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giovedì 10 settembre 2015

Lavori a rilento a Canneto dopo il temporale. Donna cade con motorino sulla Cesare Battisti non ripulita da fango e detriti. Soccorsa dal 118

Vanno a rilento i lavori di pulizia delle arterie comunali interessate dagli eventi meteorologici di ieri. 
A Canneto - Calandra, soltanto dopo l'intervento dell'assessore Giovanni Sardella, si sta procedendo a liberare l'arteria dal notevole quantitativo materiale trasportato sulla strada dalle acque meteoriche e che, in pratica, ha, sino ad un'ora fa, impedito il transito dei mezzi.
In Via Cesare Battisti diverse 
zone sono piene di detriti e fango.  
Su uno di questi "depositi", in prossimità dell'ex cinema, (vedi foto)un motorino è sbandato ed una donna che, transitava sul mezzo, unitamente al figlio, è finita rovinosamente a terra. 
Si è reso necessario l'intervento del 118





Traghetto "Novelli" ha lasciato stamane Vulcano dopo i primi provvisori interventi. Andrà fuori linea

Ha lasciato il porto di Vulcano alle 8 e 58, diretta a Milazzo e senza passeggeri a bordo, la nave traghetto "Pietro Novelli" della Compagnia delle isole, "protagonista" ieri dell'incidente nel porto isolano e che ha portato al danneggiamento del mezzo stesso, del molo delle navi e alla demolizione di una parte del pontile aliscafi.
Il "Novelli" è potuto ripartire, ma andrà fuori linea per i necessari interventi, dopo il via libera ottenuto dal RINA e dal Circomare Lipari. Via libera che ha fatto seguito a tutta una serie di lavori di saldatura della parte di poppa danneggiata.
Out il pontile degli aliscafi da stamattina - come anticipato in un comunicato del sindaco Marco Giorgianni - un mezzo della Tarnav(nella foto) fa la spola tra le due isole per trasportare i passeggeri. 

Fortunale del 9 settembre 2015 sulle Eolie. Nel nostro video la riproposizione di vari momenti della tremenda mattinata

Abbiamo voluto raccogliere in questo video vari momenti della "tremenda" mattinata di ieri. Dalla mareggiata a Canneto all'approdo degli aliscafi a Punta Scaliddi, dal porto di Sottomonastero allagato ai torrenti in piena a Canneto, al traghetto "Novelli" incastrato a Vulcano. Lo abbiamo fatto montando le riprese di Silvia Sarpi, Alice Profilio, Alessia Rubino, Simone Coluzzi, Mimmo Mollica, Rifici di Vulcano. A tutti loro va il nostro grazie

"Siamo in un mare di merda. Ancora una volta la casa Beninati, dopo un temporale, inondata dai liquami" (di Piero Roux)

Riceviamo e pubblichiamo:
Moralmente stanco di esercitare quel che considero il diritto di ogni cittadino, cioè vivere in un paese civile, eccomi ancora una volta a denunciare pubblicamente una scandalosa inefficienza che ha accompagnato le due precedenti amministrazioni e che non trova soluzione neanche con l’attuale. Come conseguenza di ogni temporale, da oltre dieci anni, la casa della famiglia Beninati in via Francesco Crispi, s'inonda, a seguito dello straripamento della limitrofa vasca di pretrattamento liquami ubicata in contrata S.Caterina.
Inutile precisare che cioè che entra in casa non è “solo” acqua meteorica e che l’olezzo che sprigiona non è certo quello dell’eau de Channel. Risultato di anni di quest’andazzo: pavimenti sollevati, muri scrostati, mobili inservibili ecc. Non si contano le denuncie al Comune e gli interventi del locale corpo dei Vigili del fuoco che contestualmente si ringrazia per l’ultimo intervento di ieri.
Da commenti degli addetti ai lavori, apprendo che l’ultimo intervento dell’amministrazione, studiato e voluto da (incompetenti?) tecnici comunali, sia risultato vano visto la sovradimensionata “valvola di non ritorno” che non assolve il suo ruolo di chiudersi all’arrivo dell’ondata di piena e convogliare altrove il flusso dell’acqua.
Convogliare altrove?  Dove?
Se ciò che arriva in casa è acqua di fogna, c’è da pensare che la stessa acqua si riversi in mare, dato che i canali di scolo scaricano nell’adiacente spiaggia.
Mi chiedo: ma le acque nere e quelle bianche non dovrebbero avere condotti separati? E allora perché i temporali fanno scoppiare le tubature delle acque nere con il conseguente riversamento a mare di liquami maleodoranti?
Inviterei le autorità competenti per territorio nonché la magistratura a far luce su quanto su menzionato e l’amministrazione ad attivarsi affinché tali episodi non abbiano più a ripetersi in modo non si dica che: oltre al mare, abbiamo qualcos’altro che sa di merda…..

