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martedì 18 giugno 2024

"Eolie a nuoto: sulla rotta dei delfini". La tappa di Panarea arricchita da incontri con 10 tursiopi

Scrive Monica Blasi di Filicudi Wildlife Conservation su fb:

Un'altra grande impresa si è compiuta per la salvaguardia del mare Eoliano nell'ambito del progetto "Eolie a nuoto: sulla rotta del delfini" tra le attività di disseminazione promosse nell'ambito di Life Delfi
Con questo fantastico gruppo di nuotatori professionisti esperti di nuoto in acque libere abbiamo nuotato intorno all'isola di Panarea per circa 7,7km senza mai fermarci!
È stata dura con la corrente a sfavore in alcuni tratti e la temperatura dell'acqua ancora sotto le medie stagionali ma la fatica è stata ripagata dall'avvistamento di un bel gruppo di 10 #tursiopi proprio 
nelle acque della nuotata!!
Meraviglioso...grazie a tutti per aver abbracciato la nostra causa con tanta passione ed entusiasmo!

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Sanità, best practice nelle isole: nasce un protocollo tra Asp Trapani e Asp Messina. Plauso dell’Assessorato

COMUNICATO
SALINA (18 giu) - Bisogni di salute, consolidamento del turismo sanitario, condivisione di best practice sanitarie, emergenziali, cliniche, assistenziali e organizzative, potenziamento di strumenti in materia di prevenzione e screening, telemedicina e teleconsulto, col fine di uniformare quanto più possibile processi gestionali, aumentando quantità e qualità dell’offerta sanitaria e dei servizi erogati agli abitanti delle isole minori: è pronto un protocollo tra Asp Trapani e Asp Messina che hanno in comune la peculiarità di dirigere un ospedale su un’isola, quello di Pantelleria nel trapanese e quello di Lipari nel messinese. Se n’è parlato a Salina in occasione del focus dedicato alla salute, promosso nell’ambito di Marefestival Premio Troisi, che ogni anno dedica uno spazio ai temi più sensibili che interessano la popolazione eoliana. La bozza dell’accordo è stata illustrata dai vertici delle due aziende sanitarie provinciali al direttore generale dell’Assessorato regionale della Salute Salvatore Iacolino che ha presieduto i diversi panel.

“Le rispettive aziende sanitarie provinciali - ha spiegato il commissario Asp Trapani Ferdinando Croce - condividono le stesse criticità che riguardano i comprensori insulari su cui risulta indispensabile disegnare una sanità su misura, alla luce delle prerogative e delle necessità degli assistiti. Questa è la ragione che ci ha portato a voler condividere idee, progettualità e iniziative e rendere utile e sinergico uno scambio di informazioni e strumenti col fine comune di risolvere eventuali problematiche e far fronte in modo più rispondente alle questioni più volte emerse”.

Il protocollo sarà firmato prossimamente a Palermo e diventerà subito operativo e verrà individuato all’interno di ciascuna azienda un responsabile che avrà il compito di guidare quattro fasi: metodo, analisi del dato, esecuzione e promozione della salute.

“I feedback che raccoglieremo dagli utenti rappresenteranno - ha aggiunto il commissario Asp Messina Giuseppe Cuccì - un efficace supporto alla valorizzazione dei livelli di assistenza garantiti sulle isole e contribuiranno a consolidare un’immagine virtuosa della sanità siciliana anche in questi territori che non devono assolutamente essere penalizzati dall’insularità”.

Coscione "Quale rispetto per gli operatori della raccolta rifiuti?"

Riceviamo da Francesco Coscione e pubblichiamo


"Possiamo mettere le foto trappole, le tagliole, le guardie ambientali, l’FBI e i servizi segreti, non servirà a nulla. Quello che manca completamente, in alcuni cittadini, è l’educazione e l’educazione civica. Non è detto che le due condizioni siano fra loro connesse. In una società che ha la necessità di avere un “nemico”, per giustificare i propri comportamenti scorretti, queste scene vergognose vengono addebitate all’amministrazione di turno. Faccio notare che ci siamo lamentati di questo anche con le passate amministrazioni. Dietro questa tastiera ci sono cittadini che pensano, che si firmano con nome e cognome e non persone indottrinate dal pensiero unico.
Più volte ho visto i dipendenti della ditta incaricata per la raccolta dei rifiuti, raccogliere con le mani spazzatura organica e indifferenziata sparsa per metri (vedi piazzetta dell’ Annunziata). Questi Signori (e lo scrivo in maiuscolo per evidenziare il rispetto che nutro per loro) sono costretti a provvedere al nostro comportamento vergognoso per poter portare a casa il pane! Ogni volta che provochiamo questo pensiamo se dovesse essere nostro padre, nostro fratello o nostro figlio a dover raccogliere quelle cose puzzolenti e marce…Lo faremmo lo stesso?
Ma ormai rispetto e dignità verso gli altri sono una merce rarissima.
Buon lavoro e grazie agli operatori della raccolta e una richiesta: abbiate pazienza, le persone civili comprendiamo il vostro lavoro e facciamo di tutto per alleggerirvelo".
P.S. Io sono responsabile di ciò che dico e che scrivo, non di quello che gli altri vogliono capire o vogliono leggervi.

