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martedì 26 maggio 2026

Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Le giornate di Filicudi

 Le giornate di passione di Filicudi prendono l’avvio il 26 maggio 1971; si inizia alle quattro della notte. Un aliscafo della S.A.S. viene noleggiato dall’amministrazione per trasportare i consiglieri comunali a Filicudi; è la prima volta, nella storia politica del Comune di Lipari che si tiene una seduta fuori dal palazzo di Piazza Mazzini. La circostanza lo richiede come mai prima. Oggetto della convocazione: «I mafiosi a Filicudi». Qualche ora dopo da Messina, alle 07.30, partirà e l'aliscafo “Freccia del Peloro” che conduce i mafiosi a Filicudi.

È la giornata dello sbarco, delle barricate, della protesta, dell’arrivo dei centinai di eoliani sull’isola per dimostrare contro l’invio dei mafiosi.

Nel corso del 27 maggio a Filicudi, i due gruppi contrapposti si fronteggiano, mentre dal resto dall’arcipelago confluiscono persone e vettovagliamenti; complessivamente arrivano nell’isola circa mille eoliani.

Si comprende chiaramente che è una situazione di estrema tensione che non si sa dove potrà portare. Anche nelle altre isole dell’arcipelago la situazione si fa pesante: i negozi sono chiusi da tre giorni e nella mattinata solo per due ore è stato consentito di fare rifornimento di generi alimentari, ma per le altre ore del giorno quasi tutti i negozi mantengono l’impegno di rimanere chiusi.

A Filicudi i boss, almeno i più anziani, nella notte tra il 26 ed il 27, hanno avuto una sistemazione tutto sommato decente in un vecchio bar. I meno fortunati, quelli che non hanno trovato posto nel bar, sono stati costretti a rimanere fuori nell’albergo in costruzione. Il rapporto fra poliziotti e abitanti da l’idea dello stato di tensione che vi è nell’isola: per ognuno dei 400 abitanti dell’isola di Filicudi c’è un poliziotto. La notte, tra il 27 ed il 28 maggio, la seconda lunga notte, vede ancora una volta da una parte i 15 boss della mafia protetti dagli agenti di P.S., dall’altra parte gli eoliani che continuano a darsi cambio per essere il più possibile freschi e pronti per ogni necessità. Gli eoliani si dividono quel poco che hanno: ai boss nulla.

Il 28 maggio 1971 è il giorno più lungo vissuto nell'isola. Da due giorni quasi mille eoliani fanno scudo con il proprio corpo per impedire che i mafiosi siano sistemati a Filicudi. Di fronte all'invio massiccio di forze dell'ordine, i responsabili del comitato dovranno prendere una decisione grave, troveranno quella più intelligente e che alla fine darà i frutti sperati.

Intorno alle 8 e 30 arrivano quasi contemporaneamente la “Basiluzzo” da Lipari e la motonave “Nuova Ustica” da Palermo. Dalla “Nuova Ustica”, appositamente requisita, quasi contemporaneamente, vengono sbarcati 200 carabinieri. Questo arrivo mette in allarme gli eoliani che continuano a raccogliersi dietro la barricata.

Sono le 11, un traghetto entra in rada. Si stenta a credere a ciò che si vede. Sulla chiatta sono parcheggiati in triplice fila nove automezzi della polizia compresi alcuni cellulari, camion, cucine da campo, autoblindo del battaglione mobile della PS di Taranto. Ovviamente questi mezzi non hanno potuto prendere terra dal momento che Filicudi non ha una sola strada carrozzabile, ma soltanto sentieri di montagna; eppure hanno fatto arrivare nell’isola autocarri forniti anche di idranti per cariche impossibili; anche questo spiegamento di forze, che si aggiungeva al reparto dei carabinieri, ha avuto il suo effetto psicologico su gran parte della popolazione che si è resa subito conto di non poter difendere le quattro barricate che erano state innalzate dinanzi all'imbarcadero tra mercoledì e giovedì scorsi. Il reparto Mobile di polizia di Taranto, circa duecento agenti, si viene ad aggiungere agli oltre duecento fra poliziotti e carabinieri già presenti. La gente ride amaramente o piange di rabbia e continua a rimanersene nelle barricate. Poco dopo dalla lancia dei carabinieri scende anche il questore di Messina, Ottavio Reggio D’Aci con il capo di gabinetto dott. Toscano e il commissario De Felice dirigente della squadra politica della Questura.

Quindi, l’incontro con i rappresentanti del comitato. “Via i mafiosi dall’isola”, chiedono quelli del comitato. I componenti tentano di spiegargli che quello spiegamento di forze è assurdo, che a Filicudi non vi sono delinquenti ma che i delinquenti ce li ha portato lo Stato e che devono riportarseli indietro. Il questore dice chiaro e tondo che non può ascoltare le pur giuste rimostranze degli isolani in quanto aveva ricevuto il tassativo ordine di mandare in porto tutta l’operazione. Sono momenti altamente drammatici. Il colloquio si svolge con toni aspri e vivaci.

