Come ogni anno l’Associazione Guide Turistiche Eolie Messina Taormina propone le visite guidate alla scoperta del Castello di Lipari, con gli Scavi, il Museo Archeologico di Lipari e la Cattedrale di San Bartolomeo.
Ogni venerdì alle ore 18.00 le guide turistiche abilitate dell’Associazione effettueranno una visita guidata con partenza dall'ingresso principale del Castello di Lipari (Piazza Mazzini).
I tour cominciano venerdì 12 Luglio 2019, alle ore 18.00!
Il costo della visita guidata sarà € 9,00 a persona (ragazzi 12-18 anni € 3,00, gratis fino a 12 anni) e non comprende il biglietto d’ingresso al Museo Archeologico di Lipari (per i giorni diversi dalla prima domenica di ogni mese).
Per partecipare è obbligatorio effettuare una prenotazione entro le 24 ore precedenti chiamando i numeri + 39 3292037439 o + 39 3498750493 o inviando un’email all’indirizzo guideturistichemessina@gmail.com
Il tour si effettua in lingua italiana ma, in base alla disponibilità, anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo o russo.
Su richiesta sarà anche possibile organizzare visite guidate per gruppi in giorni e orari diversi da quelli indicati e in lingua straniera.
Vi invitiamo a scoprire le nostre iniziative sul sito web www.guideturistichemessina.it o sulla nostra pagina Facebook www.facebook.com/guideturisticheeoliemessinataormina o sul profilo instagram guideturistichemessina
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venerdì 12 luglio 2019
Turismo: Rimosso suggerimento ministro francese.
(Comunicato) Si nota con piacere che a seguito delle dichiarazioni diffuse anche a mezzo stampa del Sindaco Marco Giorgianni, dell’iniziativa di Federalberghi Isole Eolie e delle rimostranze di numerosi operatori turistici e dei rappresentanti delle istituzioni, che hanno evidenziato come il comunicato del Ministero degli Affari Esteri Francese fosse del tutto inadeguato, lo stesso sia stato rimosso dal sito dello stesso Ministero.
L’Amministrazione Comunale
L’Amministrazione Comunale
giovedì 11 luglio 2019
APEI: DENUNCIARE GLI ABUSI E I MALTRATTAMENTI E’ UN OBBLIGO DEONTOLOGICO.
DENUNCIARE GLI ABUSI E I MALTRATTAMENTI E’ UN OBBLIGO DEONTOLOGICO DEGLI EDUCATORI PROFESSIONALI SOCIO-PEDAGOGICI, DEI PEDAGOGISTI e di tutti gli operatori di area minorile, ed è un dovere istituzionale che investe tutti noi: dal Ministro della famiglia al singolo cittadino.
Lo scrive l’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani in una lettera inviata ai soci, dal Presidente Nazionale APEI dott. Alessandro Prisciandaro
Carissime/i Socie/i,
i recenti fatti di cronaca mostrano una realtà di abusi che, se confermata dalle indagini degli inquirenti, creerebbe un terremoto tale da far crollare più di una istituzione pubblica.
Non possiamo sostituirci al lavoro degli inquirenti, né a quello dei giudici e siamo convinti che la coscienza e competenza professionale di tantissimi Educatori, continui a mantenere alta la qualità dei servizi educativi di accoglienza e protezione dei minori in stato di disagio.
Siamo ben consapevoli della precarietà e dell’insicurezza dei nostri posti di lavoro, che risulterebbero compromessi da prese di posizioni forti e in contrasto con gli equilibri economici dell'ente datore di lavoro. Esiste però un dovere superiore che tutela l’interesse e l’incolumità di chi è fragile e viene affidato alla responsabilità degli operatori educativi che hanno l’obbligo di garantire tale interesse, sul piano legale ma soprattutto deontologico e professionale. Si tratta di una legge universale secondo la quale I MINORI VANNO PROTETTI e pertanto è anche necessario “ rischiare di persona”.
Si parla di affidi temporanei….. che durano anni!
