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martedì 19 agosto 2025

Ginostra invasa dalle capre. Un articolo di La Repubblica di ieri 18 agosto

E' deceduto il professor Angelo Raffa: protagonista della vita socio - politico - culturale delle Eolie. Il ricordo di Pino La Greca

E' deceduto a Messina il professor Angelo Raffa, aveva 84 anni. 

Angelo è stato un protagonista negli anni 70 - 80 della vita socio - politico - culturale delle Eolie. 

Alla figlia Elvi e ai familiari tutti le sentite condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

IL RICORDO DI PINO LA GRECA

Caro Angelo,

che brutto risveglio questa mattina, con la notizia della tua scomparsa.

Proprio ieri leggevo un tuo lavoro sulla storia di Lipari, la nostra storia, per un contributo sul periodo medievale.

Cosa dire? Cosa pensare?

Tante cose si affollano alla mente, ricordi su ricordi. Per me, come per tanti altri della mia età, sei stato un punto di riferimento fondamentale, una persona con cui confrontarsi in qualsiasi occasione per qualsiasi problematica.

Ma le nuove generazioni che sanno di te? Poco o nulla.

A partire dalla fine degli anni Sessanta e per alcuni decenni sei stato un punto di riferimento per chi ha fatto Politica a Lipari, prima nel Partito Socialista e poi fra gli Indipendenti di Sinistra, dentro e fuori dal consiglio comunale, fra i tanti amo ricordato Nicola Biviano.

Come dimenticare le tue battaglie per la preservazione dell’Ambiente che hanno anticipano di un decennio le denunce di Gin Racheli nel suo “andar per isole”, le lotte di Italia Nostra, Legambiente, ed altre associazioni che si sono occupate della tutela dell’ambiente delle isole Eolie. I tuoi studi economici sulla isole Eolie.

Come dimenticare le tue battaglie per l’approvazione del Piano di Fabbricazione e del Piano Regolatore Generale delle isole Eolie mentre nelle isole di Vulcano, Stromboli, Panarea si concedevano autorizzazione per cementificare i litorali: basta confrontare le foto degli anni 40-50 con quelle degli anni 70-80 per comprendere quello che stava succedendo.

Ti sei battuto in tutte le occasioni, anche di fronte a tentativi di intimidazione. Sei stato un esempio per tanti di noi che ti hanno seguito, raccogliendo il testimone negli anni Novanta.

Hai pubblicato pochi libri, mai hai scritto tantissimo di riviste e pubblicazioni di alto valore storico e scientifico. Hai dato un contributo fondamentale alla storia delle isole Eolie con la riscoperta di tantissimi scritti ed autori del Cinquecento, Seicento e Settecento. Grazie per le tante conferenze nelle quali hai regalato pagine indimenticabili delle nostra lunga storia umana.

A metà degli anni novanta sei stato l’animatore delle poche, ma uniche e straordinarie, edizioni di “Festadimaggio” con Michele Giacomantonio e l’amministrazione di cui ho fatto parte. Mostre ed iniziative di livello internazionale, mai più riviste su questo territorio.

Come dimenticare il tuo sostegno agli inizi della mia attività di storico, le presentazioni al Centro Studi, insieme al professore Iacolino.

So che ogni volta che passerò da marina lunga di fronte casa tua, ti rivedrò mentre parliamo e chiacchieriamo di storia e politica.

Fa buon viaggio caro Angelo, io, seguendo il tuo esempio, spero di riuscire a fare la mia parte per ricordare il nostro passato.

PINO LA GRECA

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno.


 


 

Oggi, 19 agosto: San Giovanni Eudes

Giovanni nacque il 14 novembre 1601 da pia e modesta famiglia a Ri, un villaggio vicino ad Argentan nella Normandia. Fin da giovinetto diede prova di grande virtù e di profonda pietà, dimostrando una particolar devozione alla SS. Eucarestia ed a Maria Vergine.
Alunno dei Gesuiti nel collegio di Caen, compì brillantemente gli studi di Lettere e di Filosofia, dai Padri Gesuiti di Caen, ricevendone una solida formazione umana e spirituale. II 25 marzo 1623, entrò a far parte della Congregazione dell'Oratorio: venne ordinato sacerdote il 20 dicembre 1625; fu discepolo del cardinale Pierre de Bérulle e iniziò la sua attività pastorale dedicandosi alla cura degli appestati e alle missioni popolari. Ebbe fama di grande predicatore.

Fondò nel 1641 la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio, un istituto religioso femminile destinato al recupero delle prostitute in cerca di redenzione: l'Ordine ottenne l'approvazione di papa Alessandro VII il 2 gennaio 1666.
Consacrato sacerdote a Parigi, incominciò subito a esercitare con zelo il suo apostolato, da essere definito dal celebre Padre Olier di San Sulpizio: « La rarità del suo secolo ».
Si dedicò quindi alle missioni e percorse la Normandia, una parte della Bretagna, la Borgogna, la Piccardia, la Sciampagna, la Brie, riportando ovunque grandissimi frutti.