A questo punto la situazione precipita, i consiglieri Carnevale e De Pasquale rendono nota la decisione, liberamente ed autonomamente, presa nella mattinata dagli abitanti di Filicudi, quella di evacuare l’isola per dar completamente posto alle forze dell’ordine ed ai quindici presunti mafiosi. Sul breve tratto di molo dove è stata eretta la barricata inizia un movimento di folla. Gente che va senza meta, donne anche uomini che piangono, svenimenti. La gente spranga le porte delle loro case, ammassano nei lenzuoli quel che possono, ne fanno enormi fagotti ad abbandonano l’isola. Vecchi che non riescono dapprima a rendersi conto di quel che sta accadendo e che poi inveiscono contro lo Stato traditore che gli ruba la terra. È inizia l’evacuazione disperata dell’isola. Donne, bambini, anziani e giovani, quasi cedendo di schianto, si sono avviati alle barche dei pescatori per trasferirsi sulla “Basiluzzo”. Una fila mesta di persone piegate dalla fatica e dal dolore di dover lasciare ogni cosa. Alle 12 sulla prima imbarcazione prendono posto donne, bambini, anziani, che portano vie poche masserizie raccolte in fretta. È una scena tragica, la scena del naufragio assurdo incredibile di una intera isola che va a fondo anche se rimane col suo carico di agenti carabinieri e mafiosi.

Dopo due giorni e due notti di resistenza Filicudi ammaina la bandiera della rivolta, in maniera dignitosa, rifiutando qualsiasi accenno alla violenza. Gli eoliani cedono piangendo di disperazione di fronte ad una manifestazione di forza, 500 uomini armati di tutto punto, una operazione di pretta marca militare che non ha precedenti nella storia delle Eolie. Non si era mai visto uno schieramento di forze così importante, e suggestivo contro una popolazione che da due giorni andava ripetendo a voce alta che non voleva in modo assoluto provocare incidenti con le forze dell’ordine, ma solo difendere con la forza della dignità e del decoro il diritto alla vita. Il diritto a sperare in una vita migliore che doveva essere garantita proprio da quello Stato che oggi ha violentato Filicudi. 

Tutti i corrispondenti della stampa presenti a Filicudi sono impressionati dall’energia con cui il Governo ha voluto mandare in porto l’operazione, un’energia spiegata contro una popolazione inerme e pacifica che, difendeva il proprio diritto ad un’esistenza dignitosa.

Abbiamo voluto qui ricordare i momenti più drammatici di una vicenda che resterà nella storia delle nostre isole e nella storia della cronaca nazionale, come pagina di sublime e civile eroismo di un pugno di eoliani, contro un provvedimento assurdo per la cui esecuzione sono stati mobilitati mezzi e truppa, sufficienti per affrontare un nemico armato o per eseguire in guerra una occupazione militare.



Per approfondimenti: Giuseppe La Greca, Le Giornate di Filicudi, prefazione di Pietro Grasso, edizioni del Centro Studi Eoliano, 2011.



Giovedì al Centro Studi presentazione del libro "I liparoti del re"


 

Santo del giorno: San Filippo Neri


Nacque a Firenze da ricca famiglia nel 1515. Ebbe un carattere singolarmente mite, così da essere chiamato "Pippo il Buono".

Studiata umanità, per poter farsi sacerdote rinunziò all'eredità dello zio e partì per Roma, ove fu accolto da un suo concittadino. Visse in questa famiglia vita illibata e mortificata, cautissimo nello stringere amicizie. Il demonio gli suscitava violenti moti della carne, che egli vinceva coll'orazione e coi digiuni, fin che il Signore in premio di tanta lotta gli concesse la grazia di esserne per sempre immune.

Finiti gli studi e fatto sacerdote, si diede con tutte le forze alla propria santificazione.

Favorito della più sublime contemplazione, le ineffabili dolcezze spirituali lo facevano esclamare: « Basta, Signore, basta! perchè questo mio cuore è sì piccolo per amare Voi così amabile! ».

Amava molto i poveri ed era di continuo a contatto con il popolo; visitava gli ammalati nelle loro case e negli ospedali, e li serviva di giorno e di notte. Però prediligeva i giovani, e la sua stanza era divenuta il loro ritrovo gradito. La sua parola era ricca di facezie e comunicava agli astanti l'allegria santa che traboccava dal suo cuore: i suoi detti ai giovani sono passati alla posterità come proverbi di grande sapienza.

Nella celebrazione della santa Messa era spesso rapito in dolci estasi, sollevato in aria e circonfuso da ogni parte di luce celestiale: un angelo in carne!

Al confessionale passava le intere giornate ed era tanta la sua abilità che non andava a lui peccatore, per ostinato che fosse, senza rimettersi sulla retta via; taluni appunto lo evitavano per non avere a convertirsi!

