Via libera dal governo Musumeci alla proposta di istituzione delle due Zone economiche speciali in Sicilia. Sono state, infatti, identificate e delimitate le aree per la “Sicilia occidentale” e per la “Sicilia orientale”. Gli atti verranno adesso trasmessi a Roma al ministero per il Sud. L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa, a Palazzo d’Orleans, del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Presenti anche gli assessori all'Economia Gaetano Armao, alle Infrastrutture Marco Falcone, alle Attività produttive Mimmo Turano, all'Agricoltura Edy Bandiera, al Territorio Toto Cordaro.
«Quando ci siamo insediati a Palazzo d’Orleans – ha spiegato il governatore - le Zes erano già state istituite da Roma nel 2017, ma non abbiamo trovato nessuna traccia di attività da parte del precedente governo regionale. Siamo partiti da zero. Ci siamo messi subito all’opera per arrivare all’obiettivo. Sappiamo che non tutti saranno contenti e che il nostro lavoro è perfettibile, ma era importante partire con le due Zes per non restare indietro rispetto alle altre Regioni d’Italia. Abbiamo una dotazione di aree assegnate alla Sicilia dal governo nazionale insufficiente, per questo chiederemo al ministro per il Sud un’ulteriore dotazione, in modo da poter soddisfare le numerosissime richieste che arrivano dal territorio e dal mondo produttivo».
La Sicilia ha a disposizione 5.580 ettari di terreno (il 35 per cento destinato alla Zes della Sicilia occidentale e il 65 per cento a quella orientale) entro i quali far ricadere le aziende già esistenti e quelle che vorranno investire nel futuro. Le caratteristiche essenziali delle aree individuate sono la presenza di un porto, di un retro-porto e di una consolidata tradizione industriale.
Con le Zes si rendono vantaggiosi gli investimenti in Sicilia attraverso il credito d'imposta, gli sgravi fiscali, le agevolazioni sul lavoro, gli ammortamenti per le aziende. In tre anni per il Mezzogiorno sono disponibili duecentocinquanta milioni di euro per agevolazioni e cinquanta dovrebbero essere destinati alla Sicilia. Quasi il 9 per cento dei cinquemila e cinquecento ettari a disposizione saranno messi a bando già domani, in modo che così ogni Comune o azienda potrà dire quali sono le proprie esigenze e presentare un progetto.
Il cammino delle Zes siciliane è sostanzialmente iniziato a marzo 2018 quando la Regione ha istituito una Cabina di regia con il compito di predisporre il Piano di sviluppo e individuare le aree candidate all’inclusione, in stretto raccordo con gli enti locali e le organizzazioni sindacali e datoriali. Nello scorso mese di maggio è arrivato il via libera del governo alle Linee guida per l’identificazione e la delimitazione della superficie disponibile. Le zone individuate valorizzano le aree produttive e anche alcune aree interne, comunque strettamente interconnesse dal punto di vista economico e funzionale alle infrastrutture portuali esistenti e alle aree immediatamente contigue.
Nello specifico, la Zes Sicilia occidentale vede incluse: le aree industriali di Aragona-Favara, Caltanissetta, Carini, Palermo-Brancaccio, Termini Imprese e Trapani e ancora il Porto di Palermo, il Porto e il retroporto di Termini Imprese, la Stazione Sampolo con il mercato ortofrutticolo di Palermo, la zona Palermo-Partanna, il porto di Trapani, l’Aeroporto di Trapani, i porti di Mazara del Vallo, Licata e Porto Empedocle con il suo retroporto e i retroporti di Mazara, Marsala.
La Zes Sicilia orientale comprende le aree industriali di Gela, Paternò, Belpasso, Messina-Larderia, Villafranca Tirrena, Augusta-Melilli, Priogo Gargallo, Siracusa, Milazzo - Giammoro ed Enna e ancora il porto di Catania con il retroporto, l’Asi, l’interporto e Mas, Tremestieri, il retroporto di Milazzo, porto di Augusta, aeroporto di Comiso, l’interporto di Melilli, il porto di Pozzallo con il suo retroporto e infine il porto di Messina e la zona della fiera.
