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venerdì 8 luglio 2016

Lipari, creata un'aiuola inappropriata e pedoni a rischio

Genialità! Creata una nuova aiuola a Lipari ma dove, a rigor di logica, non dovrebbe esserci. 
Questa aiuola, come è ben visibile dalla foto, costringe i pedoni, che percorrono quel tratto della via Stradale Pianoconte, a scendere sulla sede stradale, con il serio rischio di essere arrotati dai mezzi in transito
La nuova aiuola è stata creata dove, sino a tempo fa, era ubicata una palma, successivamente tagliata, sino al margine del marciapiede.
Piuttosto che questa rischiosa "opera d'arte" sarebbe stato meglio rimuovere la parte interrata della palma e ricoprire il "buco" con del cemento e dei mattoni, favorendo il transito dei pedoni e di eventuali portatori di handicap.  
Qualcuno obietterà che quando c'era la palma il marciapiede era lo stesso ristretto. 
Vero! Ma anche se con difficoltà si riusciva a transitare a piedi, senza scendere in strada....adesso, invece, questo è impossibile e si creata di fatto una nuova barriera architettonica.
E' troppo chiedere di porre rimedio a tale situazione o aspettiamo l'incidente?

Biblioteca di Stromboli. Gli orari d'apertura

Frasi

Ho smesso di cercare, di correre, di preoccuparmi, ho smesso di considerare il male, ho smesso di guardare la superficialità, ho smesso di essere ciò che vorrebbero che fossi, ho trovato me stesso, perchè ho trovato me stesso dentro, ho abbracciato la mia anima.
(Antonio Papi)

” Sound of Sicily “: spettacoli in mezzo al mare a Trapani e Lipari

Metti una motonave al tramonto che lascia il porto per dirigersi verso il mare aperto; metti alcuni tra i migliori artisti siciliani a bordo; aggiungi una spruzzata di bottarga e il profumo della Malvasia. Completa con un tramonto di fuoco, di quelli che solo un’estate isolana sa offrire. Tutto insieme è “Sound of Sicily”, nuovo progetto che sta nascendo in questi giorni, che mira ad intercettare sia i turisti innamorati dell’isola, che gli stessi siciliani.
Dieci spettacoli in tutto, su due motonavi, in mezzo al mare. Ogni performance vedrà la luce prima nel Trapanese e poi alle Eolie: il pubblico che si imbarcherà potrà gustare un aperitivo e una cena con prodotti tipici a km0, e assistere allo spettacolo sotto le stelle. Coinvolti alcuni dei migliori artisti siciliani: si inizia il 27 luglio (partenza dal porto di Trapani alle 19,30) e 29 luglio (dal porto di Lipari, sempre alle 19,30) con le contaminazioni siculo-british dei Tamuna; poi il 3 e 5 agosto toccherà a “Cuntammare”, il cunto mediterraneo di Giovanni Calcagno. Si continua il 10 e 12 agosto con i tamburi eclettici di Alfio Antico, poi il 17 e 19 agosto con i ritmi antichi e sensuali di Eleonora Bordonaro. La chiusura è affidata, il 24 e 26 agosto, alle movenze e parole arcaiche di Simona Malato accompagnata da Lino Costa.(ANSA).

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi, 8 Luglio


Eolienews augura Buon Compleanno a Lucrezia China, Bartolo Puglisi, Gianclaudio Mazzeo, Danilo Grillo e Grazia Villani

