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venerdì 18 luglio 2025

Oggi in Basilica a Canneto al via “Spartiti per le Eolie” e l’inizio della stagione Euterpe Eolie Festival 2025.

Comunicato stampa:

Weekend ricco di musica sull’Isola di Lipari promossa dall’Associazione Culturale Euterpe, dalla musica classica da camera alla musica jazz.

Oggi 18 luglio la rassegna “Spartiti per le Eolie” darà il via alla XI stagione di eventi culturali di “Euterpe Eolie Festival”. Si rinnova l’appuntamento nella Basilica San Cristoforo in Canneto, per il quarto anno consecutivo, promosso dall’Associazione Culturale Euterpe e dalla Basilica San Cristoforo guidata da Don Alex De Gregorio, con il patrocinio del Comune di Lipari.  L’evento è inoltre preziosamente sostenuto da Rotary Club, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Federalberghi Eolie e da numerose aziende e strutture dell’arcipelago eoliano.  Domani il duo composto dal pianista Salvatore Gitto e da Biagio Enzo Giuffrida, clarinettista dell’Opéra Royal de Wallonie di Lieg, apriranno il Festival proponendo pagine della letteratura cameristica nel progetto “Contaminazioni”: un percorso musicale tra varietà di forme e stili, dalla Sonate di Saint-Saëns e Nino Rota alle trascrizioni delle Opere di Verdi e Bizet, fino al Gran Tango di Astor Piazzolla. Il concerto avrà inizio alle ore 21.30 e l’ingresso sarà libero.

Il 20 luglio sarà la volta della musica Jazz nella sala Congressi del Gattopardo Park Hotel. Protagonisti il pianista Federico Bonifazi e la cantante Badrya Razem, due nomi di rilievo nel panorama jazzistico nazionale ed internazionale, che proporranno al pubblico di Lipari "Garden&RazemBon Blues”, un viaggio nel cuore del jazz più autentico, dove lo straight diventa la chiave di lettura per riscoprire gli standard e i blues che hanno segnato la storia di questo genere. Un duo essenziale e potente, in cui pianoforte e voce dialogano con naturalezza, portando nuova luce a melodie senza tempo. Il concerto avrà inizio alle ore 19.30 e l’ingresso sarà libero.

Euterpe Eolie Festival proseguirà il 26 luglio con la speciale partecipazione dell’attore e regista Enrico Ianniello che nella cornice del giardino del Centro Studi di Lipari leggerà “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”, romanzo finalista al Premio Selezione Bancarella 2015 e Vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2015.

Il 30 e 31 luglio Euterpe sbarcherà a Salina con la VI edizione di Armonie dell’Isola, la rassegna di musica classica promossa insieme al Comune di Santa Marina Salina come ormai da tradizione nel sagrato della Chiesa di San Bartolomeo a Lingua. Ospiti dei concerti il duo Di Giacomo – Nicoletti, arpa e flauto, e il duo Notaro – Bozzo, saxofono e fisarmonica.

Il mese di settembre chiuderà la stagione in Sicilia con Milazzo Chamber Music Festival, festival internazionale di musica da camera promosso nell’incantevole cornice del MuMa – Museo del Mare al Castello in data 12 e 13 settembre, con il prezioso patrocinio del Comune di Milazzo. In programma il progetto pianistico “Bach to blue” di Salvatore Gitto, Mario Cuva e Georgi Mundrov e il duo formato dalla pianista Elena Nogaeva e dal violinista Tomasz Tomaszewsky.

L’Associazione Euterpe ringrazia tutti i sostenitori del Festival e vi dà appuntamento agli eventi.

 

Nuovo autobus a Salina: acquistato dal Comune di Santa Marina Salina

A Salina è arrivato l’autobus, di ultima generazione, acquistato dal Comune di Santa Maria Salina e destinato al Citis (Consorzio intercomunale trasporti Salina). Nei prossimi giorni, concluse le ultime pratiche amministrative, entrerà in servizio, migliorando la mobilità interna dell’isola verde.

 

Domani a Messina i funerali del dottor Ischia


 

Il programma religioso e folcloristico dei Festeggiamenti in onore di Maria SS. di Porto Salvo.


Buongiorno...così!