Con l'approvazione del cardinale Richelieu, nel 1643 Giovanni Eudes abbandonò l'Oratorio e decise di dedicarsi alla formazione del clero secondo i dettami del Concilio di Trento: a tale scopo, il 25 marzo 1643 fondò a Caen la Congregazione di Gesù e Maria, una società di vita apostolica destinata particolarmente alla direzione dei seminari e alle missioni parrocchiali; nel 1674, la congregazione ottenne la particolare protezione di papa Clemente X.

Si fece promotore e diffusore della devozione ai Sacri cuori (in onore dei quali nel 1637 scrisse il libello "La vita e il regno di Gesù") e compose l'ufficio liturgico delle messe per le feste del Cuore Immacolato di Maria (celebrata per la prima volta nel 1648) e del Sacro Cuore di Gesù (1672). Dopo vent'anni di oratorio, ispirato dal Signore, fondò, assieme a cinque suoi compagni, la « Congregazione dei Sacerdoti di Gesù e di Maria » per la formazione dei chierici. Scopo della sua Congregazione è la direzione dei Seminari, le missioni al popolo e gli esercizi al clero. Diede ancora vita ad altre sante istituzioni, quali l'Ordine di Nostra Signora della Carità, l'Istituto del Buon Pastore d'Angers, e la Società del Cuore ammirabile della Madre di Dio.


Giovanni si impegnò particolarmente a promuovere il culto liturgico e la devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria, celebrandone per il primo le feste ogni anno e lasciando alla sua Congregazione di celebrarle con grande solennità. Per questo ebbe dal Pontefice Leone XIII il bel titolo di autore del culto liturgico dei Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.

Acceso di amore ardentissimo verso questi due Cuori amabili, ne scrisse l'ufficio liturgico, istituì in loro onore confraternite, e compose ammirabili libri di pietà.

Fedelissimo al Papato e suo strenuo difensore, oppose un argine all' eresia dei Giansenisti che in quei tempi devastava la Chiesa di Dio. Non si lasciò sviare né da odii, né da persecuzioni, né da calunnie, ma, qual fedele seguace di Gesù, pregò e perdonò ai suoi nemici.

All'età di 79 anni, affranto dalle fatiche e dagli anni, ripetendo di continuo i nomi soavissimi di Gesù e di Maria, tante volte invocati in vita, spirò santamente a Caen il 19 agosto 1680.

S. Pio X lo dichiarò beato e Pio XI lo ascrisse al catalogo dei Santi nell'anno 1925. La sua statua fu collocata nella basilica di S. Pietro, assieme a quelle dei santi fondatori di ordini religiosi.


PRATICA. Imitiamo S. Giovanni Eudes nella sua ardente devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.

PREGHIERA. O Signore, che per promuovere il culto al tuo Cuore sacratissimo e a quello immacolato della tua Madre, ti sei degnato di eleggere il beato Giovanni, concedici che seguendo i tuoi esempi giungiamo, sotto la sua protezione, anche noi al tuo dolcissimo amplesso nel cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Giovanni Eudes, sacerdote, che si dedicò per molti anni alla predicazione nelle parrocchie e fondò poi la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei sacerdoti nei seminari e quella delle monache di Nostra Signora della Carità per confermare nella vita cristiana le donne penitenti; incrementò moltissimo la devozione verso i sacri Cuori di Gesù e di Maria, finché a Caen nella Normandia in Francia si addormentò piamente nel Signore.

Buongiorno...così!


 

lunedì 18 agosto 2025

Spiaggia di Portinente: Bagnanti "invitati a sloggiare"

E' accaduto stamattina, così come da diverse segnalazioni che ci sono giunte. 

Un gruppetto di bagnanti, che aveva steso i propri teli da mare in un tratto della spiaggia di Portinente, sono stati invitati a spostarsi in quanto una struttura ricettiva doveva posizionare i propri ombrelloni. 

Ci chiediamo ma la struttura in questione è titolare di una concessione? A noi, da accertamenti fatti, non risulta: anche perché la spiaggia, almeno ufficialmente, dopo i lavori non è stata mai riaperta.

Certo potremmo anche sbagliarci ma ci piacerebbe saperlo e, con noi, i bagnanti "sloggiati"

Il ricordo di Clara Rametta (di Peppuccio Subba)

 Riceviamo e pubblichiamo:

Con la dipartita della dottoressa Clara Rametta Malfa e l’intero arcipelago delle Eolie perdono la figura di uno splendido modello di impegno e operosità.

Clara è stata mia alunna quando frequentava l’istituto tecnico commerciale di Lipari. A scuola si distingueva per la vivacità dell’intelletto e la finezza del garbo.

Ho seguito, con ammirazione, il suo percorso post scolastico: la laurea in psicologia all’università di Roma con master a Boston, la professione di psicologa, l’attività imprenditoriale con la realizzazione, insieme al marito, Michele Caruso, del prestigioso “Hotel Signum”.

La mia attenzione è stata, particolarmente, rivolta alla gestione delle cariche amministrative ricoperte nel piccolo comune di Malfa. Prima assessore e dal 2017 sindaco.

