" La trasparenza non dovrebbe consumare più energia di un dissalatore. Mostrare i dati è molto più semplice che costruire un impianto."
Dopo la risposta del Ministero
dell’Ambiente, i comitati di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli passano
dagli appelli agli atti formali. Sono
state inviate via PEC due richieste ufficiali: un’istanza di accesso civico al
Comune di Lipari e la richiesta di convocazione di un tavolo tecnico con Comune
e Regione Siciliana.
«Il Ministero ci ha indicato
chiaramente che il confronto deve avvenire con gli enti locali. Noi seguiamo
quella strada, ma con atti formali che prevedono tempi certi e obblighi di
risposta», spiegano i comitati.
“Con l’accesso civico
chiediamo di conoscere i dati finora non resi pubblici: il costo previsto
dell’acqua prodotta dai dissalatori, chi sosterrà la spesa, il reale fabbisogno
idrico di ciascuna isola, le perdite delle reti, le eventuali valutazioni di
soluzioni alternative e la documentazione ambientale, compreso il rispetto del
principio europeo DNSH Non arrecare un danno significativo. Il Comune
dovrà rispondere entro 30 giorni”
Parallelamente è stata chiesta la
convocazione di un tavolo tecnico istituzionale per discutere il
dimensionamento degli impianti, i costi di gestione, gli impatti ambientali e
le verifiche necessarie prima della realizzazione delle opere.
“Noi siamo per il confronto,
vogliamo che decisioni così importanti siano basate su dati trasparenti e
verificabili. La tutela delle Eolie passa anche da questo”
I quattro comitati annunciano che
informeranno pubblicamente i cittadini sugli esiti delle richieste e sul rispetto
dei termini di risposta previsti dalla legge.
Comitato “No Dissalatore” – Alicudi
• Comitato “Occhio Vigile su Filicudi” – Filicudi • Pro Loco Amo Stromboli –
Stromboli • Comitato “Salvaguardare Panarea” – Panarea
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