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sabato 8 novembre 2025

Il 4 novembre a Lingua: Cerimonia e consegna Attestato di benemerenza

La " Giornata dell' Unità Nazionale e delle forze armate" anche questo anno è stata vissuta,a Lingua ,con partecipazione ed emozione.
Erano presenti i sindaci Domenico Arabia e Ireneo Giardinello, le autorità militari, il presidente della sezione di Leni Chiofalo e, per la prima volta da quando si è ricostituita l' A.N.C.R. , vi è stata la presenza della scuola. Una presenza che ci ha commossi, facendoci tornare indietro negli anni, quando scuola e A.N.C.R. erano un tutt'uno.
Grazie, quindi, all'amministrazione comunale ,al nuovo Dirigente e ai Docenti per averci aiutati a realizzare questo nostro sogno.
È tutto in divenire e noi ci auguriamo una stretta collaborazione per costruire una società migliore.
Motivo di orgoglio è stata anche la presenza del nuovo Presidente di Federazione Lirio Di Salvo che, tra tante sezioni della provincia, ha scelto quella di Lingua, la più distante.
Un onore per la nostra sezione !
Una giornata, quindi, ricca di emozioni che si è svolta come ogni anno: Santa Messa, celebrata da Padre Giuseppe Brancato, corteo verso il cimitero, deposizione della corona e rientro in Chiesa dove si è provveduto alla consegna dell' Attestato di
Benemerenza. Ogni anno questo attestato viene assegnato a chi ( Associazioni o persone) si distingue per azioni di altruismo e di attenzione verso gli altri.
Un'iniziativa che mira ad offrire momenti di riflessione ed esempi positivi da seguire.
Quest'anno l' attestato è stato consegnato all' Associazione " Salina per tutti" con la seguente motivazione:
"All' associazione "Salina per tutti" che, con la sua presenza, aiuta gli abitanti dell' isola di Salina a risolvere piccoli e grandi problemi."
A seguire l' A.N.C.R ha offerto un rinfresco per un momento di condivisione e socializzazione, così come avveniva con la vecchia e indimenticabile associazione.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Guglielmo Sardella, Chaminda Gamini, Rita Cincotta, Giovanni Leonardo MariaGoffredo Tavilla, Francesco Cincotta, Mary Taranto, Francesco Giuliano, Rosa Russo, Michele Quadara, Connie Santospirito Pirera, Claudio De Salvo 



Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (27° puntata) video del 26.6. 2010: Lipari, da Sottomonastero...ai piedi del Castello....al mare di Canneto

Santo del giorno : San Goffredo

San Goffredo, Vescovo di Amiens, fu quasi contemporaneo di Goffredo di Buglione, « Avvocato del Santo Sepolcro ». Al tempo della Crociata, egli era giovinetto. Nato da genitori benestanti e devoti, era entrato nell'Abbazia di Monte San Quintino. Vi acquistò una profonda preparazione spirituale, e presto il giovanissimo monaco si distinse come esempio di una austerità piuttosto rara per quei tempi.

Era un devoto dei due Santi calzolai Crispino e Crispiniano. Quando poteva, il 25 ottobre, giorno della loro festa, si recava a Soissons, nel monastero a loro intitolato. Quei monaci celebravano la ricorrenza mangiando e bevendo più del conveniente. Si ricorda perciò un giorno in cui San Goffredo, ancora novizio, uscì in un severo rimprovero e rifiutò di sedersi alla loro mensa. 

Fu ordinato sacerdote. Divenne Abate di un altro monastero, a Nogent. Abate zelante, amministratore ottimo. E di cristallina integrità, in tempi di simonia e di compromessi morali. Per i meriti spirituali, e non per tornaconto politico, i feudatari ed il Re lo elessero allora Vescovo di Amiens. 

Entrò in città a piedi nudi, in abito da pellegrino, evitando ogni pompa. In tempi nei quali i Vescovi erano considerati soprattutto come potenti signori di città, il suo esempio suscitò un'impressione profonda e consolante. 

