In occasione della “Giornata dei beni culturali siciliani” dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, mercoledì 10 marzo, tutti gli istituti, i musei, i parchi e le gallerie della Regione Siciliana saranno visitabili gratuitamente, previa prenotazione sulla piattaforma Youline (http://laculturariparte.youline.cloud/) e nel rispetto di tutte le misure anti-Covid.
Si tratta dell'iniziativa istituita la scorso anno dal presidente della Regione, Nello Musumeci, per legare il ricordo dell'archeologo siciliano e assessore regionale, scomparso nel disastro aereo in Etiopia il 10 marzo 2019, alla promozione e alla fruizione del patrimonio culturale della Sicilia.
“Nel secondo anniversario della tragica scomparsa del nostro caro Sebastiano, consideriamo questa giornata un segno di rinascita, pur in un periodo di grande difficoltà – sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà – che sta vivendo tutta la popolazione e anche il settore culturale. Questo segnale di speranza ci è sembrato un modo doveroso per ricordare un uomo che ha speso la sua vita per la Sicilia, per la cultura, per la storia”.
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lunedì 8 marzo 2021
Federalberghi lancia l'allarme dalle isole minori della Sicilia sugli aiuti alle imprese. "Stagione turistica a forte rischio".
“Sulla gestione degli aiuti alle imprese turistiche colpite dalla pandemia occorre davvero un cambio di passo”. È l’allarme lanciato da Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia che si unisce alle preoccupazioni emerse nel corso del week end da parte del mondo del turismo in tutta Italia.
La prima bozza del decreto sostegni messa in circolazione penalizza pesantemente il settore turistico ed in modo particolare quello stagionale legato ai mesi estivi. “Il contributo a fondo perduto – si legge - spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2021 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2019”.
È utile ricordare che ben l’87% dei flussi turistici in Sicilia si concentra nel periodo tra aprile e ottobre.
Federalberghi da mesi chiede che, per realizzare l’intento perequativo più volte annunciato, il calcolo dei ristori venga effettuato considerando il danno subito nell’intero periodo pandemico (marzo 2020 - febbraio 2021).
Dalle bozze di questo decreto – rimaste già prive di paternità o maternità ma ancora senza una smentita ufficiale - sembra invece che il governo voglia voltarsi dall’altra parte, rinunciando all’idea di superare le sperequazioni di trattamento alle quali abbiamo assistito in questi mesi di pandemia, concentrandosi esclusivamente sull’ultimo periodo dell’anno.
Già nel marzo 2020 avevamo evidenziato come fosse sin troppo chiaro che, in assenza di interventi mirati, questa pandemia avrebbe dilatato il divario tra il nord e il sud del paese, creato enormi difficoltà alle aziende sane e spinto nel baratro quelle in difficoltà. In questi mesi ne abbiamo avuto la conferma: chiusure definitive, concordati, fallimenti ecc. con speculatori e criminalità organizzata pronta ad approfittare della situazione, senza che lo Stato riesca a frapporre una barriera utile e adeguata al momento.
Molte aziende stagionali – alcune chiuse sin dall’ottobre 2019 - guardavano alla Pasqua 2021 quale traguardo da raggiungere per poter finalmente ricominciare ad incassare qualcosa. La ripartenza dei contagi, le continue restrizioni nazionali ed internazionali, i ritardi nelle vaccinazioni e le cancellazioni già arrivate sia per aprile che per maggio invece non lasciano presagire nulla di buono ed è impossibile poter programmare una data di partenza della prossima stagione turistica..
Per il comparto ricettivo, sono del tutto irrilevanti gli aiuti sino ad oggi messi sul tavolo dal Governo se si escludono l’esenzione dal pagamento dell’IMU e la cassa integrazione. L’accesso ai benefici del decreto liquidità si è infatti rivelato molto meno agevole di quanto sbandierato e il fondo perduto per le strutture alberghiere è stato irrisorio per non dire offensivo. Quanto messo in campo dalla Regione Siciliana, attraverso il programma SeeSicily, sino ad ora, ha interessato solo una minima parte delle aziende del comparto: vuoi per i vincoli contrattuali, vuoi perché una buona fetta di queste non ha il Durc in regola. Gli unici aiuti su base regionale, di fatto, sono stati gli sgravi tributari attivati da alcuni comuni utilizzando il fondo di perequazione.
