Cerca nel blog

lunedì 22 giugno 2026

Emergenza idrica a Lipari, cittadini invocano l'applicazione della Costituzione. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 22 ANSA - Lipari non riesce a uscire dalla gravissima crisi idrica che sta minacciando la salute pubblica, la dignità dei residenti e il comparto turistico-ricettivo, motore economico dell'isola. I rubinetti a secco non sono più un disagio sporadico, ma una costante che impone pesanti interruzioni nell’erogazione dell'acqua potabile, intaccando le norme igieniche e le normali attività domestiche. Ci sono frazioni, come Pirrera, dove l’acqua diretta è stata distribuita una sola volta nell’ultimo mese.

Alla radice dell’emergenza vi sono le prestazioni del dissalatore isolano: dall'1 gennaio 2026 a oggi, i quantitativi erogati sono inferiori di circa 70.000 metri cubi rispetto agli anni passati.

Per fronteggiare la carenza, il sindaco Riccardo Gullo ha richiesto con urgenza al Dipartimento dell’Acqua della Regione l’invio straordinario di navi cisterna, ma le risposte risultano ad oggi del tutto insufficienti a colmare il vuoto.

Di fronte allo stallo istituzionale, la protesta si sposta sul piano del diritto costituzionale. A nome della comunità, il commercialista ed ex amministratore locale Giuseppe Subba ha formalizzato una richiesta di intervento urgente alle massime autorità nazionali e regionali, invocando la Legge Costituzionale n. 2 del 7 novembre 2022, che impone la rimozione degli svantaggi derivanti dall'insularità.

La crisi idrica viene così configurata come un gravissimo "svantaggio" strutturale che Stato e Regione hanno l'obbligo di sanare (ANSA)

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Immacolata Rifici, Giusy Riganò, Alessandro Furnari, Antonella Portelli, Elide Caruso, Eraldo Biviano

Al via oggi il campus della Ludica Lipari (foto e video)



 


Eolienews ricorda Antonietta Caracciolo

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Ventuno giugno 1964. Eolie le leggendarie isole delle sirene

                                                             21 giugno 1964


Eolie le leggendarie isole delle sirene

Di Guido Gerosa – foto di Giac Casale

Il 21 giugno la rivista “Epoca” (n 717, dell’anno XV), pubblica un bellissimo Reportage con una breve prefazione e le didascalie delle foto scritte dallo scrittore e giornalista Guido Gerosa e le foto di Giac Casale.

I 117 chilometri quadrati delle isole Eolie racchiudono un sogno millenario: dalla più remota antichità queste sette gemme del mare (Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea,

Salina, Filicudi, Alicudi), incastonate a nord-est della Sicilia nel purissimo azzurro del Mediterraneo, sono la terra del mito. Qui, forse, Ulisse invocò una tregua alle sue peregrinazioni senza fine, rifugiandosi presso Eolo dio dei venti, in un’isola “cui tutta un muro d’infrangibile rame – e una liscia circonda eccelsa rupe”. Il paesaggio vi appare veramente omerico: le monumentali masse grigie parlano di un mondo perduto, quando queste pietre erano squassate dalla furia dei vulcani e le pareti a picco strapiombavano sul mare ruggente e le caverne misteriose erano popolate da mostri. Così Virgilio immaginò “Lipari aspra dai sassi fumanti”. Ma questa terra, ieri come oggi, accanto alle smisurate ombre del mito esprimeva la luminosa serenità dei grandi spazi mediterranei.

Queste isole erano la superba dimora degli dei, di Eolo e di Vulcano; e, secondo la leggenda, le anime dei morti, nel compiere il viaggio senza ritorno, passavano accanto ad esse, per
captarvi un’ultima volta il fulgore della natura, mentre di scoglio in scoglio, nella luce abbagliante, si levavano sulle acque le voci incantatrici delle divine Sirene.

