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lunedì 17 marzo 2025

Ambra Mirabito selezionata per "TOP SELECTION BERLIN ‘25" con l’opera "L’Eterno Femminile: Tra Mito e Santità – Santa Rita"

COMUNICATO STAMPA 

L’artista eoliana Ambra Mirabito ha superato le selezioni per "TOP SELECTION BERLIN ‘25", prestigioso evento promosso da PitturiAmo, uno dei più importanti network di promozione dell’arte contemporanea. L’esposizione si terrà presso la rinomata BBA Gallery di Berlino, dal 9 al 14 aprile 2025, offrendo una vetrina internazionale per gli artisti selezionati. 

I curatori dell’evento hanno scritto dell’opera scelta: ”L’Eterno Femminile: Tra Mito e Santità – Santa Rita", è un raffinato disegno a china (50x50 cm) che esplora il legame tra sofferenza e trascendenza. Attraverso un chiaroscuro minuzioso, il volto della santa emerge dall’ombra con uno sguardo carico di pathos e spiritualità.

La spina conficcata nella fronte e la lacrima che solca la guancia diventano simboli di sacrificio e compassione, mentre il contrasto tra il nero profondo dello sfondo e la delicatezza del viso amplifica l’intensità emotiva. 

L’opera si ispira al concetto junghiano del Guaritore Ferito, trasformando Santa Rita in un’icona di resilienza e rinascita. Mirabito fonde mito e santità in un linguaggio grafico elegante e ricercato, invitando lo spettatore a riflettere sulla capacità umana di trasformare il dolore in forza interiore. La figura della santa diventa così un ponte tra umano e divino, tra ferita e guarigione, tra sofferenza e amore universale. 


La selezione di Ambra Mirabito per "TOP SELECTION BERLIN ‘25" rappresenta un importante riconoscimento del suo talento e della sua ricerca artistica, consolidando il suo percorso nell’arte contemporanea internazionale.

Turismo, isole minori di Sicilia in vetrina a Fiera di Parigi. L'ANSA del nostro direttore Salvatore Sarpi

LIPARI, marzo 17 ANSA - Buon riscontro per le Isole di Sicilia che hanno partecipato, per la prima volta unite, al Salon Mondiale du Tourisme di Parigi, la fiera B2C più importante in Francia. La DMO "Islands of Sicily" ha organizzato questa partecipazione strategica, poiché il mercato francese è il principale per la Sicilia.

L'interesse per le piccole isole siciliane è stato notevole. I visitatori hanno apprezzato le loro attrazioni naturalistiche, archeologiche, enogastronomiche e paesaggistiche.

Il programma di promozione, sostenuto da operatori locali e Comuni, mira a valorizzare queste isole nel mercato internazionale. (ANSA)

Milazzo: Controlli straordinari dei Carabinieri. 12 denunce, 5 segnalati quali assuntori di droghe. Quattro Esercizi Pubblici controllati e sanzionati

 Comunicato stampa del 17 marzo 2025

 

Compagnia Carabinieri di Milazzo

Milazzo: Controlli straordinari dei Carabinieri. 12 denunce, 5 segnalati quali assuntori di droghe. Quattro Esercizi Pubblici controllati e sanzionati per oltre 26.000 euro.

Nell’ultimo fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno predisposto un servizio straordinario con controlli e pattugliamenti, anche nelle ore notturne, finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini, con il fine di prevenire e reprimere ogni forma di illegalità, nonché di verificare il rispetto delle norme del Codice della Strada, con particolare attenzione al controllo delle persone che si mettono alla guida di veicoli dopo avere consumato bevande alcoliche.

Nel corso del servizio, sono stati controllati 150 veicoli e 270 persone, con la contestazione di diverse violazioni al Codice della Strada, anche per condotte che mettono in serio pericolo la sicurezza di automobilisti e pedoni. A seguito delle irregolarità contestate, 60 punti sono stati decurtati dalle patenti di alcuni contravventori, mentre due veicoli sono stati sequestrati.

