Vivi nel nostro cuore e nei nostri pensieri.
Silvia e Salvo
Dopo la nota di ieri, la seconda nel giro di qualche mese del consigliere comunale Christian Lampo, inviata anche all’assessore regionale, sul problema della mancanza di un ortopedico per le ingessature sull’isola, è arrivata indirettamente la risposta dei vertici Asp 5 sui social.
“La nostra squadra composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal Direttore Amministrativo Giancarlo Niutta e dal Direttore Sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi- scrive l’Asp in un reel sui social- è da sempre al fianco della comunità, ascoltando le legittime esigenze di salute ed affrontando con dedizione e passione le sfide quotidiane del territorio. Ogni giorno, pensiamo a soluzioni concrete per migliorare l’assistenza, tenendo conto delle peculiarità uniche delle isole minori.
In risposta alle segnalazioni sulla carenza di personale ortopedico inoltrata dal consigliere comunale Christian Lampo, relativamente ad incidenti di media e lieve entità, abbiamo attivato un ambulatorio gessi presso il Presidio Ospedaliero di Lipari. Al momento questo servizio sarà attivo una volta a settimana e si concentrerà su trattamenti a bassa complessità, evitando così il disagio di trasferimenti verso Milazzo per problematiche minori.
Questa è solo la prima delle ulteriori azioni pensate per potenziare il settore Ortopedia nelle Eolie.
Sappiamo bene le difficoltà: abbiamo indetto diversi bandi per reclutare ortopedici, ma purtroppo sono andati deserti.
Con determinazione, la Direzione Strategica ha deciso di procedere con questo primo ambulatorio gessi, per garantire almeno un supporto minimo e immediato alla popolazione.
Da sempre, in prima linea per risolvere e lenire tutte le problematiche sanitarie del comprensorio Eoliano . Si Continuerà a perseguire ogni soluzione attuabile, investendo risorse e idee per un’assistenza sempre più efficiente e umana".
Dopo l’esplosiva apertura dei festeggiamenti, Lipari si prepara a vivere una seconda serata all’insegna della musica autentica, delle emozioni e del talento, con un programma che celebra sia l’anima locale che la scena nazionale.
Si parte con il trio Gaetano Mondello & Friends, una performance radicata nel territorio che racconta l’identità musicale delle Eolie. Gaetano Mondello, voce e cuore eoliano, sarà accompagnato da due musicisti di grande spessore:
Enzo Maimone, batterista messinese attivo sulla scena italiana, con uno stile potente e raffinato;
Gianluca Rando, chitarrista e compositore eoliano, il cui sound è una fusione avvolgente di jazz, rock, flamenco e musica latina, già noto al pubblico eoliano per le sue esibizioni cariche di atmosfera e virtuosismo.
A seguire, il palco accoglierà Leo Gassmann, giovane cantautore romano, classe 1998, figlio d’arte e talento puro. Con due album all’attivo, “Strike” e “La strada per Agartha”, e una partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Terzo cuore”, Leo ha conquistato il pubblico italiano con la sua voce intensa e la sua scrittura sincera. La sua esibizione a Lipari sarà un momento speciale, tra canzoni che parlano di libertà, emozioni e sogni, e una presenza scenica che unisce eleganza e passione.
La serata di oggi è un inno alla musica come linguaggio universale, come ponte tra generazioni, come espressione viva della cultura eoliana e italiana. Piazza Marina Corta si prepara ad accogliere ancora una volta una folla entusiasta, pronta a lasciarsi trasportare dalle note, dalle parole e dall’energia di artisti che sanno emozionare.
L’Associazione Punto Fermo Eventi ringrazia tutti coloro che stanno rendendo possibile questa manifestazione: tecnici, volontari, sponsor, operatori e soprattutto il pubblico, che con la sua presenza dimostra quanto le Eolie siano capaci di unirsi e brillare quando si muovono insieme.
La musica è il cuore della festa. E stasera, Lipari lo farà battere forte.