Lorenzo Orto ancora una volta sul podio

 

Il giovanissimo liparese Lorenzo Orto, nella quarta tappa del regionale FMI, disputatesi ieri a Siracusa, si è piazzato al secondo posto in gara uno e al terzo in gara due. Occupando così il terzo posto nel podio. Lorenzo con questo risultato mantiene la seconda posizione nel campionato

Oggi, 22 giugno: San Paolino da Nola

S. Paolino nacque a Bordeaux in Francia l'anno 353 d. C. da illustre famiglia senatoria. Sortì dalla natura quell'ingegno sveglio e quelle felici disposizioni che fecero presagire la sua futura grandezza.


Ai doni intellettuali elargitigli da Dio, egli unì severi e profondissimi studi, apprendendo a perfezione la musica e l'eloquenza. Ma ciò che più di tutti lo distinse, sia prima che dopo la sua conversione, fu l'esimia carità verso i poveri e i derelitti.


Ricchissimo e nobilissimo, entrato nella carriera politica, venne presto innalzato alla dignità di senatore e con questo onorifico titolo venne in Italia, fissando la sua sede a Nola. Quivi, scosso dai fatti strepitosi che avvenivano alla tomba del martire S. Felice, cominciò ad avvicinarsi alla fede di Cristo.


Ritornato in Francia, ricevette il battesimo da S. Martino, vescovo di Tours e durante una permanenza in Spagna conobbe un'avvenente e pia giovane, Therasia, che sposò. Ambedue però decisero poi di perseguire un ideale di perfezione evangelica fondato sulla povertà, l'ascetismo e la preghiera, spinti a quella decisione fu la morte prematura del figlioletto, Celso.


Abbandonata ogni altra occupazione, approfondì lo studio delle Sacre Scritture, e, fedele interprete di quelle parole di vita, ne ricavò un grande disinteresse delle grandezze umane ed un ardente desiderio dei beni eterni. Distribuì le sue ingenti ricchezze ai poveri e, separatosi dalla sua fedele consorte, che rinunziando al matrimonio prendeva il velo, si recò a Barcellona.


Il Signore però, sempre ammirabile nelle sue vie, vedendo ormai quell'anima pronta al sacrificio, non tardò ad eleggersela.


Mentre nella città di Barcellona assisteva alla solennissima festa del S. Natale, fu preso dal popolo e fatto consacrare sacerdote. Assunto all'altissimo onore di ministro di Dio, il Santo mise a servizio del suo augustissimo re tutte le sue forze intellettuali e morali, tanto che in breve tempo crebbe talmente la sua stima che, ricchi e poveri, piccoli e grandi, principi e governatori ricorrevano a lui chiedendogli consiglio nelle più importanti e difficili imprese e tenendolo come l'oracolo della città. Egli però, che amava essere a tutti sconosciuto, partì dalla Spagna e venne a stabilirsi a Nola. Quest'uomo già illustre per essere stato senatore e console, vestito di rozza tonaca passava i giorni e le notti nelle veglie e nei digiuni, continuamente assorto nella contemplazione delle cose celesti. Si stabilì insieme alla consorte in un'ospizio per i poveri da lui edificato. Divenuto vacante il vescovado di Nola, Paolino venne unanimemente eletto vescovo.


Consapevole del nuovo compito e delle tante anime che da lui aspettavano il pane spirituale della divina parola, cercò di adempiere in modo perfetto questo suo delicatissimo ufficio di padre e maestro.


Ma la morte ormai s'avvicinava. Dopo essere infatti ritornato a Nola da un viaggio che aveva fatto per liberare i cristiani rimasti prigionieri dei barbari, si ammalò e s'addormentò nel Signore l'anno 431, lasciando numerosi scritti grandemente apprezzati per la loro sapienza.


PRATICA. - Impariamo ad avere carità verso Dio e verso il prossimo.


PREGHIERA. - O Dio, concedici, dietro l'esempio del santo vescovo Paolino, di disinteressare le cose terrene e desiderare le celesti.