Goffredo, anzi, come si diceva anticamente, Gottifredo, è nome germanico che significa « pace di Dio ». Un nome devoto e spirituale, insolito tra i nomi germanici, quasi tutti di origine guerresca e paganeggiante. San Goffredo, da Vescovo, cercò senza riposo di ristabilire nella diocesi quella pace di Dio a cui il suo nome accennava. Pace di Dio, che significava spesso guerra da parte di chi non vuole accettare i precetti divini insegnati dalla Chiesa. 

E nemici della pace di Dio ce n'erano dappertutto. Ce n'erano tra popolo e tra i feudatari; ce n'erano anche tra i religiosi e i sacerdoti. Perciò la vita del Vescovo San Goffredo fu difficile, la sua attività di riformatore e pacificatore, continuamente ostacolata. Si tentò perfino di avvelenarlo, ma il veleno fece morire un cane, e la povera bestia salvò così la vita del Vescovo. 

Un giorno di Natale, i signori del luogo portarono al Vescovo, come di consueto, le loro ricche offerte. Egli le rifiutò, perché l'aspetto di quei gentiluomini era troppo mondano, come troppo frivola era la loro condotta. 

Intanto la città di Amiens cercava di organizzarsi in libero Comune, scrollando il giogo dei feudatari. In molte città, i Vescovi, eletti dai feudatari, e gelosi dei propri privilegi temporali, appoggiavano la causa di chi aveva in mano la potenza delle armi e quella del denaro. San Goffredo, invece, fu con il suo popolo, appoggiando l'iniziativa comunale. Il tentativo fallì. I feudatari tornarono in possesso della città, e la vita del Vescovo che amava la giustizia più del proprio tornaconto divenne ancora più difficile. 

Il 25 ottobre del 1115, egli era, come al solito, a Soissons, presso la Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano. Partendo, s'ammalò, e dovette essere riportato indietro. L'8 novembre morì, nell'Abbazia dedicata ai due Santi calzolai. Fu sepolto in quella chiesa, ma dovettero passare quattro secoli, prima che le reliquie di San Goffredo, Vescovo di contrastata e difficile vita, ricevessero anch'esse il culto riservato ai Santi.

Buongiorno, oggi è sabato 8 novembre


 


 

venerdì 7 novembre 2025

Accadde...oggi...nel 1988


 

Eolie, concorso e mostra sulle "Creature del mare". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 novembre 2025


 

Alicudi, riapre la scuola con due bimbi: è la più piccola d'Europa. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 novembre 2025


 

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Giornata Mondiale 2025 sulla Consapevolezza degli Tsunami

 

Celebrata la “Giornata Mondiale sulla Consapevolezza degli Tsunami (World Tsunami Awareness Day – instllatWTAD)”, appuntamento annuale istituito dalle Nazioni Unite nel 2015 e che ogni 5 novembre pone l’accento sull’importanza del tema. L’obiettivo è  promuovere una cultura dell’informazione e della prevenzione come focus essenziale per la mitigazione del rischio maremoti.

In questa occasione, il Sistema Nazionale di Allerta Maremoti (SiAM), costituito dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), dal Centro Allerta Tsunami dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (CAT-INGV) e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), rinnova il suo impegno nella mitigazione del rischio tsunami lungo le coste italiane e nel contribuire alla sicurezza delle comunità costiere in ambito Euro-Mediterraneo (NEAM).

Nel corso del 2025 il SiAM ha portato a termine numerose iniziative che hanno coinvolto l’intera catena del sistema di allerta maremoti, dalla componente tecnologica a quella logistica e di comunicazione. Le attività hanno riguardato il monitoraggio sismico e marino, l’analisi dei segnali del livello del mare e lo sviluppo di nuove metodologie per la rilevazione precoce di possibili tsunami. Parallelamente, sono state promosse azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alla popolazione, attraverso progetti europei e nazionali, con l’obiettivo di rafforzare la preparazione e la resilienza delle comunità costiere. 