E’ sotto gli occhi di tutti che la famiglia non è tutelata e che la tutela dei minori non debba ridursi al solo allontanamento dello stesso. I nuclei familiari - sia quello di origine che quello di destinazione, hanno entrambi il forte bisogno di un incisivo intervento educativo, ovvero, di porre in essere un processo intenzionale di cambiamento e di crescita che ha l’obiettivo del re-inserimento del/dei minori nel nucleo familiare di origine.
Si cresce insieme! Cresce la famiglia che accoglie il minore, cresce il ragazzo nella esperienza temporanea di affido, e si lavora con la famiglia per ripristinare gli elementi di criticità rilevati e che hanno dato avvio al procedimento di allontanamento.
Molto spesso la progettazione educativa in risposta ai bisogni del minore, nelle strutture ospitanti, si riduce ad una mera compilazione di tabelle di sviluppo. Spesso si tratta di obbrobrianti caselle da riempire con una X, su esilaranti scale di crescita personale, sviluppo emotivo, coscientizzazione del sé, rispetto delle regole, ampliamenti percettivi e altre ridicole rilevazioni che poco hanno a che fare con un progetto educativo (PEI).
Le famiglie d’origine vanno sostenute ed incluse in una rete di solidarietà, di educazione reciproca, gratuita e collettiva, che educatori e pedagogisti possono promuovere nel contesto di una comunità educante, ai fini della valorizzazione delle competenze educative dei genitori e di una genitorialità diffusa, processi e percorsi educativo-pedagogici le cui valutazioni vanno lette in chiave pedagogica. Troppo spesso si sparano diagnosi di moda come “l’alienazione parentale”, che fa precipitare il nucleo familiare nella disperazione più totale, sconvolgendo delicati equilibri con la forza di un tornado estivo.
Dobbiamo avere la forza di imporre il punto di vista pedagogico, contrapponendosi a chi vede in ogni minore e genitore il business della prassi diagnostica del disturbo psicologico, promuovendo forme di cooperazione multifamiliare ai fini della costruzione della comunità educante. Occorre ripristinare i giusti equilibri educativi in famiglia, sostenendola oltre che economicamente, anche con interventi educativi domiciliari.
Abbiamo chiesto al ministro per la Famiglia interventi decisi a sostegno e valorizzazione dei nuclei familiari, luoghi “ecologici” in cui crescono sani, nel corpo e nella mente i minori, comunque siano composti.
Noi siamo dalla parte dei bambini e delle bambine per il loro naturale diritto ad avere una famiglia, comunque sia composta. Noi che lavoriamo al loro fianco per ore e ore, con paghe basse e in condizioni di precarietà economica vicina a quella dei nostri assistiti… e che sopravviviamo grazie al sostegno economico dei nostri genitori, dobbiamo avere il coraggio di denunciare l’assenza di una vera progettualità educativa, contestare la supervisione psicologica (strumento di controllo più che di sostegno), chiedere che il coordinatore dei servizi educativi sia un pedagogista, unica professione che si è formata in 5 anni accademici per garantire la qualità dell’intervento educativo. Mettere la parola fine agli abusi sui minori.
Noi vogliamo promuovere un NUOVO ATTIVISMO PEDAGOGICO, a difesa del diritto dei bambini e della bambine, ad essere educati/e con la scienza che gli è propria: la Pedagogia.
Il Presidente Nazionale APEI
Ped. Alessandro Prisciandaro
Per l'Inter club Lipari e il Meligunis Lipari dopo la vittoria dei campionati, la Coppa disciplina.
Sono stati premiati quest'oggi a Ficarazzi, sede della LND Sicilia, l'ASD Inter Club Lipari (calcio a 11) e il Meligunis Lipari (calcio a 5).
Le due società, oltre ad aver vinto i rispettivi campionati, si sono aggiudicati anche la Coppa disciplina, sempre nelle categorie di competenza.
Una gran bella soddisfazione per il calcio eoliano.
