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venerdì 8 agosto 2025

Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori. Associazioni e comitati scrivono alle Istituzioni

 

OGGETTO: Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero dell’Interno; Ministero dell’Economia e delle Finanze; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Regione Siciliana – Presidenza e Dipartimento Acque e Rifiuti; Prefetto di Messina

OGGETTO: Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori.
I sottoscritti, in rappresentanza delle principali associazioni imprenditoriali, ricettive e sociali del Comune di Lipari, richiamano con forza l’attenzione delle Istituzioni competenti sul dovere costituzionale e legislativo dello Stato nel garantire un approvvigionamento idrico adeguato, continuo e sostenibile alle isole minori.
Non si tratta di una rivendicazione nuova, ma del rispetto di un principio giuridico consolidato, sancito da ben precise norme di legge, che lo Stato ha l’obbligo di onorare.
Ricordiamo, a tal fine, il quadro normativo vigente:
* Legge 9 maggio 1950, n. 307 – Prima normativa specifica che attribuisce allo Stato l’onere del rifornimento idrico delle isole minori.
* Legge 19 maggio 1967, n. 378 – Ribadisce la responsabilità statale, prevedendo l’approvvigionamento tramite reti comunali e convenzioni per il trasporto.
* Legge 21 dicembre 1978, n. 861 – Aumenta le autorizzazioni di spesa e avvia il trasferimento gestionale alle Regioni, mantenendo comunque il ruolo operativo della Marina Militare nelle Regioni a Statuto Speciale.
* Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021) – Istituisce presso il Ministero dell’Interno uno specifico fondo per il rifornimento idrico dei comuni delle isole minori, riconoscendo la natura strategica e nazionale della questione.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo con determinazione che tale principio venga riconosciuto pienamente e definitivamente, e che si agisca con urgenza in sede legislativa e amministrativa per garantire:
* L’assegnazione stabile di risorse economiche adeguate ai Comuni insulari dotati di dissalatori;
* Il sostegno diretto ai costi strutturali di produzione e acquisto dell’acqua dissalata, oggi insostenibili per i bilanci locali;
* La fine immediata di una condizione di iniquità che penalizza gravemente i cittadini, le imprese e gli enti locali delle isole minori.
Non è più accettabile che territori italiani connotati da una peculiarità geografica riconosciuta anche dalla Costituzione siano costretti a vivere in condizioni di emergenza idrica perenne, senza certezze, senza copertura finanziaria stabile, e senza la garanzia di un diritto essenziale come l’accesso all’acqua.
Chiediamo con forza l’istituzione immediata di un fondo strutturale e permanente, finalizzato a sostenere in modo equo, continuativo e responsabile l’approvvigionamento idrico delle isole minori italiane, a partire dai Comuni che già utilizzano impianti di dissalazione.
È tempo che lo Stato si riappropri delle proprie responsabilità e restituisca alle comunità insulari la dignità, la sicurezza e la continuità dei servizi che meritano, nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione.
Rimaniamo a disposizione per fornire ogni utile elemento tecnico e normativo, e ci rendiamo disponibili per un incontro urgente con le autorità competenti, volto a definire i termini concreti di attuazione di quanto richiesto.
In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti. Lipari 07/08/2025
I FIRMATARI
A.D.E. Associazione Diportisti Eoliani (Felicino Mirabito); ARIE Associazione Ristoratori Isole Eolie (Angelino Paino); Associazione Albergatori Panarea (Salvatore Tesoriero); Associazione Ama le Eolie (Emanuele Carnevale); Associazione dei Tecnici Eoliani (Gaetano Barca); Assoimprese Isole Eolie (Maurizio Cipicchia); Assobalneari (Luigi Sabatini); Associazione I.Dee di Lipari (Emanuela Mondiello); BiodistreFo Isole Eolie (Danilo Conti); Comitato Eolie 20-30 (Danilo Conti); Comitato TrasporC Isole Eolie (Sara Tomasello); CondoFa Isole Slow Siciliane (Venanzio Iacolino); Confesercenti Messina (delegata per Confesercenti Isole Eolie Monte Domenica); Hiera associazione culturale (Gilberto Iacono); Italia Nostra Isole Eolie (Angelo Sidoti); La Fucina di Efesto (Gaia Toni); Proloco Amo Stromboli APS (Rosa Oliva); Proloco Vivi Vulcano (Serena Torre); Soroptimist International Club Lipari-Isole Eolie (Tiziana De Luca)

Al Bioparco di Roma, nate 52 rarissime lucertole delle Eolie

Nel Rettilario del Bioparco di Roma sono nate 52 rarissime lucertole delle Eolie (Podarcis raffonei), e altre uova sono prossime alla schiusa, grazie al progetto europeo LIFE EOLIZARD. Gli esemplari nati verranno introdotti nell’arcipelago delle Eolie la prossima primavera.

 

Si tratta di un evento straordinario per la conservazione di questo rettile endemico dell’arcipelago delle Eolie, classificato tra le specie a più alto rischio di estinzione nel bacino del Mediterraneo, minacciato dalla perdita di habitat e dalla competizione con la lucertola campestre Podarcis siculus, una specie aliena invasiva.

 

Il progetto LIFE EOLIZARD si prefigge di mitigare il rischio di estinzione attraverso un programma integrato di conservazione ex situ (in ambiente controllato) e in situ (in natura).