Piero Roux

Il Santo del giorno : San Nicola da Tolentino

Nome: San Nicola da Tolentino
Titolo: Sacerdote
Ricorrenza: 10 settembre
I suoi genitori, pii cristiani e senza figli, fecero un pellegrinaggio a S. Nicola di Bari per ottenere di avere un figliuolo. E l'anno 1245 a S. Angelo, presso. Fermo, nasceva loro il piccolo Nicola, così chiamato in ossequio al Santo pugliese. 

Fin dai primi anni ebbero cura di infondergli sentimenti cristiani, e Nicola crebbe buono, ubbidiente, mortificato: lo Spirito Santo lavorava in quell'anima innocente; più volte occorse ritrarlo dalla preghiera e frenarlo nella mortificazione e nella liberalità verso i poveri. 

Assisteva e serviva volentieri la S. Messa; ascoltava la parola di Dio e studiava le cose sacre. 

Quando incominciò a studiare fece rapidi progressi nella scienza, onde i genitori gli provvidero un canonicato nella chiesa del SS. Salvatore a Tolentino. Un giorno nella chiesa, udì un religioso di S. Agostino che predicava sulla vanità del mondo e ripeteva quel passo del Vangelo: « Cosa giova all'uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde l'anima sua? » e l'altro: « Chi vuol essere mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua ». Nicola non attese altro: subito fece domanda di essere ammesso tra i figli di S. Agostino in quella città. Fu accettato, prese l'abito religioso, e dopo un anno di noviziato si consacrò al Signore mediante i santi voti religiosi: aveva 18 anni. Nel convento riconfermò il proposito che fin da piccolo si era prefisso: rinnegare se stesso. Perciò si stimava l'ultimo dei fratelli e cercava sempre gli uffici più umili, contento quando poteva eseguire la volontà altrui, e rinunziare alla sua, Durante gli studi fu mandato in vari conventi del suo Ordine e a Cingoli fu ordinato sacerdote. 

Di qui comincia una nuova era per il nostro Santo. Quando si trovava all'altare, la sua faccia si infiammava d'amore e abbondanti lacrime sgorgavano dai suoi occhi. Le segrete comunicazioni della sua anima con Dio all'altare ed al confessionale gli facevano gustare anticipatamente le delizie della beatitudine celeste. Più tardi si recò a Tolentino ove passò i suoi ultimi anni. Predicava quasi tutti i giorni e le sue prediche producevano frutti meravigliosi. Nessuno poteva resistere alla forza e alla dolcezza dei suoi discorsi sia pubblici che privati. L'amore che portava a Dio infiammava talmente il suo cuore che sovente fu visto piangere sul pulpito. 

Fu favorito di doni celesti ed operò molti miracoli. Nel 1305, il 10 settembre, dopo essere stato tribolato da una lunga malattia, morì all'età di 60 anni, pieno di virtù e di meriti. 

PRATICA. Facciamo bene oggi i nostri doveri religiosi. 

PREGHIERA. O Signore, che vi degnaste chiamare alla santità il vostro servo Nicola, fate che anche noi, obbedendo alla vostra volontà, possiamo entrare nella gloria del Paradiso.
Altri santi e venerazioni del 10 settembre:

- Sant' Agabio di Novara
Vescovo

- Sant' Ambrogio Edoardo Barlow
Sacerdote benedettino, martire

- Sant' Auberto di Avranches
Vescovo

- Beato Giacomo Gagnot
Sacerdote carmelitano, martire

- Santi Nemesiano, Felice, Lucio, Litteo, Poliano, Vittore, Iader e Dativo

- San Nemesio di Alessandria
Martire

- Beato Oglerio
Abate di Lucedio

- Santa Pulcheria
Imperatrice

- San Teodardo di Tongress
Vescovo e martire


mercoledì 9 settembre 2015

Comune istituisce servizio speciale navetta passeggeri da Vulcano a Lipari e viceversa. Per il pontile degli aliscafi Genio Civile stanzia 65 mila euro per la somma urgenza

COMUNICATO:
Oggetto: Istituzione servizio speciale navetta passeggeri da Vulcano a Lipari e viceversa.          

