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venerdì 24 marzo 2017
SEQUESTRATI 1309 KG. DI NOVELLAME DI SARDA E GAMBERI
Nella giornata odierna personale dipendente dalla Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Milazzo, congiuntamente a personale della Polizia stradale del distaccamento di Barcellona P.G., durante una attività di vigilanza e controllo sulla filiera commerciale del prodotto ittico, hanno rinvenuto all’interno di due furgoni presso il casello di Villafranca tirrena, un ingente quantitativo di prodotto ittico appartenete alla specie novellame di sarda.
All’interno dei furgoni erano, infatti, custodite 288 cassette di polistirolo contenenti 1194 Kg. circa di novellame di sarda e 20 cassette contenenti 115 Kg. circa di gambero, destinate al mercato di Palermo e di Trapani per un totale di Kg. 1309.
L’intero quantitativo è stato sottoposto a sequestro per violazione della vigente normativa nazionale e comunitaria che disciplina le taglie minime delle specie ittiche, per mancanza di idonea documentazione per accertarne la provenienza e garantirne la tracciabilità ed infine per utilizzare un mezzo non idoneo al trasporto di alimenti.
Infatti a nulla è valso il tentativo dell’autotrasportatore di eludere i controlli occultando il prodotto ittico illecito all’interno di un vano del proprio mezzo, adibito al trasporto di animali vivi.
I conducenti dei mezzi di trasporto sono stati sanzionati con l’elevazione di 5 verbali amministrativi di un importo complessivo pari a 57.000 euro.
L’intero quantitativo del prodotto sequestrato è stato sottoposto a visita da parte del servizio veterinario dell’ASP n. 5 che lo ha ritenuto non idoneo al consumo umano, in quanto di dubbia provenienza, disponendone la distruzione.
La cattura e la commercializzazione di esemplari di prodotto ittico sotto la misura minima consentita è tra gli illeciti in materia di pesca più gravi e pertanto più severamente puniti, rappresentando una seria minaccia per la risorsa ittica.
I controlli della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Milazzo con l’ormai consolidato rapporto di proficua collaborazione con il comando della Polizia stradale di Barcellona P.G. continueranno nei prossimi giorni, lungo l’intero territorio di giurisdizione, al fine di contrastare il fenomeno della pesca illegale, a tutela del patrimonio ittico, dell’ambiente marino e della sicurezza alimentare dei consumatori.
All’interno dei furgoni erano, infatti, custodite 288 cassette di polistirolo contenenti 1194 Kg. circa di novellame di sarda e 20 cassette contenenti 115 Kg. circa di gambero, destinate al mercato di Palermo e di Trapani per un totale di Kg. 1309.
L’intero quantitativo è stato sottoposto a sequestro per violazione della vigente normativa nazionale e comunitaria che disciplina le taglie minime delle specie ittiche, per mancanza di idonea documentazione per accertarne la provenienza e garantirne la tracciabilità ed infine per utilizzare un mezzo non idoneo al trasporto di alimenti.
Infatti a nulla è valso il tentativo dell’autotrasportatore di eludere i controlli occultando il prodotto ittico illecito all’interno di un vano del proprio mezzo, adibito al trasporto di animali vivi.
I conducenti dei mezzi di trasporto sono stati sanzionati con l’elevazione di 5 verbali amministrativi di un importo complessivo pari a 57.000 euro.
L’intero quantitativo del prodotto sequestrato è stato sottoposto a visita da parte del servizio veterinario dell’ASP n. 5 che lo ha ritenuto non idoneo al consumo umano, in quanto di dubbia provenienza, disponendone la distruzione.
La cattura e la commercializzazione di esemplari di prodotto ittico sotto la misura minima consentita è tra gli illeciti in materia di pesca più gravi e pertanto più severamente puniti, rappresentando una seria minaccia per la risorsa ittica.
