Cerca nel blog
venerdì 1 agosto 2025
Sindaco Lipari, emergenza capre, chiediamo incontro a Regione. L'Ansa di Salvatore Sarpi e la richiesta del sindaco Gullo
LIPARI, Agosto1 ANSA - Una riunione operativa urgente, per attuare un intervento di contenimento – eradicazione delle capre inselvatichite, presenti all’interno delle riserve naturali orientate di Stromboli (Ginostra compresa), Alicudi e Vulcano, è stata richiesta dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo agli assessori regionali Salvatore Barbagallo (Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea) e Giusi Savarino (Territorio ed ambiente) e ai rispettivi Dipartimenti. Il sindaco ne ha evidenziato la necessità “visto l’aggravarsi del fenomeno”.
Sull’invasione di capre inselvatichite, in particolare nel borgo di Ginostra e nell’isola di Alicudi, diverse sono le richieste d’intervento sollecitate da residenti e turisti: sino ad oggi senza alcun riscontro concreto. (ANSA)
Buon compleanno a...
Ecco la Claudia Morace: La settima unità ibrida veloce di Liberty Lines arriva a Trapani, pronta per l’impiego in linea sulle rotte siciliane
COMUNICATO STAMPA
Ecco la Claudia Morace
La settima unità ibrida
veloce di Liberty Lines arriva a Trapani, pronta per l’impiego in linea sulle
rotte siciliane.
Trapani, 1 agosto 2025 – La
Liberty Lines è lieta di annunciare che nel tardo pomeriggio di ieri, la HSC Claudia
Morace, ha fatto il suo ingresso nel porto di Trapani. Il viaggio per
raggiungere la città siciliana è durato sei giorni, ed ha preso il via dalla
costa spagnola dell’oceano Atlantico, toccando Vigo, Setubal in Portogallo, e
poi Algeciras, Cartagena, Mahon, Minorca e Trapani. Quest’ultima tratta ha
visto la nave impegnata in una navigazione continua di 12 ore. Il tutto, sotto
la conduzione del Comandante Elenio Genovese, il primo ufficiale Massimiliano
Torrente e l’equipaggio composto da Michele Virgilio, Antonino Bosco, Gaspare Venza, Giuseppe
Bevilacqua, Mario Corso, Giuseppe Marino e Leo Niscemi.
L’imbarcazione è la settima unità della serie di 9 navi ibride veloci in consegna entro la prima metà del 2026, capaci di navigare in modalità totalmente elettrica ad una velocità di 10 nodi per circa 30 minuti in prossimità della costa e successivamente ricaricare le batterie durante la navigazione in mare aperto quando grazie alla alimentazione proveniente dai motori termici, raggiunge velocità superiori ai 30 nodi.
Rispetto ad unità analoghe, la
Claudia Morace è capace di ottenere significative riduzioni delle emissioni
ambientali, nell’ordine al -30% di anidride carbonica, - 81% di fumi (visible
smoke), - 62% di polveri (soot), - 83% di gas inquinanti nel ciclo combinato.
Dopo una sosta di pochi giorni,
necessaria alle prove delle dotazioni di sicurezza ed all’ottenimento delle
ultime certificazioni, la nave inizierà il suo impegno operativo tra le isole
siciliane.
giovedì 31 luglio 2025
Usi commerciali unità da diporto: l’attenzione della Guardia Costiera di Lipari rimane alta. Sanzioni per 30mila euro
Lipari - La Guardia Costiera di Lipari prosegue con le attività di controllo nell’ambito dell’operazione estiva Mari e Laghi Sicuri 2025 con particolare attenzione posta, durante il mese di Luglio, al fenomeno degli utilizzi commerciali delle unità da diporto come il noleggio e la locazione.
Tale attività di controllo è volta a garantire il corretto esercizio dell’attività in parola al fine di prevenire situazioni di rischio per i villeggianti, ed evitare distorsioni nella leale concorrenza tra gli altri operatori del settore.
A fronte dell’elevato numero di controlli agli operatori di settore, sono state elevate oltre 30 sanzioni amministrative in materia di sicurezza della navigazione, accertando in due casi l’esercizio abusivo dell’attività, per un totale di circa 15.000 euro. Tra le violazioni più frequenti, il trasporto di un numero di
passeggeri superiore ai dodici consentiti dalla normativa di settore.
Nell’ambito di un’ampia serie di attività per la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino e costiero, proseguiranno per tutta la stagione estiva i controlli della Guardia Costiera di Lipari.
I luoghi della musica: dove è ammesso e dove non è ammesso l’uso dell’amplificazione sonora. La testimonianza di M. Manni
I luoghi della musica: dove è ammesso e dove non è ammesso
l’uso dell’amplificazione sonora.
La testimonianza di M. Manni
Ho cominciato ad interessarmi alla musica dal vivo da ragazzo a metà degli anni Novanta al tempo in cui alcuni artisti locali lo facevano col solo ausilio di chitarre e voci non amplificate. Molti di noi ricordano il Bar Eolo (american bar), il Cafè du Port ed il Chitarra bar dove veniva adoperata tuttalpiù una piccola amplificazione per esaltare bellissimi arpeggi e sfumature vocali. Come ogni cosa che si evolve spesso degenera se non vi è rispetto delle regole; così via via si la movida si è spostata nelle strette vie del corso centrale di Lipari, dove negli ultimi 15 anni formazioni semplici hanno lasciato spazio a vere e proprie band dotate di attrezzature e di amplificatori di tutto rispetto, spesso in competizione acustica tra loro. In quegli stessi anni ho smesso di esibirmi in strada, anche per incompatibilità di genere musicale. Il centro di Lipari fu solo l’emblema di una situazione insostenibile e fuori controllo che non risparmiava altre isole, a causa degli alti volumi e del sovraffollamento delle strette vie dove si tenevano veri e propri spettacoli e discoteche improvvisate.
