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giovedì 27 novembre 2025
mercoledì 26 novembre 2025
Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (Riproposizione 92° puntata)
In questo filmato realizzato con le foto in nostro possesso: Angela Cincotta ved. Baratta, Angela Ficarra ved. Lo Presti, Angela Finocchiaro, Angela Gallo, Angela Giuffrè, Angela Mandarano in Fraumeni, Angela Merlino, Angela Muleta in Lauricella Cincotta
Slow Food Isole Slow Siciliane accende i riflettori sull'agricoltura "eroica" delle Eolie. Laboratorio del gusto "Dai Grani Antichi all'Olio Nuovo Eoliano" celebra la biodiversità insulare
La Condotta Slow Food Isole Slow Siciliane si prepara a celebrare le eccellenze agricole del suo territorio con un evento significativo. Venerdì 28 novembre 2025, alle ore 18:00, presso il Gattopardo Park Hotel di Lipari, si terrà il Laboratorio del Gusto intitolato "Pane e Olio delle Isole Eolie", un appuntamento volto a valorizzare la produzione isolana con un focus speciale sui grani antichi e sull'olio nuovo eoliano.
L'iniziativa nasce dalla volontà di Slow Food di porre l'attenzione sulla straordinaria ma spesso difficile agricoltura "eroica" che caratterizza le isole minori, dove i contadini operano in condizioni logistiche e ambientali complesse, custodi di una biodiversità preziosa.
Il cuore del Laboratorio sarà un percorso sensoriale progettato per guidare i partecipanti alla riscoperta delle tradizioni contadine e delle qualità uniche dei prodotti eoliani. L'attenzione si concentrerà in particolare sull'approfondimento delle proprietà organolettiche dell'olio locale appena franto, e sulle migliori pratiche per la sua conservazione ottimale, elementi fondamentali per mantenere intatto il valore nutritivo e gustativo.
La serata culminerà in una degustazione guidata che esalterà il legame profondo tra territorio e cultura gastronomica: l'olio nuovo eoliano sarà infatti assaporato in abbinamento al pane prodotto con le farine derivate dai grani antichi locali. Questo momento non sarà una semplice prova di assaggio, ma un'azione concreta per dare risalto e supporto ai produttori che mantengono vive queste colture secolari.
La partecipazione al Laboratorio del Gusto è gratuita e aperta a soci, invitati e simpatizzanti Slow Food, fino a esaurimento dei posti disponibili, e rappresenta un'occasione imperdibile per approfondire la conoscenza e il rispetto delle tipicità agroalimentari eoliane.
È richiesta la prenotazione tramite il seguente link: https://forms.gle/
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Ezio Roncaglia, Giuseppe Andrea Cafarelli, Sabrina Fallatti, Marco Giardina, Antonio Rizzo, Mario Manganaro, Riccardo Morales, Eleonora Palamara
Riconoscimento di Merito" per lo scrittore La Greca al Premio Letterario Internazionale «Poesia Narrativa Saggistica Sarzanae»
Oggi: San Leonardo da Porto Maurizio
I genitori, cristiani di specchiata virtù, l'educarono secondo le massime del Vangelo, ed il fanciullo corrispose fedelmente alle loro cure.
Per la sua svegliata intelligenza, ancora bambino, fu chiamato a Roma da uno zio paterno, perché potesse attendere allo studio con maggior frutto. Ammesso nelle scuole dei Gesuiti, fu tanto il profitto intellettuale e morale di Leonardo, che in breve fu il modello di tutti i suoi condiscepoli.
