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sabato 2 gennaio 2016

Grande Guerra (1915-18) I caduti eoliani (rubrica a cura di Giuseppe Cirino). Angelo Villanti

01/01/1916 – 01/01/2016 
ANGELO VILLANTI 
CADUTO EOLIANO DELLA GRANDE GUERRA
A 100 ANNI DALLA SUA MORTE


Villanti Angelo di Gaetano Soldato 1° Reggimento Genio, nato il 28 novembre 1876 a Lipari , distretto militare di Messina , morto il 1° gennaio 1916 a Lipari per malattia, all’età di anni 40.
La morte del soldato Angelo Villanti  avvenne a Lipari, per cause riconducibili al conflitto. Nel Natale del 1915, come molti soldati che avevano sperimentato la durezza dei primi mesi di guerra e le quattro estenuanti “Battaglie dell’Isonzo” (svoltesi proprio tra i mesi di giugno e novembre), il milite venne inviato a Lipari per un periodo di riposo e convalescenza. La dura vita del fronte e le inumane condizioni a cui gli uomini erano costantemente sottoposti, minarono gravemente la salute di molti di essi compromettendone l’integrità fisica. In particolare i soldati appartenenti all’Arma del Genio, oltre a svolgere i massacranti compiti logistici ad essi assegnate, venivano spesso impiegati nella prima linea del fronte. Spettava loro il compito di costruire o consolidare le trincee, scavare gallerie per giungere in prossimità del nemico o risistemare e costruire impianti di comunicazione tra la line di fuoco ed i comandi. Ciò li poneva in situazioni di costante pericolo, esponendoli al  fuoco dei cecchini  e delle artiglierie austriache, nonché alle epidemie che soprattutto nel novembre del 2015 flagellarono i   due schieramenti belligeranti. In molti casi ai soldati del genio erano affidati i compiti di inumazione delle salme della massa di insepolti che per giorni resta esposti nella “terra di nessuno”, così che nell’adempimento del pietoso ufficio li esponeva ancor più ai focolai di infezioni.
Il decesso del soldato Villanti Angelo avvenne nella sua casa di Pianoconte, dove fu accertata dal funzionario del Municipio di Lipari sig. Lo Cascio.

Angelo Villanti, è uno dei pochi soldati eoliani della grande guerra di cui si conosca l’esatta ubicazione della sepoltura , che si trova all’interno del cimitero comunale di Lipari.-
I Militari Eoliani appartenenti all’arma del Genio erano, tutti inquadrati all’interno del 1° Reggimento genio zappatori  la cui sede era a Pavia. Nell’Aprile del 1915 prima dello scoppio delle ostilità contro l’impero Austroungarico, l’organico del 1° reggimento, contava 28 compagnie di cui 4 operanti in Libia, aventi a disposizione 5 magazzini avanzati, 14 parchi del Genio di Corpo D’Armata, 40 parchi di compagnie su carri leggeri e su carrette, 34 sezioni da ponti divisionali, 40 parchi telefonici per compagnie zappatori, 14 dotazioni complete per le salmerie, 3 travate Eiffel di metri 21 per strada ordinaria.

Nel mese di Maggio del 1915 nell’imminenza dell’entrata nel conflitto a fianco degli alleati, le compagnie zappatori furono incrementate e distribuite. Queste sono le forze con cui il 1° reggimento genio entro in guerra il 24 Maggio del 1915:

43 comp. con parco
42 parchi telefonici
35 sez. da ponte per fanteria

Per Armata il 1°regg:

I° armata

III° C.A. 15°comp. Affiancata alla 35° divisione fanteria. 
V°   C.A. 12° comp. "" ""                 9° divisione fanteria 
               16° comp. "" ""                34° divisione fanteria

IV° armata

IX° C.A. 5°comp. Affiancata alla  17° divisione fanteria
              8°comp. "" ""                  18° divisione fanteria
              6°comp  "" ""                         Corpo della Carnia
             21°comp "" ""                         Corpo della Carnia

