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sabato 23 agosto 2025
venerdì 22 agosto 2025
Dopo la nota del consigliere Lampo attivato un ambulatorio gessi presso l'ospedale di Lipari.
Dopo la nota di ieri, la seconda nel giro di qualche mese del consigliere comunale Christian Lampo, inviata anche all’assessore regionale, sul problema della mancanza di un ortopedico per le ingessature sull’isola, è arrivata indirettamente la risposta dei vertici Asp 5 sui social.
“La nostra squadra composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal Direttore Amministrativo Giancarlo Niutta e dal Direttore Sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi- scrive l’Asp in un reel sui social- è da sempre al fianco della comunità, ascoltando le legittime esigenze di salute ed affrontando con dedizione e passione le sfide quotidiane del territorio. Ogni giorno, pensiamo a soluzioni concrete per migliorare l’assistenza, tenendo conto delle peculiarità uniche delle isole minori.
In risposta alle segnalazioni sulla carenza di personale ortopedico inoltrata dal consigliere comunale Christian Lampo, relativamente ad incidenti di media e lieve entità, abbiamo attivato un ambulatorio gessi presso il Presidio Ospedaliero di Lipari. Al momento questo servizio sarà attivo una volta a settimana e si concentrerà su trattamenti a bassa complessità, evitando così il disagio di trasferimenti verso Milazzo per problematiche minori.
Questa è solo la prima delle ulteriori azioni pensate per potenziare il settore Ortopedia nelle Eolie.
Sappiamo bene le difficoltà: abbiamo indetto diversi bandi per reclutare ortopedici, ma purtroppo sono andati deserti.
Con determinazione, la Direzione Strategica ha deciso di procedere con questo primo ambulatorio gessi, per garantire almeno un supporto minimo e immediato alla popolazione.
Da sempre, in prima linea per risolvere e lenire tutte le problematiche sanitarie del comprensorio Eoliano . Si Continuerà a perseguire ogni soluzione attuabile, investendo risorse e idee per un’assistenza sempre più efficiente e umana".
Lipari: Bimba di 4 anni ingerisce orecchino, trasportata in elisoccorso a Messina
San Bartolomeo 2025: Stasera 22 agosto una serata dedicata alla musica, alle radici e al talento
Dopo l’esplosiva apertura dei festeggiamenti, Lipari si prepara a vivere una seconda serata all’insegna della musica autentica, delle emozioni e del talento, con un programma che celebra sia l’anima locale che la scena nazionale.
Si parte con il trio Gaetano Mondello & Friends, una performance radicata nel territorio che racconta l’identità musicale delle Eolie. Gaetano Mondello, voce e cuore eoliano, sarà accompagnato da due musicisti di grande spessore:
Enzo Maimone, batterista messinese attivo sulla scena italiana, con uno stile potente e raffinato;
Gianluca Rando, chitarrista e compositore eoliano, il cui sound è una fusione avvolgente di jazz, rock, flamenco e musica latina, già noto al pubblico eoliano per le sue esibizioni cariche di atmosfera e virtuosismo.
A seguire, il palco accoglierà Leo Gassmann, giovane cantautore romano, classe 1998, figlio d’arte e talento puro. Con due album all’attivo, “Strike” e “La strada per Agartha”, e una partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Terzo cuore”, Leo ha conquistato il pubblico italiano con la sua voce intensa e la sua scrittura sincera. La sua esibizione a Lipari sarà un momento speciale, tra canzoni che parlano di libertà, emozioni e sogni, e una presenza scenica che unisce eleganza e passione.
La serata di oggi è un inno alla musica come linguaggio universale, come ponte tra generazioni, come espressione viva della cultura eoliana e italiana. Piazza Marina Corta si prepara ad accogliere ancora una volta una folla entusiasta, pronta a lasciarsi trasportare dalle note, dalle parole e dall’energia di artisti che sanno emozionare.
L’Associazione Punto Fermo Eventi ringrazia tutti coloro che stanno rendendo possibile questa manifestazione: tecnici, volontari, sponsor, operatori e soprattutto il pubblico, che con la sua presenza dimostra quanto le Eolie siano capaci di unirsi e brillare quando si muovono insieme.
La musica è il cuore della festa. E stasera, Lipari lo farà battere forte.
