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giovedì 30 ottobre 2025
Tanti auguri di...
Ambiente, Regione snellisce procedure per la Vinca. Savarino: «Andiamo avanti con la semplificazione»
La novità principale è quella che riguarda i Comuni che si trovano all’interno dei parchi regionali. In questo caso, le amministrazioni non saranno più tenute ad attivare il procedimento attraverso l’assessorato ma potranno farlo direttamente tramite l’ente parco di appartenenza. In questo modo si alleggerisce il carico sugli uffici regionali.
Per quanto riguarda le Zone di protezione speciale per l’avifauna, a esclusione di quelle marine, le istanze adesso dovranno essere presentate direttamente ai Comuni, mentre in precedenza l’iter era gestito a livello regionale.
«Andiamo avanti – dichiara l’assessore Savarino – nell’opera di semplificazione e snellimento delle procedure, sfruttando il principio di sussidiarietà per cui il cittadino ha come punto di riferimento l'ente locale a lui più vicino. In questa direzione, stiamo anche rivedendo le procedure di prevalutazione per quelle tipologie di progetti che non hanno potenziale incidenza sugli habitat e sulle specie dei siti Natura 2000. Aiutiamo i cittadini con l'obiettivo di agevolare il rilascio di autorizzazioni per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e per quelli di piccola entità».
Infine, il decreto con le nuove procedure per la Vinca, chiarisce che il proponente deve essere necessariamente il soggetto pubblico o privato titolare dell’intervento e non quindi altre figure coinvolte nel progetto, come per esempio progettisti o figure simili.
La "Pagina culturale": Monsignor Bernardino Re
Ci sono uomini che lasciano il segno con i gesti e le parole. E poi ci sono pastori come Monsignor Bernardino Re, che lasciano il segno anche con il silenzio, con la costanza, con una presenza che diventa famigliare, come una campana che ogni giorno suona alla stessa ora.
Ecco chi è stato Mons. Bernardino Re: il vescovo delle Eolie, che per 35 anni ha servito la sua diocesi senza mai chiedere nulla in cambio — e senza mai andarsene.
Un figlio del popolo
Nato nel 1883 a Favara con il nome di Salvatore Re, in una famiglia semplice — il padre era muratore e fabbro — crebbe nel cuore della Sicilia e si formò spiritualmente tra i Frati Cappuccini, dove prese il nome di Bernardino.
Fin da giovane fu notato per la sua intelligenza vivace, il carattere umile e il modo diretto con cui parlava del Vangelo. Entrato nell’Ordine, fu presto chiamato a ruoli di responsabilità: diventò provinciale dei Cappuccini in Sicilia, incarico riservato solo a frati di grande stima.
Chiamato al servizio episcopale
Nel 1928 venne nominato vescovo. Dopo un periodo a Monreale, gli venne affidata una sede considerata “minore” ma preziosa: la Diocesi di Lipari, un arcipelago che all’epoca era isolato, povero di risorse ma ricco di fede.
E fu qui che Bernardino Re scelse di restare per sempre.
Nonostante nel corso degli anni gli fossero offerte sedi più prestigiose, lui rifiutò: «Ho scelto questa gente e questa terra, ed è qui che voglio servire», si racconta abbia detto.
Il vescovo del popolo
Mons. Re non fu un vescovo da salotto. Lo si trovava spesso nelle chiese di paese, sulle navi tra le isole, nei confessionali. Conosceva il nome dei pescatori e dei bambini dell’oratorio. Predicava con forza ma con dolcezza, e le sue omelie — raccontano — lasciavano il segno.
Aveva una spiritualità semplice e concreta: la fede doveva tradursi in gesti, in opere, in bellezza condivisa.
Il grande progetto: l’organo della cattedrale
Una delle opere più conosciute che porta la sua firma è l’organo monumentale della Cattedrale di San Bartolomeo, a Lipari.
