Cerca nel blog

lunedì 18 agosto 2025

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Oggi, 18 agosto: Sant'Elena

È impossibile parlare dei primi secoli del Cristianesimo senza ricordare con particolare affetto il nome di S. Elena, della quale si rinvengono notizie contrastanti presso gli storici. Nata in Roma da genitori pagani verso il 250, dimostrò subito eccellentissime doti di ingegno e di bontà d'animo. Divenuta grandicella, per la sua delicatezza e per la sua modestia, piacque al giovane ufficiale Costanzo Cloro, che la volle in sposa, e la condusse seco in Dardania, dove egli era nato e possedeva delle terre. Altri studiosi vogliono sia nata a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); città rinominata in seguito Helenopolis ("città di Elena") in suo onore, dal futuro figlio Costantino, il che ha causato anche l'incerta e successiva interpretazione dell' indicazione di Drepanum come luogo di nascita di Elena stessa.

Nella città di Naisso, nacque da Elena nell'anno 272 Costantino, il grande imperatore che avrebbe data la libertà al Cristianesimo. Quando Cloro venne dal Senato creato Cesare assieme a Galerio per ordine degli imperatori Diocleziano 'e Massimiano, dovette legalmente ripudiare la sua sposa Elena nel 293 per volere di Diocleziano e sposare Teodora, la figliastra dell'imperatore Massimiano, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l'elevazione di Costanzo a Cesare di Massimiano all'interno della Tetrarchia. Di fatto Elena fu lasciata libera di vivere tranquillamente col figlio Costantino nella quiete della loro villa nell'Illiria.


Quantunque ammirabili e singolari fossero le virtù di Elena durante il governo dell'imperatore suo marito, tuttavia non erano che virtù umane, non essendo ancor cristiana. La grazia però del battesimo non era più lontana. Infatti Costantino suo figlio, proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo, la chiamò subito presso di sé, conferendole il titolo prestigioso di Augusta, e facendole conoscere il vero Dio. È impossibile dire con quanto fervore Elena si mise a far opere di pietà, quantunque fosse in età di circa sessant'anni; cercò in ogni modo di ricuperare il tempo perduto, edificando coi suoi esempi la chiesa di Dio, che suo figlio cercava di dilatare colla sua autorità.

Avendo Elena largamente a sua disposizione i tesori dell'impero, se ne servì per fare abbondanti elemosine, e per arricchire di vasi e arredi sacri le chiese della cristianità. Dopo il Concilio di Nicea, l'imperatore Costantino si diede con grandissimo slancio a far costruire templi e basiliche al vero Dio, specialmente in Terra Santa. La piissima Elena si assunse l'incarico di curare le costruzioni di Palestina a nome del figlio, recandosi essa stessa sul luogo. Partì per Gerusalemme l'anno 326: e quel viaggio non fu che una continua effusione di elemosine ch'essa andava spargendo a larghe mani ovunque passava e a chiunque ricorreva a lei. Giunta a Gerusalemme, fece tosto gettare a terra il tempio di Venere che era stato edificato sul Calvario dai pagani, che avevano così voluto profanare il luogo della morte e della risurrezione di Gesù. Ivi essa scoprì e ritrovò il S. Sepolcro ed il legno della S. Croce. In processione, col Vescovo di Gerusalemme, la Croce su cui Gesù era morto fu portata nella cattedrale della città.

Dopo questo, Elena si trattenne ancor un po' a Gerusalemme per vedere iniziata la sontuosa basilica fatta da lei erigere sul S. Sepolcro; indi, ordinate le costruzioni di altre chiese sul luogo della nascita e della Crocifissione di Gesù, si preparò per il ritorno. Prima di partire da Gerusalemme volle servire a tavola ella stessa le Vergini che erano ricoverate nel monastero da lei fatto costruire. Ritornata a Roma, il Signore la chiamò a godere il premio delle sue fatiche e delle sue elette virtù. Spirò tra le braccia del figlio Costantino l'anno 329.

Gli storici non sono sempre concordi nel riferire la vita di Elena e i particolari della sua conversione alla religione ortodossa. Alcuni ne additano la causa ai motivi politici che avrebbero indotto lo stesso Costantino a spingerla a ciò, per riconquistare il favore da lui perso presso i popoli orientali dell'Impero.


PRATICA. Facciamo elemosine per soccorrere poveri e promuovere il culto di Dio.

PREGHIERA. Concedi, o Signore, che ad imitazione della tua serva Elena disprezziamo i beni della terra, e ci dedichiamo tutti al tuo santo servizio e a procurare la tua gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma sulla via Labicana, santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, che si adoperò con singolare impegno nell’assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di Cristo onorò il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche.

Buongiorno...così! (Foto di Bartolo Giunta cameraman)


 

domenica 17 agosto 2025

Due foto della Processione dell'Assunta a Serra il 15 agosto



 

Sold out a terra e in mare prima del maltempo. Il Ferragosto alle Eolie. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 agosto 2025


 

La scomparsa di Clara Rametta. Le isole Eolie perdono una guida. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 agosto 2025

L'articolo diventa leggibile cliccandoci sopra
 

Emergenza sanitaria a Salina: la guardia costiera di Lipari effettua evacuazione medica.

Lipari, 17 agosto 2025 – Un tempestivo intervento è stato effettuato nella giornata odierna dall’equipaggio della motovedetta SAR CP332 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, per garantire il trasferimento urgente di un uomo gravemente ferito dall’isola di Salina all’ospedale di Lipari.

