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domenica 16 giugno 2019

Musumeci. Con Zeffirelli se ne va un innamorato della Sicilia

"Con Franco Zeffirelli se ne va un gigante della cultura europea, profondamente innamorato della Sicilia che volle eleggerlo negli anni ‘90, per ben due volte, suo rappresentante al Senato. E proprio alla promozione della nostra Isola, Zeffirelli ha dedicato alcune sue produzioni, tra cui il film "Storia di una capinera", tratto dal primo romanzo verghiano. A nome del governo regionale esprimo il cordoglio per la sua scomparsa".
Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Nasce il comitato "Pro Filicudi"

Nasce il comitato “Pro Filicudi” è presieduto da Gennaro Cortucci. 
Il comitato perseguirà esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ha quale obiettivo la promozione di uno sviluppo dell’isola che armonizzi le esigenze della popolazione, residente e non, con sostenibilità ambientale e conservazione e valorizzazione del patrimonio locale. 
“A tale scopo – evidenzia il presidente - si intende collaborare con le autorità comunali, provinciali e regionali, individuando e proponendo iniziative idonee per il miglioramento e lo sviluppo dei servizi di trasporto e di accoglienza, per la messa in sicurezza e valorizzazione dei luoghi, per la promozione di iniziative culturali e turistiche e quant’altro occorrente per il miglioramento delle condizioni di vivibilità di residenti e turisti. Essendo anche quest’isola “Patrimonio dell’Umanità Unesco” è necessario che i progetti di sviluppo si realizzino in un contesto di rispetto e conservazione del paesaggio e di crescita culturale della popolazione”. 
 Per centrare l’obiettivo, il comitato si propone anche di individuare, caso per caso, le carenze, le disfunzioni e le anomalie esistenti, interloquendo con gli enti preposti al fine di ottenere che si pervenga alla loro normalizzazione nei tempi più rapidi ed effettuando, a tale scopo, anche interventi propositivi.

Eolie: Monitoraggio Nesos scopre colonia raro "uccello delle tempeste". Falco della Regina in costante declino.

(Comunicato) Anche quest’estate prosegue l’attività di monitoraggio delle popolazioni eoliane di uccelli marini e del falco della regina svolta dai ricercatori dell’associazione Nesos.
I dati raccolti negli anni scorsi sono stati presentati al simposio internazionale “Conservation of marine and coastal birds of the Mediterranean”, tenuto ad Hammamet in Tunisia nel febbraio 2015, e in una rassegna dell’avifauna delle isole circumsiciliane pubblicata sempre nel 2015 da Bruno Massa, Pietro Lo Cascio, Renzo Ientile, Emanuela Canale e Tommaso La Mantia sulla rivista “Il Naturalista siciliano”.
Le ricerche di Nesos hanno permesso di individuare due piccole colonie del raro uccello delle tempeste Hydrobates pelagicus, unici siti riproduttivi della specie nel Tirreno meridionale, e di aggiornare le informazioni sulla consistenza delle popolazioni di berta maggiore Calonectris diomedea e di falco della regina Falco eleonorae (nella foto).
Quest’ultima specie, che torna ogni estate alle Eolie dopo una lunga migrazione dal Madagascar, ha registrato un sensibile incremento numerico ad Alicudi, dove la colonia è soggetta a minor grado di disturbo, mentre lo stato di altre colonie – quella di Panarea e in particolar modo quella di Salina – appare preoccupante e segnato da un costante declino.
La tutela di queste specie – incluse come “prioritarie” nella direttiva comunitaria 147/09 – diviene fondamentale per la “salute” dell’ambiente e per la salvaguardia della biodiversità dell’arcipelago, la cui importanza faunistica ha motivato già da tempo la designazione di una Zona di Protezione Speciale.
L’assenza di un’opportuna gestione, tuttavia, rende ardua la conservazione del patrimonio naturalistico delle isole; in questo senso, i ricercatori dell’associazione Nesos auspicano come prossimi passi sostenibili l’istituzione dell’area marina protetta e del parco nazionale delle Eolie, entrambi strumenti previsti dalla normativa e fondamentali per la qualità del futuro del nostro territorio.

La Movida ieri ... la notte piccola dei messinesi raccontata dal dj Alfredo Reni. Negli anni '80 era Vulcano la meta più gettonata.