Lo volle grande, solenne, capace di “parlare a Dio” anche quando le parole mancavano. Alla fine, fu realizzato con 177 tasti: all’epoca era il più grande organo d’Italia, e il quarto in Europa.
Non era uno sfizio, ma un modo per lasciare un’eredità musicale e liturgica alla sua amata diocesi. Un gesto d’arte e fede insieme.
Guerra, sacrificio e umanità
Durante gli anni della guerra, mons. Re visse con dolore il dramma del conflitto. Pur essendo contrario alla violenza, quando fu chiamato a dare il proprio contributo, lo fece con senso di responsabilità, non tirandosi mai indietro.
Uomo di Dio, certo, ma anche cittadino attento, consapevole del ruolo della Chiesa nei momenti più bui.
La morte e l’eredità
Monsignor Bernardino Re morì il 15 gennaio 1963, dopo una vita interamente donata al servizio della sua gente.
Riposa oggi nella Cattedrale di San Bartolomeo, lo stesso luogo dove tante volte aveva celebrato, predicato, consolato.
Il suo nome resta legato a un modo di vivere l’episcopato con umiltà e dedizione, in un tempo in cui le carriere contavano poco e la vicinanza contava tutto.
Il ricordo oggi
Sono passati più di 60 anni dalla sua morte, ma il suo ricordo è ancora vivo: nelle liturgie, nei racconti degli anziani, nelle note dell’organo che ogni tanto risuona ancora in Cattedrale.
Di lui restano anche studi e biografie, come il volume di padre Agostino Lo Cascio: "Mons. Bernardino Re, vescovo cappuccino di Lipari (1883-1963)", che ne racconta la storia con rigore e affetto.
In un’epoca in cui tutto cambia velocemente, la figura di mons. Bernardino Re ci ricorda la bellezza della fedeltà: rimanere dove Dio ci ha messo, servire senza chiedere, amare senza misura.
Il vescovo delle Eolie non fu un uomo qualunque: fu un padre, un costruttore, un musicista dell’anima.
Oggi, 30 ottobre: San Germano di Capua
Il VI secolo è molto importante per lo sviluppo dell'organizzazione della Chiesa in Italia. Si fa strada la distinzione tra la diocesi, presente nelle città, e la pieve, nelle zone rurali. Emergono inoltre alcune figure di vescovi che sono ricordati da san Gregorio Magno come uomini di Dio in gradc di svolgere la cura d'anime continuando a tendere alla perfezione cristiana e alla contemplazione.
Nato nel V secolo da famiglia agiata, Germano si privò dei suoi beni per darli ai poveri. Condusse poi vita ascetica fino al 516, quando venne eletto vesccvo di Capua. Amato nella sua diocesi, svolse una missione diplomatica particolarmente deli-cata.
Su mandato di papa Ormisda si recò a Costantinopoli per cercare di mettere termine allo scisma iniziato dal patriarca Acacio. Nel tentativo di giungere all'unità con quanti si rifiutavano di accettare il concilio di Calcedonia, il patriarca aveva composto una formula di unione respinta da papa Felice Il e dalle chiese d'Occidente. La trattativa cui partecipò Germano andò a buon fine.
L'imperatore Giustino e ii patriarca Giovanni sottoscrissero il documento proposto da papa Ormisda e venne superata una divisione che durava ormai da due aenerazioni. Ritornato nella sua diocesi, il vescovo condusse vita ascetica fino alla morte, avvenuta nel 541. Per gratitudine i fedeli Io seppellirono nella chiesa di Santo Stefano e lo venerarono come santo.
Si è laureata in Scienze e tecniche psicologiche Annamaria Saltalamacchia
mercoledì 29 ottobre 2025
Authority Trasporti avvia nuova consultazione sul trasporto marittimo con le isole e riscontra segnalazioni dei comitati Eolie 20 - 30 e Trasporti eoliani
I soggetti interessati possono formulare le proprie osservazioni e proposte sul documento di consultazione entro e non oltre il termine del 24 novembre prossimo ed esclusivamente nel rispetto delle modalità indicate.