"Eoliani che non ci sono più" ( 37° video: durata 1 minuto e 10)

Riproponiamo le pubblicazioni di "Eoliani che non si sono più"....dedicate ai nostri concittadini che ci hanno lasciato. 

1) Bartolo Tomarchio ; 2) Umberto Amato ; 3) Angelino Taranto; 4) Giovanna Bonino ; 5) Bartolo Tesoriero ; 6) Bartolo Ziino ; 7) Grazia Merlino ; 8) Guazzino ; 9) Pino Furnari ; 10) Iolanda Di Pietro

Vietati gli ombrelloni delle attività commerciali sul corso?. "Falso " - scrive la giunta Gullo

 COMUNICATO AMMINISTRAZIONE GULLO - Corre veloce la falsa notizia di una nuova regola comunale: “vietati gli ombrelloni delle attività commerciali sul corso”.

Falso!

L’occupazione del suolo pubblico, che tante polemiche continua ancora a suscitare, è disciplinata da una Regolamento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.43 del 31-5-2021. Nessuna nuova regola. Si tratta infatti delle stesse previste 3 anni fa (poi sospese nel periodo covid) e mai più applicate. 

Secondo il Regolamento gli ombrelloni non sono affatto vietati; sono previsti per le attività commerciali che ne fanno richiesta e ottengono autorizzazione all’uso del suolo pubblico e devono avere le stesse dimensioni dell’area che hanno ottenuto in concessione. Molte attività, purtroppo, con i loro ombrelloni occupano uno spazio più grande di quello per il quale sono autorizzate, rischiando di intralciare la pubblica viabilità (regolata dal codice della strada) anche e soprattutto in caso di emergenze (per esempio il passaggio di un’auto ambulanza). Le attività commerciali sono state invitate ad adeguarsi al Regolamento già all’inizio della scorsa stagione. Ma nessuno ha avuto modo di adeguarsi nonostante le relative norme regolamentari risalgano all'Amministrazione Giorgianni.

Vulcano: Dal 20 al 23 giugno la 15^ edizione del “Summer Slam Minibasket”

Appuntamento dal 20 al 23 giugno nello splendido scenario dell’isola di Vulcano per la 15^ edizione del “Summer Slam Minibasket”, il Torneo Minibasket e Basket più rovente dell’estate
dedicato alle categorie Aquilotti - Esordienti - U13M- U14F
"Un weekend pieno di gioco e vacanza - scrive Annalisa Piazza - accolti dall’organizzazione e dallo Staff della ASD Basket Eolie. Saranno con noi le società Raptors Palermo, Icaro Basket Sciacca e Basket Cefalù".

Lipari: Il campo di calcio sarà co - intitolato a Monteleone e Scoglio

Il campo di calcio di Lipari sarà lo “Stadio comunale Franchino Monteleone e Franco Scoglio”. 
Lo ha deliberato, all’unanimità, l’amministrazione comunale liparese, presieduta dal sindaco Riccardo Gullo ” per tramandare la memoria e i valori dei due personaggi eoliani più popolari nel mondo del calcio”. 
L’intitolazione del campo di calcio a Franchino Monteleone, indimenticato giocatore del Centro sportivo Lipari e di altre squadre locali, risale al quattro maggio del 1997. 
Ora con la delibera dell’amministrazione liparese l’impianto, di proprietà comunale, sarà co - intitolato al professor Franco Scoglio, allenatore, tra le altre, delle formazioni di Messina e Genoa (i suoi due grandi amori calcistici) così come della nazionale tunisina. 
Il sindaco di Lipari, Gullo, quindi, nel giro di pochi giorni, mantiene fede all’impegno preso, pubblicamente, in occasione della manifestazione “I bastardi di … Scoglio”, tenutasi in memoria del tecnico, nativo della frazione liparese di Canneto. Evento che ha visti riuniti a Lipari alcuni ex calciatori del Messina, allenati dal tecnico eoliano, i cosiddetti "Bastardi" che, nel maggio del 1986, regalarono alla città il ritorno in serie B, unitamente ad alcuni calciatori del Messina di oggi. 
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Festeggiano il compleanno...