Movida ieri e oggi, la notte piccola dei messinesi raccontata dal dj Alfredo Reni. A cominciare da Vulcano

Quando arriva l’estate, il tormentone “a Messina non c’è nenti” diventa molto meno veritiero: trovatemi un’altra città dove si possono passare le vacanze comodamente “sotto” casa in luoghi celebri in tutto il mondo, come Taormina e le isole Eolie. Ma le vacanze non sono fatte da sole e spiaggia, ma anche e soprattutto da notti, quella “notte è piccola per noi”, ritornello senza tempo. E come sono le notti alle isole Eolie in questa estate 2019? Lì la movida è sempre stata vivace: lo è ancora? Facciamo un viaggio nella memoria, giochiamo al com’era e com’è. Un ringraziamento alle mie preziose fonti: Elena Andronico, Sergio Lo Re, Novella Smeriglio e Letizia Scavello: se ci sono omissioni e dimenticanze non crocifiggetemi.
Vulcano la meta preferita degli anni '80

Per buona parte degli anni 80 Vulcano, ed in misura minore Panarea (ma anche Stromboli), fu meta prediletta per le vacanze estive da moltissimi ragazzi di quella generazione e che di conseguenza frequentavano i locali pronti ad accoglierli. Vulcano era la più vicina ed accessibile, frequentatissima non soltanto nei mesi estivi, ma anche tappa obbligata durante la Pasquetta. Aveva i suoi riti ai quali nessuno osava opporsi, anzi! al contrario. Si sbarcava dall’aliscafo, si attraversava il traballante pontile di legno e si era subito da Remigio. Remigio (dal nome dello storico titolare) non era un bar.

Era ed è ancora IL bar. Bisognava esserci, sedersi a prendere la granita subito appena arrivati, bivaccarci nei giorni seguenti per ricevere e osservare chi arrivava, e perché da li poi si partiva per le rotte del divertimento, con il pullmino Fiat 850 che trasportava il popolo della notte su, alla discoteca che a Vulcano dettava legge, il Pyro Pyro. Creata da Martino Ricciardi era una grande pista nata su una roccia. Da li, lo spettacolo della spiaggia di Ponente, grazie alla illuminazione affidata a luna e stelle, era semplicemente mozzafiato. Al banco regia si alternarono dj e semplici appassionati, da Pippo Zangari a Paolo Siracusano. E TommY. Nessuno sa il suo vero nome: nato come fantomatico regista nel programma radio di Antonio Lo Giudice, creatore instancabile delle bobine Revox per i no stop di Antenna dello Stretto, a poco a poco imparò davvero a mettere un disco dietro l’altro guadagnandosi un posto in quella consolle con quello che divenne il suo nome d’arte.

Quando il Principe portava tutti alla Baia di Ponente
La presenza di vip accresceva il fascino e la popolarità del Pyro: un romano trapiantato nell’isola, Marco Pietravita, conosciuto come Il Principe, era abilissimo nel convogliare nel locale affacciato su Baia Ponente, Mike Bongiorno, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno, Anna Kanakis, Alberto Tomba.
A far da concorrente alla discoteca di Martino c’erano le Rocce Rosse. Era a Vulcanello, anche qui raggiungibile con pullmini e motorini, la pista ed un bar al chiuso, i tavolini all’aperto nel terrazzo. Le Rocce erano di Manlio Cilona ed esplosero definitivamente nei 90: pubblico più giovanile ed ospiti in linea con il nuovo decennio, da Linus ad Albertino e Fargetta, Corona ed Alexia.
Panarea era appannaggio dei milanesi, quei milanesi descritti nel film culto degli anni 80, Yuppies. Le mete notturne preferite erano la terrazza del Raya, ed il Bridge, creato da un catanese, Marcello Santocchini.
Alfredo Reni


EOLIE: GUARDIA COSTIERA PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE MARINO (III° gruppo di 4 foto)





LA PAROLA. Video - Commento al Vangelo di domenica 16 giugno 2019

Oggi è il 16 Giugno. Buona Domenica con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Le nostre bellezze da prospettive diverse (Foto di Michèlle Favaloro)
La Chiesa, dopo aver stabilite diverse feste che onorano le singole Persone della SS. Trinità, ne fissò pure una in onore delle Tre Persone. 

Questa festa fu istituita nei primi secoli del Medio Evo per opera specialmente dei monaci che cominciarono a celebrarla nei loro monasteri. Di qui si estese man mano alle singole diocesi e finalmente all'intera Chiesa Romana per opera di Papa Giovanni XXII che nel 1314 la dichiarava festa universale, fissandola la prima domenica dopo Pentecoste. 

« Abbiamo visto, dice il Guéranger, gli Apostoli il di della Pentecoste ricevere lo Spirito Santo, e fedeli all'ordine del loro Divino Maestro, mettersi in viaggio per andare ad ammaestrare le nazioni nel nome della SS. Trinità. Era dunque conveniente che la festa di Dio Uno e Trino seguisse immediatamente la Pentecoste cui si connette con misterioso vincolo ». 

La festa della Trinità è una festa cara e gradita a tutti i cristiani perché ricorda il più grande mistero della nostra religione: « Un Dio solo in tre persone uguali e distinte »; questo dogma che è il grande oggetto della nostra adorazione in vita, sarà poi la nostra eterna felicità in cielo.

La Messa ed il Breviario sono un continuo sueccedersi di invocazioni alla SS. Trinità. 