MARTIROLOGIO ROMANO. San Paolino, vescovo, che, ricevuto il battesimo a Bordeaux e lasciato l’incarico di console, da nobilissimo e ricchissimo che era si fece povero e umile per Cristo e, trasferitosi a Nola in Campania presso il sepolcro di san Felice sacerdote per seguire da vicino il suo esempio di vita, condusse vita ascetica con la moglie e i compagni; divenuto vescovo, insigne per cultura e santità, aiutò i pellegrini e soccorse con amore i poveri.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 21 giugno 2026

Stretta su attività edilizie e lavori rumorosi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 giugno 2026


 

La concessione a Lipari l'assessorato regionale presenta ricorso al Cga. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 giugno 2026


 

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (112° puntata): Giovani cavatori di pomice


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (93° puntata): La fossa sullo Stromboli

 

La rivolta delle Eolie contro i dissalatori. Dal Corriere della sera di oggi 21 giugno 2026



 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Angelo Puglisi, Luigi Profilio, Mario Profilio, Roberto Cacace, Davide Rando, Emilio Subba, Luigi Rainone, Manuela Radici, Moira Diana Di Bernardo, Bartolo Natoli, Angela Fonti, Luigina De Losa



Eolienews ricorda Isabella Conti Eller Vainicher e Federico Megna

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Eolienews ricorda Enrico Costa

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

La Parola. Vangelo di domenica 21giugno 2026

Accadde il 21 giugno 2008: Rod Stewart e la moglie a Lipari


 

Oggi, 21 giugno: San Luigi Gonzaga

 
Nacque da Maria Santena di Chieri e dal marchese Ferdinando, discendente dalla nobile e potente famiglia dei Gonzaga, nel 1568. Dalla madre, insieme col latte succhiò pure i primi germi di santità, facendo prevedere l'eccelso grado di perfezione a cui sarebbe sì rapidamente asceso.
Ancora piccolo, molte volte fu veduto dai servi e dalla stessa madre in un angolo remoto del palazzo assorto in preghiera.

Il marchese suo padre, intanto, ignaro di tutto il lavoro soprannaturale che la grazia divina operava nel suo caro Luigino, e sedotto dal desiderio di grandezza, intendeva fare del figlio una celebrità. Perciò non cessava di mandarlo or da questo, or da quell'altro grande, senza avvedersi che un tale modo di agire contribuiva mirabilmente a rendere uggiosa al giovane principe la vita pomposa, vuota e sciocca delle corti.

Luigi contava appena sedici anni quando chiese al padre di entrare nella Compagnia di Gesù. Questi, vedendo fallite e deluse tutte le sue speranze, si oppose, ma invano. Il nostro Santo insistè con tanto coraggio e fermezza, che vinse le opposizioni paterne. Ed eccolo finalmente, dopo la bufera, approdare al porto desiderato della Compagnia di Gesù. Fin dal suo primo ingresso nella religione, egli si prefisse un programma di vita: dietro l'illuminata guida dei suoi superiori, avrebbe fatto tutto quello che tornasse gradito al Signore e fuggito come peste e veleno tutto ciò che in qualche modo potesse offenderlo.

Nonostante la sua innocenza, non risparmiò duri colpi di flagello al suo corpo, perché noi tutti, non innocenti e dalla carne guasta, imparassimo quale è il mezzo per spegnere la triste fiamma della passione. A questo aggiunse una semplice ma affettuosa devozione a Maria SS, a cui consacrò il suo giglio profumato col voto di perpetua verginità. Ventiquattrenne fu trovato maturo per il cielo. In Roma serpeggiava la peste micidiale, che seminava ovunque le sue vittime. Il santo giovane chiese di essere mandato in soccorso dei poveri appestati, e fu accontentato, ma egli stesso contrasse il morbo. Dopo pochi giorni di malattia, circondato dai confratelli, se ne volava serenamente al cielo il 21 giugno del 1591.

Dal Papa è stato proposto a modello di tutta la gioventù.

PRATICA Per custodire la purezza occorre la preghiera, la mortificazione e la fuga delle occasioni pericolose.

