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venerdì 19 giugno 2026
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Antonio Giovenco, Fabio Picciolo, Sofia Frasca Zisa, Mary Pennici, Angelo Andrea Cannistrà, Filomeno Groppo, Gresy Bonica
ASTRIS a Stromboli con “Dal Mare all’Universo” per il solstizio d’estate 2026
COMUNICATO - L’Universo comunica con noi non solo tramite la natura, ma anche con i neutrini, invisibili ma onnipresenti
Dal 20 al 22 giugno 2026, Stromboli accoglierà l’evento “Dal Mare all’Universo”, promosso da ASTRIS in occasione del solstizio d’estate 2026, con un programma dedicato al rapporto tra scienza, mare, cielo e conoscenza dell’Universo.
L’iniziativa, realizzata con la collaborazione della ProLoco Amo Stromboli, nasce con l’obiettivo di avvicinare il largo pubblico ad alcuni dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: lo studio dei neutrini, messaggeri invisibili provenienti dal cosmo, l’esplorazione dell’Universo attraverso i grandi rivelatori sottomarini, la conoscenza della struttura interna della Terra e l’osservazione diretta del cielo.
Il titolo dell’evento richiama idealmente il legame profondo tra il mare e l’Universo. Proprio nelle profondità marine, infatti, la ricerca scientifica ha trovato uno straordinario ambiente naturale per studiare particelle quasi impalpabili, capaci di attraversare la materia e di portare informazioni preziose sugli eventi più estremi e lontani del cosmo.
La cornice di Stromboli, isola simbolo di natura, energia e bellezza, rende l’iniziativa ancora più significativa: un luogo in cui la forza della Terra, il respiro del mare e l’immensità del cielo si incontrano in modo unico.
Il programma prenderà avvio sabato 20 giugno con l’esposizione assistita di meteoriti e brecce lunari, a cura di Luciano Quaglietti e Cesare Dal Pont di ASTRIS, presso “Il vulcano nel bosco”. In serata sono previste osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.
La giornata di domenica 21 giugno sarà dedicata, nella mattinata, alle osservazioni solari presso “Il vulcano nel bosco”. Nel pomeriggio, presso la sala conferenze dell’hotel “La Sirenetta”, si terranno gli incontri scientifici: Cesare Dal Pont di ASTRIS parlerà de “I neutrini: una finestra sull’invisibile dell’Universo”; Giorgio Riccobene, di INFN – Laboratori Nazionali del Sud, Università di Catania e Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, illustrerà “L’universo in fondo al mare: il più grande telescopio sottomarino del mondo in Sicilia (KM3NeT)”; Claudia Piromallo, di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, affronterà il tema “L’interno della Terra rivelato dalle onde che essa stessa genera”; Andrea Donini, dell’Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia, proporrà l’intervento “Vedere debolmente non vuol dire vederci male: neutrini e struttura interna della Terra”.
In serata, ancora presso “Il vulcano nel bosco”, sono previste nuove osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.
L’evento rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare Stromboli come luogo di cultura scientifica, oltre che di straordinario interesse naturalistico e paesaggistico, rafforzando il dialogo tra comunità locale, ricerca, divulgazione e pubblico.
«Siamo particolarmente orgogliosi di portare ASTRIS a Stromboli con un’iniziativa che unisce scienza, mare e cielo, dichiara Emanuele Sillato, Presidente di ASTRIS. Parlare di neutrini significa parlare dei messaggi più silenziosi e profondi che l’Universo ci invia. Farlo in un luogo come Stromboli, dove la natura mostra con tanta evidenza la sua forza e la sua bellezza, rende questo appuntamento ancora più speciale».
La Pro Loco Amo Stromboli esprime un sentito ringraziamento ad Astris , alle istituzioni scientifiche coinvolte — INFN – Laboratori Nazionali del Sud, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Università di Catania, Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia — e a tutti gli enti, le istituzioni e le realtà che hanno offerto supporto, collaborazione e patrocinio all'iniziativa, poiché l'evento è una grande opportunità per l'isola
Con “Dal Mare all’Universo”, ASTRIS conferma la propria missione: rendere la scienza accessibile, viva e condivisa e patrimonio di conoscenze per tutti: perché guardare il cielo significa anche comprendere meglio la Terra, il nostro posto nell’Universo e il valore della conoscenza.