L'ospedale di Lipari e la dottoressa Tripodo. L'appello di Caterina Conti

Vi sono alcune cose intoccabili, innanzitutto il Buon Dio.
Poi San Bartolo ed alle Eolie, oltre le due personalità precedenti, anche l’ospedale.
Il nostro ospedale ,il quale nel bene e nel male, ci aiuta a sopravvivere e molto spesso ci salva la vita.
Quando io a volte sento dire a qualche ignorante:” Ah ma l’ospedale che ci sta a fare? Potrebbero chiuderlo!” Mi sento stringere il cuore e mi rendo conto che la stupidità umana non ha limiti.
E’ un ambiente affettuoso, familiare con eccellenti medici, con personale infermieristico competente, anche molto competente, e con inservienti veloci e pulitissimi.
Che dire di più? Io sono stata questo inverno ricoverata per due volte e mi sono sentita come se fossi in una suite con tutte persone affettuose attorno.In verità l’unico vero problerma sono stati i letti alti e inaccessibili, e quando il dott.Paino m i ha detto che evidentemente la Usl non aveva ancora fatto il contratto di affitto, pensavo di aver sentito male e sono inorridita e mi sono detta: “ Ma come gli ospedali non hanno in proprietà neanche i letti che durano 20-30 anni e bisogna prenderli in affitto? Che cos’è un altro ennesimo imbroglio della sanità per creare dei rivoli, che per secoli dissanguono le pubbliche finanze? Ma questo discorso e queste considerazioni mi hanno portato fuori strada, perché nel panorama sanitario dell’ospedale come ho detto, quasi sempre eccellente, nel tempo vi sono state delle cardiologhe , che per motivi personali sono poi scomparse, vedi la dott.ssa Patanè per difficoltà organizzative, mancanza di piccole attrezzature o forse incompatibilità con qualcuno del personale. Come ho detto sono tutti bravissimi, ma sarebbe bene che ognuno rimanesse nel proprio rango senza fuoriuscirvi e stravolgere le situazioni.
Dalla dott.ssa Patanè siamo passati alla Dott.ssa Tripodo, eccellente , attenta, affettuosa e brava.
Non è possibile che vengano fuori delle situazioni che rendano poi la vita dell’ospedale invivibile perché qualcuno, pur bravissimo, esca fuori dai suoi ranghi. Non è accettabile. Le mie sono solo illazioni ed informazioni spero, probabilmente, inesatte, ma sarebbe molto triste se per questi motivi la Dott.ssa Tripodo non tornasse più. E’ vero, non è vero? Non si può fare sempre come “Pilato” e lavarsi le mani dei problemi senza coraggio e pensando e sperando, che poi sia il caso o chissà che la disperazione personale degli individui che risolvano le cose. Io non credo che i pazienti della Dott.ssa Tripodo, senza togliere merito a tutti gli altri colleghi, siano disposti a rinunciare alle esimie prestazioni della suddetta dott.ssa
Come stanno le cose? Quale è la verità? Qualcuno ne sa niente? Sicuramente io meno di tutti, ma poiché sono l’ultima a sapere le cose, sono sicura che qualcosa di vero ci sia.
Carissima Dott.ssa Tripodo, piccola donna coraggiosa, hai vinto tante battaglie e ti avvilisci adesso per qualche scaramuccia?? Prendi coraggio e continua a calpestare il mondo. Noi tuoi pazienti di Lipari confidiamo in una tua rialzata di orgoglio e che tu possa tornare presto tra noi.
Alla direzione dell’ospedale dico come mi diceva  Don Antonio  Di Mattina di Stromboli quando mi telefonava, svegliandomi, alle 6 del mattino:” Ma tu che fai dormi?”
Le mie più sentite scuse se sono uscita dalle righe, un abbraccio affettuoso a tutti.
Dott.ssa Tripodo, ti aspettiamo.

Caterina Conti 

Discarica di Catania satura. Per contrastare l'emergenza, giunta Giorgianni invita cittadini a rispettare le regole