 

giovedì 17 luglio 2025

Eolie: Il ritorno di Valentina Nappi


 


 

Lipari, sarà ripristinata l'area di sosta estiva nell'ex camping di Unci. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 luglio 2025


 

Sciopero marittimi Caronte&Tourist isole minori: i servizi minimi garantiti

 Messina, 17.07.2025 - In occasione dello sciopero di ventiquattr’ore proclamato dalle federazioni di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, dalle ore 06.00 del 21 luglio alle ore 05.59 del 22 luglio 2025, Caronte & Tourist Isole Minori ha predisposto il piano dei servizi minimi individuando navi e lavoratori comandati.

Nello specifico, la società comunica che per tutta la durata dello sciopero saranno in servizio cinque navi da e per le Eolie; due navi da e per le Egadi; una nave da e per Ustica; una nave da e per Pantelleria e una nave da e per le Pelagie.

A partire dalle 6.00 di martedì 22 luglio, i collegamenti riprenderanno regolarmente.

Tutte le informazioni aggiornate saranno disponibili sul sito del Gruppo Caronte & Tourist (carontetourist.it). Messaggi informativi saranno trasmessi a bordo delle navi in servizio.

Alicudi, "contrada Mussolini" sarà cancellata. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 luglio 2025


 

Il mito, la trama, l'ordito. Performance teatrale il 19 luglio al Castello di Lipari

Anche quest’anno il Parco Archeologico Isole Eolie e l’Associazione I.Dee daranno vita ad un evento ispirato al mito: il percorso, che si snoderà dal Museo, con una installazione curata da Maria Clara Martinelli e Renata Conti, all’Area Archeologica, con una performance teatrale curata da Monica Giovinazzi e Emanuela Mondiello, si ispira al tema della tessitura, cui le più antiche fonti letterarie attribuiscono un significato simbolico, tradizionalmente collegato al mondo femminile.
Nell’azione del tessere, l’umano e il divino si mescolano in un intreccio di fili che formano la trama del tessuto ma anche quella del destino.
Vi aspettiamo al Castello di Lipari, spazio antistante la Chiesa Madonna delle Grazie – sabato 19 luglio p.v. alle ore 19,00 – Ingresso libero.

Regia Monica Giovinazzi

Movimento scenico Emanuela Mondiello

Allestimento e grafica Renata Conti

Accompagnamento Musicale Gianfranco Guarino

Statuto, via libera dal Cdm a norma attuazione. Schifani: «Dopo 80 anni, riconosciuta la fiscalità di sviluppo»

«Dopo un lungo negoziato, il Consiglio dei ministri ha approvato la norma di attuazione dello Statuto siciliano in materia finanziaria. Un passo storico che, a quasi ottant’anni dalla sua adozione, riconosce finalmente alla Sicilia la possibilità di applicare una fiscalità di sviluppo, in piena coerenza con l'autonomia finanziaria della Regione. Potremo intervenire sulle aliquote fiscali di nostra competenza, riducendole fino ad azzerarle, per attrarre investimenti esterni e favorire anche imprese e cittadini siciliani».
Lo dichiara con soddisfazione il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la decisione del governo nazionale.

«La norma – aggiunge Schifani – prevede anche agevolazioni fiscali per i pensionati non residenti che acquistano casa in Sicilia e vi trasferiscono la residenza, sulla scia del modello Portogallo. Ma potremo intervenire anche a sostegno delle fasce deboli e delle nuove imprese siciliane».

In concreto, la Regione potrà introdurre esenzioni, detrazioni e deduzioni fiscali per promuovere sviluppo economico, coesione e solidarietà sociale, oltre a incentivi e contributi utilizzabili anche in compensazione, attraverso convenzioni con l’Agenzia delle Entrate.

Come previsto dall’Accordo, l’obiettivo è attrarre imprese e cittadini europei ed extraeuropei, introducendo – nei limiti delle normative statali ed europee – una fiscalità di sviluppo e compensativa unica nel panorama della finanza regionale italiana. Una norma che dà finalmente piena attuazione allo Statuto, ampliando le leve fiscali a disposizione della Sicilia.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno

Il 5° Memorial Sarino Centorrino all'Antonello team di mister Scoglio



L'onda lunga del primo Eolie Pride (di Magazzino Mutuo Soccorso Eolie)

 


COMUNICATO MMS Eolie 

Per una breve premessa a questo comunicato useremo la tecnica narrativa dell’ucronia, ovvero quella tecnica che serve per riscrivere un ipotetico corso della storia a partire da un punto di divergenza, da un evento che si immagina essersi svolto diversamente da come si è svolto nella realtà: Hitler ha vinto la Seconda guerra mondiale, gli aerei che dovevano colpire le Torri Gemelle si sono in realtà schiantati sull’Oceano, e il Pride di Lipari ha provocato devastazioni e saccheggi.