Tra le molte attività svolte, CAT-INGV ha installato nuove boe di rilevamento tsunamiuna a largo di Stromboli, di fronte alla Sciara del Fuoco, che consente di rilevare anche maremoti generati da eventi non sismici, e due in profondità nel Mar Ionio nell’ambito del progetto PNRR MEET (Monitoring Earth's Evolution and Tectonics) coordinato dall’INGV, le prime capaci di rilevare in tempo reale onde anomale in alto mare. 

L’ISPRA ha completato l’installazione di nuove stazioni di monitoraggio lungo le coste italiane, migliorando i sistemi di acquisizione, di trasmissione e di condivisione dei dati. Con l’avvio del progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration) ha iniziato, inoltre, una campagna di rilevamenti topo-barimetrici ad alta risoluzione lungo la fascia costiera nazionale, fondamentali per la pianificazione costiera e la gestione del rischio.

In merito agli tsunami generati dall’attività vulcanica, sulle isole di Stromboli e Panarea, il DPC ha promosso l’attivazione, seppur in fase sperimentale, di un nuovo sistema di allarme acustico, installato dalla Protezione Civile della Regione Siciliana e testato lo scorso 12 giugno.

In ambito internazionale, CAT-INGV, DPC e ISPRA sono coinvolti nel progetto NEAM-Commitment, finanziato dalla Direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG-ECHO) della Commissione Europea, e coordinato dall’Osservatorio Nazionale di Atene (NOA), finalizzato a migliorare la preparazione al rischio tsunami nell’area Nord-Est Atlantico e Mediterraneo. Si punta, inoltre, al perfezionamento della pianificazione costiera nell’area di Stromboli. 

Nell’ambito del progetto CoastWAVE 2, promosso dall’UNESCO, nella città di Palmi (Reggio Calabria) INGV e ISPRA stanno realizzando studi di approfondimento per la definizione delle aree di inondazione, fornendo supporto al Comune nel percorso volto al riconoscimento “Tsunami Ready” da parte dell’UNESCO, programma che aiuta le comunità costiere a prepararsi a una gestione più efficace e consapevole del rischio. Il primo comune in Italia ad aver ottenuto tale titolo è Minturno (Latina), dove ieri i ricercatori dell’INGV hanno svolto un’attività didattica con gli studenti della scuola media “Angelo De Santis” finalizzata ad accrescere la conoscenza dei maremoti e a promuovere comportamenti corretti in caso di emergenza.

Stromboli: Pubblica denuncia della Pro Loco contro il sindaco di Lipari

(Comunicato) ​La Pro Loco Amo Stromboli APS solleva una ferma e pubblica denuncia contro il Sindaco di Lipari, che ricopre il doppio ruolo di Amministratore comunale e di Commissario per l’Emergenza Alluvionale 2022. Denunciamo, infatti, l’inerzia strutturale sui servizi essenziali e l’assoluta opacità sulla gestione dei fondi straordinari, emergenza alluvionale 2022 Tali mancanze non solo minano la sicurezza e la dignità dei residenti, ma rappresentano un danno incalcolabile per l’isola stessa, intaccando la sua reputazione turistica e il suo status di Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO e di Riserva Naturale Orientata.

​Il fallimento sui servizi ordinari

​L’incuria nella gestione ordinaria dei servizi, di responsabilità dell’Amministrazione comunale, è in aperto contrasto con la dignità della vita sull’isola e gli sforzi di promozione turistica:

​Sanità e Diritto alla Sepoltura: Le urgenze del Pronto Soccorso sono gestite tramite il ricorso a mezzi privati per il trasporto dei pazienti fino all’elicottero, evidenziando una totale carenza assistenza di soccorso primari. È inaccettabile la mancanza di loculi nel cimitero isolano da anni, malgrado la possibilità di ampliamento. Lo stato di degrado strutturale di numerose tombe abbandonate – in un luogo frequentemente visitato anche da turisti – e la mancata esecuzione di una manutenzione seria e ordinaria, negano il doveroso rispetto per i defunti e il diritto a una sepoltura dignitosa sull’isola.

