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mercoledì 2 marzo 2016

Ospedale: Finalmente qualcosa si muove! COMUNICATO STAMPA DI ART.1

Finalmente qualcosa si muove! COMUNICATO STAMPA DI ART.1
Abbiamo appreso dagli organi di stampa della visita effettuata da una delegazione del consiglio comunale all'ospedale di Lipari su autorizzazione del direttore di distretto dott. Catalfamo. 
Ci conforta il risultato dell'incontro perché sono state evidenziate,anche se con un anno di ritardo,tutte le problematiche che avevamo sollevato nei precedenti comunicati. 
Importanti e da sottoporre all'attenzione del dott. Sirna e della VI commissione regionale sanità, le dichiarazioni in video del presidente del consiglio Sabatini e di alcuni consiglieri che,ascoltati i medici,lamentano turni doppi,contro norma e carenza di personale specializzato da affiancare a chi presta servizio per la prima volta evidenziando una palese violazione dei requisiti sui "privilege". 
Noi riteniamo che oltre alle battaglie legittime che si portano avanti per un ospedale da mettere in sicurezza e per la riapertura obbligatoria del punto nascita,non si può tralasciare l'aspetto relativo alla qualità dei servizi e per tale motivo chiediamo al sindaco,nella qualità di massima autorità sanitaria locale,ed al dott. Sirna, di verificare se siano stati rispettati e garantiti, in questi anni, i requisiti professionali previsti dalla legge sui "privilege" nella scelta del personale inviato in servizio presso l'unità ospedaliera di Lipari. 
Infine,chiediamo al dott. Sirna di verificare la posizione del direttore di distretto dott. Catalfamo perché,da una verifica della anagrafica presa dal sito dell'ordine dei medici ed apparsa sui social, pare non abbia i requisiti necessari per ricoprire quel ruolo. Certi che si tratti di un errore di aggiornamento del sistema,chiediamo ufficialmente,per la trasparenza, riscontri tali da dissipare ogni dubbio. 
Art.1
Ritrovata a Canneto una carta "libretto postale"  intestata a Malika Sammoudi. 
E' in possesso del nostro direttore. L'interessata chiami il 339.57.98235

Canneto : Via Crucis per le strade della Parrocchia

Omicidio stradale approvato dal Senato. Ora è legge

L'omicidio stradale è legge. Con 149 voti a favore, 3 contro e 15 astenuti il Senato ha approvato la fiducia posta dal governo al testo che introduce il nuovo reato nel codice penale. Si conclude così un lungo iter che ha visto la legge arrivare a Palazzo Madama in quinta lettura, dopo l'ultima modifica apportata lo scorso 21 gennaio alla Camera, quando con voto segreto è stato approvato l'emendamento di Fi che esclude l'arresto in flagranza per il responsabile di un incidente se questi si ferma, presta assistenza e si mette a disposizione delle autorità.
Cosa prevede -La nuova legge inserisce nel codice penale il delitto di omicidio stradale(articolo 589-bis) attraverso il quale è punito, a titolo di colpa, con la reclusione (di diversa entità in ragione del grado della colpa stessa) il conducente di veicoli a motore la cui condotta imprudente costituisca causa dell'evento mortale.
Resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. La sanzione penale però sale sensibilmente negli altri casi:
· Chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere.
· Sarà punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio).
· E' stabilita, infine, una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colpososi sia dato alla fuga. In tale ipotesi, la pena è aumentata da 1/3 a 2/3 e non può, comunque, essere inferiore a 5 anni.