Durante i corsi di studio, si sentì inclinato alla vita religiosa e manifestò il suo desiderio di lasciare il mondo, ma lo zio si mostrò contrario, e poichò il nipote insisteva lo cacciò' di casa ricolmandolo di ingiurie. Il Signore però benedisse i suoi desideri e poco dopo potè entrare in un convento di Padri Francescani. Compì con singolare fervore l'anno di noviziato, terminato il quale emise la professione religiosa. Ordinato sacerdote, si diede al ministero della predicazione manifestando il suo zelo apostolico in modo tutto particolare nelle Missioni tenute al popolo. Le sue parole producevano nelle anime i più salutari effetti. Numerosissime furono le Missioni da lui predicate, ed è per questo che per 44 anni continui lo vediamo correre in ogni parte d'Italia. Il Lazio, la città di Roma, la Toscana, l'Emilia, le Marche, la Campania, la Corsica, furono i principali campi del suo apostolato. Dovunque conduceva a Dio i peccatori, confermava i buoni nella retta via, eccitava i ferventi alla santità.
I Novissimi e particolarmente la Passione del Divin Salvatore erano i suoi argomenti prediletti. A Roma, tutte le persone più ragguardevoli accorrevano ad ascoltarlo, e più di una volta furono presenti alle sue prediche oltre venti cardinali e lo stesso Sommo Pontefice Benedetto XIV.
A lui si deve la grande diffusione della pratica della Via Crucis che egli istituì in bén 572 luoghi.
Digiunava ogni sabato, faceva ogni giorno particolari pratiche di pietà in onore di Maria, non celebrava mai la S. Messa senza cilicio, camminava sempre scalzo e visse sempre nella più stretta povertà.
Mentre predicava le Missioni nelle montagne del Bolognese nel 1751, ebbe ordine dal Papa di ritornare a Roma prima della fine di novembre. Ubbidiente come sempre, benchè malaticcio, il 15 del mese si mise in viaggio e giunse a Roma la mattina del 25, ma era moribondo. Dopo poche ore volava in cielo. Benedetto XIV all'annuncio della sua morte, esclamò: «Abbiamo perduto molto, ma abbiamo acquistato un protettore in cielo ».
Fu canonizzato da Pio IX il 29 giugno 1867, e Pio XI il 17 marzo 1923 lo proclamava patrono delle Missioni popolari.
martedì 25 novembre 2025
Ancora una vittoria per Andrea Saltalamacchia che in Thailandia esordirà da professionista
Andrea Saltalamacchia del team "Pro fighting Lipari" ha combattuto nel Galá organizzato dal pluricampione mondiale Saro Presti, sfidando un napoletano, campione italiano Wbc in carica, under 18, in un incontro di Muay thai classe B (semi pro) e ha vinto per TKO al 3 round.
Adesso a soli 15 anni é arrivato il momento di fare il suo primo match da professionista in Thailandia.
Nel sotto clou hanno combattuto e vinto Emanuele Galletta, Nicolo Raccardi , Antonio Lo Presti
Due sconfitte tiratissime sono arrivate per Daniele Galletta e Gabriel Lo Presti.
L'istruttore Giuseppe Saltalamacchia dichiara di essere fierissimo dei suoi atleti che sono riusciti a essere all'altezza in un evento di tale portata
Turismo: 135 milioni per le strutture ricettive in Sicilia, prorogati i termini per la presentazione delle domande
Le imprese turistiche avranno più tempo per partecipare all'avviso pubblico che mette a disposizione 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, destinati a potenziare l'accoglienza turistica e incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive in Sicilia.
Il dipartimento regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha prorogato la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione, prevista per venerdì 28 novembre sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.
La nuova scadenza consentirà alle imprese di valutare con attenzione le opportunità offerte dall'avviso, dopo le modifiche introdotte per chiarire le tipologie di interventi ammissibili, anche in risposta alle richieste di chiarimento pervenute dagli operatori del settore. Le domande vanno inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica incentivisicilia.irfis.it e saranno istruite da Irfis FinSicilia, la società finanziaria partecipata dalla Regione Siciliana, individuata quale soggetto gestore della misura.
Le agevolazioni sono destinate a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero per interventi di ristrutturazione e ampliamento di strutture ricettive esistenti, recupero fisico o funzionale di immobili da destinare ad attività turistico-ricettive e completamento di immobili legittimamente iniziati e non ultimati, già destinati o da destinare ad attività turistico-ricettive.
