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mercoledì 12 agosto 2020
"Bonus agosto" per commercianti di località turistiche a forte presenza straniera. Escluse realtà come le Eolie (di Luca Chiofalo)
Riceviamo da Luca Chiofalo e pubblichiamo:
Nel decreto agosto è previsto un bonus (contributo a fondo perduto) per commercianti di località turistiche a forte presenza straniera nella misura del 20% del calo di fatturato sofferto tra giugno di quest’anno e quello dell’anno scorso.
Peccato che il provvedimento prenda in considerazione solo capoluoghi di provincia e città metropolitane, lasciando fuori località come le Eolie che certamente non soffrono meno dei centri medio-grandi il calo considerevole di turismo straniero.
Considerato il fiume di denari elargiti in questa fase dal governo, era davvero proibitivo inserire come beneficiari della misura anche i commercianti di luoghi piccoli ma fortemente dipendenti dai flussi turistici stranieri (come le Eolie, Capri, Ischia, Taormina ecc.) che danno lustro nel mondo all’Italia?
Accordo per potenziare i collegamenti tra Calabria ed Eolie
È stata raggiunta l’intesa per potenziamento servizi di collegamento marittimo dei porti di Reggio e Villa con Isole Eolie. Lo comunica la Regione Calabria.
«Nel Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto del 7 agosto - spiega una nota - sono stati invitati a intervenire gli assessori competenti delle Regioni Sicilia e Calabria sul punto all’ordine del giorno relativo ai collegamenti marittimi che la Regione Siciliana sta programmando, con riferimento ai servizi che interessano i porti dello Stretto. La Sicilia, per quanto d’interesse dei porti calabresi, aveva programmato una intensificazione dei collegamenti fra la sponda calabrese e le isole Eolie durante l’alta stagione, prevedendo anche un certo numero di corse in media e bassa stagione. Nella proposta originaria tali collegamenti si attestavano esclusivamente a Villa San Giovanni, escludendo il porto di Reggio Calabria. La necessità di scongiurare tale previsione - si legge - è stata tempestivamente condivisa con gli Assessori competenti, concordando anche una proposta comune».
Nel corso della discussione l’assessore Catalfamo, «dopo aver rinnovato l’apprezzamento per le modalità di condivisione delle scelte che l’Autorità portuale continua ad adottare», ha evidenziato la necessità che il potenziamento dei collegamenti con le isole Eolie, venga esteso, oltre che a Villa San Giovanni, anche al porto di Reggio Calabria. «Tale scelta - ha detto - consentirà la diretta ed agevole connessione con l’arcipelago eoliano agli utenti dello scalo cittadino garantendo nel contempo l’intermodalità dei collegamenti dell’Aeroporto dello Stretto. La proposta è stata accolta favorevolmente dal rappresentante della Regione Siciliana».
L’assessore Catalfamo esprime piena soddisfazione per il risultato raggiunto e conferma l’impegno di coinvolgere la Regione Sicilia nelle determinazioni che saranno assunte per rilanciare l’Aeroporto dello Stretto, evidenziando che i collegamenti marittimi dallo scalo di Reggio calabria garantiranno un incremento dell’accessibilità per le isole Eolie e una maggiore attrattività per le compagnie aeree che intendono operare sullo scalo reggino.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Mario Mega, ha detto: «Esprimo grande soddisfazione per i risultati che si stanno raggiungendo grazie alla collaborazione delle due regioni. Per quanto riguarda in particolare la Regione Calabria riponiamo grande aspettativa nel tavolo coordinato dall’Assessore Catalfamo che coinvolge i principali attori del sistema di trasporto fra cui Anas, RFI e Sacal, con cui a settembre saranno avviati confronti specifici per sviluppare azioni già previste nel POT e condivise con la Regione».
Secondo il governo regionale della Calabria, «anche questo risultato, ampiamente condiviso con l’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, Marco Falcone, contribuirà significativamente alle azioni mirate alla concreta realizzazione dell’Area Integrata dello Stretto verso la quale si deve procedere a ritmi serrati partendo dalla completa integrazione dei servizi di trasporto».