Secondo l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano: «Le Zes avranno sostanzialmente il compito di dare vita a delle nuove forme sperimentali di governo economico con l’obiettivo di rilanciare porti e aeroporti siciliani e di attrarre nuovi investimenti tramite agevolazioni fiscali, in primis il credito d’imposta, incentivi e semplificazioni amministrative. Non sono certamente la panacea di tutti i mali della Sicilia, ma indubbiamente le zone economiche speciali sono un’opportunità preziosa per attutire il divario che esiste tra Nord e Sud ancora oggi certificato dallo Svimez. Le Zes – prosegue Turano - possono riuscire a dare una prospettiva futura più concreta al nostro tessuto produttivo e a rendere la nostra isola più competitiva e attraente sul mercato internazionale».
L’impatto delle agevolazioni per le due Zes siciliane - secondo uno studio del dipartimento regionale dell’Economia - determinerà due effetti: un aumento degli investimenti che deriva dal meccanismo stesso dell’agevolazione e un potenziale aumento delle esportazioni. Le Zes, in linea generale, consentiranno di promuovere i settori che possono considerarsi centrali per lo sviluppo della base produttiva regionale (attività estrattive, manifatturiere, logistica, servizi) e soprattutto per la riduzione del suo grado di dipendenza strutturale.
«Le Zone economiche speciali – spiega l’assessore all’Economia Gaetano Armao - avranno due effetti benefici sul Pil dell’Isola. Aumenteranno gli investimenti, come conseguenza del meccanismo stesso dell’agevolazione (credito d'imposta per investimenti), anche se non in maniera significativa dal momento che la Sicilia è relativamente de-specializzata nella produzione di beni di investimento, ma sarà invece evidente un aumento delle esportazioni che dovrebbe portare un incremento del Pil dello 0,6 per cento. Nella gestione di questo processo – ha detto infine Armao – saremmo particolarmente attenti alla trasparenza e alla legalità. Per questo estenderemo il Protocollo di legalità, firmato con la Guardia di Finanza, alle misure previste dalle Zone economiche speciali».
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domenica 11 agosto 2019
REGIONE: RECUPERO IMMOBILI PER SERVIZI SOCIALI, PRONTA GRADUATORIA
Riqualificare vecchi immobili pubblici o sottratti alle mafie per destinarli a servizi e attività sociali. E’ questo l’obiettivo del secondo bando della Regione Siciliana per il quale è stata pubblicata la graduatoria definitiva da parte del dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali. Il Piano è destinato a progetti di adeguamento e rifunzionalizzazione di edifici per animazione socio-culturale e sportiva, che prevedono l’interazione con la popolazione residente e con esponenti del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore operanti a livello territoriale.
Le risorse destinate a questi progetti dal Po Fesr Sicilia 20141/2020, attraverso la Misura 9.6.6, ammontano complessivamente a oltre trentasei milioni di euro, di cui la metà già assegnata con il primo bando lo scorso anno.
«Recuperare queste strutture e metterle al servizio della collettività - evidenzia il governatore Nello Musumeci - è un segnale importante da parte dell’amministrazione regionale. Il mio governo intende, in questo modo, restituire ai cittadini quanto sottratto loro da mafia e criminalità organizzata. Sono certo che questi immobili, una volta riqualificati, contribuiranno fattivamente alla crescita e alla convivenza pacifica all’interno delle comunità».
I Comuni inseriti nella seconda finestra sono quindici, di cui alcuni interessati da più progetti di riqualificazione e ristrutturazione. Ci sono anche due capoluoghi di provincia: Caltanissetta (completamento restauro del piano nobile e risanamento conservativo di Palazzo Moncada, manutenzione straordinaria della pista di pattinaggio di via Rochester, del campo di basket di via Dalmazia, di quello di calcetto con la riqualificazione dell’area a verde circostante di via Pavese ) e Agrigento (dove sarà migliorato il tessuto urbano del nucleo antico del villaggio Mosè).
