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sabato 25 ottobre 2025
Oggi, 25 ottobre : Santi Crisanto e Daria
Il loro zelo e la loro opera furono efficacissimi tra la moltitudine dei pagani, e le conversioni furono innumerevoli sia tra gli uomini per opera di Crisante, che fra le donne per opera della sua santa sposa Daria.
Ma la loro opera non poteva restare nascosta in tempo di persecuzione, per cui essendone venuto a conoscenza il prefetto Cirino, furono fatti arrestare e dati in mano al tribuno Lisia perchè facesse loro rinnegare la fede ed in caso contrario li giustiziasse.
Arrestati dai soldati del prefetto, furono entrambi sottoposti ai tormenti. Ma la loro invitta costanza trionfò di ogni ostacolo. Incatenati mani e piedi e gettati in una tetra prigione, ebbero per miracolo spezzate le catene. Allora furono esposti ai cocenti raggi del sole immobilizzati in una pelle di bue: ma anche questo supplizio non li fiaccò, per cui trasportati di nuovo in carcere furono nuovamente stretti da catene. Però anche questa volta il Signore spezzò i loro ceppi, ed una luce vivissima illuminò il loro tetro carcere. Daria poi, tratta dalla prigione, fu condotta in un luogo di malavita : ma un leone mandato da Dio le si pose al fianco e la liberò da ogni offesa dei cattivi.
Vedendo che nulla poteva rimuoverli dalla loro fede e dalla loro invitta costanza, il giudice li fece condurre in una arenaria di via Salaria, e quivi scavata una fossa vi furono immersi fino al capo e poi lapidati dalla turba dei fanatici pagani. In tal modo essi dettero a Gesù la loro suprema testimonianza di fedeltà e amore.
I loro corpi, raccolti religiosamente dai fedeli, vennero custoditi come preziose reliquie e sepolti nelle catacombe in mezzo ai loro fratelli di fede.
PRATICA. Siamo costanti nella nostra fede e pratichiamo fedelmente i nostri doveri religiosi.
PREGHIERA. Ci assista, o Signore, la preghiera dei beati martiri Crisanto e Daria affinché sperimentiamo continuamente il pio soccorso di coloro che veneriamo con devoto ossequio.
venerdì 24 ottobre 2025
Maltempo alle Eolie, viaggia solo la nave. Situazione difficile nel borgo di Acquacalda a Lipari. L'Ansa del direttore Sarpi
LIPARI, Ottobre 24 ANSA - La prima mareggiata autunnale sta creando forti difficoltà nei collegamenti marittimi per le Eolie: fermi gli aliscafi, l'unico mezzo a viaggiare è la nave "Nerea" di Caronte &Tourist isole minori che ha collegato Milazzo con Vulcano- Lipari - Salina- Panarea - Stromboli e viceversa.
A terra la situazione più difficile si registra nel borgo liparese di Acquacalda dove il lungomare e il borgo di San Gaetano sono finiti "sott'acqua". In attesa dei lavori di protezione dell'abitato. I marosi, sospinti dal vento di ovest - nord - ovest, stanno invadendo, a più riprese, la sede stradale, depositandovi sabbia e pietre, rendendo di conseguenza impossibile la normale circolazione sia veicolare che pedonale. (ANSA)
La spiaggia di Portinente è luogo della memoria (di Macrina Marilena Maffei)
La spiaggia di Portinente è innanzi tutto per gli abitanti dell’arcipelago eoliano e in particolare per quelli dell’isola di Lipari, un luogo della memoria. Memoria religiosa, culturale, sociale. Il senso e la storia della spiaggia di Portinente, infatti, strettamente coincidono con il culto di san Bartolomeo. Santo che è patrono e protettore delle sette isole eoliane. Come è risaputo, il corpo dell’apostolo navigando prodigiosamente dal Mediterraneo orientale giunse nell’isola di Lipari approdando proprio nella spiaggia di Portinente, lo si legge ad esempio nel Disegno historico della nobile e fidelissima Città di Lipari, scritto nel 1694 dallo storico Pietro Campis, (nella trascrizione e cura di Giuseppe Iacolino del 1980). L’arrivo del santo che, secondo la data fissata da fonti chiesastiche locali avvenne il 13 febbraio del 264, conferisce a Portinente una profonda valorazione simbolica che si mantiene nel corso del tempo. Dopo oltre un millennio, infatti, è sempre la spiaggia di Portinente il luogo prescelto per l’arrivo di una preziosa reliquia del santo donata dal Capitolo della Cattedrale di Venezia e portata nell’isola di Lipari da una nave della Regia Marina il 22 agosto 1926. In un lunghissimo arco di tempo, la spiaggia si conferma pertanto quale luogo che continua ad essere investito da processi sociali tesi a riconoscerlo come una scenografia marinara fortemente legata alla figura di San Bartolomeo.