BENI CULTURALI, MUSUMECI INCONTRA I SOPRINTENDENTI
Un confronto a 360 gradi, improntato a franchezza e ad analisi dettagliata dei problemi. Un faccia a faccia dal quale sono scaturite le prime indicazioni operative per la soluzione di problemi lasciati sul tappeto da molti anni. Queste le conclusioni e lo spirito dell’incontro - il secondo nell’arco di un mese - tra il governatore Nello Musumeci e i dieci soprintendenti dell’Isola (le nove province più la Soprintendenza del mare), tenutosi al Palazzo della Regione di Catania, presente anche il dirigente generale dei Beni culturali Sergio Alessandro.
Tante le criticità emerse nel corso del vertice. Dalle discrasie tra Piani paesaggistici, il Sistema informativo forestale e gli strumenti urbanistici dei Comuni, che spesso bloccano l’iniziativa privata e le attività imprenditoriali, senza assicurare un’effettiva tutela dell’interesse pubblico, all’arretratezza dei sistemi informatici delle Soprintendenze che impediscono l’evasione in tempi brevi delle pratiche on-line; dalla mancanza di sedi decorose, in cui ricevere il pubblico e lavorare con dignità, all’assenza di una contabilità decentrata che snellisca le procedure e accorci i tempi di pagamento, fino alla carenza di personale in unità operative vitali per il corretto funzionamento degli uffici e l’erogazione di servizi dovuti all’utenza. Un quadro - come ha sottolineato il dirigente generale Alessandro - di problemi cronici, trascinatisi nel tempo, a cui si sta cercando di dare risposte graduali ma risolutive.
«Non ho alcun interesse e neppure curiosità per le vostre scelte elettorali - ha sottolineato il presidente Musumeci - sono stato e sarò sempre molto rigoroso nel separare l’attività dell’amministrazione pubblica dalle appartenenze partitiche. Ho, invece, il dovere di dare corso a un programma di governo a cui sono vincolato in ragione del consenso ricevuto dai siciliani. A loro, ciascuno nel proprio ruolo, dobbiamo tutti rendere conto, io per primo. Ma, nell’esercizio delle nostre rispettive funzioni, che presuppongono rispetto reciproco, dobbiamo fare squadra: la Regione è una, la rappresento io, ma la rappresentate anche voi: i vostri uffici sono le postazioni più vicine alla gente e ai loro problemi, si tratti di imprese, professionisti o singoli. Abbiamo il dovere di dire “sì” o “no”. Rispondere “forse” o “vediamo” significa riproporre quel male oscuro, per non dire altro, che ha fino a oggi danneggiato l’immagine complessiva della Regione - vista sempre più distante, lì a Palermo - e in particolare delle Soprintendenze, percepite o persino temute dall'uomo della strada come ostili».
«Io vi garantisco che d’intesa col Dipartimento, un passo dopo l’altro - ha proseguito - avvieremo a soluzione i problemi che sono l’eredità pesante che il mio governo ha ricevuto; ma è indispensabile fare, tutti insieme, un salto di qualità, anche dì mentalità, nella direzione che vi ho indicato. Non dobbiamo mai, in particolare, con ritardi ingiustificati e omissioni, fornire alibi a chi - è una fauna inestinguibile, lo sappiamo - non si comporta con correttezza e fare illecite speculazioni. Ma al cittadino incolpevole, che vuole osservare le regole - per attività edilizie minime, come l’apertura di una finestrella o la collocazione di un condizionatore - dobbiamo essere di aiuto, non d’ostacolo, indicando le soluzioni. Sono certo - e vi ringrazio - con la partecipazione e la collaborazione reciproca a cui sono improntate queste riunioni - che capisco sono per voi un inedito, ma che personalmente ritengo essenziali per ridare una mission - riusciremo a ricreare un’immagine e anche un rapporto diverso con i cittadini alla nostra Regione».
Nel corso dell'incontro con i soprintendenti è stata inoltre ribadita dal governatore l’esigenza che ogni struttura predisponga, con almeno sei mesi di anticipo, una programmazione annuale di iniziative «per porre fine alla consolidata e triste prassi di attività culturali improvvisate, estranee agli obiettivi del governo e avulse da ogni piano promozionale».