PREGHIERA. O angelico S. Luigi, facci comprendere che la cosa più importante su questa terra e il farci santi.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Luigi Gonzaga, religioso, che, nato da stirpe di principi e a tutti noto per la sua purezza, lasciato al fratello il principato avito, si unì a Roma alla Compagnia di Gesù, ma, logorato nel fisico dall’assistenza da lui data agli appestati, andò ancor giovane incontro alla morte.

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

sabato 20 giugno 2026

Malfa con la rete mobile "a singhiozzo". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 giugno 2026


 

Accadde nel maggio del 2016: Peregrinatio Mariae, l'arrivo a Lipari della Madonna del Terzito (2 foto)



 



Lipari, dal 30 giugno l'ospedale senza cardiologi e anestesisti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 giugno 2026


 

Panarea, petizione popolare contro il dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 giugno 2026


 

Il dramma dell'acqua a Lipari. Coscione: "Amministrazione faccia conoscere ai cittadini il punto della situazione"

Riceviamo e pubblichiamo:
Basta uscire di casa e incontrare le persone per avere piena contezza delle difficoltà che le famiglie hanno, indipendentemente da dove abitino, per quanto riguarda l' approvvigionamento idrico. Sono state scritte varie lettere, una da parte di una signora di Pirrera, un'altra da parte del professore Subba molto articolata e circostanziata, solo per citare le ultime. Tutti i cittadini di buon senso comprendiamo che è una situazione vecchia e che in qualche modo si sta tentando, con i lavori in itinere, di affrontare. Nessuno di noi pretende, da parte di questa Amministrazione, i miracoli (sarebbe già abbastanza fare l'ordinario} ma credo che sia doveroso da parte sua, dare quanto meno delle risposte ai cittadini. Risposte possibilmente ufficiali, anche attraverso i canali social che ormai sono uso comune per la comunicazione. Mi pare sia superfluo evidenziare che la fornitura idrica non è un optional ma è il dovere primario verso l'essere umano. Si chiede quindi all'Amministrazione Comunale, di farci cortesemente conoscere il punto della situazione. Voglio ripetere che qui non si chiedono miracoli, ma chiarimenti. L'acqua è un diritto, l'informazione un dovere. I cittadini non cercano lo scontro, ma pretendono la trasparenza che si deve a una comunità: restiamo in attesa di una risposta pubblica e concreta.
Francesco Coscione

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Arianna Costanzo, Valeria Loricco, Mariano Basile, Italo Marino, Bartolomeo Spinella, Maurizio Maurizio, Daniele Donatini, Simone Belletti, Luciano Profilio, Martina Biviano, Jilladi Fanidi, Mariapia Russo, Cettina Laise




Crisi idrica a Lipari. Il dottore Subba lancia l'allarme e chiede applicazione della Cosituzione

 Il testo della lettera che segue è diretta all’On. Tommaso Calderone, Presidente della Commissione bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità e inviata in copia a:                  

Presidente della Repubblica          

Presidente Consiglio dei Ministri            

Ministro della Difesa            

Ministro per la Protezione civile             

Ministro del Turismo            

Ministro della Salute

Prefetto di Messina              

Presidente Regione Sicilia              

Assessore Regionale Energia e Servizi di Pubblica Utilità            

Assessore Regionale al turismo              

Assessore Regionale alla salute              

Dirigente generale Protezione civile                 

Sindaco di Lipari                 

 

 

 

 

Oggetto: segnalazione grave crisi idrica isola di Lipari. Richiesta di intervento urgente a norma della Legge Costituzionale 7 novembre 2022, n.2

 

Il sottoscritto Subba Giuseppe, residente nell’isola di Lipari, intende portare alla Sua autorevole attenzione la gravissima situazione di emergenza idrica che sta interessando Lipari, causando disagi alle comunità residenti e incalcolabili danni alle attività economiche (in prima linea strutture ricettivo-turistiche).

La crisi idrica è legata alla ridotta fornitura di acqua potabile prodotta dal dissalatore di Lipari, (messo in funzione nel 2010), per via dei continui interventi di manutenzione straordinaria.