Con riferimento ai reati connessi alla circolazione stradale, i militari dell’Arma hanno denunciato cinque persone all’Autorità Giudiziaria: uno è stato fermato alla guida in stato di ebbrezza alcoolica, tre per essersi rifiutati di sottoporsi all’accertamento per la guida in stato di alterazione per uso di sostanze stupefacenti, e un altro per guida senza patente con recidiva. Inoltre altre tre persone sono state denunciate – a vario titolo –per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, e per sottrazione di cose sottoposte a sequestro.

Mentre in merito all’attività di controllo delle attività commerciali, i Carabinieri, coadiuvati dal personale dell’A.S.P. di Messina, hanno controllato quattro attività commerciali del territorio mamertino, denunciando il titolare di un negozio di generi alimentari per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, mentre altre tre persone sono state sanzionate amministrativamente, a vario titolo, per detenzione di prodotti scaduti, carenze igienico – sanitarie, mancanza applicazione protocollo controllo infestanti, mancata attivazione procedura HCCP e mancata tracciabilità degli alimenti, per un totale di oltre 26.000 euro.

Nell’ambito dell’attività antidroga, 5 persone di età compresa tra i 17 e 36 anni, sono state segnalate alla Prefettura di Messina quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana detenute per uso personale, sequestrate dai militari ed inviate ai Carabinieri del R.I.S. di Messina per le relative analisi di laboratorio.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi indagati.

Orto, Sabatini, Dante, Rifici e Santamaria replicano a Iacolino: "Gullo ha trasformato la politica in una guerra personale"

La circolare citata dai consiglieri
COMUNICATO STAMPA

In risposta alla recente nota dell’Assessore Iacolino, caratterizzata da arroganza e mistificazione, si rende necessaria una precisazione chiara e netta. L’accusa rivolta alle forze di opposizione, secondo cui ostacolerebbero i servizi ai cittadini solo perché non votano le proposte avanzate dall’Amministrazione, è del tutto infondata e pretestuosa. La realtà, che si continua a negare, è che questa Amministrazione si distingue per un livello di incompetenza senza precedenti negli ultimi cinquant’anni. Le proposte vengono respinte non per mera opposizione politica, ma perché spesso risultano inutili, controproducenti, prive di funzionalità rispetto ai reali bisogni della comunità e, in alcuni casi, persino illegittime e contrarie alla normativa vigente.
Un esempio concreto è rappresentato dall’ultimo tentativo di portare in Consiglio un atto amministrativo gravemente errato: sono stati presentati piani finanziari riferiti a un bilancio già trascorso, in totale violazione della nuova normativa di riferimento.
Si ricorda, infatti, che, ai sensi dell’art. 151, comma 8-bis del D.Lgs. n. 267/2000 e della Circolare dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali n. 33 del 13 ottobre 2022, non è più consentito approvare piani previsionali relativi a esercizi già conclusi in quanto la nuova norma inpone di approvare direttamente il rendiconto in sostituzione a di questi relativamente all'annualità trascorsa. Tale principio, elementare per chiunque possieda una minima competenza amministrativa, è stato palesemente ignorato. La scelta di portare in aula documenti oramai superati, ancora riferiti all’annualità 2024, è un’ulteriore conferma della totale incapacità gestionale dell’attuale Amministrazione.
L’ostinazione nel proporre atti ormai superati solleva due interrogativi:
1) Si tratta di un errore dovuto a incompetenza, il che sarebbe già estremamente grave.
2) Si era pienamente consapevoli dell’inutilità di tali atti, ma si è comunque scelto di utilizzarli come pretesto per mascherare l’inefficienza amministrativa.
Piuttosto che concentrarsi sulla redazione del rendiconto 2024, unico strumento utile per sanare il danno derivante dalla mancata approvazione del bilancio di previsione 2024-2026, e sul nuovo bilancio di previsione 2025-2027, con i relativi atti propedeutici, si continua a perdere tempo con provvedimenti ormai superati e privi di fondamento.
Appare chiaro come l’obiettivo sia semplicemente quello di guadagnare tempo, evitare di assumersi la responsabilità del proprio fallimento e tentare di scaricare le colpe di una gestione disastrosa su altri.
Oltretutto, come si può pretendere un voto favorevole dai consiglieri di minoranza se le proposte non sono state concordate preventivamente con gli stessi, quando queste non coincidono con i propri indirizzi politici? Le commissioni consiliari, che l’attuale maggioranza, con a capo il capogruppo Salvatore Agrip, ha volutamente boicottato non esprimendo i propri nominativi, sarebbero servite anche a questo. Ma purtroppo, questo è un altro capitolo, l’ennesimo di questa scellerata gestione politica.
L’attuale Giunta continua inoltre a caratterizzarsi per un atteggiamento fortemente divisivo, mai riscontrato in precedenza. È stata creata una frattura insanabile tra i cosiddetti “buoni”, ovvero i sostenitori dell’Amministrazione, e i “cattivi”, ossia chiunque esprima opinioni critiche, il quale viene subito etichettato con epiteti vergognosi. Un atteggiamento autoritario e pericoloso, che mina il principio del confronto democratico.
Un episodio emblematico è l’attacco rivolto dall’Assessore Iacolino, e successivamente dall’intero gruppo di appartenenza, alla Consigliera Lucy Iacono, “colpevole” soltanto di aver espresso il proprio pensiero. Anziché favorire un dibattito politico civile, si è scelto di utilizzare toni elitari e offensivi, dimostrando una totale intolleranza verso il dissenso.
Non possiamo, pertanto, che esprimere piena solidarietà alla Consigliera Lucy Iacono, così come ai Consiglieri Angelino Portelli e Nuccio Russo, vittime di attacchi vili e antidemocratici.
Si sollevano, dunque, domande fondamentali: che clima si è creato nelle isole? Quali danni sta subendo la comunità e il tessuto sociale a causa di questa gestione?
Il Sindaco Gullo, noto già in precedenza per questi atteggiamenti, ha trasformato la politica in una guerra personale, in una vera e propria caccia alle streghe contro chiunque non si pieghi a logiche di servilismo, alimentando divisioni e un clima ostile senza precedenti. Questa è forse l’idea di buon governo che si intende portare avanti?