COMUNICATO STAMPA

La chiusura delle discariche pubbliche in Sicilia, senza aver prima preparato un serio Piano Regionale che rendesse efficiente ed efficace il sistema rifiuti, ha obbligato i quattro comuni eoliani al conferimento presso la discarica gestita dalla Sicula Trasporti S.r.l. in provincia di Catania. Inevitabile il collasso del servizio in considerazione del fatto che la Sicula Trasporti accoglie i rifiuti del 75% dei comuni siciliani. Conseguenziale l’emergenza rifiuti che ha ulteriormente evidenziato la gestione regionale dilettantesca e dissennata di chi ci governa. Lunghe file ai cancelli non sono sufficienti a garantire l’accesso. Né si può considerare corsia preferenziale il provenire dalle Isole Eolie poiché anche le Egadi e Marsala, punta estrema della Sicilia Occidentale, fanno obbligatoriamente meta a Catania.
Nella giornata di ieri i nostri mezzi, tra cui un semirimorchio dalla capienza di 90 mc, sono rimasti bloccati oltre ventiquattro ore e solo nella tarda mattinata di oggi sono riusciti a scaricare. E’ facile comprendere come il servizio trasporto a terraferma, affidato alla Eolie Multi Servizi S.r.l.  e alla Pronto Interventi SIDA, partner leader nel settore, ha subito uno slittamento che ha comportato un rallentamento nello svuotamento degli scarrabili provenienti dalle isole minori.
Eppure duole constatare come a fronte dell’impegno e degli sforzi posti in essere sia dall’Amministrazione Comunale che dalla ATI, il paese sembra non comprendere la gravità del momento, continuando, nella grande maggioranza dei casi, a lasciare in terra rifiuti di ogni genere. Il rispetto di quelle regole che ci farebbero scendere la produzione giornaliera dei rifiuti e ci metterebbero al riparo da situazioni di accumulo disastrose, non è assolutamente considerato. Il calendario del conferimento viene spesso disatteso e non ci si cura di chiedere l’intervento della Ditta che esegue la raccolta o, ove possibile, portare nell’area di stoccaggio rifiuti come mobili, persiane, scaldabagni, televisori, frigoriferi, lavatrici, materassi, materiale ferroso e speciale, addirittura lasciare in terra gommoni malandati con tanto di chiglia in vetroresina, per non parlare degli scatoli di cartone che non vengono piegati così da fare volume in bella vista. Per questo motivo il Sindaco Giorgianni rivolge un energico appello al buon senso della cittadinanza perché collabori, razionalizzando i rifiuti, rispettando le modalità di conferimento e riducendo il più possibile la produzione.
Intanto il primo cittadino e la sua Giunta si sono rivolti al Presidente Crocetta, all’Assessore Regionale Contraffatto, al presidente dell’ARS Ardizzone, al Prefetto di Messina Trotta e ai responsabili regionali chiedendo un immediato intervento per la risoluzione del gravissimo problema della discarica e del conferimento che sta arrecando enormi danni all’ambiente, alla salute dei cittadini e, non per ultimo, all’immagine delle isole.
                                 
Ersilia Pajno
Assessore Comune di Lipari

Abbonamento tv. Abitanti isole minori dovranno pagare con F24. Entro il 31 Ottobre

(Adnkronos) Arrivano i codici tributo per i contribuenti che non possono pagare il canone in bolletta. Con la risoluzione 53/E di oggi, infatti, l’Agenzia delle Entrate istituisce i codici tributo “TVRI” e “TVNA” per il versamento, tramite il modello F24, del canone di abbonamento alla televisione per uso privato nei casi in cui non sia possibile l’addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche.
CHI DEVE PAGARE IL CANONE TV TRAMITE F24 – Da quest’anno il pagamento del canone tv ad uso privato avviene tramite addebito sulla bolletta elettrica. In tutti i casi in cui questo non possa avvenire, i contribuenti dovranno effettuare il versamento tramite F24, eccezionalmente per quest’anno, entro il 31 ottobre. Si tratta, per esempio, degli abitanti delle isole servite da reti elettriche non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale, come Ustica, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene; dei contribuenti che detengono un televisore e che risiedono in una casa in affitto, ma senza aver intestata la bolletta elettrica; del portinaio che risiede nella casa data a disposizione dal condominio titolare dell’utenza elettrica dove detiene un televisore.
COME E QUANDO PAGARE – Il pagamento è effettuato direttamente dal contribuente, compilando un modello F24 ed inserendo il codice tributo “TVRI” nel caso del rinnovo dell’abbonamento tv e “TVNA” se è il primo anno di abbonamento. Il versamento va fatto in un’unica tranche, pari a 100 euro.

giovedì 7 luglio 2016

Le Eolie e le date da ricordare (a cura di Giuseppe La Greca) : 7 luglio 1876


Ottimo avvio per i Pomeriggi culturali del Centro Studi

Comunicato stampa del 7 luglio 2016

Ottimo avvio dei pomeriggi culturali nella giornata di ieri. Il volume,  “Filicudi, facts fiction and fantasy” di Gaetano Rando e Diana Santamaria, è stato presentato al pubblico dall'architto Sonia D'Ambra, dopo una breve presentazione degli autori curata da Giuseppe La Greca.