... Gianluca Saltalamacchia, Nando De Vita, Gaetano Merlino, Nico Lombardo, Nino Ficarra, Jessica Sarpi, Lorenzo Castrucci, Leonardo Natoli, Tomas Favaloro, Patrizia Campo, Jessica Di Giuseppe 

Angela Muleta in Lauricella Cincotta


Le foto sono pubblicate, in modo casuale e gratuitamente, dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta sono a pagamento

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: A passo di danza

Sicilia ad Assisi, Regione e Chiesa insieme per offrire l'olio sulla tomba di San Francesco

 

La Sicilia è la regione scelta per il 2024 per offrire l’olio che alimenta la lampada votiva che arde giorno e notte ad Assisi, sulla tomba di San Francesco, patrono d’Italia. L'evento, che si ripete ogni anno con la partecipazione di una diversa regione in occasione della festa del 4 ottobre, coinvolge l'intera popolazione siciliana, con le sue istituzioni civili e religiose. 

I particolari dell'iniziativa sono stati presentati ieri mattina al Palazzo d'Orléans, a Palermo, dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dal presidente della Conferenza episcopale siciliana monsignor Antonino Raspanti, dal custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, fra Marco Moroni OfmConv, dal custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola fra Massimo Travascio Ofm, dal sindaco di Assisi Stefania Proietti, dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Presenti anche i referenti delle diciotto diocesi di Sicilia e i rappresentanti degli assessorati regionali dell'Agricoltura (dirigente generale Dario Cartabellotta), dei Beni culturali (assessore Francesco Paolo Scarpinato e dirigente generale Mario La Rocca) e del Turismo (dirigente generale Maria Concetta Antinoro) coinvolti nell'iniziativa, oltre alla Presidenza. Durante la presentazione, è stato proiettato un videomessaggio di saluto del vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino.


Nell'occasione è stato anche svelato il logo che contrassegnerà tutti gli eventi in grado di attirare migliaia di pellegrini, realizzato dalla Regione Siciliana. Le Chiese dell'Isola doneranno mille litri di olio (60 per ogni diocesi) per alimentare la lampada di Assisi; la quantità eccedente rimarrà a disposizione delle Caritas diocesane. Il dono che la Presidenza della Regione Siciliana ha deciso di offrire per l'occasione è la salvaguardia di due importanti opere d'arte di Assisi: 20 mila euro vengono destinati al restauro del dipinto a olio su tela, con cornice lignea policroma, raffigurante “L'apparizione di San Giuseppe a San Bonaventura”, del XVIII secolo, nella Basilica di San Francesco, e di un altro olio su tela raffigurante “La Madonna sui luoghi della Passione”, del XVII secolo, attribuito a Piergirolamo Crispolti. La Presidenza della Regione sta finanziando anche le 25 lampade in ceramica che stanno attraversando parrocchie e comunità delle diocesi dell'Isola, la stampa di 300 mila immaginette con l'effige di San Francesco e di 4 mila libretti delle celebrazioni del 3 e del 4 ottobre, circa 3 mila kit del pellegrino per tutti coloro che dalla Sicilia raggiungeranno Assisi in quei giorni. Tre di queste lampade, al termine della conferenza stampa, sono state donate dal vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, in rappresentanza della Cesi, ai tre ospiti provenienti da Assisi.


La manifestazione “Custodi di bellezza accendiamo la speranza” coinvolgerà l'intera Isola ad Assisi, a ventuno anni di distanza dall'ultima partecipazione, nel 2003. Un programma ricchissimo di appuntamenti. Nel pomeriggio del 3 ottobre, previsti alle 16,30 il saluto del sindaco di Assisi e del presidente della Regione Umbria alla delegazione della Regione Siciliana e alle 18 la celebrazione dei primi vespri nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Il 4 ottobre, festa del Patrono d'Italia, incontro tra le autorità al Palazzo municipale di Assisi alle 8,30, poi una processione fino alla Basilica di San Francesco, chiesa superiore, dove il presidente della Cesi, alle 10, presiederà la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza di tutte le autorità e dei pellegrini, e dove il sindaco della città capoluogo della Regione invitata, quindi Palermo, accenderà la lampada votiva dei Comuni d'Italia. Alle 11,30, dalla Loggia del Sacro convento, nella piazza inferiore, il saluto del Ministro generale dell'ordine dei Frati minori conventuali, il messaggio del presidente della Regione Siciliana, il messaggio di un membro del governo italiano e di altre autorità. La celebrazione della messa e i messaggi istituzionali saranno trasmessi in diretta televisiva su Rai Uno.