Circomare Lipari "in cattedra" all'Istituto Superiore "Conti"

Comunicato stampa
Sì è svolto oggi, 02 Marzo 2016, il secondo ed ultimo appuntamento previsto di incontro delle ultime classi del Liceo "Isa Conti Vainicher" di Lipari con gli uomini e le donne dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, al Comando del Tenente di Vascello (CP) Paolo Margadonna.
Il personale militare dipendente ha fatto conoscere, anche attraverso la proiezione di filmati, le tante attività istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera - portando in aula le testimonianze di esperienza diretta sul campo, con particolare riferimento al fenomeno dei migranti!
Richiamato l'impegno dell'unità SAR CP 322 di Lipari, ridislocata al confine tra Grecia e Turchia per la missione Poseidon, ma sottolineato anche l'impegno dei tanti "eroi quotidiani" che vegliano sulla sicurezza delle vite umane in mare, fino al servizio giornaliero offerto all'utenza!
L'occasione è stata propedeutica per illustrare le diverse possibilità di impiego nei ruoli della forza armata, sbocco lavorativo di sicuro interesse per i giovani che terminano gli studi ed hanno voglia di misurarsi con un'esperienza formativa!
Un positivo feedback è stato riscontrato, con momenti di empatia e manifesta curiosità da parte degli intervenuti, per un giusto avvicinamento ed una corretta informazione su ciò che è il servizio svolto dal Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera - nei tanti settori e servizi d'istituto di competenza.
Il Comandante
Tenente di Vascello (CP)
Paolo MARGADONNA

Ex Siremar, a breve sarà assegnata a Società di Navigazione Siciliana

L'ex Siremar, ad un anno dalla sentenza del TAR del Lazio che ha annullato la sua aggiudicazione a Compagnia delle isole – secondo quanto scrive Nicola Capuzzo su Ship2shore- è pronta a finire definitivamente a Società di Navigazione Siciliana (joint venture al 50% fra Ustica Lines e Caronte & Tourist).
“Dopo molti mesi – ha dichiarato Ettore Morace ad di Ustica Lines- siamo arrivati a una quadra sul passaggio della società che formalmente dovrà essere prima restituita da Compagnia delle Isole a Siremar in amministrazione straordinaria, e successivamente trasferita al nostro gruppo. L’offerta finale è rimasta quella originaria del 2011, circa 55 milioni di euro”.
Morace ha ricordato che la convenzione pubblica di Siremar prevede un contributo annuale per la continuità territoriale di 55,4 milioni di euro l’anno per altri 12 anni. “ La flotta, attualmente composta da 9 aliscafi e 9 traghetti – ha affermato Morace- avrà bisogno di un profondo restyling nel corso dei prossimi mesi”.

Approvato l’ordine del giorno di Laccoto sul dissalatore di Vulcano

Nella seduta di stamattina, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato l’ordine del giorno proposto dall’on. Giuseppe Laccoto che impegna il governo a mantenere le somme necessarie per il funzionamento del dissalatore dell’isola di Vulcano.
“Dopo il voto irresponsabile dell’aula che, a scrutinio segreto, aveva bloccato le risorse – commenta Laccoto – adesso vincoliamo il governo a reperire i fondi e a provvedere, con la prossima legge stralcio, a mantenere un impianto fondamentale per Vulcano e tutte le Eolie”.

