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lunedì 27 gennaio 2025

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Ascoltare l'esperienza

Oggi è il 27 Gennaio. Santo del giorno: Sant'Angela Merici

Sant' Angela Merici


Nacque a Desenzano sul lago di Garda, nel 1474. Vigilata dai pii genitori, custodì diligentemente fin dai primi anni il giglio della verginità che propose di serbare intatto per tutta la vita. Aborriva ogni fasto muliebre, fino al punto di sfigurarsi il volto e recidersi la bella chioma, affine di piacere solo al celeste Sposo dei vergini.

Quando la morte le rapì gli amati genitori, fu accolta dallo zio, insieme con un suo fratellino. Quivi visse nel ritiro, nella penitenza, col cilicio e coi flagelli, nella preghiera quotidiana e notturna. Dietro consiglio del suo confessore, abbracciò la regola del terz'ordine francescano, e tornata alla natia Desenzano, il Signore le manifestò quanto voleva da lei.

Un giorno Angela stava pregando con il suo solito fervore, quando vide aprirsi i cieli, e da una lunga scala che dalla terra saliva sopra le nubi, vide scendere e salire Angeli e Vergini, mentre una musica soavissima si spandeva all'intorno. Udì allora una voce che la invitava a fondare una Compagnia di Vergini che lodassero Iddio e portassero anime al suo cuore.

Tenuta in gran concetto di santità, ovunque era chiamata a consolare, a comporre dissidi, a richiamare sulla via della virtù anime perdute.

Affamata del pane degli Angeli, si accostava spesso alla sacra Mensa, con sì infuocato amore da essere spesso rapita fuor dei sensi.

Intraprese poi con somma devozione un viaggio in Terra Santa. Approdata all'isola di Candia, divenne cieca; nel ritorno, alla stessa isola, miracolosamente riebbe la vista, sfuggì ai Saraceni, e da sicuro naufragio.

Desiderosa di venerare il Vicario di Cristo e di lucrare l'indulgenza del Santo Giubileo, venne a Roma e si portò a piedi dal Papa Clemente VII.

Ritornò a Brescia, e qui stabilitasi presso la chiesa di S. Afra, nel centro della città, diede inizio nel 1535 alla nuova congregazione detta delle Orsoline. Le diede una sicura disciplina e regola di vita santa e la pose sotto il patrocinio di S. Orsola. Molte furono le vocazioni, così che in breve tempo le Orsoline si diffusero in Italia ed in tutta Europa, poi oltre oceano. Loro scopo è l'educazione delle giovanette. Chi ne può misurare il bene?

Aveva ormai settant'anni quando cadde inferma; ricca di meriti se ne volò all'amplesso del suo celeste Sposo 1'11 febbraio del 1540.

Il suo corpo rimase esposto per ben trenta giorni, finchè fu tumulato nella stessa chiesa di S. Afra. S'iniziò presso il suo sepolcro una sequela di portentosi miracoli, per cui i fedeli accorsero in folla a glorificarla e ad impetrar grazie. Fu canonizzata da Pio VII nell'anno 1807. 

Buongiorno...così!


 

domenica 26 gennaio 2025

Calcio. Sconfitto il LIpari IC, vittorioso il Malfa

 Confitta casalinga per 1 a 0 del Lipari IC, decimato dalle squalifiche, contro la Mamertina. Gli eolliani restano fermi a quota 11 in classifica, posizione a rischio. 

In terza categoria il Malfa si è imposto per tre a zero al Pompei. Marcatori A. Di Losa, W. Taranto e M. Abdenbauoi

Il Malfa sale a quota 14 in classifica, in zona play off

LETTERA APERTA DI MARIO LO SCHIAVO – DECANO DI GINOSTRA

 Ho 83 anni, e sono il “decano” di Ginostra, dove sono nato, cresciuto, dove ho sempre vissuto e vivo, con mia moglie Maria, anche lei ottantenne, per 365 giorni all’anno, e dove vorrei rimanere anche dopo la mia esistenza terrena.

Da sempre, con la mia famiglia, e con alcuni compaesani, ho lottato per vedere riconosciuti quei diritti essenziali per condurre, nella mia terra, una vita civile e dignitosa, riuscendo a ottenere l’acquedotto, la pista eliportuale, la centralina fotovoltaica e il pontile, infrastrutture che forniscono servizi fondamentali di cui oggi TUTTI godono (compresi coloro che alla realizzazione di tali opere si sono opposti sempre e in ogni maniera).

Di questo sono orgoglioso!!!

Con la mia avanzata età, ho sempre cercato di dare il buon esempio e buoni consigli ai pochi giovani dell’isola, insegnando loro a lottare per il bene del paese, senza essere di fastidio per nessuno, ma nel contempo senza farsi intimidire da nessuno!

Sento il bisogno di confessare, alla società civile che, alla mia veneranda età, forse per la prima volta, mi sento mortificato e umiliato per quanto è successo venerdì scorso a Ginostra, quella stessa umiliazione provata anche da Pasquale Giuffrè, 76 anni, compagno di mille battaglie condotte per il bene comune, che, lo scorso venerdì mattina, incontratomi con gli occhi bassi e tristi mi ha sussurrato: “andiamocene Mario, andiamocene, perché non siamo graditi!!!