Tante le criticità emerse nel corso del vertice. Dalle discrasie tra Piani paesaggistici, il Sistema informativo forestale e gli strumenti urbanistici dei Comuni, che spesso bloccano l’iniziativa privata e le attività imprenditoriali, senza assicurare un’effettiva tutela dell’interesse pubblico, all’arretratezza dei sistemi informatici delle Soprintendenze che impediscono l’evasione in tempi brevi delle pratiche on-line; dalla mancanza di sedi decorose, in cui ricevere il pubblico e lavorare con dignità, all’assenza di una contabilità decentrata che snellisca le procedure e accorci i tempi di pagamento, fino alla carenza di personale in unità operative vitali per il corretto funzionamento degli uffici e l’erogazione di servizi dovuti all’utenza. Un quadro - come ha sottolineato il dirigente generale Alessandro - di problemi cronici, trascinatisi nel tempo, a cui si sta cercando di dare risposte graduali ma risolutive.
«Non ho alcun interesse e neppure curiosità per le vostre scelte elettorali - ha sottolineato il presidente Musumeci - sono stato e sarò sempre molto rigoroso nel separare l’attività dell’amministrazione pubblica dalle appartenenze partitiche. Ho, invece, il dovere di dare corso a un programma di governo a cui sono vincolato in ragione del consenso ricevuto dai siciliani. A loro, ciascuno nel proprio ruolo, dobbiamo tutti rendere conto, io per primo. Ma, nell’esercizio delle nostre rispettive funzioni, che presuppongono rispetto reciproco, dobbiamo fare squadra: la Regione è una, la rappresento io, ma la rappresentate anche voi: i vostri uffici sono le postazioni più vicine alla gente e ai loro problemi, si tratti di imprese, professionisti o singoli. Abbiamo il dovere di dire “sì” o “no”. Rispondere “forse” o “vediamo” significa riproporre quel male oscuro, per non dire altro, che ha fino a oggi danneggiato l’immagine complessiva della Regione - vista sempre più distante, lì a Palermo - e in particolare delle Soprintendenze, percepite o persino temute dall'uomo della strada come ostili».
«Io vi garantisco che d’intesa col Dipartimento, un passo dopo l’altro - ha proseguito - avvieremo a soluzione i problemi che sono l’eredità pesante che il mio governo ha ricevuto; ma è indispensabile fare, tutti insieme, un salto di qualità, anche dì mentalità, nella direzione che vi ho indicato. Non dobbiamo mai, in particolare, con ritardi ingiustificati e omissioni, fornire alibi a chi - è una fauna inestinguibile, lo sappiamo - non si comporta con correttezza e fare illecite speculazioni. Ma al cittadino incolpevole, che vuole osservare le regole - per attività edilizie minime, come l’apertura di una finestrella o la collocazione di un condizionatore - dobbiamo essere di aiuto, non d’ostacolo, indicando le soluzioni. Sono certo - e vi ringrazio - con la partecipazione e la collaborazione reciproca a cui sono improntate queste riunioni - che capisco sono per voi un inedito, ma che personalmente ritengo essenziali per ridare una mission - riusciremo a ricreare un’immagine e anche un rapporto diverso con i cittadini alla nostra Regione».
Nel corso dell'incontro con i soprintendenti è stata inoltre ribadita dal governatore l’esigenza che ogni struttura predisponga, con almeno sei mesi di anticipo, una programmazione annuale di iniziative «per porre fine alla consolidata e triste prassi di attività culturali improvvisate, estranee agli obiettivi del governo e avulse da ogni piano promozionale».
Ginostra, le foto della visita del presidente Musumeci e le ultimissime sull'attività dello Stromboli
Dopo il sopralluogo effettuato ieri, con la telecamera termica, a Punta dei Corvi. LGS (Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell'Università di Firenze) " comunica che sono attivi diversi trabocchi sommitali.
Da questi si dipartono due colate principali lungo il fianco centrale e meridionale della Sciara. Il fronte meridionale raggiunge una quota di circa 600 m s.l.m., mentre la colata della porzione centrale della Sciara raggiunge circa 400 m di quota.
Entrambe le colate concorrono al rotolamento di materiale caldo che si accumula alla base del versante formando alcuni piccoli delta di materiale caldo"
Da questi si dipartono due colate principali lungo il fianco centrale e meridionale della Sciara. Il fronte meridionale raggiunge una quota di circa 600 m s.l.m., mentre la colata della porzione centrale della Sciara raggiunge circa 400 m di quota.