Gaetano Orto, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Adolfo Sabatini

Tanti auguri!

Buon compleanno a Tiziana Medda. Luisa Favaloro, Angela Scafidi, Antonio Mollica, Giovanna Profilio, Luciana Ziino, Patrizia Aliberti, Giuseeppe Ziino, Gaetano Natoli, Christian Caprara, Laura Noisi, Lorena Biviano



C.S. Lipari, una storia tinte rosso - blu: Una formazione


 

Accadde a Lipari il 17 marzo 2011


 

"Pescando" nell'archivio video di Eolienews: Bartoluzzo "Tra musica e poesia" (video Giunta-Lo Ricco) V parte (Settembre 2013)



E' deceduto Fabio Mandarano

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


 

Buongiorno...così!


 

A Lipari da ieri la reliquia del Beato Carlo Acutis

Grande commozione ieri a Lipari per l'arrivo nella chiesa di San Giuseppe della reliquia del Beato Carlo Acutis. La reliquia, un frammento del pericardio, è stata portata da Fra Rosario Gugliotta ed accolta calorosamente da Don Giuseppe Mirabito e dai tantissimi fedeli.

La reliquia, che sta effettuando un "viaggio" per l'Italia, in vista della canonizzazione del 27 aprile, sarà portata tra gli studenti e nella Basilica di Canneto (stasera)


Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991 da Andrea Acutis e Antonia Salzano, milanesi provvisoriamente in città per lavoro. Carlo fin da piccolo manifesta un'indole particolarmente devota tanto che tornati in Italia a soli 7 anni chiese di poter ricevere la Prima Comunione.

Richiesta insolita ma che venne accolta dopo averla sottoposta a Monsignor Pasquale Macchi il quale diede il suo benestare dopo aver interrogato il ragazzo, ritenendolo idoneo. Carlo ricevette così l'Eucaristia il 16 giugno 1998, giovanissimo, e restò un punto fermo nella sua breve vita assieme alla messa quotidiana alla quale assisteva.