            Si porta a conoscenza la cittadinanza e i visitatori del nostro Arcipelago che a far data del 10.09.2015 viene istituito un servizio speciale navetta passeggeri da Vulcano a Lipari e viceversa. Quanto sopra alla luce degli accadimenti odierni che hanno visto il danneggiamento del pontile aliscafi di Vulcano che, di fatto, rende inagibile l’attracco.
            Il servizio emergenziale è dedicato a tutti quelli che esibiranno un titolo di viaggio di entrambe le compagnie di navigazione a mezzo aliscafo (Siremar – Compagnia delle Isole/Ustica Lines) con partenza Vulcano verso qualsiasi destinazione e viceversa.
            Inizialmente detto servizio sarà eseguito da mezzi TARNAV (per la giornata di domani 10/09/2015 condizioni meteomarine permettendo).
            Detto servizio rispetterà i seguenti orari:
                        Vulcano – Lipari con partenza dal Porto di Levante.
                        06,30 – 07,50 – 10,30 – 13,00 – 15,00 – 16,40 – 19,00
                        Lipari – Vulcano con partenza dal Porto di Sottomonastero.
                        07,10 – 08,45 – 11,10 – 14,10 – 16,00 – 18,20 – 20,15
            Il servizio, resterà in vigore nelle more dell’esecuzione degli interventi e delle prove di ormeggio, necessari a mettere in pristino un adeguato servizio di collegamento nella tratta sopra indicata, allo stato interrotta per le sopravvenute evidenziate criticità.
                                                                     
Il Sindaco
       Marco Giorgianni

Nota del direttore - Il pontile degli aliscafi di Vulcano, fortemente danneggiato, e già in stato di precarietà, sarà oggetto – così come la Gazzetta del sud apprende dal capo del Genio Civile Opere Marittime, Leonardo Santoro – di un intervento di somma urgenza per un importo di 65mila euro. 

Il video dell'approdo a Vulcano, dopo oltre tre ore, della Pietro Novelli, lo sbarco dei passeggeri e l'assistenza dei volontari della Croce Rossa

Vi proponiamo il video esclusivo del traghetto "Novelli" che approda a Vulcano, dopo oltre tre ore,lo sbarco dei passeggeri e l'assistenza dei volontari della Croce Rossa.
Grazie all'amico che ha girato il filmato.

Incidente traghetto Novelli a Vulcano. Il comunicato di Compagnia delle isole

COMUNICATO STAMPA 
Oggi, mercoledì 9 settembre, nello scalo di Vulcano, alle ore 08.50 circa, la nave “Pietro Novelli non è riuscita ad ormeggiare - a causa delle condizioni meteomarine particolarmente avverse che imperversavano su tutta la Sicilia e per la presenza di un forte vento dal quadrante orientale, che a seguito del passaggio di un piovasco soffiava con raffiche tanto violente da scarrocciarla in modo incontrollato. 
La nave dopo aver urtato la banchina si intraversava all’interno dello specchio d’ acqua del porto, bloccando sia l’approdo navi che quello degli aliscafi. 
La Compagnia ha provveduto a supportare il Comando nave in modo da riuscire a completare l’attracco sbarcando mezzi e passeggeri. 
Non si segnalano feriti né tra i passeggeri né tra i membri dell’ equipaggio né alcun danno al carico; nessun pericolo è stato mai corso in alcun momento da coloro che si trovavano a bordo. 
Ufficio Stampa Compagnia delle Isole S.p.a.