Entrambe le colate concorrono al rotolamento di materiale caldo che si accumula alla base del versante formando alcuni piccoli delta di materiale caldo"
Lipari, Porticello: occupazione abusiva di spazio demaniale. In tre denunciati dai carabinieri
ComunicatoNella serata di ieri, i Carabinieri della Motovedetta CC 814 “Monteleone” nel corso di un servizio di perlustrazione in mare hanno deferito in stato di libertà tre persone di Lipari, un 35enne, un 31enne e 28enne ritenuti responsabili di occupazione abusiva di spazio demaniale.
I militari hanno sorpreso in località Porticello, nella zona antistante le cave di pomice dismesse, i tre mentre, con l’ausilio di un escavatore, stavano creando una lingua di sabbia per consentire l’attracco di imbarcazioni e la posa di ombrelloni. I tre sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona P.G., mentre l’escavatore e i tubi porta-ombrelloni sono stati posti sotto sequestro.
La denuncia dei tre uomini è scaturita dai sistematici controlli per il rispetto delle norme ambientali e paesaggistiche dei litorali e delle ordinanze comunali che vedono impegnati i carabinieri anche nella verifica dei natanti e delle imbarcazioni che navigano nelle acque mamertine e delle Isole Eolie.
Musumeci ha lasciato Ginostra. Domani riunirà giunta regionale per chiedere al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza per il borgo
Si è conclusa dopo circa tre ore la visita del presidente della Regione, Nello Musumeci a Ginostra. Il presidente, che ha incontrato istituzioni e popolazione, ha garantito che, già domani, convocherà la giunta regionale, per richiedere al Governo centrale la dichiarazione dello stato d'emergenza per il piccolo borgo dell'isola di Stromboli. Quattro le prorità individuate (quelle, tra l'altro, che il ginostrese Riccardo Lo Schiavo, ha riportato nella lettera consegnata, anche a nome dei suoi concittadini al presidente). Ovvero:
1. Messa in sicurezza della montagna che, ormai priva di vegetazione, alle prime violente piogge, potrebbe riversare fiumi di terra e fango sull’abitato sottostante con effetti letali.
2. Messa in sicurezza del pontile provvedendo immediatamente alla ricollocazione dei tetrapodi posti a difesa del lato nord-ovest dell’infrastruttura.3. Ricostruzione della centralina ibrida diesel –fotovoltaica e della relativa rete di distribuzione.
4. Messa in sicurezza del franante costone roccioso su cui poggia la parte bassa del paese.
Il presidente, con l'elicottero della polizia, con cui è giunto, ha sorvolato Ginostra per rendersi conto dei danni prodotti dagli incendi, sviluppatisi dopo l'evento parossistico. Sorvolato anche lo Stromboli. Musumeci ha anche visitato la chiesa, nella quale i ginostresi gli hanno evidenziato la necessità di un intervento nell'area interna. Il presidente si è impegnato in tal senso.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA REGIONE CON LE FOTO E IL VIDEO DIFFUSI: Sopralluogo del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, stamane, nella frazione di Ginostra sull’isola di Stromboli. A una settimana dall’esplosione del vulcano, che ha causato un morto e due feriti, il governatore ha voluto rendersi conto personalmente della situazione per comprendere quali siano le iniziative da mettere in campo, oltre a quelle già realizzate nell’immediatezza, per uscire definitivamente dalla fase dell’emergenza. Accompagnato dall’assessore al Territorio Toto Cordaro e dal capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, Musumeci è arrivato nell’arcipelago delle Eolie a bordo di un elicottero della polizia di Stato. Ad attenderlo sull’isola il sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Milazzo, il capitano Valentino Adinolfi e il comandante della locale Stazione, il maresciallo Gregoraci, oltre ai residenti di Ginostra.