Così tutti i Sacramenti portano la medesima invocazione. L'intenzione quindi della Chiesa nell'avere tutta impregnata la Sacra Liturgia del nome della SS. Trinità è di far vivere nelle menti dei fedeli questo mistero e di far rinnovare in essi i sentimenti di una profonda adorazione, di una umile riconoscenza verso le Tre Persone. 

Verso il Padre, come principio di tutto ciò che è, Padre di un Figlio eterno e con sostanziale a Lui, Padre che col Figlio è principio dello Spirito Santo. 

Verso il Figlio, generato ab aeterno dal Padre, incarnatosi, morto sulla croce per la salvezza degli uomini. 

Verso lo Spirito Santo, come amore eterno e sostanziale del Padre e del Figlio dai quali procede, e da Essi dato alla Chiesa, che santifica, vivifica, mediante la carità che si diffonde nei nostri cuori. 

Nessun altro mistero è tanto ricordato nella Liturgia come questo. Nei Sacramenti che sono i principali mezzi della grazia si fa menzione della SS. Trinità.

Nel Battesimo, il bambino viene battezzato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Nella Cresima si ha la formula: « Ti segno col segno della croce, ti confermo col crisma della salute nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo ». 

Dopo la distribuzione della SS. Eucarestia il sacerdote benedice nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. 

Al confessionale il sacerdote comincia colla benedizione e dà l'assoluzione nel nome della SS. Trinità. 

Soventissimo invocato, nel Sacramento dell'Ordine. 

Nel matrimonio il sacerdote congiunge gli sposi nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. 

In tutti gli inni, in tutti i salmi, in tutte le preghiere della Messa son ricordate le Tre Persone: è una lode perenne che si dà alla SS. Trinità. 

sabato 15 giugno 2019

Finchè la barca va "lasciala andare"...ma se non va più e crea disagi e problemi igienico - sanitari, che si fà??


 Riceviamo e pubblichiamo: 
Rifacendomi ad una vecchia canzone, ancora canticchiata peraltro dalle nuove generazioni, è proprio il caso di dire…….”finchè la barca và….. lasciala andare….”
Mi chiedo ….quanto ancora deve essere lasciata andare???????????
Da diversi anni, questa barchetta rimane lasciata al suo triste destino….d'inverno - come scialuppa d’emergenza - per tutti coloro che giunti sulla Marina Garibaldi - loc. Unci - per condizioni meteo marine avverse sono impossibilitati nel prosieguo del Lungomare inondato dai marosi... 

……d’estate - come serbatoio d’acqua per l’allevamento delle zanzare e altre volte come pattumiera per rifiuti di dubbia destinazione.
La barchetta, da tempo giacente sul marciapiede, oltre ad essere una triste cartolina, crea notevoli difficoltà al transito pedonale e non solo …… il suo odore putrido fa intimorire quanti, volendo diligentemente gettare la spazzatura negli appropriati cassonetti posizionati accanto…… non potendosi avvicinare per il fetore, improvvisano lanci da veri e propri pallavolisti……
Spero vivamente che, chi di competenza, provveda nell’immediato a rimuovere la barchetta, affinchè il marciapiede liberato e ripulito, possa essere fruito a dovere.
Ringrazio d’anticipo tutti coloro che si adopereranno.
Cordiali Saluti
Francesca Giardina

NDD - Sin qui la nota di Francesca Giardina. Da parte nostra facciamo appello alla riconosciuta sensibilità ambientale e rispetto del decoro che ha il neo assessore Massimo Taranto affinchè si attivi per fare rimuovere questa "indecenza"

Nozze Saglimbeni - Guarino. Agli sposi gli auguri di Eolienews.

Di Bartola guiderà l'Interclub Lipari nella stagione 2019/20

Giovanni Di Bartola sarà l'allenatore dell'Interclub Lipari nel prossimo campionato siciliano di 2° categoria. 
Lo ha ufficializzato, nel pomeriggio, il presidente Andrea Tesoriero. 
Si tratta di uno degli allenatori dilettanti più quotati dalla provincia con un buon curriculum alle spalle.

I ringraziamenti della famiglia Lo Surdo

I ringraziamenti della famiglia Zaia

Campagna sterilizzazione gatti alle Eolie. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 15.06.19


Deteneveva 45 grammi di cocaina, 37enne arrestato a Lipari per detenzione ai fini di spaccio.

(Comunicato Carabinieri ) Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Lipari, nel corso di servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, S.D. 37enne, di origini svizzere, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo giunto in località Marina Corta di Lipari a bordo di un’imbarcazione per minicrociere, ha richiamato l’attenzione dei Carabinieri, per il suo atteggiamento guardingo e nervoso. I militari dell’Arma, pertanto, lo hanno pedinato e poco dopo fermato ed identificato. Sottoposto a perquisizione personale, indosso a S.D. sono stati rinvenuti due involucri di cellophane contenenti 45 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata ed il 37enne arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G. in attesa dell’udienza di convalida.