Gli altri enti locali in graduatoria sono.
Sciacca (ristrutturazione immobile di via Caricatore da adibire a Centro servizi per il cittadino e rifunzionalizzazione edilizia del “pallone tenda” di località Perriera) e Favara (Casa per le legalità e Giardino della memoria, Villa Ambrosini, Biblioteca comunale barone Mendola, Parco di Giufà di via Che Guevara) nell’Agrigentino.
Marsala (immobile di piazza della Vittoria e area attrezzata Salinella), Alcamo (immobile confiscato nella zona marina), e Mazara del Vallo (realizzazione di un parco giochi polisportivo), in provincia di Trapani.
Gela (area esterna a Palazzo Ducale, immobili di via Giardinelli e largo san Biagio), nel Nisseno.
Misterbianco (uso sociale di un bene agricolo), in provincia di Catania.
Vittoria (villa comunale, ex mattatoio, arenile della Riviera Lanterna a Scoglitti e riqualificazione periferie diffuse) e Comiso (scuola materna di via Bufalino parco Robert Baden Powell), nel Ragusano.
Carini (sistemazione spazi nelle catacombe di Villagrazia e nel sito archeologico di San Nicola, ex convento San Rocco e area degradata di località Roccazzello) e Bagheria (palestra scuola Bagnera), in provincia di Palermo.
Milazzo (impianto sportivo nella frazione di Bastione) e Barcellona (complesso monastico dei Basiliani), nel Messinese.
Le risorse destinate a questi progetti dal Po Fesr Sicilia 20141/2020, attraverso la Misura 9.6.6, ammontano complessivamente a oltre trentasei milioni di euro, di cui la metà già assegnata con il primo bando lo scorso anno.
«Recuperare queste strutture e metterle al servizio della collettività - evidenzia il governatore Nello Musumeci - è un segnale importante da parte dell’amministrazione regionale. Il mio governo intende, in questo modo, restituire ai cittadini quanto sottratto loro da mafia e criminalità organizzata. Sono certo che questi immobili, una volta riqualificati, contribuiranno fattivamente alla crescita e alla convivenza pacifica all’interno delle comunità».
I Comuni inseriti nella seconda finestra sono quindici, di cui alcuni interessati da più progetti di riqualificazione e ristrutturazione. Ci sono anche due capoluoghi di provincia: Caltanissetta (completamento restauro del piano nobile e risanamento conservativo di Palazzo Moncada, manutenzione straordinaria della pista di pattinaggio di via Rochester, del campo di basket di via Dalmazia, di quello di calcetto con la riqualificazione dell’area a verde circostante di via Pavese ) e Agrigento (dove sarà migliorato il tessuto urbano del nucleo antico del villaggio Mosè).
Gli altri enti locali in graduatoria sono.
Sciacca (ristrutturazione immobile di via Caricatore da adibire a Centro servizi per il cittadino e rifunzionalizzazione edilizia del “pallone tenda” di località Perriera) e Favara (Casa per le legalità e Giardino della memoria, Villa Ambrosini, Biblioteca comunale barone Mendola, Parco di Giufà di via Che Guevara) nell’Agrigentino.
Marsala (immobile di piazza della Vittoria e area attrezzata Salinella), Alcamo (immobile confiscato nella zona marina), e Mazara del Vallo (realizzazione di un parco giochi polisportivo), in provincia di Trapani.
Gela (area esterna a Palazzo Ducale, immobili di via Giardinelli e largo san Biagio), nel Nisseno.
Misterbianco (uso sociale di un bene agricolo), in provincia di Catania.
