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lunedì 13 luglio 2026

Intervento SAF a Filicudi per un turista gravemente infortunato

 

Intervento SAF (Speleo Alpino fluviale) nell'isola di Filicudi ad opera dell'elicottero Drago dei Vigili del fuoco, alzatosi in volo da Catania, e supportato a terra dalla squadra dei pompieri, giunti da un Lipari con un battello della Guardia Costiera.

Si è reso necessario per un turista italiano, di una cinquantina di anni, che ha riportato, presumibilmente, la frattura di un arto inferiore mentre stava effettuando una escursione a Zucco Grande con la famiglia. 

Cittadini Ginostra protestano dopo nubifragio, 'Basta promesse, servono fatti'. L'Ansa del direttore Sarpi e il comunicato diffuso


 "Sbloccare le risorse, ripristinare i servizi e mettere in sicurezza il territorio"

STROMBOLI, LUGLIO 13 ANSA - La comunità di Ginostra, nell'isola di Stromboli, rompe il silenzio e proclama lo stato di agitazione permanente dopo il nubifragio del 3 luglio scorso che ha danneggiato il borgo. Cittadini e commercianti annunciano forme di protesta civile, fino alla chiusura a tempo indeterminato di tutte le attività economiche, denunciando il mancato intervento delle istituzioni. L'alluvione ha riversato fango, massi e detriti vulcanici nel paese, compromettendo abitazioni, viabilità e servizi essenziali. In diverse case mancano ancora energia elettrica, acqua e collegamenti telefonici. Critica la situazione del porto del Pertuso, rimasto insabbiato, mentre la scalinata e la strada di accesso, unica via di fuga in caso di evacuazione vulcanica, risultano gravemente danneggiate.


La popolazione punta il dito contro il Comune di Lipari, accusato di aver lasciato la frazione senza informazioni e senza risposte, e contro la Regione Siciliana, ricordando che dal 2024, anno della dichiarazione dello stato di emergenza, non sono stati avviati interventi strutturali di messa in sicurezza. Al centro delle contestazioni anche gli 11 milioni di euro destinati alla difesa idrogeologica dell'isola, fondi che, secondo i cittadini, restano bloccati senza che siano stati illustrati progetti e tempi di attuazione. "Il tempo delle promesse è finito, la burocrazia non può valere più delle nostre vite", afferma la comunità in una nota inviata ai vertici dello Stato, chiedendo l'intervento urgente del Governo nazionale per sbloccare le risorse, ripristinare i servizi essenziali e mettere in sicurezza il territorio. (ANSA)



COMUNICATO STAMPA

ALLUVIONE GINOSTRA, LA COMUNITÀ INSORGE: “ABBANDONATI DA LIPARI E DALLA REGIONE, PRONTI ALLA SERRATA GENERALE. INTERVENGA ROMA PRIMA CHE SIA UNA NUOVA NISCEMI”

GINOSTRA (STROMBOLI) – 13 LUGLIO 2026 – La comunità di Ginostra rompe il silenzio e lancia un durissimo atto d'accusa contro le istituzioni locali e regionali. A poco più di una settimana dal devastante nubifragio del 3 luglio, che ha messo in ginocchio il borgo sospeso sul vulcano attivo di Stromboli, la popolazione e i commercianti annunciano lo stato di agitazione permanente e minacciano clamorose forme di protesta civile, inclusa la chiusura totale e a tempo indeterminato di tutte le attività economiche.

Un borgo in ginocchio sotto il vulcano

L'alluvione del 3 luglio ha fatto ripiombare Ginostra nel terrore. Fango, massi e detriti vulcanici hanno travolto il paese, isolando intere abitazioni, interrompendo anche alcune strade interne e tagliando di netto i servizi essenziali. In numerose case manca l'energia elettrica, l'acqua corrente e le linee telefoniche. La situazione più drammatica riguarda il porto del Pertuso, lo scalo è rimasto completamente insabbiato. La scalinata del borgo e la strada che vi conduce – l'unica, vitale via di fuga per gli abitanti in caso di evacuazione vulcanica – sono fortemente compromesse. Ad ogni minima pioggia, la popolazione vive nel terrore sistematico di rimanere intrappolata alle pendici di un vulcano attivo.

L'atto d'accusa contro il Comune di Lipari e la Regione:

La rabbia degli abitanti si dirige senza sconti verso le Istituzioni. Il Comune di Lipari viene apertamente accusato di aver letteralmente abbandonato a sé stessa la frazione. L'amministrazione comunale ha eretto un muro di silenzio, omettendo sistematicamente di informare i cittadini e privandoli del diritto di conoscere persino le prime misure di sicurezza.

Non meno grave è la posizione della Regione Siciliana. Il Presidente della Regione riveste anche il ruolo formale di Commissario Straordinario per l'Emergenza, una doppia responsabilità istituzionale che finora si è tradotta, a parte qualche minimo intervento di pulizia, nel nulla. Dal 2024, anno di proclamazione dello stato di emergenza, non è stato aperto un solo cantiere definitivo e strutturale di messa in sicurezza dei costoni e dei torrenti. Esistono ben 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza idrogeologica dell'isola, ma questi fondi, messi a disposizione del Governo Nazionale, giacciono scandalosamente fermi nei cassetti della burocrazia palermitana. Agli abitanti di Ginostra è negato persino il diritto di conoscere la natura dei progetti e i tempi di inizio dei lavori.

Lo spettro di una seconda Niscemi: l'appello a Roma

“Il tempo delle passerelle e delle promesse è scaduto, la burocrazia non può valere più delle nostre vite”, si legge nella nota ufficiale inviata questa mattina dai cittadini, ai vertici dello Stato. La comunità avverte: “ senza interventi strutturali immediati sui costoni e sui torrenti, il rischio concreto è quello di una catastrofe annunciata. L'assonanza con i drammi del passato, come la frana di Niscemi o il disastro di Giampilieri, è drammaticamente evidente. Ginostra rischia di diventare il prossimo nome sulla lista delle tragedie prevedibili ed evitabili della nostra nazione.”