La sua esistenza si svolgeva come quella di tutti i ragazzi della sua età, ma sempre caratterizzata dalla sua voglia di aiutare gli altri e dalla sua gioia, diceva infatti “La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio. La conversione non è altro che spostare lo sguardo dal basso verso l’alto. Basta un semplice movimento degli occhi”. La sua fede fu talmente coinvolgente da spingere il collaboratore domestico di casa, un bramino induista, a convertirsi al cristianesimo, colpito proprio da “la sua profonda fede, la sua carità e la sua purezza”.


Carlo era anche bravo in informatica tantoche è stato proclamato patrono del web, e così dopo aver assistito ad un incontro di presentazione del Piccolo Catechismo eucaristico decise di dare vita ad una mostra sui miracoli eucaristici, per testimoniare la vera presenza di Gesù nell'ostia. Dopo tre anni di ricerche in giro per l'Europa con in genitori la mostra era pronta e talmente ben fatta da essere richiesta dalle diocesi di tutto il mondo.

Il sogno di Carlo era di farsi sacerdote, ma purtroppo all'età di 15 anni fu stroncato da una leucemia fulminante, e dopo aver dedicato la sua vita “al suo amico Gesù” torna alla casa del Padre il 12 ottobre 2006. Venne sepolto ad Assisi e successivamente dal cimitero viene traslato nel Santuario della Spogliazione: attraverso una speciale procedura di imbalsamazione viene esposto alla visita dei pellegrini.

Dichiarato venerabile nel 2008 è stato beatificato il 10 ottobre 2020 dopo averne accertato almeno un miracolo, ovvero la guarigione di un ragazzo brasiliano avvenuta dopo averne toccato le reliquie.

La madre: «Vi racconto il suo miracolo»

Intervista realizzata da Stefano Lorenzetto alla madre di Carlo, Antonia Salzano, e pubblicata dal Corriere

Intercede. Salva. Guarisce. Converte. Appare. I devoti di quello che già viene chiamato il patrono di Internet, almeno 1 milione nei cinque continenti, vedono la sua presenza ovunque. L’ultimo segno, il 15 agosto. Scrivono i fan su Facebook: Questa notte, nella solennità della Santissima Vergine Maria Assunta, Carlo venuto a prendersi la sua cagnolina Briciola di quasi 17 anni. Ora corre e gioca anche lei nei meravigliosi giardini del Paradiso assieme agli altri animali di Carlo che l’hanno preceduta, i cani Poldo, Stellina e Chiara, i gatti Bambi e Cleopatra. Non le pare eccessivo che associno l’Assunzione alla morte di una bestiola? Sorride indulgente Antonia Salzano, mamma di Carlo Acutis, stroncato a 15 anni da una leucemia fulminante nel breve volgere di 72 ore.

Prima che ci lasciasse, gli dissi: se in cielo troverai i nostri amici a quattro zampe, compari con Billy, il cane della mia infanzia. Lui non lo conosceva. Un giorno zia Gioia, ignara del nostro accordo, mi telefonò: “Stanotte in sogno ho visto Carlo. Teneva fra le braccia Billy”.

Ma sono ben altri i segni per cui lo studente milanese, già venerabile dal 2018, verrà proclamato beato dalla Chiesa il 10 ottobre ad Assisi, ultima tappa prima di diventare santo. Quando il 23 gennaio 2019 si eseguì la ricognizione canonica sulle spoglie mortali del giovanissimo servo di Dio, la sua salma fu trovata intatta.

Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo. Pochi giorni dopo il funerale, all’alba fui svegliata da una voce: “Testamento”. Frugai in camera sua, pensavo di trovarvi uno scritto. Nulla. Accesi il pc, lo strumento che preferiva. Sul desktop c’era un filmato brevissimo che si era girato da solo ad Assisi tre mesi prima: “Quando peserò 70 chili, sono destinato a morire”. E guardava spensierato il cielo.