Il Governo dimostri di essere in grado di invertire la rotta. Il Presidente Musumeci, faccia squadra con le altre regioni del sud e si opponga a questo stillicidio che aumenta le diseguaglianze nel paese.
Diversamente si abbia, tutti, il coraggio di ammettere che si è deciso di sacrificare una fetta importante del nostro paese: migliaia di piccole e medie imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro.
La prima bozza del decreto sostegni messa in circolazione penalizza pesantemente il settore turistico ed in modo particolare quello stagionale legato ai mesi estivi. “Il contributo a fondo perduto – si legge - spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2021 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2019”.
È utile ricordare che ben l’87% dei flussi turistici in Sicilia si concentra nel periodo tra aprile e ottobre.
Federalberghi da mesi chiede che, per realizzare l’intento perequativo più volte annunciato, il calcolo dei ristori venga effettuato considerando il danno subito nell’intero periodo pandemico (marzo 2020 - febbraio 2021).
Dalle bozze di questo decreto – rimaste già prive di paternità o maternità ma ancora senza una smentita ufficiale - sembra invece che il governo voglia voltarsi dall’altra parte, rinunciando all’idea di superare le sperequazioni di trattamento alle quali abbiamo assistito in questi mesi di pandemia, concentrandosi esclusivamente sull’ultimo periodo dell’anno.
Già nel marzo 2020 avevamo evidenziato come fosse sin troppo chiaro che, in assenza di interventi mirati, questa pandemia avrebbe dilatato il divario tra il nord e il sud del paese, creato enormi difficoltà alle aziende sane e spinto nel baratro quelle in difficoltà. In questi mesi ne abbiamo avuto la conferma: chiusure definitive, concordati, fallimenti ecc. con speculatori e criminalità organizzata pronta ad approfittare della situazione, senza che lo Stato riesca a frapporre una barriera utile e adeguata al momento.
Molte aziende stagionali – alcune chiuse sin dall’ottobre 2019 - guardavano alla Pasqua 2021 quale traguardo da raggiungere per poter finalmente ricominciare ad incassare qualcosa. La ripartenza dei contagi, le continue restrizioni nazionali ed internazionali, i ritardi nelle vaccinazioni e le cancellazioni già arrivate sia per aprile che per maggio invece non lasciano presagire nulla di buono ed è impossibile poter programmare una data di partenza della prossima stagione turistica..
Per il comparto ricettivo, sono del tutto irrilevanti gli aiuti sino ad oggi messi sul tavolo dal Governo se si escludono l’esenzione dal pagamento dell’IMU e la cassa integrazione. L’accesso ai benefici del decreto liquidità si è infatti rivelato molto meno agevole di quanto sbandierato e il fondo perduto per le strutture alberghiere è stato irrisorio per non dire offensivo. Quanto messo in campo dalla Regione Siciliana, attraverso il programma SeeSicily, sino ad ora, ha interessato solo una minima parte delle aziende del comparto: vuoi per i vincoli contrattuali, vuoi perché una buona fetta di queste non ha il Durc in regola. Gli unici aiuti su base regionale, di fatto, sono stati gli sgravi tributari attivati da alcuni comuni utilizzando il fondo di perequazione.
Il Governo dimostri di essere in grado di invertire la rotta. Il Presidente Musumeci, faccia squadra con le altre regioni del sud e si opponga a questo stillicidio che aumenta le diseguaglianze nel paese.
Diversamente si abbia, tutti, il coraggio di ammettere che si è deciso di sacrificare una fetta importante del nostro paese: migliaia di piccole e medie imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Oggi è l'otto marzo, Giornata internazionale della donna (di Tiziana De Luca, assessore alla cultura del Comune di Lipari)
Oggi è l'8 MARZO, e non è la festa della donna, è la Giornata Internazionale della donna, discendente da una Risoluzione dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite affinché ogni Nazione, secondo le proprie tradizioni storiche e locali, riconoscesse un ruolo della donna negli sforzi di pace e al fine di una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.
Siamo nate femmine, e questo è un elemento di generazione naturale, ma l'opportunità grandiosa è quella di poter essere figlie, madri, zie, cugine, nonne, bisnonne...donne.