La persona, un uomo di 37 anni, aveva riportato un trauma cranico e una vasta ferita alla gamba in seguito a un incidente avvenuto sull’isola di Salina. Le sue condizioni hanno richiesto un immediato trasporto verso il locale nosocomio di Lipari per prestare cure adeguate.

Attivata la macchina dei soccorsi, la motovedetta CP332, con a bordo personale medico del 118 di Lipari, è salpata per raggiungere in tempi rapidi Salina e procedere con il trasporto medico d’emergenza. Il paziente è stato imbarcato in condizioni stabili e trasferito via mare fino al porto di Pignataro, a Lipari, dove ad attenderlo vi era l’ambulanza con il personale sanitario del 118.

L’attività odierna, grazie alla quale è stato possibile garantire un trasferimento sicuro e veloce del ferito, si inserisce nell’alveo delle attività svolte dalla Guardia Costiera, anche nel contesto dell’Operazione Mare e Laghi Sicuri 2025, per la salvaguardia della vita umana in mare, la tutela dell’ambiente marino e costiero e la sicurezza della balneazione.

Il 19 agosto disinfestazione e deblattizzazione a Filicudi


 

Ginostra non dimentica e piange Baudo. L'elettrificazione del borgo dopo una telefonata al Sanremo 2002 di Super Pippo. L'Ansa di Salvatore Sarpi

 Ginostra non dimentica, Baudo portò l'elettricità

LIPARI, Agosto 17 ANSA - Gli abitanti di Ginostra, minuscolo borgo alle pendici dello Stromboli, hanno voluto ricordare, stamane, Pippo Baudo con un momento di preghiera nella chiesa di recente riaperta al culto.
Fu proprio Pippo Baudo, nel 2002, durante il Festival di Sanremo di quell'anno, che, ospitando in diretta la telefonata di Gianluca Giuffrè, uno dei 30 abitanti della frazione, portò alla ribalta nazionale e internazionale gli appelli dei residenti che chiedevano l'elettrificazione del villaggio.

Quella telefonata, seguita da 15 milioni di telespettatori, fu di grande impatto mediatico e nel giro di due anni (2004) proprio il giorno del festival di Sanremo, Ginostra accese la prima lampadina.

Da allora Pippo Baudo è entrato nella storia di Ginostra e i suoi abitanti oggi lo piangono come un padre. (ANSA)


Il link con il video a quella telefonata su https://www.facebook.com/reel/379669663891881

Buon compleanno a...

... Karen Ziino, Stefania Cardaci, Caterina Spanò, Despina Caprara, Roberta Vitagliano, Maria Vitale, Roberta Bombara, Agostino Cappadona, Valentina Mirenda, Rosaria Bonfante, Fausto Cortese 
 


Un articolo di Salvatore Sarpi sulla sindaca Clara Rametta pubblicato sulla Gazzetta del sud nel gennaio del 2025


 

Vulcano: Vigili del fuoco recuperano 4 giovani ed effettuano numerosi interventi dopo l'evento alluvionale

Nel pomeriggio di ieri, la squadra boschiva dei Vigili del fuoco di Vulcano è intervenuta sul territorio a seguito dei violenti eventi alluvionali che hanno interessato l’isola. Le forti precipitazioni hanno causato frane, detriti e accumuli di fango che hanno reso necessaria l’assistenza alla popolazione e la messa in sicurezza di diversi veicoli in difficoltà.

Di particolare rilievo il recupero di quattro giovani che, a bordo di un fuoristrada, si erano avventurati nelle zone del cratere e sono stati sorpresi da una piena improvvisa. I ragazzi si sono messi in salvo all’interno del veicolo e successivamente recuperati in sicurezza dai Vigili del fuoco.

Le operazioni, svolte in collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri, si sono protratte fino a tarda sera e sono riprese oggi per completare gli interventi ancora in corso. L’attività dei Vigili del fuoco continua per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza sull’isola.

LA PAROLA: Commento al Vangelo di domenica 17 AGOSTO 2025

Oggi, 17 agosto: Santa Beatrice da Silva

Beatrice de Silva Meneses, fu una santa portoghese, nacque a Cauta (Nord Africa) nel 1424 in una famiglia nobile. Sorella del beato Amedeo de Silva, Beatrice era imparentata con la famiglia reale portoghese.

La sua bellezza e la sua virtù, attirò presto i nobili castigliani; ciò suscitò la gelosia della regina Isabella che la rinchiuse per tre giorni in una cassapanca, mettendo a rischio la sua vita. Liberata, fa voto di castità e parte a Toledo.

Si racconta che ad accompagnarla nel viaggio sono le apparizioni di san Francesco d'Assisi e di sant'Antonio di Padova; arrivata a Toledo entra nel convento cistercense di San Domenico, dove vive per circa trent'anni.

Grazie all'appoggio di Isabella la Cattolica, futura regina di Spagna, che dona a Beatrice il palazzo di Galiana in Toledo, con l'annessa chiesa di Santa Fè, la religiosa fonda l'ordine dell'Immacolata Concezione.

Muore a Toledo il 1° settembre 1490. È proclamata santa nel 1976 da Paolo VI.


MARTIROLOGIO ROMANO. A Toledo nella Castiglia in Spagna, santa Beatrice da Silva Meneses, vergine, che fu dapprima nobildonna della corte regia al seguito della regina Isabella; successivamente, desiderosa di una vita di maggior perfezione, si ritirò per molti anni tra le monache dell’Ordine di San Domenico, fondando infine un nuovo Ordine che intitolò alla Concezione della Beata Maria Vergine.