Nel frattempo, l'economia locale è al collasso. Il turismo, unica fonte di sostentamento per il borgo, è stato completamente azzerato dall'insicurezza e dai danni.

La comunità di Ginostra chiede quindi un intervento d'urgenza diretto da parte del Governo Nazionale e dei Ministeri competenti da Roma, per commissariare i ritardi locali, sbloccare gli 11 milioni di euro e garantire il ripristino immediato dei servizi e della sola via di fuga del porto. In caso contrario, la serrata generale sarà immediata e la protesta si sposterà nelle piazze.

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 19 luglio 1963, l'isola di Lipari invasa dalle cavallette

 

Il 19 luglio 1963 il Corriere della Sera titolava:

L’isola di Lipari invasa dalle cavallette

L’isola di Lipari è stata invasa dalle cavallette. La zona maggiormente colpita è quella degli altopiani, intensamente coltivata a vigneto, orti, oliveti, cappereti e destinata a rimboschimento, per una superficie complessiva di circa mille ettari.

Le autorità locali, hanno chiesto l’immediato intervento delle autorità, sollecitando l’invio di mezzi adatti, per evitare che tutte le colture agricole, uniche risorse dell’isola, vadano completamente distrutte.


Al via il progetto "Il nostro mare per tutti", la prima spiaggia inclusiva delle Eolie.

Prosegue il lavoro per rendere le Isole Eolie sempre più inclusive. 

Prende ufficialmente il via la progettazione della prima spiaggia inclusiva delle Isole Eolie. Il progetto, denominato "IL  NOSTRO MARE PER TUTTI ", sarà interamente finanziato dall'ASP di Messina.

L'impegno è stato assunto ufficialmente nel corso dell'incontro con il Direttore Amministrativo dell'ASP di Messina, avvocato Giancarlo Niutta, alla presenza della Dott.ssa Giusi Lorizio, che ha confermato la condivisione del progetto con entusiasmo. 

Il diritto al mare è un diritto di tutti. Da questa convinzione, nasce un progetto in sinergia tra l'azienda sanitaria e Sandro Biviano, Ambasciatore delle Isole Eolie nel mondo, impegnato nella promozione dei diritti essenziali e nella tutela delle persone fragili e con disabilità,insieme a sua moglie Sara Garofalo e i suoi amici Danilo Conti Presidente del Comitato 20-30 e l'attivista  Anna  Spinella che individua nella spiaggia di Canneto il luogo destinato a diventare un punto di riferimento per l'accessibilità e l'inclusione.

La scelta di Canneto è stata effettuata per l'immediata vicinanza tra la strada e spiaggia, indispensabile per agevolare l'accesso delle persone con disabilità, ma anche per la vicinanza alla struttura dell'ASP, dove durante il periodo invernale potranno essere custoditi il Seatrac e tutte le attrezzature della spiaggia, garantendone una migliore conservazione e gestione.

Il progetto  prevede la realizzazione di una passerella fino al bagnasciuga, l'installazione di un sistema Seatrac per consentire alle persone con ridotta mobilità di entrare in acqua in autonomia,  sedie JOB, un sollevatore per persone con disabilità, servizi igienici e spogliatoi accessibili, aree ombreggiate con sdraio e lettini, oltre alla presenza di personale formato per l'accoglienza e l'assistenza alla balneazione.

L'obiettivo è duplice, offrire un servizio essenziale alla comunità locale e fare di Lipari la prima destinazione delle Isole Eolie a vocazione turistica accessibile, diventando un modello di inclusione dove nessuno verrà escluso dal diritto di vivere in pieno la vita e godere i dei benefici del mare che queste meravigliose isole offrono. 

Ringraziamo di cuore il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e l' ASP per aver accolto con entusiasmo questo progetto che renderà  sempre di più  le isole Eolie a misura di disabile. 

Oggi, 13 luglio: Sant'Enrico II

S. Enrico nacque nel 972 da Enrico, re di Baviera e da Gisela, figlia di Corrado re di Borgogna. Ebbe ottima indole, nobili sentimenti e rara virtù: qualità che fecero di lui un imperatore santo.
Incoronato da Benedetto VIII il 22 febbraio del 1014, Enrico comprese quanto gli fosse necessaria la umiltà per non prevaricare; e la cercò e l'esercitò quindi in tutti i suoi atti. Era solito dire che Iddio voleva due cose da lui: la santificazione propria ed il benessere dei sudditi: programma che il glorioso monarca svolse lodevolmente in tutta la sua vita.

Unitosi in matrimonio con S. Cunegonda, conservò nella vita coniugale la perfetta castità, tanto da poter dire, in fin di vita, ai genitori di lei: Io ve la rendo illibata come me la deste.

S. Enrico per difendere la giustizia conculcata, ebbe anche a sostenere molte guerre, con le quali rese il suo nome sempre più temuto e rispettato.

In esse riusciva sempre vittorioso: ma il santo re prima di attaccar battaglia pregava e faceva pregare i soldati. In questo modo potè scacciare dall'Italia i Greci che, alleati dei Turchi, minacciavano la stessa Roma.

Eresse a sue spese molte cattedrali, fra cui quella di Bamberga, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, che fu consacrata dallo stesso Pontefice di Roma; restaurò molte chiese danneggiate dagli eretici, eresse sedi vescovili, fondò orfanotrofi.

Il suo zelo si spinse tanto avanti da riuscire a convertire Stefano, re di Boemia, il quale a sua volta portò tutta quella nazione alla vera religione.