Coppie di fatto ed adozioni. La riflessione di Michele Giacomantonio

In questi giorni il problema delle adozioni da parte delle famiglie arcobaleno è tornata di attualità per due fatti. Prima il caso di Vendola e del suo compagno che sono divenuti genitori tramite la pratica della maternità delegata meglio conosciuta come utero in affitto e poi la sentenza del tribunale di Roma che ha detto si all'adozione a una coppia di donne ciascuna madre di una bambina.
E subito e tornata la polemica. Ma non bisogna confondere le adozioni col problema dell'utero in affitto o dell'inseminazione artificiale. Nel caso delle adozioni bisogna occuparci del destino di un bambino che è nato e vive, a prescindere dal come sia venuto al mondo. La regola dovrebbe essere quella di avere un padre ed una madre. Ma non sempre questa è la realtà. Potrebbe essere morto uno dei genitori, potrebbe essere figlio di una ragazza madre nel disinteresse del padre, potrebbe essere stato abbandonato da uno dei due genitori, eccc. ecc. In questi casi che succede? Si nega al l'unico genitore rimasto di educare il figlio? In base al principio teorico ed astratto che un bambino deve avere un padre ed una madre, lo si affida ai servizi sociali in attesa che venga adottato?
Papà Francesco in novembre a Firenze ha detto che due sono i mali della Chiesa il pelagianesimo è lo gnosticismo. Lo gnosticismo – osserva il Papa –"porta a confidare nel ragionamento logico e chiaro, il quale però perde la tenerezza della carne del fratello" , con parole mie direi : è la tendenza a considerare il mondo in una perfezione astratta mentre la vita è impastata di carne e di sangue. Ecco ora questo modo di ragionare che si oppone alle adozioni di due partner dello stesso sesso mi sembra una forma di gnosticismo. Perché il diritto di un bambino non è quello di avere un padre ed una madre che magari si scannano tutti i giorni, che abusino di lui, che lo picchiano e lo sfruttano. Il diritto del bambino è di crescere in un ambiente sereno e nell'amore. E allora se due partner dello stesso sesso possono offrirgli questo, perché negarlo? La decisione conosciuta ieri del tribunale italiano che ha riconosciuto l'adozione di due bimbe a due donne che hanno un legame affettivo. Mi sembra saggio, al di là del problema di come siano venute al mondo queste due creature. Sarebbe assurdo fare pesare sulle bambine il fatto che non siano nate da una coppia.

Facebook: offendere su una bacheca è diffamazione aggravata. La conferma arriva dalla Cassazione

COMUNICATO STAMPA
Facebook: offendere su una bacheca è diffamazione aggravata. Postare un commento offensivo corredato dalla foto della vittima integra il reato. La previsione di questo reato assume una particolare delicatezza anche alla luce dell’attuale era tecnologica che permette ai social media di essere una cassa di risonanza rilevante considerato l'elevato numero di utenti potenziali che può raggiungere.

Postare un commento offensivo corredato dalla foto della vittima sulla bacheca di facebook della persona offesa integra il reato di diffamazione aggravata. 
Lo ha sancito la Cassazione con la sentenza n. 8328/16, pubblicata il 1° marzo dalla quinta sezione penale. 
La Cassazione si confronta con l’utilizzo illecito e smodato dei cosiddetti social network, e sottolinea la diffusività delle affermazioni che compaiono su tali siti. 
Proprio in ragione del fatto che i commenti che compaiono su tali social network hanno una diffusione capillare e potenzialmente illimitata, la Cassazione ritiene che le offese espresse in tal modo debbano ritenersi aggravate. 
Per questo il ricorso di un imputato è respinto in sede di legittimità che conferma la condanna di 1.500 euro di multa per aver offeso la reputazione di un soggetto sulla nota piattaforma di Facebook. Nell'ambito di un dibattito sul social media, l'imputato si lasciava andare a commenti pesanti sulla vittima additandolo come «parassita del sistema clientelare», con tanto di foto a corredo del post. Alcuni dei messaggi avevano travalicato i limiti del diritto di critica, per sfociare in vere e proprie offese. Per la Cassazione non c'è alcun dubbio: l'imputato va condannato per diffamazione e per di più aggravata per aver usato come cassa di risonanza il noto strumento di socializzazione e condivisione. La quinta sezione ricorda a questo proposito che anche la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca Facebook integra «un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'articolo 595, comma terzo, c.p., poiché la diffusione di un messaggio con tali modalità, ha potenzialmente la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, sia perché, per comune esperienza, bacheche di tal natura racchiudono un numero apprezzabile di persone, sia perché l'utilizzo di facebook integra una delle modalità attraverso le quali gruppi di soggetti socializzano le rispettive esperienze di vita, valorizzando in primo luogo il rapporto interpersonale, che, proprio per il mezzo utilizzato, assume il profilo del rapporto interpersonale allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione». 
Pertanto, chi posta un commento sulla bacheca facebook realizza la «pubblicizzazione e la diffusione di esso, per la idoneità del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del commento tra un gruppo di persone, comunque, apprezzabile per composizione numerica, di guisa che, se offensivo tale commento, la relativa condotta rientra nella tipizzazione codicistica descritta dall'articolo 595 c.p.». 
Alla luce di questa ulteriore sentenza attenzione a dare libero sfogo ai pensieri,commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” , soprattutto su un social network, poichè si rischia una condanna penale anche in termini di ristoro dei gravi pregiudizi subiti in conseguenza di condotte antigiuridiche, quali come il reato di diffamazione aggravata.