L’authority si è mossa in questo senso “tenuto conto degli esiti dell’attività di monitoraggio svolta dagli Uffici dell’Autorità sull’applicazione delle Misure regolatorie di cui all’Allegato “A” alla delibera n. 22/2019 nel relativo periodo di attuazione (anni 2019-2025), delle segnalazioni pervenute e delle conseguenti interlocuzioni con gli enti affidanti e con le associazioni di settore maggiormente rappresentative delle imprese affidatarie”. La stessa Art segnala di aver rilevato “che nell’ambito del monitoraggio, da una parte è emerso che la regolazione disposta con la delibera n. 22/2019 ha trovato attuazione in diversi contratti di servizio di nuova stipula, relativi soprattutto ai collegamenti nazionali; dall’altra sono state individuate alcune criticità nell’ambito delle procedure esperite per l’affidamento dei servizi di collegamento con le isole minori, caratterizzate dalla presenza degli operatori incumbent”.
Sulla base di quanto è emerso dal monitoraggio e dalla valutazione d’impatto della regolazione, “la delibera n. 22/2019 è risultata meritevole di adeguamento, al fine di consentirne una più efficace applicazione, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto rispetto alla data di entrata in vigore delle misure originarie”.
Il 30 aprile 2026 è “il termine fissato per la conclusione del procedimento” e “per consentire lo svolgimento delle successive fasi procedurali da espletare per la definizione del procedimento”.
Nella relazione illustrativa del documento di consultazione si legge che “si è ritenuto necessario intervenire anche sulle altre misure contenute nella delibera n. 22/2019, al fine di completare e rafforzare in particolare le misure regolatorie per l’affidamento dei servizi, e al contempo adeguare gli aspetti applicativi dell’atto regolatorio al mutato quadro normativo ed economico di riferimento”. L’Art poi aggiunge che, “con riguardo al contesto economico di riferimento, ci si riferisce alla particolare struttura di mercato dei servizi di cabotaggio con le isole minori, dove si rileva un limitato livello concorrenziale e la presenza di operatori che hanno consolidato la loro posizione nel tempo nei rispettivi bacini geografici di interesse”.
Sempre l’authority specifica inoltre che “l’intervento di revisione individuato tiene conto anche delle innovazioni tecnologiche e degli aspetti di attenzione all’ambiente, particolarmente rilevanti nel settore del trasporto marittimo, anche in considerazione degli investimenti pubblici previsti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), delle iniziative intraprese nell’ambito del Green Deal europeo nell’ottica di far avanzare il complesso processo di decarbonizzazione del settore e della Direttiva (UE) 2023/959 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, recante modifica della direttiva 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione, e della decisione (UE) 2015/1814, relativa all’istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (di seguito: Direttiva (UE) 2023/959), che ha esteso l’Emission Trading System-EU ETS, il sistema di scambio di quote di emissioni dell’Unione europea istituito dalla Direttiva 2003/87/CE, anche alle emissioni del trasporto marittimo. Sul tema, rileva l’orientamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, con riferimento ai Contratti di Servizio di propria competenza, nella fase di prima applicazione del EU-ETS sopra richiamato, riterrebbe opportuno sostenere direttamente i costi derivanti dall’applicazione, per non far ricadere i costi del servizio di trasporto marittimo sull’utenza privata e commerciale con prevedibili incrementi delle tariffe, come rappresentato nell’ambito di interlocuzioni con gli Uffici sul tema”.
Trasporti. Stromboli = periferia. Lettera aperta alle Istituzioni dalla Pro Loco
Oggetto: Promemoria sui collegamenti marittimi con l'isola di Stromboli: Criticità attuali, proposte di potenziamento e riflessioni per una continuità territoriale efficace
Stromboli affronta, negli ultimi anni, precarietà nei collegamenti marittimi e costi che impattano nell’economia turistica, vita residente e continuità territoriale. Si evidenziano costi elevati, corse ridotte specie nella stagione invernale, mezzi inadatti. Mancano proposte e scelte concrete per ampliare la stagionalità media, razionalizzare efficacemente l’offerta e integrarla a livello interregionale.