Rosa Oliva (Presidente della Pro Loco Amo Stromboli Aps)
Eolienews ricorda Enrico (Eligio) Cannistrà
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Eolienews ricorda Bartolo Zaia
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Oggi, 19 giugno: San Romualdo
S. Romualdo nacque a Ravenna dalla nobile famiglia degli Onesti: i costumi del casato però non corrispondevano al nome. Il duca Sergio, padre del nostro Santo, uomo irascibile e per nulla religioso, venuto in lite con un parente per il possesso di un podere, lo sfidò a duello. Romualdo sebbene aborrisse lo spargimento di sangue, costretto dal padre, dovette assistere a quell'atto irragionevole che terminò coll'uccisione dell'avversario. A quella vista il suo cuore inorridì e corse a nascondersi nel monastero di Classe presso Ravenna, per riparare, con quaranta giorni di penitenza, l'omicidio commesso dal genitore.
Finita quella quaresima, si sentì mutato; le esortazioni di un frate laico e di due visioni di S. Apollinare, lo decisero a vestire l'abito religioso in quel monastero.
Trascorsi tre anni, abbandonò il paese natio e recatosi in una solitudine vicino a Venezia, si pose sotto la direzione di un celebre eremita chiamato Marino. Dopo vent'anni di tirocinio, Romualdo in compagnia del maestro e di alcuni nobili veneziani, passò in Francia. fermandosi nei dintorni di S. Michele di Cusa.
Colà prese a progredire mirabilmente di virtù in virtù, superando lo stesso Marino, e molti, ammirando il suo tenore di vita, venivano a mettersi sotto la sua guida. Ivi pure dovette sostenere terribili lotte col demonio, che gli dipingeva in mille modi le difficoltà della vita religiosa, la fragilità della nostra debole natura e l'enorme fatica che ci vuole per giungere a piacere davvero al Signore. Il Santo tutto vinse con la mortificazione e la preghiera.
Dalla Francia tornò nuovamente in Italia ed ebbe la consolazione di constatare la conversione del duca suo padre.
Avuto intanto notizia che il suo discepolo Brunone di Querfurt era stato coronato del martirio in Russia, bramando anch'egli di versare il suo sangue per la fede, s'incamminò verso quelle regioni. Ma una grave malattia lo arrestò nell'Ungheria ed egli, scorgendovi un segno della volontà divina, fece ritorno in Italia.
Riprese quindi le fondazioni e le visite ai monasteri. Un giorno ad Arezzo s'incontrò con un conte aretino di nome Maldolo, padrone di una casa e di una magnifica selva che dal suo nome si chiamava CaMaldoli. Il conte, conosciuto chi fosse quel venerando pellegrino, gli manifestò una visione avuta e gli donò casa e selva. Romualdo, giudicando quella località adattissima per i suoi, ridusse la casa ad ospizio e vicino costruì un eremo per i religiosi contemplativi. Diede loro, con qualche modificazione, la regola benedettina e dal nome del luogo li denominò Camaldolesi.
Il santo vegliardo fondò ancora un altro cenobio nella valle di Castu, e vicino a questo si costruì una cella romita per passarvi gli ultimi anni. Quivi, affranto, mori il 19 giugno 1027 a 120 anni. La festa odierna ricorda la traslazione delle sue reliquie nella chiesa di Fabriano.
PRATICA. Imitare S. Romualdo in questo suo bel consiglio: «Presto a letto e presto fuor di letto».
PREGHIERA. Dela! Signore, ci renda accetti l'intercessione del beato abate Romualdo, affinchè quel che non possiamo coi nostri meriti, lo conseguiamo per il suo patrocinio.
giovedì 18 giugno 2026
Al via il 3 luglio del Festival EOLIE'26
Non è una metafora generica, ma il filo che unisce modi diversi di spingersi oltre i propri confini, alla ricerca di ciò che sfugge alle certezze e continua a interrogare l'uomo.