Il volume, scritto in inglese, contiene numerose novelle scritte da Anthony Bonica e  John J. Bonica, June Dally-Watins, Paolo Ciccho, Renato Girlando, Roland Zoss e  Liberatore Scippuni. Pablo Mustienes, Aliyah Santamaria e Maria Santamaria
nel corso della presentazione al pubblico sono stati presentati numerosi brani scritti da Diana Santamaria e il “Filicudi rap”.
A conclusione della serata è stato presentato anche il volume: “Christman in the Aeolian Islands”.
Vogliamo ringraziare infine, il prof. Gaetano Rando, di origini filicudare, riconosciuta autorità internazione per i suoi studi italo-australiani, insegnante presso le università di Western Australia, Griffith, Wollongong, Auckland in Nuova Zelanda. Notevolissimo, infine, il suo contributo nella traduzione di opere letterarie scritte da italo-australini.

L'ufficio stampa

Chiosco e lido sulle spiagge di Stromboli. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

L'articolo diventa leggibile cliccandoci sopra

Dopo il Piemonte la Sicilia: disavanzo da 6,19 miliardi

Il ragioniere Roberto Piemonte ci segnala questo articolo:

Dopo i 7,25 miliardi di disavanzo certificati venerdì scorso in Piemonte, arrivano i 6,19 miliardi messi nero su bianco ieri in Sicilia (qui il giudizio di parificazione è la requisitoria del procuratore generale d'appello). Il «giudizio di parificazione», cioè l'esame finale dei consuntivi regionali svolto ogni 12 mesi dalle sezioni territoriali della Corte dei conti, si sta rivelando quest'anno più complicato del solito per i governatori. I casi di Torino e Palermo si sono sviluppati anche per una serie di dinamiche locali, ma c'è una tendenza nazionale a spiegare l'emergere di numeri esplosivi: la riforma della contabilità ha imposto agli enti territoriali di "pulire" i bilanci, cancellando in pratica le entrate che finora servivano a sostenere i conti ma non avevano possibilità di trasformarsi in riscossioni concrete.

Il quadro della situazione
Il risultato è un'immagine dei conti territoriali molto più cruda, ma anche più veritiera, rispetto a quelle che in passato mantenevano in bilancio entrate teoriche utilizzate però per coprire spese reali.
Più i vecchi conti sono stati gonfiati da entrate previste ma non riscosse, e più il cambio di rotta si è rivelato "costoso", e in Sicilia questo fenomeno ha raggiunto la massima intensità: lo stesso presidente delle sezioni riunite della Corte dei conti siciliana Maurizio Graffeo parla di «pulizia epocale del bilancio. Il problema sta nel futuro. O si tiene la barra dritta o non si va avanti».
Come in Piemonte, i buchi aperti nel passato cominciano a pagarsi ora, e promettono di accompagnare la gestione della regione per molto tempo anche perché, vista la mala parata, le norme nazionali hanno concesso 30 anni di tempo per ripianare i disavanzi straordinari prodotti dalla revisione dei bilanci locali imposta dalla riforma dei conti. I tempi lunghi evitano il dissesto, che in molti casi sarebbero stati resi prodotti dal peso di rate di ammortamento inevitabilmente enormi per seguire il calendario ordinario, ma ogni euro destinato al ripiano è un euro tolto alle funzioni istituzionali della regione, dagli investimenti ai sostegni al welfare o alle politiche di sviluppo. Sotto quest'ultimo profilo, poi, i magistrati lanciano un nuovo allarme sul fatto che la Sicilia è riuscita a certificare la spesa solo del 62% dei fondi Ue della programmazione 2007-2013, collocandosi all'ultimo posto fra i territori dell'Obiettivo convergenza.

La via d'uscita
La Corte riconosce l'impegno realizzato dalla Regione nell'ultimo anno per contenere la spesa e per tenere insieme i conti, ma la scialuppa decisiva per i conti siciliani arriva dal decreto enti locali ora in discussione alla Camera, che traduce l'accordo fra regione e governo sulla compartecipazione Irpef. Come emerge dai documenti depositati in Parlamento, l'accordo aumenta la compartecipazione Irpef dell'Isola di 500 milioni nel 2016, ma la somma sale a 1,4 miliardi nel 2017 ed a 1,685 nel 2018. In cambio, la Regione deve assicurare dal prossimo anno un taglio del 3% della spesa corrente, da realizzare anche facendo sbarcare in Sicilia le riforme nazionali su dirigenti e società pubbliche in lavorazione con i decreti attuativi della riforma Madia