L'emergenza sanitaria in corso ha fermato i nostri consueti eventi sul tema, qualcuno li ha rigenerati in forma virtuale
I.Dee Associazione culturale
Silvia Azzurra
Emanuela Mondiello
Silvia Carbone
Emilie Di Paola
Maria Clara Martinelli
( seguiamole oggi! ).Tuttavia, come dopo un evento che scuote le fondamenta di una vita, ripartiamo dalle piccole cose, seminando il seme della cultura e della memoria nei nostri figli, che serve anche a noi per ricordare, rinnovare e riconoscere che non è " il genere" a determinare la grandezza dei nostri sogni o le mete che possiamo raggiungere ma la passione, la curiosità e la generosità che ci mettiamo per rendere significativa la nostra vita personale e sociale.
Doniamo un libro oggi che dia fiducia a noi stesse e alle persone che amiamo, che ci insegni il rispetto, la partecipazione e l'importanza reale dei diritti umani ( e a metterli in pratica ogni giorno della nostra vita).
Buongiorno e Buon otto marzo a tutte le donne!
In questo otto marzo abbiamo scelto un modo diverso dal solito per fare giungere il nostro augurio a tutte le donne.
Lo facciamo attraverso i volti, il sorriso, le espressioni di donne che ricoprono un ruolo nella politica eoliana, di una cara collega della Gazzetta del sud e delle collaboratrici di Eolienews!
Un otto marzo che non deve essere fine a se stesso ma solo una tappa di altri 364 giorni, di anni, fatti di rispetto, amore e condivisione... e non solo dei momenti belli!
“Donna” di Rabindranath Tagore, poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano, (Calcutta 1861 – Santi Niketan, Bolpur, 1941).
“Donna” di Rabindranath Tagore, poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano, (Calcutta 1861 – Santi Niketan, Bolpur, 1941).
Donna, non sei soltanto l’opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini i loro fiori
per adornarti, per coprirti
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
per metà sei sogno.
domenica 7 marzo 2021
Covid in Sicilia 576 casi e 12 vittime ma c'è un nuovo record di guariti
Sono 576 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia su 22.141 tamponi processati (tra molecolari e test rapidi), con un tasso di positività leggermente in rialzo: 2,6% contro il 2,3%. Trend in aumento rispetto alla scorsa domenica, con il 27% in più dei casi e meno tamponi effettuati.
Le vittime odierne del virus sono 12 mentre c'è un nuovo record di guariti: 3.571 quelli delle ultime 24 ore. Negli ospedali aumentano di 2 unità i pazienti ricoverati in terapia intensiva mentre negli altri reparti ci sono 5 pazienti in meno rispetto a ieri.
Le vittime odierne del virus sono 12 mentre c'è un nuovo record di guariti: 3.571 quelli delle ultime 24 ore. Negli ospedali aumentano di 2 unità i pazienti ricoverati in terapia intensiva mentre negli altri reparti ci sono 5 pazienti in meno rispetto a ieri.
Lipari: Sono 11 i positivi al Covid. Sono componenti di due nuclei diversi
Salgono a 11 i positivi a Lipari. Lo ha comunicato nella sua diretta fb di oggi pomeriggio il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni.
Appartengono a due "nuclei" diversi costituito da 8 e 3 persone.
Si è in attesa dell'esito per altre due persone alle quali è stato ripetuto il tampone
Lo stesso Giorgianni, che si era posto in isolamento volontario, ha evidenziato che l'esito del suo tampone è negativo.
Esce il libro "Voce del verbo vivere - Autobiografie di tredicenni"
Il poeta e scrittore eoliano Davide Cortese e i ragazzi della III C dell'IC "Via Poppea Sabina" di Roma annunciare l'uscita del libro "VOCE DEL VERBO VIVERE - Autobiografie di tredicenni" (Edizioni Escamontage) Cover di Laura Tagliaferri
Camera di commercio adotta il “Linguaggio di genere” nei documenti e nella comunicazione
Rafforzare l’uguaglianza di genere e favorire il rispetto delle differenze, promuovendo cambiamenti culturali finalizzati a contrastare le discriminazioni e gli stereotipi di genere. E’ con questo spirito che la Camera di commercio, su input della consigliera di parità Mariella Crisafulli, ha deciso di adottare il “Linguaggio di genere” nei documenti e nella comunicazione dell’Ente camerale.