«Nel Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto del 7 agosto - spiega una nota - sono stati invitati a intervenire gli assessori competenti delle Regioni Sicilia e Calabria sul punto all’ordine del giorno relativo ai collegamenti marittimi che la Regione Siciliana sta programmando, con riferimento ai servizi che interessano i porti dello Stretto. La Sicilia, per quanto d’interesse dei porti calabresi, aveva programmato una intensificazione dei collegamenti fra la sponda calabrese e le isole Eolie durante l’alta stagione, prevedendo anche un certo numero di corse in media e bassa stagione. Nella proposta originaria tali collegamenti si attestavano esclusivamente a Villa San Giovanni, escludendo il porto di Reggio Calabria. La necessità di scongiurare tale previsione - si legge - è stata tempestivamente condivisa con gli Assessori competenti, concordando anche una proposta comune».
Nel corso della discussione l’assessore Catalfamo, «dopo aver rinnovato l’apprezzamento per le modalità di condivisione delle scelte che l’Autorità portuale continua ad adottare», ha evidenziato la necessità che il potenziamento dei collegamenti con le isole Eolie, venga esteso, oltre che a Villa San Giovanni, anche al porto di Reggio Calabria. «Tale scelta - ha detto - consentirà la diretta ed agevole connessione con l’arcipelago eoliano agli utenti dello scalo cittadino garantendo nel contempo l’intermodalità dei collegamenti dell’Aeroporto dello Stretto. La proposta è stata accolta favorevolmente dal rappresentante della Regione Siciliana».
L’assessore Catalfamo esprime piena soddisfazione per il risultato raggiunto e conferma l’impegno di coinvolgere la Regione Sicilia nelle determinazioni che saranno assunte per rilanciare l’Aeroporto dello Stretto, evidenziando che i collegamenti marittimi dallo scalo di Reggio calabria garantiranno un incremento dell’accessibilità per le isole Eolie e una maggiore attrattività per le compagnie aeree che intendono operare sullo scalo reggino.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Mario Mega, ha detto: «Esprimo grande soddisfazione per i risultati che si stanno raggiungendo grazie alla collaborazione delle due regioni. Per quanto riguarda in particolare la Regione Calabria riponiamo grande aspettativa nel tavolo coordinato dall’Assessore Catalfamo che coinvolge i principali attori del sistema di trasporto fra cui Anas, RFI e Sacal, con cui a settembre saranno avviati confronti specifici per sviluppare azioni già previste nel POT e condivise con la Regione».
Secondo il governo regionale della Calabria, «anche questo risultato, ampiamente condiviso con l’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, Marco Falcone, contribuirà significativamente alle azioni mirate alla concreta realizzazione dell’Area Integrata dello Stretto verso la quale si deve procedere a ritmi serrati partendo dalla completa integrazione dei servizi di trasporto».
Lettere al direttore. Con l'unico mezzo che raccoglie i rifiuti rotto, immondizia a cataste a Filicudi.
Riceviamo da Filicudi e pubblichiamo:
Carissimo direttore,
i nostri operatori si fanno in quattro, sull'isola, ma se si rompe l'unico mezzo con il quale raccolgono l'immondizia di migliaia di presenze, come possono lavorare il 12 di Agosto?? L'odore nauseabondo è indescrivibile!!! Non si governano cosi le isole!! Diciamolo a chi dobbiamo!!
i nostri operatori si fanno in quattro, sull'isola, ma se si rompe l'unico mezzo con il quale raccolgono l'immondizia di migliaia di presenze, come possono lavorare il 12 di Agosto?? L'odore nauseabondo è indescrivibile!!! Non si governano cosi le isole!! Diciamolo a chi dobbiamo!!
