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giovedì 30 luglio 2026
Messina, palazzina di tre piani parzialmente crollata dopo esplosione, cinque feriti in gravi condizioni
I feriti sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati al Policlinico di Messina, dove è scattato il Piano emergenza interno per l'elevato flusso di feriti. Richiamati dottori anche al Papardo e al Piemonte.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la polizia municipale e i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’esplosione. La zona è stata transennata per consentire le operazioni di emergenza. Sono in corso verifiche sull’eventuale presenza di altre persone coinvolte.
Il comitato "No Dissalatore Alicudi" assume denominazione di comitato "Scoglio Vivo Alicudi" e ribadisce posizione su dissalatore
COMUNICATO STAMPA
A partire da oggi il comitato spontaneo formato da residenti, proprietari di case e frequentatori dell'isola, sinora noto come Comitato No Dissalatore Alicudi, assume la denominazione di Comitato Scoglio Vivo Alicudi.
Il comitato è nato per contrastare il progetto di realizzazione di un impianto di dissalazione ad Alicudi. In questi mesi ha lavorato su un principio semplice: verificare gli atti, distinguere ciò che è documentato da ciò che è supposto, e chiedere che le decisioni seguano il percorso previsto dalle norme.
La posizione non cambia, e non è mai stata di principio. Il comitato non è contrario alla dissalazione né all'impiego di tecnologie innovative, ed è sensibile al problema dell'autonomia idrica delle isole minori, che è reale e non rinviabile. Ciò che il comitato contesta è questo progetto, su quest'isola, con queste caratteristiche.
Le ragioni sono quattro, e restano tutte sul tavolo.
La scala. Alicudi è la più piccola e la meno abitata delle isole dell'arcipelago. La produzione autorizzata per l'impianto è di 108 metri cubi al giorno, e gli atti regionali qualificano gli impianti come modulari, compatti e ampliabili. Il comitato chiede che sia reso pubblico quale orizzonte di ampliamento sia previsto: un'opera dichiarata espandibile va valutata per ciò che può diventare, non solo per ciò che è oggi.
Lo scarico a mare. La dissalazione produce una salamoia concentrata che viene restituita al mare. Il comitato chiede che siano pubblicati i valori di salinità assunti dal progetto, le soglie di riferimento adottate e il piano di monitoraggio con cui il rispetto di quelle soglie sarà verificato nel tempo.
Il consumo energetico. Un impianto di dissalazione è un'utenza continua su un'isola con una rete elettrica di dimensioni ridotte. Il comitato chiede che siano resi pubblici i consumi stimati e la fonte con cui verranno coperti.
Il rumore e l'economia. Ad Alicudi non circolano automobili, e il silenzio non è un dettaglio paesaggistico: è la ragione per cui molte persone scelgono quest'isola. Il comitato chiede che siano pubblicati i dati acustici di progetto e la valutazione dell'impatto sull'economia locale, che vive di quella qualità.
Il coordinamento fra le isole. Dalla battaglia di Alicudi è nato un percorso di lavoro comune con le realtà civiche delle altre isole interessate dagli impianti — Occhio Vigile su Filicudi, Salvaguardare Panarea e Pro Loco Amo Stromboli — che oggi condividono documenti, verifiche e interlocuzioni. Il comitato considera questo coordinamento il risultato più importante di questi mesi e intende continuare a contribuirvi nel rispetto dell'autonomia di ciascuna isola: sui temi in cui gli interessi non coincidono, ogni realtà resta libera di esprimere la propria posizione.
Perché il nuovo nome. Un comitato che si definisce per ciò a cui si oppone esaurisce il proprio nome quando quella vicenda si chiude. Il lavoro fatto sul dissalatore ha aperto questioni che restano: l'acqua, l'energia, i flussi turistici, la tutela dei fondali, il futuro di un'isola di poche decine di residenti stabili. Scoglio Vivo dice che Alicudi non è un puntino da attrezzare, ma un luogo abitato che intende avere voce sulle scelte che lo riguardano.