Ad accogliere il pubblico di Eoliè26, insieme al direttore artistico Francesco Malfitano, saranno Marcello Veneziani, filosofo e scrittore “inattuale” nel senso nietzschiano del termine e Luca Violini, attore e autore. Le riflessioni di Veneziani si alterneranno alle letture di Violini, dando vita a un percorso di riflessione e ascolto sul senso del limite, dell'ignoto e di ciò che si trova oltre.
Ti aspettiamo dal 3 al 6 luglio a Lipari.
PER INFO www.eolie.art
Isole Eolie, Italia Nostra chiede accesso agli atti sui quattro dissalatori del Pnrr
Italia Nostra Sicilia accende i riflettori sui progetti di realizzazione dei quattro dissalatori previsti nelle isole di Filicudi, Panarea, Stromboli e Alicudi e finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con una articolata richiesta di accesso agli atti indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Comune di Lipari e a tutti gli enti competenti, l’Associazione ha chiesto di poter esaminare l’intera documentazione tecnica, ambientale e autorizzativa relativa agli interventi. Il documento è stato sottoscritto dal Presidente Nazionale di Italia Nostra Edoardo Croci e dalla Presidente Regionale di IN Sicilia Nella Tranchina, a conferma della rilevanza nazionale della questione e della necessità di garantire la massima tutela per uno dei territori più preziosi del Mediterraneo. «Non siamo contrari alla dissalazione in quanto tale – precisa Italia Nostra – e riconosciamo l’esigenza di assicurare adeguate risorse idriche alle comunità delle isole minori. Riteniamo però indispensabile verificare che opere di tale portata siano realmente compatibili con il patrimonio ambientale, paesaggistico, archeologico e culturale delle Eolie, riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità».
L’Associazione evidenzia una serie di questioni che meritano approfondimenti: la proporzionalità degli impianti rispetto ai reali fabbisogni delle isole, caratterizzati da una forte stagionalità; l’impatto paesaggistico delle opere; la sostenibilità economica dei progetti e dei costi di gestione nel lungo periodo; gli effetti ambientali derivanti dagli scarichi delle salamoie prodotte dai processi di dissalazione. Tali reflui presentano normalmente concentrazioni saline superiori a quelle naturali e possono contenere residui delle sostanze chimiche utilizzate per proteggere le membrane durante il processo di dissalazione a osmosi inversa.
Particolare
preoccupazione suscita la tutela degli ecosistemi marini e delle praterie di
Posidonia oceanica, habitat protetto di importanza strategica per il
Mediterraneo. Nella nota si richiama inoltre uno studio scientifico svolto sul
dissalatore di Lipari che avrebbe evidenziato alterazioni delle caratteristiche
delle acque marine e una riduzione della biodiversità nelle aree prossime agli
scarichi. Uno dei punti centrali dell’iniziativa riguarda la compatibilità
degli interventi con lo status UNESCO delle Isole Eolie. Italia Nostra chiede
infatti di verificare se i progetti siano stati sottoposti a specifiche
valutazioni in relazione alla conservazione del Valore Universale Eccezionale
che ha determinato l’iscrizione dell’arcipelago nella World Heritage List e se
siano stati coinvolti gli organismi competenti per la gestione del sito.
Attenzione viene inoltre rivolta al progetto previsto
a Filicudi, localizzato in prossimità dell’area archeologica di Capo Graziano e
di importanti testimonianze archeologiche sommerse, rispetto alle quali
l’Associazione ritiene necessario acquisire ulteriori elementi conoscitivi.
Per Italia Nostra la questione non riguarda soltanto
la realizzazione di quattro infrastrutture idriche, ma il modello di gestione
di un territorio unico al mondo, sottoposto a molteplici vincoli ambientali e
culturali.
«L’obiettivo – conclude l’Associazione – non è
bloccare preventivamente gli interventi, ma garantire che ogni decisione venga
assunta sulla base di dati scientifici, valutazioni complete, trasparenza
amministrativa e pieno coinvolgimento delle comunità locali. Quando si
interviene in un sito UNESCO, il livello di attenzione deve essere massimo».
Tanti auguri di...
