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venerdì 26 febbraio 2021
Ricordando... Giovanni Natoli
Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito
Spunta l'ipotesi di una vaccinazione di massa nelle isole minori della Sicilia
"Avviare una campagna di vaccinazione di massa sull’intera popolazione residente delle Isole minori della Sicilia". La proposta è emersa nel corso della riunione tra l’assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto, e il coordinamento dei sindaci delle Isole minori della Sicilia.
Durante la riunione, che si è tenuta in modalità web ed alla quale ha partecipato anche il dirigente generale Margherita Rizza, sono intervenuti i sindaci Totò Martello (Lampedusa e Linosa), Francesco Forgione (Favignana), Vincenzo Campo (Pantelleria), Salvatore Militello (Ustica), Marco Giorgianni (Lipari), Giacomo Montecristo (Leni), Clara Rametta (Malfa) e Domenico Arabia (Santa Marina Salina).
I sindaci hanno sottolineato come le isole minori vivano principalmente di turismo e "una campagna di vaccinazione sulla popolazione residente in grado di rendere quei territori 'Covid free' favorirebbe l’arrivo di visitatori. In questo modo diminuirebbero inoltre i rischi per la salute pubblica legati alle caratteristiche delle strutture sanitarie presenti sulle isole, nella maggior parte dei casi inadeguate alle terapie Covid".
"Apprezziamo l’impegno dell’assessore Zambuto – dicono i sindaci - che ha assicurato di farsi promotore di questa richiesta nei confronti sia del ministero che dell’assessorato regionale alla Salute".(palermotoday.it)
Durante la riunione, che si è tenuta in modalità web ed alla quale ha partecipato anche il dirigente generale Margherita Rizza, sono intervenuti i sindaci Totò Martello (Lampedusa e Linosa), Francesco Forgione (Favignana), Vincenzo Campo (Pantelleria), Salvatore Militello (Ustica), Marco Giorgianni (Lipari), Giacomo Montecristo (Leni), Clara Rametta (Malfa) e Domenico Arabia (Santa Marina Salina).
I sindaci hanno sottolineato come le isole minori vivano principalmente di turismo e "una campagna di vaccinazione sulla popolazione residente in grado di rendere quei territori 'Covid free' favorirebbe l’arrivo di visitatori. In questo modo diminuirebbero inoltre i rischi per la salute pubblica legati alle caratteristiche delle strutture sanitarie presenti sulle isole, nella maggior parte dei casi inadeguate alle terapie Covid".
"Apprezziamo l’impegno dell’assessore Zambuto – dicono i sindaci - che ha assicurato di farsi promotore di questa richiesta nei confronti sia del ministero che dell’assessorato regionale alla Salute".(palermotoday.it)
Gli imbecilli dello struscio (di Luca Chiofalo)
L’emergenza sanitaria da Covid-19 non è finita, anzi negli ultimi giorni sembra che in Italia vi sia una recrudescenza dovuta alle varianti.
Osservando però i luoghi di ritrovo della nostra bella e rilassata isola (come altrove) sembra che pochi se ne preoccupino.
Assembramenti (con mascherina optional) da seduti, in piedi e, se si può, anche da sdraiati...
Bene. Se questo è l’approccio alla libertà concessa di muoversi e sedersi ad un bar o su una spiaggia, si spiega il perché le restrizioni ed i controlli rigorosi sono assolutamente necessari per questo scriteriato popolo di eterni bambini.
Evidentemente, non è chiaro che ci vuole poco a tornare in guai seri (come se gli attuali non fossero abbastanza); il centro-nord Italia, con molti centri tornati in zona rossa, lo dimostra.
Non sia mai, ma se scoppiassero focolai, ci fossero casi “seri” (considerate le nostre strutture sanitarie per noi ingestibili e pericolosissimi) e ci trovassimo obbligati a chiudere tutto, con chi
dovremmo prendercela?
Con le istituzioni (aguzzine o lassiste a seconda dell’umore dello scemo di turno che commenta) o con gli atteggiamenti imbecilli di chi gioca, spensierato, col fuoco e rischia di bruciare tutti?
Ai posteri (di senno) l’ardua sentenza...
N.B. Oltre ai rischi sanitari, usate la testa anche pensando ad altre conseguenze: auspicando che gli spostamenti saranno consentiti, per salvare almeno una parte della stagione turistica dobbiamo mantenerci quasi indenni dalla diffusione del virus... altrimenti, potremo ripiegare sul reddito di cittadinanza o sulla questua.
Osservando però i luoghi di ritrovo della nostra bella e rilassata isola (come altrove) sembra che pochi se ne preoccupino.
Assembramenti (con mascherina optional) da seduti, in piedi e, se si può, anche da sdraiati...
Bene. Se questo è l’approccio alla libertà concessa di muoversi e sedersi ad un bar o su una spiaggia, si spiega il perché le restrizioni ed i controlli rigorosi sono assolutamente necessari per questo scriteriato popolo di eterni bambini.
Evidentemente, non è chiaro che ci vuole poco a tornare in guai seri (come se gli attuali non fossero abbastanza); il centro-nord Italia, con molti centri tornati in zona rossa, lo dimostra.
Non sia mai, ma se scoppiassero focolai, ci fossero casi “seri” (considerate le nostre strutture sanitarie per noi ingestibili e pericolosissimi) e ci trovassimo obbligati a chiudere tutto, con chi
dovremmo prendercela?
