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giovedì 19 gennaio 2023

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (21 puntata) Processione Madonna di Porto Salvo 2012 (filmato 4° parte)

I ringraziamenti delle famiglie La Greca e Crivelli e del nipote Ugo


 

Oggi è il 19 Gennaio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Alba sugli isolotti di Panarea -
Santo del giorno: Mario, Marta, Abaco e Audiface martiri

Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface


San Mario è figura leggendaria di un santo martire viene accolto nel Martirologio Romano insieme a Marta la moglie e i suoi due figli Audiface e Abaco.

La tradizione dice che i due coniugi persiani erano andati a Roma con i loro due figli per venerare le reliquie dei martiri, come erano soliti fare i cristiani delle origini. Giunti in città, nel periodo delle grandi persecuzioni ordinate da Diocleziano, si narra che aiutarono il prete Giovanni a seppellire duecentosessantasette martiri decapitati e abbandonati in aperta campagna lungo la via Salaria. Scoperti, furono arrestati, condotti in tribunale e decapitati anch'essi. La matrona romana Felicita ne raccolse i resti, poi conservati in una chiesa di cui restano le rovine a Bocca, presso Roma.

Verso la fine del Settecento, a seguito del graduale aumento degli abitanti delle zone limitrofe, fu presentata all'adunanza Capitolare del 30 agosto 1778 una richiesta di edificare una nuova chiesa capace di ospitare in maniera "decorosa" gli "abitatori" e i pellegrini devoti alla famiglia dei Santi Martiri Mario, Marta, Audiface e Abaco. Nel 1789, per volere di papa Pio VI, fu inaugurata la nuova chiesa progettata dall'insigne Architetto Virginio Bracci. Le loro reliquie ebbero vicende molto complesse: alcune furono traslate a Roma nelle chiese di sant'Adriano e di santa Prassede. Un'altra parte di fu esse fu inviata a Eginardo nell'828. Questi, biografo di Carlo Magno, le donò al monastero di Seligenstadt.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma, sulla via Cornélia, i santi Martiri Màrio e Marta coniugi, e i figli Audiface e Abacum, nobili persiani, i quali, al tempo del Principe Claudio, erano venuti a Roma per pregare. Di essi Marta, dopo aver sopportato i flagelli, l'eculeo, il fuoco, gli uncini di ferro e il taglio delle mani, fu uccisa a Ninfa; gli altri furono decapitati e i loro corpi bruciati.

mercoledì 18 gennaio 2023

Si "riaccende" il vulcano. Nessun timore a Stromboli. L'articolo del nostro direttore Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 gennaio 2023

Vulcano, la comunità prepara la protesta per il suo futuro. L'articolo del nostro direttore Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 gennaio 2023

I ringraziamenti dei familiari di Lee - Ann Tomasello

La furia omicida di Messina Denaro e i "sentimenti" (di Gianni Iacolino)

La vicenda della cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro occupa da giorni le prime pagine della stampa nazionale e di tante testate estere. C’è un susseguirsi di notizie, di sospetti, dei soliti misteriosi complotti, ci sono coloro che tutto sanno a prescindere e coloro che si affidano al susseguirsi degli eventi. Tutto questo me l’aspettavo, ma non avevo fatto i conti con una sensazione di sconforto che, pensando al lato propriamente umano della vicenda, mi assale e, come spesso mi accade, mi fa sentire opprimente quel piccolo mattone fastidioso appena sotto alla gola.

Sono tanti e troppo pesanti i contrasti umani di questa tristissima storia. Un criminale incallito, regista della orribile vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo strozzato dopo anni di sevizie e poi sciolto nell’acido, come può riuscire a sentire dentro di sé la voglia di abbracciare una figlia mai conosciuta? Incredibile complessità e plasticità dell’animo , anzi della psiche umana. Scriveva all’ex Sindaco Vaccarino: ” Non l’ho mai vista. Il destino ha voluto così , spero che la vita si prenda tutto da me per darlo a lei”. Come può pensare in modo così alto , tanto da poter suscitare tenerezza, un individuo che ha tante carognate sulla coscienza, uno che ha mandato incontro a morte orribile il piccolo Giuseppe e resi orfani decine di ragazze e ragazzi ?

Nel diario di Messina Denaro in veste di papà si legge ancora :” perché Lorenza ( la figlia ) non vuole vedermi, perché è arrabbiata con me ?”. Sentimenti struggenti di un genitore con i giusti circuiti sensoriali, emotivi e culturali comuni a tutto il genere umano, ma che si riterrebbero lontani anni luce dai circuiti mentali di un criminale di tale taratura. “ Il pomeriggio se ne va / il tramonto si avvicina/ un momento stupendo/ il sole sta andando via (a letto )/ è già sera , tutto è finito”. Erano le parole della piccola Nadia, vittima della strage di Firenze, scritte due giorni prima di morire il 24 maggio del 1993. Ricordo ancora quel giorno. Ebbene come è possibile tutto questo?

Come può un tale pregiudicato assassino fare emergere nel suo sentire un dolce sentimento di affetto, di legame, di voglia di abbraccio fisico , di stringere al petto sua figlia Lorenza ? Un desiderio così forte espresso anche in modo quasi poetico, tanto da farci apparire Messina Denaro quasi tenero, forse bisognoso d’affetto.

Agli psichiatri l’arduo compito di indagare su circuiti, recettori e mediatori chimici. A me l’amaro di dover considerare come , purtroppo, un individuo, cui non mancano le normali capacità di sentire le emozioni e le vibrazioni dei sentimenti più umani, sia potuto sprofondare in una voragine di follia omicida , mantenendo però sempre vivo il delicato sentimento di amore , o quanto meno di legame, nei confronti della figlia.