In mezzo alle terrene grandezze, S. Enrico sentiva di non essere pienamente soddisfatto, perché bramava di servire unicamente a Dio. Per questo, essendo amico del beato Riccardo, abate di Verdun, fece istanze presso di lui per poter entrare nel suo monastero. Ma l'abate, vedendo il bene che il santo re faceva ai popoli, non glielo permise: e S. Enrico inchinò riverente il capo all'ubbidienza e tornò alla reggia.

Anche nelle infermità S. Enrico benediceva Dio: così sopportò con esemplare rassegnazione la contrazione di una coscia che lo rese zoppo per tutta la vita.

Circondato dai grandi dell'impero e da molti vescovi, santamente spirò in Grône il 13 luglio del 1024.

Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Bamberga ed egli fu canonizzato da Eugenio III nel 1145.

PRATICA. Impariamo da questo Santo a non lasciarci assorbire completamente dagli affari terreni, ma solleviamo spesso nostro pensiero al cielo, perché il Paradiso sarà la nostra vera patria.

PREGHIERA. O Dio, che quest'oggi trasferisti il tuo beato confessore Enrico dal fastigio del terreno impero al regno eterno, ti supplichiamo umilmente che come tu, prevenendolo colla tua grazia, gli facesti superare le lusinghe del secolo, così faccia che noi resistiamo, a sua imitazione, alle attrattive del mondo e giungiamo a te con cuore puro.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 12 luglio 2026

Occhi aperti. A 100 metri circa dal belvedere di Quattrocchi, scendendo verso il centro di Lipari Già segnalata ai carabinieri

 


Domani penultima proiezione per Racconti d'estate 2026

 Racconti d'estate – Cinema in piazza VII Edizione

Appuntamento con il grande cinema
13 luglio 2026 – ore 21:00
Searching for Sugar Man
Cortile dell’Addolorata – Castello di Lipari
INGRESSO LIBERO

Ci sono storie che valgono più di un premio. È il caso di Sixto Rodriguez, il più insolito successo nella storia della musica rock underground degli anni 70. La “favola” di un misterioso album di debutto di un cantautore di Detroit chiamato Rodriguez, che diventa una fonte di speranza e di ispirazione per il movimento anti-apartheid in Sud Africa. Quasi a ricordarci che le cose belle, prima o poi, vengono davvero scoperte. 

Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie
Non mancate!

Il pontile di Vulcano tra possibile apertura e scetticismo degli isolani. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 luglio 2026


 

Un progetto per "leggere" meglio i gas dei crateri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 luglio 2026


 


 

Portinenti la mia passione (di Fancesco Valastro)

Riceviamo e pubblichiamo: 

Eccomi qui, sono ancora vivo e, come ho detto al Comandante della Capitaneria di Porto, visto che ho 79 anni, il mio ultimo desiderio, prima di morire, è vedere la spiaggia di Portinenti libera da pontili e da barche alla fonda vicino alla scogliera soffolta. La risposta è stata: “le   auguro di vivere altri 100 anni”, evidentemente prevedeva che il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa avrebbe potuto avere l’esito che ha avuto.

Premesso che io non nutro alcun risentimento nei confronti delle persone interessate, le prego, avendo già di che vivere, di fare un passo indietro e consentire che questo angolo di paradiso venga adibito esclusivamente alla balneazione.

Questo specchio d’acqua è delimitato naturalmente dai due promontori, della “Funtanedda” a Nord e di “Sutta quartara” a Sud, per cui non sarebbe necessario delimitarlo, come è stato fatto per la spiaggia di Rinella, con sagole galleggianti per il collegamento fra i gavitelli e il corpo morto, tra l’altro generalmente vietate.

Essendo la spiaggia abbastanza lontana dal porto di Marina Corta, le imbarcazioni in transito sarebbero tenute ad osservare soltanto le vigenti disposizioni di legge e cioè rallentare la velocità a 10 nodi davanti alla riva, non ancorare a meno di 300 metri dalla stessa e non entrare con i motori accesi nella zona balneabile.

Io sono “nuddu ‘mmiscatu cu nenti” e non voglio insegnare “o cu.. a ca….” ma, nonostante la mia precedente esperienza negativa, rimango del parere che, in ogni caso, la costituzione di un’associazione, con una amplissima adesione dei cittadini, parlo di due tre mila persone, potrebbe realizzare il mio sogno e quello di tutti i partecipanti.    

Io penso che il modello ideale potrebbe essere l’Associazione di Promozione Sociale (APS) con la finalità di protezione ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale, promozione del turismo sostenibile, nonché di svolgere un’attività di interesse generale quale l’educazione ambientale, il monitoraggio ecologico e l’organizzazione di attività culturali o ricreative volte alla tutela del litorale.  

Sono convinto che sarebbe molto più costruttivo l’impegno nella realizzazione di questo progetto anziché continuare a disquisire sui social. Infine, a chi sostiene che le acque di questa spiaggia sono una fogna, suggerisco di andare a consultare il sito (https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa#) dove il Ministero della Salute attesta che, per la stagione balneare dall’01/05/2026 al 31/10/2026, la qualità dell’acqua di Porto delle Genti è eccellente e non è stata trovata nessuna criticità.

Se condividete la mia idea, datevi da fare per la costituzione di detta associazione, io vi posso aiutare soltanto dandovi dei suggerimenti basati sulla esperienza fatta in precedenza.

