Calcio- Per la Ludica Lipari solo un pari - Una Ludica spuntata ed in credito con la dea bendata deve accontentarsi di un pari casalingo con un Ghibellina che ha disputato la sua onesta partita portando a casa più di quanto meritato. Prima dell'inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria del collega Nino Subba recentemente scomparso. Gli eoliani hanno colpito un palo con A. Giunta e una traversa con Licari
La Ludica ha schierato: Billè, Formica , Restuccia A. Currò, Caprara (50° Restuccia L.), Giunta R., Mazzeo (80° A. Sturniolo s.v.), Giunta A, Licari, Sturniolo G., Manfrè B. – All. Li Castro
Scossa tellurica nel mare di Salina - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata oggi alle 9.55 al largo delle Eolie. L'epicentro è stato localizzato dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a circa 12 chilometri da Leni, nell'isola di Salina, e a oltre 14 chilometri di profondità. Il sisma non è stato avvertito dalla popolazione.
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domenica 17 ottobre 2010
"NO AL PARCO NAZIONALE DELLE ISOLE EOLIE..SI ALLA EFFETTIVA E NON IPOCRITA TUTELA DEL TERRITORIO" . In anteprima la bozza del manifesto che l'Associazione "La voce eoliana" farà affiggere nell'arcipelago
FERMIAMO L’ARROGANZA
Ancora una volta registriamo con preoccupazione l’arrogante tentativo di calpestare, deridere, sottomettere alle ragioni di una casta minoritaria la volontà della stragrande maggioranza degli eoliani riguardo alla gestione ed alla salvaguardia del proprio territorio.
Le ragioni di tale tentativo, con l’obbiettivo dichiarato di imbrigliare intanto le terre e, successivamente ed a breve, anche i mari dell’arcipelago con il pretesto dell’ambientalismo duro e puro quale panacea di tutti i mali, quale “volano di sviluppo”, quale “marchio di qualità” dal valore aggiunto, sono però miseramente naufragate alla prova dei fatti. E’ financo troppo facile - e, credeteci, non ci gratifica di alcuna soddisfazione - per questa Associazione affermare oggi…”ve lo avevamo detto”.
Non v’è infatti peggior sordo di chi non vuol sentire, anche di fronte a fatti e circostanze oggettivi ed inoppugnabili ai quali si contrappongono solo vuote dichiarazioni di principio e demagogia da salotto.
La recente radiografia della “tutela ambientale” affidata a parchi, riserve e aree marine protette, sempre più poltronifici ad uso e consumo di politici e sodali di partito, ci ha consegnato un quadro devastante del quale non vorremmo entrassero a far da cornice anche le nostre isole.
E’notizia di questi giorni, infatti, l’arresto di Franco Bonanini - detto “Il faraone” per il suo modo di gestire il parco delle Cinque Terre di cui è stato presidente sino all’intervento della magistratura - applaudito relatore al recente convegno liparese di luglio.
Pare sia emerso ciò che i cittadini di Riomaggiore andavano lamentando da anni, colpevolmente inascoltati: un coacervo di interessi personali e di gestione nepotistica che ha sconfinato nel malaffare, almeno stando alle indagini in corso. Davvero un bell’esempio da seguire!
Miglior sorte non è toccata a quell’altro “campione di buon governo del territorio” anch’esso presente al convegno di luglio: il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Già alcuni mesi addietro il Sindaco di Rio Marina, uno dei maggiori comuni elbani, e parlamentare UDC, Francesco Bosi, aveva presentato alla Camera una interrogazione a risposta scritta al Ministro Prestigiacomo lamentando la “gestione deficitaria sotto ogni profilo” del parco da parte del Presidente, il geologo Mario Tozzi, tacciato di una gestione assolutistica del territorio sorda alle reali esigenze delle popolazioni e delle amministrazioni locali i cui sindaci sono stati, per ciò solo, invitati da cotanto Presidente a sottoporsi ad una “seduta psicanalitica” mentre le genti elbane, sempre secondo Tozzi, avrebbero meritato una “deportazione in massa in Montenegro” vista la loro “arretratezza culturale impressionante”. Questo dimostra la reale, effettiva, considerazione, al di là quindi delle dichiarazioni di facciata, che delle popolazioni locali hanno in genere le strutture di vertice e di gestione dei parchi nazionali, affidate spesso a soggetti del tutto estranei alle realtà nelle quali si trovano ad operare e obnubilati da una sorta di delirio di onnipotenza assolutamente deleterio per i territori amministrati.
Ad ulteriore conferma di tale considerazione va detto che un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della Università di Padova, coordinati dal prof. Camperio Ciano, ha messo in luce i guasti (altro che “volano di sviluppo”) provocati dalla istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sulla economia e lo sviluppo di quel territorio, trasmettendone i risultati financo allo stesso Ministro dell’Ambiente.