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● Contesto Socio-Economico: l’isola ha circa 600 residenti, oltre a un numero molto alto di proprietari di seconde case, rappresentano questi un turismo stanziale che dura da generazioni. Stromboli dipende quindi dai trasporti per tutto: mobilità anche per accertamenti medici, scuola, banche, e tutti i servizi e le incombenze di un cittadino il quale è costretto spesso a rimanere fuori dalla isola poiché non può farvi ritorno in giornata (basta guardare gli orari di collegamento per rendersene conto) , approvvigionamenti e flussi turistici. Nonostante sia un Sito UNESCO, nonostante l’assegnazione di fondi POR/FESR, l’isola è trattata come periferia.
● Criticità Attuali: I costi sono troppo alti: circa 62 € A/R da Milazzo a persona per 37 miglia
in linea d’aria (percorse in un tempo infinito poiché, appunto le corse spesso non sono dirette.
Costi dei biglietti che lievitano da Napoli a Stromboli come minimo a 300 euro in aliscafo ;
corse invernali insufficienti (es. da novembre 1 sola corsa per Napoli settimanale, spesso sospesa per manutenzione ed addirittura se ne paventa la soppressione totale, ciò rappresenterebbe la morte di tutte le Isole Eolie ); capienza ridotta estiva/invernale; zero collegamenti diretti invernali con Messina/Reggio Calabria/Palermo (a differenza di altre isole delle Eolie), l’isola è raggiungibile solo con deviazioni via Milazzo che aggiungono 2 o più ore al viaggio diretto ; cancellazioni in inverno che raggiungono oltre il 50%.
Orari Inverno 2025-2026 (allegati in calce al documento): Da Milazzo a Stromboli (Liberty
Lines): Lun-Mer 3 corse (06:00-07:10, 07:30-10:30, 14:00-16:10); Gio-Dom 4 corse (+14:30-16:45). Viceversa simili. Da Napoli a Stromboli (Siremar): Fino 31/10/2025 2/settimana (Mar/Ven 20:00-06:00, Laurana 150 cabine); da 1/11/2025 1/settimana (Mar 20:00-06:30).
Viceversa: Fino 31/10 Lun/Gio 22:00-08:00; da 1/11 Lun 19:00-08:00 (Pietro Novelli 14 cabine di cui la metà a disposizione del personale di bordo ).
● Problemi Mezzi di Trasporto: i monocarena attualmente usati sono inadatti al mare aperto (instabili con onde >2m, cancellazioni con venti >20 nodi, con conseguenti ritardi da 15 a 60 minuti); gli aliscafi tradizionali sono più stabili e veloci. Numerose le critiche che abbiamo ricevuto da turisti e residenti su comfort (sedili sporchi, macchie di nafta).
● Impatto su Residenti e Turismo: Tutto ciò causa difficoltà per i nativi e i residenti (assistenza a familiari anziani, emigrazione per ragioni di studio); l’erosione della fiducia delle agenzie turistiche che ogni settembre stampano il loro calendario di vacanze con l’incertezza di tratte e orari ; il turismo off-season risulta azzerato, perché di fatto sono scoraggiate le visite invernali e quindi la destagionalizzazione del turismo. Paradossalmente ciò era possibile sino a qualche anno fa!
● Proposte per Stagionalità e Prezzi: chiediamo l’introduzione di una terza “stagione media”;
di prezzi concordati con Regione Sicilia, Comune e associazioni di categoria e turistiche ;
agevolazioni del 50% per nativi e proprietari seconde case, che pagano le tasse come seconde case per tutte le imposte e tributi locali.