Vittoria (villa comunale, ex mattatoio, arenile della Riviera Lanterna a Scoglitti e riqualificazione periferie diffuse) e Comiso (scuola materna di via Bufalino parco Robert Baden Powell), nel Ragusano.
Carini (sistemazione spazi nelle catacombe di Villagrazia e nel sito archeologico di San Nicola, ex convento San Rocco e area degradata di località Roccazzello) e Bagheria (palestra scuola Bagnera), in provincia di Palermo.
Milazzo (impianto sportivo nella frazione di Bastione) e Barcellona (complesso monastico dei Basiliani), nel Messinese.
Occhio al vermocane (Vermecane) e non "tagliatelo". Lettore ci invia video di un esemplare individuato poco fa a Canneto.
Il vermocane (verme cane) nel video è stato trovato, un paio di minuti fa, in prossimità della riva a Canneto, tra l'altro in una zona dove vi erano diversi bambini.
Vi invitiamo a prestare la massima attenzione e non "tagliarlo" in mare perchè ha la caratteristica che la parte anteriore (quella con la testa) si può riprodurre.
Ricordiamo, inoltre, che è dotato di setole urticanti e, se infastidito o anche urtato inavvertitamente, può infliggere dolorose irritazioni lanciando gli aghi a uncino verso la minaccia. In caso di puntura si possono rimuovere le minuscole setole urticanti con un nastro adesivo, mentre l'applicazione di alcol può alleviare il dolore.
Camera di commercio di Messina: uffici chiusi dal 12 al 16 agosto
La Camera di commercio di Messina comunica che, per predisporre gli opportuni interventi annuali di disinfestazione dei locali, considerato il naturale calo di affluenza che si registra in questi giorni, gli uffici camerali saranno chiusi dal 12 al 16 agosto.
Smarrito cagnolino. Offresi ricompensa.
Questo cagnolino si chiama Chicco e ieri si è allontanato dall'abitazione dei suoi proprietari in località Vizzini a Lipari.
Se chi l'ho vede lo chiama per nome si avvicina e si fa prendere.
Per chi lo ritrova si offre ricompensa.
Contattare Erika Greco su fb.
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Contattare Erika Greco su fb.
Vulcano: Il 12 Agosto, 5° disinfestazione da zanzare
L’Assessore ai Servizi Ambientali
Informa la cittadinanza
Al fine di una buona riuscita dell’intervento, si invita la cittadinanza a:
- Chiudere le finestre a partire dall'orario programmato;
- Non intralciare le operazioni con soste su vie/piazze scarsamente accessibili;
- Custodire derrate e contenitori destinati all’alimentazione umana ed animale, evitando il contatto con i prodotti usati per la disinfestazione;
- Non stendere i panni durante il periodo di esecuzione dell’intervento;
- Svuotare i sottovasi delle piante ed evitare qualunque tipo di ristagno d’acqua in quanto risultano fonte e focolai di zanzare.
L’intervento verrà effettuato solo in condizioni atmosferiche favorevoli (in assenza di pioggia e vento).
L’Assessore
(Massimo Taranto)
Turismo? .....No, follia!
Riprendiamo, condividendolo in toto, quanto scritto stamane su fb da Mimmo Fonti:
Facebook mi propone la seguente domanda: a cosa stai pensando?
Alle 5:30 del mattino mi sveglia il continuo strombazzare di auto e moto che percorrono la strada accanto a dove abito, così pure il parlottare e le grida di una orda di ragazzini e ragazzine che transitano, taluni a piedi, alticci e fumati.
Tutti provenienti da una festa sballo di una o più spiagge della zona papesca porticello.
Quindi la risposta: Ma tutto ciò serve a qualcosa, al nostro turismo fatto anche di tante persone che vogliono venire alle Isole EOLIE a godersi una normale vacanza?
Serve alla nostra economia?
Serve alla salute di questi poveri ragazzi/e e dico “poveri” perché solo lo sballo riesce a riempirgli la giornata?
Così sembra...!!!!