E
quanto sia profondo quel processo di costruzione di senso che connota la
spiaggia di Portinente lo rivela anche il seguente episodio. Nel racconto di
Teodoro Studita (759-826), l’arrivo di san Bartolomeo è atteso nell’isola di
Lipari, essendo stato preceduto da un’annunciazione al vescovo Agatone, ma
quando la cassa con le spoglie del santo sta per toccare terra essa divenne
così pesante che gli uomini non riuscirono a tirarla a riva. Di fronte
a quel corpo che la forza degli
uomini non poté trasportare si ricorse all’aiuto di caste vitelle. (Teodoro
Studita, Oratio Encomiastica, in PG,
XCIX, 799) solo allora miracolosamente
il santo si lasciò portare a riva. L’episodio compare anche nell’opera del
Campis. Nella tradizione orale odierna il motivo del rifiuto del santo di
arrivare a terra tirato dalle braccia degli uomini persiste, cambia invece
l’immagine di chi trascinò la cassa a terra. Nella contemporaneità sono dei
bambini a fare approdare quella cassa senza sforzo e fatica e non degli
animali. Questa importante trasformazione è dovuta al fatto che le leggende, i
miti, i racconti, l’immaginario come ogni altro elemento della cultura, non sono immutabili nel tempo ma cambiano
perdendo quei motivi che nella comunità
non sono più funzionali. Riporto di
seguito qualche frammento dell’ampio repertorio dedicato al Santo da me
raccolto durante i rilevamenti etnografici nell’isola di Lipari per mostrare
come la forza evocativa della spiaggia di Portinente abbia portato sino a noi
narrazioni nate in un passato remoto:
- Quando arrivò san Bartolomeo, […] arrivò a Lipari, la cassa è a Portinente, […] non potevano
tirarlo di nudda manera per quanto era pesante! Vanno sette carusi […]
chiamano: “San Bartolomeo!”e San Bartolomeo se n’è salito a terra. Narratrice:
Nunziata Pavone, nata nel 1901, operaia delle cave di pomice. Canneto (Lipari),
16 agosto 1983.
-
[Il vescovo] ci diede quattro nastri [ai carusi] e ce li fece attaccare alla cassa. E allora San
Bartolo si fece bello leggero leggero leggero e i carusi lo pigliarono e lo
portarono nella spiaggia. Narratore: Vartuluzzu Ruggiero, nato nel 1924,
barbiere e musicista. Lipari, 31 agosto 1981.
-
Quando è arrivata la cassa a Porto delle Genti […] [i bambini] hanno portato la
cassa. Sembra un fatto strano ma mi dicevano che è perché i bambini non hanno peccato […]. I bambini sono puri.
Narratore: Bartolo Basile nato nel 1927, calzolaio. Lipari, 23 agosto 1995.
- San Bartolo […] l’ammazzarono. […] e lo
misero in una cassa di piombo e questi
pensavano che la cassa andasse a fondo […] invece galleggiò e venne ad
approdare qua a Portinente che c’è un grosso scoglio, uno scoglio grosso! ché
là restò che si chiama la cassa di San Bartolo.[…] Non ci voleva venire [San
Bartolo]! No no! Pensarono di pigliare tanti picciriddi, tanti carusi. […] li
misero là con delle corde che tiravano e così se ne venne. Che [San Bartolo]
volle venire a terra sino alla spiaggia co’ i picciriddi. Narratrice: Caterina
Vitaliano, nata nel 1906. Lipari, 23 agosto 1984.
Concludendo, tali testimonianze narrative
sono il risultato di una stratificazione di
antichi racconti e leggende che si sono accumulati intorno alla spiaggia
di Portinente, connotandola come un
luogo della memoria. Un luogo quindi
che va valorizzato e tutelato. Per quest’insieme di motivi alcuni anni
fa Anna Siracusano ed io abbiamo presentato la richiesta alla Regione
Siciliana. Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana per fare
inserire la spiaggia di Portinente nel Registro dell’Eredità Immateriali –
Libro degli Spazi simbolici. La richiesta è stata accolta il 14 aprile
2016 e la spiaggia di Portinente è stata il primo luogo delle isole Eolie ad essere inscritto
in tale importante Registro. Questa la motivazione: «La Spiaggia di Portinente ha un ruolo di grande pregnanza simbolica
nella storia dell’isola di Lipari e tuttora costituisce un tassello ineludibile
della sua identità». E ancora: «Un luogo che caratterizza in modo speciale
l’identità eoliana».
Presentazione “Eolie, paradisi da gustare”, il 25 ottobre al Parco “Maggiore La Rosa”
Domani, sabato 25 ottobre alle ore 17:30 presso l’Auditorium Parco Urbano “Maggiore La Rosa”, si terrà l’evento di presentazione del libro “Eolie, paradisi da gustare” della dott.ssa Matilde Crisafulli.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Angelita Pino, Assessora alla Cultura del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. A intervenire saranno la nostra caporedattrice Flaviana Gullì, docente e giornalista; Giulia Carmen Fasolo, editrice e l’autrice del libro, Matilde Crisafulli.
