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domenica 28 febbraio 2021

Covid - 19. A Lipari dieci in isolamento. Al momento la certezza è di un solo positivo. Vaccino, domani scatta la prenotazione per il personale docente e non docente delle scuole siciliane

Sarebbero dieci le persone in isolamento a Lipari per via del Covid - 19.
Da quanto apprendiamo, al momento, solo uno di questi è risultato essere positivo. Si è in attesa del risultato del tampone molecolare per eventuali altre positività.
La maggior parte, però, sarebbe in isolamento fiduciario in quanto venuti a contatto con il positivo.

Dal primo marzo, in Sicilia, anche il personale docente e non docente di tutte le scuole paritarie, regionali ed enti di formazione Oif (fino alla classe 1956) potrà prenotarsi - attraverso la piattaforma telematica e gli altri servizi gestiti da Poste Italiane - per la vaccinazione anti Covid. Inoltre, a seguito dalla comunicazione degli elenchi da parte dei ministeri competenti alla Regione Siciliana, tale possibilità è stata estesa anche i dipendenti over 55 in servizio presso gli istituti scolastici statali dell’Isola.
Proseguono, intanto, senza sosta le vaccinazioni degli ultraottantenni e dei cittadini che rientrano già nella fasi al momento autorizzate dal Piano della struttura commissariale nazionale. Fino a ieri sono state 328.000 le inoculazioni di vaccino anti-Covid finora somministrate in Sicilia.


LA PAROLA. Commento al vangelo di domenica 28 febbraio 2021 - 2a di Quaresima

Buon Compleanno a Giuseppa Biviano, Barbara Merlino, Antonella Cappadona, Gabriella Restuccia, Fabio Lo Presti, Ornella Fichera, Vivi Vian Costable, Santina Mandarano, Carmelo Russo, Rosaria Puglisi, Umberto Ranno, Paola Paino, Martina Villanti, Rosita Rijtano

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


Prime luci del giorno (foto scattata da Filicudi da Donatella Taranto) - Santo del giorno: San Romano -
San Romano di Condat


Il monachesimo fu uno dei pii: larghi e fecondi movimenti religiosi, che producessero effetti di spirituale perfezione e insieme di civile progresso.

Per questo la schiera dei Santi monaci è quasi sterminata. Riempie di luce i secoli più bui del Medioevo; lievita la vita di quella società che sembrava oppressa dalla più torva barbarie.

San Romano fa parte della grande famiglia dei monaci francesi, perché la Francia, subito dopo l'Italia, fu la terra propizia al monachesimo.

E ciò si spiega col fatto che il monachesimo, per quanto movimento squisitamente cristiano, s'innestava sulla parte migliore della romanità, accogliendo quegli elementi di civiltà latina, che i barbari distruggevano ovunque, ma che non riuscivano a cancellare nell'ambito di quella grande casa romana costituita dal monastero.

Ecco perché il monachesimo si propagò e attecchì facilmente nei paesi più fedeli alla tradizione romana.

Il Santo di oggi, per quanto francese, fu Romano di nome e di spirito.

Entrò giovane nell'abbazia d'Ainay, presso Lione, ma poco dopo ne uscì, con l'autorizzazione dell'Abate.

Non che gettasse, come si suol dire, il saio all'ortiche. Uscì dal monastero per desiderio di maggiore perfezione spirituale. Infatti si ritirò solitario sui monti del Giura, dove sperò di passare i suoi giorni nella penitenza e nella preghiera.

Ma la luce fa lume, e la fama del monaco Romano condusse a lui altre anime aspiranti alla perfezione.

Il primo fu suo fratello Lupicino, che lo raggiunse sui monti. A lui si unirono altri fuggiaschi dal monda, ma non dalla vita spirituale.

Nacque così la celebre abbazia di Condat, che presto s'empì di monaci.

San Romano fu costretto a fondare un altro monastero, a Leucone, poi un terzo, che prese il nome di Saint Romain de la Roche.

In questi monasteri si ebbe la novità di una specie di diarchia, perché San Romano volle dividere il governo dell'Abbazia col fratello Lupicino.

Egli era troppo dolce, per reggere con fermezza il pastorale dell'Abate. Aveva bisogno del soccorso del fratello Lupicino, più severo e rigoroso.