​Vita Sociale, Accoglienza e Sicurezza: L’inagibilità di spazi sportivi (campo da calcio) persiste. Questo non solo costringe la squadra locale a giocare tutte le partite fuori casa, con gravi disagi e costi, ma è ancora più grave perché compromette la funzione vitale del campo come area di ricovero designata in caso di emergenza vulcanica, mettendo a rischio diretto la popolazione. Tale inagibilità è incomprensibile, dato che l’opera di ripristino poteva e doveva essere sostenuta con i fondi per l’emergenza Alluvionale 2022, sembrerebbe ottenuti. Inoltre, i locali pubblici, ristrutturati con fondi dell’Emergenza Vulcanica 2019, vengono sistematicamente negati per le attività sociali e culturali, vanificando non solo l’obiettivo di coesione, ma anche la promozione turistica dell’isola attraverso l’organizzazione di eventi.

​Igiene Urbana: La pulizia stradale è affidata all’intervento manuale, raro e limitato solo ad alcune stradine La mancata fornitura di una spazzatrice elettrica è inaccettabile, poiché il suo acquisto poteva essere sostenuto tramite i fondi dell’Emergenza Alluvionale 2022, sembrerebbe finanziamento ottenuto.

​ATTENZIONE: Le questioni sopra elencate rappresentano solo alcune delle criticità più importanti e urgenti che affliggono la quotidianità della vita isolana.

Opacità e Mancato Utilizzo dei Fondi per l’Emergenza Alluvionale 2022

La crisi di trasparenza sui circa 15 milioni di euro stanziati specificamente per l’Emergenza Alluvionale 2022 ricade interamente sulla gestione commissariale.

Dopo aver richiesto l’Accesso agli Atti relativi a tali fondi, la Pro Loco Amo Stromboli APS ha ricevuto Silenzio Amministrativo. Per questo motivo, è stato depositato un ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per far accertare la violazione del dovere di trasparenza.

Di fronte a questa evidente resistenza, chiediamo risposte e azioni concrete al Sindaco/Commissario Straordinario sui seguenti punti, in adempimento ai suoi doveri:

​Motivazione del Silenzio: La motivazione formale per cui viene mantenuta l’opacità e negata la documentazione, nonostante l’azione legale intrapresa dalla Pro Loco in sede TAR.

​Azioni sui Fondi: Le ragioni specifiche e oggettive per cui i 15 milioni di euro destinati alla sicurezza dell’isola non sono ancora stati impiegati e risultano non utilizzati, e quali sono le azioni immediate che verranno intraprese per sbloccare l’utilizzo di tali risorse.

​Sicurezza Territoriale e Danno Ambientale/UNESCO

La mancata creazione delle linee tagliafuoco e la mancata pulizia dei sentieri espone residenti e turisti a rischi idrogeologici estremi (legati alle precipitazioni) e a rischi vulcanici. Tali omissioni, infatti, non solo ostacolano le vie di fuga in caso di emergenza (mettendo a rischio la vita umana), ma rappresentano un fallimento nella tutela del territorio, minacciando direttamente lo status di Stromboli come Riserva Naturale Orientata e la sua dignità di Patrimonio UNESCO.

​L’Associazione sottolinea che l’assenza di riscontro e la gestione opaca di risorse così ingenti, destinate alla sicurezza del territorio, minano irrimediabilmente la credibilità istituzionale.

La Pro Loco Amo Stromboli APS, già attiva in sede amministrativa, sta valutando la necessità di portare i fatti e la documentazione in proprio possesso all’attenzione della Procura della Repubblica affinché sia accertata la regolarità della gestione amministrativa, l’impiego dei fondi pubblici e le eventuali responsabilità penali sul diniego di atti e sulla mancata azione.