Dall’1 gennaio 2026 a oggi i quantitativi di acqua potabile erogati in meno dal dissalatore sono pari a mc 70.000 circa rispetto agli stessi periodi degli anni precenti.

La grave situazione, che ha colpito il servizio pubblico essenziale, è stata segnalata, più volte, dal dott. Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, comune più difficile d’Italia perché amministra 6 isole, un territorio insulare (Ginostra), con 2 vulcani attivi (Stromboli e Vulcano) ricadenti nel territorio comunale.

Lo stesso sindaco Gullo per fronteggiare la grave crisi richiede, continuamente, al Dipartimento dell’Acqua dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, l’impiego straordinario di un maggiore numero di navi cisterna di armatori privati che, ricorrentemente, effettuano il rifornimento idrico integrativo.

Le richieste del primo cittadino di Lipari, vengono accolte, parzialmente, e in misura, assolutamente, insufficiente a compensare i minori quantitativi prodotti dal dissalatore.

Tale situazione impone al servizio idrico integrato, gestito dal Comune, di effettuare limitazioni e interruzioni nella distribuzione idrica incidendo, significativamente, sulla vita dei cittadini, perché compromette le esigenze primarie quali: l’igiene personale, la preparazione di alimenti e il normale svolgimento delle attività domestiche.

Un danno rilevante colpisce le attività produttive, connesse al turismo, che costituiscono l’asse portante dell’economia dell’arcipelago.

Ciò posto, in virtù della norma Costituzionale, indicata in oggetto:

C H I E D E

1)        di segnalare alle Autorità competenti lo stato di emergenza idrica che, da tempo, colpisce l’isola di Lipari;

2)        di sollecitare le stesse Autorità a promuovere con urgenza, le misure necessarie volte a rimuovere il gravissimo svantaggio della crisi idrica;

 

 

3)        di promuovere interventi strutturali idonei a prevenire il ripetersi di analoghe emergenze.

Confida nella sensibilità istituzionale della S.V., delle Autorità Statali e Regionali ed è certo che saranno attivati, tempestivamente, tutti i rimedi per ripristinare il diritto fondamentale della fruizione dell’acqua potabile, bene fondamentale per la vita e la salute pubblica di diverse decine di migliaia di residenti e turisti presenti sull’isola di Lipari.

Distinti saluti.

Lipari, 19/06/2026

Eolienews ricorda Dino Costa


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d'epoca (92° puntata): Lipari da sud est con Monte S. Angelo e Monte Guardia

 

Eolienews ricorda Amelia La Greca in Ziino


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi, 20 giugno: Beata Vergine Maria Consolatrice

 Beata Vergine Maria Consolatrice

Consolatrice degli Afflitti. Questo il titolo attribuito a Maria, madre di Gesù, sin dai primi tempi del Cristianesimo. Ma da cosa deriva questa "natura consolatrice" di Maria? Il titolo in questione, come dice il nome stesso, vuole mettere in risalto il lato umano della Madonna e quindi la sua capacità di provare dolore quando il Figlio viene crocifisso.


Quello stesso Figlio che in punto di morte le diede la sua consolazione, appunto, facendo nascere l'appellativo di Madonna Consolata. Gesù stesso, infatti, disse "venite a me, affaticati e oppressi" e in un altro passo ribadì il concetto dicendo "beati gli afflitti".


Perché gli afflitti, ieri come oggi, rappresentano una moltitudine di emarginati bisognosi di tutto: di guarigione se ammalati, di considerazione se messi da parte, di sollievo se afflitti dal tormento, di liberazione se oppressi. Questi emarginati possono essere consolati dal Signore, che si è incarnato tramite Maria ed ha potuto annunciare al mondo il regno di Dio.


In questo clima di dolore e afflizione, Gesù è fonte primaria di ogni consolazione. In Matteo 11,28, si legge: "Venite a me voi che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò".