Il Signore lo visitò anche con prove e contrarietà gravissime: fino allo scherno sopra le sue opere di bene, fino alla calunnia più vile, fino alla ribellione di qualcuno dei suoi confratelli; prove che egli vinceva colla dolcezza e colla confidenza filiale in Dio.

A S. Maria della Vallicella fondò la Congregazione dell'Oratorio che di tanto aiuto fu ed è alla Chiesa nell'educazione della gioventù.

Filippo, semplice ed umile, rifuggì sempre gli onori e dignità ecclesiastiche, più volte offertegli. E Dio lo favorì col dono della profezia, dei miracoli e con frequenti visioni.

Morì il 26 maggio del 1595, in età di anni 80. I medici gli trovarono due costole adiacenti al cuore inarcate a causa dei violenti battiti di amor di Dio.

CITAZIONE. State buoni se potete.

PRATICA. « Paradiso! Paradiso! Attendete a vincervi nelle piccole cose, se volete vincervi nelle grandi » (S. Filippo Neri).

PREGHIERA. Signore, che sublimasti alla gloria dei tuoi Santi il tuo beato confessore Filippo, concedici, propizio, che mentre ci rallegriamo per la sua festa approfittiamo dell'esempio delle sue virtù.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma san Filippo Neri, Prete e Confessore, Fondatore della Congregazione dell'Oratorio, insigne per la verginità, per il dono della profezia e pei miracoli.


Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 25 maggio 2026

Elezioni a Malfa: Tutte le preferenze riportate dai candidati delle tre liste


 

Elezioni a Malfa, Messina, Milazzo e Barcellona PG: ultimo aggiornamento, con dato definitivo su Malfa



Messina188.540116.77261,93%

Milazzo27.62119.10669,17%
Barcellona Pozzo di Gotto36.55624.44266,86%

Malfa1.07662658,18%
Malfa: (spoglio concluso) Giuseppe Siracusano è il nuovo sindaco con 371 voti; Isaja 133; Saltalamacchia \98 
Messina: Basile è al 56,3%, in questo momento, ed è sindaco senza ballottaggio. Marcello Scurria, si ferma al 28,2%, mentre Antonella Russo,si attesta al 13,8%
Milazzo: Giuseppe Midili è di nuovo sindaco. Al momento ha il 54,9% dei voti. Lo seguono Laura Castelli che ha il 17,1% dei voti e Michele Vacca col 14% dei voti.
Barcellona P.G.: è testa a testa tra Barbera Nicola Maria e Scolaro Melangela; entrambi sono al di sopra del 40% con qualche decimale in più per Barbera

Per i dati definitivi dei sindaci eletti (escluso quello di Siracusano già definitivo vi rinviamo a domani), così come per l'assegnazione dei seggi in consiglio comunale

Dichiarazione a caldo, non appena raggiunto il quorum, di Giuseppe Siracusano, nuovo sindaco di Malfa

 L'intervista è di Daniele Corrieri di Controcorrente eoliana


Giuseppe Siracusano è il nuovo sindaco di Malfa

 Nonostante sia ancora in corso lo spoglio delle schede, vi è già l'ufficialità: L'avvocato Giuseppe Siracusano, avendo superato il quorum, è il nuovo sindaco di Malfa. Succede alla compianta Clara Rametta. Nettamente distaccati Isaja e Saltalamacchia. 

Siracusano potrà contare sulla maggioranza del consiglio comunale (6 consiglieri)

Vi aggiorneremo con i dati ufficiali quando si concluderà lo spoglio. 

Test a Stromboli per nuovo sistema di allarme per maremoto e attività parossistica del vulcano. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Maggio 25 ANSA - Test operativi giovedì a Stromboli, tra le 10:30 e le 14:00, per l’entrata in esercizio sperimentale del nuovo sistema di allarme per la segnalazione di maremoto e per l’attività esplosiva parossistica del vulcano. I test si svolgeranno in due fasi: nella prima fase riguarderà la segnalazione di una esplosione parossistica; nella seconda la segnalazione di un maremoto. Il suono delle sirene che su Stromboli e Ginostra annunceranno i test saranno preceduti dal messaggio vocale in italiano ed inglese: “Questo è un messaggio di test della Protezione civile, non è richiesta alcuna azione”. (ANSA)

Urne chiuse. Spoglio in corso (in aggiornamento)

 Alle quindici si sono chiuse le urne.

Per quanto riguarda Malfa gli elettori votanti sono stati 626, pari al 58,18% degli aventi diritto. Numero di votanti in rialzo rispetto alle scorse amministrative. 

In crescita vengono dati anche i votanti di Milazzo. 