Il presidente ha voluto ascoltare i cittadini del luogo, gli operatori economici, i turisti e i volontari. È stato concordato un crono-programma che prevede interventi immediati per la messa in sicurezza del versante sconvolto dal fuoco e il costone che va dal molo alla chiesa. Altre iniziative sono state concordate per un razionale Piano di protezione civile che tenga conto delle esigenze degli abitanti, sia in tempi ordinari che di emergenza.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA REGIONE CON LE FOTO E IL VIDEO DIFFUSI: Sopralluogo del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, stamane, nella frazione di Ginostra sull’isola di Stromboli. A una settimana dall’esplosione del vulcano, che ha causato un morto e due feriti, il governatore ha voluto rendersi conto personalmente della situazione per comprendere quali siano le iniziative da mettere in campo, oltre a quelle già realizzate nell’immediatezza, per uscire definitivamente dalla fase dell’emergenza. Accompagnato dall’assessore al Territorio Toto Cordaro e dal capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, Musumeci è arrivato nell’arcipelago delle Eolie a bordo di un elicottero della polizia di Stato. Ad attenderlo sull’isola il sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Milazzo, il capitano Valentino Adinolfi e il comandante della locale Stazione, il maresciallo Gregoraci, oltre ai residenti di Ginostra.
Il presidente ha voluto ascoltare i cittadini del luogo, gli operatori economici, i turisti e i volontari. È stato concordato un crono-programma che prevede interventi immediati per la messa in sicurezza del versante sconvolto dal fuoco e il costone che va dal molo alla chiesa. Altre iniziative sono state concordate per un razionale Piano di protezione civile che tenga conto delle esigenze degli abitanti, sia in tempi ordinari che di emergenza.
«Sono qui - ha sottolineato Musumeci agli abitanti dell'isola - per farvi sentire la vicinanza della Regione, anche con la concretezza dei fatti. Gli uffici si metteranno subito al lavoro per le prime risposte che servono. Ma sarà necessaria anche la vostra collaborazione perché tutelare l’ambiente in cui viviamo è compito di tutti e non solo delle istituzioni».
Lipari, incendio domato. 25 gli ettari andati in fumo (foto e video di Emanuela Stella e Angelica Natoli)
Sono circa 25 gli ettari di macchia mediterranea (tra cui ulivi secolari) e vegetazione spontanea che sono andati in fumo nel poderoso incendio che si è sviluppato, intorno alle 23 di ieri, nei pressi dell’ex stabilimento termale di San Calogero a Lipari e che è stato domato, completamente, solo dopo circa dieci ore. Le fiamme, sulle cui origini dolose sembrano esserci davvero pochi dubbi, sospinte dal forte vento si sono propagate in un baleno, raggiungendo, oltre diversi terreni a San Calogero, le aree di Cicirata e Lenza Grande, Palmeto, lambendo alle spalle anche l'abitato di Quattropani.
Nelle varie fasi sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, canadair e squadra antincendio della forestale.
I video di Emanuela Stella e Angelica Natoli, che ringraziamo, inerenti l'azione del Canadair
Musumeci a Ginostra per verifica sul campo della situazione emergenziale. Lo Schiavo (Marevivo) gli consegna lettera - appello.
Il presidente della Regione siciliana - come da noi già riportato - è a Ginostra per incontrare cittadini e rappresentanti delle istituzioni (sindaco, protezione civile, carabinierivulcanologi) e per rendersi conto, in prima persona, dei gravissimi danni che il piccolo borgo ha subito a seguito del parossisma del 3 Luglio e degli interventi urgenti che bisogna attuare.
Per l'occasione Riccardo Lo Schiavo, delegato di Marevivo per Stromboli - Ginostra gli ha consegnato questa lettera.
All'On. Nello Musumeci Presidente della Regione Sicilia
On. Presidente, la violentissima eruzione parossistica di mercoledì 3 luglio ha seminato morte, distruzione e terrore sull’isola di Stromboli ed in particolare nella frazione di Ginostra, il cui territorio è stato letteralmente devastato e ridotto ad una desolata distesa di cenere dagli incendi scaturiti dalla pioggia di materiale incandescente fuoriuscito dal vulcano.