Ancora più catastrofica l’esperienza della aree marine protette, la cui istituzione è spesso figlia naturale dei parchi terrestri; solo per restare in Sicilia, quella di Ustica (la prima ad essere istituita in Italia) è commissariata oramai da anni mentre quella delle Isole Egadi conferma il ruolo assolutamente marginale delle amministrazioni locali nella gestione di tali realtà e l’influenza preponderante della politica nazionale, spesso assoggettata a manovre ed interessi che nulla hanno a che vedere con la effettiva tutela ambientale o con le esigenze di un reale sviluppo eco-sostenibile delle popolazioni interessate. Anch’essa (manco a dirlo) commissariata, l’AMP delle Egadi è in atto affidata ad un “responsabile della gestione” individuato nell’Avv. Luigi Pelaggi, imposto manu militari dal ministro Prestigiacomo in sostituzione di altro soggetto già indicato dal Sindaco di Favignana. Orbene l’Avv.Pelaggi, oltre a rivestire l’incarico di capo dell’Ufficio Tecnico del Ministero dell’Ambiente, ricopre numerosi altri incarichi, tra i quali, dal febbraio 2009, anche quello di commissario straordinario per l’emergenza idrica alle isole Eolie, quello di componente del CdA della ACEA S.p.a., di componente del CdA della SEGESID S.p.a (società in house del Ministero dell’Ambiente), oltre ad esercitare l’attività libero-professionale in Roma. Piacerebbe (tanto) agli amici di Favignana sapere quando il Pelaggi avrà il tempo di occuparsi anche di loro.
Quando si dice il…fascino delle poltrone!
Sulla illegittimità di tale nomina l’On. Leoluca Orlando ha poi presentato l’ennesima interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Ambiente (seduta C.D. n.276 del 2.2.2010) ma intanto l’AMP delle Egadi continua il suo calvario, con buona pace dell’ambiente e delle opportunità di sviluppo (?). Restano però limiti e divieti, ci mancherebbe altro!
In questo quadro desolante, e nella assoluta penuria di risorse, si sta tentando di portare avanti, nonostante la contrarietà di buona parte della comunità eoliana, l’istituzione del Parco Nazionale delle isole Eolie.
Al riguardo è bene che si sappia che il 23 settembre scorso, addirittura nella vacatio istituzionale del posto di assessore regionale al Territotrio e Ambiente, si è tenuto a Palermo un incontro per definire gli ulteriori aspetti relativi alla istituzione del parco. Ebbene, erano presenti, oltre ai sindaci dei comuni eoliani, tutta una pletora di associazioni ambientaliste, alcune delle quali addirittura rappresentate da più delegati (melius abundare quam deficere), ma NESSUNA RAPPRESENTANZA DIRETTA DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE.
A seguito di tale “conclave” il dott. Gendusa, funzionario dell’Assessorato, ha inviato a tutti i partecipati la nuova perimetrazione del parco (sempre e comunque circa l’80% di territorio vincolato) ed una bozza del relativo regolamento, chiedendo ai destinatari di far pervenire eventuali osservazioni entro il 31 ottobre.
Ancora una volta, pertanto ( e smentendo le dichiarazioni di circostanza pronunciate dal ministro Prestigiacomo in occasione del convegno di luglio), si vuole lasciare fuori da ogni processo partecipativo le popolazioni locali, e non vale ad elidere tale considerazione la notizia che, nei prossimi giorni saranno a Lipari alcuni funzionari regionali per incontrare (pare) la gente in quanto, lungi dall’acquisirne la effettiva volontà, essi si limiteranno ad illustrare perimetrazioni e regolamento già discussi e decisi in altra sede. Una sorta di “presa d’atto”, quindi, e nulla di più!
Facciamo pertanto attenzione, non lasciamo che ci trattino da gregge poiché stavolta la transumanza non riguarderà il trasferirsi dal mare ai monti o viceversa, ma il ben più amaro e definitivo abbandono delle nostre isole che diventeranno paradiso per pochi innescando così una regressione sociale ed economica dagli effetti devastanti.
Siamo stati tacciati, con monumentale stoltezza:
- di terrorismo antiambientalista, (come se non esistessero già nel nostro territorio strumenti di tutela più che efficaci come il PRG, oramai in dirittura d’arrivo, il PTP, i vincoli idrogeologici, antisismici, le zone SIC e ZPS, le aree di riserva e di pre riserva ecc.);
- di connivenza con i cacciatori (quasi che questi ultimi non avessero già una ferrea disciplina normativa che ne limita ed indirizza l’attività venatoria);
- di allarmismo ingiustificato in quanto poco o nulla cambierebbe con la istituzione del parco rispetto ai vincoli già esistenti.
Basta infatti prendere conoscenza di quanto stabilito dalla legge – quadro sui parchi e le aree protette, la 394/91 (da più parti oramai considerata obsoleta ed anacronistica tanto che ne è stata proposta una radicale rivisitazione) per rendersi conto di quale mannaia andrebbe ad abbattersi sul nostro territorio senza alcun pratico vantaggio per l’ambiente. E quindi noi gridiamo forte
Riflettiamoci!
Associazione La Voce Eoliana
e.mail: lavoceeoliana@alice.it
Via Maurolico n.24 -98055 LIPARI
Ancora una volta registriamo con preoccupazione l’arrogante tentativo di calpestare, deridere, sottomettere alle ragioni di una casta minoritaria la volontà della stragrande maggioranza degli eoliani riguardo alla gestione ed alla salvaguardia del proprio territorio.
