Intervento conservativo eseguito dal restauratore Franco Fazzio
LIPARI, ANSA - Il restauro della statua lignea dorata e policroma dell'Immacolata, custodita nella chiesa di San Bartolomeo a Lingua, nell'isola di Salina, ha rivelato che la scultura non è ottocentesca, come ritenuto finora, ma risale alla fine del XVI o agli inizi del XVII secolo. L'intervento conservativo, eseguito dal restauratore Franco Fazzio, ha riportato alla luce un'opera di straordinaria qualità artistica, nascosta sotto almeno quattro strati di ridipinture e gesso applicati nel corso dei secoli. Una scoperta destinata a riscrivere la storia di una delle opere più rappresentative del patrimonio artistico delle Eolie.Le trasformazioni avevano alterato profondamente l'aspetto originario della statua, inducendo un'errata attribuzione cronologica. La rimozione delle sovrapposizioni ha restituito la raffinata decorazione della veste, impreziosita da oro brunito e motivi in azzurrite, realizzati con la tecnica dell'Estofado, sviluppatasi in Spagna e diffusasi successivamente anche in Sicilia.
La nuova datazione conferisce alla statuetta un rilevante valore storico e culturale, collocandola tra le più antiche raffigurazioni dell'Immacolata presenti nell'arcipelago eoliano, in un'epoca in cui il culto mariano era ancora nelle prime fasi della sua diffusione iconografica. (ansa)
PER LE FOTO E IL VIDEO GRAZIE ALL'AMICO SANTINO RUGGERA


Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.