Ordinanza per doppio senso nella via Amendola, APU e divieto di sosta h/24. Emessa anche ordinanza anti - rumore
Istituzione di una zona “Area Pedonale” mediante la collocazione di fioriere e/o elementi di arredo, da collocare all’altezza dell’ex studio medico “Formica”, nella bretella di congiunzione tra la Via Ten M. Amendola e la Via Vittorio Emanuele e nella parte finale di Via Vittorio Emanuele fino all’incrocio con la Via Cappuccini;
Ordinanza su attività edili e rumorosi
Con l’arrivo della stagione turistica il sindaco, Riccardo Gullo, ha anche emesso l’ordinanza che disciplina e sospende le attività edili e i lavori rumorosi nelle isole del Comune, al fine di tutelare il riposo dei residenti e dei numerosi visitatori.
Il provvedimento prevede:
Dal 21 al 30 giugno 2026: In questa prima fase, i lavori sono consentiti esclusivamente nelle fasce orarie dalle 07:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Nella primissima fascia mattutina (dalle 07:00 alle 09:00) sono autorizzati solo interventi edili di tipo non rumoroso.
Dal 4 luglio al 5 settembre 2026: Scatta la sospensione generale dei lavori edili o comunque rumorosi per le isole di Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi.
Esclusivamente per le isole di Lipari, Vulcano e Filicudi – in quanto dotate di viabilità provinciale – viene concessa una proroga dal 4 al 18 luglio, ma solo per i cantieri situati fuori dal centro urbano. In queste aree si potrà lavorare dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
Per non bloccare interventi strategici o legati alla sicurezza, l’ordinanza non si applica a: lavori marittimi; attività comunali e provinciali di scerbatura, fondamentali per la prevenzione degli incendi estivi; opere finanziate nell’ambito del PNRR e del REIMAR, visti i tempi stringenti di attuazione. tutti gli interventi urgenti di Protezione Civile.
Durante i periodi di stop, tutti i titolari di titoli abilitativi (Concessioni, Scia, Cila) dovranno mettere i cantieri in totale sicurezza e in perfetto ordine. Le attrezzature e i depositi dovranno essere opportunamente mascherati, evitando tassativamente il rilascio di polveri o materiali nell’atmosfera. Inoltre, l’ordinanza invita espressamente le imprese a concordare preventivamente le attività residue con il vicinato per non alterare la quiete pubblica.
Sono previste sanzioni che vanno da un minimo di 103,30 euro a un massimo di 516,46 euro. In caso di recidiva la multa verrà raddoppiata e il Comune potrà procedere alla revoca immediata delle autorizzazioni edilizie.
Eolienews ricorda Lina Scaramozzino
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Anestesisti e cardiologi all'ospedale di Lipari. Il 30 giugno scade la convenzione. E poi...
Il rischio che ciò accada sembra essere abbastanza reale, in quanto, da ciò che trapela, la convenzione non sarà rinnovata e l'Asp di Messina avrebbe intenzione di indire un bando, riconoscendo a queste due figure, 60 euro lordi giornalieri.
Non bisogna essere profeti e/o indovini per prevedere che a queste condizioni non verrà nessuno e questo, specie in pena estate, sarebbe davvero un dramma.
Auspichiamo, se non è stato già fatto, un incisivo intervento della politica eoliana (non solo, quindi, di quella di Lipari) e dei vari comitati e/o associazioni che operano nel settore della Sanità.
Eolienews ricorda Enrico Biviano
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Oggi, 18 giugno: Santa Marina
Secondo il Martirologio Romano,Santa Marina si festeggia il 18 giugno, e il 17 luglio si celebra la traslazione delle sue reliquie da Costantinopoli a Venezia, avvenuta nel 1231. Nella chiesa infatti si raccoglievano le gesta dei santi che poi venivano trascritte perché fossero di esempio a tutti i cristiani e venivano lette durante la messa. L'altare di questa santa è meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo, in particolare dalle località dell'Italia centro meridionale, dove è ancora venerata.
