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sabato 9 agosto 2025
I Cantori popolari promuovono le Eolie nel mondo...ma Federalberghi se ne "dimentica" ( L'amarezza di Corrado Giannò)
Nello stesso articolo il Presidente cita giustamente anche i nomi delle varie Associazioni, ed è qui che comincio a condividere meno quanto scritto. La motivazione, è semplicissima e non vuole essere una critica, bensì la richiesta di prestare maggiore attenzione a quanto si esclama se questo, come spero e credo nella circostanza, viene fatto non per partito preso, ma per pura e causale dimenticanza di non includere qualcuno, a favore di un altro.
In ogni caso, rimane un pò di amaro in bocca tra chi, ritengo personalmente, ha dato e continua a dare lustro al Nostro Arcipelago ormai da quasi mezzo secolo e nella circostanza, il riferimento va all’Associazione dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie” che, in forza dei motivi validissimi da lei addotti è proprio tra le poche se non l’unica, che nel mondo intero (Australia, America, Russia, Spagna, Polonia, Austria, Ungheria, Portogallo etc etc etc) solo per citarne alcuni, ha visitato e portato alto e con grande fierezza il nome dell’Italia, della Sicilia e delle Eolie. Ha avuto l’onore di essere presente con un proprio elemento all’interno del Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale F.I.T.P., di annoverare tra le proprie fila un “Padre del Folklore” successivamente insignito del Diploma di riconoscimento di “Eccellenza Mondiale” come Regista – Coreografo.
Solo alcuni esempi che non possono essere dimenticati soprattutto da lei il quale, anche nel contesto delle annuali proposte di iniziative che il gruppo porta avanti, in più circostanze è stato da noi spronato a collaborare, attraverso la Federalberghi Isole Eolie, ma con risposte, mi consenta, che non sono mai state all’altezza, nonostante la valenza mondiale dei vari progetti. Ed allora, da qui la mia personale amarezza, sarebbe stato più onesto intellettualmente non citare nessuno oppure, ma capisco non era semplice, elencare tutti. Quindi proprio per non sminuire il lavoro e gli innumerevoli sacrifici di chi, promuove le Eolie a tutto tondo e non lo fa in una nicchia ristretta di paese ma, bensì, nel mondo intero, sento doveroso ringraziare e spronare questi giovani, ambasciatori della nostra cultura, che portano nel mondo i colori e le tradizioni del nostro paese con passione ed orgoglio.
Grazie per il vostro impegno nel diffondere la bellezza e la ricchezza della nostra terra, creando ponti tra culture diverse. La vostra associazione è un faro di cultura, del sapere che illumina il mondo con l’arte del nostro paese. Siete un esempio di come la passione e la dedizione possano superare i confini, unendo le persone attraverso la cultura, la musica, il canto ed il ballo. Siete ammirati per il vostro continuo ed incessante lavoro nel preservare e condividere le nostre tradizioni, rendendole vive e accessibili a tutti.
Credo che ci sia veramente poco da aggiungere, ora spetta a lei, Carissimo Presidente, valorizzare con un tangibile atto, una visibile iniziativa, chi alla promozione delle Eolie nel mondo, senza secondi fini, ci ha creduto, ci crede e ci crederà ancora.
Con dovuta stima, Le auguro buon lavoro.
venerdì 8 agosto 2025
Buon compleanno a...
Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori. Associazioni e comitati scrivono alle Istituzioni
OGGETTO: Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori.
Al Bioparco di Roma, nate 52 rarissime lucertole delle Eolie
Nel Rettilario del Bioparco di Roma sono nate 52 rarissime lucertole delle Eolie (Podarcis raffonei), e altre uova sono prossime alla schiusa, grazie al progetto europeo LIFE EOLIZARD. Gli esemplari nati verranno introdotti nell’arcipelago delle Eolie la prossima primavera.
Si tratta di un evento straordinario per la conservazione di questo rettile endemico dell’arcipelago delle Eolie, classificato tra le specie a più alto rischio di estinzione nel bacino del Mediterraneo, minacciato dalla perdita di habitat e dalla competizione con la lucertola campestre Podarcis siculus, una specie aliena invasiva.
Il progetto LIFE EOLIZARD si prefigge di mitigare il rischio di estinzione attraverso un programma integrato di conservazione ex situ (in ambiente controllato) e in situ (in natura).
Le piccole lucertole, che alla nascita misurano pochi centimetri, si trovano in una nursery appositamente allestita in un’area tecnica del Rettilario, non sono dunque visibili al pubblico per garantire loro la massima tranquillità. L
La fase di riproduzione in ambiente controllato è iniziata lo scorso aprile, con la formazione di coppie guidata da un approfondito screening genetico mirato a garantire la massima diversità genetica degli esemplari appena nati. Ogni coppia è stata collocata in speciali terrari, dotati di cassette contenenti terra umida, che si sono rivelate ambienti ideali per la deposizione delle uova. Queste sono state trasferite in incubatrici termoregolate a una temperatura costante di 29–30°, con condizioni di umidità ottimali. Durante l'incubazione, della durata media di 40 giorni, il team del rettilario del Bioparco ha effettuato regolari controlli per verificare la fertilità delle uova e assicurare il corretto sviluppo embrionale, eliminando quelle sterili o non sviluppate.
Le 52 nascite rappresentano un successo che testimonia la validità delle tecniche adottate e l’importanza della ricerca scientifica applicata alla conservazione. Una tappa fondamentale per il futuro della specie.
Il progetto LIFE EOLIZARD (101114121), finanziato dalla Commissione Europea e avviato a giugno 2023, continuerà nei prossimi mesi con il monitoraggio delle nuove nascite, la raccolta dei dati genetici e comportamentali e il rafforzamento delle popolazioni esistenti in natura.
La lucertola delle Eolie è oggi confinata in pochi isolotti a causa della frammentazione dell’habitat e della competizione con la lucertola campestre. Ogni popolazione di P. raffonei presenta caratteristiche cromatiche e morfologiche uniche, rendendola un vero e proprio simbolo di biodiversità micro-insulare. La creazione di un santuario sicuro per la specie e la costruzione di un programma di allevamento in cattività basato su criteri scientifici rigorosi sono passi fondamentali per garantirne la sopravvivenza nel lungo termine. Il progetto ha un partenariato variegato e competente su diversi fronti, formato da: Università degli Studi di Roma Tre, Associazione Triton ETS, Università degli Studi dell’Aquila, Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR, Fondazione Bioparco di Roma, e una serie di partner associati italiani e internazionali.



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