Non vado oltre, è troppo presto .. sono ancora le 6:15.. spero che i futuri accadimenti contribuiscono a cambiare questa follia ...!!!!
(La foto non si riferisce a quanto postato ma è puramente indicativa)
Facebook mi propone la seguente domanda: a cosa stai pensando?
Alle 5:30 del mattino mi sveglia il continuo strombazzare di auto e moto che percorrono la strada accanto a dove abito, così pure il parlottare e le grida di una orda di ragazzini e ragazzine che transitano, taluni a piedi, alticci e fumati.
Tutti provenienti da una festa sballo di una o più spiagge della zona papesca porticello.
Quindi la risposta: Ma tutto ciò serve a qualcosa, al nostro turismo fatto anche di tante persone che vogliono venire alle Isole EOLIE a godersi una normale vacanza?
Serve alla nostra economia?
Serve alla salute di questi poveri ragazzi/e e dico “poveri” perché solo lo sballo riesce a riempirgli la giornata?
Così sembra...!!!!
Non vado oltre, è troppo presto .. sono ancora le 6:15.. spero che i futuri accadimenti contribuiscono a cambiare questa follia ...!!!!
(La foto non si riferisce a quanto postato ma è puramente indicativa)
REGIONE: SALUTE; UN PIANO STRAORDINARIO PER RECLUTARE MEDICI
Misure straordinarie per colmare l’indisponibilità di medici specialisti che sta interessando l’intero Paese con ripercussioni nell’erogazione dei servizi. E’ il “Piano straordinario per il reperimento del personale medico per il Sistema di emergenza urgenza regionale”, approntato dal governo Musumeci su iniziativa dell’assessorato della Salute. Previste, tra le altre misure speciali, il coinvolgimento dei medici in pensione, dei neolaureati non specializzati e dei ‘convenzionati’.
L’atto, promosso dall’assessore Ruggero Razza su input del presidente della Regione, Nello Musumeci, ha ricevuto il via libera da parte della giunta di governo e va ad aggiungersi alle procedure di assunzione già concluse.
«Stiamo cercando - sottolinea il presidente Musumeci - di porre rimedio a una criticità che, come è noto, non è circoscritta al solo territorio siciliano, facendoci carico di colmare quelle lacune di programmazione che certamente non spettano alla Regione. Questo Piano straordinario è una sorta di patto generazionale che consentirà ai professionisti di domani di prendere, da subito, le redini della sanità siciliana attraverso un passaggio del testimone con quei medici che, anche dopo la pensione, non hanno mai fatto venire meno i principi di una professione che è innanzitutto passione».
Il Piano prevede quattro grandi misure alcune delle quali in netto anticipo rispetto al resto d’Italia. In particolare, con riferimento all’Area dell’emergenza-urgenza, sono state disposte procedure di mobilità e concorsuali ordinarie per il reclutamento di personale medico e di comparto. E’ particolarmente significativo il coinvolgimento di medici in quiescenza: in pratica le singole Aziende ed enti del Servizio sanitario regionale saranno autorizzati alla pubblicazione di un “avviso di disponibilità” rivolto al personale in pensione in possesso di specializzazione per operare nei Pronto soccorso e nell’Area dell’emergenza-urgenza.
Merita un approfondimento il ‘capitolo’ che prevede la possibilità di coinvolgere i medici neo laureati. Nel documento viene evidenziato che “nelle more di eventuali specifici provvedimenti normativi nazionali” proprio per fare fronte alla carenza di personale “è indispensabile per questo assessorato l’attuazione di misure formative di carattere straordinario nonché l’attivazione di percorsi di tirocinio nelle forme del training on the job nell’ambito dell’emergenza urgenza”.
Un ruolo determinante lo svolgerà il Cefpas che coordinerà i percorsi formativi e di training grazie anche a un successivo rapporto convenzionale con le Aziende e gli enti del Sistema sanitario regionale per l’omogenea e conforme assegnazione dei tirocinanti presso ciascuna struttura.