Ah, dimenticavo, avverto chi mi vuole male che 58 anni fa, per intercessione di San Pio, sono stato assunto in banca e che dopo 2 Tia, 3 Infarti, 1 TURP, 4 Angioplastiche, 3 ICD e 1 Carcinoma sono ancora vivo. Meditate gente, meditate,

Francesco Valastro

Il Comitato di Filicudi dopo aver seguito in streaming la relazione di Gullo: "Serve una visione per le isole minori"

COMUNICATO -  La comunità di Filicudi ha seguito in streaming la relazione annuale del sindaco del Comune di Lipari. Una scelta obbligata anche dalle difficoltà della continuità territoriale: il primo aliscafo da Filicudi per Lipari parte infatti alle ore 12, impedendo di fatto ai residenti di partecipare con facilità agli appuntamenti istituzionali che si svolgono in mattinata.

Al termine dell’intervento, il Comitato civico “Occhio vigile su Filicudi” ha espresso una valutazione critica del documento, definendolo “prevalentemente autocelebrativo” e privo di un’analisi oggettiva dei risultati raggiunti in termini di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nella relazione, osserva il Comitato, risultano quasi assenti indicatori che consentano di misurare l’effettivo miglioramento delle condizioni di vita nelle isole.

Per Filicudi, in particolare, l’isola viene richiamata soprattutto in relazione a finanziamenti, procedure amministrative e criticità burocratiche, senza che emerga una strategia complessiva di sviluppo. Secondo il Comitato, manca una visione capace di affrontare in modo integrato le questioni che incidono quotidianamente sulla vita della comunità: portualità, continuità territoriale, mobilità interna ed esterna, servizi sanitari, scuola, sicurezza, manutenzione del territorio, tutela ambientale, turismo sostenibile e partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione.

“Una relazione annuale – sottolinea il Comitato – dovrebbe rappresentare anche un’occasione di verifica dei risultati ottenuti e di confronto con i cittadini, attraverso dati misurabili e obiettivi chiari. Per Filicudi, invece, manca ancora un progetto organico che delinei il futuro dell’isola e delle altre isole minori del Comune.”

Per il Comitato civico, la vera sfida non è soltanto realizzare singole opere o ottenere finanziamenti, ma costruire una politica che riconosca le specificità delle isole minori e garantisca ai residenti pari diritti, servizi adeguati e una reale partecipazione alle decisioni pubbliche.

 

Porticello: Un mix di sabbia e rifiuti e anche altro. Chi sarà stato mai? Le segnalazioni dei lettori



Agrigento e Recanati, unite nel nome di Leopardi grazie alle opere di Certa e Marchica

Un importante riconoscimento culturale per Agrigento arriva dalla città di Recanati, patria di Giacomo Leopardi. Giovedì 28 maggio 2026, presso la prestigiosa Sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), si è svolta la presentazione dei volumi “Leopardi e il suo mondo” e “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, firmati dai professori Stefano Certa e Angela Marchica, coniugi e studiosi appassionati dell’opera leopardiana.

Particolarmente significativo il ruolo del professoressa Angela Marchica, di Agrigento, che insieme al proprio marito, il saccense Stefano Certa, ha portato nel cuore della cultura leopardiana nazionale il frutto di anni di studio e ricerca dedicati al grande poeta recanatese.

Particolarmente rilevante il fatto che entrambe le pubblicazioni siano state accolte con favore dalla famiglia Leopardi e siano già entrate a far parte della biblioteca moderna di Casa Leopardi e della biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, due tra i più importanti punti di riferimento per gli studi leopardiani in Italia.

L’evento, patrocinato dal Comune di Recanati, dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” e dal FAI Orto sul Colle dell’Infinito, ha rappresentato un importante momento di confronto culturale e scientifico, registrando l’apprezzamento delle istituzioni locali e degli studiosi presenti.

I due autori saccensi sono i primi biografi siciliani di Giacomo Leopardi che presentano i loro libri al CNSL di Recanati

I due autori sono stati accolti dal Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, dott. Fabio Corvatta, dall’Assessore alla Cultura del Comune di Recanati, dott. Ettore Pelati, e dal Dirigente del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, prof. Ermanno Bracalente.

Durante l’incontro, introdotto dal Presidente Corvatta, Stefano Certa e Angela Marchica hanno guidato il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura, ricerca storica e curiosità biografiche, offrendo una lettura originale della figura di Giacomo Leopardi e suscitando grande interesse tra i presenti.

Docenti di matematica e fisica, Stefano Certa e Angela Marchica condividono da anni non soltanto l’attività professionale, ma anche una intensa attività di ricerca culturale. La loro scelta di utilizzare la biografia come strumento privilegiato per comprendere l’uomo Leopardi ha consentito di portare alla luce episodi e aspetti spesso trascurati dalla storiografia tradizionale.

Il volume “Leopardi e il suo mondo”, una monumentale biografia di 760 pagine, propone una ricostruzione approfondita della vita del poeta, arricchita da documenti inediti e rari, poco conosciuti, con particolare attenzione agli aspetti più umani e personali del grande recanatese, per stabilire un più forte rapporto emozionale con il poeta. Il secondo libro, “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, raccoglie invece undici Operette morali selezionate, ridotte e adattate dagli autori per favorire l’avvicinamento dei lettori contemporanei al pensiero leopardiano, evidenziandone i legami con la scienza, la filosofia e il teatro. Alcune di queste Operette sono già state rappresentate presso il Liceo “R. Politi” di Agrigento, riscuotendo consensi fra gli alunni e i docenti.

Per i professori Stefano Certa e Angela Marchica, la presentazione a Recanati ha rappresentato un momento particolarmente emozionante e prestigioso, coronamento di un percorso di studio che ha trovato riconoscimento proprio nella città simbolo del poeta. Un risultato che dà lustro non solo agli autori, ma anche alle comunità agrigentina e saccense, che possono oggi annoverare tra i propri concittadini studiosi apprezzati in uno dei più autorevoli centri culturali dedicati a Giacomo Leopardi.

La giornata si è conclusa in un clima di grande partecipazione, confermando il valore di una ricerca capace di restituire al pubblico un Leopardi inedito, più umano, vicino e sorprendentemente attuale.

