Cerca nel blog

venerdì 19 giugno 2026

Malfa, sindaco Siracusano contro i disservizi TIM. Segnalazione ad AGCOM, CNCU e TIM


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Antonio Giovenco, Fabio Picciolo, Sofia Frasca Zisa, Mary Pennici, Angelo Andrea Cannistrà, Filomeno Groppo, Gresy Bonica 

ASTRIS a Stromboli con “Dal Mare all’Universo” per il solstizio d’estate 2026

 


COMUNICATO - L’Universo comunica con noi non solo tramite la natura, ma anche con i neutrini, invisibili ma onnipresenti

Dal 20 al 22 giugno 2026, Stromboli accoglierà l’evento “Dal Mare all’Universo”, promosso da ASTRIS in occasione del solstizio d’estate 2026, con un programma dedicato al rapporto tra scienza, mare, cielo e conoscenza dell’Universo.

L’iniziativa, realizzata con la collaborazione della ProLoco Amo Stromboli, nasce con l’obiettivo di avvicinare il largo pubblico ad alcuni dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: lo studio dei neutrini, messaggeri invisibili provenienti dal cosmo, l’esplorazione dell’Universo attraverso i grandi rivelatori sottomarini, la conoscenza della struttura interna della Terra e l’osservazione diretta del cielo.

Il titolo dell’evento richiama idealmente il legame profondo tra il mare e l’Universo. Proprio nelle profondità marine, infatti, la ricerca scientifica ha trovato uno straordinario ambiente naturale per studiare particelle quasi impalpabili, capaci di attraversare la materia e di portare informazioni preziose sugli eventi più estremi e lontani del cosmo.

La cornice di Stromboli, isola simbolo di natura, energia e bellezza, rende l’iniziativa ancora più significativa: un luogo in cui la forza della Terra, il respiro del mare e l’immensità del cielo si incontrano in modo unico.

Il programma prenderà avvio sabato 20 giugno con l’esposizione assistita di meteoriti e brecce lunari, a cura di Luciano Quaglietti e Cesare Dal Pont di ASTRIS, presso “Il vulcano nel bosco”. In serata sono previste osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.

La giornata di domenica 21 giugno sarà dedicata, nella mattinata, alle osservazioni solari presso “Il vulcano nel bosco”. Nel pomeriggio, presso la sala conferenze dell’hotel “La Sirenetta”, si terranno gli incontri scientifici: Cesare Dal Pont di ASTRIS parlerà de “I neutrini: una finestra sull’invisibile dell’Universo”; Giorgio Riccobene, di INFN – Laboratori Nazionali del Sud, Università di Catania e Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, illustrerà “L’universo in fondo al mare: il più grande telescopio sottomarino del mondo in Sicilia (KM3NeT)”; Claudia Piromallo, di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, affronterà il tema “L’interno della Terra rivelato dalle onde che essa stessa genera”; Andrea Donini, dell’Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia, proporrà l’intervento “Vedere debolmente non vuol dire vederci male: neutrini e struttura interna della Terra”.

In serata, ancora presso “Il vulcano nel bosco”, sono previste nuove osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.

L’evento rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare Stromboli come luogo di cultura scientifica, oltre che di straordinario interesse naturalistico e paesaggistico, rafforzando il dialogo tra comunità locale, ricerca, divulgazione e pubblico.

«Siamo particolarmente orgogliosi di portare ASTRIS a Stromboli con un’iniziativa che unisce scienza, mare e cielo, dichiara Emanuele Sillato, Presidente di ASTRIS. Parlare di neutrini significa parlare dei messaggi più silenziosi e profondi che l’Universo ci invia. Farlo in un luogo come Stromboli, dove la natura mostra con tanta evidenza la sua forza e la sua bellezza, rende questo appuntamento ancora più speciale».

La Pro Loco Amo Stromboli esprime un sentito ringraziamento ad Astris , alle istituzioni scientifiche coinvolte — INFN – Laboratori Nazionali del Sud, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Università di Catania, Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia — e a tutti gli enti, le istituzioni e le realtà che hanno offerto supporto, collaborazione e patrocinio all'iniziativa, poiché l'evento è una grande opportunità per l'isola 

Con “Dal Mare all’Universo”, ASTRIS conferma la propria missione: rendere la scienza accessibile, viva e condivisa e patrimonio di conoscenze per tutti: perché guardare il cielo significa anche comprendere meglio la Terra, il nostro posto nell’Universo e il valore della conoscenza.