E se c'è una persona che ha accettato di soffrire e che ha accolto l'afflizione tra se e se, quella è proprio Maria, la Maria "Consolata" che viene ricordata il 20 giugno. Non è un caso infatti se una nota preghiera reciti: "A te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime". Perché è lei la rappresentante più autentica degli afflitti che hanno bisogno di essere consolati da Cristo! E' lei la testimonianza di come Gesù possa andare incontro agli afflitti, rincuorandoli e ridando loro la forza di affrontare le tante asperità della vita!


La figura della Madonna Consolatrice viene ricordata in particolar modo dalla città di Torino, in quanto i Savoia hanno dimostrato sempre una certa devozione a Maria e a questa sua specifica declinazione.

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 19 giugno 2026

TLC, NICITA E PROVENZANO (PD): INACCETTABILI INTERRUZIONI SERVIZIO TELEFONIA MOBILE A SALINA

 (Public Policy) - Roma, 19 giu - "Si continuano a registrare in questi giorni, disservizi nella telefonia mobile a Salina. Il sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, ha denunciato una situazione non più tollerabile: un'intera comunità insulare, quella di Salina, costretta a convivere con interruzioni frequenti e prolungate del servizio di telefonia mobile e trasmissione dati. Esprimiamo piena solidarietà al sindaco e all'amministrazione comunale e sollecitiamo, con una interrogazione parlamentare urgente, il Governo ad intervenire presso le istituzioni competenti, gli operatori di rete e gli operatori di telecomunicazione, per rimuovere gli ostacoli al pieno ripristino di un collegamento telefonico e di dati affidabile, sicuro, continuo», così in una nota il senatore Antonio NICITA e il deputato Peppe Provenzano, entrambi Pd.

"Specie per un'isola minore le comunicazioni elettroniche non sono un servizio accessorio, ma un'infrastruttura essenziale e strategica – proseguono NICITA e Provenzano –. I disservizi impattano su lavoro, attività economiche e turistiche, accesso ai servizi e, soprattutto, sicurezza delle persone: in un territorio insulare l'impossibilità di contattare tempestivamente i numeri di emergenza è un rischio che nessuno può sottovalutare, tanto più nella stagione di massima affluenza. Le isole minori non possono essere lasciate in una condizione di isolamento digitale incompatibile con gli standard minimi che lo Stato deve assicurare»".

Vulcano, dopo i moli riflettori sull'erosione. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 giugno 2026



 

Si frattura una vertebra e per tre giorni resta immobile sul lettino dell'ospedale. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 giugno 2026


 

La riflessione dell'avvocato Venuto sul dibattito relativo agli intrattenimenti musicali nelle Eolie

 

Mitt.  Rosario avv. Venuto  

Via G. Marconi n. 6 Lipari          

Lipari, 19.06.2026 

          Ill. Mo signor 

Sindaco  del Comune di Lipari  

Oggetto : riflessione da cittadino sul dibattito relativo agli intrattenimenti musicali nelle Isole Eolie 

In questi giorni seguo con attenzione il dibattito sviluppatosi attorno alla proposta di regolamento sugli intrattenimenti musicali e ritengo utile offrire una riflessione da semplice cittadino, animato esclusivamente dall'interesse per il bene della nostra comunità. 

Il tema è certamente delicato perché coinvolge interessi diversi, tutti legittimi e meritevoli di tutela. Da una parte vi è il diritto dei residenti al riposo, alla salute, alla tranquillità e alla vivibilità dei luoghi; dall'altra vi sono le esigenze delle attività economiche che operano nel settore turistico, della ristorazione e dell'intrattenimento, le quali rappresentano una componente importante dell'economia delle nostre isole. 

Proprio per questo motivo credo che sarebbe un errore affrontare la questione come una contrapposizione tra categorie sociali o come uno scontro tra interessi inconciliabili.  

Le Eolie non possono dividersi tra favorevoli e contrari alla movida, tra residenti ed esercenti, tra chi invoca maggiori limitazioni e chi chiede maggiore libertà. Una comunità cresce quando riesce a trovare punti di equilibrio, non quando alimenta divisioni interne. 

