A Lipari c’è un problema che, soprattutto nel periodo
estivo, rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza nell’emergenza:
all’ospedale è disponibile una sola ambulanza del 118 operativa per i soccorsi
sul territorio.
Una situazione che, ieri, ha evidenziato, ancora una volta, tutte le sue criticità. Mentre il personale soccorritore del 118 era
impegnato in un intervento in codice rosso, a circa otto chilometri
dall’ospedale, si è verificato, a Quattrocchi, un incidente che richiedeva l’intervento
dei soccorritori.
Con l’unica ambulanza disponibile già impegnata, la giovane
coinvolta nell’incidente è stata così raggiunta dai soccorsi soltanto dopo
circa un’ora.
Un’attesa che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze gravi:
sul posto sono intervenute due infermiere dell’ospedale, in quel momento fuori
servizio, che hanno prestato le prime cure alla ragazza, la quale non ha
riportato danni di particolare gravità.
Ma una domanda è inevitabile: cosa sarebbe accaduto se
la giovane fosse stata in pericolo di vita?
L’episodio non rappresenta, peraltro, un caso isolato.
Situazioni analoghe si sono già verificate in passato e ripropongono un
problema che merita una risposta concreta, soprattutto in un territorio dove i
tempi di intervento possono essere inevitabilmente condizionati dalla
disponibilità dei mezzi.
È importante sottolineare che nessuna responsabilità
può essere attribuita al personale del 118 impegnato nel soccorso. Gli
operatori fanno il loro lavoro con professionalità e non possono certo avere il
dono dell’ubiquità: se l’unica ambulanza è impegnata in un intervento urgente,
non può contemporaneamente essere disponibile per un secondo soccorso.
Il punto, dunque, è un altro: la dotazione dei mezzi
di emergenza è sufficiente a garantire la sicurezza di una popolazione che, nei
mesi estivi, aumenta considerevolmente per effetto delle presenze turistiche?
La risposta, alla luce di quanto accaduto, è più che
ovvia: NO
Per questo sarebbe opportuno valutare, almeno per il
mese di agosto, quando sull’isola si registra un considerevole afflusso di turisti,
l’attivazione dell’ambulanza dell’ospedale anche per i soccorsi sul territorio,
affiancandola a quella del 118.
Non si tratta di chiedere un privilegio, ma di
garantire una maggiore sicurezza a chi vive e a chi soggiorna a Lipari. Due
emergenze che si verificano contemporaneamente non sono un’ipotesi teorica: è
già accaduto. E la prossima volta potrebbe essere coinvolta una persona per la
quale anche pochi minuti possono fare la differenza.
L’auspicio è quindi che l’episodio di questi giorni
non venga considerato soltanto come un incidente fortunatamente risoltosi senza
gravi conseguenze, ma come un campanello d’allarme. Perché nell’emergenza
sanitaria non si può contare sulla fortuna: bisogna poter contare sui mezzi e
sull’organizzazione.
Salvatore Sarpi