Le ragioni di tale tentativo, con l’obbiettivo dichiarato di imbrigliare intanto le terre e, successivamente ed a breve, anche i mari dell’arcipelago con il pretesto dell’ambientalismo duro e puro quale panacea di tutti i mali, quale “volano di sviluppo”, quale “marchio di qualità” dal valore aggiunto, sono però miseramente naufragate alla prova dei fatti. E’ financo troppo facile - e, credeteci, non ci gratifica di alcuna soddisfazione - per questa Associazione affermare oggi…”ve lo avevamo detto”.
Non v’è infatti peggior sordo di chi non vuol sentire, anche di fronte a fatti e circostanze oggettivi ed inoppugnabili ai quali si contrappongono solo vuote dichiarazioni di principio e demagogia da salotto.
La recente radiografia della “tutela ambientale” affidata a parchi, riserve e aree marine protette, sempre più poltronifici ad uso e consumo di politici e sodali di partito, ci ha consegnato un quadro devastante del quale non vorremmo entrassero a far da cornice anche le nostre isole.
E’notizia di questi giorni, infatti, l’arresto di Franco Bonanini - detto “Il faraone” per il suo modo di gestire il parco delle Cinque Terre di cui è stato presidente sino all’intervento della magistratura - applaudito relatore al recente convegno liparese di luglio.
Pare sia emerso ciò che i cittadini di Riomaggiore andavano lamentando da anni, colpevolmente inascoltati: un coacervo di interessi personali e di gestione nepotistica che ha sconfinato nel malaffare, almeno stando alle indagini in corso. Davvero un bell’esempio da seguire!
Miglior sorte non è toccata a quell’altro “campione di buon governo del territorio” anch’esso presente al convegno di luglio: il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Già alcuni mesi addietro il Sindaco di Rio Marina, uno dei maggiori comuni elbani, e parlamentare UDC, Francesco Bosi, aveva presentato alla Camera una interrogazione a risposta scritta al Ministro Prestigiacomo lamentando la “gestione deficitaria sotto ogni profilo” del parco da parte del Presidente, il geologo Mario Tozzi, tacciato di una gestione assolutistica del territorio sorda alle reali esigenze delle popolazioni e delle amministrazioni locali i cui sindaci sono stati, per ciò solo, invitati da cotanto Presidente a sottoporsi ad una “seduta psicanalitica” mentre le genti elbane, sempre secondo Tozzi, avrebbero meritato una “deportazione in massa in Montenegro” vista la loro “arretratezza culturale impressionante”. Questo dimostra la reale, effettiva, considerazione, al di là quindi delle dichiarazioni di facciata, che delle popolazioni locali hanno in genere le strutture di vertice e di gestione dei parchi nazionali, affidate spesso a soggetti del tutto estranei alle realtà nelle quali si trovano ad operare e obnubilati da una sorta di delirio di onnipotenza assolutamente deleterio per i territori amministrati.
Ad ulteriore conferma di tale considerazione va detto che un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della Università di Padova, coordinati dal prof. Camperio Ciano, ha messo in luce i guasti (altro che “volano di sviluppo”) provocati dalla istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sulla economia e lo sviluppo di quel territorio, trasmettendone i risultati financo allo stesso Ministro dell’Ambiente.
Ancora più catastrofica l’esperienza della aree marine protette, la cui istituzione è spesso figlia naturale dei parchi terrestri; solo per restare in Sicilia, quella di Ustica (la prima ad essere istituita in Italia) è commissariata oramai da anni mentre quella delle Isole Egadi conferma il ruolo assolutamente marginale delle amministrazioni locali nella gestione di tali realtà e l’influenza preponderante della politica nazionale, spesso assoggettata a manovre ed interessi che nulla hanno a che vedere con la effettiva tutela ambientale o con le esigenze di un reale sviluppo eco-sostenibile delle popolazioni interessate. Anch’essa (manco a dirlo) commissariata, l’AMP delle Egadi è in atto affidata ad un “responsabile della gestione” individuato nell’Avv. Luigi Pelaggi, imposto manu militari dal ministro Prestigiacomo in sostituzione di altro soggetto già indicato dal Sindaco di Favignana. Orbene l’Avv.Pelaggi, oltre a rivestire l’incarico di capo dell’Ufficio Tecnico del Ministero dell’Ambiente, ricopre numerosi altri incarichi, tra i quali, dal febbraio 2009, anche quello di commissario straordinario per l’emergenza idrica alle isole Eolie, quello di componente del CdA della ACEA S.p.a., di componente del CdA della SEGESID S.p.a (società in house del Ministero dell’Ambiente), oltre ad esercitare l’attività libero-professionale in Roma. Piacerebbe (tanto) agli amici di Favignana sapere quando il Pelaggi avrà il tempo di occuparsi anche di loro.
Quando si dice il…fascino delle poltrone!
Sulla illegittimità di tale nomina l’On. Leoluca Orlando ha poi presentato l’ennesima interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Ambiente (seduta C.D. n.276 del 2.2.2010) ma intanto l’AMP delle Egadi continua il suo calvario, con buona pace dell’ambiente e delle opportunità di sviluppo (?). Restano però limiti e divieti, ci mancherebbe altro!
In questo quadro desolante, e nella assoluta penuria di risorse, si sta tentando di portare avanti, nonostante la contrarietà di buona parte della comunità eoliana, l’istituzione del Parco Nazionale delle isole Eolie.
