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venerdì 22 agosto 2025
San Bartolomeo 2025: una prima serata da ricordare! Denny Napoli travolgente, SHADE eccezionale. Le Eolie unite in una festa indimenticabile
Ieri sera, Piazza Marina Corta si è trasformata in un palcoscenico di emozioni, risate e musica, dando il via ai festeggiamenti in onore di San Bartolomeo, Patrono delle Isole Eolie, con una serata che ha superato ogni aspettativa.
Denny Napoli, con la sua comicità brillante e il suo carisma travolgente, ha conquistato il pubblico con uno show che ha fatto vibrare le corde dell’ironia siciliana, regalando momenti di leggerezza e autentico divertimento.
A seguire, SHADE ha infiammato la piazza con un’esibizione eccezionale: ritmo, energia e coinvolgimento hanno reso il suo live uno dei momenti più attesi e applauditi della serata. Giovani e meno giovani hanno cantato, ballato e condiviso un’esperienza che resterà nel cuore di tutti.
La partecipazione è stata straordinaria: una folla entusiasta ha riempito ogni angolo della piazza, dimostrando che quando le Eolie si uniscono, succedono cose meravigliose. È stato un vero e proprio abbraccio collettivo, un segno di appartenenza e orgoglio che ha dato il via a una festa che promette ancora grandi emozioni.
Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, agli artisti, ai tecnici, ai volontari, alle forze dell’ordine, agli sponsor e a tutte le realtà che hanno reso possibile questo risultato. Le Eolie meritano eventi di questa portata, e lo dimostrano quando sono tutte schierate, fianco a fianco, per celebrare la propria identità.
La festa continua. E se questa è stata solo la prima serata, il meglio deve ancora arrivare.
Viva San Bartolomeo. Viva le Eolie unite
giovedì 21 agosto 2025
Consigliere Lampo sollecita ortopedico per l'ospedale di Lipari
Direttore Generale dell'ASP Messina Dott.re Giuseppe Cuccì,
Direttore Sanitario Ospedale di Lipari, Dottore Sergio Crosca,
e p.c. dell'Assessore regionale alla sanità, della Regione Siciliana, Dott.ssa Daniela Faraoni.
Illustrissimi,
il sottoscritto Christian Lampo in qualità di Consigliere Comunale, viene con la seguente, ( a seguito di numerose segnalazioni ricevute per le vie brevi ) a richiedervi con la massima sollecitudine, il Vostro intervento, relativamente alla carenza della figura di medici ortopedici nel nosocomio Liparese. Da anni ormai, nell'ospedale di Lipari, mancano ortopedici in grado di garantire, il sacrosanto diritto alle prestazioni sanitarie e sopperire, alla crescente richiesta di prestazioni, legata all' applicazione del gesso agli arti o alla sua rimozione, a seguito di traumi e fratture a livello osseo.
Questa richiesta segue la precedente inoltrata dallo scrivente, in data 07/05/2025, dalla quale purtroppo non si ha avuto positivo riscontro oltre alle numerose comunicazioni formali inviate dall'amministrazione comunale e da Assessore con delega alla Sanità. A tutt'oggi denunciamo la carenza dell'importante figura professionale del traumatologo, in grado di poter ingessare e/o rimuovere il gesso ai pazienti, che si rivolgono alla struttura ospedaliera Eoliana.
Raccontiamo brevemente cosa deve patire, chi subisce un trauma osseo in una delle isole Eolie.
Chi è vittima di un infortunio ad un arto, deve presentarsi al pronto soccorso di Lipari ( spesso proveniente da altre isole limitrofe) dove una volta effettuate le radiografie di rito e avuta conferma del trauma dovrà, con mezzi propri e a spese proprie, lasciare il pronto soccorso di Lipari, raggiungere il porto di "Sottomonastero", prendere il primo aliscafo o nave utile per Milazzo. Una volta giunti nel porto Mamertino, dovrà prendere un' auto privata con autista e raggiungere l'ospedale di Milazzo per poi, essere sottoposto all' immobilizzazione dell'arto fratturato tramite gesso. Concluso l'intervento ospedaliero, sarà costretto a ripetere lo stesso tragitto per tornare a casa , (taxi- porto-aliscafo). Il tutto fra atroci dolori e sofferenze, sempre sperando nella clemenza delle condizioni meteo- marine che spesso rendono difficoltosi i collegamenti da e per le isole.