Ho impiegato un po' di tempo prima di riflettere sulla morte di Angelo Raffa e di ricordarlo con due righe. Non volevo che l’emozione prendesse il sopravvento sulla ragione, gli avrei fatto un torto perché quando si parla di Angelo bisogna mettere in moto il cervello, esercizio che diventa sempre più audace. E’ stato giustamente detto che per molti della mia generazione, soprattutto di quella che mi ha preceduto, Raffa è stato un educatore, un esempio, un maestro che ha lasciato tracce, più o meno marcate. Uno che sapeva vedere le cose prima degli altri e che non si rassegnava ad una visione mediocre e passiva della società in cui vivevamo, nella quale, per molti versi, ancora viviamo. Ma cosa ci ha insegnato Angelo Raffa? Io vorrei sintetizzarlo in quattro punti che spero di condividere con i miei amici che più e meglio di me forse l’hanno conosciuto. Da lui ho imparato che la politica non è mai un fatto personale, si confrontano le opinioni. Quando ci si sposta sul piano personale la politica diventa pettegolezzo e basta. La seconda cosa che ho imparato e che prima di aprire la bocca bisogna documentarsi, studiare, evitare di rimanere impreparati di fronte al proprio interlocutore, altrimenti la politica diventa solo cazzeggio. La terza cosa che ho imparato è che bisogna appassionarsi alle proprie idee senza sconfinare nelle ideologie, altrimenti la politica rischia di diventare una pessima religione. Avere delle idee significa essere capaci anche di metterle in discussione, parlare per partito preso è un pregiudizio che lui non ha mai avuto, infatti non ha mai amato prendere partito. La quarta cosa, che ho sempre tenuto in mente quando ho dovuto sopportare qualche responsabilità, è che la politica, le decisioni della politica, hanno sempre effetto nella vita delle persone; effetti immediati ed effetti che possono emergere nel tempo, quindi bisogna essere accorti e valutare bene ciò che si sta facendo, proprio perché si interviene nel destino di persone, famiglie, comunità. Potrei qui citare episodi personali, esperienze, conversazioni, aperitivi estivi che abbiamo condiviso, anche esortazioni che non ho mai avuto il coraggio di accettare, ma preferisco conservarli per me. Mi permetto solo di riportare il giudizio che di Angelo Raffa aveva mio padre, un uomo parco di convenevoli, poco propenso ad esprimere giudizi, anche lusinghieri, estraneo agli ambienti frequentati da Raffa, di altra cultura, di altra generazione, di altra formazione, di altra origine. Mio padre me lo indicava sempre come un uomo di una categoria superiore, con un’espressione più diretta, ma il senso era quello.
Presso la sede dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari a Porto Pignataro, è avvenuto l’avvicendamento al comando tra il Tenente di Vascello Fabio CICERO e il Tenente di Vascello Gianmaria ARANGIO, alla presenza del Capo del Compartimento Marittimo di Milazzo, Capitano di Fregata Alessandro SARRO.
Il personale militare dell’Ufficio ha salutato e
ringraziato il Tenente di Vascello Cicero per l’intenso lavoro svolto nel corso
di un anno e tre mesi di comando, durante i quali ha dimostrato costante impegno,
professionalità e senso di responsabilità. Nel periodo trascorso a Lipari, il
Comandante CICERO ha instaurato rapporti di fattiva collaborazione con le
istituzioni locali, i cittadini delle Isole Eolie e le autorità operanti
nell’arcipelago, lavorando con spirito di servizio e piena sinergia.
Il Comando passa ora al Tenente di Vascello Gianmaria ARANGIO, originario di Marsala e proveniente dalla Capitaneria di Porto di Savona. Laureato in Giurisprudenza, l’Ufficiale ha maturato esperienze significative presso la Capitaneria di Porto di Civitavecchia e quella di Savona, ricoprendo incarichi di rilievo quali Capo Sezione Demanio e Contenzioso, addetto alla Sicurezza della Navigazione e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
La cerimonia, svoltasi in forma semplice e sobria presso la
sede di Porto Pignataro, è stata occasione per rinnovare il ringraziamento al
Comandante uscente CICERO per l’attività svolta e per augurare buon vento e
buon lavoro al Comandante ARANGIO, chiamato a guidare l’Ufficio Circondariale
Marittimo di Lipari.
Ieri sera, Piazza Marina Corta si è trasformata in un palcoscenico di emozioni, risate e musica, dando il via ai festeggiamenti in onore di San Bartolomeo, Patrono delle Isole Eolie, con una serata che ha superato ogni aspettativa.
Denny Napoli, con la sua comicità brillante e il suo carisma travolgente, ha conquistato il pubblico con uno show che ha fatto vibrare le corde dell’ironia siciliana, regalando momenti di leggerezza e autentico divertimento.
A seguire, SHADE ha infiammato la piazza con un’esibizione eccezionale: ritmo, energia e coinvolgimento hanno reso il suo live uno dei momenti più attesi e applauditi della serata. Giovani e meno giovani hanno cantato, ballato e condiviso un’esperienza che resterà nel cuore di tutti.
La partecipazione è stata straordinaria: una folla entusiasta ha riempito ogni angolo della piazza, dimostrando che quando le Eolie si uniscono, succedono cose meravigliose. È stato un vero e proprio abbraccio collettivo, un segno di appartenenza e orgoglio che ha dato il via a una festa che promette ancora grandi emozioni.
Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, agli artisti, ai tecnici, ai volontari, alle forze dell’ordine, agli sponsor e a tutte le realtà che hanno reso possibile questo risultato. Le Eolie meritano eventi di questa portata, e lo dimostrano quando sono tutte schierate, fianco a fianco, per celebrare la propria identità.
La festa continua. E se questa è stata solo la prima serata, il meglio deve ancora arrivare.
Viva San Bartolomeo. Viva le Eolie unite