Al riguardo è bene che si sappia che il 23 settembre scorso, addirittura nella vacatio istituzionale del posto di assessore regionale al Territotrio e Ambiente, si è tenuto a Palermo un incontro per definire gli ulteriori aspetti relativi alla istituzione del parco. Ebbene, erano presenti, oltre ai sindaci dei comuni eoliani, tutta una pletora di associazioni ambientaliste, alcune delle quali addirittura rappresentate da più delegati (melius abundare quam deficere), ma NESSUNA RAPPRESENTANZA DIRETTA DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE.
A seguito di tale “conclave” il dott. Gendusa, funzionario dell’Assessorato, ha inviato a tutti i partecipati la nuova perimetrazione del parco (sempre e comunque circa l’80% di territorio vincolato) ed una bozza del relativo regolamento, chiedendo ai destinatari di far pervenire eventuali osservazioni entro il 31 ottobre.
Ancora una volta, pertanto ( e smentendo le dichiarazioni di circostanza pronunciate dal ministro Prestigiacomo in occasione del convegno di luglio), si vuole lasciare fuori da ogni processo partecipativo le popolazioni locali, e non vale ad elidere tale considerazione la notizia che, nei prossimi giorni saranno a Lipari alcuni funzionari regionali per incontrare (pare) la gente in quanto, lungi dall’acquisirne la effettiva volontà, essi si limiteranno ad illustrare perimetrazioni e regolamento già discussi e decisi in altra sede. Una sorta di “presa d’atto”, quindi, e nulla di più!
Facciamo pertanto attenzione, non lasciamo che ci trattino da gregge poiché stavolta la transumanza non riguarderà il trasferirsi dal mare ai monti o viceversa, ma il ben più amaro e definitivo abbandono delle nostre isole che diventeranno paradiso per pochi innescando così una regressione sociale ed economica dagli effetti devastanti.
Siamo stati tacciati, con monumentale stoltezza:
- di terrorismo antiambientalista, (come se non esistessero già nel nostro territorio strumenti di tutela più che efficaci come il PRG, oramai in dirittura d’arrivo, il PTP, i vincoli idrogeologici, antisismici, le zone SIC e ZPS, le aree di riserva e di pre riserva ecc.);
- di connivenza con i cacciatori (quasi che questi ultimi non avessero già una ferrea disciplina normativa che ne limita ed indirizza l’attività venatoria);
- di allarmismo ingiustificato in quanto poco o nulla cambierebbe con la istituzione del parco rispetto ai vincoli già esistenti.
F A L S I T A’
che non abbisognano di soverchio sforzo per essere smentite.Basta infatti prendere conoscenza di quanto stabilito dalla legge – quadro sui parchi e le aree protette, la 394/91 (da più parti oramai considerata obsoleta ed anacronistica tanto che ne è stata proposta una radicale rivisitazione) per rendersi conto di quale mannaia andrebbe ad abbattersi sul nostro territorio senza alcun pratico vantaggio per l’ambiente. E quindi noi gridiamo forte
NO AL PARCO NAZIONALE DELLE ISOLE EOLIE
SI ALLA EFFETTIVA E NON IPOCRITA TUTELA DEL TERRITORIO
mediante la realizzazione di tutta una serie di infrastrutture ed interventi concreti e non meramente demagogici ed inutili. Per questo motivo invitiamo tutti i cittadini che siano realmente interessati alla tutela ed allo sviluppo del proprio territorio a prendere contatto con la nostra associazione che si mette a loro disposizione sia per fornire una informazione libera da filtri e condizionamenti, sia per acquisire suggerimenti, esperienze e consigliRiflettiamoci!
Associazione La Voce Eoliana
e.mail: lavoceeoliana@alice.it
Via Maurolico n.24 -98055 LIPARI
Ancora foto da "Edda Ciano e il comunista"
Grazie ad Ivana Pulejo pubblichiamo altre foto scattate dietro le quinte di "Edda Ciano e il comunista", la fiction con Preziosi e Rocca girata nei giorni scorsi a Lipari e che dovrebbe essere proposta da Rai uno a fine marzo/inizio aprile 2011.NB. Le foto si ingrandiscono cliccandoci sopra e attraverso i vari passaggi di slide.
Per eliminare dall'album i "Pets" cliccare su x
Di tutto un po (notizie in aggiornamento durante la giornata)
Mostra "Edwin Hunziker - UNA VITA, UN SOGNO, UN'ISOLA"- Si inaugurerà il prossimo 5 novembre, alla Galleria Elle Arte di Via Ricasoli 45 (Palermo), la mostra "Edwin Hunziker- Una vita, un sogno, un'isola".
La mostra è dedicata "A Clelia,così presto dileguatasi,che ha dedicato a Edwin Hunziker tutte le pause più serene e più intense della sua vita (e che anche questa mostra ha pensato e voluto)".
Calcio: La Ludica affronta oggi il Ghibellina. Il Sacro Cuore non conosce ostacoli- Impegno casalingo oggi pomeriggio per la Ludica Lipari. Currò e compagni affronteranno al Monteleone il Ghibellina.
Intanto non conosce ostacoli la marcia del Sacro Cuore di Milazzo che ieri, nell'anticipo, ha superato con un netto 5 a 0 il Riviera, formazione che con i milazzessi divideva la testa della classifica del girone D di prima categoria.