Il comitato rimane a disposizione delle amministrazioni, presenti e future, per un confronto sui documenti.
Comitato Scoglio Vivo Alicudi
(già Comitato No Dissalatore Alicudi)
Turismo: Eolie, associazioni chiedono misure urgenti contro il sovraffollamento
Riprendiamo dal gruppo fb Pro Loco Amo Stromboli e pubblichiamo:
ISTANZA URGENTE ALLE AUTORITÀ: UNITI PER LA SICUREZZA, L’AMBIENTE E LA DIGNITÀ DELLE ISOLE MINORI
In data 26 Luglio 2026, la nostra associazione Pro Loco Amo Stromboli APS, insieme al Comitato Salvaguardare Panarea, al Comitato Occhio Vigile Filicudi e al Comitato No Dissalatore Alicudi, ha inviato tramite PEC una lettera d'istanza urgente alle massime autorità competenti:
Filicudi, turista perde la vita in mare. L'Ansa del direttore Sarpi
Per l'uomo, che aveva una casa nell'isola, inutili si sono rivelati i tentativi di salvarlo (ansa)
Eolienews ricorda Carmela Lunghi ved. Cosentino
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Eolienews ricorda Domenica Speziale
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Oggi, 30 luglio: San Pietro Crisologo
Morto il Vescovo di Ravenna, i fedeli radunati elessero il nuovo Vescovo e pregarono S. Cornelio che li appoggiasse per ottenere da Roma la conferma della elezione. Cornelio accettò di buon grado, e condusse seco anche il diacono Pietro. Giunto a Roma, Sisto III, illuminato da una visione, anziché approvare la nomina elesse a reggere la chiesa di Ravenna il diacono Pietro.
Né i Ravennati ebbero a rammaricarsene. Appena entrato nella sua diocesi, il novello Vescovo si diede con grande ardore e fermezza a porre rimedio ai gravi abusi che erano penetrati specialmente nelle così dette calende di gennaio, che tenevano il luogo dell'attuale carnevale; e vi riuscì.
Fu grande oratore, per questo fu detto « Crisologo » che vuol dire « Parola d'oro ». Ma fu ancora più grande come scrittore tanto da essere proclamato Dottore della Chiesa. Lasciò moltissimi discorsi ed omelie di cui ben 176 sono pervenuti fino a noi. I più celebri sono quelli contro le calende di gennaio in cui non si stanca di ripetere che « non potrà godere con Cristo in cielo chi vuol godere col diavolo in terra ».
Verso la fine della sua feconda vita, lavorò alla difesa del dogma cattolico contro Eutiche. Questo eretico confondeva in una sola le due distinte nature, umana e divina, esistenti nella persona di Gesù Cristo: essendo per questo stato condannato dal patriarca S. Flaviano, si rivolse ai principali vescovi per lamentarsi e difendersi. Scrisse anche al vescovo Crisologo ma questi gli raccomandò di leggere la lettera che a quel riguardo aveva già scritto il Papa S. Leone "perché," gli diceva, "l'apostolo Pietro che vive nella sede del Pontefice non ricusa di insegnare la verità della fede a quelli che la cercano", indicandogli con questo di sottomettersi all'autorità del Pontefice.
Prese pure parte al Concilio Ecumenico di Calcedonia in cui l'eresia Eutichiana fu condannata e la dottrina della Chiesa chiarita e confermata. Poco tempo dopo questo Concilio il vescovo Crisologo volò agli eterni gaudi.
PRATICA. È dovere di ognuno istruirsi nella religione.
PREGHIERA. O Signore, che con una divina rivelazione hai designato a reggere la tua Chiesa, il santo vescovo Pietro Crisologo, concedi a noi che possiamo avere intercessore in cielo colui che avemmo dottore in terra.
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