I GINOSTRESI NON GRADITI A GINOSTRA!! A casa loro!!!!

Considero ugualmente indegno e vergognoso far allontanare il giovane Gianluca Giuffrè - una gioventù sacrificata, come quella di mio figlio Riccardo, in decennali battaglie di civiltà - in quanto “non gradito”.

Vi assicuro che quanto accaduto non si è MAI verificato! Con nessuna amministrazione, a prescindere dal colore politico.

 

Nonostante certi comunicati palesemente contraddittori, cui solo chi non è in buona fede può dare credito, nonché il misero, triste, strumentale tentativo di chi ha cercato di ribaltare la verità - come può una persona, per sua stessa ammissione, ASSENTE!!! asserire cosa sia successo o no a terzi???!!! - penso che gli accadimenti siano noti a tutti e sia superfluo tornarci sopra.

Esprimo dunque la mia piena solidarietà alla famiglia Giuffrè e nel contempo li invito a perdonare chi forse pensa di essere chissà chi, di essere “non uguale” a tutti o che non farà la stessa fine di tutti, dimenticando che invece tutti siamo accomunati da un medesimo destino e che, un giorno, dovremo rendere conto al nostro Creatore.

A chi ha palesemente sbagliato suggerisco semplicemente di tornare a Ginostra, accettare il DEMOCRATICO CONFRONTO con la comunità, chiedere scusa oppure di dimettersi.

Ginostra, 26 gennaio 2025.

MARIO LO SCHIAVO

Centomila euro all'isola di Stromboli per l'indennità "Ceneri vulcaniche". Dalla Gazzetta del sud del 26 gennaio 2025


La svolta green di Rametta. Dalla Gazzetta del sud del 26 gennaio 2025

Per gli esperti comunicatori (di Pasquale Giuffrè)

Mentre le Eolie affondano, l'intelligenza artificiale avanza con la supponenza di trovarsi di fronte un popolo di livello intellettuale talmente inferiore da non saper distinguere il vero dal falso. Questo è il tallone d’Achille di chi è convinto delle proprie super doti in comunicazione e propaganda per distrarre le masse, confondendo educazione e civiltà dei cittadini per stupidità. Io invece credo umilmente che gli abitanti di queste nostre isole sono abbastanza svegli e culturalmente avanzati per saper distinguere fra abilità nell’arte oratoria e quella nel saper realizzare fatti concreti, come pure la differenza fra dittatura e democrazia, senza bisogno di lezioni di super intellettualismo da parte di chi ci amministra".

Giuffrè Pasquale Ginostra

Iacolino : “Alto Gradimento”, 50 anni dopo

Caratteristica di ogni puntata era la totale assenza di un filo logico, con frequenti interruzioni fatte da interventi surreali, nonsense e demenzialità di ogni genere. " Quelli della notte " non fu altro che la trasposizione televisiva di Alto Gradimento.
Gag continue, improvvisazioni e fatti inventati al momento dal comico di turno , con intrusioni improvvide di personaggi strampalati, vittime delle loro ossessioni , con frasi ripetute e tormentoni .
Ed eccoli, uno dopo l'altro, intervenire con i loro deliri : il ragioniere Affastellati, traumatizzato dalla mancata presenza ,in trasmissione , della sua amata che chiede incessantemente "perché non sei venuta? ". Max Vinella, sedicente giornalista di cronaca , che cerca di mascherare la propria pochezza professionale con stratagemmi vari. Ermanno Catenacci ex federale fascista che col sodale gerarca Pavanat si vantava di avere assistito personalmente ad eclatanti gesta del Duce, sfuggite agli storici.
E poi di seguito il generale Buttiglione, Patroclo, Bonsampo, il dottor Marsala, il maestro Benito Cerbottana, il professore Onorato Spadone, Scarpantibus, Malik Maluk e tanti altri che certamente hanno fatto da apripista ad una serie di personaggi affaccendati, oggi, a chi le spara più grosse .
La lettura di certi post mi riporta alla mente Marius Marenco, altro personaggio chiave della trasmissione che pretendeva di declamare di continuo le sue poesie surreali, minacciando, in caso contrario , tentativi di suicidio, ogni qualvolta gli veniva impedito di intrufolarsi durante la diretta . Pasquale Zambuto, di professione ladro pregiudicato, che ovviamente nega la sua attività ed i suoi precedenti , presentandoli ,invece, come " sperimentazione " nella sua nuova veste di informato ed acuto comunicatore controcorrente.
Che dire poi dello strillone della rivista "Menzogna Illustrata" , che giornalmente produceva quelle che oggi chiamiamo fake news, ma che allora erano chiamate balle.
Si basava il tutto su un clima goliardico con sovrapposizione di voci e di improvvise interruzioni fatte da questi personaggi surreali, deliranti , tuttologi e fanfaroni che sicuramente hanno fatto scuola, anticipando lo stile che, anni dopo, con l'avvento dei social, si sarebbe diffuso alla grande, non più come spettacolo goliardico a chi la spara più grossa, ma con le pretese della professionalità e del ragionamento politico politico.
I tormentoni comici di allora si sono trasformati in tormentoni patetici dei nostri giorni, tentativi maldestri di una comicità perduta.
Attenti ed allarmati osservatori spuntano i come i funghi e si affannano ad emulare i comici di allora, riducendo il tutto a modesti, patetici pastrocchi.
In questi giorni abbiamo superato i limiti dell'insularità ed anche del grottesco.
Attendiamo con trepidazione gli interventi di 'Gnazio da Roma per chiudere il cerchio dei grandi uomini del partito.
Per mantenerci sempre al livello di farsa , se non fosse passato ad altra vita, avremmo gradito anche un videoclip di Ugo Tognazzi nel ruolo di federale. Sarebbe stato più adeguato lui di tanti altri che si strappano le vesti da tre giorni.
Di Gianni Iacolino