Nell'altro anticipo la P. Mancuso ha battuto il Nizza per 2 a 1
La mostra è dedicata "A Clelia,così presto dileguatasi,che ha dedicato a Edwin Hunziker tutte le pause più serene e più intense della sua vita (e che anche questa mostra ha pensato e voluto)".
Calcio: La Ludica affronta oggi il Ghibellina. Il Sacro Cuore non conosce ostacoli- Impegno casalingo oggi pomeriggio per la Ludica Lipari. Currò e compagni affronteranno al Monteleone il Ghibellina.
Intanto non conosce ostacoli la marcia del Sacro Cuore di Milazzo che ieri, nell'anticipo, ha superato con un netto 5 a 0 il Riviera, formazione che con i milazzessi divideva la testa della classifica del girone D di prima categoria.
Nell'altro anticipo la P. Mancuso ha battuto il Nizza per 2 a 1
sabato 16 ottobre 2010
Pumex. Rinviata decisione su concordato. Intanto gli ex lavoratori "spingono" verso i progetti obiettivo. Il verbale della recente assemblea
Pubblichiamo il verbale dell'assemblea dei lavoratori ex pomice tenutasi il 28 settembre scorso.
Nel corso della riunione sono stati nominati rappresentanti: Bartolo Natoli e Luigi Rizzo. Supplente: Michela Guerrera
Salvo intoppi la prossima settimana sono previsti degli incontri per la predisposizione dei progetti obiettivo.
Intanto apprendiamo che al tribunale di Barcellona è stato rinviata al 21 gennaio 2011 la decisione per quanto concerne la proposta di concordato della società Pumex
Nel corso della riunione sono stati nominati rappresentanti: Bartolo Natoli e Luigi Rizzo. Supplente: Michela Guerrera
Salvo intoppi la prossima settimana sono previsti degli incontri per la predisposizione dei progetti obiettivo.
Intanto apprendiamo che al tribunale di Barcellona è stato rinviata al 21 gennaio 2011 la decisione per quanto concerne la proposta di concordato della società Pumex
Contrada Valle a Lipari. Dopo la pioggia "sequestrati in casa". Lettera con foto in redazione
Ecco come ci siamo ritrovati alle prime acque dopo i lavori effettuati su Torrente Valle.
Praticamente SEQUESTRATI IN CASA!!!.
Con i problemi che ci possono essere in qualunque famiglia e la necessità di uscire in qualunque momento del giorno e della notte: per andare a scuola, per raggiungere la guardia medica o il vicino ospedale tutto ciò è praticamente impossibile farlo.
Non è la prima volta che si verifica visto che è già capitato nel mese di Maggio.
Alleghiamo le seguenti foto che non hanno bisogno di essere commentate.
Gli abitanti della zona di Valle
Praticamente SEQUESTRATI IN CASA!!!.
Con i problemi che ci possono essere in qualunque famiglia e la necessità di uscire in qualunque momento del giorno e della notte: per andare a scuola, per raggiungere la guardia medica o il vicino ospedale tutto ciò è praticamente impossibile farlo.
Non è la prima volta che si verifica visto che è già capitato nel mese di Maggio.
Alleghiamo le seguenti foto che non hanno bisogno di essere commentate.
Gli abitanti della zona di Valle
Calandra (Canneto). Mai così tanti detriti pomiciferi sulla strada. E intanto si continua a giocare "all'esame di laboratorio"
Più di altre volte a Calandra (Canneto) si è rischiato grosso. Il violento acquazzone di ieri notte (durato per fortuna solo trenta minuti) ha colmato di detriti pomiciferi il letto del torrente omonimo, trascinando sulla trafficatissima sede stradale oltre 4 mila metri cubi di pomice.
Un quantitativo di pomice enorme quello sceso sull'arteria stradale e che, lungo il suo cammino, ha ostruito accessi a magazzini, ingressi secondari ad abitazioni, semi-seppellito auto in sosta, imprigionate auto in transito e per liberare le quali sono intervenute i vigili del fuoco (vedi video di ieri sera). Le acque meteoriche hanno anche invaso scantinati e magazzini causando danni. Dicevamo un quantitativo enorme e la dimostrazione più evidente è data dalle immagini da noi realizzate qualche ora fa e che mostrano vere e proprie montagne di pomice momentaneamente poste ai margini della strada da parte della ditta di Franco Pittari che sta lavorando per ridare piena agibilità all'arteria stradale (al momento a regolare il traffico vi è l'ispettore Franco Portelli) e per liberare il letto del torrente.
Materiale che poi (per una parte è già stato fatto) sarà "spinto" verso il mare e sulla spiaggia per facilitarne il ripascimento.
Resta però il problema di fondo e che non è di poco conto.
Se il materiale pomicifero è finito in maniera così consistente a valle il tutto è dovuto al fatto che la vasca realizzata a monte del torrente (costata fior di soldoni) è ormai stracolma e, quindi, non in grado di assolvere alle sue funzioni.Responsabilità dell'amministrazione che non provvede a farla ripulire? Sembrerebbe la risposta più logica..ma.. il problema è ben più ampio e complesso.
Ripulire la vasca è ogni volta una vera e propria impresa. Bisogna chiedere l' autorizzazione all'Assessorato regionale Territorio ed ambiente; è necessario un esame (a pagamento) del materiale che deve essere rimosso per poi potere essere utilizzato per il ripascimento. Il tutto con notevole aggravio di tempo e di costi... In barba a quella che sono le indubbie esigenze di protezione civile e di un qualcosa che è sotto gli occhi di tutti.