In questa storia alternativa e in questo universo parallelo lasciamo rinchiusi i guardiani del decoro, della morale, dell’etica e del turismo; li lasciamo a camminare tra le macerie di un’isola devastata da fiumane di depravati e pervertiti, da cetrioli giganti, senza più un’economia turistica e con le famiglie rovinate dal peccato; un’isola in cui non è più possibile andare a mangiare fuori o bere un drink perché il corso principale, pieno di vomito e rave party, è sede di orge e attentati all’onore; un’isola in cui ogni giorno approdano crociere provenienti da Sodoma e Gomorra.

Lasciamoli in questo mondo, e noi torniamo alla realtà.

La realtà è che il Pride del 12 luglio è stato bellissimo e partecipatissimo, colorato, e ricco. Ricco di idee, di cultura, di arte, di musica e danza. È stato libero, e foriero di libertà. Libertà per tutte e tutti.
Serviva? Sì. Quanto servisse lo sappiamo dalle storie che abbiamo incrociato in questo percorso: le storie di chi, in una comunità apparentemente moderna, aperta e libera, ancora vive la propria sessualità in modo clandestino, come una anomalia, oppure non la vive affatto.
Lo sappiamo dai tanti messaggi anonimi di chi ci ha raccontato di esperienze drammatiche a scuola, a casa, in strada e sul posto di lavoro.

E, purtroppo, lo abbiamo capito leggendo e ascoltando i commenti dei succitati guardiani del decoro, che si sono spinti anche a promettere che avrebbero messo sotto con la macchina i “ricchioni sbarcati a Lipari” per la parata.

Sì, serviva per reclamare spazio e diritti, per ricordare che ognuna/o sta al mondo come crede, e ama chi meglio crede; che nessuna/o ha bisogno di chiedere il permesso, né di essere “accettata/o” o “tollerata/o”.
Ah, ci è stato detto anche che non ha senso un Pride a Lipari, perché qui molte strutture, bar e spiagge sono “gay friendly”. Ecco, questo ci dice che ancora c’è tantissima strada da fare e tanti altri Pride da organizzare.

Il commentario rabbioso abbiamo deciso di ignorarlo, e continueremo così. Perché non abbiamo tempo da perdere con chi, quando scendiamo in piazza per esprimere solidarietà al popolo palestinese, ci dice che dovremmo pensare all’ospedale, o andare a pulire sentieri e spiagge, o a zappare! Il punto è che noi, noi del Magazzino, facciamo tutte queste cose, in ogni stagione, e non per prendere cuoricini sui social network, ma per rendere leggermente migliore il mondo che abitiamo. In tutte queste attività (manifestazioni, sit-in e flash mob, assemblee pubbliche, occupazioni, ripristino di sentieri abbandonati, raccolta di quintali di plastica da calette e burroni, agricoltura sociale, rimozione di fango, detriti e cenere vulcanica a Stromboli - e potremmo continuare a lungo) noi non abbiamo mai visto loro, i difensori del decoro e della morale pubblica; non li abbiamo mai visti questi signori che, da dietro una tastiera, con un dito insultano, peraltro senza saper nemmeno scrivere, e con l’altro ci dicono che piuttosto che questa cosa dovremmo fare quell’altra. Ma loro non fanno né l’una né l’altra!

Dunque, non ci dilunghiamo oltre. Siamo orgogliose e orgogliosi di aver sostenuto questo Pride, fortemente voluto da associazioni e movimenti, da isolane e isolani; il primo Pride alle Isole Eolie, ma il primo di una lunga serie. Siamo fiere e fieri di avere aiutato ragazze e ragazzi, madri e padri, e famiglie bellissime a scendere in piazza e difendere le loro storie, a difenderle dal giudizio non richiesto di chi invece difende e impone un mondo che non esiste.

E sì, abbiamo fatto una scelta politica. Quando i guardiani del decoro sfottevano gustandosi la parata seduti ai tavolini dei bar, noi portavamo in piazza un popolo che, mentre reclama i diritti della comunità LGBTQI+, rivendica anche orgogliosamente di essere antifascista; mentre supporta la causa palestinese, sa lottare per la sanità pubblica come contro lo scempio del Ponte sullo Stretto. Scegliere da che parte stare, e soprattutto scegliere con chi non stare. Questa per noi è la migliore forma di politica. Ora ci godiamo l’onda lunga del Pride, e su quest’onda costruiamo tutte e tutti insieme il Pride del 2026.