In pratica il Cefpas procederà all’indizione di un avviso per l’accesso al corso di formazione per l’idoneità allo svolgimento delle attività mediche di emergenza territoriale (il cosiddetto “Corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza - urgenza 2020/2022”) prevedendo un’apposita “quota” di partecipanti riferibile a specializzandi per un numero non inferiore a 200 posti. Le Aziende sanitarie e ospedaliere, limitatamente al reale fabbisogno di medici dell’emergenza, dovranno quindi attivare delle convenzioni con il Cefpas anche per disciplinare le modalità di svolgimento del tirocinio, per indicare i tutor assegnati ai rispettivi medici in formazione e anche il numero di medici per ciascun tutor (che, in ogni caso, non potrà essere superiore a tre). Saranno le stesse Aziende e gli enti del Ssr a provvedere al rimborso del costo sostenuto per lo svolgimento del corso nei confronti del personale medico selezionato.
Uno dei quattro punti del Piano prevede, inoltre, l’impiego di quei medici in regime di convenzione, cioè non dipendenti presso le Aziende del Ssr, da destinare nei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri. Una misura che, ad esempio, concede alle Asp l’opportunità di impiegare i medici convenzionati per l’Emergenza sanitaria territoriale presso i Pronto soccorso dell’Azienda stessa, ma anche, mediante un’intesa tra le Aziende interessate, in strutture diverse.
Infine, è prevista anche la possibilità di conferire incarichi nelle sedi di Pronto soccorso a quei medici titolari a tempo indeterminato di continuità assistenziale e in possesso dell’attestato di idoneità in emergenza sanitaria territoriale.
Come specificato, il Piano straordinario va ad aggiungersi ad altre procedure di reclutamento già completate o in fase di espletamento. Va ricordato, infatti, che dal gennaio 2018 al maggio di quest’anno, secondo un monitoraggio condotto dagli uffici competenti dell’assessorato della Salute, sono stati già assunte o stabilizzate circa 5.200 unità di personale, di cui 1.254 nel profilo della dirigenza medica e, tra questi, all’incirca la metà nelle discipline di Medicina e chirurgia d'accettazione e urgenza (anestesia, rianimazione e chirurgia). Sono, inoltre, in fase di espletamento le procedure di mobilità e di concorso di bacino (Sicilia orientale e Sicilia occidentale) che puntano all’assunzione di circa 1.600 unità di personale tra infermieri e operatori socio-sanitari. E ancora, attraverso appositi atti di indirizzo dell’assessorato della Salute, le Aziende del Ssr stanno procedendo al reclutamento di personale medico per ben 500 ulteriori unità, con particolare riferimento alle discipline di cardiologia, chirurgia generale e Mcau-Pronto soccorso.
L’atto, promosso dall’assessore Ruggero Razza su input del presidente della Regione, Nello Musumeci, ha ricevuto il via libera da parte della giunta di governo e va ad aggiungersi alle procedure di assunzione già concluse.
«Stiamo cercando - sottolinea il presidente Musumeci - di porre rimedio a una criticità che, come è noto, non è circoscritta al solo territorio siciliano, facendoci carico di colmare quelle lacune di programmazione che certamente non spettano alla Regione. Questo Piano straordinario è una sorta di patto generazionale che consentirà ai professionisti di domani di prendere, da subito, le redini della sanità siciliana attraverso un passaggio del testimone con quei medici che, anche dopo la pensione, non hanno mai fatto venire meno i principi di una professione che è innanzitutto passione».
Il Piano prevede quattro grandi misure alcune delle quali in netto anticipo rispetto al resto d’Italia. In particolare, con riferimento all’Area dell’emergenza-urgenza, sono state disposte procedure di mobilità e concorsuali ordinarie per il reclutamento di personale medico e di comparto. E’ particolarmente significativo il coinvolgimento di medici in quiescenza: in pratica le singole Aziende ed enti del Servizio sanitario regionale saranno autorizzati alla pubblicazione di un “avviso di disponibilità” rivolto al personale in pensione in possesso di specializzazione per operare nei Pronto soccorso e nell’Area dell’emergenza-urgenza.