Ovvero: quei detriti pomiciferi depositati nella vasca, per i quali è necessario un esame prima della rimozione e del successivo "spargimento" sul litorale, non sono gli stessi che con la vasca colma (e senza controllo alcuno) finiscono sulla spiaggia?
IL VIDEO DI CALANDRA
Un quantitativo di pomice enorme quello sceso sull'arteria stradale e che, lungo il suo cammino, ha ostruito accessi a magazzini, ingressi secondari ad abitazioni, semi-seppellito auto in sosta, imprigionate auto in transito e per liberare le quali sono intervenute i vigili del fuoco (vedi video di ieri sera). Le acque meteoriche hanno anche invaso scantinati e magazzini causando danni. Dicevamo un quantitativo enorme e la dimostrazione più evidente è data dalle immagini da noi realizzate qualche ora fa e che mostrano vere e proprie montagne di pomice momentaneamente poste ai margini della strada da parte della ditta di Franco Pittari che sta lavorando per ridare piena agibilità all'arteria stradale (al momento a regolare il traffico vi è l'ispettore Franco Portelli) e per liberare il letto del torrente.
Materiale che poi (per una parte è già stato fatto) sarà "spinto" verso il mare e sulla spiaggia per facilitarne il ripascimento.
Resta però il problema di fondo e che non è di poco conto.
Ripulire la vasca è ogni volta una vera e propria impresa. Bisogna chiedere l' autorizzazione all'Assessorato regionale Territorio ed ambiente; è necessario un esame (a pagamento) del materiale che deve essere rimosso per poi potere essere utilizzato per il ripascimento. Il tutto con notevole aggravio di tempo e di costi... In barba a quella che sono le indubbie esigenze di protezione civile e di un qualcosa che è sotto gli occhi di tutti.
Ovvero: quei detriti pomiciferi depositati nella vasca, per i quali è necessario un esame prima della rimozione e del successivo "spargimento" sul litorale, non sono gli stessi che con la vasca colma (e senza controllo alcuno) finiscono sulla spiaggia?
IL VIDEO DI CALANDRA
Lipari e black-out
Nella foto di Massimo Bonfante, scattata da Serra, ecco come si presentavano durante il black-ou la zona centrale dell'isola e l'immediata periferia
Lettere al direttore. Ci scrive Antonello Cincotta: "Lamezia deve essere il nostro aeroporto"
Egregio Direttore,
con riferimento a questa notizia (ndd. il riferimento è all'articolo "Eolie. Continua la promozione di Federalberghi sul mercato russo) mi sembra giusto "gettare un sasso nello stagno": l'opportunità di creare un collegamento diretto con l'aeroporto di Lamezia Terme, che già prevedeva voli da e per la Russia(mi risulta che fino all'anno scorso (2009) c'era un volo da e per Mosca almeno una volta alla settimana).
A questo punto aggiungo e sottolineo che l'Aeroporto "Internazionale" di Lamezia Terme "deve" essere - basta guardare la sua collocazione geografica rispetto alle Eolie - il "nostro" aeroporto (basta osservare, altresì, le sue destinazioni - Germania, Canada, oltre che naturalmente Italia.....).
E' lì, esiste e funziona!
Peraltro sappiamo bene, parlando dell'attualità, che quello di Catania è "lontano" e quello di Reggio è strutturalmente inadeguato - pista corta -.
E poi - come testimoniano i vari "barconi" che durante l'estate arrivano da Tropea, Vibo etc. - non si tratterebbe certo di una traversata impossibile! Sicuramente a portata di catamarano!
Allo scopo potrebbe utilizzarsi il porticciolo di Gizzeria Lido che è nelle immediate vicinanze.
A questo obiettivo, a mio modesto avviso, dovrebbe orientarsi l'azione tanto degli amministratori che la pressione degli operatori turistici interessati.
Sono consapevole delle miriadi di ostacoli - burocratici e non - che lastricano la strada per raggiungere questo traguardo .. ma, a mio sommesso avviso, avere una opportunità del genere e non fare nulla per assicurarsela è davvero un peccato.
Molto cordialmente
Antonello Cincotta (Roma)
con riferimento a questa notizia (ndd. il riferimento è all'articolo "Eolie. Continua la promozione di Federalberghi sul mercato russo) mi sembra giusto "gettare un sasso nello stagno": l'opportunità di creare un collegamento diretto con l'aeroporto di Lamezia Terme, che già prevedeva voli da e per la Russia(mi risulta che fino all'anno scorso (2009) c'era un volo da e per Mosca almeno una volta alla settimana).
A questo punto aggiungo e sottolineo che l'Aeroporto "Internazionale" di Lamezia Terme "deve" essere - basta guardare la sua collocazione geografica rispetto alle Eolie - il "nostro" aeroporto (basta osservare, altresì, le sue destinazioni - Germania, Canada, oltre che naturalmente Italia.....).
E' lì, esiste e funziona!
Peraltro sappiamo bene, parlando dell'attualità, che quello di Catania è "lontano" e quello di Reggio è strutturalmente inadeguato - pista corta -.