«L'offerta dell'olio è un gesto simbolico che va oltre il dono materiale - afferma il presidente della Regione, Renato Schifani - rappresentando la devozione, l'impegno e la volontà di mantenere vivi i valori di pace, fraternità e solidarietà. La Sicilia ha un profondo legame storico e spirituale con San Francesco, la cui vita dedicata ai più deboli ci ricorda l'importanza di vivere in armonia con gli altri e con la natura, proprio come ha fatto un grande nostro conterraneo guidato da questo spirito francescano, fratel Biagio Conte, fondatore della Missione di Speranza e Carità, scomparso l'anno scorso. L'essenza francescana è radicata nelle nostre tradizioni, note per ospitalità e generosità. L'olio, prodotto della terra siciliana, simboleggia pace e prosperità, frutto del lavoro appassionato della sua gente. Essere presenti alla cerimonia ad Assisi a ottobre è un invito alla collaborazione per un futuro migliore, ispirato dai principi di giustizia, amore e solidarietà che San Francesco ci ha insegnato. Un evento che per la nostra Isola rappresenta anche una “vetrina” nazionale nel segno della pace e della convivenza tra i popoli. Per lasciare un segno indelebile, abbiamo già finanziato il restauro dei due dipinti, dimostrando così il nostro impegno nella tutela del patrimonio artistico e nella promozione dei valori universali di rispetto e collaborazione».


«Le celebrazioni che da tanti anni si svolgono ad Assisi sono di valore squisitamente religioso e spirituale - afferma monsignor Antonino Raspanti, presidente della Cesi - essendo San Francesco, come affermato da numerosi pontefici e da papa Francesco in modo particolare, figura di straordinaria grandezza e santità, persona che, forse più di tanti altri, ci rimanda l'immagine piena e a tutto tondo di Gesù Cristo crocifisso e risorto. Francesco d'Assisi ci rimanda anche l'immagine dell'amore misericordioso di Dio, che abbraccia l'intero creato amandolo fino in fondo, offrendo se stesso per questo grande amore. Questi valori straordinari sono stati riconosciuti da secoli e ancora oggi anche in ambito civile. È per questa ragione che ci si reca ogni anno in pellegrinaggio, e lo facciamo anche quest'anno con grande gioia e con un pizzico di orgoglio insieme al governo della Regione Siciliana, ai sindaci, come atto dell'intera nazione che offre l'olio per la lampada votiva di Francesco, patrono d'Italia».


«La Sicilia, da sempre crocevia - luogo di incontro e di frontiera - di culture e tradizioni, di religioni e fedi, di lingue e nazioni, è terra di accoglienza e di integrazione - sottolinea fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi - Una storia complessa, dai valori condivisi e dagli atteggiamenti radicati nel cuore delle persone che l’hanno plasmata e hanno fatto sì che essa sia ciò che è veramente: un caleidoscopio di differenze convogliate in un’identità che è bellezza. Auspico che questo pellegrinaggio sia davvero un dono reciproco in cui chi arriva e chi accoglie sappia imparare dai doni degli altri, affinché diventiamo e siamo sempre più comunità in cui le differenze non sono ostacoli alla collaborazione, ma al contrario la materia prima del nostro impegno per il bene comune, che deve essere anzitutto un’opportunità di crescita per chi è escluso o in via di esclusione. Questo pellegrinaggio ad Assisi sia un cammino di crescita per tutti noi nella solidarietà, in uno stile di trasparenza, giustizia e custodia della Casa comune».