Viabilità rurale: 20 mln per le strade interpoderali, Regione pubblica graduatoria
Venti milioni di euro per interventi a sostegno della viabilità interaziendale e strade rurali a servizio delle aziende agricole. Lo prevede la graduatoria provvisoria, pubblicata dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Siciliana, a valere sulla misura 4.3 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020. Comuni e associazioni di agricoltori potranno pertanto beneficiare di finanziamenti per la costruzione ex novo e la ristrutturazione di strade interpoderali; la costruzione, acquisizione e sistemazione di terreni; la realizzazione di opere di difesa, presidio e attraversamento stradale delle acque superficiali e di infiltrazione (drenaggi) e ancora opere di messa in sicurezza della sede viaria nei punti più pericolosi e apposizione di segnaletica.
«Quella della viabilità rurale – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci - è una priorità del mio governo. Contiamo di aggiungere altre risorse: non si sviluppa l'economia agricola se non si possono raggiungere le aziende».
La misura, messa in campo dal governo Musumeci - attraverso il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale - prevede il finanziamento del 90 per cento dell'importo degli interventi approvati in ciascun progetto presentato da associazioni di agricoltori. Per quelli degli enti pubblici la copertura è totale.
«Lo sviluppo delle aree rurali siciliane – afferma l’assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera – non può che passare da adeguate iniziative di ristrutturazione e ammodernamento della viabilità, per migliorare l'accesso ai terreni agricoli, il trasporto delle merci ma soprattutto la competitività e l’incremento della redditività delle aziende. Un'operazione che ci consente, inoltre, di evitare il fenomeno dello spopolamento delle campagne, rendendole sicuramente più attrattive e fruibili».
«Quella della viabilità rurale – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci - è una priorità del mio governo. Contiamo di aggiungere altre risorse: non si sviluppa l'economia agricola se non si possono raggiungere le aziende».
La misura, messa in campo dal governo Musumeci - attraverso il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale - prevede il finanziamento del 90 per cento dell'importo degli interventi approvati in ciascun progetto presentato da associazioni di agricoltori. Per quelli degli enti pubblici la copertura è totale.
«Lo sviluppo delle aree rurali siciliane – afferma l’assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera – non può che passare da adeguate iniziative di ristrutturazione e ammodernamento della viabilità, per migliorare l'accesso ai terreni agricoli, il trasporto delle merci ma soprattutto la competitività e l’incremento della redditività delle aziende. Un'operazione che ci consente, inoltre, di evitare il fenomeno dello spopolamento delle campagne, rendendole sicuramente più attrattive e fruibili».
Buon Compleanno!
Auguri a Antonino Nuccio Giorgianni, Angela Foti, Tiberio Luciani, Francesca Battaglino, Katiuscia Gradino, Giovanni Sarpi, Mauro Marzo, Lidia Benenati, Greta Martello, Daniela Mandarano, Giovanni Profilio, Светлана Орехова, Cristina Favaloro.
Covid, in Sicilia in arrivo controlli per chi viene da Malta, Spagna e Grecia.
Scrive l'Adnkronos: Ancora un giro di vite in Sicilia nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, come si apprende da fonti di palazzo d’Orleans, ha pronta un’ordinanza con la quale si impongono misure di controllo sanitario su quanti rientrano da Malta, Spagna e Grecia.
Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. 12 agosto 2001: Il naufragio del catamarano “Alexa”
12 agosto 2001
Il naufragio del
catamarano “Alexa”
La notte del
12 agosto 2001 il catamarano Alexa della Snav (con 9 componenti d'equipaggio) va
a sbattere contro gli scogli delle Formiche, la secca rocciosa a circa un
miglio al largo di Panarea. Il catamarano si inclinò cominciando a imbarcare
acqua. E’ stata la notte del terrore. Una notte sferzata dalle raffiche del
maestrale e dalle grida di bambini insaccati nei giubbotti, lanciati dai
genitori sulle scialuppe di salvataggio mentre il gigante del mare costruito
nel 1997, si inclinava sulle «Formiche». Inzuppati e terrorizzati, a gruppi, i
naufraghi dopo un' ora in balia delle onde erano stati soccorsi da pescherecci,
motovedette e aliscafi, raggiungendo la banchina di Panarea. Ma nessuno di loro
dimenticherà l'angoscia per il catamarano che sobbalza come un camion in
autostrada, quasi inarcando la prua per poi abbattersi su una fiancata facendo
rotolare passeggeri e bagagli mentre le luci si spegnevano di botto e un fumo
acre s' impastava con l'acqua che s' infiltrava. Due donne, una venticinquenne
di Roma, ed una trent’enne di Napoli, rimasero ferite cadendo a seguito del
contraccolpo e riportando rispettivamente un taglio alla testa e un trauma
cranico. I 164 passeggeri a bordo del catamarano "Alexa", che
effettuava il servizio da Napoli alle Eolie, furono presi a bordo da due
aliscafi della stessa Snav, "Fast Blue" e "Alcione" e condotti
nelle isole di destinazione.
