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venerdì 30 settembre 2022

Il servizio del TG3 Sicilia su Vulcanoidi il docufilm che sarà proiettato in anteprima eoliana il 9 ottobre a Vulcano


Eolie presenti alla VI Edizione della Borsa del Turismo Extralberghiero.

 Da oggi  al 2 ottobre 2022 si svolge a Capo d'Orlando la VI Edizione della Borsa del Turismo Extralberghiero


Per l'arcipelago sono presenti: Associazione cappero Isole Eolie – espositore – Presente allo stand il Vice Presidente Antonello Cincotta; Italiana Capers Sud sul – espositore - Presente il presidente Aldo Natoli- Azienda Soffio sulle Isole – espositore – presenti allo stand Piero Di Grado.
 Seller – Ivan Turcarelli; Dirigente Confesercenti Messina – Dominga Monte.; vice sindaco del Comune di Lipari – Saverio Merlino.

Presente al taglio del nastro per l’inaugurazione della fiera, Patrizia De Luise presidente nazionale di Confesercenti oltre a tutti i rappresentanti della Confesercenti regionale e provinciale

E' deceduto Salvatore Giardina

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA & OMEGA di Lipari
A Rossana, ai figli e ai familiari tutti 
le sentite condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

Ringraziamenti

Vulcano, sorpassiamo ogni frontiera. (di "La fucina di Efesto")

Riceviamo e pubblichiamo:

Sorpassiamo ogni frontiera. Con questa speranza ci troviamo oggi a scrivere una lettera aperta alla popolazione di Vulcano: parenti, amici, conoscenti vicini e lontani; un popolo variegato unito dentro il perimetro della nostra meravigliosa isola. Tutti vicini, seppur così distanti. Lontani da troppo tempo perché divisi da rivalità, interessi, competizioni e amarezze così antiche, che a volte non ricordiamo neanche perché son nate. Nel bene o nel male, qui siamo e qui resteremo per il resto dei nostri giorni; ma se riusciamo a ricongiungerci, saranno sicuramente giorni più luminosi.

Si dice che dalle crisi nascono le più fertili innovazioni. Questo sta accadendo anche a Vulcano, terra afflitta da tante difficoltà, ma piena di energie che possono far scorrere nuova linfa vitale per il bene dell’isola e della sua comunità. La Fucina di Efesto è nata proprio in tale contesto; lo sconforto ha fatto sì che un gruppo di vulcanari e amici di Vulcano si riunissero per capire come affrontare lo scenario emergenziale e la valanga di fango mediatico che ci ha colpito all’inizio di Giugno. È stata la paura di perdere un anno di lavoro e l’incertezza sul futuro ci hanno fatto iniziare a dialogare con istituzioni vicine e lontane che non sempre considerano le conseguenze delle loro politiche.

Di fronte alle prime notizie infondate sulla pericolosità di passare una vacanza a Vulcano e la chiusura della spiaggia di Levante ci siamo messi a pensare e a fare. Insieme agli enti competenti, abbiamo capito che era meglio una spiaggia monitorata, piuttosto che chiusa sulla carta, ma accessibile a tutti senza alcun controllo. Da lì in poi non ci siamo più fermati. Questo processo ha dato l’impeto per darci da fare, perché Vulcano non può sopravvivere senza elementi attrattivi quali il cratere e i fanghi. Il sole e mare son belli, ma possiamo fare molto di più per attrarre turisti da tutto il mondo, e non solo nei 20 giorni attorno a Ferragosto. Ci voleva qualcosa che regalasse un po’ di cultura e ci siamo inventati un ciclo di conferenze aperte al pubblico e gratuite. Ci voleva arte, e abbiamo organizzato un paio di spettacoli con artisti venuti da lontano. C’era bisogno di ecologia, e abbiamo organizzato delle giornate di pulizia delle spiagge insieme e per i bambini.

Il perché di tutto questo??? Perché la nostra isola se lo merita.