La Sua presenza oggi a Ginostra è segno tangibile della volontà delle Istituzioni di mettere in atto un’azione programmata, ma immediata e determinata, mirata alla tutela della sicurezza della popolazione e del territorio, nonché al recupero della piena funzionalità delle infrastrutture che possano garantire, oltre alla quotidiana vivibilità, un’eventuale evacuazione.
Non potendo certo le lente e macchinose vie della burocrazia ordinaria assicurare la celerità e l’efficacia degli interventi, non si potrà prescindere dall’immediata dichiarazione dello STATO DI EMERGENZA per la frazione di GINOSTRA, dalla nomina di un COMMISSARIO - preferibilmente individuato fra gli uomini del Dipartimento di Protezione Civile - e dal contestuale reperimento di FINANZIAMENTI a tal fine VINCOLATI.
Tante, complesse ed annose sono le problematiche della nostra comunità, tuttavia 4 sembrano essere quelle che appaiono le priorità assolute:
1. Messa in sicurezza della montagna che, ormai priva di vegetazione, alle prime violente piogge, potrebbe riversare fiumi di terra e fango sull’abitato sottostante con effetti letali.
2. Messa in sicurezza del pontile provvedendo immediatamente alla ricollocazione dei tetrapodi posti a difesa del lato nord-ovest dell’infrastruttura.
3. Ricostruzione della centralina ibrida diesel –fotovoltaica e della relativa rete di distribuzione.
4. Messa in sicurezza del franante costone roccioso su cui poggia la parte bassa del paese.
Nella certezza che prima della fine dell’estate lo Stato dimostrerà forte la propria fattiva presenza a tutela della piccola e multietnica comunità ginostrese, La ringrazio anticipatamente.
Riccardo Lo Schiavo (delegato Marevivo per Stromboli - Ginostra)
Per l'occasione Riccardo Lo Schiavo, delegato di Marevivo per Stromboli - Ginostra gli ha consegnato questa lettera.
All'On. Nello Musumeci Presidente della Regione Sicilia
On. Presidente, la violentissima eruzione parossistica di mercoledì 3 luglio ha seminato morte, distruzione e terrore sull’isola di Stromboli ed in particolare nella frazione di Ginostra, il cui territorio è stato letteralmente devastato e ridotto ad una desolata distesa di cenere dagli incendi scaturiti dalla pioggia di materiale incandescente fuoriuscito dal vulcano.
La Sua presenza oggi a Ginostra è segno tangibile della volontà delle Istituzioni di mettere in atto un’azione programmata, ma immediata e determinata, mirata alla tutela della sicurezza della popolazione e del territorio, nonché al recupero della piena funzionalità delle infrastrutture che possano garantire, oltre alla quotidiana vivibilità, un’eventuale evacuazione.
Non potendo certo le lente e macchinose vie della burocrazia ordinaria assicurare la celerità e l’efficacia degli interventi, non si potrà prescindere dall’immediata dichiarazione dello STATO DI EMERGENZA per la frazione di GINOSTRA, dalla nomina di un COMMISSARIO - preferibilmente individuato fra gli uomini del Dipartimento di Protezione Civile - e dal contestuale reperimento di FINANZIAMENTI a tal fine VINCOLATI.
Tante, complesse ed annose sono le problematiche della nostra comunità, tuttavia 4 sembrano essere quelle che appaiono le priorità assolute:
1. Messa in sicurezza della montagna che, ormai priva di vegetazione, alle prime violente piogge, potrebbe riversare fiumi di terra e fango sull’abitato sottostante con effetti letali.
2. Messa in sicurezza del pontile provvedendo immediatamente alla ricollocazione dei tetrapodi posti a difesa del lato nord-ovest dell’infrastruttura.
3. Ricostruzione della centralina ibrida diesel –fotovoltaica e della relativa rete di distribuzione.
4. Messa in sicurezza del franante costone roccioso su cui poggia la parte bassa del paese.
Nella certezza che prima della fine dell’estate lo Stato dimostrerà forte la propria fattiva presenza a tutela della piccola e multietnica comunità ginostrese, La ringrazio anticipatamente.
Riccardo Lo Schiavo (delegato Marevivo per Stromboli - Ginostra)
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