Assessore Elvira Amata (FdI): “Solidarietà a Gianluca Giuffrè e agli abitanti ddi Ginostra fatti allontanare dal sindaco Gullo. Il primo cittadino dovrebbe rappresentare tutti i cittadini”

 Messina, 26 gennaio - “Esprimo la mia solidarietà nei confronti di Gianluca Giuffrè, Presidente del Circolo Fratelli di Italia – Isole Eolie e degli abitanti di Ginostra che sono stati fatti allontanare dal primo cittadino di Lipari, Riccardo Gullo, mentre si trovava nella piccola frazione insieme ad alcuni tecnici della Protezione Civile e funzionari della Regione Siciliana, per effettuare alcuni sopralluoghi per la valutazione del dissesto idrogeologico.

Un atteggiamento ostile e immotivato nei confronti della sua stessa comunità che, oggi più che mai, necessita di essere coesa per far fronte alle serie criticità che sta affrontando l’isola di Stromboli”, dichiara l'on. Elvira Amata (FdI), Assessore per il Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana.

“Un sindaco, per il ruolo istituzionale che occupa, dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, senza distinzione di colore politico e senza avere il timore di andare incontro alle eventuali critiche sul suo operato. Un atto molto grave che mette a rischio la libertà di espressione e la democrazia. Mi auguro che il sindaco Gullo chieda pubblicamente scusa a tutti - a chi lo sostiene e a chi no - per quanto accaduto”, conclude l’assessore messinese.

Pia pratica dei sette mercoledì in onore di San Giuseppe nell'omonima Parrocchia di Lipari


 

"Pescando" nel nostro archivio. Lipari, calcio a 5 al femminile (24° parte)


 

Rifiuti come risorsa. “Eolian Regeneration” lancia progetto pilota su plastica e tessile

 


L’associazione Eolian Regeneration parteciperà al progetto di ricerca Horizon Europe “ReBoat” (Circular Systemic Solution for Sustainable Tourism in European Islands by movable plant on a Boat and cocreation with island stakeholders) approvato dalla Commissione Europea. 

Il Kick Off si terrà il 27 e 28 gennaio 2025 presso il Politecnico di Milano. 

ReBoat mira a progettare, sviluppare e dimostrare una nuova soluzione circolare sistemica decentralizzata, incentrata su plastica e tessuti, per compensare il sovraccarico di rifiuti generato dalle presenze turistiche nei mesi estivi nelle piccole isole. 

Il progetto utilizzerà un impianto modulare mobile (trasportato via nave) per lo smistamento, riciclaggio e “re-processing”, che trasformerà i rifiuti locali (plastica e tessile) in nuovi prodotti, utili per le esigenze degli isolani e dei turisti, coinvolgendo nella loro produzione artigiani e lavoratori locali. 

Tre progetti pilota complementari nelle isole Eolie, Ioniche e Azzorre, co-creeranno nuovi oggetti, spazi ed esperienze attraverso un approccio partecipativo della popolazione, supportato da strumenti digitali collaborativi, dall'infrastruttura tecnica dell’impianto mobile di riciclaggio e riprocessamento e da artisti, studenti in vacanza-lavoro e designer che animeranno un evento di 2 settimane in ogni progetto pilota. 

15 partner provenienti da 7 Paesi Europei, esperti in settori eterogenei e complementari, coopereranno per dimostrare la fattibilità del progetto e per fornire un'esperienza concreta a cittadini e turisti in vacanza nelle isole. 

L’Associazione Eolian Regeneration è uno dei partner con il compito, insieme ad altri, di organizzare il pilota nelle isole Eolie. 

A seguito del Kick Off, con l’avvio ufficiale di ReBoat, inizieranno i colloqui informativi per illustrare le varie fasi del progetto agli stakeholders locali (enti pubblici e privati, cittadinanza e turisti) al fine avviare il progetto che vedrà la sua fase esecutiva nell’estate del 2027. 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Anna Laura Iacono, Pasquale Andaloro, Riccardo Coluccio, Maria Giovanna Cafarella, Lucia Mandarano, Tommaso Mangano, Salvatore D'Amico