Vulcano: pontile aliscafi fuori uso. Comunicato della Capitaneria di Porto




COMUNICATO CAPITANERIA DI PORTO MILAZZO - GUARDIA COSTIERA
Nella mattinata odierna il traghetto “Pietro Novelli” della Compagnie delle Isole, dopo aver lasciato il porto di Milazzo alle ore 07.20 circa, giungeva presso l’approdo di Vulcano intorno alle ore 09.30. Durante le manovre di ormeggio al citato approdo, a causa delle avverse condimeteo marine e ad una concomitante avaria che ne determinava l’impossibilità a governare, il traghetto andava ad urtare contro la banchina ed in parte contro il pontile per l’ormeggio degli aliscafi, presente presso il medesimo approdo.
Al momento dell’incidente a bordo dell’unità adibita al servizio di linea tra Milazzo e le isole Eolie, erano presenti 26 passeggeri, che fortunatamente non hanno riportato alcuna ferita.
Dopo avere verificato il buono stato di salute dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio presenti a bordo, l’Ufficio Circondariale marittimo di Lipari si attivava immediatamente per verificare le condizioni della nave e delle infrastrutture portuali, inviando sul posto due unità navali dipendenti. Successivamente, al fine di fornire ogni utile supporto, interveniva anche un mezzo della Capitaneria di Porto di Milazzo.
In considerazione delle avverse condizioni meteomarine presenti in zona, ed alla visibilità scarsa, non riuscendo a ripristinare la funzionalità della nave eliminando l’avaria, si è ritenuto necessario anche l’intervento di un rimorchiatore di stanza presso il porto di Milazzo.
Successivamente grazie all’intervento del rimorchiatore ed all’attività svolta a terra dai militari della Guardia Costiera e dal personale del locale gruppo ormeggiatori, è stato effettuato il trasferimento dello stesso traghetto presso l’abituale approdo, al fine di ormeggiarsi in sicurezza e garantire il regolare sbarco dei passeggeri e dei mezzi presenti a bordo.
Le operazioni di assistenza, costantemente seguite dalla Guardia Costiera di Lipari e Milazzo, con la supervisione della Direzione Marittima di Catania, si sono concluse alle ore 13.30 circa, con esito positivo.
A seguito dell’incidente sono stati riportati dei danni sia alla struttura del Moto traghetto che alle infrastrutture portuali, in particolare al pontile destinato all’ormeggio degli aliscafi.
Sono già in corso di espletamento gli accertamenti da parte del personale della Guardia Costiera, che sono finalizzati alla esatta verifica dei danni arrecati sia alla nave che ai pontili e banchine del porto, alla definizione delle cause e circostanze del sinistro ed alla individuazione di eventuali responsabilità.

Incendio distrugge a Pietra Liscia attrezzature e prodotti di una struttura turistico-balneare


 
Attrezzature, prodotti alimentari e materiale vario sono andati distrutti stamattina, intorno alle 12, per un incendio sviluppatosi all'interno di uno dei vecchi stabilimenti della pomice, ubicato nelle immediatezze della spiaggia di Pietra Liscia, e che è in uso ad un giovane imprenditore isolano che opera nel settore della ricettività turistico-balneare. 
Il rogo, ancora non è chiaro se imputabile a dolo o a un corto circuito, ha distrutto praticamente tutto quanto si trovava all'interno di questa struttura e che il titolare, Angelino Cesario, utilizzava per fornire un apprezzato servizio alla clientela turistica e locale. I danni sono quantificabili in un paio di migliaia di euro. 
Tra i primi ad accorrere sul posto, per cercare di domare le fiamme e salvare il salvabile, sono stati i titolari del vicino lido "Havana beach". Il proprietario, infatti, non era sul posto, considerando che le avverse condizioni meteo non consentivano l'apertura dell'attività.
Scattato l'allarme sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco (caposquadra Antonino Summa) che hanno fatto quanto era possibile ed evitato che le fiamme potessero allargarsi. Subito dopo sono giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini di rito.
Gli stessi vigili, considerato il fortunale che ha colpito Lipari, hanno dovuto effettuare diversi interventi.
Nel video i Vigili del fuoco intervengono su immobile allagato a Marina Lunga:

E il Mantegna restò in mezzo al mare

Cose eoliane...anche con il maltempo. Un aliscafo, per la precisione il "Mantegna" della CdI, ex Siremar, è, incredibile a dirsi, fermo in mezzo al mare, al largo di Porto Pignataro.
Il mezzo, che nonostante le avverse condizioni meteo, ha garantito il collegamento per e da Filicudi e Alicudi, non riesce ad entrare nel porto rifugio, dalle dodici circa, poichè il posto che spetta all'aliscafo è occupato da una imbarcazione per le escursioni turistiche e da un paio di barche da  pesca. 
Davvero incredibile! 
Per la cronaca, ovviamente, l'equipaggio è "sequestrato" a bordo

Torrenti Calandra e Aurora ...in piena. Disagi e traffico per Acquacalda dirottato sulla Cesare Battisti.

I venti/trenta minuti di pioggia (meglio dire bombe d'acqua) hanno riproposto in tutta l'isola i soliti, insoluti problemi. Acuiti, ovviamente, dall'eccezionalità dell'evento.
A Canneto torrenti in piena, lungomare allagato e la frazione va in tilt.
Il traffico per Acquacalda dirottato sulla Cesare Battisti
Oltre che sul Torrente Boccetta (del quale vi abbiamo proposto il video di Simone Coluzzi) acque straripanti anche sul Torrente Aurora (vedi foto) e sul Torrente Calandra (video Mimmo Mollica)




 Il video di Mimmo Mollica del Torrente Calandra:

Da Panarea un grazie al comandante Tesoriero

Un ringraziamento arriva dall'isola di Panarea per il giovane comandante Andrea Tesoriero della CdI, ex Siremar. 
Il plauso, da estendere, ovviamente, a tutto l'equipaggio dell'aliscafo Antioco, arriva per aver consentito, nonostante le condizioni proibitive dell'approdo nell'isola, a diversi isolani di poter tornare a casa e a chi doveva partire di poterlo fare.
L'aliscafo Antioco proveniva da Milazzo-Stromboli

Nel corso del pomeriggio continueremo a seguire sia la vicenda del traghetto "Novelli" ed ancora, con foto e video, i problemi legati alle avverse condizioni meteo. Oltre ad uno spiacevole fatto di cronaca, verificatosi a Lipari

Vulcano. I danni al pontile e al traghetto Novelli. Si attendono tecnici del RINA

Erano circa 30 passeggeri , molti dei quali con auto al seguito, che si trovavano bloccati da stamattina sul traghetto Pietro Novelli di Siremar CdI.
A Vulcano vi sono i comandanti di porto di Lipari e Milazzo, Paolo Margadonna e Matteo Lo Presti che stanno espletando, con i loro uomini, le indagini di rito.
A Vulcano dovrebbero arrivare i tecnici del Rina per stabilire se la nave, danneggiata, potrà lasciare nel pomeriggio l’isola.

Vi proponiamo le foto dei danni causati dall'impatto del traghetto "Pietro Novelli" sul pontile degli aliscafi a Vulcano. Ed ancora i danni che il mezzo ha riportato nella zona di poppa, sotto il portellone. Più tardi vi proporremo un ampio video con le fasi dell'approdo e dello sbarco di passeggeri e mezzi nello scalo vulcanaro, subito dopo che il traghetto è stato messo in sicurezza 

Il traghetto Novelli è approdato in banchina a Vulcano. Sbarcano passeggeri e mezzi

E' cessata, dopo circa tre ore, l'odissea dei passeggeri imbarcati sul traghetto "Pietro Novelli" della CdI - Ex Siremar che, sotto l'incalzare del maltempo, è rimasto imprigionato all'interno del porto a Vulcano, sbattendo ripetutamente contro il molo degli aliscafi (distruggendone una parte) e contro la struttura portuale delle navi.
Il mezzo, infatti, con l'apporto del rimorchiatore giunto da Milazzo e, grazie all'opera di ormeggiatori ed equipaggio che hanno operato sotto il coordinamento degli uomini della Guardia Costiera, è stato fatto attraccare in banchina e si sta procedendo allo sbarco dei passeggeri e degli automezzi.
Passeggeri provati ma, per fortuna, incolumi. Allo sbarco l'ambulanza della Croce Rossa per fornire assistenza
Il traghetto, ovviamente, per via dei ripetuti colpi contro le strutture, ha riportato danni lievi a prua e più consistenti a poppa. 
Ultimate le operazioni a Vulcano dovrebbe fare ritorno, senza passeggeri, a Milazzo. E' in corso l'interrogatorio dell'equipaggio da parte del Circomare - Guardia Costiera di Lipari
A SEGUIRE FOTO E VIDEO DELL'APPRODO

Vulcano. E' arrivato rimorchiatore in soccorso del traghetto "Novelli"



Sta entrando  adesso a Vulcano il rimorchiatore (vedi foto) che dovrà trainare fuori dal porto il traghetto "Pietro Novelli" che da stamattina è "incastrato" all'interno del porto. A bordo vi sono ancora i passeggeri e i mezzi, oltre, ovviamente, all'equipaggio.
Nella zona c'è ancora un forte vento.
Sul posto, come già anticipato, due unità della Guardia Costiera.
Nell'altra foto e nel video quella che è la situazione attuale

Lipari....Sott'acqua. Le foto e il video del disastro a Lipari centro e Canneto

Se a mare la situazione 
più grave è quella di Vulcano, dove la Pietro Novelli, continua a restare bloccata all'interno del porto, dove ha distrutto una buona parte del pontile aliscafi (dando un colpo mortale all'altra), a Lipari è piena emergenza un po dappertutto. Strade trasformate in torrenti (vedi Corso Vittorio Emanuele) e torrenti trasformati in fiumi in piena (vedi Torrente Boccetta a Canneto)
Diverse nell'isola le case e le attività commerciali invase dall'acqua. 
A Sottomonastero la strada si è rialzata e sono saltate le basole.
E' il risultato di venti minuti di pioggia...anche se intensa.
Ma è emergenza dappertutto da Via Roma a Valle, a Monte e nelle varie frazioni

Vi proponiamo un video con immagini del Corso (di Alessia Rubino) e del Torrente Boccetta a Canneto (di Simone Coluzzi)