In occasione della presentazione, hanno appreso dall’Assessore alla cultura di Recanati che sono in corso i primi contatti per un gemellaggio tra i comuni di Sciacca e Recanati.

Eolienews ricorda Renato Carnevale


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Ricercatori tedeschi a Vulcano, droni per misurare i gas

(Ansa) Valutare meglio il pericolo rappresentato dai vulcani: è l'obiettivo dei ricercatori dell'Università Tecnica di Monaco (Tum), che hanno sviluppato un nuovo sistema di misurazione dei gas, importanti indicatori di eruzioni imminenti, attraverso i droni.
Un team dell'ateneo tedesco sta conducendo dei test nell'isola eoliana di Vulcano.
Raggi laser - spiega in una nota la Tum - vengono inviati attraverso le nubi di gas in uscita e riflessi dai droni.
E mentre il drone vola lungo un percorso prestabilito per 10-15 minuti fino a 60 metri di distanza dal laser, il sistema effettua fino a 3.000 misurazioni. Un algoritmo converte i dati in una mappa che mostra le concentrazioni di gas a una data altitudine, inclusi i livelli elevati di anidride carbonica. Più la lava risale con forza verso la superficie, maggiore è la quantità di gas rilasciati. I composti di carbonio e zolfo sono buoni indicatori dell'attività attuale di un campo vulcanico. La Tum ricorda che finora queste misurazioni dovevano essere effettuate a livello del suolo. Lo svantaggio è che in quel caso i gas non provengono esclusivamente dall'attività vulcanica, ma anche da vegetazione e suolo circostanti. I droni servono quindi per minimizzare i segnali di fondo. "Questo metodo è più preciso e sicuro", afferma il prof. Achim Lilienthal, responsabile della cattedra di percezione per Sistemi Intelligenti presso la Scuola di Informatica, Tecnologia e Calcolo della Tum. I ricercatori tengono conto anche delle condizioni del vento locali.
Precedenti ricerche in galleria del vento - si sottolinea - hanno dimostrato che questo metodo l'errore di misurazione si riduce a circa il 5%.(Ansa)

Canneto: Pedane "ambulanti" mettono a rischio la pubblica incolumità

Due pedane in legno, abbandonate, da circa due settimane nel già ristrettissimo marciapiede della via Cesare Battisti, rischiano di diventare fatali per quanti sono costretti per la loro presenza a scendere in strada, rischiando di essere arrotati dai mezzi in transito. 

E’ accaduto anche ieri ad un anziano signore, ma la cosa rischia di ripetersi se non saranno rimosse: compito che certo non spetta agli operatori ecologici in servizio su quella strada, in quanto trattasi di materiale che andrebbe conferito direttamente al centro di raccolta. 

Ma visto che il “signore” che le ha abbondonate non lo ha fatto, facciamo voti alla ditta che espleta il servizio affinchè provveda, non certo per obbligo ma per eliminare un pericolo e uno spettacolo poco consono per i turisti che alloggiano in una struttura adiacente. 

Tra l’altro, come evidenziato nella foto a lato, le pedane diventano anche “animate”. Di tanto in tanto si “spostano” sulla sede stradale, il tempo di riservare il posto a qualche mezzo, per poi tornare sul marciapiede.

 

La Parola, video commento al Vangelo di domenica 12 luglio 2026

Oggi, 12 luglio: Santi Ermagora e Fortunato

 La definizione della personalità di Ermagora e lo sviluppo del suo culto, destinato ad avere grande importanza nell'Italia nordorientale, risale a quanto sembra al VII sec., quando, in seguito allo scisma detto dei Tre Capitoli, il patriarcato aquileiese rivendicò la propria autonomia dalla Chiesa di Roma.
Per assicurare una base storica e teologica a tale rivendicazione, la fondazione della sede episcopale di Aquileia venne attribuita all'evangelista Marco, che per ordine di 2' Pietro avrebbe portato il vangelo nella regione, consacrando come primo vescovo della città Ermagora, scelto dalla locale comunità cristiana.


Nell'elaborare ai fini della propria politica ecclesiastica questa leggenda, della quale non c'è traccia fino almeno alla metà del VI sec. e che appare ormai consolidata all'epoca di Paolo Diacono (fine VIII sec.), il patriarcato recuperava e reinterpretava un'altra tradizione, i cui contorni sono per noi oggi (e forse erano già allora) assai sfuggenti.
Il nome di Ermagora è infatti indicato al primo posto (a un'altezza cronologica stimabile intorno alla metà del III sec., un'epoca che potrebbe essere storicamente accettabile) nei cataloghi di patriarchi di Aquileia; ma l'attendibilità di tali documenti, anch'essi non anteriori all'epoca carolingia, è incerta. Più antico e significativo appare semmai un altro riferimento, quello fornito dal cosiddetto Martyrologium Hieronymianum, di area veneta, nel quale al nome del martire aquileiese Fortunato è associato quello di altri due martiri, chiamati Armagero (o Armigero; 12 luglio) ed Ermogene (22 o 23 agosto); entrambi questi nomi potrebbero essere corruttele di trasmissione o varianti grafiche della forma Ermagora.