Al momento lo spoglio su Malfa vede in testa Siracusano, seguito da Isaja e Saltalamacchia

2° lancio

Malfa: Siracusano 52, Isaja 23 e Saltalamacchia 14

Messina: Basile in netto vantaggio su Scurria (25% di voti in più), terza Russo Terza Russo 

3° lancio 

Malfa: Siracusano 57, Isaja 26 e Saltalamacchia 17
Messina: Basile (53,7%) in netto vantaggio su Scurria (30,9%). Terza Russo (12,8%)

3° lancio
Barcellona: testa a testa Barbera - Scolaro
Malfa: Siracusano 111, Isaja 41, Saltalamacchia

4° lancio 
Malfa: Siracusano 87, Isaja 46 e Saltalamacchia 52
Milazzo: Midili nettamente in testa con il 53,9% delle schede scrutinate; seguono Laura Castelli al 17,1% e Vacca al 14%
Messina: Basile oltre il 56%

5° lancio
Malfa: Siracusano 230, Isaja 83 e Saltalamacchia 45
Messina: Basile 56,3%, Scurria 28,2%
Milazzo: Giuseppe Midili 53,9% dei voti scrutinati. Lo seguono Laura Castelli17,1% dei voti, Michele Vacca 14% dei voti.
Barcellona: Barbera 39,48%, Scolaro 39,2%, Bongiovanni 21%

A Lipari... spunta una discarica di scaldabagni nel giro di un paio di ore

Sopra Santa Nicola a Lipari - così come ci segnala la lettrice che ci ha inviato la foto - nel giro di tre ore (alle 14 e 30 non c'erano), è spuntata questa bella discarica di scaldabagni. 

Al di là dell'inciviltà dilagante non sarebbe male riuscire ad individuare il responsabile (questo numero di scaldabagni è pensabile arrivi da una sola abitazione? O da altro?)

I sindaci delle isole minori a Palermo il 27 maggio per le gravi problematiche nei collegamenti marittimi


 

Il 5 giugno "Salina Street Food": Sapori, musica e convivialità nel cuore di Malfa

COMUNICATO STAMPA
La Pro Loco di Malfa apre la stagione estiva all’insegna dell’autenticità enogastronomica locale e regionale con la I edizione del Salina Street Food 2026. Le eccellenze enogastronomiche delle Eolie
incontrano musica e convivialità in uno degli scenari più affascinanti dell’arcipelago. 
Venerdì 5 giugno il comune di Malfa, sull’isola di Salina, sarà protagonista della prima edizione del “Salina Street Food”, la manifestazione dedicata ai sapori autentici del territorio e alla valorizzazione della cultura eoliana e siciliana.

Per una sera Via Roma si trasformerà in un grande percorso del gusto tra piatti tipici, prodotti a chilometro zero, vini eoliani e ricette della tradizione. 

L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Malfa, che da anni si impegna in tutto il territorio nell’organizzazione di eventi e manifestazioni che promuovano e valorizzino il patrimonio storico-culturale ed enogastronomico di tutta l’isola.


A confermare il valore e la credibilità dell’iniziativa è l’importante rete di sostegno istituzionale che accompagna la manifestazione. “Salina Street Food” gode infatti del patrocinio degli assessorati della Regione Siciliana al Turismo, Sport e Spettacolo e all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, della Città Metropolitana di Messina, della Camera di Commercio peloritana e del Comune di Malfa.

Accanto alle istituzioni, numerosi partner di prestigio hanno scelto di sostenere il progetto: la Condotta Isole Slow Siciliane, il Consorzio Malvasia delle Lipari, l’Associazione Salina Isola Verde e Liberty Lines, realtà impegnate nella promozione del territorio, delle produzioni locali e del turismo sostenibile e non ultimo il Marchio Brand Eolie , impegnato, per l’occasione, a fornire gli spettacoli musicali e a collaborare nella comunicazione con i media e social media
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Saranno protagoniste della manifestazione otto cantine locali e diciannove attività tra ristoranti, strutture ricettive ed esercizi commerciali del territorio, unite dalla volontà di promuovere la qualità dell’offerta eoliana e creare nuove occasioni di aggregazione e sviluppo.

Non solo cibo e vino. “Salina Street Food” sarà animato da spettacoli musicali e intrattenimento lungo tutto il centro del paese. Tra i momenti più attesi, l’esibizione itinerante dei Cantori Popolari delle
Isole Eolie, che porteranno tra le vie di Malfa canti, suoni e balli della tradizione popolare eoliana. 
In programma anche la musica live di gruppi e altri artisti eoliani che accompagneranno il pubblico di piazza Immacolata fino a tarda sera, trasformando il centro storico in un grande spazio di festa e condivisione.

“Salina Street Food”, insomma, si conferma un appuntamento clou del calendario eoliano dell'estate 2026, capace di promuovere un turismo esperienziale fondato su identità territoriale, qualità, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali.

Una manifestazione che punta a raccontare l’anima più autentica di Salina attraverso sapori, tradizioni e momenti di condivisione, rafforzando il legame profondo tra le Eolie e la loro cultura gastronomica.

