collaborazione fra Autorità e cittadini. 


La replica di Riccardo Lo Schiavo

Puntualizzo: 1) all'incontro erano presenti pochissime persone (molte dissenzienti) e non la "stragrande maggioranza"; 2): la nave dei rifiuti passerà da Ginostra nella migliore delle ipotesi DUE volte alla settimana e NON A GIORNI ALTERNI!!!

Un'ultima considerazione ..poi entrerò nel merito della questione in maniera dettagliata...MA: se mettessero un compattatore maleodorante sul pontile di SCARI prorpio dove poggia il portellone della nave di Napoli. (perchè così è a GINOSTRA) quale mente geniale potrebbe parlare di MIGLIORAMENTO? 
E penso che non ci sia altro da aggiungere...

Accordo su emergenze, gli inopinati tagli al raddoppio notturno nelle guardie mediche, Filicudi tra pontile e livellamento spiaggia. Gli articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Lipari
Salvatore Sarpi
Emergenze sanitarie, soccorsi garantiti
Ma s'indebolisce il presidio delle guardie mediche alle isole: dimezzata l'assistenza
Via libera all'accordo, firmato in prefettura, per il soccorso in mare. Hanno sottoscritto il protocollo d'intesa la Capitaneria di Porto di Milazzo, l'Asp di Messina e la C.O. del SUES - 118 di Messina. 
Il protocollo, promosso su impulso del prefetto Stefano Trotta, si applica per l'area di competenza dell'Unità Costiera - Capitaneria di Porto di Milazzo ed è stato sottoscritto con l'obbiettivo di governare le procedure per l'assistenza medica in mare in situazioni di emergenza, sia per ipotesi di evacuazioni sia per il trasferimento dei pazienti dagli approdi delle Isole Eolie. Per questo obbiettivo l'Asp ha garantito la medicalizzazione dell'ambulanza di Lipari. 
In particolare è stato disciplinato il soccorso in mare in situazioni di emergenza per l'assistenza ai naviganti. 
Il raggio di azione è quello delle Isole Eolie, del Circondario marittimo di Milazzo e di Sant'Agata di Militello. 
Ma sul fronte sanitario interno le Isole Eolie si indeboliscono. Un solo medico “garantirà” per tutta l’estate la continuità assistenziale notturna in tutte le guardie mediche delle Eolie. L’Asp di Messina, infatti, non ha  previsto per quest’anno, contrariamente a quanto fatto sino all’anno scorso, il raddoppio dei sanitari nella fascia oraria che va dalle 20 alle 8 del mattino successivo. E questo desta preoccupazione, per i risvolti che vi potrebbero essere, sia fra i cittadini che fra gli addetti ai lavori. Se ciò può andare bene per Lipari, dove c’è anche l’ospedale con l’annesso pronto soccorso, lo stesso non si può dire nelle isole minori, in particolare in quelle a più alta densità turistica (Vulcano, Panarea, Stromboli, Salina) dove è ormai una costante l’aumento di richieste d’intervento, all’esterno e all’interno dall’ambulatorio, nelle serate estive. In tal senso ci sono già, da quanto apprendiamo, le prime “avvisaglie”. Non bisogna dimenticare, lo dicono i dati, che d’estate, nella maggior parte dei casi, non si tratta di interventi di routine o di semplici prescrizioni di farmaci ma, piuttosto, di vere e proprie emergenze. 
Il mancato raddoppio della guardia medica notturna, oltre alle probabili “file” che si creeranno in ambulatorio (ad esempio a Vulcano e a Stromboli accadeva anche con due medici), comporterà una mancata assistenza, o nella migliore ipotesi, una ritardata assistenza nel momento in cui il sanitario di guardia dovesse essere impegnato in una emergenza esterna e contemporaneamente se ne dovesse verificare un’altra nel presidio o viceversa. 
Certo i conti della sanità in Sicilia sono quelli che sono ma, pensiamo, che non sarà certo l’invio di medici nelle isole, per il raddoppio sanitario notturno estivo, ad appesantire ulteriormente la situazione. A fronte di un servizio più che indispensabile e che, in assenza del quale, ci si potrebbe trovare di fronte a conseguenze estreme.