Tuttavia, nelle due notizie del martirologio il santo principale è senza dubbio Fortunato, per il quale può dirsi provato un culto autonomo già in epoca tardoantica, e non si fa menzione di un'eventuale carica vescovile esercitata da Armigero / Ermogene; sicché l'esatta fisionomia di questo antico Ermagora e l'effettiva consistenza del suo culto in epoca precarolingia appaiono per il momento imprecisabili. È stato anche ipotizzato che il nome originario del santo fosse al contrario quello di Ermogene; in questo caso, alla base della vicenda potrebbe trovarsi una traslazione ad Aquileia delle reliquie del martire Ermogene, venerato in Pannonia, la cui figura sarebbe stata reinterpretata come quella di un santo locale e associata al periodo più antico del patriarcato.
Quale che sia l'origine e lo sviluppo della tradizione precedente, la leggenda relativamente più recente di Ermagora come discepolo di Marco e protovescovo di Aquileia è l'unica rintracciabile a partire dall'età carolingia, epoca a cui pare risalire la passio del santo (BHL 38383841), nota in più redazioni. Questo testo, che non ha consistenza storica e attinge il materiale narrativo dalla topica tradizionale dei racconti di martirio, presenta il santo come grande vescovo, pastore ed evangelizzatore; la sua morte è collocata durante la persecuzione di Nerone, in conformità con le esigenze di datazione derivate dalla leggenda marciana, e al suo martirio è associato quello del diacono Fortunato, ormai in posizione subordinata.


Nelle tradizioni posteriori l'attività apostolica di Ermagora si immaginò estesa ben oltre la regione aquileiese, e si ritenne avesse interessato tutta l'area soggetta al patriarcato, e dunque anche l'Istria, il Norico, la Pannonia e varie zone dell'Italia settentrionale. Il culto del santo divenne uno dei più caratteristici dell'area venetofriulana, e tipiche di questa zona sono anche le rappresentazioni iconografiche del santo: egli è raffigurato fra l'altro, talvolta insieme a Fortunato o ad altri martiri aquileiesi, nella basilica di San Marco a Venezia, nella basilica di Aquileia (dove si trova fra l'altro un ciclo con vari episodi della vita del santo) e nella cattedrale di Udine.

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

sabato 11 luglio 2026

I grani antichi delle Eolie dell'Azienda agricola Mandarano di Lipari in un servizio di Italia 1 Studio aperto

 VIDEO: 





I ringraziamenti della famiglia Ziino


 

Lunedì i funerali di Bartolo Zaia. Camera ardente presso il Centro Pastorale di Canneto

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

 

Collisione tra catamarano e peschereccio a Filicudi: un ferito e tanta paura. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'11 luglio 2026


 

Sanità alle Eolie, 4 nuovi veicoli per fronteggiare le emergenze. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del'11 luglio 2026


 

Filicudi, ripristinata la linea telefonica della Guardia Medica: i ringraziamento del Comitato Civico

Dopo mesi di disservizi è stata ripristinata la linea telefonica della Guardia Medica di Filicudi, tornando a garantire un collegamento diretto con un servizio sanitario essenziale per residenti e turisti. 

Il Comitato Civico “Occhio Vigile su Filicudi”, che aveva più volte segnalato il problema agli enti competenti, esprime soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda. 

«Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla risoluzione del guasto – afferma il Comitato –. È un risultato importante per la sicurezza e la tutela della salute della comunità isolana.» 

Il Comitato sottolinea come il dialogo istituzionale e le segnalazioni dei cittadini possano contribuire a migliorare i servizi pubblici e conferma il proprio impegno nel continuare a vigilare sulle criticità dell’isola, riconoscendo con lo stesso spirito anche gli interventi che portano a risultati concreti. 

Eseguita l'autopsia sul corpo dello sfortunato Bartolo Zaia

E' stata eseguita stamane, presso l'obitorio del cimitero di Lipari, l'autopsia sul corpo dello sfortunato Bartolo Zaia, deceduto tragicamente lo scorso 4 luglio a Canneto. 

E' stata eseguita dalla dottoressa Ventura. I risultati saranno resi noti alle parti interessate entro i termini di legge. 

Dopo l'autopsia, la salma è stata liberata e restituita ai familiari per i funerali. 

Al via dal 21 luglio la 43^ edizione di "Un Mare di Cinema - Premio Efesto - Eolie in Video"


COMUNICATO STAMPA

Dal 21 al 31 luglio 2026, il Centro Studi Eoliano tornerà a essere il cuore pulsante della cultura e del cinema con la 43^ edizione di "Un Mare di Cinema. Premio Efesto. Eolie in Video".

Il festival, come appuntamento annuale speciale, trasformerà i suggestivi Giardini del Centro Studi e gli spazi della Chiesa dell'Immacolata in palcoscenici a cielo aperto, unendo proiezioni d'autore, documentari di salvaguardia ambientale, grandi ospiti e show cooking.

Il ricco programma di quest'anno spazia dai grandi nomi del cinema internazionale alle produzioni indipendenti, con una forte impronta dedicata alla tutela del territorio. È stata rinnovata la collaborazione nazionale con il FAI, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e con l’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, a testimonianza del nostro impegno all’educazione ambientale e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico. Il festival vivrà anche di grande memoria storica: un prestigioso omaggio sarà dedicato, infatti, al Maestro Ettore Scola, socio onorario del Centro Studi eoliano, a dieci anni dalla sua scomparsa. Uno dei più grandi maestri cinematografici italiani, che ha saputo raccontare l'Italia con ironia, acume e profonda umanità. Durante le giornate del 22, 23 e 24, presso il Museo del Cinema alla Chiesa dell’Immacolata di Lipari, dalle ore 10:30, verranno proiettate alcune delle sue opere più famose.

