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domenica 14 agosto 2022
Navi cisterna a Lipari: ormeggio e spreco d'acqua
La nota giuntaci dall' Ing. Agostino Cassara' (Vice Presidente FuturEolie)
L’acqua è da considerarsi sorgente di vita e non può essere sprecata cosi!
Questo vale a livello
mondiale, ed in articolare per le nostre Isole Eolie, che non possiedono
sorgenti naturali, e con un dissalatore che purtroppo non è mai stato in grado
di soddisfare il fabbisogno delle nostre Isole Eolie. I dati Istat confermano
che gli Eoliani pagano l’acqua più cara d’Italia!
Ritengo pertanto doveroso pubblicare quanto segue, evidenziando
quanto accaduto.
Giorno 02 agosto alle 18.58 mi accingevo a fare una passeggiata
lungo la strada di Bagnamare nei pressi dei Vigili del Fuoco; quel giorno Lipari
veniva approvvigionata dalla nave Attilio Ievoli Jr. della compagnia Marnavi
S.p.A.
Ho notato una perdita di acqua molto rilevante (vedi foto) in
corrispondenza dei collegamenti all’acquedotto dell’Isola.
Orbene, ricordando che l'acqua rifornita dalle navi cisterna ha
un costo di circa 14 euro al metro cubo, a carico del Ministero della Difesa, con
gestione del servizio a carico della Regione Siciliana, ed in considerazione
che, è ormai noto non solo ai residenti della zona che ciò è già accaduto in
passato tante altre volte, anche in periodi invernali, l’Associazione
FuturEolie a nome di tutti i cittadini
Eoliani, chiede alla Società Marnavi
S.p.A di provvedere a risolvere definitivamente i problemi tecnici che causano
queste perdite, evitando di disperdere in mare acqua per noi preziosissima e costosissima.
Come Associazione FuturEolie riteniamo inoltre evidenziare che sia
il molo di approdo esistente utilizzato, che le distanze dalla nave dal centro
abitato, non risultano conformi alle attuali normative di legge del settore.
Relativamente al primo punto, appare
piuttosto chiaro che il molo di approdo (………se cosi possono essere chiamate quattro
putrelle metalliche palificate con sopra una grata sovrastante, il tutto in uno
stato di corrosione avanzata…. ) non
risulta idoneo, in quanto navi di dimensioni e stazza come la Jevoli non
possono attraccare in moli cosi fatiscenti.
Il secondo aspetto riguarda danni di natura
biologica (…e non solo) per i residenti della zona, con l’obbligo di utilizzo di impianti
di alimentazione e pompaggio che devono essere in grado di rispettare i limiti
di emissione acustica stabiliti dal D.P.C.M. del 14.11.1997.
Inoltre dovrebbero essere rispettati ben determinati orari di
ormeggio che non sempre vengono rispettati con conseguenti telefonate anche
notturne, dei residenti alla Guardia Costiera.
Su tali argomenti si è già pronunciato il
Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto nel 2012 che aveva disposto “ ultime
operazioni di rifornimento sino al 30.09.2013, con l’individuazione
urgente di un sito alternativo “ che sarebbe stato individuato nei pressi di Porto Pignataro ed
idoneo all’attracco di tali navi. Sono trascorsi 10 anni ed ancora le navi
cisterne continuano ad approdare su moli inesistenti, nel non rispetto di norme
marittime del settore, e nel non rispetto di una Sentenza del Tribunale.
La nostra Associazione si attiverà in questi giorni, con una
delegazione di residenti nel:
1. Richiedere ufficialmente alla Guardia Costiera l’applicazione delle normative vigenti in materia, ed il rispetto degli orari previsti da una Sentenza di un Tribunale
2.
Chiedere ed organizzare un incontro presso gli uffici comunali
con la nuova amministrazione ed il nuovo Sindaco Gullo, in modo da affrontare
seriamente l’annosa questione che tormenta i residenti di Bagnamare da oltre 50
anni!