Pontile a Filicudi, la polemica....galleggia
(s.s.) Posizionato a Filicudi porto il contestato pontile galleggiante. Ma chi lo osteggia, ritenendolo dannoso dal punto di vista ambientale e della sostenibilità, sta percorrendo tutte le vie legittime per arrivare alla sua rimozione. 
Una nuova tematica vede su fronti contrapposti il presidente e il vice-presidente della locale Circoscrizione, Graziella Bonica e Daniela Tagliasacchi e il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni. 
Le due esponenti del presidio hanno fortemente contestato la decisione presa dall’amministrazione comunale di procedere al livellamento della spiaggia di Filicudi porto senza che nessuno di loro aveva segnalato alcuna necessità in tal senso. “ Caso mai – hanno scritto in una nota indirizzata al sindaco- il livellamento andava fatto a Pecorini. Il movimento di spiaggia autorizzato è stato effettuato con un mezzo cingolato sceso sull'arenile nel cuore del pomeriggio, senza segnalazione alcuna per la sicurezza della balneazione e alzando un polverone che ha inondato tutti i locali e negozi vicini. La spiaggia era già abbondantemente al di sotto del muro di contenimento del lungomare ed era comprovata la difficoltà di accedere alla stessa da parte dei bagnanti ,attraverso le scalette esistenti, per via dell ' altezza. Lo spianamento operato, probabilmente con le migliori intenzioni – continuano Bonica e Tagliasacchi - non é stato di alcun giovamento. Anzi  ha modificato l’arenile in senso peggiorativo, stravolgendo la naturale aggregazione dei ciottoli che avrebbero salvaguardato nel prossimo inverno le case sul lungomare.

Benvenuti a Ginostra...con i rifiuti sul porto ( di Mario Lo Schiavo)

(Mario Lo Schiavo) Da ieri Ginostra da il benvenuto ai turisti accogliendoli con questo scempio pozizionato proprio sul pontile
Grazie alle autorità che lo hanno permesso

La denuncia degli LSU "Ex Quadrifoglio" di Lipari: Lo Stato ci fa lavorare in nero

Le nostre facce e i nostri nomi sono noti a chi, almeno una volta, è transitato nei vari Uffici Comunali e ci ha visto lì a svolgere svariate mansioni.
Quello che, forse, non è noto è il nostro status lavorativo.
Apparteniamo alla categoria degli Lsu, ossia persone che lavorano part-time senza contratto e quindi senza contributi.
In pratica siamo autorizzati dallo Stato a lavorare in nero.
Questa situazione dura da ben 15 anni e per altri colleghi in Sicilia da 25.
Recentemente alcuni colleghi siciliani sono deceduti sul posto di lavoro a causa di gravi infortuni e, ovviamente, non pagando i contributi, alle famiglie non sono toccate neanche le pensioni.
Il nostro sussidio, erogato dalla Regione Sicilia, attraverso l'Inps, ammonta a circa 580 euro al mese, sussidio che quasi mai viene elargito con regolarità.
Qualcuno potrebbe chiedersi di cosa ci lamentiamo, considerato il fatto che alcuni non hanno neanche un lavoro. E spesso, questa frase, ci è stata ripetuta nel corso degli anni fino alla nausea, come se fosse sbagliato lottare per i propri diritti e per la propria dignità lavorativa.
Non abbiamo "Santi in Paradiso", non siamo "sponsorizzati" da nessuno, siamo solo 8 persone che tutte le mattine si alzano e vanno a fare il proprio dovere (a volte, e non ci vergogniamo a dirlo, chiedendo in prestito i soldi per la benzina).
Volevamo solo rendere pubblica questa vergogna!!!
Distinti saluti.
Carla Forestieri, Antonella D'Ambra, Elena Calenda, Laura Merlino, Ivan Ferlazzo, Paola Lorizio, Sonia Spadaro, Maria Groppo