Il finanziamento, concesso in regime di esenzione e "de minimis", varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda, con un'intensità dell'agevolazione fino all'80% a fondo perduto.
as/sl
A questo link è possibile consultare il decreto di proroga
C&T IM Nerea garantisce collegamenti con le Eolie in condizioni meteomarine avverse
In oltre un anno e mezzo di servizio, la nave ha dimostrato ripetutamente la sua capacità di attraccare nei piccoli moli insulari anche in condizioni meteo estreme. L'ultimo esempio significativo si è verificato lo scorso fine settimana quando, nonostante i forti venti che hanno segnato l'inizio della stagione invernale, Nerea ha garantito ben due collegamenti giornalieri da e verso le isole, sostituendo la nave Pietro Novelli originariamente prevista.
Una scelta frutto della gestione responsabile ed efficiente della flotta da parte dell’azienda, che ha così assicurato continuità nei rifornimenti di beni e nella mobilità dei residenti.
Il merito di queste performance è da attribuire alle caratteristiche idrodinamiche avanzate della Nerea e, in particolare, alle due eliche prodiere da 800 kW che le consentono di ormeggiare in sicurezza anche con vento fino a 45 nodi, insieme a motori potenti e un design sofisticato che ne esaltano agilità e maneggevolezza. A queste caratteristiche si affianca l'impeccabile preparazione tecnica dei comandanti e dell'equipaggio che, con grande senso di responsabilità, si sono prestati al doppio servizio per garantire la continuità del collegamento.
"Per rispondere alle legittime richieste di maggiore certezza dei collegamenti delle comunità isolane, C&T Isole Minori sta facendo concretamente la propria parte", sottolinea l’Amministratore Delegato, Vincenzo Franza. “Nerea non è solo una nave, ma un modello di come tecnologia, attenzione all’ambiente, investimenti mirati e visione a lungo termine possano trasformare i collegamenti marittimi verso le isole minori, garantendo alle comunità isolane sicurezza, affidabilità e continuità territoriale”
Quello di Nerea è stato un investimento – pari a 50 milioni – cucito sartorialmente sulle esigenze della comunità delle isole eolie. La Nerea oggi rappresenta una pietra miliare per la modernizzazione dello shipping in Italia e un moderno modello di traghetto insulare per il Mediterraneo, come riconosciuto lo scorso aprile dai giudici che l’hanno premiata durante i prestigiosi Shippax Awards.
"Le nuove navi in costruzione e progettazione - come il traghetto Costanza I di Sicilia - stanno già seguendo il paradigma innovativo sviluppato da Caronte & Tourist", aggiunge Franza. "Ci piace condividere il know-how acquisito in questi anni perché crediamo fermamente che investimenti mirati e comunione di intenti porteranno nelle isole una rottura con il passato nei collegamenti via mare e un'evoluzione senza precedenti per gli anni a venire."
Tra gli elementi distintivi della Nerea la sua eccezionale ecocompatibilità e sostenibilità ambientale. Il sistema di propulsione ibrido diesel/LNG e batterie, l'innovativo utilizzo di pannelli fotovoltaici e di vernici a base di silicone per lo scafo, insieme a un sistema di gestione energetica all'avanguardia, hanno infatti permesso una significativa riduzione dell'impatto ambientale, con un taglio delle emissioni di CO2 del 45%.
Stop alla violenza sulle donne. Soroptimist Eolie punta sui giovani e su una campagna informativa
Il Soroptimist International Club Lipari Isole Eolie rinnova anche quest’anno la propria adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, promossa da UN Women e sostenuta dai Club Soroptimist in tutto il mondo, per dire NO alla violenza contro le donne.
ll Club eoliano conferma così un impegno pluriennale fatto di sensibilizzazione, collaborazione e presenza attiva sul territorio.
A inaugurare la campagna sarà l’illuminazione in arancione della Caserma dei Carabinieri di Lipari, simbolo di protezione, legalità e vicinanza alle donne che subiscono violenza.
Un gesto dal forte valore civico e simbolici, che richiama l’attenzione di tutta la comunità e ribadisce la collaborazione tra istituzioni e associazioni per promuovere la cultura del rispetto e della tutela.