Ad arricchire la proposta culturale di questa edizione, come Centro Studi Eoliano siamo orgogliosi di presentare due importanti percorsi espositivi che celebrano l'identità profonda, l'antropologia e la storia del nostro arcipelago. La Mostra fotografica documentaria "La Guerra dei Vulcani (1949-1950)" che, attraverso scatti storici e spesso rari, ripercorre la leggendaria "sfida" artistica e passionale che nel dopoguerra vide Lipari, Stromboli e Vulcano al centro del mondo cinematografico. Da un lato Roberto Rossellini e Ingrid Bergman impegnati nelle riprese di "Stromboli, terra di Dio", dall'altro la risposta artistica di una fiera e furiosa Anna Magnani nel film "Vulcano", diretto da William Dieterle. Le immagini offrono uno straordinario spaccato antropologico dell'incontro tra gli isolani e i giganti di Hollywood, segnando l'inizio del riscatto internazionale delle Eolie. E la Mostra e fanzine "Alicudi: poche persone, molti segni": un'esposizione di trentuno fotografie in bianco e nero firmate da Guido Riunno, accompagnate dal testo narrativo "La finestra sull'isola". Lontano dai cliché del turismo di massa e dalle cartoline romantiche, il lavoro restituisce la realtà di Alicudi come una "bolla atemporale" e un'importante "isola analogica". Riunno, infatti, attraverso uno sguardo etico e neutro, restituisce i dettagli quotidiani, come le lenze dei pescatori, i muli, le cisterne per l'acqua piovana e i volti di chi ha scelto l'isola come Casa, donando a tutto il lavoro, un peso e un significato profondo.

Anche quest’anno l'artista Loredana Salzano ha progettato e disegnato la locandina ufficiale. L'opera cattura magnificamente la potenza ancestrale e l'identità profonda dell'arcipelago eoliano, fondendo mito, cinema e natura in un'unica, magnetica immagine: un omaggio esplicito all'energia indomita dei nostri vulcani -  e un omaggio alla nuova produzione cinematografica “The Odyssey” prodotto dal regista Christopher Nolan-, che incarna perfettamente lo spirito del nostro Festival!



Un ringraziamento al grafico Giorgio Battaglia e al team di Buatta Design, che da anni, attraverso una collaudata collaborazione, evoca l’anima profonda di "Un Mare di Cinema".

La rassegna si aprirà ufficialmente il 21 luglio con una cerimonia di inaugurazione. Durante le serate verrà assegnato il Premio Efesto, conferito annualmente a registi, attori e personalità del cinema che si sono distinti a livello nazionale e internazionale.

Durante il Festival saranno presenti a Lipari studenti universitari per lo svolgimento di tirocini curriculari e professionalizzanti, altresì saranno presenti addetti del settore e si avrà la possibilità di partecipare a lezioni di cinema, grazie alla presenza di una delegazione artistica specializzata.

L'organizzazione del Festival desidera esprimere un ringraziamento speciale a tutti gli Sponsor per il fondamentale supporto alla realizzazione della manifestazione, e a tutti i nostri soci per la rinnovata fiducia e amicizia.

Lipari si prepara a vivere dieci giorni all'insegna di Arte, Cultura, Cinema e Territorio, vere protagoniste di questa 43^ edizione del Festival Cinematografico delle Eolie "Un Mare di Cinema". Tutti gli eventi sono aperti al pubblico, liberi e gratuiti.

A noi non ci resta che augurare buon Festival e buona estate a tutti Voi, pronti ad accogliervi ai nostri eventi!

Filicudi, lo scalo d'alaggio e...le precisazioni - video di Graziella Bonica ad un intervento di Gullo in consiglio comunale


 

Eolie, donne costrette a lasciare casa e famiglia per partorire in sicurezza. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud di ieri, 10 luglio 2026


 

Ancora una vittoria per lo studio legale La Cava. Corte di appello trasferisce dipendente di Poste italiane per assistere nonno disabile.


Il caso ha riguardato un dipendente di Poste Italiane S.p.A assunto con contratto a tempo indeterminato il 30.10.024 in servizio full time presso il Cd di ******* care giver del di lui nonno riconosciuto disabile in situazione di gravità ex art. 3 c. 3 della legge 104/1992 che vive e risiede a Messina, giusto verbale della commissione medica e le cui condizioni di salute si sono ulteriormente aggravate.

Nonostante l’odierno appellante abbia formulato istanza del 3.2.2025 volta ad ottenere la partecipazione alla procedura di mobilità di marzo 2025 ed il consequenziale riconoscimento della precedenza e del trasferimento presso una delle sedi di cui alla istanza ex art 33 L. 104/1992 trovandosi in possesso di tutti i requisiti previsti dalle norme inderogabili necessarie per partecipare alla procedura di mobilità nazionale 2025 quale care giver di nonno disabile in situazione di gravità si è visto negato tale diritto.
Più precisamente l’appellante, stante il vincolo di permanenza imposto da Poste italiane presso la sede di titolarità per un triennio e ciò in virtù della illegittima applicazione dell’art 2 del verbale di accordo del 16.5.024 (a parziale modifica dell’accordo del 20.6.023) confermato dal comunicato di indizione la procedura volontaria di mobilità 2025, ha chiesto disapplicarsi le norme pattizie in favore di quelle gerarchicamente sovraordinate atteso che omettevano qualsivoglia tipo di precedenza e/o tutela per i care giver che prestano assistenza a parenti e/o affini sino al terzo grado.
Il Tribunale di primo grado aveva rigettato sia l’istanza cautelare che il giudizio di merito.
La Corte di Appello di Roma aderendo invece alla tesi sostenuta dall’Avvocato Vincenzo La Cava con sentenza del 9.7.2026 ha accolto il ricorso , riformando integralmente la sentenza, e disposto il trasferimento del dipendente messinese da **** a Messina per assistere il nonno disabile.
Lo Studio dell’avvocato La Cava consiglia a tutti i dipendente di poste care giver che assistono parenti ed affini disabili di promuovere ricorso volto ad ottenere il trasferimento contattando i num 090.346288-090.6010007;