Per ulteriori informazioni consultare le pagine social di Salina Pro
Loco Malfa https://www.facebook.com/SalinaProLoco?locale=it_IT

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Renzo Aiello, France De Gregorio, Costy Saicu, Simona Cafieri, Lando Alduina, Maurizio Giorgianni, Marino Greco, Salvatore D'Alia, Fabrizio Licari, Franco Aiello, Angela Grillo, Alessia Palmeri, Anne Tartaro, Maria D'Ambra Imbruglia, Simona Messina

Eolienews ricorda... Wanda Giunta

 

La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento


Le Eolie nelle stampe d' epoca (74°Puntata): L'accesso alla grotta del bue marino (Filicudi)

Turista tedesco salvato grazie al 118 e al defibrillatore donato dai bambini della Prima comunione nel 2024

Un turista tedesco di 70 anni è stato salvato, ieri pomeriggio a Marina Corta, grazie alla rapidità e alla professionalità del personale del 118. L’uomo, appena sbarcato insieme ad altri visitatori provenienti da Vulcano — dove aveva affrontato la scalata al cratere — si è improvvisamente sentito male non appena raggiunto il porticciolo della penisoletta del Purgatorio.

L’allarme è scattato immediatamente. In quel momento l’ambulanza del 118 si trovava a Canneto per un soccorso meno grave, ma l’equipaggio ha raggiunto Marina Corta in pochissimi minuti. Valutate le condizioni del turista, i sanitari lo hanno trasferito nella vicina chiesa di San Giuseppe, dove è installato un defibrillatore ad uso pubblico.

Proprio grazie all’utilizzo del dispositivo e alle manovre dei soccorritori, l’uomo è letteralmente “rinato”. Stabilizzato, è stato poi affidato alle cure successive ed è ora fuori pericolo.

Un intervento che conferma, ancora una volta, l’importanza della presenza di defibrillatori nei luoghi pubblici e della prontezza del personale sanitario nelle situazioni di emergenza.

Il defibrillatore era stato donato alla comunità, nel maggio del 2024, dai bambini della Prima Comunione, di quell'anno,  della Parrocchia di San Giuseppe

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 25 maggio 1979 Menandro “ritorna” a Lipari

 Scrive il Prof. Luigi Bernabò Brea su “L’Arcipelago” dell’aprile 1979:

Il giorno 25 del prossimo mese di maggio avrà luogo a Lipari una manifestazione culturale di notevole interesse. In occasione del congresso do studi sul Dramma Antico, che terrà a Lipari alcune sedute, verrà presentata in anteprima nel Teatro all’aperto del Castello una commedia di Menandro, la Samia (La donna di Samo) che verrà poi ripresa con qualche altra recita nel corso della stagione estiva.

La Samia era una delle famose commedie di Menandro, una di quelle che avevano avuto maggiore successo. Con essa l’autore aveva conseguito una delle maggiori vittorie della sua carriera artistica nei concorsi teatrali che si facevano ad Atene in occasione delle Dionisie o delle Lenee, le feste in onore del dio Dionisio, e a seguito di questa vittoria aveva dedicato un rilievo marmoreo, opera famosa anch’essa, di eccellenti scultori, del quale ci sono pervenute alcune repliche di età romana.

Ma la Samia, così come tutta l’opera letteraria di Menandro, nonostante la enorme fama di cui per secoli ha goduto questo scrittore era andata perduta nei secoli di mezzo, e solo da pochi decenni il testo di essa è stato almeno parzialmente riscoperto nei papiri egiziani. Faticosamente decifrato e ricucito è stato integrato nelle numerose lacune, sicché oggi se ne può presentare una versione coerente, così d’altronde come di un’altra commedia menandrea il Diskolos (l’uomo difficile).

Menandro, nato ad Atene nel 341 a.C., al tempo cioè di Alessandro Magno è morto nel 290 all’età di 52 anni, è uno dei massimi commediografi della Grecia e creatore (insieme a qualche altro scrittore di poco più anziano di lui come Difilo e Filemone) di quel genere teatrale che i grammatici alessandrini di un secolo dopo hanno chiamato “La commedia nuova” per distinguerla da quella di Aristofane del V secolo a.C.

Mentre la commedia di Aristofane era soprattutto buffonesca, ridicola, piena di trovate originali ed ardite, e carica di satira politica, la “commedia nuova” di Menandro è una commedia di carattere, che rispecchia la vita quotidiana della borghesia ateniese della sua età. Piccoli intrighi familiari, contrasti di carattere, disaccordi spesso generati da malintesi, danno luogo ad intrecci complicati, che per essere capiti dagli spettatori richiedono un prologo che li metta al corrente degli antefatti da cui l’azione scenica prende origine.