«Nell’anno in cui si celebrano gli 800 anni dell’impressione delle Stimmate di San Francesco - aggiunge fra Massimo Travascio, custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola - è ancora più significativo farsi pellegrini ad Assisi per chiedere che dalle ferite nostre e dell’umanità intera venga una vita nuova di riconciliazione e di pace. Pellegrini ad Assisi nel desiderio di una conversione personale come premessa e condizione per ogni passo di solidarietà, di giustizia e di pace. Pellegrini per affidarsi al Poverello, affinché sostenga la nostra speranza e quella del mondo; per far riecheggiare nei cuori le parole di consolazione e di benedizione di San Francesco e il suo appello alla centralità del santo Vangelo. Pellegrini per affidarsi all’amore paterno di Dio, nel desiderio di recuperare l’armonia con il creato e riconoscere in esso la casa comune. Pellegrini, infine, per cogliere l’appello di Papa Francesco in vista dell’anno giubilare 2025: “Dobbiamo (…) fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto”. Un futuro da accogliere e costruire come pellegrini di speranza».


«Con grande emozione la Città di Assisi accoglie quest’anno la Regione Siciliana alle celebrazioni in onore di San Francesco, patrono d’Italia, e al dono dell’olio che alimenterà la lampada davanti alla tomba del santo – dichiara il sindaco di Assisi, Stefania Proietti - Ogni anno, il 4 ottobre, si ripete un evento straordinario a testimonianza dei profondi messaggi francescani, come la pace e il dialogo, che sono universali e particolarmente sentiti in questo momento storico. Oggi più che mai abbiamo bisogno di coltivare il sentimento della non violenza, di impegnarci perché le guerre, le troppe guerre che insanguinano il mondo, si fermino. Il legame che unisce la Città Serafica alla terra sicula è robusto, la Sicilia porterà la fierezza della propria storia e delle proprie radici, della propria cultura e delle proprie tradizioni e ad Assisi troverà una “casa” aperta per rinsaldare il patrimonio ineguagliabile di valori che ci accomuna».


«Sarà per me una forte emozione poter accendere, il prossimo 4 ottobre, la lampada votiva sulla tomba di San Francesco, ad Assisi - dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla - In quell’occasione avrò l’onore e la responsabilità di rappresentare tutti i colleghi sindaci d’Italia in un momento solenne e intenso. Sono, inoltre, lieto che questo evento cada anche nell’anno del quattrocentesimo delle celebrazioni di Santa Rosalia, Patrona di Palermo, che con San Francesco condivide idealmente un percorso di vita e spirituale molto simile».


Buongiorno... così!


 

lunedì 17 giugno 2024

Regione, nominato dalla giunta il nuovo dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti

La giunta regionale ha approvato oggi, su proposta dell'assessore regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilità Roberto Di Mauro, la nomina di Arturo Vallone a dirigente generale del dipartimento regionale dell'Acqua e dei rifiuti.

La scelta è avvenuta al termine di una selezione con avviso pubblico, alla quale hanno partecipato oltre quaranta candidati.

Vallone, originario di Francavilla di Sicilia nel Messinese, commercialista, ha 50 anni e dal 2017 ricopre l'incarico di dirigente a tempo indeterminato settore ambiente della Srr Area Metropolitana di Messina (Società di regolamentazione del servizio di gestione rifiuti). Precedentemente, dal 2003 al 2017, è stato direttore generale settore ambiente dell'Ato Me 4 spa. Tra il 2022 e il 2023, è stato anche componente del tavolo tecnico permanente del settore Ambiente-rifiuti del dipartimento regionale Acqua e rifiuti.

Il museo Bernabò Brea di Lipari festeggia i 70 anni (L'ANSA da Lipari)

Ansa, Lipari 17 giugno -
A luglio il Museo archeologico regionale eoliano "Luigi Bernabò Brea" di Lipari festeggia il settantesimo anniversario dalla sua apertura al pubblico, avvenuta nell’estate del 1954. Per commemorare questo traguardo, il museo, ubicato all'interno dello storico Castello di Lipari, ospiterà eventi e convegni dal 4 al 6 luglio. Il museo fu inaugurato grazie agli sforzi dell'archeologo Luigi Bernabò Brea che, dopo la dismissione del campo di confino situato sul castello, durante il regime fascista, iniziò le ricerche archeologiche che portarono alla creazione di questa istituzione culturale, visitata ogni anno da migliaia di turisti.

L’inaugurazione della mostra “1942-1954 verso il Museo”, prevista per il 4 luglio, offrirà ai visitatori una panoramica delle ricerche e delle scoperte archeologiche che hanno segnato la nascita del museo.

Il convegno di due giorni, che inizierà sempre il 4 luglio, mira a esplorare la trasformazione del Castello di Lipari da luogo di prigionia a fulcro di attività culturali, enfatizzandone l’importanza non solo come custode di tesori archeologici, ma anche come custode della memoria storica dell’area.

