Cerca nel blog

giovedì 27 gennaio 2022

Ultimora: Disposta l'autopsia sul cadavere ritrovato in mare di Alicudi. Sarebbe di un uomo

E' stata disposta per domani dalla Procura della Repubblica di Barcellona l'autopsia sul cadavere, in avanzato stato di decomposizione, recuperato stamattina nel mare di Alicudi, dopo essere stato avvistato da un pescatore isolano.
Il corpo, in mare da 30/45 giorni, non sarebbe di una donna, come ipotizzato in un primo momento, ma di un uomo. Domani si dovrebbe saperne di più.

Sandro e Sara Biviano da domani in presidio all'ASP: Non vogliamo morire e se dovrà essere lo faremo lottando"

Riceviamo e pubblichiamo:

Domani mattina ci recheremo alla sede dell’ASP di Messina a pretendere che si faccia il punto DEFINITIVO riguardo l'ospedale di Lipari, l’ospedale delle Eolie. Siamo stanchi, molto stanchi, in questi due anni Dio solo sa quanti viaggi della speranza abbiamo fatto tra Asp di Messina, Milazzo, Assessorato a Palermo etc.. consumando i nostri risparmi, mettendo a rischio la salute, rubando spazio alle nostre famiglie con viaggi che ci hanno distrutto, umiliato anche a causa delle barriere architettoniche, iniziando dal palazzo dell'Asp di Messina per finire alle passerelle degli aliscafi. ASP di Messina, organo deputato a controllare e sanzionare il mancato adeguamento dei locali pubblici (e non solo) è inadempiente per quel che riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche, “inaccettabile.” Siamo stati fin troppo buoni, educati, pazienti. Abbiamo lavorato lontano dai riflettori, ma alla gogna mediatica, giorno per giorno 365 giorni l'anno con la speranza che i nostri sacrifici venissero ripagati, sacrifici enormi per amore nostro, dei nostri familiari, della comunità e non solo anche per tutti i turisti che approdano nelle nostre amate isole. In questi giorni abbiamo avuto scontri FORTISIMI con le istituzioni con le quali abbiamo tentato di dialogare civilmente ed abbiamo aspettato sino a ieri per rispetto delle stesse. Dobbiamo dire che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scelta di riaprire le scuole senza aver prima messo in sicurezza il territorio dal punto di vista sanitario per gli isolani e sopratutto per le categorie più fragili. Domani, se non sarà rilasciata una relazione su cosa è stato fatto per l'ospedale di Lipari e i tempi di realizzazione di tutto quello che manca non andremo più via perché non moriremo in silenzio dentro una casa come un topi in gabbia. Ci siamo sentiti in dovere di avvisare TUTTI delle nostre intenzioni la commissione Ars, l'Assessorato, l’Asp e la Digos. Possiamo dire che è subito intervenuto l’Avv. Ferdinando Croce e la Presidente dell'ARS Margherita la Rocca, per questo li ringraziamo, apprezzando molto il loro interessamento però non basta più e domani non andremo via con una stretta di mano o una pacca sulla spalla, vogliamo i fatti. Tutti dicono che hanno fatto il loro dovere però, ancora oggi dopo piccoli miglioramenti e impalpabili risultati forse per tenerci quieti, siamo come prima se non peggio e purtroppo in questo anno ci sono state altre, …troppe vittime. Comprendiamo la situazione d'emergenza sanitaria, comprendiamo TUTTO, ma loro comprendono che siamo su uno scoglio dove per giorni rimaniamo isolati per il maltempo? Comprendono che il tempo è vitale e quando mancano anestesisti, cardiologi e ambulanze si muore? Non chiediamo un super ospedale però ci devono assicurare gli interventi almeno per l'emergenza e l'urgenza perché se una persona che vive in terraferma sta male può recarsi nella prima struttura che capita, alle isole può solo MORIRE nell'abbandono e nello sconforto. Le isole meritano rispetto ma soprattutto amore e oggi da parte di tutte le istituzioni questo è mancato. Oggi per loro rappresentiamo solo un costo, dove il valore della vita non ha più significato. Noi questo non lo accettiamo!  La vita è un dono prezioso e va salvaguardata e protetta e lo dice chi di noi la salute la va cercando, la va sperando. 

Di Danilo: Abbiamo servito sul piatto d’argento la soluzione, senza neanche chiedere di doversi sforzare a pensare ed ancora siamo in attesa di risposte. Vogliamo un commissario straordinario per le Isole Eolie con poteri assoluti. Di Sandro e Sara: abbiamo visto troppe sofferenze e la notte non dormiamo. Siamo troppo amareggiati e se domani le istituzioni non comprenderanno la situazione e ne prenderanno atto dando la dovuta attenzione al nostro ospedale siamo pronti a ricominciare la protesta fino al palazzo del presidente per non morire in casa in silenzio mentre la politica se ne frega di tutti noi. Se dobbiamo morire lo faremo lottando e credeteci non è una provocazione, ma una promessa e non è perché non amiamo la vita anzi la amiamo troppo ma non si può restare a guardare mentre ci lasciano abbandonati al nostro destino. Adesso come adesso non abbiamo nessuna speranza su questa isola, possiamo solo sperare che non ci accada nulla, e noi di speranza non vogliamo morire e continueremo a lottare a testa alta.