La campagna dedica un ruolo centrale al mondo della scuola, riconoscendo l’importanza fondamentale del valore educativo per i nostri ragazzi. Prevenire la violenza significa infatti fornire ai giovani strumenti per comprendere, scegliere e costruire relazioni sane basate sul rispetto reciproco.
Gli incontri si terranno il 25 novembre (ndd si è tenuto al Palacongressi) e il 27 novembre nei tre istituti scolastici di Lipari, per i quali si ringraziano i Dirigenti scolastici Prof.ssa Anna Bonarrigo e Prof.ssa Patrizia Muscolino per la condivisione, i docenti per il lavoro di sensibilizzazione già in itinere, in particolare la nostra socia e docente Agata Finocchiaro e la Prof.ssa AnnaGrazia Travia, e i relatori Comandante Luciano Le Donne e Dott.ssa Moira Casella che interverranno.
Parallelamente, il Soroptimist Club promuove una campagna informativa diffusa attraverso l’affissione di volantini sugli autobus locali della Ditta Guglielmo Urso, che ha prontamente aderito all’iniziativa e che ringraziamo.
L’attenzione verso i giovani, la collaborazione con le istituzioni, anche attraverso protocolli formali già sottoscritti, e la presenza costante sul territorio rendono la campagna “Orange the World” un appuntamento prezioso per costruire insieme una cultura del rispetto, un’occasione per ricordare che la violenza può essere fermata solo attraverso una rete attiva e consapevole di istituzioni, scuole, forze dell’ordine, associazioni e cittadini.
Tanti auguri di...
Buon compleanno Margherita Aiello, Laura Chowaniec, Federica Cipicchia, Francesca D'Amico, Alessia Berlato, Francesco Leone, Gianluca Corrado, Melissa Giunta, Giuseppina Saltalamacchia, Giuseppe Bucca, Raffaele Rifici, Graziella Maiorana, Pietro Cappelli
Lipari e Malfa: Popolazione in lieve crescita secondo uno studio della CGIL
Dal report presentato in settimana dalla Cgil emerge un trend inatteso nelle Eolie, per quanto riguarda l'incremento della popolazione: Lipari registra un incremento passando dai 12.500 abitanti del 2013 agli attuali 12.676. Anche Malfa mostra un leggero aumento, da 996 a 1.004 residenti.
Pur in presenza di una lieve flessione demografica riferita a Leni e Santa Marina Salina, le Eolie presentano un saldo attivo pari a 127 unità.
Un altro elemento degno di nota è l’indice di vecchiaia, che nelle Eolie si attesta a 232 over 65 ogni 100 under 15, un dato considerato relativamente positivo nel dossier del sindacato.
Oggi: Santa Caterina d'Alessandria
Ammaestrata in tutte le scienze, ma soprattutto nella filosofia dai più celebri retori, seppe innalzare il suo intelletto al disopra delle cose materiali, e dalle creature ascendere al Creatore.
Perciò, appena senti parlare della religione di Cristo, il suo acuto ingegno aiutato dalla grazia di Dio comprese che essa era la vera, e l'avrebbe abbracciata subito, se alcuni legami terreni non le avessero impedito il passo decisivo. Ma il Signore, che la voleva sua sposa, affrettò il suo ingresso nello stuolo delle candide colombe a lui consacrate.
Compresa dell'amore che il Signore nutriva per lei, si fece battezzare, dedicandosi totalmente alla beneficenza ed alla istruzione dei pagani. E tanto crebbe la fama della sua carità e del suo sapere, che giunse alle orecchie dello stesso imperatore Massimino. uomo tristemente celebre per la sua ferocia.
Egli fece chiamare Caterina alla sua presenza, per avere notizie più certe di ciò che di lei udiva e per conoscere più da vicino colei che tanto si celebrava.
Ma appena seppe dalla bocca stessa della Santa che era cristiana, subito con minacce ed imprecazioni ordinò che rinunciasse a quel culto da lui odiato, e sacrificasse a Giove.