Rosa Oliva  (Presidente della Pro Loco Amo Stromboli Aps)

Eolienews ricorda Enrico (Eligio) Cannistrà

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d'epoca (91° puntata): Lisca bianca vista da Bottaro

Eolienews ricorda Bartolo Zaia


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi, 19 giugno: San Romualdo

 

S. Romualdo nacque a Ravenna dalla nobile famiglia degli Onesti: i costumi del casato però non corrispondevano al nome. Il duca Sergio, padre del nostro Santo, uomo irascibile e per nulla religioso, venuto in lite con un parente per il possesso di un podere, lo sfidò a duello. Romualdo sebbene aborrisse lo spargimento di sangue, costretto dal padre, dovette assistere a quell'atto irragionevole che terminò coll'uccisione dell'avversario. A quella vista il suo cuore inorridì e corse a nascondersi nel monastero di Classe presso Ravenna, per riparare, con quaranta giorni di penitenza, l'omicidio commesso dal genitore.
Finita quella quaresima, si sentì mutato; le esortazioni di un frate laico e di due visioni di S. Apollinare, lo decisero a vestire l'abito religioso in quel monastero.

Trascorsi tre anni, abbandonò il paese natio e recatosi in una solitudine vicino a Venezia, si pose sotto la direzione di un celebre eremita chiamato Marino. Dopo vent'anni di tirocinio, Romualdo in compagnia del maestro e di alcuni nobili veneziani, passò in Francia. fermandosi nei dintorni di S. Michele di Cusa.

Colà prese a progredire mirabilmente di virtù in virtù, superando lo stesso Marino, e molti, ammirando il suo tenore di vita, venivano a mettersi sotto la sua guida. Ivi pure dovette sostenere terribili lotte col demonio, che gli dipingeva in mille modi le difficoltà della vita religiosa, la fragilità della nostra debole natura e l'enorme fatica che ci vuole per giungere a piacere davvero al Signore. Il Santo tutto vinse con la mortificazione e la preghiera.

Dalla Francia tornò nuovamente in Italia ed ebbe la consolazione di constatare la conversione del duca suo padre.

Avuto intanto notizia che il suo discepolo Brunone di Querfurt era stato coronato del martirio in Russia, bramando anch'egli di versare il suo sangue per la fede, s'incamminò verso quelle regioni. Ma una grave malattia lo arrestò nell'Ungheria ed egli, scorgendovi un segno della volontà divina, fece ritorno in Italia.

Riprese quindi le fondazioni e le visite ai monasteri. Un giorno ad Arezzo s'incontrò con un conte aretino di nome Maldolo, padrone di una casa e di una magnifica selva che dal suo nome si chiamava CaMaldoli. Il conte, conosciuto chi fosse quel venerando pellegrino, gli manifestò una visione avuta e gli donò casa e selva. Romualdo, giudicando quella località adattissima per i suoi, ridusse la casa ad ospizio e vicino costruì un eremo per i religiosi contemplativi. Diede loro, con qualche modificazione, la regola benedettina e dal nome del luogo li denominò Camaldolesi.

Il santo vegliardo fondò ancora un altro cenobio nella valle di Castu, e vicino a questo si costruì una cella romita per passarvi gli ultimi anni. Quivi, affranto, mori il 19 giugno 1027 a 120 anni. La festa odierna ricorda la traslazione delle sue reliquie nella chiesa di Fabriano.

PRATICA. Imitare S. Romualdo in questo suo bel consiglio: «Presto a letto e presto fuor di letto».

PREGHIERA. Dela! Signore, ci renda accetti l'intercessione del beato abate Romualdo, affinchè quel che non possiamo coi nostri meriti, lo conseguiamo per il suo patrocinio.

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 

giovedì 18 giugno 2026

Al via il 3 luglio del Festival EOLIE'26

La prima serata del festival, prende il via sul palco allestito nella piazzetta di Marina Corta alle 19.15 e il titolo dice già tutto: Abisso e Mistero.
Non è una metafora generica, ma il filo che unisce modi diversi di spingersi oltre i propri confini, alla ricerca di ciò che sfugge alle certezze e continua a interrogare l'uomo.
Ad accogliere il pubblico di Eoliè26, insieme al direttore artistico Francesco Malfitano, saranno Marcello Veneziani, filosofo e scrittore “inattuale” nel senso nietzschiano del termine e Luca Violini, attore e autore. Le riflessioni di Veneziani si alterneranno alle letture di Violini, dando vita a un percorso di riflessione e ascolto sul senso del limite, dell'ignoto e di ciò che si trova oltre.
Ti aspettiamo dal 3 al 6 luglio a Lipari.
PER INFO www.eolie.art