La vita di Carlo durò solo 5.641 giorni.

In realtà 5.640. Entrò in coma alle 14 dell’11 ottobre 2006, con il sorriso sulle labbra. Credevamo che si fosse addormentato. Alle 17 fu dichiarata la morte cerebrale, la mattina del 12 quella legale. Avremmo voluto donare i suoi organi, ma non fu possibile, ci dissero che erano compromessi dalla malattia. Un bel paradosso, perché il cuore, perfetto, ora sarò esposto in un ostensorio nella basilica papale di San Francesco ad Assisi.

Quand’ stato prelevato?

Durante la ricognizione del 2019. Con atto notarile abbiamo voluto donare il corpo al vescovo di Assisi. Era giusto che appartenesse alla Chiesa universale.

In che modo Carlo scoprì la fede?

Non certo per merito di noi genitori, lo scriva pure. In vita mia ero stata in chiesa solo tre volte: prima comunione, cresima, matrimonio. E quando conobbi il mio futuro marito, mentre studiava economia politica a Ginevra, non che la domenica andasse a messa.

Allora come spiega questa religiosità?

Un ruolo lo ebbe Beata, la bambinaia polacca, devota a papa Wojtyla. Ma c’era in lui una predisposizione naturale al sacro. A 3 anni e mezzo mi chiedeva di entrare nelle chiese per salutare Gesù. Nei parchi di Milano raccoglieva fiori da portare alla Madonna. Volle accostarsi all’eucaristia a 7 anni, anziché a 10. Lo lasciammo libero. Ci pareva una cosa bella, perciò chiedemmo una deroga. Per me fu una “Dio-incidenza”. Carlo mi salvò. Ero un’analfabeta della fede. Mi riavvicinai grazie a padre Ilio Carrai, il padre Pio di Bologna, altrimenti mi sarei sentita screditata nella mia autorità genitoriale. un percorso che dura tuttora. Spero almeno di finire in purgatorio.

Carlo fu precoce solo nella preghiera?

In tutto. Era un mostro di bravura. A 6 anni già padroneggiava il computer, girava per casa con il camice bianco e il badge “Scienziato informatico”. A 9 scriveva programmi elettronici grazie ai testi acquistati nella libreria del Politecnico.

Non era troppo piccolo per usare il pc?

I promotori della causa di beatificazione hanno analizzato in profondità la memoria del suo computer con le tecniche dell’indagine forense, senza riscontrare la minima traccia di attività sconvenienti. Sognava di adoperare il pc e il web per diffondere il Vangelo. Papa Francesco nella Christus vivit cita Carlo come esempio per i giovani. “Sapeva molto bene”, spiega, “che questi meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati”, ma lui ha saputo uscirne “per comunicare valori e bellezza”. Il suo sguardo spaziava ben oltre Internet. Alle mense dei poveri, quelle delle suore di Madre Teresa di Calcutta a Baggio e dei cappuccini in viale Piave, dove prestava servizio come volontario. La sera partiva da casa con recipienti pieni di cibo e bevande calde. Li portava ai clochard sotto l’Arco della Pace, per i quali con i risparmi delle sue mance comprava anche i sacchi a pelo. Lo accompagnava il nostro cameriere Rajesh Mohur, un bramino della casta sacerdotale indù, che si convertì al cattolicesimo vedendo come Carlo aiutava i diseredati.

Avrebbe mai detto che un giorno sarebbe salito all’onore degli altari?

Ero certa che fosse santo già in vita. Fece guarire una signora da un tumore, supplicando la Madonna di Pompei.

Il miracolo riconosciuto dalla Chiesa?

No, solo uno dei tanti che nemmeno sono entrati nel processo di canonizzazione. Quello che lo far proclamare beato accadde in Brasile nel settimo anniversario della morte, il 12 ottobre 2013, a Campo Grande. Matheus, 6 anni, era nato con il pancreas biforcuto e non riusciva a digerire alimenti solidi. Padre Marcelo Tenrio invitò i parrocchiani a una novena e appoggiò un pezzo di una maglia di Carlo sul piccolo paziente, che l’indomani cominci a mangiare. La Tac dimostrò che il suo pancreas era divenuto identico a quello degli individui sani, senza che i chirurghi lo avessero operato. Una guarigione istantanea, completa, duratura e inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche.