Stromboli, Musumeci: La Regione domani proclamerà lo stato di emergenza. Intanto sull'isola di buon'ora sono ripresi gli interventi
Lo evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci, in un post pubblicato su fb. "Ho convocato per il giorno di Ferragosto - scrive il presidente - una apposita seduta straordinaria del Governo regionale. In attesa di ricevere una dettagliata relazione dal capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, sono in contatto con i nostri dirigenti che coordinano il lavoro sull’isola. Un centinaio di volontari che, assieme ai vigili del fuoco ed alle Forze dell’ordine, sono impegnati nella rimozione di fanghi e detriti e nel ripristino della viabilità. La delibera del governo regionale servirà anche ad avviare le procedure per chiedere i ristori a quanti hanno subìto danni dalla calamità"
Intanto sull'isola di buon'ora - come apprendiamo da Carolina Barnao, delegata municipale - sono ripresi gli interventi per liberare strade e viuzze, così come abitazioni ed attività.
sabato 13 agosto 2022
Schifani è il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione siciliana
"Sono onorato e commosso - dice Renato Schifani - dalle parole di Gianfranco Micciché che mi indica come candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione siciliana. Un profondo e sincero ringraziamento va al presidente Berlusconi, al coordinatore nazionale Antonio Tajani e alla classe dirigente del mio partito che ha voluto questo mio impegno. Ringrazio inoltre tutti gli alleati della coalizione - continua il senatore forzista - per il sostegno e la fiducia dimostratami. Lavorerò senza sosta per il bene e la crescita della mia terra, sempre nel rispetto delle varie sensibilità dei partiti della coalizione e della sua unità".
Diretto a Lipari con 200 grammi di cocaina: Arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio
Nell’ambito dell’intensificazione dei quotidiani servizi di controllo dei passeggeri nelle aree portuali, in partenza da e per le Isole Eolie, i Carabinieri della Stazione di Lipari hanno notato un individuo che, a Milazzo, in procinto di imbarcarsi sull’aliscafo diretto a Lipari, ha mostrato subito un comportamento particolarmente sospettoso. L’intervento dei militari ha consentito di bloccare l’uomo che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 200 grammi di cocaina, celati indosso. Pertanto, la droga, inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio, è stata sequestrata e l’uomo è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato ristretto presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Gullo riunisce il COC a Stromboli per pianificazione intervento. Sopralluogo nelle aree disastrate. A breve video del sopralluogo e dichiarazione
Trasferta oggi per il sindaco Riccardo Gullo nella "martoriata" Stromboli dove si è tenuta, presso la caserma dei carabinieri, una riunione del COC (Centro operativo comunale) e alla quale hanno preso parte l'ingegnere Bruno Manfrè del Dipartimento regionale di Protezione civile, il coordinatore architetto Mirko Ficarra, il tecnico di valutazione e pianificazione, geometra Placido Sulfaro, i rappresentanti della P.C. nazionale, dell'Arma, dei vigili del fuoco, della polizia municipale, della guardia costiera, la delegata municipale dell'isola Carolina Barnao. Durante la riunione è stato fatto il punto della situazione ed è stato pianificato il programma degli interventi da eseguire con la imprese incaricate dal Comune che sono Mangano di Messina, intervenuta a Stromboli con uomini e mezzi meccanici, e tre ditte locali L’arcata di Cusolito Vincenzo, Stefano Oliva e Giovanni Cincotta. Pianificato anche il programma dei circa 80 volontari e l'importante azione a supporto da parte della Guardia Costiera, dei vigili e dei carabinieri. Questi ultimi - come evidenzia la delegata del sindaco Carolina Barnao "hanno lavorato a fianco dell’amministrazione comunale, fin dalle primissime ore dell’emergenza, intervenendo in tutte le zone dell’isola, portando in salvo persone e aiutando in maniera sostanziale il coordinamento degli interventi inpiegando i propri uomini in tutti i siti particolarmente colpiti".
Il sindaco Gullo, con tutta la squadra, ha poi effettuato una ricognizione/sopralluogo in varie zone dell'isola per verificare "de visu" la situazione e l'avanzamento dei lavori.
A tal proposito c'è da evidenziare come sia opinione diffusa che, nonostante l'intenso lavoro svolto in queste 36 ore, c'è ancora molto da fare e che, per una piena ripresa della vita a Stromboli occorrerà non meno di una settimana, salvo gli interventi edili pubblici e privati che non potranno essere effettuati se prima l'isola non "sarà in sesto".


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