Con le istituzioni (aguzzine o lassiste a seconda dell’umore dello scemo di turno che commenta) o con gli atteggiamenti imbecilli di chi gioca, spensierato, col fuoco e rischia di bruciare tutti?
Ai posteri (di senno) l’ardua sentenza...
N.B. Oltre ai rischi sanitari, usate la testa anche pensando ad altre conseguenze: auspicando che gli spostamenti saranno consentiti, per salvare almeno una parte della stagione turistica dobbiamo mantenerci quasi indenni dalla diffusione del virus... altrimenti, potremo ripiegare sul reddito di cittadinanza o sulla questua.
Canneto, lavori a rilento. La preoccupazione di Assobalneari
Oggetto: Richiesta notizie lavori lungomare di Canneto.
Io sottoscritto Luigi Sabatini nella qualità di Presidente dell’ Associazione Balneare Isole Eolie
- - Premesso che da una riunione tenutasi alla presenza dei soci dell’ Associazione sù indicata gli stessi hanno manifestato grande preoccupazione per il futuro lavorativo, non anche per l’ approssimarsi della stagione turistica, messa a dura prova dalla ormai angosciante situazione pandemica
- - Ritenuto che, ad aggravare tale situazione, si aggiunge la lentezza operativa dei lavori che si stanno svolgendo sul lungomare di Canneto, con voce unanime gli iscritti
- CHIEDONO
Sicuri che la S.S. possa comprendere lo stato d’ animo dei concessionari che con la presente sollecitano la definizione dei lavori nel più breve tempo, l’ occasione è favorevole per porgerLe Cordiali Saluti
Il Presidente
Luigi Sabatini
Antonello Battaglini, il gattaro di Santa Marina Salina (di Carmela Mannuccia)
Da molti anni ormai, Antonello passa il suo tempo libero alla cura ed al vitto e alloggio dei gatti che non hanno padrone. Col tempo si sono formate le colonie feline, dislocate in molte vie del paese e lui, con perseveranza ed amore ogni sera, sia che è bel tempo o che piova a dirotto i forca la sua bici e porta da mangiare ai micetti, che ormai lo riconoscono subito.
Con calma ed abnegazione ha costruito dei piccoli rifugi per le intemperie. Anche solerte nel curare quelli che hanno bisogno di qualche intervento medico. Portandoli presso lo studio veterinario quando necessario e spesso pagando le.medicine necessarie di tasca sua.
Ma Antonello non ama solo i gatti, è amico pure dei cani maltrattati o abbandonati e con l'ausilio dell'Enpa riesce a dargli una nuova calorosa famiglia.
Con calma ed abnegazione ha costruito dei piccoli rifugi per le intemperie. Anche solerte nel curare quelli che hanno bisogno di qualche intervento medico. Portandoli presso lo studio veterinario quando necessario e spesso pagando le.medicine necessarie di tasca sua.
Ma Antonello non ama solo i gatti, è amico pure dei cani maltrattati o abbandonati e con l'ausilio dell'Enpa riesce a dargli una nuova calorosa famiglia.
Un plauso va a questo uomo che dedica parte della sua vita al benessere animale.
giovedì 25 febbraio 2021
Coronavirus, campanello d'allarme in Sicilia: salgono i contagi
Sono 613 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore (25.187 i tamponi eseguiti), numeri sempre in crescita negli ultimi 3 giorni (ieri i positivi erano 542 su 26.640). È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Cresce anche il tasso di positività che arriva al 2,4%, a fronte del 2% di ieri. Rispetto a sette giorni fa c'è un incremento del 28% di casi di positività. Dai 411 nuovi positivi di domenica e lunedì scorso si è passati ai 542 di ieri e ai 613 di oggi.
Ci sono da registrare 15 nuovi decessi. Sono 17, invece, le persone dimesse dagli ospedali mentre una in più è stata ricoverata in terapia intensiva. Attualmente risultano positive 27.026 persone di cui 799 ricoverate in ospedale, 131 in terapia intensiva e 26.096 in isolamento domiciliare. I guariti salgono a 11.908 mentre i decessi a 4.075. In totale, dall'inizio della pandemia, in Sicilia, sono 151.009 le persone contagiate.
Ci sono da registrare 15 nuovi decessi. Sono 17, invece, le persone dimesse dagli ospedali mentre una in più è stata ricoverata in terapia intensiva. Attualmente risultano positive 27.026 persone di cui 799 ricoverate in ospedale, 131 in terapia intensiva e 26.096 in isolamento domiciliare. I guariti salgono a 11.908 mentre i decessi a 4.075. In totale, dall'inizio della pandemia, in Sicilia, sono 151.009 le persone contagiate.
Medici Usca percepiscono fino a 27 mila euro al mese ? L'onorevole Calderone: Bisogna fare subito chiarezza
Cosi scrive su fb l'on.Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia all’Ars e componente della Commissione Salute: “Inaccettabile. Dobbiamo capire con urgenza se la notizia di stampa è fondata. Se i medici Usca arrivano a percepire fino a 27.000 euro al mese. Pochi minuti addietro ho chiesto che venga convocata la Commissione Sanità per audire l’assessore Regionale in primis e i vertici di tutte le aziende ospedaliere, per verificare se la notizia è fondata o meno. Mi auguro di cuore che sia una notizia imprecisa. Viceversa apriremo un fronte politico i cui risultati saranno sorprendenti. Spiegare ai siciliani, senza un soldo in tasca, situazioni del genere non sarebbe facile”.
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