Canone tv nelle isole minori non si pagherà in bolletta elettrica. Deciderà Agenzia delle Entrate come pagare

Le modalità di pagamento del canone tv, per le venti isole minori italiane, saranno decise dalla Agenzia delle Entrate con uno specifico provvedimento; quindi non si pagherà con la bolletta elettrica come avviene, invece, nel resto d'Italia. Questo perchè le isole minori hanno delle reti elettriche piccole e autonome, che non si intrecciano con quella nazionale.
Le isole interessate sono: Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Merettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.

La frase del giorno (dal Calendario filosofico)

L'elenco dei beni immobili concessi a titolo gratuito dal comune di Lipari

Pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Lipari l'elenco dei beni immobili concessi in uso non oneroso. Per visualizzarlo cliccare sul link sottostante 
http://www.comunelipari.gov.it/lipari/zf/index.php/trasparenza/index/index/categoria/186

PICCIOLO (SICILIA FUTURA) “GIU’ LE MANI DAL DISSALATORE DI VULCANO, LE SOMME PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISSALAZIONE SARANNO ACCANTONATE E STANZIATE CON UN'APPOSITA NORMA”.

“Ho già parlato con l'assessore Contraffatto e con il presidente Crocetta ed ho avuto rassicurazioni che le somme per la gestione del servizio di dissalazione nell'isola di Vulcano saranno accantonate e stanziate in una apposita norma stralcio specifica per Vulcano”. Lo afferma il capogruppo all’Ars On. Beppe Picciolo che ricorda come: “Essendoci i soldi già da parte non esistente il problema dello stanziamento, che verrà fatto attraverso un’apposita norma. 
Giù le mani da Vulcano – ha concluso Picciolo - è stato il mio slogan di oggi in Aula e su questo tema ho avuto ampie rassicurazioni dall’Assessore Contraffatto e dal Presidente Crocetta”. On. Beppe Picciolo

martedì 1 marzo 2016

Laccoto: "Recuperare subito le somme per il dissalatore di Vulcano"

“Con un voto folle, a scrutinio segreto, l’Ars ha bocciato la norma che avrebbe permesso il finanziamento delle opere di funzionamento necessarie ad attivare il dissalatore di Vulcano, già realizzato, costato oltre 20 milioni di euro e che adesso rischia di diventare l’ennesima cattedrale nel deserto”. Lo dicono Giuseppe Laccoto e Gianfranco Vullo, parlamentari regionali del PD che sono intervenuti in aula durante il dibattito relativo all’articolo 22 della finanziaria in discussione all’Ars. “La norma prevedeva una spesa obbligatoria di poco più di un milione di euro l’anno, con la quale avremmo potuto valorizzare le isole Eolie, una delle nostre perle turistiche, - concludono i parlamentari PD - invece rischiamo di perdere l’ennesima occasione di sviluppo”.
Laccoto ha chiesto in aula che la norma venga comunque inserita e ridiscussa presto nel ‘ddl stralcio’ ed ha presentato un ordine del giorno che impegna il governo a mantenere le risorse previste necessarie alla messa in funzione del dissalatore.


Laccoto - così come ci comunica il segretario del PD eoliano, Saverio Merlino - ha presentato un odg per impegnare il governo a mantenere le somme.