I ringraziamenti della famiglia Giuffrè

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Accadde alle Eolie. Diciotto gennaio 1963: I funerali di Monsignor Bernardino Re

Foca monaca alle Eolie, era femmina. L'ANSA del nostro direttore Salvatore Sarpi

 (ANSA) - LIPARI, 18 GEN - Sarebbe un esemplare di taglia subadulta-adulta e, verosimilmente, di sesso femminile, la foca monaca avvistata, a cavallo tra l'ultima settimana di ottobre e la prima di novembre dello scorso anno, nelle acque costiere limitrofe all'isolotto di Strombolicchio (Stromboli).

Lo evidenziano in una relazione, diffusa dalla Blue Marine Foundation che promuove e supporta progetti di preservazione del mare e dell'ambiente alle Eolie, le ricercatrici ISPRA che si sono mobilitate a seguito dell'avvistamento.

"Le numerose segnalazioni e le informazioni fornite, in particolare dai signori Cusolito, Bartolo, Poli, Wegner, Oteri e Ceccato - scrivono le ricercatrici - si sono rivelate preziose per il monitoraggio di questa specie protetta a rischio estinzione. Le informazioni raccolte, tramite le interviste ai pescatori ed altri esponenti della comunità locale, alcune delle quali corredate di documentazione video, descrivono un esemplare osservato in fase di caccia e di riposo nelle acque costiere.
Particolarmente importante una testimonianza video, condivisa dalla famiglia Cusolito di Stromboli, che ritrae un esemplare osservato in fase di emersione e caratterizzato da una zona più chiara della pelliccia in corrispondenza del dorso". (ANSA).

Foca monaca, osservazioni alle Eolie: il commento delle ricercatrici Ispra

 Comunicato stampa

Foca monaca, osservazioni alle Isole Eolie: il commento delle ricercatrici ISPRA

Nel 2022 diverse regioni italiane sono state interessate da osservazioni di diversi esemplari di Foca monaca , avvenute in più località e in giorni/periodi diversi nel corso dell’anno: la Toscana, la Puglia, la Calabria, e la Sicilia. Quest’ultima è stata caratterizzata da osservazioni della specie in diverse località del versante orientale della regione e delle isole minori (isole Egadi, isole Pelagie ed isole Eolie).

Le ultime, ma non meno importanti, segnalazioni sono giunte dall’isola di Stromboli dove, grazie alla rete consolidata da Blue Foundation con la comunità di pescatori artigianali, che da anni hanno aderito ad un progetto che prevede un Codice di Buona condotta per una pesca a basso impatto ambientale, in armonia con le stagioni ed i cicli vitali delle risorse ittiche locali. Nel dettaglio, ISPRA ha raccolto numerose testimonianze verificatesi nell’arco di una settimana tra la fine di ottobre ed inizio novembre. Le informazioni raccolte tramite le interviste dei pescatori ed altri esponenti della comunità locale, alcune delle quali corredate di documentazione video, descrivono un esemplare osservato in fase di caccia e di riposo in acqua nelle acque costiere dell’isolotto di Strombolicchio.

Le numerose segnalazioni e le informazioni fornite in particolare dai signori G. e C. Cusolito, O. Bartolo, R. Poli, A. Wegner, G. Oteri, e M. Ceccato, si sono rivelate preziose per il monitoraggio di questa specie protetta a rischio estinzione.

La famiglia Cusolito ha condiviso un’importante testimonianza video (https://www.facebook.com/watch/?v=713595243445866&extid=WA-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&mibextid=2Rb1fB&ref=sharing) che ritrae un esemplare osservato in fase di emersione e caratterizzato da una zona più chiara della pelliccia in corrispondenza del dorso. Questo dettaglio, assieme alle stime di lunghezza comunicate dagli avvistatori, suggerisce che potrebbe trattarsi di un esemplare di taglia subadulta/adulta e verosimilmente di sesso femminile.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (184° puntata): Lipari (anno 1897)


 

Esplosione petardi a Marina Corta: Undicenne sottoposto a 4 ore d'intervento. Gravissime le conseguenze

Foto esemplificativa
con nessun riferimento ai petardi esplosi
Più gravi di quanto era trapelato, in un primo momento, i danni riportati, ieri sera a Lipari, da un undicenne per l’esplosione di petardi nella piazza di Marina Corta. 

Trasportato al "Cannizzaro" di Catania con l'elisoccorso è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, protrattosi per circa 4 ore, nel corso del quale, purtroppo, stante i notevoli danni riportati nell'esplosione (di alcuni pacchetti di petardi agglomerati tra  loro), si è dovuto procedere ad un drastico intervento sulla mano interessata.

I carabinieri, già nell'immediatezza del gravissimo episodio, hanno avviato le indagini per risalire all’attività che ha proceduto alla vendita dei petardi, verificare se li ha  venduti allo stesso minore o ad altri ed ancora per ricostruire le dinamiche che hanno portato all’esplosione.

Buon Compleanno a...

Il papà Roberto Foti augura Buon Compleanno alla figlia Maria Elena.

Buon Compleanno da Eolienews a Maurizio La Mancusa, Camilla Spinella, Emanuela Caponetto, Marco Alessi, Lorenzo Cafarella, Maria Villanti, Giuseppe De Luca, Bettina  Baldanza, Alice Persiani, Emilie Di Paola, Francesca Puglisi, Ale Bomber Puglisi, Elena Foti