La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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Il Tar di Catania ha accolto il ricorso del proprietario di un noto ristorante di Vulcano, disponendo la sospensione dell'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Messina. L'attività ha così riaperto i battenti.
Il collegio, presieduto da Agnese Anna Barone, entrerà nel merito della vicenda nell'udienza fissata per l'8 settembre
Destagionalizzare le Isole Eolie non è facile..
Per un territorio come il nostro, fatto di mare, vento e stagioni, è una sfida che richiede coraggio.
Eppure Brand Eolie lo sta facendo, insieme a 120 imprese eoliane in rappresentanza di oltre 1500 lavoratori, di agricoltura, turismo e commercio che ogni giorno investono professionalità e dedizione..
Da gennaio ad oggi i risultati parlano:
7 servizi su TV nazionali. 4 su TV estere. 8 su TV regionali.
Oltre 200 articoli sulle principali testate nazionali, regionali e internazionali.
Oggi dopo il TG2 delle 13:00 su Rai "Si Viaggiare" si aggiunge un altro tassello.
Con noi Rai, Mediaset, La7 e i media di tutto il mondo che hanno creduto e spostato il progetto a sostegno dell'economia locale
Destagionalizzazione Eolie
Non ci sono scorciatoie per il 2026.
Ma c’è il lavoro vero di chi ci crede 12 mesi l’anno.
E da lì si riparte. 💛
#BrandEolie #DestagionalizzazioneEolie #ImpreseEoliane #IsoleEolie #SiViaggiare
Rassegna stampa in aggiornamento
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COMUNICATO - Prosegue il confronto con l’ASP di Messina per il potenziamento dei servizi sanitari nelle Isole Eolie. Lo scorso 9 luglio si è svolto un incontro con la dottoressa Giusi Lorizio e con il Direttore Amministrativo dell’ASP di Messina, avvocato Giancarlo Niutta, per verificare lo stato di avanzamento delle principali iniziative richieste negli ultimi mesi a favore del territorio.
Tra i risultati già raggiunti, è stato attivato il servizio di trasporto in ambulanza dal Pronto Soccorso fino al domicilio per le persone non autosufficienti. Si tratta di una misura concreta che risponde a un’esigenza da tempo segnalata dalle famiglie eoliane e che rappresenta un importante passo avanti nell’assistenza ai pazienti più fragili o non autosufficienti.
Sul fronte delle infrastrutture sanitarie, è stato confermato che la sala di terapia sub-intensiva sarà completata entro il mese di settembre, dopo un ritardo rispetto alla programmazione iniziale. Nello stesso periodo è prevista anche l’attivazione dell’ambulatorio odontoiatrico.
Un’importante novità riguarda inoltre i cittadini con un ISEE inferiore a 10.000 euro, che potranno accedere ai benefici previsti per l’erogazione gratuita di protesi dentarie e occhiali, secondo le modalità stabilite dall’ASP. Un intervento di grande valore sociale, destinato a sostenere concretamente le fasce più fragili della popolazione.
Continua anche il lavoro a favore dei pazienti oncologici. Oltre ai servizi già annunciati nelle scorse settimane, è in fase di sviluppo un progetto innovativo che prevede il trasporto dei farmaci alle Isole Eolie, con l’obiettivo di ridurre i tempi di consegna e rendere ancora più efficiente l’assistenza.
Sono ormai alle battute finali anche le procedure tecniche per introdurre una corsia prioritaria nelle prenotazioni CUP riservata ai pazienti affetti da patologie gravissime, garantendo un accesso più rapido alle prestazioni sanitarie.
Con l’apertura della Casa di Comunità il territorio potrà inoltre contare su nuove tecnologie diagnostiche, tra cui un mammografo di ultima generazione e un ecografo portatile, strumenti che contribuiranno a migliorare la qualità dell’assistenza e a ridurre i disagi legati agli spostamenti verso la terraferma.
È stato infine confermato il rinnovo delle convenzioni con l’Azienda Ospedaliera Papardo per i servizi di cardiologia e anestesia, collaborazioni strategiche per garantire la continuità assistenziale del presidio ospedaliero eoliano, a beneficio sia dei residenti sia delle migliaia di turisti che ogni anno scelgono le nostre isole.