Marina nacque a Qalamoun nel Nord del Libano. Suo padre Eugenio era un pio uomo. Sua madre morì quando Marina era molto piccola. Fatto che indusse il padre a rinunciare al mondo per ritirarsi nel Monastero di Qannoubine nella Valle Santa, accompagnato dalla figlia, che vestì da maschio, introdotta ai monaci col nome di Marino. La giovane si dedicò alla pratica delle virtù monastiche con massima spiritualità e precisione.
Marino perseverò nella sua opera ascetica fino alla morte quando i segni del suo volto brillavano di luce divina. Grande lo stupore dei monaci quando, nel preparare il corpo per la sepoltura, scoprirono che Marino era una donna. Il Superiore e i monaci s'inginocchiarono davanti al corpo immacolato, chiedendo perdono a Dio e all'anima della santa divina.
La Santa mostrò presto quanto fosse efficace il suo patrocinio presso Dio. Il suo culto fu in ogni tempo grande presso i Veneziani, ma si accrebbe e prese una forma civile, mentre prima era di carattere esclusivamente ecclesiastico, nel 17 luglio dell'anno 1509.
In tale circostanza la gloriosa Vergine fu dichiarata Patrona Minus principalis di Venezia. Il Senato, considerando che questo felice avvenimento era una grazia dovuta alla protezione di S. Marina, decretò che il 17 luglio di ogni anno fosse il giorno festivo e che il Doge, con lo stesso Senato, dovesse recarsi con gran pompa alla chiesa della Santa, per omaggiarla del suo patrocinio.
Dopo il 1810, per le vicende dei tempi, la bella chiesa dedicata a S. Liberale e a S. Marina fu distrutta; il corpo della cara Santa fu trasportato nella chiesa di S. Maria Formosa, dove tuttora si può venerare, deposto in una sontuosa cappella.
MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Alessàndria la passione di santa Marina Vergine.
mercoledì 17 giugno 2026
Cambia l'orario dell'APU in via Roma e a Marina Corta
Di conseguenza:Nella Via Roma di Lipari (tratto compreso tra la rampa che conduce alla Via Vittorio Emanuele e l’ingresso con la Piazza Ugo di Sant’Onofrio) ed in Piazza Ugo di Sant’Onofrio di una zona denominata AREA PEDONALE dalle ore 14:00 alle ore 02:00 del giorno successivo.
L’istituzione del divieto di sosta 0/24, con rimozione forzata, nella Via Roma di Lipari;
Il doppio senso di circolazione, dalle ore 02:00 alle ore 14:00 nella Via Roma di Lipari;
Con "Tienimi presente" al via venerdì la VII edizione di Racconti d’estate
Alberto scrive il suo diario dentro il film un po’ Nanni Moretti e un po’ Massimo Troisi o, anche, “l’isola di Arturo” che mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappar via.
Ma il problema non è essere giovani, o essere del Sud, o essere precari. Il problema è non essere mai esattamente da nessuna parte. Alberto Palmiero, però, dice a sé stesso “non perderti” ... e sarà presente alla VII edizione di Racconti d’estate. Tenetelo presente!
L'Ansa del direttore Sarpi: Dissalatori nelle Eolie, Italia nostra chiede accesso agli atti ma Comune di Lipari emette decreti per occupazione e l’immissione in possesso delle aree
LIPARI, Giugno 17 ANSA - Italia nostra Sicilia accende i riflettori sui progetti dei quattro dissalatori nelle isole di Filicudi, Panarea, Stromboli e Alicudi, finanziati con fondi del Pnrr. Con una richiesta di accesso agli atti indirizzata al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Comune di Lipari e a tutti gli enti competenti, l’associazione ha chiesto di poter esaminare l’intera documentazione tecnica, ambientale e autorizzativa relativa agli interventi.