GIUFFRIDA (PD): ACCELERARE SU SPESA FONDI UE PER LA CRESCITA DELLA SICILIA E LA SUA CREDIBILITA’ IN EUROPA

Saverio Merlino, segretario del PD di Lipari. ci segnala questo intervento della collega di partito onorevole Michela Giuffrida
“A due anni dall’avvio della programmazione comunitaria 2014-2020, nonostante il sostegno dell’Agenzia per la Coesione e persino l’intervento di una task force messa in piedi da Bruxelles per aiutare le regioni in difficoltà,ancora oggi il Fondo europeo di sviluppo regionale per la Sicilia - un fondo da 4,5 miliardi di euro - definisce solo macro priorità, quasi come se in Sicilia mancassero idee o necessità per interventi specifici e progettualità da realizzare con urgenza”. Lo dichiara Michela Giuffrida, membro della Commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo.
“Conosciamo le difficoltà legate all’uso dei fondi strutturali europei, dalla burocrazia alle procedure, passando per il cofinanziamento e l’anticipo delle somme - aggiunge Giuffrida - ma ora la fase attuativa del Fesr e i piani di settore vitali per lo sviluppo della Sicilia, non possono più attendere. Dubbi, ritardi, difficoltà, lascino il passo all’attuazione della programmazione comunitaria, attraverso la riconosciuta capacità amministrativa del Dipartimento programmazione e, soprattutto, con una precisa e chiara volontà politica.
La Commissaria Corina Cretu, che lo scorso anno ho invitato in Sicilia e che proprio dalla nostra isola la lanciato la task force sui fondi per salvare in extremis la vecchia programmazione 2007-2013, in questi giorni è tornata a parlare di Italia e di Sicilia mostrando preoccupazione per i ritardi di alcune Regioni a fronte di accelerazioni di altre che pure osservano le stesse regole europee. E’ sempre il Commissario che sottolinea inoltre che la capacità amministrativa delle Regioni è importante tanto quanto i fondi che l’Ue mette a disposizione, come a dire «l’Europa ha fatto la sua parte adesso tocca a voi».
Perciò - conclude Giuffrida - se servono “rinforzi”, peraltro invocati proprio in pubbliche occasioni dalla stessa Autorità di gestione siciliana, si provveda immediatamente perché, ultimata la fase dei criteri di selezione, ora è il momento di pubblicare i bandi e finanziare i progetti. Si dia priorità - chiede Giuffrida - agli aiuti alle imprese, che sono sempre più in sofferenza, al settore della innovazione, che ancora vede la nostra isola fanalino di coda, all'edilizia scolastica, che soffre ancora un gap intollerabile, all’efficienza energetica, che è priorità nelle altre regioni europee. Sono solo alcuni esempi di interventi non più differibili - conclude Giuffrida - perché una volta ottenuta una mole imponente di stanziamenti europei, e conclusa la fase di negoziazione e selezione con l’Ue, sarebbe davvero difficile spiegare che cosa ancora manchi in Sicilia per l’attuazione di un percorso di sviluppo possibile proprio grazie all’Europa”.

Lettere al direttore. Auto occupano posti per disabili. Le legittime rimostranze del signor Vernuccio

Gentile Direttore,
stamattina verso le 09,00 siamo usciti di casa, al nostro ritorno, il nostro stallo per disabili, intestato alla mia vettura, è stato prontamente occupato dalla vettura grigia in foto e per 1/3 dalla vettura nera che vede in foto (ferma da qualche giorno). a tutt'ora che sono le 13,00 le due vetture sono sempre nel medesimo posto.
Mi sono chiesto se i proprietari hanno problemi di vista.....ma poi, pensandoci bene, di rami che coprono il segnale,non ve ne sono. Il problema è che si tratta di gente INCIVILE che non ha rispetto per le disabilità. Da premettere che lo stallo è intestato a due vetture, quindi altro disagio per l'altro portatore di handicap. Inoltre, dati i problemi motori di mia figlia, ho dovuto girare 15 miniti circa in auto per trovare un posto nelle vicinanze.
Questa è Civilta'???????!!!
Armando Vernuccio