I personaggi sono dei “tipi” comici ben definiti: il vecchio bonario, il vecchio arcigno, il giovane innamorato, il giovane timido, il soldato millantatore, lo schiavo astuto e intrigante, il parassita, la moglie petulante e chiacchierona, la ragazza sedotta, l’etera, ecc. ognuno vi rappresenta la propria parte. Nel mondo greco la commedia (così anche la tragedia e il dramma satiresco) era rappresentata da attori che portavano sul volto la maschera, una maschera che caratterizzava il personaggio cercando di rilevarle anche nell’aspetto esterno, l’indole, il temperamento, l’umore da cui ovviamente sarà determinato il suo comportamento. La maschera era quindi una parte essenziale del costume scenico.

Ora il fatto di grande rilievo per Lipari è che, se il testo della commedia di Menandro è stato riscoperto attraverso i papiri venuti in luce negli scavi dell’Egitto, le maschere relative alla commedia menandrea sono state scoperte a Lipari negli scavi della necropoli eseguiti negli ultimi vent’anni. In questi scavi infatti sono stati trovati centinaia di modellini in terracotta delle maschere teatrali dell’età di Menandro ora esposti nel Museo Eoliano. Vi si riconoscono quasi tutti i personaggi che sono descritti in un elenco pervenutoci attraverso scrittori di età romana, ma risalente senza dubbio allo stesso Menandro.

La straordinaria quantità di questi modellini delle maschere della commedia nuova ci dimostra che i liparesi del III secolo a.C. avevano per Menandro una enorme ammirazione. E ciò è confermato dal fatto ancora più straordinario, che fra queste mascherette è stato trovato anche un ritratto dello stesso Menandro. La Samia sarà quindi messa in scena con le maschere originarie, con maschere cioè plasmate nelle dimensioni normali e con gli stessi materiali usati nell’antichità fedelmente riprodotte dai modellini trovati negli scavi di Lipari.

La ripresa delle commedie greche con le maschere originali è un esperimento del tutto nuovo della riesumazione moderna del teatro antico; un esperimento che si fa per la prima volta a Lipari perché Lipari ha l’onore di aver portato attraverso gli scavi archeologici un contributo importantissimo alla riscoperta di Menadro.

Luigi Bernabò Brea

Aprile 1979 (L’Arcipelago)


Cosa aggiungere alle parole del nostro indimenticabile archeologo? La nostra comunità deve rivendicare con orgoglio il proprio passato greco, la nostra grande eredità culturale, gli ideale di solidarietà e di cooperazione che hanno caratterizzò i nostri fondatori, gli ecisti che arrivarono da Cnido: Testore, Epiterside, Gorgone. Dobbiamo fare del nostro patrimonio storico-archeologico un motore dello sviluppo turistico chiedendo e provando ad ottenere per il museo ed il Parco archeologico delle Isole Eolie il titolo di “Patrimonio dell’Umanità” in aggiunta a quello per i valori vulcanologici e geologici.

I votanti a Malfa, Messina, Milazzo e Barcellona alle 23 di ieri. Nel Comune salinaro calo del 3, 25% rispetto alle scorse amministrative

   Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 23 di ieri; il terzo la percentuale alle 23 di ieri; il quarto la percentuale alle 23 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Malfa1.076
48745,2648,51-3,25

Messina188.540
87.59846,4655,57-9,10
Milazzo27.621
15.12154,7452,462,28

Pozzo di Gotto36.556
19.61153,6553,040,61


 

Oggi: Maria Madre della Chiesa

 Il giorno 11 febbraio 2018 su volontà di Papa Francesco la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha iscritto nel Calendario romano generale, al lunedì dopo Pentecoste, la celebrazione di Maria Madre della Chiesa con il grado di memoria.

Papa Paolo VI, rivolgendosi ai padri conciliari del Vaticano II, dichiarò che Maria Santissima è la Madre della Chiesa.

La Vergine Maria è la Madre di tutti gli uomini e specialmente dei membri del Corpo Mistico di Cristo, poiché è la Madre di Gesù per l'Incarnazione. Gesù stesso lo confermò dalla Croce prima di morire, dandoci sua Madre come nostra madre nella persona di San Giovanni dicendo: "Donna, ecco tuo figlio!". E poi: "Ecco tua madre!". La Madonna sottolinea il decreto «accettò il testamento di amore del Figlio suo ed accolse tutti gli uomini, impersonati dal discepolo amato, come figli da rigenerare alla vita divina, divenendo amorosa nutrice della Chiesa che Cristo in croce, emettendo lo Spirito, ha generato. A sua volta, nel discepolo amato, Cristo elesse tutti i discepoli come vicari del suo amore verso la Madre, affidandola loro affinché con affetto filiale la accogliessero».

Dobbiamo avere lo stesso atteggiamento del discepolo amato. Ecco perché la pietà della Chiesa verso la Beata Vergine è un elemento intrinseco del culto cristiano. Adempiendo così la profezia della Vergine, che ha detto: "Tutte le generazioni mi chiameranno beata".

Perché Maria è la madre della Chiesa?

Maria è la Madre della Chiesa perché, essendo la Madre di Cristo, è anche la madre dei fedeli e dei pastori della Chiesa, che formano con Cristo un unico Corpo Mistico.