Il culmine degli eventi sarà sabato 6 luglio con il "XIII incontro annuale di Preistoria e protostoria", organizzato dall’Istituto Italiano di preistoria e protostoria. Quest’anno, il focus sarà sui “Musei di preistoria. Esperienze a confronto”. (ANSA)

Collegamenti con le Isole minori. Del Bono (Federalberghi): "Nel panel al Marefestival di Salina, l'Assessore Aricò non risponde nel merito"

Nel corso del panel “Trasporti, insularità e portualità” tenutosi al Marefestival di Salina, nel suo racconto su quanto fatto dal governo e in particolare dal suo Assessorato (mobilità e alle infrastrutture), l’Onorevole Alessandro Aricò non risponde purtroppo nel merito delle principali richieste provenienti dal territorio sul tema dei collegamenti marittimi. Sono queste le considerazioni del presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia, Christian Del Bono, a margine dell’incontro al quale ha partecipato e dove ha avuto modo, assieme ai sindaci presenti, di reiterare una serie di istanze ormai da tempo sul tavolo della Regione.

Questa la sua dichiarazione: “Ringrazio gli organizzatori e in particolare Massimiliano Cavaleri per l’importante momento di confronto perché ho avuto l’occasione di ricordare come tanto i sindaci delle isole minori quanto oltre 40 associazioni abbiano a più riprese, formulato precise istanze. Tra queste, possiamo sintetizzare: la convocazione di un tavolo tecnico permanente nell’ambito del quale confrontarsi per migliorare i servizi esistenti; l’istituzione di un sistema attivo di monitoraggio; la revisione dell’attuale impianto degli abbonamenti; la necessità di creare i presupposti - anche in sede nazionale – per compensare l’insufficienza di risorse economiche sulla convenzione ministeriale che ormai da due anni ha portato a un insostenibile aumento delle tariffe e a una riduzione dei collegamenti”.

Rimane, infine, sul tavolo la complicata problematica inerente alla “traballante” convenzione regionale sui servizi integrativi a mezzo navi, sottoscritta a fine maggio tra la Regione e SNS e già in scadenza a settembre 2024.

Progetto PCTO: Gli studenti scoprono la geologia e la vulcanologia delle Eolie

Si è concluso il progetto di formazione “PCTO” (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), rivolto alle classi dell’Istituto di Istruzione Superiore G.B. Impallomeni e curato dal personale della Sede operativa di Milazzo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione di Palermo.
Il progetto, intitolato “Il percorso geo-vulcanologico, tra i vulcani ed i minerali del nostro territorio”, ha avuto inizio a marzo 2024. Durante il percorso formativo, gli studenti hanno esplorato il mondo della geologia e della vulcanologia, con un'attenzione particolare alle attività di monitoraggio e ricerca dell'INGV sui vulcani attivi delle Isole Eolie: Vulcano, Stromboli e Panarea.
Le attività didattiche hanno combinato lezioni frontali con esperienze sul campo. Gli studenti hanno partecipato a escursioni presso l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo e l’Isola di Vulcano, dove hanno potuto osservare direttamente i fenomeni geologici discussi in aula. A Capo Milazzo hanno invece ripercorso la storia geologica del promontorio, caratterizzato da attività tettonica e variazioni del livello del mare, testimoniata dalle rocce e dai resti fossili.
Particolarmente coinvolgente è stata l'escursione all’Isola di Vulcano, che ha incluso la scalata al Cratere de La Fossa. Qui gli studenti hanno potuto osservare da vicino le fumarole ad alta temperatura e le tracce dell’ultima eruzione risalente a oltre un secolo fa. Hanno anche partecipato attivamente a misurazioni delle concentrazioni di gas al suolo nella Baia di Levante e al campionamento dei gas per analisi di laboratorio presso la Sede INGV di Palermo.
Il progetto si è concluso con una presentazione finale nell’Auditorium dell’Istituto. Gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno condiviso i report finali delle attività svolte a Capo Milazzo e Vulcano. Ogni gruppo ha presentato ai compagni, ai docenti e al personale INGV le proprie esperienze, sottolineando gli aspetti scientifici più significativi e offrendo riflessioni sull’esperienza formativa.
Questa iniziativa rientra nelle attività di “Terza Missione” dell'INGV, che mirano a diffondere la cultura scientifica e ad aumentare la conoscenza dei fenomeni naturali, contribuendo alla mitigazione e riduzione dei rischi associati.