«La comunicazione pubblica può e deve svolgere un ruolo molto importante - afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – nell’opera di sensibilizzazione al cambiamento di una mentalità spesso troppo ancorata a pregiudizi e discriminazioni. Fino a qualche anno fa, alcuni ambiti lavorativi erano letteralmente preclusi alle donne, come d’altronde era raro vederle ricoprire incarichi di vertice. Ma, anche se tanti passi in avanti sono stati compiuti, è necessario proseguire lungo questa strada, valorizzando le differenze e smantellando sterili precocenti, convinti come siamo che le donne rappresentino un valore aggiunto, in qualunque campo lavorativo».
«L’utilizzo del linguaggio di genere nella pubblica amministrazione non ha solo un valore formale – aggiunge la segretaria generale, Paola Sabella, ma anche e soprattutto sostanziale. Ancora oggi, assistiamo increduli a episodi di discriminazione e di violenza di genere, che, nella loro connotazione più grave, culminano nel femminicidio. Anche per questo è importante diffondere una cultura che valorizzi le differenze e contribuisca alla diffusione di modelli sociali, lavorativi e culturali in cui riconoscersi e verso i quali tendere. Oggi, le donne sono impegnate in ogni ambito lavorativo. Dal sondaggio effettuato da “Eurochambres Women Network”, il coordinamento permanente presso l’associazione delle Camere di commercio europee dedicato all’imprenditoria femminile, emerge che, in Italia come nel resto di Europa, le imprenditrici chiedono, tra l’altro, formazione e sostegno per cogliere la sfida del digitale, misure di supporto mirate alle loro esigenze, maggiore attenzione all’occupazione femminile e adozione di misure che non rendano vani gli sforzi compiuti durante la pandemia ma assicurino una trasformazione duratura del business».
La consigliera provinciale di Parità, Mariella Crisafulli, ha ringraziato il presidente Blandina «per aver accolto immediatamente la proposta di promuovere un linguaggio non discriminatorio nella comunicazione istituzionale, nei documenti, negli atti amministrativi, ma anche negli eventi pubblici della Camera di commercio, dimostrando attenzione e sensibilità sui temi della parità di genere».
«Declinare al maschile e femminile, oltre che lo prevede la lingua italiana, è necessario per dare la giusta visibilità anche a quei ruoli che tradizionalmente sono declinati al maschile e che altrimenti verrebbero “oscurati” – prosegue Mariella Crisafulli - così com’è altrettanto importante sensibilizzare il personale dipendente verso una cultura attenta alle diversità e alle differenze. Il linguaggio, infatti, non è mai uno strumento neutro, perché dà forma e voce al modo in cui pensiamo e interpretiamo la realtà e non vi è dubbio che le istituzioni giochino un ruolo importante per scardinare antiche consuetudini e promuovere un vero cambiamento che passa anche attraverso le parole che usiamo».
«La comunicazione pubblica può e deve svolgere un ruolo molto importante - afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – nell’opera di sensibilizzazione al cambiamento di una mentalità spesso troppo ancorata a pregiudizi e discriminazioni. Fino a qualche anno fa, alcuni ambiti lavorativi erano letteralmente preclusi alle donne, come d’altronde era raro vederle ricoprire incarichi di vertice. Ma, anche se tanti passi in avanti sono stati compiuti, è necessario proseguire lungo questa strada, valorizzando le differenze e smantellando sterili precocenti, convinti come siamo che le donne rappresentino un valore aggiunto, in qualunque campo lavorativo».
«L’utilizzo del linguaggio di genere nella pubblica amministrazione non ha solo un valore formale – aggiunge la segretaria generale, Paola Sabella, ma anche e soprattutto sostanziale. Ancora oggi, assistiamo increduli a episodi di discriminazione e di violenza di genere, che, nella loro connotazione più grave, culminano nel femminicidio. Anche per questo è importante diffondere una cultura che valorizzi le differenze e contribuisca alla diffusione di modelli sociali, lavorativi e culturali in cui riconoscersi e verso i quali tendere. Oggi, le donne sono impegnate in ogni ambito lavorativo. Dal sondaggio effettuato da “Eurochambres Women Network”, il coordinamento permanente presso l’associazione delle Camere di commercio europee dedicato all’imprenditoria femminile, emerge che, in Italia come nel resto di Europa, le imprenditrici chiedono, tra l’altro, formazione e sostegno per cogliere la sfida del digitale, misure di supporto mirate alle loro esigenze, maggiore attenzione all’occupazione femminile e adozione di misure che non rendano vani gli sforzi compiuti durante la pandemia ma assicurino una trasformazione duratura del business».