Non chiediamo a nessuno di venire con noi ma restiamo delusi dalle istituzioni che avrebbero dovuto fare quello che stanno cercando di fare i loro cittadini soli con le loro forze. Restate pure comodi a casa è godetevi lo spettacolo, Solo una parola...VERGOGNA! NON CI RAPPRESENTATE!

NDD DI EOLIENEWS - Di fronte a queste parole, all'ennesima lotta fatta da Sandro e Sara con il cuore e mettendo a rischio la propria vita, non esistono che poche parole , ovvero: "Siamo colpevoli". Tutti, indistintamente, dalla politica ai cittadini, incapaci, senza spina dorsale, per non dire altro. Capaci solo di delegare a richiedere un diritto chi, di questo diritto, dovrebbe, invece, godere.

I ringraziamenti delle famiglie Natoli e Ziino

Dalla Gazzetta del sud del 27 gennaio 2022

Covid nel Distretto di Lipari. Numeri dei positivi ancora in leggero calo

Diffusi dall'Ufficio commissariale per il Covid nella provincia di Messina i nuovi dati. Si riferiscono alla giornata del 26 gennaio.
Nel Distretto di Lipari i positivi sono 118 dei quali 4 conteggiati per la prima volta.
Il 25 gennaio i positivi erano 125

Evento franoso del costone di Ginostra. Interrogazione del Vento eoliano

 AL SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI

RAG. MARCO GIORGIANNI

A SUA ECCELLENZA IL PREFETTO DI MESSINA


E p.c. Al Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sicilia 

Oggetto: Interrogazione evento franoso del costone sottostante l’abitato di Ginostra del 23.11.2021 – Richiesta  interventi urgenti di messa in sicurezza 

Con la presente, i sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Lipari, gruppo “Vento Eoliano” :

-          Annarita Gugliotta, nella qualità di capo gruppo

-          Francesco Rizzo, Consigliere Comunale

Premesso che In data 23.11.2021 , un’altra frana di grosse dimensioni ha interessato il costone roccioso  di Ginostra , lato area portuale . Pertanto si è resa necessaria l’interdizione del monumento dei caduti, di una abitazione privata e delle aree prospicenti il pontile di protezione civile , stante il grave stato di pericolo.

Vista la condizione di pericolo a danno dell’incolumità pubblica , malgrado l’intervento di qualche giorno addietro da parte di alcuni rocciatori,  che hanno rimosso i massi pericolanti, intervento  tampone ma non di certo risolutivo ,   infatti  il rischio di crollo persiste

con la presente

si chiede

·         Se per gli interventi  di messa in sicurezza del costone, nell’ambito dell’emergenza Stromboli 2019 , sono stati previsti dei finanziamenti , se si a quanto ammonta la cifra;

·         Se sono stati quantificati e stabiliti gli interventi urgenti da eseguire sia per evitare danni a privati, per la pubblica incolumità e per tutelare l’interesse della frazione .

Fiduciosi di un repentino riscontro stante la grave situazione di pericolo porgiamo

Cordiali saluti


f.to Avv. Annarita Gugliotta f.to Avv. Francesco Rizzo (Consiglieri Comunali del “Vento Eoliano ”)

Lipari: Cittadini in caserma per denunciare e chiedere giustizia per la fallimentare gestione della pandemia e l'inutile green pass


COMUNICATO

In questo momento, innanzi la caserma dei carabinieri di Lipari, un centinaio di cittadini eoliani sono in attesa di sporgere formale denuncia per chiedere giustizia per la fallimentare gestione della pandemia e l'inutile green pass che - pur in assenza di ogni evidenza scientifica ed empirica - sta limitando, senza alcuna giustificazione giuridica, i i diritti fondamentali di milioni di italiani. Proprio quei diritti definiti "inviolabili" dai Padri Costituenti.
Ed invero, mentre sempre più paesi nel mondo si preparano ad abrogare ogni limitazione imposta per la pandemia, il nostro governo e i nostri media nazionali insistono.
Continuano in particolare a propagandare una palese bugia: che il virus si diffonda solo per tramite dei cittadini che hanno legittimamente deciso di esercitare un loro diritto costituzionale non aderendo alla campagna vaccinale, ponendo quindi sempre più limiti per chi non accetta la loro propaganda.
Ciò nonostante gli ultimi dati pubblicati dall'ISS, che nel report del 19/1/22 riporta 2.850.000 contagi complessivi, dei quali quasi l'82% per tramite di cittadini vaccinati.
Questa inaccettabile condotta ha portato non solo alla incostituzionale limitazione di libertà fondamentali per milioni di non vaccinati, ma ha altresì portato tutti i vaccinati che si sono fidati delle parole dei nostri governanti e dei nostri media a esporsi a inutili rischi, nell'incolpevole convincimento di non potersi contagiare e soprattutto di non poter contagiare amici e parenti, magari fragili.
Ciò avrebbe portato qualsiasi governo serio ad abrogare immediatamente il green pass e a porgere le scuse al paese, ma incredibilmente questo dissennato e illegittimo atteggiamento prosegue contro ogni logica e ragione.
Ci auguriamo pertanto che la magistratura possa ascoltare l'urlo di dolore che si solleva ormai in tutto il paese innanzi a quella che viene vissuta da milioni di cittadini - e come dargli torto - come una vera e propria eversione dell'ordinamento Costituzionale.