E poi - come testimoniano i vari "barconi" che durante l'estate arrivano da Tropea, Vibo etc. - non si tratterebbe certo di una traversata impossibile! Sicuramente a portata di catamarano!
Allo scopo potrebbe utilizzarsi il porticciolo di Gizzeria Lido che è nelle immediate vicinanze.
A questo obiettivo, a mio modesto avviso, dovrebbe orientarsi l'azione tanto degli amministratori che la pressione degli operatori turistici interessati.
Sono consapevole delle miriadi di ostacoli - burocratici e non - che lastricano la strada per raggiungere questo traguardo .. ma, a mio sommesso avviso, avere una opportunità del genere e non fare nulla per assicurarsela è davvero un peccato.
Molto cordialmente
Antonello Cincotta (Roma)
Di tutto un po (notizie in aggiornamento durante la giornata)
Quattropani. Domani festa di Maria SS. della Purità- Domani 17 Ottobre 2010 si celebra a Quattropani la festa di Maria SS. della Purità, a cui è dedicata la Chiesa Parrocchiale (intesa come Chiesa Nuova).
Al mattino la Celebrazione Solenne delle 11,00, nella quale sarà amministrato il Sacramento della Cresima. Nel pomeriggio alle 17,00 la Processione. Al rientro la Santa Messa.
A seguire un momento di gioiosa condivisione dei dolci tipici eoliani nei locali della sacrestia.
Il Parroco
Don Giuseppe Mirabito
Domiciliari a Messina per giovane filicudaro- Vincenzo Sarpi, 30 anni di Filicudi, torna agli arresti domiciliari. Questa volta non a Filicudi ma a Messina a casa della madre. Lo ha disposto il giudice del Tribunale di Milazzo, nell'udienza di convalida del fermo, dopo l'evasione dai domiciliari. Il diciannove ottobre al Tribunale di Milazzo si terrà il processo per direttissima.
FORESTALI: GIUNTA AUTORIZZA CAMBIO DELLE MANSIONI DELLE MAESTRANZE- I lavoratori del servizio antincendio della Forestale torneranno oggi al lavoro. La giunta di governo ha autorizzato il cambio delle mansioni delle maestranze impiegate nel servizio antincendio.
Terminata la stagione antincendio, che ha registrato un primo bilancio positivo, da oggi sabato 16 ottobre i lavoratori si presenteranno nei distaccamenti di competenza per cominciare i lavori di manutenzione delle opere necessarie per la prevenzione.
"Il provvedimento - dice l'assessore al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma - garantisce la tutela dell'ambiente e, nello stesso tempo, impegna i lavoratori fino al completamento delle giornate spettanti, con opere estremamente produttive e necessarie per la prevenzione".
In particolare, si rende necessario operare la manutenzione delle stradelle di servizio, il ripristino delle capacita' di invaso di numerosi punti d'acqua che nel corso degli anni hanno subito fenomeni di interramento, la manutenzione e messa in sicurezza di numerose torrette di avvistamento, allo scopo di evitare pericoli per il personale che vi staziona
Al mattino la Celebrazione Solenne delle 11,00, nella quale sarà amministrato il Sacramento della Cresima. Nel pomeriggio alle 17,00 la Processione. Al rientro la Santa Messa.
A seguire un momento di gioiosa condivisione dei dolci tipici eoliani nei locali della sacrestia.
Il Parroco
Don Giuseppe Mirabito
Domiciliari a Messina per giovane filicudaro- Vincenzo Sarpi, 30 anni di Filicudi, torna agli arresti domiciliari. Questa volta non a Filicudi ma a Messina a casa della madre. Lo ha disposto il giudice del Tribunale di Milazzo, nell'udienza di convalida del fermo, dopo l'evasione dai domiciliari. Il diciannove ottobre al Tribunale di Milazzo si terrà il processo per direttissima.
FORESTALI: GIUNTA AUTORIZZA CAMBIO DELLE MANSIONI DELLE MAESTRANZE- I lavoratori del servizio antincendio della Forestale torneranno oggi al lavoro. La giunta di governo ha autorizzato il cambio delle mansioni delle maestranze impiegate nel servizio antincendio.
Terminata la stagione antincendio, che ha registrato un primo bilancio positivo, da oggi sabato 16 ottobre i lavoratori si presenteranno nei distaccamenti di competenza per cominciare i lavori di manutenzione delle opere necessarie per la prevenzione.
"Il provvedimento - dice l'assessore al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma - garantisce la tutela dell'ambiente e, nello stesso tempo, impegna i lavoratori fino al completamento delle giornate spettanti, con opere estremamente produttive e necessarie per la prevenzione".
In particolare, si rende necessario operare la manutenzione delle stradelle di servizio, il ripristino delle capacita' di invaso di numerosi punti d'acqua che nel corso degli anni hanno subito fenomeni di interramento, la manutenzione e messa in sicurezza di numerose torrette di avvistamento, allo scopo di evitare pericoli per il personale che vi staziona
Canneto. Il giorno dopo
Canneto... il giorno dopo.. mostra chiaramente i segni dell'invasione di fango e pomice che hanno invaso le vie principali ma anche i vicoli. Da Calandra alla Marina Garibaldi, dal torrente Aurora a diversi vicoli si fanno i conti con la fanghiglia che rende a tratti impossibile il transito anche pedonale.