Dopo undici anni Vulcano avrà un moderno pontile. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 giugno 2026


 

Eolie, raffica di dubbi sui dissalatori, Italia Nostra chiede l'accesso agli atti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 giugno 2026


 

Le Eolie nelle stampe d' epoca (90° Puntata ) : Panarea

Isole Eolie, Italia Nostra chiede accesso agli atti sui quattro dissalatori del Pnrr

Italia Nostra Sicilia accende i riflettori sui progetti di realizzazione dei quattro dissalatori previsti nelle isole di Filicudi, Panarea, Stromboli e Alicudi e finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con una articolata richiesta di accesso agli atti indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Comune di Lipari e a tutti gli enti competenti, l’Associazione ha chiesto di poter esaminare l’intera documentazione tecnica, ambientale e autorizzativa relativa agli interventi. Il documento è stato sottoscritto dal Presidente Nazionale di Italia Nostra Edoardo Croci e dalla Presidente Regionale di IN Sicilia Nella Tranchina, a conferma della rilevanza nazionale della questione e della necessità di garantire la massima tutela per uno dei territori più preziosi del Mediterraneo. «Non siamo contrari alla dissalazione in quanto tale – precisa Italia Nostra – e riconosciamo l’esigenza di assicurare adeguate risorse idriche alle comunità delle isole minori. Riteniamo però indispensabile verificare che opere di tale portata siano realmente compatibili con il patrimonio ambientale, paesaggistico, archeologico e culturale delle Eolie, riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità».

L’Associazione evidenzia una serie di questioni che meritano approfondimenti: la proporzionalità degli impianti rispetto ai reali fabbisogni delle isole, caratterizzati da una forte stagionalità; l’impatto paesaggistico delle opere; la sostenibilità economica dei progetti e dei costi di gestione nel lungo periodo; gli effetti ambientali derivanti dagli scarichi delle salamoie prodotte dai processi di dissalazione. Tali reflui presentano normalmente concentrazioni saline superiori a quelle naturali e possono contenere residui delle sostanze chimiche utilizzate per proteggere le membrane durante il processo di dissalazione a osmosi inversa.

 Particolare preoccupazione suscita la tutela degli ecosistemi marini e delle praterie di Posidonia oceanica, habitat protetto di importanza strategica per il Mediterraneo. Nella nota si richiama inoltre uno studio scientifico svolto sul dissalatore di Lipari che avrebbe evidenziato alterazioni delle caratteristiche delle acque marine e una riduzione della biodiversità nelle aree prossime agli scarichi. Uno dei punti centrali dell’iniziativa riguarda la compatibilità degli interventi con lo status UNESCO delle Isole Eolie. Italia Nostra chiede infatti di verificare se i progetti siano stati sottoposti a specifiche valutazioni in relazione alla conservazione del Valore Universale Eccezionale che ha determinato l’iscrizione dell’arcipelago nella World Heritage List e se siano stati coinvolti gli organismi competenti per la gestione del sito.

Attenzione viene inoltre rivolta al progetto previsto a Filicudi, localizzato in prossimità dell’area archeologica di Capo Graziano e di importanti testimonianze archeologiche sommerse, rispetto alle quali l’Associazione ritiene necessario acquisire ulteriori elementi conoscitivi.

Per Italia Nostra la questione non riguarda soltanto la realizzazione di quattro infrastrutture idriche, ma il modello di gestione di un territorio unico al mondo, sottoposto a molteplici vincoli ambientali e culturali.

«L’obiettivo – conclude l’Associazione – non è bloccare preventivamente gli interventi, ma garantire che ogni decisione venga assunta sulla base di dati scientifici, valutazioni complete, trasparenza amministrativa e pieno coinvolgimento delle comunità locali. Quando si interviene in un sito UNESCO, il livello di attenzione deve essere massimo».

 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Gianluca Saltalamacchia, Jessica Di Giuseppe, Jessica Sarpi, Nando De Vita, Lorenza Castrucci, Leonardo Natoli, Tomas Favaloro, Patrizia Campo, Gaetano Merlino, Nico Lombardo, Nico Ficarra