● Razionalizzazione Itinerari: Occorre costituire un tavolo permanente con le associazioni;
istituire importanti linee dirette (es. Stromboli-Lipari-Milazzo/Messina, 2 corse settimanali invernali); è necessaria una integrazione multimodale con la Calabria (Vibo ValentiaLamezia Terme); altrettanto necessario il ripristino di 2 corse invernali per Napoli (Mar-Ven, ponti festivi).
● Adeguamento Flotta: Bisogna verificare a livello regionale i contratti; chiediamo il ritorno agli aliscafi ibridi foil, preferibili per stabilità e sicurezza (L.R. 29/2005); chiediamo il mantenimento e il consolidamento invernale con gli orari proposti per la linea con Napoli, tenendo conto anche della sua valenza storica più che bicentenaria.
● Riflessioni Finali: La precarietà dei trasporti erode l’economia locale, complicandogli accessi alla sanità e alla scuola. È importante anche valorizzare la vicinanza alla Calabria (60 km); inserire Stromboli in piani ARS/MIT con accordi interregionali.
ELENCO TRASPORTI DA/PER STROMBOLI
Periodo Invernale (in vigore dal 1 Ottobre 2025 fino al 31 Maggio 2026 da confermare)
Da Milazzo a Stromboli (Aliscafi Liberty Lines
Lunedì, Martedì e Mercoledì: tot 3 aliscafi giornalieri
● 06:00 > 07:10 (1h 10m)
● 07:30 > 10:30 (3h)
● 14:00 > 16:10 (2h 10m)
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: tot 4 Aliscafi giornalieri
● 06:00 > 07:10 (1h 10m)
● 07:30 > 10:30 (3h)
● 14:00 > 16:10 (2h 10m)
● 14:30 > 16:45 (2h 15m) solo?
Da Stromboli a Milazzo (Aliscafi Liberty Lines)
Lunedì, Martedì e Mercoledì: tot 3 aliscafi giornalieri
● 07:15 > 09:35
● 11:00 > 14:00
● 16:15 > 18:25
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: tot 4 Aliscafi giornalieri
● 07:15 > 09:35 (2h 20m)
● 11:00 > 14:00 (3h)
● 16:15 > 18:25 (2h 10m)
● 17:15 > 20:15 (3h)
>> NESSUN ALISCAFO DA/PER MESSINA O DA/PER REGGIO CALABRIA
O DA/PER PALERMO come accade invece per le isole di Vulcano, Lipari, Santa Marina
Salina e Rinella.
Fino al 31 Ottobre 2025: Martedi e Venerdi; tot 2 corse settimanali con nave Laurana
(150 cabine per trasporto passeggeri, doppie e quadruple)
● 20:00 > 06:00 (10h)
Dal 1 Novembre 2026 al 31 Marzo 2026 (da confermare): solo Martedì; tot 1 corsa
● 20:00 > 06:30 (10h 30m)
Da Stromboli a Napoli (Navi Siremar)
Fino al 31 Ottobre 2025: Lunedì e Giovedì; tot 2 corse settimanali con nave Laurana
(150 cabine per trasporto passeggeri, doppie e quadruple)
● 22:00 > 08:00 (10h)
Dal 1 Novembre 2026 al 31 Marzo 2026 (da confermare): solo Lunedì; tot 1 corsa
settimanale con nave Pietro Novelli (11 cabine per trasporto passeggeri, solo quadruple)
● 19:00 > 08:00 (13h)
Cordiali saluti
Stromboli, 29/10/2025
La Presidente (Rosa Oliva)
Stromboli, 29/10/2025
La Presidente (Rosa Oliva)
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Matteo Fonti, Nunzia Di Giovanni, Annalisa Leone, Federica Nicchia, Giovanni Lo Schiavo, Salvatore Campo, Dario D'Ambra, Denise Maria Ventrice, Annamaria Cappadona, Giosuè La Mancusa






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