Per il prossimo anno e per il futuro abbiamo tantissimi progetti, pensati non per l’arricchimento personale, ma per il bene comune di tutte e di tutti. Per realizzarli, già da oggi in molti sono a lavoro. Vogliamo rivalorizzare i sentieri naturalistici, inaugurare un museo, aprire una biblioteca, pulire le coste, far nascere un punto informativo turistico, organizzare laboratori e corsi formativi per bambini e giovani e pubblicare libri e documentari su Vulcano, oltre ad organizzare diversi eventi, sagre, fiere e festival. Cosa c’è di male? Questi progetti aumenterebbero il turismo e lo sposterebbero a mesi in cui l’isola è deserta; farebbero crescere le nuove generazioni in un ambiente socio-culturale stimolante; arricchirebbero il patrimonio materiale e immateriale dell’isola; valorizzerebbero le sue bellezze naturali, la sua storia e le sue tradizioni; darebbero un futuro più splendente a Vulcano, ai suoi abitanti e al futuro dei loro figli.

Qui non ci sono partiti politici, non ci sono vecchi e nuovi comitati, non ci sono isolani e stranieri, non ci sono interessi nascosti, non c’è un ‘voi’ e un ‘noi’, non c’è nessuna volontà di vivere un’isola dove c’è chi vince e c’è chi perde. L’unico desiderio qui è quello di andare avanti, crescere, e migliorarci; un desiderio di essere sempre di più e sempre più uniti per il bene di Vulcano. Per tutti questi motivi, scriviamo oggi questa lettera e ci rivolgiamo umilmente a tutti coloro cha ancora non si sono avvicinati alla Fucina di Efesto, perché per far risplendere l’isola ci vuole l’appoggio di tutte e di tutti, soprattutto dei più giovani. Che sia questo un movimento fatto da chi ama Vulcano, con chi ama Vulcano e per chi ama Vulcano. Creiamo insieme un futuro che fino ad oggi non potevamo neanche immaginare.

Grazie per il tempo che avete dedicato a questa lettura, vi aspettiamo!

Accadde alle Eolie. Trenta settembre 2021: Vacanze eoliane per Bebe Vio


 

Auguri di...

Buon Compleanno a Rosaria Cincotta, Rosa Guarino, Damiano Furnari, Elvira Signore Fichera, Miriam Saltalamacchia, Leonardo Greco, Salvatore Naso, Domenico Villani.


Il Pensiero del giorno con Don Bernardino Giordano: L'ubbidienza non produce amore

Accadde oggi, il 30 settembre: Iniziano le trasmissioni ufficiali di Canale 5 (1980); Debutta a Vienna il "flauto magico" di Mozart

I ringraziamenti della famiglia Mangano

Santo del giorno: San Girolamo

San Girolamo


È il Santo che pose tutta la sua vasta erudizione a servizio della Sacra Scrittura. Nacque nel 331 a Stridone in' Dalmazia, da famiglia patrizia e cristiana. Giovane di natura irrequieta, venne a Roma per approfondirsi negli studi, per i quali sentiva innata attrattiva. Quantunque cattolico praticante, si lasciò sedurre dallo studio dei classici pagani, pei quali nutriva grande venerazione. Amante dell'erudizione fu nelle Gallie, a Costantinopoli, ad Antiochià, ecc., apprendendo il greco, il latino, l'ebraico, il siriaco e il caldaico.
Papa Damaso gli chiese di tradurre in latino il Vecchio Testamento, e rivedere il Nuovo. Girolamo accettò l'arduo compito, e per soddisfarvi meglio stimò opportuno fissare la dimora nella Giudea. Si stabili a Betlemme in una grotta presso quella dove nacque il Salvatore, e quivi consacrò tutta la vita e la sua vasta erudizione alla traduzione e commento delle Sacre Scritture.
Tentato a desistere dall'impresa e ad abbandonare la solitudine, riuscì a vincersi mediante prolungati di, giuri, assidua preghiera e pene corporali, tanto che poteva scrivere più tardi: « Serbi per se Roma i suoi tu multi, scorra il sangue nelle sue arene, risuoni il circo delle grida insensate,' siano riboccati di lussuria i suoi teatri... Qui noi pensiamo solamente quanto sia salutare rimanere uniti con Dio e mettere in Lui tutta la nostra speranza, affinchè un giorno possiamo scambiare la nostra povertà col regno dei cieli... ».
Superate difficoltà d'ogni genere e sopportate con pazienza le critiche, dopo un lungo ed estenuante lavoro, terminava finalmente l'opera monumentale della traduzione della Sacra Scrittura. I dotti del tempo la stimarono un prodigio, ed ancor oggi la traduzione di S. Girolamo è ufficiale nella Chiesa. Combattè vigorosamente tutti quelli che snaturavano il dogma o spargevano scissioni nel gregge di Cristo: le sue lettere immortali ne sono prova. Benchè infermo e ridotto a pelle e ossa, non risparmiò mortificazione alcuna al suo corpo, ripetendo che intendeva consumare il sacrificio della sua vita sulla vetta del Golgota.
Si spegneva nel Signore il 30 settembre 419, dopo una lunga vita di lotta, di lavoro e di preghiere. La Chiesa riconobbe in lui uno dei più fermi e sicuri testimoni della verità, e ornò la sua fronte coll'aureola dei Dottori.