I controlli della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Milazzo con l’ormai consolidato rapporto di proficua collaborazione con il comando della Polizia stradale di Barcellona P.G. continueranno nei prossimi giorni, lungo l’intero territorio di giurisdizione, al fine di contrastare il fenomeno della pesca illegale, a tutela del patrimonio ittico, dell’ambiente marino e della sicurezza alimentare dei consumatori.
Accadde oggi...alle Eolie
24/3/2011
ARRESTATE DAI CARABINIERI 13 PERSONE, ALCUNE SONO DI ORIGINI EOLIANE, ORGANIZZAVANO “MATRIMONI SIMULATI” PER REGOLARIZZARE LA PRESENZA DI CLANDESTINI SUL TERRITORIO ITALIANO
http://eolienews.blogspot.it/2011/03/arrestate-dai-carabinieri-13-persone.html
ARRESTATE DAI CARABINIERI 13 PERSONE, ALCUNE SONO DI ORIGINI EOLIANE, ORGANIZZAVANO “MATRIMONI SIMULATI” PER REGOLARIZZARE LA PRESENZA DI CLANDESTINI SUL TERRITORIO ITALIANO
http://eolienews.blogspot.it/2011/03/arrestate-dai-carabinieri-13-persone.html
Gli auguri ai festeggiati di oggi
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Giovane cerca lavoro a Lipari come baby-sitter. Contattare il Tel. 366.5032611
giovedì 23 marzo 2017
Mare Vivo: ripartiamo dall'educazione eco-ambientale (di Gianluca Veneroso)
Dario, Alberto, Dada....ormai rappresentano per i nostri alunni qualcosa di più di comuni amici e qualcosa di meglio di ordinari insegnanti. Questi giovani ed energici operatori di Mare Vivo, Ente Ambientale a tutela delle immense risorse ittico-marine, ci ripropongono per il secondo anno il progetto DELFINI GUARDIANI, riconfermando le loro capacità di "pionieri dell'amica natura". Muniti di berrettini e con tanto di bandiera a tema, gli scolari di III, IV e V della sezione Primaria di Canneto sono partiti alla scoperta - o meglio "riscoperta"- del nostro MARE da aMARE!
Una gradevolissima capatina a Marina Corta, sulla spiaggetta attigua alla Chiesa del Purgatorio, a caccia di reperti da classificare: da un lato i meravigliosi lasciti di Papà Nettuno, dall'altro i tristi sedimenti dell'incuria umana.
Suddiviso un fazzoletto di litorale in una sorta di scacchiere numerato, i nostri Delfini Guida hanno disposto reperti di varia natura all'interno del geo-labirinto e chiesto alle nostre Agili Pinne di localizzarli e definirli correttamente.
Spirito di ricerca, curiosità esplorativa. esercizio dei sensi e una buona dose di sole eoliano: queste le perle di una mattinata indimenticabile in cui il mare smette di fare da cornice e diventa centro assoluto del nostro vivere.
Una gradevolissima capatina a Marina Corta, sulla spiaggetta attigua alla Chiesa del Purgatorio, a caccia di reperti da classificare: da un lato i meravigliosi lasciti di Papà Nettuno, dall'altro i tristi sedimenti dell'incuria umana.
Un modo semplice e dinamico per esplorare con occhi diversi gli spazi già conosciuti, formulando valide strategie per essere attori e fautori di una terra sana.
Suddiviso un fazzoletto di litorale in una sorta di scacchiere numerato, i nostri Delfini Guida hanno disposto reperti di varia natura all'interno del geo-labirinto e chiesto alle nostre Agili Pinne di localizzarli e definirli correttamente.
L'immancabile arte del disegno ha mutato in magici simboli ciò che il mondo dona generoso.
Spirito di ricerca, curiosità esplorativa. esercizio dei sensi e una buona dose di sole eoliano: queste le perle di una mattinata indimenticabile in cui il mare smette di fare da cornice e diventa centro assoluto del nostro vivere.