Comitato Eoliano per la Tutela dei diritti fondamentali
Il Presidente
Avv. Gianluca Corrado

Ginostra: Sollecitato accurato controllo e determinazioni urgenti

Al Capo Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia Dott. Salvo Cocina; Al Prefetto di Messina Dott.ssa Cosima Di Stani; Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni; Alla Stazione Carabinieri di Stromboli; Alla Capitaneria di Porto di Lipari 

Oggetto: Sopralluogo del 27/01/2022 per pericolosa frana in località Ginostra- isola di Stromboli, avvenuta il 23/11/2021 che rischia di isolare il borgo e mette a rischio l’incolumità pubblica e privata. 
Si segnala che in data odierna, così come riferitoci dai rocciatori, si doveva svolgere un accurato sopralluogo per valutare la situazione della frana del 23/11/2021 la cui situazione, a nostro avviso, è notevolmente peggiorata, proprio dopo l’intervento dei rocciatori di questi giorni, con l’esposizione ulteriore della parte sovrastante del costone. 
In effetti, in data odierna, abbiamo visto sbarcare dall’aliscafo un funzionario comunale, probabilmente della Protezione Civile dal giubbino che indossava, che si è fermato a Ginostra solo 30 secondi facendo alcune foto a debita distanza (imbarcadero dell’aliscafo) dalla zona interessata e imbarcandosi nuovamente sull’aliscafo. 
Ritenendo tale presunto sopralluogo frettoloso e superficiale auspichiamo che venga predisposto con urgenza un ulteriore accurato controllo per le determinazioni urgenti del caso visto la gravità della situazione che si è venuta a creare in questi giorni dopo l’intervento dei rocciatori. 
Fiduciosi nel vostro operato attendiamo riscontro. 
Distinti Saluti 
Gianluca Giuffrè (3388388725) Giuffrè Pasquale Lo Schiavo Erina Monika Supicova ed altri 
Ginostra, 27/01/2022

Recuperato il cadavere rinvenuto nel mare di Alicudi. Potrebbe essere rimasto in acqua per 30 - 45 giorni

E' stato recuperato dagli uomini della Guardia Costiera e trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria, il cadavere, avvistato stamane nel mare antistante l'isola di Alicudi, da un pescatore. 
Si presume possa trattarsi di una donna ma, stante l'avanzato stato di decomposizione del corpo, soltanto un accurato esame necroscopico potrà dare delle certezze. 
Si presume possa essere rimasto in mare per un periodo che oscilla tra i 30 e i 45 giorni.

Addosso alla salma è stato ritrovato soltanto ciò che resta di un pantalone scuro, probabilmente blu. Il corpo, oltre a subire l'azione erosiva del mare, è stato attaccato dai pesci che lo hanno parzialmente mutilato. 

I carabinieri di Filicudi, che hanno competenza anche su Alicudi, hanno aperto un fascicolo sulla triste vicenda. Non essendoci segnalazioni di scomparsa nè da Alicudi, nè dalle altre isole dell'arcipelago, si presume che il corpo possa essere stato trasportato, nelle immediatezze della piccola isola eoliana, dalle correnti e c'è chi pensa a qualche migrante.

La partecipazione degli studenti del Conti alla Giornata della Memoria

Cadavere in mare ad Alicudi, in corso le operazioni di recupero (in aggiornamento)

Un cadavere, probabilmente di una donna, è stato avvistato nel mare di Alicudi, ad una cinquantina di metri dalla costa, all'altezza della località chiamata Bazzina,  da un pescatore dell'isola. 
Il cadavere sarebbe in avanzato stato di decomposizione e privo di uno degli arti inferiori. 
Sul posto per il recupero del corpo, che sarà trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari a disposizione dell'Autorità giudiziaria, vi è una motovedetta della Guardia Costiera. 
Sono scattate anche le indagini da parte dei carabinieri di Filicudi. 
Al momento l'unica certezza è che non si tratta di una cittadina di Alicudi nè di nessuna delle altre isole dell'arcipelago non essendoci nessuna denuncia di scomparsa.