Continua l'opera di pulizia predisposta già da ieri notte dall'amministrazione comunale e che sta interessando, in questo momento, la Cesare Battisti (vedi video) e la via Torrente Aurora, così come Calandra. Poi si passerà a tutte le aree interessate dall'evento.
Continua l'opera di pulizia predisposta già da ieri notte dall'amministrazione comunale e che sta interessando, in questo momento, la Cesare Battisti (vedi video) e la via Torrente Aurora, così come Calandra. Poi si passerà a tutte le aree interessate dall'evento.
Sotto il diretto coordinamento dell'assessore Corrado Giannò e dell'ispettore di polizia municipale Franco Ficarra (al lavoro già da ieri notte e sino alle 1 e 30 di stamani) sta operando la ditta di Franco Pittari.
Tra l'altro ieri sera, in una situazione di per sè già abbastanza difficile, a creare apprensione vi è stato un black-out elettrico di circa 60 minuti che ha interessato non solo Canneto ma anche il centro di Lipari
venerdì 15 ottobre 2010
Dopo la pioggia è emergenza a Canneto. Vigili del fuoco al lavoro.
Mezz'ora di pioggia intensissima ha mandato in tilt due delle aree "a rischio" di Canneto: Calandra e Torrente Aurora. Disagi si registrano, comunque, anche sulla Marina Garibaldi e sulla Cesare Battisti invase da fango e pietrisco.
Al lavoro i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Alessandro Romeo) che sono dovuti intervenire per tirare fuori dal fanfo un fuoristrada sul Torrente Aurora e una Smart dalla zona di Calandra.
In quest'ultima zona la strada è bloccata da un immenso quantitativo di materiale pomicifero trascinato dalle acque meteoriche. Altri mezzi posteggiati ai limiti della carreggiata sono parzialmente ricoperti dai detriti pomiciferi.
Non appena avuta contezza della situazione si è attivata anche la macchina comunale. A Calandra, ma ancora prima a Torrente Aurora, sono giunti il geometra Renzo Giunta e l'assessore Corrado Giannò. Predisposti i primi interventi a Calandra, in questo momento in corso.
Disagi, comunque, vengono segnalati in diverse parti dell'isola.
E' chiaro, e non è più rinviabile, restando a Canneto, un intervento che ponga fine a quanto ormai accade con frequenza non solo a Calandra ma anche sul Torrente Aurora.
Le foto e le immagini che vi proponiamo sono state realizzate poco fa a Calandra e vedono i vigili all'opera, l'arteria stradale ricoperta di detriti, la smart "liberata".
Ci scusiamo per la qualità ma sono state realizzate praticamente al buio per documentare, per quanto possibile, quanto è accaduto.
IL VIDEO:
Al lavoro i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Alessandro Romeo) che sono dovuti intervenire per tirare fuori dal fanfo un fuoristrada sul Torrente Aurora e una Smart dalla zona di Calandra.
Non appena avuta contezza della situazione si è attivata anche la macchina comunale. A Calandra, ma ancora prima a Torrente Aurora, sono giunti il geometra Renzo Giunta e l'assessore Corrado Giannò. Predisposti i primi interventi a Calandra, in questo momento in corso.
Disagi, comunque, vengono segnalati in diverse parti dell'isola.
E' chiaro, e non è più rinviabile, restando a Canneto, un intervento che ponga fine a quanto ormai accade con frequenza non solo a Calandra ma anche sul Torrente Aurora.
Le foto e le immagini che vi proponiamo sono state realizzate poco fa a Calandra e vedono i vigili all'opera, l'arteria stradale ricoperta di detriti, la smart "liberata".
Ci scusiamo per la qualità ma sono state realizzate praticamente al buio per documentare, per quanto possibile, quanto è accaduto.
IL VIDEO:
Mercatino delle piante e dei fiori a Lipari. Non piace l'attuale dislocazione
Si è tenuto oggi a Lipari il consueto appuntamento con il mercatino delle piante e dei fiori. Numerose le lamentele sia dei venditori che degli acquirenti che non ritengono proficua (i primi) e operativa (i secondi) l'attuale dislocazione all'interno del piccolo parcheggio della via Torrente Cappuccini.
Essendo improponibile il ritorno al vecchio sito (pericolosissimo per l'ingorgo che si veniva a creare in una strada altamente trafficata e dove sono ubicate le scuole) qualcuno ha proposto un'altra soluzione che giriamo all'assessore preposto e a chi di competenza per valutarne la fattibilità.
Ovvero impiantare questo mercatino nell'area della fontana prospicente il palazzo vescovile e nello slargo di Padre Pio. Utilizzando, per un paio d'ore, previa richiesta, per la sosta delle auto il parcheggio dietro la scuola di musica.
Essendo improponibile il ritorno al vecchio sito (pericolosissimo per l'ingorgo che si veniva a creare in una strada altamente trafficata e dove sono ubicate le scuole) qualcuno ha proposto un'altra soluzione che giriamo all'assessore preposto e a chi di competenza per valutarne la fattibilità.
Ovvero impiantare questo mercatino nell'area della fontana prospicente il palazzo vescovile e nello slargo di Padre Pio. Utilizzando, per un paio d'ore, previa richiesta, per la sosta delle auto il parcheggio dietro la scuola di musica.
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