Da sfondo statico a "noi mitico" che ci appartiene in modo ancestrale e imprescindibile. Tuffiamoci tra i flutti di una scolarizzazione a suon di laboratori e a folate di esperienze "a-tu-per-tu" con la realtà.
Auguriamo agli altri Piccoli Delfini del progetto di nuotare rapidi e intrepidi verso gli orizzonti dell'educazione ambientale.....dove azione e istruzione si confondono, stagliandosi sugli scenari di un domani eco-favoloso!
Gianluca Veneroso
Gianluca Veneroso
Conferimento rifiuti....in violazione. Beccati e multati in tre oggi a Lipari
Altri tre cittadini liparesi sono stati "beccati" stamane con le mani nel sacco "dell'immondizia" conferito in violazione alla vigente ordinanza.
La vigilessa Simona Grella, delegata a questo importante e non facile servizio, ha provveduto ad elevare i relativi verbali.
Adeguarsi alle regole vigenti è un segno di civiltà e, in questo caso, di reale rispetto per la nostra isola.
La vigilessa Simona Grella, delegata a questo importante e non facile servizio, ha provveduto ad elevare i relativi verbali.
Adeguarsi alle regole vigenti è un segno di civiltà e, in questo caso, di reale rispetto per la nostra isola.
Corrieri: "Non mi candido. Voci su mia candidatura sono solo fantasie e speculazioni"
COMUNICATO
LINO CORRIERI - SONO IL PRESIDENTE DELL’AVIS
DI LIPARI E COME TALE NON POSSO PROPORMI IN ALCUNA CANDIDATURA DI CARATTERE
POLITICO
In relazione a notizie diffuse nelle ultime settimane da qualche
quotidiano on-line locale, circa una mia eventuale candidatura al Consiglio
Comunale di Lipari, le stesse sono prive di ogni fondamento, poiché
l’Associazione che ho l’onore e mi pregio di rappresentare é dedita al
Volontariato e non alla politica.
Ogni accostamento
della mia persona a liste, personaggi politici o gruppi vari e del tutto
fantasiosa e speculativa.
Sarebbe auspicabile,
in un contesto maturo senza pregiudizi e/o malignità, portare le capacità, le
esperienze positive, le proposte volte al bene altrui e lo spirito di
sacrificio comune a tutte le Associazioni del Volontariato all’interno della
politica (assente e sorda) e non viceversa.
NDD - Pubblichiamo il comunicato solo per darne il giusto risalto e non come smentita, non essendo questo giornale on line ad aver riportato tale notizia
Pescatori e delfini. Pesantissimo articolo e pesanti affermazioni del Dailymail on line. Attenzione non è un "giornaletto" qualsiasi
Ecco come titola il Dailymail (traduzione)
I pescatori italiani sparano ai delfini, rimproverando loro di distruggere i mezzi di sostentamento, perché mangiano troppi pesci
E prosegue ("succo" tradotto di quanto scritto nell'articolo)
I pescatori siciliani hanno lanciato uno sciopero di due giorni per i delfini 'avidi'
Si dice che i delfini stanno seguendo barche, razziando le reti e mangiando il pescato
La battaglia tra i pescatori e delfini è feroce nelle Isole Eolie. Alcuni pescatori hanno iniziato a sparare i delfini con i fucili
I pescatori chiedono uno stato di dichiarazione di calamità naturale e sono alla ricerca di un risarcimento da parte del governo
Certo la realtà è travisata ma non ci facciamo certo una bella figura.
I pescatori italiani sparano ai delfini, rimproverando loro di distruggere i mezzi di sostentamento, perché mangiano troppi pesci
E prosegue ("succo" tradotto di quanto scritto nell'articolo)
I pescatori siciliani hanno lanciato uno sciopero di due giorni per i delfini 'avidi'
Si dice che i delfini stanno seguendo barche, razziando le reti e mangiando il pescato
La battaglia tra i pescatori e delfini è feroce nelle Isole Eolie. Alcuni pescatori hanno iniziato a sparare i delfini con i fucili
I pescatori chiedono uno stato di dichiarazione di calamità naturale e sono alla ricerca di un risarcimento da parte del governo
Certo la realtà è travisata ma non ci facciamo certo una bella figura.