«Continueremo a monitorare con attenzione l’attuazione di tutti gli impegni assunti, affinché ogni intervento venga portato a termine nei tempi previsti. Il nostro obiettivo è garantire alle Isole Eolie una sanità sempre più efficiente, moderna e vicina ai bisogni dei cittadini, rafforzando concretamente il diritto alla salute in un territorio che, per la sua condizione di insularità, necessita di risposte tempestive, stabili e adeguate.»
Sara Garofalo
Sandro Biviano (Ambasciatore della Disabilità e della Fragilità delle Isole Eolie nel Mondo)
Danilo Conti (Presidente Comitato Eolie 20-30)
Anna Spinella (Attivista)
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Presentato al Museo Archeologico di Lipari il restauro del Cratere di Alcmena, frutto della collaborazione tra Soroptimist Club Lipari Isole Eolie e Parco Archeologico delle Isole Eolie
Si è svolta ieri, 15 luglio, presso la Sala didattica del Museo Archeologico di Lipari, la presentazione del restauro del cratere di Alcmena, un importante intervento reso possibile grazie alla collaborazione tra il Soroptimist Club Lipari e il Parco Archeologico delle Isole Eolie.
Ad aprire l'incontro, che ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, è stato il direttore del Parco Archeologico, arch. Rosario Vilardo, che ha sottolineato il valore del fare comunità e delle sinergie tra istituzioni e associazioni nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
La presidente del Soroptimist Club Lipari Isole Eolie, Tiziana De Luca, ha poi illustrato il significato del progetto e la missione del Club, ricordando come la cultura rappresenti un investimento per il futuro e non un costo. Un messaggio che sintetizza lo spirito dell'iniziativa, nata con l'obiettivo di restituire alla collettività un bene di straordinario valore storico e artistico.
Il sindaco di Lipari Dott. Riccardo Gullo ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale, esprimendo apprezzamento e stima per il Soroptimist Club di Lipari, con il quale negli anni sono stati condivisi più progetti dedicati a temi di grande rilevanza per la comunità.
Di grande interesse l'intervento dell'archeologa del Museo, Maria Clara Martinelli, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del cratere, illustrandone la storia del ritrovamento il valore archeologico e il ricco apparato figurativo, con le rappresentazioni dei miti di Alcmena e Medea.
Infine, la restauratrice Amalia Criscione ha illustrato le fasi e le metodologie dell'intervento conservativo, spiegando il lavoro svolto per restituire pieno splendore al manufatto, nel rispetto della sua autenticità.
Il restauro del Cratere di Alcmena rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici e associazionismo possa trasformarsi in un'azione di alto valore civile e culturale che restituisce alla comunità non soltanto un capolavoro dell'arte antica, ma una storia che torna a parlare attraverso i secoli.
Ogni intervento di tutela è un gesto di responsabilità verso il passato e di fiducia nel futuro: significa custodire la memoria, alimentare la conoscenza e offrire alle nuove generazioni la possibilità di riconoscersi nella bellezza e nella storia del proprio territorio. Perché il patrimonio culturale vive davvero solo quando una comunità lo sente come parte della propria identità e sceglie, insieme, di prendersene cura
Il vaso è una pregevole ceramica a figure rosse che raffigura Alcmena sul rogo, affiancata da Zeus ed Hermes, richiamando la tragedia perduta Alcmena di Euripide. Il reperto fu rinvenuto nella contrada di Diana, area della vasta necropoli greca e romana di Lipari, durante gli scavi avviati negli anni Cinquanta dall'archeologo Luigi Bernabò Brea. Proveniente da una cista funeraria con un ricco corredo, testimonia il ruolo centrale del teatro nella cultura dell'antica Lipàra, dove i miti venivano celebrati e reinterpretati anche attraverso la produzione ceramica. Il progetto è stato seguito sul piano scientifico dall'archeologa Maria Clara Martinelli, mentre il restauro è stato eseguito dalla restauratrice Amalia Criscione. (ANSA)
Al Sindaco del Comune di Lipari; All’Assessore al Decoro Urbano e ai Servizi Ecologici; Al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari; Ai Consiglieri Comunali del Comune di Lipari
E p.c. al Prefetto di Messina Ufficio Territoriale del Governo
OGGETTO: Stato di grave incuria, mancato diserbo e pulizia delle strade nelle isole di Stromboli, Filicudi e Alicudi – Secondo le proprie peculiarità - Richiesta immediata di intervento e diffida.