Nelle funzioni pubbliche si è distinta nell’affrontare i problemi alla cui soluzione erano legate le attese di progresso e di sviluppo della comunità di Malfa.

In ogni attività ha lasciato una traccia indelebile della sua indiscussa capacità di agire nel portare a termine iniziative volte a migliorare l’esistenza e le attività dei suoi concittadini

Durante il suo mandato di primo cittadino ha realizzato a Malfa importanti opere infrastrutturali tra cui il porto di “Scalo Galera”.

Clara era buona per natura e giusta per educazione. Era la convinta rappresentante di quella civiltà eoliana che ha nel lavoro, nel senso del dovere, nel rispetto degli altri e nella forza delle proprie idee altrettante regole di vita.

Manifestava sempre una particolare carica umana nei confronti di tutti ed era sempre pronta ad ascoltare, con pazienza e umiltà, le istanze di chiunque dispensando consigli tanto da essere definita “il sindaco della gente”.

Clara resterà sempre, nei ricordi di coloro che l’hanno conosciuta, come una grande persona, una grande amica, una grande imprenditrice e un grande sindaco.

Dal Paradiso, dove è stata già accolta, continuerà a stare vicino e a proteggere suo marito Michele e i suoi figli Luca e Martina. Una particolare attenzione la riserverà ai suoi concittadini e a tutti coloro che le hanno voluto bene.

Peppuccio Subba

Baudo: La gratitudine di Ginostra. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 agosto 2025


 

Vulcano: Vigili del fuoco soccorrono turista

 COMUNICATO - Nella mattinata odierna, la squadra dei Vigili del fuoco del Comando di Messina, in servizio sull'isola di Vulcano, è intervenuta per prestare soccorso a una turista colta da un improvviso malore.  

In attesa dell’arrivo del personale sanitario, i Vigili del fuoco hanno attuato le manovre previste dalle tecniche TPSS (Tecniche di Primo Soccorso Sanitario), prestando le prime cure e stabilizzando la donna sul posto.

Una folla straripante per l'ultimo saluto a Clara Rametta

Il commosso applauso
dei dipendenti del Signum
 Una folla straripante e commossa, impossibile da contenere per la chiesa dell’Immacolata di Malfa, così come durante il percorso verso il cimitero, ha voluto accompagnare nel suo ultimo viaggio la 75enne sindaca ed imprenditrice turistica Clara Rametta, deceduta il 15 agosto. Oltre ai cittadini del Comune di Malfa e degli altri due Comuni dell’isola di Salina erano presenti tantissime persone provenienti dalle altre isole dell’arcipelago, così come, grazie alla corsa straordinaria organizzata da Libertylines, dal comprensorio messinese e milazzese: segno tangibile dei saldi legami umani e amministrativi tessuti dalla Rametta durante la sua esistenza In prima fila, oltre ai familiari, erano presenti, con i rispettivi gonfaloni, i sindaci Domenico Arabia (Santa Marina Salina), Ireneo Giardinello (Leni) e Riccardo Gullo (Lipari), oltre, naturalmente, a tutti i componenti della giunta che la sindaca Rametta aveva voluto al suo fianco, per il suo secondo mandato, e i consiglieri comunali. Presenti 

Parziale esterno chiesa
anche il sindaco della Città metropolitana di Messina, Federico Basile, l’ex assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e la grande amica Maria Grazia Cucinotta intervenuta, a fine della messa esequiale, con un toccante messaggio. Intriso di commozione, gratitudine e tristezza il lungo, interminabile, applauso che i dipendenti del suo Signum le hanno tributato al passaggio del feretro.

San Bartolomeo 2025: Il programma degli eventi a Marina Corta (Organizzazione: Punto Fermo Eventi"


 

Buon compleanno a...

 ...Fausto Amendola, Tina Speziale, Peppe Natoli, Laura Natoli, Cristian Manfrè, Gabriele Biviano, Tony Villante, Carmela Indelicato, Nino Merlino, Bartolo De Vita

E' accaduto di nuovo: Elipista dell'ospedale al buio e l'elicottero del 118 "girovaga" in attesa di atterrare

Problemi all'impianto di illuminazione dell'elipista dell'ospedale di Lipari, ieri sera, e l'elicottero del 118, che doveva trasferire un paziente in una struttura sanitaria del messinese, ha dovuto, più volte, sorvolare il cielo isolano in attesa che fossero attivate le luci per consentire l'atterraggio in sicurezza: cosa avvenuta dopo una decina di minuti, grazie ad un infermiere che ha attivato manualmente l'impianto luci.

Anche questa volta, così come il 25 febbraio scorso, quando l'elipista venne illuminata dai fari delle auto, è andata bene ma è chiaro che non ci si può sempre affidare alla buona sorte o ad interventi in extremis in un campo, come quello sanitario, dove, in certi casi, un minuto in più o in meno può essere determinante per salvare una vita.

In questo caso non c’entra l’Asp ma il Comune di Lipari, al quale, in quanto proprietario della struttura, spettano gli interventi di manutenzione straordinaria, e il gestore dell’elipista, per conto della Regione, cui spettano le opere di manutenzione ordinaria (spesso svolte dal Comune).