Non si sgomentò il virile animo di Caterina a quelle parole, ma prontamente rispose ch'era risoluta di rimanere nella religione che professava, e incominciò a parlare della vanità degli dai e della verità dell'unico vero Dio con parole così ardenti che l'imperatore medesimo rimase sconcertato.
Fu quindi affidata ad alcuni filosofi pagani perché la convincessero d'errore, ma ella riuscì a condurli alla vera religione.
A tale smacco il feroce imperatore condannò a morire sul rogo quei nuovi convertiti, e presa Caterina, dopo villanie e disprezzi, comandò che il suo corpo fosse legato ad una ruota e poscia con uncini le fossero strappate le carni.
La Santa non si intimorì per simile supplizio, ma felice di dar la vita per il suo Sposo, si apprestò a morire fra quei tormenti. Appena quel corpo verginale fu a contatto con lo strumento del suo martirio, questo si spezzò fragorosamente, producendo gran panico fra i carnefici. Non si piegò l'animo di Massimino, e comandò che la Santa fosse immediatamente condotta fuori della città e le fosse reciso il capo.
Giunta al luogo del martirio, le furono bendati gli occhi ed il carnefice con un colpo staccò il capo di Caterina, ma da quella ferita sgorgò abbondante latte, ultima testimonianza della sua innocenza.
Il suo corpo venne dagli stessi Angeli trasportato sul monte Sinai e quivi seppellito. Sul suo sepolcro fu poi edificato un sontuoso tempio ed un grandioso monastero che resero imperitura la memoria di questa vergine di Cristo.
PRATICA. Recitiamo un atto di fede.
PREGHIERA. O Dio, che desti la legge a Mosè sul Monte Sinai e nello stesso luogo per mezzo dei tuoi Angeli collocasti miracolosamente il corpo della tua santa vergine e martire Caterina, fa' che per intercessione di lei possiamo giungere al monte eterno che è Cristo.
lunedì 24 novembre 2025
Vertenza supermercati ex Gicap, nuova fumata nera (di Caterina Stornante gazzettadelsud.it)
Nuovo capitolo nella complessa vicenda ex Gicap–Ergon. La vertenza che è nuovamente esplosa nelle scorse settimane con il piano di chiusura di 16 supermercati sta tenendo con il fiato sospeso centinaia di famiglie. E le ultime notizie arrivata dal faccia a faccia della scorsa settimana tra sindacati, gruppo Ergon e commissari della procedura concorsuale non lasciano presagire nulla di buono. Dall'incontro è infatti chiaramente emersa la volontà di Ergon di non proseguire oltre il 31 dicembre con la gestione dei 16 punti vendita in affitto di ramo d’azienda, aprendo un preoccupante scenario occupazionale per 190 lavoratori.
La riunione era stata sollecitata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, i punti vendita fanno parte dei 39 originariamente appartenenti al gruppo Commerciale Gicap: 23 erano stati acquisiti definitivamente da Ergon, 16 erano rimasti in gestione tramite affitto di ramo d’azienda. Una speranza poteva essere il rinnovo dell'accordo con Ergon in ramo d'affitto, ma la società ha chiaramente detto no.
Dunque dal primo gennaio 2026, i supermercati tornerebbero alla gestione della procedura concorsuale. A pesare sulla scelta di Ergon, anche l’avvio, in ottobre, di una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 40 lavoratori dei punti vendita già acquisiti. I sindacati hanno chiesto alla curatela di attivare ogni strumento possibile per garantire continuità e posti di lavoro: dalla proroga dell’affitto, anche a un soggetto diverso da Ergon, fino alla gestione diretta da parte della procedura. Ma commissari e liquidatore hanno ricordato che è in corso una gara per la vendita dei 16 punti vendita, che si chiuderà il 27 novembre, mentre parallelamente si valutano nuove proposte di affitto. Ma senza acquirenti o affittuari entro il 31 dicembre, non ci sarebbero le condizioni per proseguire l’attività. In poche parole: chiusura. Una prospettiva respinta da Filcams, Fisascat e Uiltucs che chiedono di attivare ammortizzatori sociali straordinari e annunciano la richiesta di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il tavolo è stato aggiornato al 3 dicembre, nel frattempo, è stato proclamato lo stato di agitazione: blocco immediato di straordinari, supplementari, mobilità interna e flessibilità oraria. E non si esclude di andare allo sciopero.