Secondo uno dei
passeggeri, il personale della "Snav" non aveva fornito sufficiente aiuto
durante l'incidente. "Abbiamo
sentito una serie di urti – raccontava l'uomo - e subito dopo le luci si sono spente e il catamarano si è inclinato sul
lato destro. Molte persone, credo che a bordo fossimo più di 150, si sono fatte
prendere dal panico. C'è stato chi voleva buttarsi in acqua, me nessuno
dell'equipaggio è venuto a dare spiegazioni, nè si è visto il capitano. Solo
dopo una mezz'ora ci è stato detto di non preoccuparci. Tutti quanti abbiamo
indossato il giubbotto salvagente e siamo scesi a prua. Alcuni gommoni privati
sono arrivati quasi subito e sono state imbarcate per prime le donne e i più
piccoli. Dopo circa mezz'ora il personale di bordo ha gettato in mare piccole
imbarcazioni autogonfiabili. Io ho lasciato il catamarano tra gli ultimi,
mentre già imbarcava acqua".
Molte le
dichiarazioni dei passeggeri: «Mezz’ora
senza che nessuno dell' equipaggio spiegasse cosa stava accadendo». Altri
si scagliavano contro il comandante: «E'
stato il primo ad andare via scivolando su un peschereccio. Equipaggio
impreparato, a parte due marinai che si prodigavano come potevano».
Disagi c'erano
già stati al momento della partenza. Sin dalle 14.30 si era capito che il
viaggio di Alexa, da Napoli alle Eolie, era iniziato male. Salvato in orario il
catamarano era dovuto tornare al porto per liberare l'idrojet da un sacchetto
di plastica che ne riduceva la poteva compromettendone anche la sicurezza. Così
erano trascorse altre due ore di «fermo tecnico»: alle 16.30 lo scafo aveva
ripreso il mare ma era dovuto tornare di nuovo a Napoli per imbarcare due
passeggeri ritardatari, che il tam-tam incontrollabile dei passeggeri individua
come due Vip diretti a Panarea. Finalmente in mare, vicino Stromboli Alexa si
imbatteva in un gommone in difficoltà e, nonostante i ritardi già accumulati,
non si sottraeva alla solidarietà di mare. Risultato: alla fine un ritardo di
oltre sei ore che portava il catamarano alle Eolie con il sole tramontato da un
pezzo. Il buio, il vento forte di nord-ovest, lo scarroccio delle onde, e, forse,
il numero consistente di imbarcazioni Vip in rada a Panarea che hanno reso più
difficoltosa l'uscita dal molto di San Pietro, hanno condotto Alexa a
concludere il suo viaggio sugli scogli delle Formiche.
I passeggeri
della motonave, al momento della partenza da Napoli, erano 260, di cui un
centinaio erano sbarcati tra Stromboli e Panarea.
***
Per far luce
sull'accaduto venne avviata, dall'Ufficio circondariale marittimo di Lipari,
un'inchiesta amministrativa affidata al tenente di vascello Alberto Sottarel,
che doveva accertare eventuali responsabilità nel naufragio. Sul banco degli imputati, il
comandante, Natalino Pontecorvo, 36 anni, a sua difesa dichiarava: «In mare c' erano centinaia di yacth e mentre
il catamarano si incrinava, eravamo impegnati a sganciare le scialuppe e i
canotti autogonfiabili proprio per salvare i passeggeri...».