Un momento dell'escursione al cratere La Fossa di Vulcano

Carabinieri Compagnia di Milazzo: Tradito dal forte odore di hashish, giovane pusher, irregolare sul territorio italiano, arrestato mentre tenta di fuggire dalla finestra.

 


Legione Carabinieri Sicilia

Comando Provinciale di Messina

Comunicato stampa 

Carabinieri Compagnia di Milazzo


 

Oltre 100 grammi di hashish, sono stati sequestrati dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo che, nei giorni scorsi, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 22enne cittadino straniero, privo del permesso di soggiorno sul territorio italiano.

L’arresto ed il sequestro della droga sono stati eseguiti da una pattuglia di militari della Sezione Radiomobile Squadra Motociclisti, impegnata a Milazzo in un servizio di controllo del territorio, mirato anche alla prevenzione e al contrasto di reati in materia di stupefacenti.

Mentre si trovavano all’interno di una palazzina per eseguire una notifica, i Carabinieri sono stati attirati da un forte odore di droga provenire da uno degli appartamenti. A tale evidenza, militari dell’Arma hanno deciso di fare irruzione all’interno dell’abitazione, laddove hanno trovato tre cittadini extracomunitari, tra cui il 22enne, bloccato proprio nell’attimo in cui tentava di fuggire dalla finestra.

All’esito di una perquisizione domiciliare, nell’armadio della camera da letto in uso all’indagato, in promiscuità tra i vestiti, i militari hanno trovato e sequestrato oltre 100 grammi di hashish, in parte già suddivisa in dosi pronte per la cessione, un bilancino di precisione intriso di sostanza stupefacente e del materiale utilizzato verosimilmente per il confezionamento della droga. Inoltre, dalle verifiche effettuate nell’immediatezza, il 22enne straniero e un coinquilino sono risultati anche privi del permesso di soggiorno sul territorio italiano.

Condotto in caserma in stato di arresto, il giovane pusher si trova ora ristretto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La droga sequestrata è stata inviata presso il R.I.S. Carabinieri di Messina per le relative analisi di laboratorio. 

Il museo "Bernabò Brea" celebra i 70 anni dall'apertura al pubblico. Le iniziative


Il Museo Archeologico Regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea”, uno degli istituti museali più ricchi e significativi del Mediterraneo, festeggia un importante anniversario che non poteva passare inosservato. Nel 2024 ricadono infatti 70 anni dall’apertura al pubblico, avvenuta nell’estate del 1954 con la prima esposizione nell’antico Palazzo vescovile sito sull’altura dell’Acropoli.

La storia di questo museo, visitato ogni anno da appassionati, studiosi e migliaia di turisti, è strettamente legata alla ricerca archeologica nel territorio eoliano, ma in particolare a un luogo specifico: il Castello di Lipari, già di per sé un sito di grande fascino e rilevanza paesaggistica. Già nel 1942 Luigi Bernabò Brea, nuovo Soprintendente archeologo della Sicilia Orientale trasferito alla fine del 1941 da Genova a Siracusa, aveva intuito le potenzialità archeologiche delle Isole Eolie; a seguire, nel 1950, una volta liberato il Castello di Lipari dal terribile campo di confino, egli poteva finalmente avviare le fruttuose ricerche e raccoglierne i risultati nel Museo, che sarebbe stato destinato a costituire un caposaldo nella ricostruzione delle più antiche vicende preistoriche e protostoriche del Mediterraneo.

Per celebrare la ricorrenza, Giovedì 4 luglio, a Lipari, nel padiglione ex ostello alle ore 12,00 verrà inaugurata la mostra “1942-1954 verso il Museo” curata da Maria Clara Martinelli, Maria Bernabò Brea e Luana La Fauci, dedicata alla storia del Museo, sulla base dei documenti e della ricca corrispondenza conservata nell’Archivio storico. Verranno esposti i primi reperti acquisiti e tra questi il n. 1.

La mostra sarà permanente e visitabile con il biglietto di ingresso al museo, da lunedì a sabato ore 9,00 19,00 e la domenica ore 9,00-13,00.