La devozione dei due Santi fratelli, oltre che nell'istruzione e formazione dei discepoli e nella fondazione di nuovi monasteri, si manifestava nei loro frequenti pellegrinaggi verso i santuari dei Martiri.

Una volta, recandosi insieme ad Agaunio, per pregare sulla tomba di San Maurizio e dei suoi militi dell'eroica Legione Tebea, giunti nel territorio di Ginevra, si fermarono, per trascorrere la notte, in una capanna abbandonata.

Dopo poco però, giunsero due poveri lebbrosi, che erano stati a raccogliere la legna. La capanna era il rifugio di quegli infelici, reietti dal mondo e schivati da tutti.

Passata la prima, reciproca sorpresa, si vide il monaco Romano abbracciare con affettuoso trasporto i due sofferenti, fratelli in Cristo. E accanto a loro, Romano e Lupicino trascorsero la notte.

Solo quando si furono allontanati, la mattina dopo, i due lebbrosi si accorsero con gioia di essere stati mondati dal loro male, e tutta la città di Ginevra, quando il fatto venne risaputo, tributò commossi onori ai due pellegrini.

La diarchia, cioè la collaborazione tra i due fratelli nel governo dei monasteri da loro fondati, si sciolse soltanto con la morte di San Romano, avvenuta alla fine del V secolo, quando egli aveva settant'anni, e quando ormai le montagne del Giura erano letteralmente cosparse di Abbazie nelle quali, insieme con la fede, si salvava la civiltà occidentale.

sabato 27 febbraio 2021

Covid Sicilia, 518 nuovi contagi e 21 morti

Sono 518 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia secondo il bollettino di oggi, 27 febbraio. Registrati inoltre altri 21 morti. 25.929 i tamponi processati nelle ultime 24 ore, gli attuali positivi sono scesi a 25.771 (826 in meno rispetto a ieri). 4.117 i decessi sull'isola dall'inizio dell'emergenza sanitaria, 1.323 i guariti. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 734, mentre si trovano in terapia intensiva 134 pazienti

Chemioterapia anche a Lipari. Svolta per i malati oncologici. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 27 febbraio 2021

Ricordando... Vanni Paino


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Convocate conferenze di servizi per 4 progetti del Comune di Lipari finanziati da Ministero dell'Ambiente

COMUNICATO STAMPA 

Procede l’iter relativo alle quattro importantissime progettazioni presentate dal Comune di Lipari nell’ambito del Bando “Interventi di efficienza energetica, mobilità sostenibile e adattamento agli impatti ai cambiamenti climatici nelle isole minori” e ammesse al finanziamento da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Sono state infatti convocate per giorno 24 marzo, dal Responsabile del Procedimento, Geom. Carmelo Meduri, le conferenze di servizi con gli Enti coinvolti per ciascuno dei quattro progetti MEGALITERA – “Mobilità Elettrica per lo spostamento Giornaliero A Lipari e Interventi Tecnici di Efficientamento della Rete idrica Attuale”, ADELFI – “Abbinare recupero di sentieri e tutela della flora sull’Isola di Filicudi”, ELPIDA – “Elevare il livello di protezione ambientale dell’Isola di Alicudi” e THERASIA – “Tutela e gestione delle Risorse idriche e Ammodernamento dei sistemi di approvvigionamento sull’Isola di Vulcano”.

Si ricorda che tali interventi, per il valore di circa 1 milione di euro ciascuno,  hanno come obiettivo principale il miglioramento della qualità della vita delle isole in termini di risparmio energetico e sviluppo sostenibile e, di conseguenza, la riduzione di costi, consumi ed emissioni, promuovendo un uso efficiente dell’energia in tutti i settori a partire da quello idrico, attraverso il risanamento e l’ammodernamento della rete e il controllo delle perdite del sistema di distribuzione, ma anche nel settore della mobilità e dei trasporti e della fruizione del territorio.

                             L’Amministrazione Comunale

Muore per le complicazioni di una diverticolite: aperta inchiesta. Fabio era conosciuto a Lipari dove ha dei familiari

(fonte: messinaoggi.it)


Fabio Di Stefano, di 35 anni, è morto per le complicazioni di una diverticolite a soli 35 anni. L’uomo era stato ricoverato d’urgenza al Policlinico per dolori lancinanti allo stomaco e dopo una ventina di giorni di ricovero sarebbe morto per le complicazioni scaturite da un intervento cui era stato sottoposto.