Cosa ci ha insegnato Angelo Raffa? (di Lino Natoli)
Ho impiegato un po' di tempo prima di riflettere sulla morte di Angelo Raffa e di ricordarlo con due righe. Non volevo che l’emozione prendesse il sopravvento sulla ragione, gli avrei fatto un torto perché quando si parla di Angelo bisogna mettere in moto il cervello, esercizio che diventa sempre più audace. E’ stato giustamente detto che per molti della mia generazione, soprattutto di quella che mi ha preceduto, Raffa è stato un educatore, un esempio, un maestro che ha lasciato tracce, più o meno marcate. Uno che sapeva vedere le cose prima degli altri e che non si rassegnava ad una visione mediocre e passiva della società in cui vivevamo, nella quale, per molti versi, ancora viviamo. Ma cosa ci ha insegnato Angelo Raffa? Io vorrei sintetizzarlo in quattro punti che spero di condividere con i miei amici che più e meglio di me forse l’hanno conosciuto. Da lui ho imparato che la politica non è mai un fatto personale, si confrontano le opinioni. Quando ci si sposta sul piano personale la politica diventa pettegolezzo e basta. La seconda cosa che ho imparato e che prima di aprire la bocca bisogna documentarsi, studiare, evitare di rimanere impreparati di fronte al proprio interlocutore, altrimenti la politica diventa solo cazzeggio. La terza cosa che ho imparato è che bisogna appassionarsi alle proprie idee senza sconfinare nelle ideologie, altrimenti la politica rischia di diventare una pessima religione. Avere delle idee significa essere capaci anche di metterle in discussione, parlare per partito preso è un pregiudizio che lui non ha mai avuto, infatti non ha mai amato prendere partito. La quarta cosa, che ho sempre tenuto in mente quando ho dovuto sopportare qualche responsabilità, è che la politica, le decisioni della politica, hanno sempre effetto nella vita delle persone; effetti immediati ed effetti che possono emergere nel tempo, quindi bisogna essere accorti e valutare bene ciò che si sta facendo, proprio perché si interviene nel destino di persone, famiglie, comunità. Potrei qui citare episodi personali, esperienze, conversazioni, aperitivi estivi che abbiamo condiviso, anche esortazioni che non ho mai avuto il coraggio di accettare, ma preferisco conservarli per me. Mi permetto solo di riportare il giudizio che di Angelo Raffa aveva mio padre, un uomo parco di convenevoli, poco propenso ad esprimere giudizi, anche lusinghieri, estraneo agli ambienti frequentati da Raffa, di altra cultura, di altra generazione, di altra formazione, di altra origine. Mio padre me lo indicava sempre come un uomo di una categoria superiore, con un’espressione più diretta, ma il senso era quello.
Cambio di Comando presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari
Presso la sede dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari a Porto Pignataro, è avvenuto l’avvicendamento al comando tra il Tenente di Vascello Fabio CICERO e il Tenente di Vascello Gianmaria ARANGIO, alla presenza del Capo del Compartimento Marittimo di Milazzo, Capitano di Fregata Alessandro SARRO.
Il personale militare dell’Ufficio ha salutato e
ringraziato il Tenente di Vascello Cicero per l’intenso lavoro svolto nel corso
di un anno e tre mesi di comando, durante i quali ha dimostrato costante impegno,
professionalità e senso di responsabilità. Nel periodo trascorso a Lipari, il
Comandante CICERO ha instaurato rapporti di fattiva collaborazione con le
istituzioni locali, i cittadini delle Isole Eolie e le autorità operanti
nell’arcipelago, lavorando con spirito di servizio e piena sinergia.
Il Comando passa ora al Tenente di Vascello Gianmaria ARANGIO, originario di Marsala e proveniente dalla Capitaneria di Porto di Savona. Laureato in Giurisprudenza, l’Ufficiale ha maturato esperienze significative presso la Capitaneria di Porto di Civitavecchia e quella di Savona, ricoprendo incarichi di rilievo quali Capo Sezione Demanio e Contenzioso, addetto alla Sicurezza della Navigazione e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
La cerimonia, svoltasi in forma semplice e sobria presso la
sede di Porto Pignataro, è stata occasione per rinnovare il ringraziamento al
Comandante uscente CICERO per l’attività svolta e per augurare buon vento e
buon lavoro al Comandante ARANGIO, chiamato a guidare l’Ufficio Circondariale
Marittimo di Lipari.
La Città Metropolitana di Messina fa il pieno di finanziamenti, dalla Regione Siciliana 35 milioni per viabilità e scuole
Le risorse, già programmate ma finora non disponibili, sono state sbloccate a seguito di un costante confronto istituzionale tra il sindaco metropolitano Federico Basile, il direttore generale Giuseppe Campagna e gli uffici regionali competenti.
L’attività svolta ha consentito la liquidazione delle somme in coerenza con il programma quinquennale 2021-2025, rappresentando un importante risultato strategico e aprendo la strada a interventi attesi e strategici per il territorio.
Per il 2022 è stato erogato l’importo di 16.813.173,54 euro, mentre per il 2023 la somma liquidata ammonta a 18.129.588,26 euro. Entrambi i finanziamenti fanno riferimento al comma 883 dell’articolo 1 della legge 145/2018, che assegna alla Regione Siciliana 540 milioni di euro per Liberi Consorzi e Città Metropolitane per le spese di manutenzione straordinaria di strade e scuole, da erogare in quote di euro 20 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di euro 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2021 al 2025.