In parallelo, nella sala Conferenze dell’ex chiesa Santa Caterina, si svolgeranno i lavori del Convegno “Raccontare il museo di Lipari a Settant’anni dall’apertura al pubblico” nel corso del quale si traccerà la storia del percorso formativo della prestigiosa istituzione museale, in cui andava via via prendendo forma l’appassionante progetto culturale eoliano di Luigi Bernabò Brea, in una visione da subito condivisa con gli abitanti delle isole, che lo hanno sempre supportato, offrendo appassionate e fondamentali collaborazioni. Il Convegno, che si terrà a latere della mostra, vuole essere proprio un omaggio al museo di Lipari e ai principali collaboratori che hanno contribuito in vario modo alla sua realizzazione.

I saluti delle Autorità della Regione Siciliana saranno esposti dall’Assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana e dal Direttore del Dipartimento dei dei beni culturali e dell’identità siciliana; dai Sindaci dei Comuni delle Isole Eolie; dall’Arcivescovo di Messina, Patti e Santa Lucia del Mela; da Mirella Vinci Soprintendente di Messina. A seguire Rosario Vilardo, direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie, del quale oggi il museo è la sede principale, e l’archeologa Maria Clara Martinelli illustreranno i nuovi progetti espositivi realizzati e in corso di realizzazione per far sì che l’istituzione mantenga sempre il suo ruolo dinamico; lo storico Giuseppe La Greca racconterà lo stato dei luoghi del Castello prima del 1950; Maria Bernabò Brea, già direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Parma, insieme a Madeleine Cavalier, studiosa che ha condiviso con Luigi Bernabò Brea la creazione del museo e le ricerche nelle Eolie, ricorderanno alcuni dei momenti più importanti della lunga e faticosa strada percorsa; Annunziata Ollà, archeologa della Soprintendenza di Messina, si occuperà della collaborazione scientifica per la tutela di questo particolare territorio; Gabriella Tigano, direttrice del Parco Archeologico di Giardini Naxos e Taormina, racconterà i primi passi della ricerca a Milazzo, i cui risultati sono esposti in due sale del Museo di Lipari; Monica Miari, funzionario del Ministero della Cultura e già presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, descriverà il rapporto tra Paolo Graziosi, fondatore dell’Istituto, e Luigi Bernabò Brea; Caterina Greco, già direttrice del Museo Archeologico Antonino Salinas di Palermo, presenterà l’importante Museo siciliano; Massimo Cultraro, dirigente archeologo del CNR-Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e docente dell’Università degli Studi di Palermo, confronterà il museo di Lipari con quello di Lemnos, anch’esso dovuto all’iniziativa di Luigi Bernabò Brea; e poi Andrea Cardarelli, docente dell’Università La Sapienza di Roma, oggi Presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, darà voce a quella che è la più importante stratigrafia preistorica scoperta in un sito archeologico; Isabella Matelli, docente dell’Università La Cattolica di Milano, discuterà della collezione di maschere teatrali di Lipari, ritenuta unica nel mondo classico; infine l’attore Christian Poggioni terrà una lezione - spettacolo nella quale interpreterà Prometeo.

L’occasione dell’anniversario 70anni del Museo Archeologico Eoliano “Luigi Bernabò Brea” non poteva non stimolare una riflessione sui percorsi della museografia negli istituti che espongono collezioni preistoriche, per un primo bilancio di come il racconto della Preistoria e della Protostoria si sia trasformato nel tempo e con quali obiettivi, strumenti e risultati. La giornata di sabato 6 luglio, nella sala didattica e nella biblioteca del fondo Bernabò Brea-Cavalier, vedrà impegnati numerosi studiosi nel XIII Incontro Annuale di Preistoria e Protostoria promosso dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria sul tema “Musei di Preistoria. Esperienze a confronto”. Saranno oggetto di dibattito e confronto le esperienze nel settore di diversi referenti museali italiani e autori di significative esperienze europee.

I contributi saranno pubblicati in un volume digitale Anteprima, disponibile sui siti web www.iipp.it e https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/isole-eolie


Concluderà l’omaggio al Museo uno spettacolo teatrale, il 28 luglio, nell’area archeologica del Castello di Lipari, organizzato con la gentile collaborazione dell’associazione culturale I.Dee, su Cassandra, una delle figure femminili più complesse, rappresentate nei miti che ruotano intorno alla guerra di Troia. Allo spettacolo sarà collegato, all’interno del percorso del museo, l’allestimento artistico di Renata Conti per la maschera teatrale di Cassandra, esposta nella sala XXIII del Museo, dedicata da Luigi Bernabò Brea alla eccezionale collezione di antiche maschere e statuette di argomento teatrale