II° armata

IV° C.A. 1°comp.  Affiancata alla  7° divisione fanteria
            14°comp. "" ""                    8° divisione fanteria
            17°comp. "" ""                    divisione bersaglieri; gruppo Alpini A e B


III° armata

VII° C.A. 2°comp. Affiancata alla 13° divisione fanteria
               7°comp. "" ""                   4°  divisione fanteria
XI° C.A.   4°comp. "" ""                 21° divisione fanteria
                3°comp. "" ""                 22° divisione fanteria
   
A disposizione del Comando Supremo

X° C.A. 9°comp.  Affiancata alla  19° divisione fanteria
            10°comp.  "" ""                  20° divisione fanteria
XIII C.A. 18°comp. affiancata alla 30° divisione fanteria
              13°comp. "" ""                 31° divisone fanteria

Nel territorio nazione per opere difensive e lavori erano inoltre dislocate alcune compagnie del 1° reggimento genio direttamente subordinate al Comando Supremo:

19° comp. Piazza marittima di Venezia
20° comp. Fortezza di Taranto e Brindisi


Nei tre anni del conflitto, l’evoluzione bellica, portò alla nascita di nuove specialità collocate all’interno di nuovi reggimenti, ma anche all’interno di quelli esistenti. I reparti del Genio vennero più volte ridistribuiti ai vari corpi d’armata ed alle varie divisioni, per compensare il forte logoramento in termini di uomini e mezzi. Una ricostruzione sui vari accadimenti che interessarono il 1° reggimento può essere estrapolata dal volume “L’Arma del Genio nella Grande Guerra 1915-1918 Edizione  Ministero della Guerra Ispettorato dell'Arma del Genio Roma 1940 Compilato dal Gen. Luigi Lastrico”.

Al fine di poter comprendere, quale sia stato l’apporto dato allo sforzo bellico da parte del Genio, di seguito, vengono riportati alcuni dati statistici sull’imponente opera di logistica svolta dall’arma:

campagna 1915-1918

- Costruiti 10.000 Km di strade, con circa 50 Km di ponti stabili;

- Scavati 80.000 Km di trincee, costruì numerosissimi ridotti, fortini e baraccamenti;

- Stese 100.000 Km di linee telefoniche

- Installate 1100 stazioni telegrafiche, telefoniche, ottiche e radiotelegrafiche.

- Gettati 250 Km di ponti.

- Scavate nella roccia 20 Km di galleria.

- Costruiti 147 Km di armamento e sede stradale per ferrovie, e 3000 mt di ponti ferroviari;

- Costruite 918 teleferiche con 800 Km di sviluppo e 5.000 Kmi di fune metallica con un dislivello di 525.000 mt. Le teleferiche trasportarono un peso complessivo di 32 milioni di quintali.



Dopo l'armistizio

- Riattivò 5.000 Km di strade;

- Ricostruì ponti stabili per una lunghezza complessiva di 13 Km;

- Riparò 30.000 case, eresse 10.000 baracche.




Imponente fu anche il contributo in termine di vite sacrificate. I Reparti del Genio oltre ad attendere ai compiti logistici ordinari, furono spesso impiegati come rincalzi delle logorate Brigate di Fanteria, concorrendo alla conquista ed alla difesa di importanti posizioni strategiche. Scavare trincee, gettare ponti, o ripristinare linee telefoniche e teleferiche, divenendo bersaglio del nemico , costeranno alla fine del conflitto un ingente tributo di sangue che tramutato in numeri sarà di:

- 424 Ufficiali

- 8780 militari di truppa




Essendo le compagnie del genio, costantemente spostate e riassegnate lungo la linea del fronte, risulta particolarmente complesso, ricostruire gli spostamenti dei soldati eoliani ad asse assegnate e collegare il loro periodo di arruolamento ed il momento della loro morte, a circostanze dettagliate. Tuttavia incrociando i dati estrapolati dallo stato di servizio (foglio matricolare) e dagli atti di morte presenti nell’Ufficio Anagrafe del Comune di Lipari (ove esistenti) si può risalire alle circostanze storiche in cui persero la vita, o addirittura le ultime azioni a cui presero parte.

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