La consigliera provinciale di Parità, Mariella Crisafulli, ha ringraziato il presidente Blandina «per aver accolto immediatamente la proposta di promuovere un linguaggio non discriminatorio nella comunicazione istituzionale, nei documenti, negli atti amministrativi, ma anche negli eventi pubblici della Camera di commercio, dimostrando attenzione e sensibilità sui temi della parità di genere».
«Declinare al maschile e femminile, oltre che lo prevede la lingua italiana, è necessario per dare la giusta visibilità anche a quei ruoli che tradizionalmente sono declinati al maschile e che altrimenti verrebbero “oscurati” – prosegue Mariella Crisafulli - così com’è altrettanto importante sensibilizzare il personale dipendente verso una cultura attenta alle diversità e alle differenze. Il linguaggio, infatti, non è mai uno strumento neutro, perché dà forma e voce al modo in cui pensiamo e interpretiamo la realtà e non vi è dubbio che le istituzioni giochino un ruolo importante per scardinare antiche consuetudini e promuovere un vero cambiamento che passa anche attraverso le parole che usiamo».
Covid, prorogati i controlli per chi arriva in Sicilia. A Lipari otto i positivi
Sono stati prorogati i controlli anti-covid per chi arriva in Sicilia. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Restano dunque le verifiche ai principali varchi dell’Isola (porti e aeroporti) avviate fin dall’estate scorsa, intensificate a dicembre e che la Regione ha deciso di mantenere anche in questi mesi.
Nelle ultime settimane, inoltre, tutti i punti di controllo e i drive-in possono contare anche su tamponi di nuova generazione.
Va ricordato che, chi fa il proprio ingresso in Sicilia, è tenuto a registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it. Questa misura non è prevista per i pendolari che hanno lasciato l’Isola per un periodo inferiore ai quattro giorni. Sulla piattaforma online è possibile dichiarare di aver effettuato un tampone molecolare nelle 48 ore antecedenti l’arrivo.
Chi non ha avuto la possibilità di sottoporsi all’esame, è tenuto a effettuare il tampone in uno dei drive-in allestiti dalle Asp. Chi non intende seguire questa procedura, può effettuare l’esame presso un laboratorio autorizzato a proprie spese. Chi non seguirà nessuna delle due indicazioni, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per dieci giorni e di comunicarlo al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o all’Asp.
Intanto, prosegue l’attività degli hub nell’ambito della campagna vaccinale. A quelli già operativi a Palermo e Catania, domani si aggiungerà anche la struttura di Siracusa. Nelle prossime settimane, saranno attivati nuovi hub per le vaccinazioni negli altri capoluoghi che affiancheranno i punti di somministrazione del Sistema sanitario regionale.
Nelle ultime settimane, inoltre, tutti i punti di controllo e i drive-in possono contare anche su tamponi di nuova generazione.
Va ricordato che, chi fa il proprio ingresso in Sicilia, è tenuto a registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it. Questa misura non è prevista per i pendolari che hanno lasciato l’Isola per un periodo inferiore ai quattro giorni. Sulla piattaforma online è possibile dichiarare di aver effettuato un tampone molecolare nelle 48 ore antecedenti l’arrivo.
Chi non ha avuto la possibilità di sottoporsi all’esame, è tenuto a effettuare il tampone in uno dei drive-in allestiti dalle Asp. Chi non intende seguire questa procedura, può effettuare l’esame presso un laboratorio autorizzato a proprie spese. Chi non seguirà nessuna delle due indicazioni, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per dieci giorni e di comunicarlo al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o all’Asp.
Intanto, prosegue l’attività degli hub nell’ambito della campagna vaccinale. A quelli già operativi a Palermo e Catania, domani si aggiungerà anche la struttura di Siracusa. Nelle prossime settimane, saranno attivati nuovi hub per le vaccinazioni negli altri capoluoghi che affiancheranno i punti di somministrazione del Sistema sanitario regionale.
Intanto a Lipari salgono ad otto i positivi al Covid. Una trentina i cittadini in isolamento fiduciario in attesa del tampone.
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