Sicilia assediata dai tombaroli: 74 indagati per traffico internazionale di reperti
La Sicilia continua a essere una terra saccheggiata dai tombaroli, al centro di un vasto traffico illecito di reperti archeologici che coinvolge decine di persone e un’organizzazione strutturata capace di rivendere antichità in tutto il mondo. La procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati 74 persone, molte delle quali accusate di aver preso parte a un sistema criminale dedito alla depredazione e alla commercializzazione di beni culturali provenienti da scavi clandestini.
Su richiesta del procuratore aggiunto Fabio Scavone e del sostituto Giovanni Gullo, sono state avanzate 55 misure cautelari: 12 richieste di carcere, 35 arresti domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli interrogatori si terranno tra domani e il 29 novembre davanti alla gip Simona Ragazzi.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero operato in oltre 20 siti archeologici siciliani, saccheggiando sistematicamente monete antiche, manufatti e beni di pregio storico. Molti di questi reperti sarebbero stati poi rivenduti sul mercato nero internazionale, arrivando fino a case d’asta estere, in particolare a Londra.
Le indagini hanno documentato anni di attività illecita, recuperando migliaia di monete e oggetti antichi, tra cui bronzi, denari medievali e monete greche. L’inchiesta, avviata nel 2017 e conclusa a maggio 2022, ha permesso di ricostruire una rete capillare composta da scavatori clandestini, ricettatori e intermediari specializzati nel commercio di beni archeologici di provenienza illecita.
Gli inquirenti parlano di un “traffico internazionale di reperti archeologici depredati”, aggravato dall’associazione a delinquere contestata ad alcuni dei principali indagati. L’operazione mette ancora una volta in luce la vulnerabilità del patrimonio culturale siciliano, spesso facile preda di organizzazioni criminali attratte dall'elevato valore economico delle antichità.
Le autorità sottolineano la necessità di intensificare il controllo sui siti archeologici e di rafforzare le collaborazioni internazionali per contrastare il traffico illecito di reperti che impoverisce la memoria storica dell’isola e alimenta un mercato clandestino globale.
"Novecento": Rubrica settimanale cura di Giuseppe La Greca. Oggi: Eolie tra Fillossera ed emigrazione
ed. Centro Studi Eoliano , 2016
Nel 1863 in Francia si manifesta un afide o "pidocchio" che arrivò dall'America, probabilmente nascosto nelle radici di una barbatella importata perché resistente all'oidio, chiamato Phylloxera vastatrix, cioè devastatrice.
Le prime infezioni della fillossera in Italia si scoprirono nell’agosto del 1879 a Valmadrera in provincia di Lecco; quindi furono riconosciute ad Agrate e Airate in provincia di Monza. Nel 1880 altri centri fillosserici si scoprivano all’altra estremità d’Italia; il 2 marzo si scopriva a Riesi (provincia di Caltanissetta).
Nelle isole Eolie la fillossera arriva nel 1891/2. Il 5 marzo del 1894, nel corso della seduta della Camera dei Deputati il ministro dell’Agricoltura Boselli, rispose ad una interrogazione dell’On. Ugo Di Sant’Onofrio che chiedeva con quali mezzi il governo intendeva combattere la diffusione della fillossera nell’isola di Salina.
Nel verbale del consiglio comunale di Lipari del 26 marzo 1895 il sindaco dichiara: Le condizioni economiche del nostro Comune diventano sempre peggiori, giacché, se da un canto il commercio va affievolendosi, e la fillossera distrugge i nostri vigneti, che formano l’unico cespite di entrate di quest’isola, i bisogni dell’amministrazione, pel disimpegno dei pubblici servizi, aumentano, onde sarebbe necessario imporre delle tasse, che diventano intollerabili pei contribuenti.