Merita un approfondimento il ‘capitolo’ che prevede la possibilità di coinvolgere i medici neo laureati. Nel documento viene evidenziato che “nelle more di eventuali specifici provvedimenti normativi nazionali” proprio per fare fronte alla carenza di personale “è indispensabile per questo assessorato l’attuazione di misure formative di carattere straordinario nonché l’attivazione di percorsi di tirocinio nelle forme del training on the job nell’ambito dell’emergenza urgenza”.
Un ruolo determinante lo svolgerà il Cefpas che coordinerà i percorsi formativi e di training grazie anche a un successivo rapporto convenzionale con le Aziende e gli enti del Sistema sanitario regionale per l’omogenea e conforme assegnazione dei tirocinanti presso ciascuna struttura.
In pratica il Cefpas procederà all’indizione di un avviso per l’accesso al corso di formazione per l’idoneità allo svolgimento delle attività mediche di emergenza territoriale (il cosiddetto “Corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza - urgenza 2020/2022”) prevedendo un’apposita “quota” di partecipanti riferibile a specializzandi per un numero non inferiore a 200 posti. Le Aziende sanitarie e ospedaliere, limitatamente al reale fabbisogno di medici dell’emergenza, dovranno quindi attivare delle convenzioni con il Cefpas anche per disciplinare le modalità di svolgimento del tirocinio, per indicare i tutor assegnati ai rispettivi medici in formazione e anche il numero di medici per ciascun tutor (che, in ogni caso, non potrà essere superiore a tre). Saranno le stesse Aziende e gli enti del Ssr a provvedere al rimborso del costo sostenuto per lo svolgimento del corso nei confronti del personale medico selezionato.
Uno dei quattro punti del Piano prevede, inoltre, l’impiego di quei medici in regime di convenzione, cioè non dipendenti presso le Aziende del Ssr, da destinare nei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri. Una misura che, ad esempio, concede alle Asp l’opportunità di impiegare i medici convenzionati per l’Emergenza sanitaria territoriale presso i Pronto soccorso dell’Azienda stessa, ma anche, mediante un’intesa tra le Aziende interessate, in strutture diverse.
Infine, è prevista anche la possibilità di conferire incarichi nelle sedi di Pronto soccorso a quei medici titolari a tempo indeterminato di continuità assistenziale e in possesso dell’attestato di idoneità in emergenza sanitaria territoriale.
Come specificato, il Piano straordinario va ad aggiungersi ad altre procedure di reclutamento già completate o in fase di espletamento. Va ricordato, infatti, che dal gennaio 2018 al maggio di quest’anno, secondo un monitoraggio condotto dagli uffici competenti dell’assessorato della Salute, sono stati già assunte o stabilizzate circa 5.200 unità di personale, di cui 1.254 nel profilo della dirigenza medica e, tra questi, all’incirca la metà nelle discipline di Medicina e chirurgia d'accettazione e urgenza (anestesia, rianimazione e chirurgia). Sono, inoltre, in fase di espletamento le procedure di mobilità e di concorso di bacino (Sicilia orientale e Sicilia occidentale) che puntano all’assunzione di circa 1.600 unità di personale tra infermieri e operatori socio-sanitari. E ancora, attraverso appositi atti di indirizzo dell’assessorato della Salute, le Aziende del Ssr stanno procedendo al reclutamento di personale medico per ben 500 ulteriori unità, con particolare riferimento alle discipline di cardiologia, chirurgia generale e Mcau-Pronto soccorso.