Un vero viaggio della "speranza", fatta di ore di peregrinazione e conseguenti spostamenti lunghi e travagliati.
Lo stesso tragitto si ripeterà il giorno in cui verrà programmata e prenotata la rimozione del gesso da effettuare sempre a Milazzo.
Emerge, sin troppo evidente come questo stato dei fatti , mortifichi e calpesti la dignità di ogni cittadino residente o ospite-turista nelle isole Eolie, che vede così compromesso il diritto di accesso, alle cure sanitarie.
L'ospedale di Lipari da anni, è oggetto di un ridimensionamento, tanto da precludere quel ruolo centrale che il presidio ospedaliero di Lipari, dovrebbe avere, nella tutela della salute dei numerosi cittadini presenti in tutta l’area dell'Arcipelago Eoliano, inteso come un territorio disagiato, ove si riconosce la difficile raggiungibilità e continuità territoriale ( spesso compromessa dalle avverse condizioni meteo marine ).
L'obbiettivo condiviso di tutti deve essere: creare opportunità e servizi sanitari migliori.
Nella certezza e consci della gravità ed insostenibilità dell’attuale situazione, nonché dell’inderogabilità ed indifferibilità, nel porre fine a questa situazione deficitaria, non degna di un paese civile, si richiede alle Signorie vostre, ognuno per le proprie competenze, di attivarsi e porre in essere tutti gli atti necessari e dovuti, volti al ripristino di una figura specialistica ortopedica ( e non solo) che possa dare risposte e servizi sufficienti alle esigenze del territorio Eoliano.
In attesa di un pronto riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.
Il Consigliere Comunale
Christian Lampo
Il rendiconto di gestione 2024 il 28 agosto in consiglio comunale a Lipari. Sette consiglieri chiedono integrazione
LA RICHIESTA DI INTEGRAZIONE:
San Bartolomeo 2025: Una festa per tutti, un finale da ricordare!
Dal 21 al 24 agosto, Lipari si accende di musica, emozioni e tradizione. Ogni serata è un invito alla partecipazione, con artisti che parlano linguaggi diversi ma condividono lo stesso obiettivo: farci vivere momenti indimenticabili.
Dai ritmi travolgenti della Brass Band Itinerante alle melodie mediterranee di Gaetano Mondello & Friends.
Dalla voce intensa di Leo Gassmann, ponte tra generazioni, alla comicità pungente di Denny Napoli, che ci fa ridere e riflettere.
SHADE porta l’energia urbana per i più giovani, mentre la Stile Italiano Band ci fa ballare con il cuore siciliano.
DJ Giuseppe Fonti trasforma la notte in un’esperienza sensoriale, tra luci e suoni che rispettano l’anima dell’isola. E poi… Lorenzo Fragola, con il suo concerto carico di pathos, ci accompagna verso il momento più atteso.
IL GRAN FINALE del 24 agosto, il cielo di Lipari esploderà in uno spettacolo pirotecnico senza precedenti. Un mosaico di luci, forme e colori — cuori, girasoli, salici d’oro, peonie a medusa — che danzeranno sopra Marina Corta. Ogni scintilla sarà un gesto collettivo, un omaggio al Santo, un’emozione condivisa. Un finale che non è solo chiusura, ma culmine di bellezza, spiritualità e festa.
Questa non è solo una festa. È un’esperienza. È Lipari che si racconta, che si celebra, che si illumina. Non mancare. Vivi ogni istante. E lasciati incantare dal gran finale.