Nel corso del 1897 attraverso il volume “vademecum del commerciante di uve e di viti in Italia” apprendiamo, che Lipari, Filicudi e Salina risultano essere “fillosserati”. Nel medesimo anno il giornale vinicolo italiano da notizia dell’accertamento di presenza della fillossera nei vigneti di Panarea ed Alicudi.
La crisi prosegue inesorabile negli anni successivi, nella seduta del consiglio comunale di Lipari dell’8 agosto 1899 il sindaco, Tommaso Paino conferma la profonda povertà che stava investendo il Paese, provocata da una prolungata siccità e dalla “fillossera che affligge i vigneti”.
Nel corso del 1900 la fillossera investe anche i vigneti dell’isola di Stromboli.
Ancora agli inizi del Novecento le amministrazioni confermano lo stato di crisi; nella seduta del Consiglio Comunale del 7 aprile 1903 il Sindaco Faraci, dichiara che il bilancio comunale precedentemente in “floride condizioni finanziarie” “ora invece trovasi con un considerevole disavanzo ed il paese per la crisi agricola prodotta dalla fillossera e pronospera e per quella commerciale non potrebbe sacrificarsi coll’imposizione di nuove tasse o l’inasprimento delle attuali.
Maggiori drammatici dettagli ci arrivano dallo scritto di Pietro Viani, della R. Scuola di Viticoltura ed Enologia di Catania del 1906 […] la malvasia delle Lipari, anzi diremo le malvasia, perché se ne producono due tipi uno dolce e l’altro asciutto, proviene dalla vinificazione di uve di una malvasia che, secondo mi scriveva gentilmente un distinto produttore dell’Isola di Lipari, il signor Tommaso Carnevale, deve ritenersi una varietà a sé, perché presenta dei caratteri ampelografici un po’ differenti di quelli della malvasia comune. La fillossera purtroppo ha prodotto gravi danni e se prima dell’invasione si poteva calcolare una produzione di circa 2500 El all’anno, ora si può dire che è ridotta ai 200 El. La difficoltà di vendere il prodotto ha contribuito a ridurre la produzione della malvasia in seguito alla concorrenza dei vini dolci greci e turchi che fortunatamente ora, causa i dazi, non possono più entrare; quindi c’è da sperare che risorga di nuovo questa industria favorita anche con l’aiuto del governo con l’esonerare dalla tassa di fabbricazione, l’alcool da aggiungersi ai vini liquorosi alla presenza degli agenti di finanza.
***
Nessuna fonte o notizia abbiamo trovato sul come provarono gli agricoltori eoliani a gestire l’invasione fillosserica, né quali soluzioni tentarono.
La fillossera arrivò a colpire i tre quinti dei vigneti e di conseguenza si ridusse la produzione di vino e passolina. L’economia Eoliana fu investita da una grave recessione produttiva e commerciale aggravata anche dal declino della navigazione velica e la riduzione del piccolo cabotaggio. Ne soffrirono i contadini ed anche molte famiglie borghesi che videro falcidiati inesorabilmente i loro redditi. L’industria della pomice non riusciva ad assorbire tutta la mano d’opera disponibile.
Gli armatori, padroni di piccoli velieri, si trovarono in difficoltà, sia per la forte concorrenza delle navi a vapore, sia perché le ferrovie e le strade, soprattutto lungo la costa tirrenica meridionale, rendevano più facili e meno onerosi i trasferimenti via terra anziché via mare di certe merci. I noli dei velieri eoliani si abbassarono paurosamente.
Inizio così la grande diaspora della popolazione dell’arcipelago. Da tutte le isole dell’arcipelago partì tantissima gente gente, diretta soprattutto negli Stati Uniti d’America, in Argentina, in Australia, in Nuova Zelanda.
La grande stagione dell’economia viti-vinicola era tramontata.