Le scriventi Associazioni e Comitati Spontanei dei Cittadini delle isole di Stromboli, Filicudi e Alicudi, facenti parte del territorio comunale di Lipari, con la presente intendono denunciare formalmente lo stato di totale abbandono, degrado e incuria in cui versano le nostre comunità.
Si indirizza la presente non solo all'organo esecutivo, ma anche al Presidente del Consiglio Comunale e a ciascun Consigliere Comunale, affinché l'intero consesso democratico che rappresenta il nostro territorio sia pienamente edotto della gravità della situazione e possa esercitare le proprie prerogative di indirizzo, controllo e sollecito politico.
A stagione estiva ormai ampiamente avviata, si constata con profondo rammarico e indignazione il mancato avvio dei servizi essenziali di diserbo delle carreggiate, pulizia delle strade e manutenzione del verde pubblico. I cittadini di queste isole hanno atteso con estrema pazienza, rispettando i tempi burocratici dell’Amministrazione, ma la situazione ha ormai superato il limite della tollerabilità.
Si ricorda all'Amministrazione Comunale e ai rappresentanti tutti del Consiglio che la pulizia delle strade e la rimozione delle sterpaglie non rappresentano un "favore" o una concessione discrezionale, bensì precisi obblighi di legge e di decoro istituzionale.
In particolare, ai sensi dell'Art. 14 del Codice della Strada, gli enti proprietari hanno l'obbligo di provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade per garantire la fluidità e la sicurezza della circolazione, anche pedonale. Inoltre, la proliferazione incontrollata di erbacce, oltre a violare le norme igienico-sanitarie e l'Art. 32 della Costituzione favorendo l'annidamento di parassiti e roditori, rappresenta un gravissimo pericolo di incendio in un territorio già fragile e fortemente esposto alle alte temperature estive.
I cittadini che pagano regolarmente le tasse comunali hanno il sacrosanto diritto di vivere in luoghi sani, sicuri e curati. È inaccettabile che non si provveda a questi servizi minimi, ancor di più di fronte all'arrivo dei flussi turistici che rappresentano la linfa vitale della nostra economia. Presentare le nostre isole – perle del Mediterraneo e Patrimonio dell'Umanità UNESCO – in uno stato di sporcizia e abbandono selvaggio costituisce un danno d'immagine incalcolabile. Il turismo si nutre di bellezza, ordine e accoglienza; l'attuale stato delle strade trasmette invece un messaggio di desolante trascuratezza che mortifica gli sforzi degli operatori economici locali.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Comitati ed Associazioni diffidano l'Amministrazione Comunale di Lipari e gli uffici preposti a voler disporre, con assoluta urgenza e senza ulteriori indugi, l'avvio immediato delle operazioni di diserbo e decespugliamento lungo tutte le strade, i vicoli e i sentieri comunali di Stromboli, Filicudi e Alicudi, nonché il potenziamento dei servizi di spazzamento e pulizia ordinaria delle vie pubbliche, garantendo d'ora in avanti una programmazione tempestiva e non emergenziale di tali servizi per le stagioni future.
Si chiede al Consiglio Comunale tutto di farsi parte attiva e di vigilare affinché l'Amministrazione dia immediato seguito alla presente richiesta.
In assenza di un riscontro concreto e dell'effettivo avvio dei lavori entro 5 (cinque) giorni dal ricevimento della presente, i comitati si riservano di adire le vie legali e di informare formalmente le autorità sanitarie (ASP) e la Procura della Repubblica per le ipotesi di omissione di atti d'ufficio e attentato alla salute e sicurezza pubblica.Certi di un immediato sussulto di responsabilità da parte delle Istituzioni, si porgono distinti saluti.