Comunque se volete andare a leggere la versione originale in inglese questo è il link
http://www.dailymail.co.uk/news/article-4341512/Fishermen-shoot-DOLPHINS-blaming-eating-fish.html
http://www.dailymail.co.uk/news/article-4341512/Fishermen-shoot-DOLPHINS-blaming-eating-fish.html
Delfini una presunta minaccia per i pescatori, Enpa: tecnica di marketing politico ben nota, pronti a denunce in caso di uccisioni di animali
«Accusare i delfini di impoverimento della vita marina, nel caso in questione il tratto di mare compreso tra le isole Eolie, non è solo fuori luogo; è semplicemente assurdo».
Lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animale commentando un articolo di Repubblica in merito ad una presunta “competizione” tra cetacei e pescatori.
Secondo l'associazione, infatti, quella di far ricadere su altri esseri viventi la responsabilità per i danni alla biodiversità è una ben nota tecnica di “marketing” politico cui si ricorre – si veda ad esempio il caso lupo - per sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle vere cause di una crisi e per ottenere un qualche vantaggio a favore di determinate categorie di interessi.
«Se nei nostri mari c'è sempre meno vita – prosegue l'Enpa - la colpa non è delle stenelle, né dei calamari, e neanche delle rane pescatrici o dei polpi. Anche perché, e questo i pescatori dovrebbero saperlo bene, la natura è in grado di autoregolarsi e di mantenere o ripristinare condizioni di equilibrio tra le specie. Se ciò non accade è solo colpa dell'uomo: della pesca che sfrutta il mare fino all'inverosimile; dell'inquinamento, che è causa di morte per migliaia di animali; dei cambiamenti climatici che hanno stravolto ritmi naturali millenari; del traffico delle imbarcazioni, commerciali e da da diporto, che disturbano la fauna marina». Ignorare queste cause non è soltanto “ideologico”, è anche pericoloso perché alimenta un allarmismo privo di riscontri e contribuisce a fomentare un clima d'odio, che ricorda molto la “caccia all'untore” e che rischia di incendiare gli animali. Quando si lanciano campagne del genere la possibilità che qualcuno sia tentato dal ricorrere alle vie di fatto c'è ed è molto concreta.
Per questo, Enpa già da ora avverte che in caso di uccisioni o di maltrattamenti ai danni dei delfini, o di qualsiasi altro animale, attiverà il proprio ufficio legale per individuare e punire i responsabili di tali reati.
Lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animale commentando un articolo di Repubblica in merito ad una presunta “competizione” tra cetacei e pescatori.
Secondo l'associazione, infatti, quella di far ricadere su altri esseri viventi la responsabilità per i danni alla biodiversità è una ben nota tecnica di “marketing” politico cui si ricorre – si veda ad esempio il caso lupo - per sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle vere cause di una crisi e per ottenere un qualche vantaggio a favore di determinate categorie di interessi.
«Se nei nostri mari c'è sempre meno vita – prosegue l'Enpa - la colpa non è delle stenelle, né dei calamari, e neanche delle rane pescatrici o dei polpi. Anche perché, e questo i pescatori dovrebbero saperlo bene, la natura è in grado di autoregolarsi e di mantenere o ripristinare condizioni di equilibrio tra le specie. Se ciò non accade è solo colpa dell'uomo: della pesca che sfrutta il mare fino all'inverosimile; dell'inquinamento, che è causa di morte per migliaia di animali; dei cambiamenti climatici che hanno stravolto ritmi naturali millenari; del traffico delle imbarcazioni, commerciali e da da diporto, che disturbano la fauna marina». Ignorare queste cause non è soltanto “ideologico”, è anche pericoloso perché alimenta un allarmismo privo di riscontri e contribuisce a fomentare un clima d'odio, che ricorda molto la “caccia all'untore” e che rischia di incendiare gli animali. Quando si lanciano campagne del genere la possibilità che qualcuno sia tentato dal ricorrere alle vie di fatto c'è ed è molto concreta.