La trama del libro
Un viaggio interiore e sensoriale, un atto d’amore che la dott.ssa Matilde Crisafulli ha voluto narrare in onore delle ‘sue’ isole, terre nate dal fuoco e nutrite dal sale. In queste pagine, i lettori e le lettrici non troveranno soltanto itinerari o ricette, ma i sapori e la vita stessa di quei luoghi. La vita che pulsa nei vicoli di Lipari, nei silenzi pietrosi di Alicudi, nelle esplosioni notturne di Stromboli, nei profumi erbacei e marini che si fondono tra fichi d’India e zuppiere fumanti, nelle mani nodose che impastano, arrostiscono, tramandano. C’è una geografia dell’anima, qui, che si snoda tra parole e ingredienti, tra ricordi e suoni, in un continuo rimando tra ciò che si vede e ciò che si sente, tra l’estetica e il gusto.
Fonte: Edizioni Smasher
Chi è Matilde Crisafulli
Matilde Crisafulli è nata a Messina nel 1963, vive a Barcellona Pozzo di Gotto. Dopo la maturità classica, si laurea in Farmacia e si specializza in Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Messina. È docente del Corso di Educazione alimentare presso l’Università della Terza Età – di cui è anche consigliera – di Barcellona Pozzo di Gotto. Ha pubblicato diversi calendari da collezione tra cui “Il sapore degli aromi”, curando testi e ricette. Ha collaborato con 24live, curando la rubrica “Delizie e Sapori”, è stata vincitrice del concorso letterario nazionale bandito da Fofi Federfarma e Bayer ed è stata premiata con medaglia d’oro per merito culturale dall’Ordine dei Farmacisti di Messina.
La Sicilia protagonista alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum
«Essere presenti in questa vetrina - sottolinea l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato - rappresenta un’occasione strategica per promuovere, in un contesto internazionale, la straordinaria ricchezza culturale della nostra Isola. Ma non solo: significa valorizzare i nostri siti e parchi archeologici, assieme alle tante iniziative, agli eventi e ai progetti che mettiamo in campo per rendere la Sicilia sempre più attrattiva e competitiva sul piano culturale e turistico. La cultura è un volano di sviluppo e di identità e il governo Schifani continua a investire per farne un motore di crescita e di promozione nel mondo».
La Regione sarà presente con uno stand istituzionale che ospiterà le attività dei musei, delle soprintendenze e dei parchi archeologici dell’Isola. All’interno dello spazio espositivo sarà allestita un’area dedicata agli incontri e alle presentazioni promozionali dei singoli istituti regionali. Nel corso dei quattro giorni della manifestazione saranno illustrate le nuove modalità di fruizione del patrimonio archeologico, i laboratori e le visite a cantiere aperto, le rassegne, gli eventi e le mostre culturali in corso e in programmazione, insieme con una selezione di progetti innovativi curati dagli uffici periferici del dipartimento regionale dei Beni culturali.
Particolare attenzione sarà riservata alla Soprintendenza del Mare, che presenta una proposta all’avanguardia per la fruizione degli itinerari culturali sommersi della Sicilia. Visitando la “Stanza del mare” i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva nei fondali di Pantelleria, Ustica e Acitrezza, attraverso visori "Oculus" e immagini spettacolari realizzate in tecnologia 3D 360°. Il percorso sarà arricchito dai suoni del mare e dalla narrazione di un subacqueo che guiderà il pubblico alla scoperta dei siti archeologici e dei reperti custoditi nelle profondità marine.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Raffaele De Carlo, Rita Zaia, Bartolo Lauria, Silvia Vitagliano, Andrea Buscema Imbruglia, Antonio Bianchi, Serena Portelli, Carlos Diaz, Remo Giordano, Gennaro Rago, Eloisa Galletta, Isabella Scorsone
Lettera aperta del Circolo Fratelli d’Italia Isole Eolie a sostegno dell’autonomia di Stromboli
Ai cittadini di Stromboli,
Il Circolo Territoriale di Fratelli d’Italia Isole Eolie esprime il proprio convinto sostegno alla vostra richiesta di autonomia amministrativa dal Comune di Lipari. Riteniamo che ogni comunità debba avere il diritto di autodeterminarsi, di gestire le proprie risorse e di decidere il proprio futuro in base alle specificità territoriali, sociali ed economiche che la caratterizzano.
Stromboli è un’isola unica, con esigenze e dinamiche che non possono essere comprese né affrontate adeguatamente da un’amministrazione distante e spesso poco presente. Le recenti vicende sono solo l’ultimo esempio di una gestione che non tiene conto delle reali necessità degli strombolani.
Crediamo che un’amministrazione autonoma possa garantire maggiore efficienza, equità e trasparenza. Può essere lo strumento per valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell’isola, per tutelare l’ambiente e per promuovere un turismo sostenibile e rispettoso della comunità.
Fratelli d’Italia Isole Eolie sarà al vostro fianco in questo percorso, affinché la vostra voce venga ascoltata nei luoghi decisionali. L’autonomia non è divisione, ma responsabilità. È il primo passo verso una gestione più giusta e partecipata.
Il coordinatore comunale
Gianluca Giuffrè
Circolo Territoriale Fratelli d’Italia Ivaldi/Servello – Isole Eolie





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