All'ipotesi
dell'errore umano nella manovra si affiancava così quella del mare troppo
affollato in una notte da lupi.
Ecco cosa
dichiarava il magistrato Olindo: «Le
Eolie sono un Far West. Ognuno si muove come vuole, anche ostacolando con
yacth, gommoni e velieri aliscafi e traghetti di linea». «Stavolta sembra che non ci siano reati. Né
ritardi nei soccorsi, nonostante le proteste dei passeggeri. Prevale l'ipotesi
di un errore del comandate costretto a muoversi nella notte con mare forte e ad
allargare la rotta a ridosso dell' area in quel momento coperta dal vento,
zeppa di barche raccolte in zona per ripararsi dal maestrale».
Nessuno ha
colpa? «Forse non in questo caso, date le
condizioni meteo. Ma sono troppi gli yacth che non ormeggiano a 250 metri dalla
costa, che ignorano i divieti, che si muovono e attraccano ovunque, senza
regole come in un Far West. Mi stupisco che non ci siano incidenti tutti i
giorni». La soluzione? «L'acqua
calda: molta, molta più sorveglianza. E meno arroganza da chi guida queste
mega-imbarcazioni credendosi Padreterno. E' anche un problema psicologico:
abituati a comandare nella vita, si muovono come i padroni del mare...».
Sull'incidente
all'aliscafo «Alexa» la società armatrice Snav emise un comunicato in cui
riferiva che esso era stato determinato dal forte vento e dal moto ondoso che
si andava intensificando alle Eolie. «Prontamente - recitava la nota -
l'equipaggio metteva al sicuro i passeggeri presenti a bordo che sono stati
successivamente accompagnati alle loro destinazioni da altra unità». Tra essi
«non si registra alcun ferito e tutti i bagagli sono stati recuperati grazie
all'efficienza del comandante e la grande professionalità di tutto
l'equipaggio, nonché al pronto intervento delle altre unità sociali. In
giornata il catramarano sarà disincagliato e trasferito in porto per gli
accertamenti del caso».
A distanza di due
settimane, ancora incagliato sulle formiche, il destino dell’Alexa era segnato:
“Irrecuperabile”. Il catamarano era talmente
danneggiato che ripararlo significava spendere più del suo valore. Lo diceva lo
squarcio su una fiancata dello scafo lungo dodici metri ed il motore gravemente
compromesso. L’ammontare dei danni superava il miliardo.
martedì 11 agosto 2020
Coronavirus, in Sicilia 89 nuovi casi: numero più alto in Italia ma 71 sono migranti.
Sono 89 i nuovi contagiati in Sicilia per quanto riguarda il Coronavirus. È l'incremento maggiore di tutte le regioni d'Italia, ed è la prima volta che accade. Dopo l'ssola la Lombardia (68) e il Veneto (65).
A pesare enormemente, però, è il numero dei positivi di Pozzallo, con i 64 nuovi casi emersi oggi.
Attualmente dunque i positivi sono 538 i positivi, salgono così a 3.574 i casi totali di Coronavirus da quando è iniziata la pandemia. Scendono i ricoverati: 50 contro i 51 di ieri, sempre 6 in terapia intensiva.
Nuovo incremento dei casi totali di Coronavirus in Italia: oggi ne risultano 412, contro i 259 segnalati ieri
Attualmente dunque i positivi sono 538 i positivi, salgono così a 3.574 i casi totali di Coronavirus da quando è iniziata la pandemia. Scendono i ricoverati: 50 contro i 51 di ieri, sempre 6 in terapia intensiva.
Nuovo incremento dei casi totali di Coronavirus in Italia: oggi ne risultano 412, contro i 259 segnalati ieri
Ricordando... Raoul Di Perri.
Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazione con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito.
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