Per questo, Enpa già da ora avverte che in caso di uccisioni o di maltrattamenti ai danni dei delfini, o di qualsiasi altro animale, attiverà il proprio ufficio legale per individuare e punire i responsabili di tali reati.
Da piazza Mazzini...segnali di vita...anche se su sollecitazione
Coerenti con la nostra linea editoriale, che non lesina critiche, nell'interesse del paese, agli amministratori quando è giusto farle, ma che evidenzia anche le cose che vengono fatte, dobbiamo informare che sono partiti oggi due interventi per ridare dignità e decoro a due aree di Lipari: Ovvero il "disboscamento" di piazza Mazzini e il "disboscamento" del parco giochi di Contrada Valle.
Due interventi sollecitati dalla cittadinanza e, più di altri, da Daniele Corrieri (Piazza Mazzini), i componenti di Vento Eoliano, Eolienews e la Gazzetta del sud (Parco giochi). Piccoli "segnali di vita" a dimostrazione che, a volte basta un po di "buona volontà".
Sarebbe meglio se ciò accadesse autonomamente ma siccome non si può avere tutto....va bene anche così!!!
Dobbiamo altresì sottolineare come si è anche intervenuti a Canneto, con gli ex Pumex, per una pulizia radicale dell'area "parco giochi" e limitrofe
Come eravamo: Gruppo di studenti e professori alla scuola Media "S.Lucia"di Lipari. Riconosciuti..grazie a Luisa Foti
Abbiamo ricevuto da Annamaria Cosenza, questa foto di gruppo di studenti e professori della scuola media Santa Lucia di Lipari.
Grazie a Luisa Foti siamo riusciti ad identificare quasi tutti gli immortalati
In basso da sx : Bartolina Gugliotta; Daniela Zaia ; Piero Acquaro; Gaetano Mannello; Arturo Fiorentino; Maurizio Acquaro; Sandro Muscarà; Giovanni Biviano
In alto da sx: Rita Cappadona; Maria Mandarano; Tilde Lumia; Luisa Foti; Anna Merrina; Anna Maria Cosenza; Gaetana La Greca; Patrizia Urso; Li Donni; Carmela Lo Surdo; Tania Famularo.
Tra i prof: Maria Acunto; Lo Verdi; Annalisa Leone; Lino Ferlazzo; Lisuzzo; Coppolino; Maria Russo; Cusolito
Lavori in corso..."contestati" a Filicudi. E' arrivata la polizia municipale
Sui contestati "Lavori in corso" a Filicudi, dopo le proteste e le richieste d'intervento inoltrate anche a Legambiente, è il momento delle segnalazioni - denunce.
Qualcuna di queste - da quanto ci risulta - abbastanza dettagliata, anche se in forma anonima.
Per prendere visione "sul campo" di quanto sta accadendo sono sbarcati ieri nell'isola tre ispettori della polizia municipale provenienti da Lipari. Hanno preso visione dei luoghi, dei lavori in corso, presumiamo visionato la documentazione in possesso di chi sta effettuando i lavori.
Ovviamente non trapela nulla su quanto accertato.
Adesso relazioneranno alle autorità competenti.
Qualcuna di queste - da quanto ci risulta - abbastanza dettagliata, anche se in forma anonima.
Per prendere visione "sul campo" di quanto sta accadendo sono sbarcati ieri nell'isola tre ispettori della polizia municipale provenienti da Lipari. Hanno preso visione dei luoghi, dei lavori in corso, presumiamo visionato la documentazione in possesso di chi sta effettuando i lavori.
Ovviamente non trapela nulla su quanto accertato.
Adesso relazioneranno alle autorità competenti.
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