Questa breve testimonianza serve a far comprendere come le
limitazioni sulle emissioni sonore, di cui si parla con leggerezza e spesso senza
cognizione in questi giorni, sono sopraggiunte a seguito di situazioni ingestibili
e fuori controllo. Che oggi, alla luce delle nuove disposizioni prefettizie e
delle regole generali in materia di immissioni, non sono più tollerabili come
in passato senza i dovuti accorgimenti e controlli, affidandosi solo al buon
senso dei gestori e degli artisti.
Anche quest’anno è consentita la musica d’ascolto all’aperto
ma senza installazioni di impianti elettroacustici di amplificazione sul suolo
pubblico dato in gestione ai privati. Per gli intrattenimenti musicali
all’interno dei locali, l’utilizzo di strumenti elettrici/elettronici e amplificatori
è permesso, a condizione che le emissioni sonore non siano avvertibili
dall’esterno. Contrariamente a quanto asserito dai soliti detrattori
dell’attuale amministrazione, e da quanti non conoscono i trascorsi e la realtà
locale, l’attuale ordinanza (la N. 28 del 01-07-2025) non vieta la musica dal
vivo ed è anzi migliorativa rispetto a quella dello scorso anno. Nel mese di
luglio i giorni ammessi per gli intrattenimenti musicali son passati da 3 a 4
(da giovedì a domenica) e passeranno da 5 a 6 in agosto (da martedì a
domenica), dalle ore 20.00 all’1.00. Si legge nella stessa ordinanza che le
discoteche possono rimanere aperte di fatto sino alle ore 3.30. Orari di tutto
rispetto per i giovani vacanzieri che hanno voglia di vivere la notte.
Domani, 1 Agosto, Lipari ospiterà un famoso cantautore in
uno dei luoghi più idonei ed incantevoli dell’isola: il Teatro al Castello di
Lipari. Altre iniziative private con
musica dal vivo sono ammesse negli hotel e sale ristoranti. Spettacoli autorizzati
avranno luogo come sempre nelle piazze estive dell’arcipelago.
Parlando senza alcun diretto interesse, ma avallando e
comprendendo le istanze di alcuni gestori interessati, si spera in un prossimo
futuro che l’intrattenimento musicale con l’ausilio di piccola amplificazione possa
riconquistare la collocazione originaria, ma soprattutto la sua giusta
dimensione, in modo dare espressione ed espressività ai nostri artisti locali. Ristabilite
le regole rimane intento di questa amministrazione recuperare il giusto equilibrio,
consentendo un altr’anno un modello basato sulla musica d’ascolto, fermo
restando il divieto di organizzare spettacoli e discoteche improvvisati in
ambienti non idonei. Sono fiducioso che
con l’ausilio di soluzioni tecnologiche e con reciproco buon senso e
collaborazione, questo tornerà possibile.
Da Ginostra s.o.s. del decano Mario Lo Schiavo alla Presidente Meloni. L'appello e l'Ansa di Salvatore Sarpi
Se fin’oggi abbiamo dovuto tollerare, e non si sa ancora per quanto, la presenza di centinaia di capre nelle nostre proprietà coltivate, oggi, purtroppo totalmente da loro distrutte, già da giorni con immensa tristezza e dolore dobbiamo sopportare la loro presenza nelle terrazze delle case dei nostri genitori, dove prima di entrarvi dobbiamo loro chiedere permesso. La loro discesa in paese ovviamente è dovuta alla mancanza di cibo in montagna da loro consumato, si parla di centinaia e centinaia di bestie, che fra l’altro mettono paura a poter transitare le stradelle comunali invase di pietre da loro diroccate dai muretti esistenti e lo Stato pur essendone a conoscenza già da molto tempo glielo consente, non provvede ancora. Ma i nostri amministratori tutti hanno per caso vissuto qualche volta questo problema? Hanno mai ospitato nelle loro abitazioni in quelle dei loro genitori questi animali che fra l’altro vengono anche a sporcare col loro sterco? Si aspetta forse che apriamo le porte per ospitarli nei nostri letti? Non manca molto, siamo anche ospitali. Non è vergognoso quante sta per accadere in questo piccolo angolo d’Italia abitato da trenta anime, abbandonato, dimenticato da tutte le istituzioni Sig. PRESIDENTE? Si avvicina l’inverno e dopo 1’esperienza vissuta dello scorso ottobre, quando una violente alluvione ha sconvolto il paesino,ci sentiamo preoccupati per quello che potrà succedere, anche se per fortuna la protezione civile è sempre pronta ad intervenire pur se i Problemi rimangono irrisolti, come ad esempio la nicchia con S. Antonio dentro trascinata a mare e mai Ricostruita.
Sig. PRESIDENTE se fin’oggi Tutte le istituzioni
interessate non hanno preso a cuore la soluzione del nostro problema, non
rimane che rivolgere a Lei viva preghiera affinché con buon senso umano e coscienzioso
possa liberarci da questa incresciosa situazione che trasciniamo da anni.
********************************************
Nel richiedere un autorevole intervento alla premier, presso le istituzioni locali e regionali, evidenzia come “le centinaia di capre hanno distrutto le nostre coltivazioni e ora, spinte dalla mancanza di cibo sulla montagna, ce le ritroviamo nella pista eliportuale, nei nostri giardini, sui tetti e le terrazze delle nostre abitazioni, lungo le stradelle dove abbattono anche i caratteristici muri a secco, frutto dell’ingegno della comunità locale”.







.jpg)
.jpg)

.jpg)