Oggi, 11 luglio: San Benedetto da Norcia

 S. Benedetto, padre del monachismo d'Occidente, restauratore dello spirito cristiano dei suoi tempi, nacque a Norcia, nell'Umbria, dalla nobile famiglia Anicia nel 480. Inviato a Roma per addottorarsi nelle discipline liberali, tosto si ritirò dal mondo. Prese dimora nello speco di Subiaco ove rimase per tre anni nascosto e ignoto a tutti, conducendo vita penitente e angelica. Essendosi sparsa la fama della sua santità, alcuni monaci si posero sotto la sua guida sapiente ed illuminata. Ma la sua condotta era un continuo rimprovero e uno stridente contrasto con la loro vita rilassata. Non volendo essi sottomettersi ai suoi richiami, tentarono di avvelenarlo: però, fatto egli, come era suo costume, il segno della croce, ii bicchiere che gli veniva presentato si spezzò.Allora ii nostro Santo si ritirò nuovamente nella solitudine, e accorrendo a lui gran numero di discepoli, dovette costruire dodici monasteri. Si trasferì poi a Montecassino, ove, abbattuta la statua di Apollo, fondò quel celebre monastero, meraviglia di bellezza e di arte, da cui partirono i primi apostoli benedettini. Qui creò la sua nota regola nella quale si organizzava nei minimi particolari la vita dei monaci all'interno di una "corale", questa filosofia dava nuova ed autorevole sistemazione alla complessa, ma spesso vaga e imprecisa, precettistica monastica precedente. I concetti principali erano due stabilitas loci (l'obbligo di risiedere per tutta la vita nello stesso monastero) e la conversatio(la buona condotta morale, la pietà reciproca e l'obbedienza all'abate), il "padre amoroso" (il nome deriva proprio dal siriaco abba, "padre") mai chiamato superiore, e cardine di una famiglia ben ordinata che scandisce il tempo nelle varie occupazioni della giornata durante la quale la preghiera e il lavoro si alternano nel segno del motto ora et labora ("prega e lavora").


S. Benedetto fu dotato da Dio del dono della profezia: predisse. tra l'altro le gesta e il tempo della morte a Totila, re del Goti. Pochi mesi prima predisse la propria morte: sei giorni innanzi si fece aprire il sepolcro; il sesto giorno, portatosi in chiesa a ricevervi l'eucarestia, spirò tra le braccia dei suoi monaci. La sua anima fu vista salire al cielo su un fulgore di luci mentre un uomo diceva: «Questa è la via per cui Benedetto ascende al cielo ». Aveva oltre sessanta anni.
« S. Benedetto, scrive D. Guéranger, è il padre dell'Europa perché egli per mezzo dei suoi figli numerosi come le stelle del cielo e l'arena del mare, ha rialzato gli avanzi della società romana, schiacciata sotto l'invasione dei barbari; ha presieduto allo stabilimento del diritto pubblico e privato delle nazioni, ha portato il Vangelo e la civiltà nell'Inghilterra, nella Germania, tra i popoli del Nord e perfino tra gli Slavi; ha distrutto la schiavitù, insegnata l'agricoltura e salvato infine il deposito delle lettere e delle arti dal naufragio che sembrava inghiottirle senza speranza di salvezza ».
Tanto fu grande il suo spirito di mortificazione ed estrema e delicata la sua purezza, che non esitò a ravvolgersi tra le spine per vincere una violenta tentazione.
Grandissima fu la sua prudenza di legislatore e di direttore di anime: egli è uno dei quattro grandi patriarchi d'Occidente e le sue regole sono tutt'ora adottate e seguite da molte famiglie religiose.
L'ordine religioso fondato da S. Benedetto si estese in tutto il mondo, e diede un numero grandissimo di santi, papi, vescovi e personaggi illustri. Tra i santi benedettini più celebri si annoverano S. Mauro Abate e S. Placido Martire, S. Willibrodo, S. Vifrido, S. Ruberto, S. Bonifazio, S. Gregorio Magno, S. Agostino di Canterbury, per non dire di tanti altri.

PRATICA. Da questo Santo impariamo la prontezza e l'estrema decisione nello scacciare le tentazioni.

PREGHIERA. Deh! Signore, ci renda accetti l'intercessione del San Benedetto, affinché quello che non possiamo con i nostri meriti, lo conseguiamo per il suo patrocinio

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 10 luglio 2026

E' arrivato a Canneto il San Nicola la barca coinvolta nell'incidente di oggi

In corso, nel momento in cui scriviamo, sul pontile di Canneto, le operazioni, per tirare in secco, il Santa Nicola per, poi, trasferirlo il cantiere. Grande sconcerto tra i presenti e di sconforto tra i marittimi e la loro famiglia. 

L'imbarcazione, come ogni anno, avrebbe dovuto trasportare il simulacro della Madonna di Porto Salvo a metà luglio


"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"

Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari 

A Lipari manca l'acqua...in consiglio comunale (sul "più bello") la connessione

 Dopo l'arringa - relazione del sindaco Gullo, durata circa due ore, a difesa dell'operato della sua amministrazione e all'attacco di coloro che lo hanno preceduto , e mentre tutti i cittadini, dopo le puntualizzazioni in corso da parte di Sabatini, si attendevano un confronto costruttivo e chiarificatore sull'emergenza idrica...ecco l'intoppo: la connessione telefonica, sino a quel momento stabile come non mai, decide che è giunto il momento di fermarsi. 

Qualcuno maligna...  ma noi come organo d'informazione (checché ne dicano Gullo e i suoi) dobbiamo attenerci ai fatti

Il consiglio comunale viene, quindi, rinviato a giovedì perchè, dal punto di vista formale, non ci sono le condizioni per proseguire. Vengono, infatti, a mancare le presenze dei consiglieri collegati in video - conferenza e, quindi, non in condizione di esplicare il proprio ruolo

Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (117° puntata)

Marina Corta (Inverno 1968)

Le Eolie nelle stampe d'epoca (104° puntata): Ginostra e la chiesa