Occorre inoltre prendere atto di una realtà ormai consolidata. In tutta Italia il fenomeno della movida è stato negli anni oggetto di una regolamentazione sempre più rigorosa attraverso leggi, regolamenti, ordinanze e interventi della magistratura amministrativa e ordinaria. La tutela della quiete pubblica, della salute dei cittadini e della vivibilità dei centri abitati rappresenta oggi un principio ampiamente riconosciuto e difficilmente reversibile. 

Le regole, dunque, esistono già e il quadro normativo appare sostanzialmente definito. Il problema non è scegliere tra regole e assenza di regole, ma individuare modalità equilibrate di applicazione che tengano conto delle peculiarità del territorio e delle esigenze dell'intera collettività. 

In questo contesto ritengo che anche gli strumenti di partecipazione popolare debbano essere utilizzati con particolare prudenza. La partecipazione dei cittadini è un valore democratico irrinunciabile e il confronto pubblico rappresenta sempre una ricchezza. Tuttavia, quando una questione è particolarmente sensibile, il rischio è che petizioni, raccolte di firme o iniziative contrapposte finiscano per trasformarsi in una conta tra schieramenti, alimentando tensioni e conflitti all'interno del tessuto sociale. 

Le nostre isole sono una comunità piccola e coesa.  

Creare fronti contrapposti tra cittadini, operatori economici, giovani, famiglie e residenti non giova a nessuno e rischia di lasciare ferite ben più profonde del problema che si intende risolvere. 

Vi è inoltre una riflessione che riguarda il ruolo stesso delle istituzioni.  

In una democrazia rappresentativa i cittadini eleggono amministratori e consiglieri affinché assumano decisioni nell'interesse generale.  

Ascoltare la comunità è un dovere; decidere è una responsabilità. 

La funzione della politica e delle istituzioni non è quella di trasferire sulla collettività il peso delle decisioni più difficili, né quella di limitarsi a registrare i conflitti esistenti o alimentarli . Al contrario, il loro compito è quello di comporre interessi differenti, individuare punti di equilibrio e assumere scelte orientate al bene comune. 

Tutti , ritengo , conosciamo il principio che “Governare significa esercitare una sintesi tra esigenze diverse, non trasformare ogni questione in una contrapposizione tra maggioranze e minoranze sociali” . Quando una comunità si divide, il compito delle istituzioni non è contare i favorevoli e i contrari, ma trovare soluzioni ragionevoli che consentano la convivenza tra diritti ugualmente meritevoli di tutela

Per questo auspico che il dibattito sugli intrattenimenti musicali venga affrontato con spirito costruttivo, lontano da ogni logica di scontro. Il buon senso, il dialogo e la ricerca dell'equilibrio possono essere oggi molto più utili di qualsiasi contrapposizione. 

Le Eolie hanno bisogno di regole chiare, di rispetto reciproco e di amministratori capaci di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Hanno bisogno di una comunità unita che sappia guardare all'interesse generale, senza lasciare che questioni complesse diventino occasione di divisione sociale. 

Le decisioni possono anche essere impopolari nel medio termine ma funzionali ad una crescita ordinata del sistema e sempre all’interno del perimetro della legalità e del rispetto dei diritti di tutte le categorie della collettività .  

Solo così sarà possibile conciliare il diritto al riposo dei residenti, il rispetto della legalità, le esigenze delle attività economiche e la vocazione turistica che da sempre caratterizza il nostro territorio. Tanto dovevo in ragione del tema in discussione  

Saro  avv. Venuto   

Oltre centoventi imprenditori eoliani insieme a Brand Eolie continuano a promuovere le Eolie (Video Eat Parade - Tg2)


 

Malfa, sindaco Siracusano contro i disservizi TIM. Segnalazione ad AGCOM, CNCU e TIM


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Antonio Giovenco, Fabio Picciolo, Sofia Frasca Zisa, Mary Pennici, Angelo Andrea Cannistrà, Filomeno Groppo, Gresy Bonica