Il Martirologio Romano cita oggi Santa Alessandra in un gruppetto di sette Sante: un gruppetto non folto, ma bellissimo nella sua compattezza. E bellissimi sono anche i sette nomi: Claudia, Alessandra, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia.La testimonianza della loro fede fu pubblica, addirittura clamorosa, perché furono Martiri, tutte insieme, in tempo di persecuzione. Le loro personali vicende, però, restano velate, anzi nascoste dal tempo, con un senso di modestia che possiamo dire tutta femminile.
Forse anche per questo, la lontananza geografica ha lasciato filtrare solo il ricordo dei loro nomi, senza alcun particolare della loro vita. Sembra che siano cadute nei primi anni del IV secolo, e sarebbero dunque tra le ultime vittime di persecuzioni promosse da un Imperatore, che in questo caso sarebbe stato Massimino Cesare, rivale di Costantino.
Il mazzetto delle sette donne di Amide ha attraversato compatto anche se silenzioso la storia per portare fino a noi il fascino dei loro nomi, e anche il mistero della loro vita.
MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Amiso, nella Paflagónia, sette sante donne, cioè Alessàndra, Clàudia, Eufràsia, Matròna, Giuliana, Eufèmia e Teodósia; le quali furono uccise per la confessione della fede, e furono seguite da Derfùta e da sua sorella.






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