Suo figlio come si ammalò?

Sembrava una banale influenza. Dopo alcuni giorni comparvero forte astenia e sangue nelle urine. Lui se ne uscì con una delle sue frasi: “Offro queste sofferenze per il Papa, per la Chiesa e per andare dritto in paradiso senza passare dal purgatorio”, ma in famiglia non vi demmo troppo peso. Chiamai il professor Vittorio Carnelli, che era stato il suo pediatra. Ci consigli l’immediato ricovero nella clinica De Marchi. E l avemmo la diagnosi infausta: leucemia mieloide acuta M3. Carlo ne fu informato dagli ematologi. Reagì con dolcezza e commentò: “Il Signore mi ha dato una bella sveglia”. Fu trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza. Appena giuntovi, scosse la testa: “Da qui non esco vivo”.

Lei invocò un miracolo per suo figlio?

Sì, da Gesù, dalla Madonna e dal venerabile fra Cecilio Maria, al secolo Pietro Cortinovis, il cappuccino fondatore dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano. Ma i piani di Dio erano altri. Quelli che avevo proposto a Carlo prima che spirasse: chiedi al Signore di manifestarci un segno della sua presenza.

E suo figlio che cosa le rispose?

“Non preoccuparti, mamma. Ti darò molti segni”. Nove giorni dopo la sua morte, a Tixtla, in Messico, un’ostia si arrossì di sangue. Una commissione composta anche da scienziati non credenti accertò che era del gruppo AB, lo stesso presente nella Sindone e nel miracolo di Lanciano, e che si trattava di cellule del cuore. A distanza di quattro anni, negli strati sottostanti alla coagulazione restava ancora presente del sangue fresco.

Suo figlio aveva allestito Segni, una mostra sui miracoli eucaristici.

Sì, sta girando tutti i santuari del mondo. Negli Stati Uniti l’hanno ospitata 10.000 parrocchie. Sono eventi soprannaturali come quello accaduto il 12 ottobre 2008, nel secondo anniversario della sua morte, a Soklka, in Polonia. Un’ostia caduta a terra durante la comunione, e conservata in cassaforte, una settimana dopo divenne un pezzo di carne di origine miocardica, gruppo sanguigno AB.

Ha avuto solo questi, di segni?

Anche altri. Carlo mi predisse che sarei diventata di nuovo madre, benché stessi per compiere 40 anni. E nel 2010, quando gi ne avevo 43, diedi alla luce due gemelli, Michele e Francesca.

Perché fu sepolto ad Assisi?

Abbiamo una casa in Umbria. Un cartello avvertiva che c’erano in vendita nuovi loculi nel cimitero comunale. Chiesi a Carlo che cosa ne pensasse. “Sarei felicissimo di finire qua”, rispose. Il suo corpo intatto stato poi traslato nel santuario della Spogliazione, dove ora i fedeli potranno venerarlo per sempre.

Che cosa le manca di più di suo figlio?

L’allegria. Appena morì, ricordo d’aver pensato: e ora chi mi far ridere? e chi mi aiuterò con il computer? Mi restano i suoi pensieri, detti e scritti: “Non io, ma Dio!”. “Da qualunque punto di vista la si guardi, la vita sempre fantastica”. “Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”.

L’ultimo rende bene l’idea dei social.

Così, gli uomini d’oggi sono ripiegati su sè stessi. La loro felicità fatta solo di like. Ma Carlo l’influencer di Dio.

Non vorrebbe che fosse ancora qui con lei, anziché avere un santo in cielo?

Ho fatto mia l’invocazione di Giobbe: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!”. I figli non ci appartengono, ci sono affidati. Sento Carlo più presente di quando era in vita. Vedo il bene che fa. Mi basta.