“Giornata Mondiale della Pesca: coltivare il lavoro, custodire il mare – il Comune di Lipari presenta il progetto ‘Eolie: la pesca dal gusto sostenibile’”
Diversi temi trattati dai partecipanti al convegno, dopo i saluti del Sindaco, Riccardo Gullo, e del Direttore dell’Ufficio Apostolico del mare della CEI, don Bruno Bignami, e dopo l’introduzione in collegamento da remoto dell’on.le Giuseppe Lupo, Deputato Europeo e vice Presidente della Commissione dei bilanci oltre che componente della Commissione pesca.
I relatori hanno trattato temi di grande importanza per la pesca locale e precisamente Nino Accetta di FEDAGRIPESCA Sicilia i Piani di Gestione, Giuseppe Spinella presidente della Cooperativa Piccola Pesca Eoliana il futuro della piccola pesca locale, Teresa Romeo direttrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia la ricerca a supporto della pesca, Ivana Lidia Bonaccorsi docente di Chimica degli Alimenti dell’Università di Messina il valore aggiunto del pescato locale, Giacomo Tommaso Fascetto dirigente presso il Dipartimento Pesca della Regione Siciliana il ruolo della Regione, Giacomo Macchione nutrizionista il valore nutrizionale del pescato locale e Matteo Salin informatico creazione di un’applicazione dal tema “Pescato e gusto sostenibile Isole Eolie”.
Dopo le conclusioni del Sindaco, al convegno ha portato i calorosi saluti Mons. Mogavero, Vescovo Emerito di Mazzara del Vallo, seguiti da un Cooking Show basato sulle “Eccellenze gastronomiche dell’Arcipelago Eoliano” a cura dei liparoti Francesco Fonti e Aurelio D’Ambra.
Nel pomeriggio nella salita di S. Giuseppe a Marina Corta, dopo l’accoglienza da parte del Sindaco e del Direttore dell’Ufficio Apostolato del Mare della CEI, don Bruno Bignami, sono iniziate le celebrazioni della “Giornata mondiale della pesca” con la benedizione di alcuni attrezzi da pesca e un momento di preghiera in memoria dei caduti del mare. A seguire si è tenuta nella Chiesetta delle Anime del Purgatorio l’inaugurazione della mostra fotografica su alcune specie ittiche locali, dove il Sindaco ha annunciato il prossimo inizio dei lavori di recupero dell’ex chiesetta di S. Antonio Abbate da adibire alla memoria e alla storia della marineria locale.
Le manifestazioni della “Giornata Mondiale della Pesca” sono riprese alle 11,00 del giorno dopo (ieri) con la presentazione di una nuova applicazione per la sensibilizzazione sulla pesca sostenibile e, dopo il secondo Cooking show, ha avuto luogo, nel pomeriggio, l’incontro sul tema “Coltivare il lavoro custodire il mare.
Dopo i saluti del Comandante del Circomare di Lipari, Tenente di Vascello Gianmaria Arangio, e di don Carmelo Russo, referente Apostolato del Mare della Diocesi di Messina, sono stati trattati altri temi di grande importanza e precisamente Suor Alessandra Smerilli, Segretaria del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la cura pastorale dei marittimi e dei pescatori, Don Bruno Bignami la cura per il lavoro dei pescatori custodire il mare, Pietro Ricci e Carlo Di Domenico, pescatoti di S. Benedetto del Tronto, i problemi e le opportunità della pesca oggi, Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, che con i suoi interventi ha sollecitato i pescatori, intervenuti numerosi nel corso del dibattito, a indicare le soluzioni per la sopravvivenza della loro attività.
Dopo un ricco dibattito che ha consentito di ricostruire le vicende della categoria, decimata dalla rottamazione e oppressa da un sistema normativo che limita fortemente l’attività della pesca, la giornata si è conclusa con la messa solenne celebrata da Mons. Accolla nella chiesta di S. Giuseppe.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Bartola Casamento, Giovanni Sarpi, Domenico Merlino, Gesuele Giampino, Angela Lo Schiavo, Alessio Currò, Giancarlo Niutta


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