Il documento è stato sottoscritto dal presidente nazionale Edoardo Croci e dalla presidente regionale Nella Tranchina. “Non siamo contrari alla dissalazione – precisa Italia Nostra – e riconosciamo l’esigenza di assicurare adeguate risorse idriche alle comunità delle isole minori. Riteniamo però indispensabile verificare che opere di tale portata siano realmente compatibili con il patrimonio ambientale, paesaggistico, archeologico e culturale delle Eolie, riconosciute dall’Unesco come Patrimonio mondiale dell’umanità”.Nel frattempo, il Comune di Lipari va avanti e con i decreti del dirigente del III settore, Mirko Ficarra, è stata autorizzata l’occupazione anticipata d’urgenza e l’immissione in possesso delle aree site a Filicudi, Alicudi e Panarea dove è stato previsto di realizzare le infrastrutture. Nessun decreto, al momento, per Stromboli. (ANSA)
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Nuccio Bonarrigo, Patrizia Castelli, Luigi Del Pozzo, Nino Terrano, Melania Lo Schiavo, Antonella Mondello, Alessandra Andaloro
Eolienews ricorda Amedeo Romagnoli
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Posidonia oceanica: il paradosso dei fondi europei. Finanziata la tutela, ma autorizzato lo sradicamento alle Isole Eolie?
COMUNICATO STAMPA
La Posidonia oceanica è una pianta acquatica:
forma delle praterie sottomarine che purificano l’acqua e la rendono
cristallina, nutrono organismi animali e vegetali, nonché proteggono la costa
dall’erosione. La prateria di Posidonia è il massimo livello di sviluppo e
complessità dell’ecosistema del Mediterraneo.
Il Comune di Lipari ha recentemente chiesto
autorizzazione alla Regione Siciliana di modificare il progetto originale dei
quattro dissalatori previsti per Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli. La
nuova proposta consiste nell’operazione di “espianto e trapianto” della
Posidonia oceanica per consentire la posa delle condotte sottomarine dei nuovi
impianti. Per limitare i danni all’ecosistema, la Regione aveva già vietato
qualsiasi scavo o dragaggio che potesse danneggiare la prateria di Posidonia.
Le prescrizioni disponevano infatti che l’attraversamento della prateria
avvenisse senza toccare il fondale, mediante Trivellazione Orizzontale
Controllata (TOC) sotterranea oppure posando la condotta al di fuori dell’area
protetta. L’unica motivazione indicata a sostegno di tale modifica del progetto
è il risparmio economico, a fronte però di una operazione di “espianto e
trapianto” che è molto rischiosa per una pianta marina il cui tasso di crescita
lineare dei rizomi è stimato in appena 100-1000 cm per secolo. Un cortocircuito
economico e ambientale che si sta consumando alle spalle dei contribuenti e del
nostro ecosistema marino.
Infatti, i progetti di realizzazione dei quattro
dissalatori dovrebbero essere finanziati con i fondi del PNRR, le cui deroghe
evidentemente permettono di scavalcare sia le leggi nazionali che la logica
comune. La gestione dei fondi europei, troppo spesso percepiti come regali
piovuti dall’alto, sono in realtà il frutto diretto del lavoro dei cittadini,
alimentato dalle tasse che ognuno versa annualmente. Il paradosso strutturale a
cui si assiste rasenta quindi l’assurdo. Da un lato, ingenti risorse pubbliche
vengono stanziate e spese per la piantumazione e il ripristino della Posidonia
oceanica, polmone verde dei nostri mari e baluardo contro l’erosione costiera.
Dall’altro lato, in perfetta e schizofrenica contraddizione, altrettanto denaro
pubblico viene impiegato per estirpare i medesimi banchi di Posidonia,
sacrificati sull’altare di presunte opere di “pubblica utilità”. Viene
spontaneo chiedersi quale utilità possa esserci nel distruggere un ecosistema
protetto nell’area di addirittura quattro isole, per imporre progetti calati
dall’alto, privi del consenso delle comunità locali e privi di una reale
lungimiranza strategica. Una gestione che non si può che definire scellerata: i
cittadini pagano due volte, prima per finanziare la devastazione e poi per
ripristinarla. Utilizzare il denaro dei contribuenti per finanziare un’opera e,
contemporaneamente, il suo esatto contrario, è un insulto alla logica economica
e alla sensibilità ambientale.
Se la maggior parte della comunità è in
disaccordo e protesta in ogni modo, una scelta può ancora ritenersi “pubblica”?
Chi stabilisce cos’è di pubblica utilità?
Sarebbe doverosa quindi un’immediata inversione di rotta e un controllo rigoroso sulla coerenza dei finanziamenti pubblici. La transizione ecologica non può essere solo uno slogan dietro al quale nascondere lo scempio dei nostri mari, specialmente quando a pagarlo sono proprio gli stessi cittadini che vorrebbero proteggerli.