Perché chiamiamo Maria Mediatrice e Cooperatrice della Redenzione?

Chiamiamo Maria Mediatrice e Cooperatrice della Redenzione perché, con la sua materna carità e la sua collaborazione nel Sacrificio di Cristo, ha partecipato alla nostra riconciliazione, che si applica ai fratelli di suo Figlio che sono ancora pellegrini con la sua costante e amorevole intercessione.

Quale culto paga la Chiesa alla Beata Vergine?

La Chiesa rende alla Vergine un culto singolare, iniziato all'inizio della Chiesa e durerà per sempre, secondo le parole profetiche di Maria: "Tutte le generazioni mi chiameranno benedetta". L'amore che i fedeli pagano a Maria come Madre, cercando di amarla come il Signore che Gesù ama, è ciò che noi conosciamo come Pietà
filiale.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 24 maggio 2026

I votanti a Messina, Barcellona, Milazzo e Malfa alle diciannove. Nel Comune salinaro calo del 5,72% rispetto alle scorse amministrative

  Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 19 di oggi; il terzo la percentuale alle 19 di oggi; il quarto la percentuale alle 19 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Messina188.540
67.04535,5639,77-4,21
Barcellona Pozzo di Gotto36.556
14.94140,8740,150,72
Milazzo27.621
11.70042,3639,702,66

Malfa1.076
33230,8636,57-5,72

Facciamo acqua da tutte le parti. Un lettore ci segnala questa perdita a Pignataro che va avanti da ieri pomeriggio


 

Anche Alicudi si oppone alla costruzione del dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

Lo stop alla festa con Mick Jagger. Il sindaco: "Sconti per nessuno". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

E mettetecela qualche lampadina (di Pietro Lo Cascio)

Il Molo Sud di Marina Corta, ormai da mesi, è privo di illuminazione pubblica.

Può sembrare una questione da poco, ma non lo è, perché su quel molo la sera sbarcano centinaia di visitatori al ritorno dalle escursioni a Stromboli. E vi assicuro che percorrere il tratto di banchina fino alla chiesetta brancolando nel buio è un’avventura, e siamo fortunati se ancora nessuno si sia fatto male o sia finito in mare.

Per scongiurare simili fatalità, qualche settimana fa ho ritenuto utile segnalare il problema a un assessore comunale che frequenta assiduamente la zona, ottenendo per tutta risposta accorate rassicurazioni sul suo impegno per una pronta soluzione.

Onestamente, non so bene a chi spetti per competenza un eventuale intervento, ma se nemmeno un assessore della giunta comunale riesce a fare sistemare qualche lampadina a un paio di lampioni pubblici, devo supporre che esistano macchinose procedure di fronte alle quali l’appello di un cittadino qualsiasi risulterà inevitabilmente inutile. Ciò nonostante, ci provo lo stesso. Dunque, per favore, mettete qualche lampadina. Grazie.

Pietro Lo Cascio

Lipari, i consiglieri d'opposizione: "Gullo si autoassolve, ma è un'arrampicata sugli specchi"

 COMUNICATO - Il Sindaco Gullo prova disperatamente a confondere le carte, ma i cittadini hanno capito benissimo che qui si stanno mescolando volutamente due questioni completamente diverse.

Da una parte c’è la vergognosa ordinanza che abbiamo contestato fin dal primo momento, dentro e fuori il Consiglio Comunale: un provvedimento becero, punitivo e privo di qualsiasi sensibilità istituzionale, che ha trascinato Stromboli e le Eolie sulle cronache nazionali e internazionali per una figura imbarazzante fatta davanti al mondo intero.

Dall’altra c’è la normale lettera di ringraziamento inviata dalla produzione cinematografica a conclusione delle riprese. Una lettera indirizzata a tutti gli enti coinvolti e non certo un premio speciale al Comune di Lipari. Scambiarla per una medaglia al merito amministrativo significa davvero arrampicarsi sugli specchi.

La verità è che l' Amministrazione Gullo, oltre al gratuito patrocinio e alla concessione del logo istituzionale — cioè il minimo indispensabile — non è stata capace di garantire a Stromboli nemmeno condizioni decorose durante una vetrina cinematografica internazionale.

E mentre il Sindaco oggi si rifugia dietro formule di circostanza, restano le immagini di un’isola lasciata nell’incuria: mancato decespugliamento, manutenzioni inesistenti, spazi pubblici trascurati, criticità diffuse e perfino cimiteri in stato indecoroso.

Altro che celebrazioni. Altro che autoassoluzioni.

Una produzione cinematografica internazionale, per educazione e correttezza istituzionale, ringrazia sempre chi collabora. Ma nessuna lettera potrà cancellare ciò che l' Amministrazione ha mostrato in quei giorni: improvvisazione, assenza di programmazione e totale incapacità di comprendere il valore strategico dell’immagine dell’isola.