Oggi, 21 agosto: San Pio X
All'età di 9 anni « Bepi » fa alla mamma una cara confidenza: Vuole essere prete!... L'inaspettata rivelazione è accolta con un sussulto di gioia e una pena a stento dissimulata. Troppo onore per la famiglia Sarto! Ma, e i mezzi?... "Occorre confidare - pensò l'ottima madre - se Dio lo vuole sacerdote ci fornirà i mezzi necessari". Nel novembre del 1850 entrò nel Seminario di Padova e il 18 settembre del 1858 fu ordinato sacerdote a Castelfranco Veneto e il giorno seguente celebrò la Prima Messa Solenne nella nativa Riese, dove era stato battezzato e aveva ricevuto la Prima Comunione.
Sulla Cattedra di Pietro Pio X fece delle riforme che rimarranno indelebili nella storia del Pontificato, dalla riforma della Musica Sacra, alla codificazione del diritto canonico ad encicliche sul catechismo, sull'Immacolata Concezione, contro la Massoneria, alla riorganizzazione dell'Azione Cattolica. La riforma più importante fu quella di portare ai 7 anni l'età della Prima Comunione, che fino allora si faceva in età molto più avanzata Decreto Quam singulari Christus amore sulla comunione ai fanciulli. (Decreto "Quam singulari Christus amore" sulla comunione ai fanciulli.) I giansenisti superstiti inorridirono; i modernisti mormorarono. Ma Pio X era sicuro di non sbagliare, e non cedette.
Pio X fu sensibile a molti altri gravi problemi sociali, politici ed economici del suo tempo, tra cui il socialismo, problema aperto dalla "Non expedit" di Pio IX; la separazione francese fra Stato e Chiesa, i problemi sindacali esistenti in alcuni stati europei; l'avvicinarsi della guerra mondiale, o com'egli diceva, « il guerrone ». Gemeva, implorava la pace; ma la voragine s'aprì inesorabilmente. « Poveri figli miei, poveri figli miei sospirava nell'agonia... Offro la mia vita... Milioni di uomini che muoiono... Io avrei voluto evitare, ma non ho potuto... ». Egli può considerarsi la prima e più illustre vittima della guerra mondiale.
Nelle prime ore del 20 agosto 1914 si sparse pel mondo la ferale notizia: Sua Santità Pio X s'era spento serenamente in Cristo all' 1 e 15 di quella notte, in seguito a broncopolmonite. Il mondo cristiano, quantunque aspettasse di momento in momento il triste annunzio, fu colto da doloroso stupore. Anzi, parve sprofondare in un abisso di tenebre più dense, quando lo spegnersi dell'unico faro di luce, che irradiava dal Colle Valicano, allontanò sempre più la speranza della pace.
Pio X fu un grande Santo, oltre che per le virtù proprie del suo sacerdozio, per aver fatto risplendere attorno a sé le virtù strettamente evangeliche della povertà e della carità. Evidentemente queste due virtù sono assai care a Dio e ottengono molti favori, se il postulatore della causa di Pio X si trovò imbarazzato nello scegliere, tra i tanti miracoli attribuiti a lui, i due richiesti dai canoni per la finale glorificazione.
Il 29 maggio 1954, anno Mariano, a meno di quarant'anni dalla sua morte, Pio X fu solennemente elevato alla gloria degli altari da Pio XII.
Il suo motto che egli attuò scrupolosamente in tutto il suo Pontificato fu « Instaurare omnia in Christo», cioè rinnovare ogni cosa in Cristo.
PRATICA. Compiamo sempre con fine soprannaturale i doveri del nostro stato.
PREGHIERA. O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti e i suoi esempi per meritare il premio eterno.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Pio X, papa, che fu dapprima sacerdote in parrocchia e poi vescovo di Mantova e patriarca di Venezia. Eletto, infine, Pontefice di Roma, si propose come programma di governo di ricapitolare tutto in Cristo e lo realizzò in semplicità di animo, povertà e fortezza, promuovendo tra i fedeli la vita cristiana con la partecipazione all’Eucaristia, la dignità della sacra liturgia e l’integrità della dottrina.












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