Comitato no dissalatore Alicudi
Comitato Occhio vigile Filicudi
Pro Loco Amo Stromboli Aps
Il Monte Carmelo fu, fin dai tempi più remoti, assai famoso in Palestina ma oggi territorio israeliano. Su di esso infatti si ritiravano uomini di santa vita per onorarvi, ancor prima che nascesse, la Vergine Madre di Dio. Venne santificato pure da un lungo soggiorno che vi fece il profeta Elia.
Continuarono poi sempre pii solitari a ritirarsi sul Monte Carmelo, ma quando la spada di Maometto assoggettò la Palestina, a stento alcuni riuscirono a salvarsi nascondendosi nelle spelonche.
Verso il secolo XI, un pio sacerdote calabrese eresse sui ruderi di una cappella anteriore una chiesetta alla Vergine, ed, avendo raccolti altri compagni, ebbe dal patriarca di Gerusalemme una regola di vita. Ebbe così inizio l'ordine dei Carmelitani che fu poi approvato dai Sommi Pontefici Onorio II e Gregorio IX.
Ma la festa della Madonna del Carmine è strettamente legata al grande devoto della Vergine, S. Simone Stock. Era questi un inglese che, per onorare la Madre di Dio, si era dato ad austerissime discipline, rinnovando le mortificazioni dei primi eremiti. E quando, sul principio del xm secolo, l'Ordine Carmelitano si estese in Inghilterra, S. Simone, attratto dalla devozione che i Carmelitani professavano a Maria, volle entrare nel loro Ordinè. Accettato, chiese di vedere il Monte Carmelo, e così visitò a piedi nudi tutti i luoghi sacri della Palestina, trattenendovisi per ben sei anni. Solo Iddio è testimonio delle fervorose preghiere che il Santo fece su quel sacro suolo nelle notti silenziose!
Ed appunto in una di quelle notti gli apparve la Vergine che, consegnandogli uno scapolare, gli disse con dolcezza: Figlio, prendi il segnale del mio amore.
E che questo sia il segnale dell'amore di Maria ce lo dice il seguente versetto, riferito allo scapolare: Protego nunc, in morte juvo, post funera salvo! —Avranno, dice Maria, la mia protezione in vita, saranno da me aiutati in morte e dopo la morte li condurrò in cielo.
S. Simone, per soddisfare il desiderio della Regina del Cielo, con grande zelo propagò questa devozione, che si estese rapidamente.
Anche i Papi si tennero onorati di appartenere alla milizia di Maria, e concessero molte indulgenze agli ascritti. Il Privilegio sabatino che godono gli ascritti all'abitino del Carmine assicura la liberazione dal Purgatorio, per intercessione di Maria, il primo sabato dopo la morte.
La solennità della Beata Vergine del Carmine si celebra il 16 luglio, in ricordo dell'apparizione e della consegna dello scapolare a S. Simone.
Il Beniamino di Maria, l'apostolo dell'abitino del Carmine, morì proprio il 16 luglio del 1265 in età di oltre cento anni.
PRATICA. Impariamo ad amare Maria, e portiamo sempre sul nostro corpo l'abitino del Carmine.
PREGHIERA. O Dío, che decorasti l'ordine del Carmelo del titolo singolare della tua beatissima sempre Vergine e Madre Maria, concedi propizio che mentre oggi ne celebriamo la festa con solenne ufficio, muniti della sua protezione, meritiamo di giungere ai gaudi eterni.
E' semi - affondata nel porto di Marina Corta, dove era ormeggiata, l'imbarcazione da trasporto turistico dell'assessore Salvatore Puglisi. E' accaduto nella notte. A scoprirlo stamattina è stato lo stesso assessore.
A causare l'affondamento dovrebbe essere stato qualche problema di natura tecnico - strutturale a bordo del natante.
Al momento, come visibile dal breve video, si sta tentando di liberarla dall'acqua