E tutto questo stride ancora di più se si considera che appena la settimana scorsa le Eolie erano state protagoniste di un importante evento internazionale di promozione territoriale, con la presenza della stampa estera, organizzato dalla società “Brand Eolie” insieme ai suoi collaboratori e sostenuto da ben 140 aziende eoliane.

Mentre imprenditori, operatori economici e realtà private investono energie, risorse e credibilità per costruire nel mondo un’immagine moderna, accogliente e qualificata delle Eolie, l’amministrazione comunale riesce invece a far parlare Stromboli e le Eolie per ordinanze assurde, polemiche internazionali e condizioni di degrado che offendono l’isola e chi ogni giorno la vive e la promuove seriamente.

Ed è ancora più grave che, davanti a una figuraccia nazionale, il Sindaco continui a raccontare una realtà parallela invece di assumersi responsabilità politiche evidenti.

Le eolie meritano rispetto. Non propaganda, autocelebrazioni e maldestri tentativi di riscrivere la realtà.


I ConsiglieriComunali 

Gaetano Orto, Antonino Russo, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Caso della studentessa di Filicudi. Confintesa L.C. Sicilia chiede incontro alla Meloni

 Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Giorgia Meloni

E p.c.

Segreteria Nazionale Confederale Confintesa


Oggetto: Richiesta di incontro urgente – Tutela del diritto allo studio nelle isole minori. Caso della studentessa di Filicudi.


Egregio Presidente,

la sottoscritta Prof.ssa Roberta Cavasino, in qualità di Responsabile Regionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza Sicilia, si rivolge alla S.V. per impulso del Responsabile Provinciale di Messina Prof. Bartolo Pavone e su segnalazione diretta della famiglia della minore, al fine di sottoporre alla Sua attenzione una questione concernente la garanzia effettiva del diritto allo studio nei territori insulari.

La famiglia della giovane studentessa residente a Filicudi ha rappresentato a questa Organizzazione Sindacale il rischio di dover interrompere la frequenza scolastica sull’isola, per l’impossibilità di rispettare i parametri ordinari di formazione delle classi e di costituzione dell’organico.

Confintesa Lavoratori della Conoscenza ritiene doveroso evidenziare che l’ordinamento giuridico riconosce da tempo la specificità delle piccole isole e prevede strumenti normativi volti a preservare il presidio educativo in tali contesti.

In particolare, il quadro di riferimento:

❖ Decreto Ministeriale 18 dicembre 1998, n. 331, che all’art. 21 introduce criteri derogatori per le istituzioni scolastiche site nelle isole minori;

❖ Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, il quale agli artt. 10 e 14 disciplina la formazione delle classi prevedendo ulteriori riduzioni dei parametri minimi per le scuole delle piccole isole;

❖ Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 1, comma 34, che esclude espressamente le scuole delle isole minori e dei territori montani dai meccanismi di riduzione lineare degli organici, al fine di salvaguardare la continuità del servizio pubblico di istruzione;

❖ Decreto Ministeriale 30 giugno 2023, n. 127, recante le nuove norme sul dimensionamento scolastico, che conferma parametri di autonomia ridotti per gli istituti ubicati nelle isole minori.

Tali disposizioni rispondono all’esigenza di coniugare i principi di razionalizzazione della spesa pubblica con il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale e con l’impegno dello Stato a garantire l’accesso all’istruzione anche nelle aree geograficamente svantaggiate, contrastando fenomeni di spopolamento e marginalizzazione.

Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente alla S.V. la disponibilità a un incontro, anche di natura tecnica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo è illustrare direttamente il caso di Filicudi e valutare, con il supporto degli uffici competenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le modalità per assicurare la piena applicazione delle deroghe previste e la permanenza del servizio scolastico sull’isola.

Ritengo che la tempestiva attenzione a vicende di questa natura costituisca un atto concreto di tutela delle comunità insulari e di coerenza con i principi di equità territoriale e coesione sociale che ispirano l’azione di Governo.

In attesa di un cortese riscontro, porgo alla S.V. i miei più distinti saluti.

F.to

Il Responsabile Regionale Confintesa L. C. Sicilia

Prof.ssa Roberta Cavasino

I votanti a Milazzo e Malfa alle dodici. (con aggiornamento)

 Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato; il terzo la percentuale alle dodici di oggi; il quarto la percentuale alle dodici nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali.


Milazzo27.4974.25915,4913,492,00
Messina188.54026.17413,8816,63-2,75
Malfa1.07611911,0612,99-1,93

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maria Aresu, Davide Raffaele, Claudia Di Maggio, Antonio Villa, Alessia Mollica, Giulia Di Puietro, Soniagiulia Natoli, Giovanna Profilio, Simone Benenati, Nicolò Iacono, Laura Bertè, Mirella Sciacchitano, Daniela Praturlon, Margherita Cilona




Le Eolie nelle stampe d' epoca (73° Puntata): La forbice (Lipari)