Dal laboratorio alla clinica: la Summer School di Lipari
Lipari. Anche quest'anno si è tenuta la Summer School di Ematologia “Dal laboratorio, alla clinica” a Lipari: un corso di tre giorni (19-20-21 luglio), finalizzato a fornire un approfondimento del percorso diagnostico in ematologia, mediante la presentazione di casi clinici selezionati dai relatori. Il corso, organizzato dall'Associazione Italiana Biologi, consente l'accreditamento ECM ed è stato indirizzato a tutti i professionisti sanitari, come biologi, tecnici di laboratorio, farmacisti ed infermieri.
Gli interventi hanno previsto la discussione, l'approfondimento e l'interpretazione del referto ematologico.
Il programma ha visto i saluti istituzionali del Sindaco di Lipari Marco Giorgianni e di altri professionisti di fama nazionale come il Presidente dell'Associazione Italiana Biologi, il Dottor Domenico Luca Laurendi e il Dottor Eduardo Lamberti-Castronuovo, Commissario ONB Calabria e Direttore Sanitario del centro medico Raffaele De Blasi di Reggio Calabria.
La parola è stata data al Dottor Eduardo Lamberi-Castronuovo, che ha trattato del “Ruolo de laboratorio di ematologia sul territorio: le talassemie” e all'intervento del Dott. Gaetano Scilinguo – Tecnico di Laboratorio e Biomedico su “L'emocromo- dal prelievo al referto: i casi limite”
Ha accompagnato poi la Lectio Magistralis: “ricerca e innovazione diagnostica ematologica” della prof.ssa Giorgina Specchia – sanitario del policlinico di Bari, l'intervento del Dottor Pasquale Iacopino, primario u.o. Ematologia dell'Ospedale Riuniti di Reggio Calabria e l'intervento del Dottor Valerio Misefari, già presidente dell'Associazione Italiana di immunogenetica e biologica dei trapianti, che ha trattato di “immunogenetica e trapianto di cellule staminali emopoietiche”.
Infine la parola è stata data al Dottor Vincenzo Liguori, biologo nutrizionista, con l'intervento “L'Alimentazione nel paziente ematologico”, che ha espresso sui social la gratitudine per il grande onore di essere tra i docenti del percorso formativo, perché all'alimentazione è stato finalmente riconosciuto il giusto ruolo per affrontare determinate patologie.
Gli interventi hanno previsto la discussione, l'approfondimento e l'interpretazione del referto ematologico.
Il programma ha visto i saluti istituzionali del Sindaco di Lipari Marco Giorgianni e di altri professionisti di fama nazionale come il Presidente dell'Associazione Italiana Biologi, il Dottor Domenico Luca Laurendi e il Dottor Eduardo Lamberti-Castronuovo, Commissario ONB Calabria e Direttore Sanitario del centro medico Raffaele De Blasi di Reggio Calabria.
La parola è stata data al Dottor Eduardo Lamberi-Castronuovo, che ha trattato del “Ruolo de laboratorio di ematologia sul territorio: le talassemie” e all'intervento del Dott. Gaetano Scilinguo – Tecnico di Laboratorio e Biomedico su “L'emocromo- dal prelievo al referto: i casi limite”
Ha accompagnato poi la Lectio Magistralis: “ricerca e innovazione diagnostica ematologica” della prof.ssa Giorgina Specchia – sanitario del policlinico di Bari, l'intervento del Dottor Pasquale Iacopino, primario u.o. Ematologia dell'Ospedale Riuniti di Reggio Calabria e l'intervento del Dottor Valerio Misefari, già presidente dell'Associazione Italiana di immunogenetica e biologica dei trapianti, che ha trattato di “immunogenetica e trapianto di cellule staminali emopoietiche”.
Infine la parola è stata data al Dottor Vincenzo Liguori, biologo nutrizionista, con l'intervento “L'Alimentazione nel paziente ematologico”, che ha espresso sui social la gratitudine per il grande onore di essere tra i docenti del percorso formativo, perché all'alimentazione è stato finalmente riconosciuto il giusto ruolo per affrontare determinate patologie.
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