Movimento contro il Dissalatore sulla Spiaggia di Filicudi (MoDiSFi)
Eolienews ricorda Franchino Monteleone
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Oggi, 17 giugno: San Ranieri di Pisa
martedì 16 giugno 2026
Sanità: Il calvario di tre giorni di un eoliano fragile e i rimpalli di responsabilità
Riceviamo e pubblichiamo questo documento inviato
Alla Direzione Generale dell'ASP di Messina
Alla Direzione Sanitaria dell'Ospedale di Lipari
Scrivo queste righe come figlia di un uomo che negli ultimi quattro giorni ha vissuto un percorso che mi lascia profondamente amareggiata e preoccupata per il funzionamento del sistema sanitario a cui siamo costretti a sottostare.
Sabato sera mio padre è caduto da un'altezza di circa due metri. È un uomo di 76 anni, diabetico e portatore di diverse patologie. Trasportato autonomamente all'ospedale di Lipari, è stato sottoposto agli accertamenti necessari, tra cui tac ed esami radiologici, che hanno evidenziato la brutta frattura di una vertebra .
I medici presenti hanno prontamente svolto il loro compito, attivando i contatti con le strutture della provincia in grado di gestire il caso, considerato che a Lipari non è presente un reparto di neurochirurgia.
La documentazione clinica è stata inviata inizialmente all'Ospedale Papardo di Messina e da quanto ci è stato comunicato, il quadro richiedeva da subito un intervento chirurgico. Tuttavia, il trasferimento presso la struttura messinese non è avvenuto prontamente per indisponibilità di posti letto e per la saturazione del reparto.
Successivamente è stato contattato anche il Policlinico di Messina ed anche in questo caso ci è stata comunicata l'indisponibilità di posti presso il reparto competente. Nel frattempo sono trascorsi 3 giorni. Giorni durante i quali un uomo anziano è rimasto immobilizzato sul lettino di un pronto soccorso, in attesa di una collocazione adeguata.
A rendere ancora più frustrante questa vicenda è stata la sensazione, se non quasi certezza, di assistere ad un rimpallo di responsabilità tra due strutture che avrebbero dovuto collaborare per garantire una tempestiva presa in carico del paziente.
Durante questi tre giorni, a noi familiari è stato più volte riferito che la difficoltà principale legata al mancato trasferimento sarebbe stata una diatriba tra l'Ospedale Papardo e il Policlinico di Messina. In particolare ci è stato spiegato che il Policlinico avrebbe valutato la possibilità di prendere in carico mio padre, ma solo e soltanto a seguito di indicazioni o addirittura "autorizzazioni" da parte della struttura che aveva già seguito mio padre negli anni precedenti, per altre patologie, ovvero l'Ospedale Papardo.
Purtroppo non siamo nelle condizioni di verificare autonomamente se queste informazioni siano fondate, ma possiamo affermare con certezza che per giorni abbiamo assistito a una situazione di stallo, fatta di comunicazioni difficili, telefonate senza risposte e continui rinvii che hanno inevitabilmente prolungato i tempi di trasferimento.
Nel tentativo disperato di trovare una soluzione siamo arrivati persino a coinvolgere figure di riferimento della sanita' provinciale, nella speranza di sbloccare una situazione che appariva costantemente ferma. Ma nonostante l'interessamento di diverse persone, il problema non è stato risolto nell'immediatezza.
Soltanto oggi, grazie all'impegno del Medico di turno che ha provato a cercare una soluzione oltre i confini della provincia, è stato possibile trovare un posto presso l'Ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato trasferito in elisoccorso qualche ora fa, dopo giorni di attesa che avrebbero potuto essere evitati con un sistema più efficiente e coordinato.
Ci tengo a precisare che questa lettera non vuole essere un attacco ai medici e agli operatori sanitari del pronto soccorso di Lipari, al contrario desideriamo ringraziare chi si è impegnato concretamente nella ricerca di una soluzione.