I familiari vogliono vederci chiaro ed hanno presentato un esposto ai carabinieri di Gazzi, assistiti dall’avvocato Pippo Trischitta. La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta che vede come indagati un primario e un anestesista del reparto del Policlinico, in cui il giovane è stato ricoverato.

Secondo i familiari si sarebbe perso del tempo prezioso – è quanto si legge nelle denuncia – al fine di scongiurare la tristissima fine di Fabio Di Stefano. Un onesto lavoratore che risiedeva con la sua famiglia a Giostra. Sposato e padre di tre figli, Fabio Di Stefano viene descritto dagli amici come persona per bene, onesto lavoratore e appassionato di calcio.

La famiglia è affranta per la improvvisa scomparsa di Fabio, il cui cuore ha cessato di battere dopo atroci sofferenze, dicono i familiari. Secondo la denuncia, all’uomo non sarebbero state prestate le dovute cure del caso e la diverticolite – si legge nell’esposto – sarebbe stata diagnosticata dopo le insistenze dei familiari ce chiedevano ulteriori approfondimenti.

Lunedì mattina, come disposto dal magistrato che si occupa della triste vicenda, sarà eseguito l’esame medico-legale e solo dopo potrà essere celebrato il funerale. Gli amici di Fabio, al fine di sostenere la famiglia, hanno anche avviato su Fb una raccolta fondi, dal momento che Fabio Di Stefano lascia tre figli in tenera età ed la moglie casalinga. E’ scattata una gara di solidarietà per sostenere una famiglia sconvolta da una immane tragedia.

La famiglia della sfortunata vittima di un presunto caso di malasanità è assistiti dall’avvocato Pippo Trischitta, specialista proprio in materia sanitaria.

Distribuzione mascherine chirurgiche a Lipari, Stromboli, Vulcano e Filicudi. Il programma della prossima settimana

COMUNICATO 

Prosegue, grazie all’impegno del Gruppo di Protezione Civile Comunale, la distribuzione gratuita alla cittadinanza di mascherine di tipo chirurgico, inviate dalla Protezione Civile Regionale su richiesta della Amministrazione Comunale, con il seguente calendario:

-       Lipari

Da lunedì 1 marzo fino a sabato 6 marzo dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la sede del Centro Operativo Comunale di Via Falcone Borsellino (piano terra Palazzo dei Congressi). A tale distribuzione potranno accedere solo le persone/nuclei familiari che non abbiano già ritirato le mascherine la scorsa settimana.

-      Stromboli

Lunedì 1 marzo e sabato 6 marzo, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, presso una postazione dedicata al molo aliscafi, in collaborazione con l'Associazione V.I.S. – Volontari Isola di Stromboli

-       Vulcano

Da martedì 2 marzo fino a sabato 6 marzo dalle ore 18.15 alle ore 19.45 presso la delegazione comunale

- Filicudi

Da lunedì 1 marzo fino al 6 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso Villa Rosa.

Si rammenta che per il ritiro delle mascherine è necessario presentare un documento di riconoscimento e il Codice Fiscale.

E’ prevista la distribuzione anche nelle altre isole con le modalità che saranno successivamente comunicate.

                                                L’Amministrazione Comunale

Accadde alle Eolie. 27 febbraio 2014: Il pontile di Canneto "avvolto" dai marosi


 

Nuove adesioni a "Giovani eoliani"

 Il gruppo "Giovani eoliani" si arricchisce di altre 4 unità. Hanno aderito: Ugo Biviano, Maria De Feo, Federica Taranto, Lucrezia Galletta

Buon Compleanno a Marco Raffiti, Simona Minutoli, Michele Pastore, Annamaria Prestipino, Norina Cappadona, Michele Rando, Serena Costanzo Joly, Gianna Ziino, Manfredi Morabito, Flavia Subba, Alberto Taranto, Maria Rosa Natoli,Luna Mazza, Elide Podetti Alizzo

venerdì 26 febbraio 2021

Covid: in Sicilia 578 nuovi casi e 21 morti

Sono in tutto 578 i casi di covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. 

I deceduti sono stati 21 e il totale delle vittime siciliane del virus sale così a 4.096.