 

Le piccole lucertole, che alla nascita misurano pochi centimetri, si trovano in una nursery appositamente allestita in un’area tecnica del Rettilario, non sono dunque visibili al pubblico per garantire loro la massima tranquillità. L

 

La fase di riproduzione in ambiente controllato è iniziata lo scorso aprile, con la formazione di coppie guidata da un approfondito screening genetico mirato a garantire la massima diversità genetica degli esemplari appena nati. Ogni coppia è stata collocata in speciali terrari, dotati di cassette contenenti terra umida, che si sono rivelate ambienti ideali per la deposizione delle uova. Queste sono state trasferite in incubatrici termoregolate a una temperatura costante di 29–30°, con condizioni di umidità ottimali. Durante l'incubazione, della durata media di 40 giorni, il team del rettilario del Bioparco ha effettuato regolari controlli per verificare la fertilità delle uova e assicurare il corretto sviluppo embrionale, eliminando quelle sterili o non sviluppate.

 

Le 52 nascite rappresentano un successo che testimonia la validità delle tecniche adottate e l’importanza della ricerca scientifica applicata alla conservazione. Una tappa fondamentale per il futuro della specie.

 

Il progetto LIFE EOLIZARD (101114121), finanziato dalla Commissione Europea e avviato a giugno 2023, continuerà nei prossimi mesi con il monitoraggio delle nuove nascite, la raccolta dei dati genetici e comportamentali e il rafforzamento delle popolazioni esistenti in natura.


La lucertola delle Eolie è oggi confinata in pochi isolotti a causa della frammentazione dell’habitat e della competizione con la lucertola campestre. Ogni popolazione di P. raffonei presenta caratteristiche cromatiche e morfologiche uniche, rendendola un vero e proprio simbolo di biodiversità micro-insulare. La creazione di un santuario sicuro per la specie e la costruzione di un programma di allevamento in cattività basato su criteri scientifici rigorosi sono passi fondamentali per garantirne la sopravvivenza nel lungo termine. Il progetto ha un partenariato variegato e competente su diversi fronti, formato da: Università degli Studi di Roma Tre, Associazione Triton ETS, Università degli Studi dell’Aquila, Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR, Fondazione Bioparco di Roma, e una serie di partner associati italiani e internazionali.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Buongiorno...così!


 

giovedì 7 agosto 2025

Dalla Gazzetta del sud del 7 luglio 2025


 

Lipari, cittadinanza onoraria a tre antifascisti. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 agosto 2025


 

Lunedì messa in suffragio a Pianoconte per Sandra Manfre'


 

Disinfestazione a Lipari e frazioni a partire dal 7 agosto


 

Dissequestrate strutture in uso alla pozza dei fanghi a Vulcano. L'articolo di Eolienews e l'Ansa di Salvatore Sarpi

A quasi due mesi dal sequestro penale, disposto dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, si apre uno “spiraglio” verso la riapertura della pozza dei fanghi di Vulcano, sito che riveste una fondamentale nell’economia turistica dell’isola eoliana.

La Procura della Repubblica di Barcellona, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Saro Venuto, in rappresentanza della Geoterme Vulcano srl, società che gestisce il sito, ha disposto il dissequestro del chiosco per la vendita dei prodotti termali, di alcuni gazebi, di attrezzature varie e di tre servizi igienici: tutti ubicati all’interno dell’area della pozza dei fanghi.

L’atto è stato notificato, dai carabinieri in servizio nell’isola di Vulcano, al signor Gustavo Conti, nelle vesti di legale rappresentante della società vulcanara e custode giudiziale del sito.

Come si ricorderà il sequestro del sito era scattato dopo che l’otto giugno, un turista lombardo, affetto da diabete, aveva riportato gravi ustioni agli arti inferiori, pochi minuti dopo essersi immerso nel laghetto termale, nonostante la cartellonistica ben evidenziasse il divieto a chi è affetto da tale patologia.

L' ANSA di Salvatore Sarpi


Dissequestrate parti strutture pozza dei fanghi a Vulcano

LIPARI, Agosto 7 ANSA - La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Saro Venuto, in rappresentanza della Geoterme Vulcano srl, società che gestisce il sito della pozza dei fanghi di Vulcano, ha disposto il dissequestro del chiosco per la vendita dei prodotti termali, di alcuni gazebi, di attrezzature varie e di tre servizi igienici (Ansa)

Buon compleanno a...

 ...Giovanni Aricò, Elena Poltero, Bartolo Sciacchitano, Valeria Puglisi, Ani Shermadhi, Barbara Gallo 




Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno

 Comunicazione: Eureka informa la gentile clientela che vi sono problemi sulla rete Wind. Interessata anche Iliad.

Il guato dipende da un taglio sulla fibra Telecom

Buongiorno...così


 

mercoledì 6 agosto 2025

Si è suicidato in carcere a Gazzi l'omicida di Sara Campanella

 


è tolto la vita, impiccandosi, il ventiduenne Stefano Argentino, detenuto nel carcere di Messina per avere ucciso la giovane Sara Campanella, il 31 marzo scorso.

Già un mese dopo l’arresto e la confessione aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita, ma poi dopo colloqui con medici e psicologici il giovane era tornato alla vita comune all’interno del penitenziario della città dello stretto.

Oggi pomeriggio intorno alla diciassette si è allontanato dai suoi compagni, è stato trovato poco dopo da alcuni agenti della polizia penitenziaria ormai senza vita. Inutili i soccorsi.

La procura di Messina diretta da Antonio D’Amato ha aperto un’inchiesta su quando accaduto.