Se c'è un aspetto che più di ogni altro ci lascia indignati, non è nemmeno quello della mancanza di un posto letto immediatamente disponibile, perché comprendiamo che la Sanità debba confrontarsi ogni giorno con emergenze anche più gravi. Quello che non riusciamo ad accettare è il continuo rimpallo a cui abbiamo dovuto assistere tra strutture che avrebbero dovuto collaborare per garantire la migliore assistenza possibile ad un paziente fragile.
Per tre giorni abbiamo avuto la sensazione che nostro padre fosse diventato un caso da discutere anziché una persona da curare, lasciata lì ad aspettare mentre si cercava di capire chi dovesse prendersene carico.
Quando una famiglia arriva a pensare di dover coinvolgere addirittura le forze dell'ordine per ottenere risposte sul percorso di cura di un proprio caro, forse è l'ennesimo segnale che qualcosa nel sistema non stia funzionando come dovrebbe.
Con amarezza ma anche con la speranza che qualcosa possa cambiare.
Nota del direttore di Eolienews - La lettera è firmata ma non pubblichiamo il nome a tutela della privacy del nostro concittadino
Centomila euro per i festeggiamenti per San Bartolo (21/24 agosto 2026). Comune pubblica avviso per selezione operatore economico specializzato
link https://www.comune.lipari.me.it/halley//ht/e1058/TMPJ027544.pdf
"Tenere la linea": un evento dedicato alla memoria di Luca Spoletini
L’evento - a cui parteciperanno il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano e il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini - sarà inoltre occasione per presentare il “Premio Luca Spoletini - Tenere la linea” destinato a valorizzare e premiare le migliori tesi dedicate alla comunicazione dell'emergenza e del rischio.
Luca Spoletini ha rappresentato un importante punto di riferimento per l'intero Servizio Nazionale della Protezione Civile. Con competenza, umanità, equilibrio e dedizione al servizio pubblico, ha contribuito a costruire un modello di comunicazione istituzionale fondato sulla credibilità, sulla trasparenza e sulla tempestività dell'informazione, anche nelle situazioni più complesse. Attraverso le testimonianze di giornalisti che hanno collaborato con lui durante le principali emergenze in Italia e all'estero, saranno ricordati il suo approccio professionale, la capacità di coordinamento dell'informazione e il suo contributo nel raccontare al pubblico il funzionamento e le attività del Servizio nazionale di protezione civile. Interverranno Luciano Del Castillo, Filippo Gaudenzi e Grazia Graziadei, Matteo Guidelli, Antonio Maria Mira e Marco Ventura.
L'iniziativa, intitolata "Tenere la linea", si terrà giovedì 18 giugno, alle ore 11.30 nell'Auditorium "Elio Di Cicco", in via Vitorchiano 2, a Roma.
La motovedetta CP 332 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari rientra dalla missione operativa in Albania
Dissalatori alle Eolie, Comune di Lipari chiede espianto e trapianto Posidonia. L'Ansa del direttore Sarpi
LIPARI, Giugno 16 ANSA - Il Comune di Lipari ha chiesto l'autorizzazione alla Regione Siciliana di modificare il progetto originale dei quattro dissalatori previsti per Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, finanziati con i fondi del Pnrr.
La nuova proposta consiste nell’operazione di 'espianto e trapianto' della Posidonia oceanica per consentire la posa delle condotte sottomarine dei nuovi impianti.
Per limitare i danni all’ecosistema, la Regione aveva già vietato qualsiasi scavo o dragaggio che potesse danneggiare la prateria di Posidonia. Non si è fatta attendere la reazione del Movimento contro il dissalatore sulla spiaggia di Filicudi, che in una nota sottolinea: “Il paradosso strutturale a cui si assiste rasenta l’assurdo. Da un lato, ingenti risorse pubbliche vengono stanziate e spese per la piantumazione e il ripristino della Posidonia oceanica, polmone verde dei nostri mari e baluardo contro l’erosione costiera. Dall’altro lato, in perfetta e schizofrenica contraddizione, altrettanto denaro pubblico viene impiegato per estirpare i medesimi banchi di Posidonia, sacrificati sull’altare di presunte opere di pubblica utilità". (ANSA)
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