L’utilizzo di tali risorse permetterà di accelerare l’apertura dei cantieri, migliorare la sicurezza e la funzionalità delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici superiori, con effetti positivi sulla qualità della vita delle comunità locali.
“Questi finanziamenti rappresentano un risultato importante, che ci consentirà di dare continuità a opere necessarie e attese – ha dichiarato Basile –. Il loro ottenimento dimostra come il confronto sinergico tra le istituzioni pubbliche, finalizzato ad attrarre risorse fondamentali, sia determinante per lo sviluppo del territorio metropolitano. Continueremo a operare con metodo e responsabilità per garantire al nostro comprensorio un sistema viario e scolastico più sicuro, efficiente e funzionale”.
Oggi, 22 agosto: Beata Vergine Maria Regina
Con tale festa il Papa ha voluto sigillare, con la sua autorità, la voce dei monumenti antichi e delle preghiere liturgiche e il senso del popolo cristiano, che attribuirono perennemente alla Vergine la dignità regale.
Non si tratta quindi di una nuova verità proposta al popolo cristiano, perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espresse in ogni età, si trovano nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia.
Infatti fin dai primi secoli della Chiesa Cattolica il popolo cristiano ha elevato preghiere e inni di lode e di devozione alla Regina del Cielo, sia nelle circostanze liete, sia, e molto più, nei periodi di gravi angustie e pericoli; nè vennero meno le speranze riposte nella Madre del Re Divino, Gesù Cristo; e la fede dí coloro che sempre credettero che la Vergine Maria, Madre di Dio, presiede all'universo con cuore materno, spesse volte fu premiata con grazie elette e divini favori.
Il primo e più profondo motivo della dignità regale di Maria consiste nella sua maternità divina. Poichè Cristo, per l'unione ipostatica è, anche come uomo, Signore e Re di tutta la creazione, così Maria, « la Madre del Signore », partecipa, benchè in modo analogo, alla dignità regale del suo Figlio.
A buon diritto quindi S. Giovanni Damasceno scrive: « Maria è veramente diventata la Signora di tutta la creazione, nel momento in cui divenne Madre del Creatore; e lo stesso Arcangelo Gabriele può dirsi l'araldo della dignità regale di Maria ».
La Beatissima Vergine è Regina non soltanto come conseguenza della maternità divina, ma anche per la parte singolare che, per volontà di Dio, ebbe nell'opera della Redenzione. Infatti come Cristo è nostro Signore e Re anche per il fatto che ci ha redenti col suo prezioso Sangue, così Maria, in modo analogo, è pure nostra Regina, perchè prese intima parte, come nuova Eva, all'opera redentrice di Cristo, novello Adamo, soffrendo con Lui ed offrendolo all'Eterno Padre.
E' certo che in senso pieno, proprio e assoluto, soltanto Gesù Cristo, Dio e Uomo, è Re; tuttavia anche Maria, sia come Madre di Cristo Dio, sia come socia nell'opera del Divin Redentore e nella lotta contro i nemici e nel trionfo ottenuto su di essi, partecipa alla sua dignità regale.
Infatti da questa unione con Cristo Re deriva a Lei tale splendore e sublimità da superare l'eccellenza di tutte le cose create: da questa stessa unione con Cristo nasce quella regale potenza per cui Ella può dispensare i tesori del regno del Divin Redentore; infine dalla stessa unione con Cristo ha origine la inesauribile efficacia della sua materna intercessione presso il Figlio e presso il Padre.
Nessun dubbio pertanto che Maria SS.ma sopravanzi in dignità tutta la creazione e abbia su tutti il primato, dopo il suo Figliuolo.
Se il mondo oggi lotta senza tregua per assicurare la pace, l'invocazione del regno di Maria è più efficace di tutti i mezzi terreni per ottenere questo scopo.
Pertanto tutti i fedeli cristiani si sottomettano all'impero della Vergine Madre di Dio, la quale mentre dispone di un potere regale, arde di un materno amore.
PRATICA: Magnifichiamo con legittimo orgoglio di figli la regalità di Maria e proponiamo di riconoscere nella Vergine la nostra vera Madre e Regina. Proponiamo di avvicinarci con maggior fiducia al trono di grazia e di misericordia della Regina e Madre nostra, per chiedere soccorso nelle avversità, luce nelle tenebre, conforto nel dolore e nel pianto, e soprattutto per ottenere in terra quella pace che è il pegno della beatitudine eterna del Paradiso.
PREGHIERA: « ...Vergine Augusta e Padrona, Regina, Signora, proteggimi sotto le tue ali, custodiscimi, affinché non esulti contro di me satana, che semina rovine, nè trionfi contro di me l'iniquo avversario » (S. Efrem).
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria della beata Maria Vergine Regina, che generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia.









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