PRATICA. Procuratevi una copia del S. Vangelo e leggetelo. 

PREGHIERA. O Dio, che ti sei degnato provvedere la tua Chiesa del beato Girolamo confessore, Dottore Sommo nell'esporre le Sacre Scritture, fa', ti preghiamo, che per sua intercessione e col tuo aiuto possiamo praticare quello che egli insegnò colla parola e coll'esempio.

E' deceduto Giuseppe Parisi

Le onoranze funebri sono a cura della ditta 

ALFA & OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Oggi è il 30 settembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie

La cava di Porticello prima della chiusura della Pumex

"Nessuna telefonata dall'ospedale". Ci scrive la dottoressa Minutoli, pediatra di turno in ospedale il 28 sera

Riceviamo e pubblichiamo:



Sono la dottoressa Antonella Minutoli, pediatra di turno reperibile a Lipari la notte scorsa (ndd- L'altra notte per chi legge il 30 settembre).

In un lungo articolo da voi pubblicato ieri, mi si accusava di grave assenteismo per le dichiarazioni di una signora di Lipari, da cui risultavo “pediatra reperibile che non c’è ”, “pediatra reperibile che non risponde a mille telefonate di notte dal pronto soccorso”. Tali allucinanti calunnie (stanotte non ho ricevuto alcuna telefonata), vengono smentite nello stesso articolo ma con con sole due righe seminascoste in calce all’articolo (immodificato) e con utilizzo di uno strano condizionale, oltre a una smentita della signora poco leggibile e piena di congiuntivi che poco chiariscono in merito alle frettolose calunnie scritte contro la mia persona. Ritengo che l’autore dell’articolo avrebbe potuto e dovuto verificare tali gravi circostanze: sarebbe bastata una telefonata. In realtà non ho ricevuto una parola di scuse (un'inesattezza può capitare) dal giornalista né dalla signora che si limitava a chiarire che “le mille telefonate al pediatra reperibile senza risposta”, in realtà riguardavano “un numero smarrito” e quindi non erano mai avvenute. Di fronte a tali falsità mi aspettavo, oltre alle scuse dall’autore e della signora, anche la rimozione dell’articolo.

Nella speranza che quanto accaduto non si ripeta, e che le mie controdeduzioni vengano tempestivamente pubblicate insieme alle scuse, rappresento che non sporgeró querele e non farò segnalazioni all’ordine dei giornalisti, per rispetto ai miei 5 lustri di carriera e per rispetto dei tanti genitori di Lipari che ogni giorno mi manifestano affetto e stima.

NDD - Come, giustamente, richiesto pubblichiamo la nota della dottoressa che ieri sera in una telefonata privata ci ha giustamente evidenziato di non aver ricevuto alcuna telefonata dall'ospedale, così come d'altronde la mattina "in calce" avevamo scritto. 

In quest'occasione ci siamo anche scusati. 

Tra l'altro aggiungiamo che non si trattava di un nostro articolo ma di un post con una nota della signora Saltalamacchia.